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E’ stato di calamità in provincia di Brindisi dopo la violenta grandinata e i nubifragi improvvisi con raffiche di vento che hanno strappato via le olive degli alberi e l’uva da tavola, affogando gli ortaggi tardivi in pieno campo. E’ il bilancio di Coldiretti Puglia dopo la improvvisa andata di maltempo che con furia inarrestabile ha assestato un colpo durissimo nei campi dove è stato richiesto l’intervento della Protezione Civile.

“L’autunno è iniziato nel peggiore dei modi in Puglia, dopo una estate caratterizzata da temperature estreme e da fenomeni improvvisi e controversi. Dopo la violenta grandinata a Castellaneta in provincia di Taranto, il nubifragio sulla Murgia nel barese e i danni agli oliveti a Torremaggiore in provincia di Foggia, nelle scorse ore è toccato alla provincia di Brindisi, letteralmente devastata da grandine, vento e alluvioni”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

“Sono state ore da incubo con veri e propri improvvisi fiumi d’acqua che trascinavano le olive strappate dai rami per la violenza di acqua, vento e grandine. Scene apocalittiche con i campi ricoperti da manti di olive e uva e gli ospiti degli agriturismi bloccati dai torrenti di acqua creatisi per la violenza dell’alluvione che rendevano impraticabili le strade rurali e gli accessi alle strutture”, lamenta Filippo De Miccolis, presidente di Coldiretti Brindisi. “Abbiamo già inviato – aggiunge il presidente De Miccolis - la richiesta di declaratoria di stato di calamità all’Assessorato all’Agricoltura per attivare tutte le verifiche tempestive e utili all’accertamento dei danni che sono ingentissimi. Abbiamo perso gli investimenti e le produzioni in campo con olive, uva e ortaggi letteralmente distrutti”.

Sono evidenti le conseguenze dei cambiamenti climatici, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, come accaduto a partire da gennaio fino a settembre 2020 dove l’inverno bollente ha lasciato il posto ad una primavera pazza e si sono succeduti numerosi eventi estremi,  secondo le elaborazioni su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD), come 3 tornado di cui due in provincia di Bari e 1 in provincia di Lecce, 10 grandinate violente nel barese e sul Salento, 2 trombe d’aria nel barese e nel foggiano, frequenti nubifragi improvvisi, oltre alle nevicate di febbraio, le gravi gelate del 24 e 25 marzo scorsi e la violenta grandinata del 6 luglio scorso in provincia di Taranto, a Massafra, Castellaneta, Martina Franca, Manduria e Avetrana, per finire con il nubifragio che nel foggiano ha distrutto in pochi attimi 300 ettari di pomodoro da San Severo ad Apricena, da Poggio Imperiale fino a Lesina.

“Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima – insisteil presidente De Miccolis – che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali”, conclude il presidente De Miccolis.

Per questo è da rivedere a fondo – afferma Coldiretti Puglia – anche il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale per le calamità naturali che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi.

Anche la gestione del rischio e le scelte in tema di assicurazioni in agricoltura vanno profondamente riviste – aggiunge Coldiretti Puglia - perché incidono sulla redditività e sulla liquidità delle imprese agricole, insieme alla corretta programmazione e gestione aziendale. I fenomeni estremi, oltre ad azzerare le produzioni, danneggiano piante e alberi, con una frequenza e una violenza che gli agricoltori non possono in alcun modo gestire e sopportare in solitudine.

Le evidenze climatiche di questi ultimi anni mostrano come soprattutto sulle colture più diffuse in Puglia, a partire da frutteti, uliveti, ortaggi in pieno campo, pomodori e cereali, sono gli andamenti climatici (pioggia persistente, mancanza di acqua prolungata e siccità, sviluppo conseguente di malattie ecc.) che determinano la diminuzione delle produzioni e quindi dei redditi.

La tropicalizzazione del clima con fenomeni violenti e controversi che si abbattono sulle campagne – conclude Coldiretti Puglia - ha provocato 3 miliardi di euro di danni in Puglia negli ultimi 10 anni.

 

È partita lunedì la campagna dell’Ordine dei medici contro la violenza ai danni degli operatori sanitari, che ricorda come finalmente, a 7 anni dall’uccisione di Paola Labriola, “Il nostro impegno contro la violenza ora è legge.” Ad agosto, infatti è stato approvato all’unanimità in via definitiva dal Senato il Disegno di Legge sulla sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari nell’ambito delle loro funzioni. “Con la campagna abbiamo deciso di ricordare la collega Paola perché la sua tragedia è il simbolo di una battaglia che abbiamo condotto come Ordine per anni e che oggi vede finalmente, con l’approvazione del Ddl violenza, un primo risultato tangibile” - dichiara Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei medici di Bari. La campagna, in affissione a Bari, sarà lanciata a partire da oggi anche sui social media media.

Venerdì sera per celebrare la “Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari in memoria di Paola Labriola” a Noicàttaro, grazie alla collaborazione con il Comune, verrà proiettato in prima regionale il docufilm Notturno. Voluto dalla Fnomceo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro i medici e gli operatori sanitari vittime di aggressioni, racconta la passione, la paura e la determinazione di medici in prima linea per scelta ma vittime di una condizione di insicurezza e solitudine. Il racconto, girato di notte durante una guardia medica, mette insieme le testimonianze di medici che sono stati vittime di aggressione con il commento di alcuni giornalisti, intercalandoli con parti di film di finzione. Partecipazioni d’eccezione al docufilm sono quella dell’attrice Maria Grazia Cucinotta, oltre che dei giornalisti Massimo Giletti e Gerardo D’Amico. Al centro del progetto, le voci di medici che hanno subito direttamente violenza durante un turno di lavoro: il dott. Giovanni Bergantin, medico di Medicina Generale, preso a calci e pugni da un paziente; la dott.ssa Ombretta Silecchia, minacciata con una pistola durante l’attività di guardia medica; il dott. Vito Calabrese, marito della dott.ssa Paola Labriola, psichiatra, uccisa da un suo paziente.

Il Docufilm sarà proiettato l’11 settembre alle ore 20.00 a Noicàttaro, Piazzale Chiesa del Carmine - via del Carmine. Interverranno il sindaco di Noicàttaro, Raimondo Innamorato e il Presidente dell’Ordine dei medici di Bari e della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli, oltre alla regista Carolina Boco, al produttore Corrado Azzollini, all’attrice protagonista Isabella Ragno e al marito della compianta Paola Labriola, Vito Calabrese.

Durante la serata verrà inoltre conferito un attestato di benemerenza per l’attività svolta durante l’epidemia da Covid-19 a Pino Fonzo, medico fiduciario dell’Ordine dei medici di Bari per il Comune di Noicàttaro. Nei prossimi giorni lo stesso riconoscimento verrà consegnato a tutti i medici fiduciari dell’Omceo Bari, che - primo Ordine in Italia - ha istituito questa figura di raccordo tra la professione medica e gli enti locali per la tutela della salute pubblica. I medici fiduciari dell’Ordine hanno svolto e tuttora svolgono un’attività fondamentale per il contenimento e la gestione dell’epidemia all’interno dei COC (Centri Operativi Comunali).

“Sono passati ben 7 anni da quel 4 settembre 2013, giorno in cui Paola Labriola veniva barbaramente assassinata da un suo paziente, mentre lo visitava nel Centro di salute mentale di via Tenente Casale a Bari. - dichiara Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei medici di Bari - Sette anni in cui l’Ordine dei medici di Bari ha portato avanti una intensa attività di sensibilizzazione e una serie di proposte concrete, affinché un fenomeno sempre più preoccupante trovasse adeguate risposte da parte della politica e dei vertici sanitari, con un’azione culturale che è partita da diverse campagne di comunicazione e dall’annuale Giornata dedicato alla memoria di Paola Labriola.
Siamo riusciti a portare il tema al centro del dibattito nazionale. E oggi finalmente abbiamo una legge che tutela maggiormente i medici e gli altri operatori sanitari. Resta ancora molto da fare. Ma sono sicuro che lavorando insieme, come abbiamo fatto in questi anni, riusciremo a raggiungere nuovi traguardi per la professione.”


“La proiezione del Docufilm rappresenta una grande opportunità di discussione su una tematica che merita di essere approfondita e portata all’attenzione ai vari livelli istituzionali - dichiara Raimondo Innamorato, Sindaco di Noicattaro, città che ospiterà la proiezione di Notturno - “La violenza in corsia è una deriva che va contrastata con misure strutturali e strategie congiunte tra Enti e Forze dell’Ordine, le vittime devono essere portate a sporgere denuncia perché rassicurate da un sistema che garantisce loro una giustizia adeguata. Il sacrificio della Dott.ssa Labriola evidenzia inoltre che le aggressioni sono perpetrate maggiormente nei confronti di donne, per questo sarebbe importante che le Istituzioni, tra cui quella che rappresento, vengano messe a conoscenza di tutte le situazioni a rischio per prevenirne tempestivamente le conseguenze. Al personale medico e paramedico dei presìdi sanitari presenti sul territorio di Noicàttaro giunga la gratitudine della nostra comunità per la dedizione e la cura con cui svolgono il proprio lavoro.”.

L’evento sarà svolto nel rispetto dei Protocolli validati dal Comitato Tecnico–Scientifico, pertanto sarà necessario confermare la propria presenza via mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il giorno precedente la data della manifestazione, indicando i nominativi dei partecipanti ed il recapito telefonico. Non sarà possibile accedere all’area destinata all’evento senza pre–registrazione. È consentito un solo accompagnatore per invitato. In sede di evento saranno garantite le norme di distanziamento, sarà obbligatorio l’uso della mascherina, l’igienizzazione delle mani e la misurazione della temperatura da parte del personale di Segreteria Organizzativa.  
In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà all’interno del Palazzetto dello Sport “S. Pertini”, via U. Terracini, SP117 – Noicàttaro.

Sono stati oltre 100 i personaggi dello spettacolo, delle istituzioni, del giornalismo, dell’imprenditoria e della cultura italiana intervenuti nelle 17 serate della 23ma edizione del Magna Grecia Awards & Fest, quest’anno dedicato a Nadia Toffa, svoltosi tra l’ex Distilleria Cassano e il teatro Rossini di Gioia del Colle (BA), il sagrato del convento di San Francesco a Castellaneta (TA), con una tappa anche a Mottola (TA) a Casa Isabella. A 80 di loro, selezionati per il contributo alla società offerto nell’ultimo anno attraverso la propria attività artistica, civile o sociale, è stato conferito l’ambito Magna Grecia Awards, l’elegante riproduzione di un uomo inginocchiato ma in equilibrio, a rappresentare la resilienza al momento difficile e la volontà di ripartire.

Ripartenza testimoniata anche dal pubblico degli eventi che, seppure contingentato per le precauzioni legate al Covid-19, ha partecipato con entusiasmo alle 17 serate ricominciando a socializzare e a condividere le emozioni; circa 3.000 le presenze in totale e posti esauriti ogni sera.

Il MGA è stata anche l’occasione per far conoscere ai numerosi ospiti il territorio e le specialità culinarie del territorio gioiese oltre che le spiagge di Castellaneta, frequentate negli scorsi giorni da tanti personaggi famosi dello spettacolo, della cultura, dell’economia e della politica italiana.

“È stata un’edizione, che ci ha travolti il cuore e l’anima e che, solo quattro mesi fa, sembrava assurdo solo poterla immaginare – commenta il Fondatore e Direttore Artistico Fabio Salvatore. Siamo orgogliosi non solo di aver confermato il tradizionale appuntamento che ogni estate va in scena, ma di essere riusciti, nel rispetto delle normative vigenti, quasi a raddoppiare l’abituale durata del festival. Un grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e, in particolare, ai comuni di Gioia e Castellaneta, alla Regione Puglia, a Puglia Promozione e al Teatro Pubblico Pugliese. Di certo non abbiamo fatto la storia ma, di sicuro, abbiamo segnato la Puglia di speranza, questo sì”.

Durante la kermesse Salvatore ha voluto omaggiare tre donne del suo cuore con delle piccole opere d’arte su tela deò Nartist: a Silvia Slitti, luxury party planner, un’opera di Cristina Mangini, a Lorella Cuccarini un’opera di Albert Metasani, a Milena Vukotic un’opera di Carlo Fusca. Nartist è ambasciatore culturale del Magna Grecia Awards, racconta il potere dell’arte e l’importanza del mecenatismo collaborativo. La Galleria Nartist ha scelto delle opere d’arte che richiamassero il tema del MGA 2020 “L’amore è un cerchio più forte della paura” e potessero ben rappresentare la passione e l’energia degli ospiti premiati.

Ispirato dai valori e dagli ideali della cultura greca, il Magna Grecia Awards è un premio istituito nel 1996 dal regista e scrittore pugliese Fabio Salvatore insieme al papà Franco per valorizzare l’operato di uomini e donne, figli di nuove forme culturali e comunicative; una serie di riconoscimenti pensati e tributati in armoniche suggestioni a chi ha saputo dare un contributo significativo alla società attraverso la propria arte.

Il Magna Grecia Awards & Fest è patrocinato da Mibact, Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese, Puglia Promozione, Città Metropolitana di Bari, Provincia di Taranto, Comune di Gioia del Colle e Comune di Castellaneta, AReSS Puglia, Scripta, l’ambasciatore culturale Nartist, organizzato in media partnership con RDS Next e Pop Economy e con il contributo di Alkemilla, Casa Isabella, Combivox, Divella, Flower Living, Gioiella, Gruppo Vitha, Imes Industries, Isoteck, Nava e Ultramotors.

 

Ciak, si gira! Sono in corso le riprese di un film interamente girato con i ragazzi del quartiere San Paolo di Bari. Un film che racconta un’estate di periferia. Dietro la macchina da presa il regista Fabrizio Bellomo. Si tratta di film breve, scritto dalla sceneggiatrice Antonella Gaeta, che dura l'arco di un giorno d'estate, dal primo mattino al tramonto. Si racconta la gita al mare a San Girolamo di un gruppo di adolescenti, quattro ragazze e quattro ragazzi, vissuta con il passo cristallino della loro età, tra balletti di Tik Tok e palleggi. Insieme percorrono la strada che li divide dalla loro meta, tra palazzoni e campagne, ruderi e lidi abbandonati. Fino a un'inaspettata scoperta.

Le riprese si stanno svolgendo tra i quartieri San Paolo e San Girolamo di Bari. A dirigere i ragazzi-attori c’è  Fabrizio Bellomo, barese classe 1982. Artista, curatore e regista, Bellomo porta avanti la sua ricerca in modo ibrido e multidisciplinare. Suoi lavori audiovisivi, fotografici e installativi sono stati esposti in Italia e all’estero in mostre personali e collettive, attraverso progetti pubblici e festival cinematografici. La sceneggiatura è di Antonella Gaeta, giornalista di La Repubblica, fino al 2015 presidente di Apulia Film Commission.  Fra i suoi lavori di sceneggiatura:  Il bene mio (2018), La nave dolce (2012), Il paese delle spose infelici (2011), Zinanà (2004), A levante... (2003). Tra i professionisti coinvolti Christian Mantuano (Direttore della fotografia) fotorepoter con collaborazioni internazionali come Aljazeera, Euronews, Trt world e Vice News America e Domingo Bombini (suono).

Il film è l'esito di un laboratorio di cinema, dal titolo “Facciamo un film”, organizzato dalla cooperativa sociale I bambini di Truffaut, nell’ambito del programma della Rete Civica Urbana (RCU) “Kilim” San Paolo-Stanic-Villaggio del Lavoratore. Nelle periferie l’emergenza sanitaria è diventata emergenza sociale aggravando una situazione già precaria. La cooperativa diretta da Giancarlo Visitilli lavora da anni per costruire opportunità per i giovani del territorio

Il film breve, prodotto dalla cooperativa sociale I bambini di Truffaut, uscirà il prossimo autunno.

Sono oltre 300 le fattorie didattiche e gli agriturismi presenti nelle campagne pugliesi che possono accogliere durante l’estate i bambini in sicurezza con attività ricreative ed educative a contatto con la natura nei grandi spazi all’aria aperta usufruendo del bonus baby sitter. E’ quanto dichiara Coldiretti Puglia, quando ad incoraggiare la partenza della Fase2 c’è il contributo, previsto dal DL Rilancio, di 1.200 euro per la baby sitter in ogni famiglia che sarà spendibile anche per i centri estivi e per i servizi all’infanzia. 

“Abbiamo predisposto un progetto multi-didattico con anche un vademecum per le fattorie didattiche che abbiamo condiviso con il prof. Lopalco che ci ha dato preziose indicazioni operative e che ha fortemente caldeggiato le attività per i bambini all’aria aperta negli ampi spazi delle nostre fattorie – spiega Floriana Fanizza, leader nazionale di Coldiretti Donne Impresa e responsabile pugliese dell’imprenditoria femminile – con un percorso in sicurezza per riaprire i cancelli di masserie e fattorie, i percorsi naturalistici, le aree con gli animali e la pet therapy e gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell’enogastronomia Made in Italy per grandi e piccini. Siamo convinti che la Rete delle fattorie didattiche di Coldiretti, in collaborazione con gli enti locali e le altre autorità territoriali coinvolte possa rappresentare, in questo momento di emergenza, un valido supporto alle politiche di sostegno dei bambini e delle loro famiglie per affrontare le prossime “Fasi” della ripresa dall’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia e la Puglia e al contempo dare sollievo a questo settore cosi innovativo dell’imprenditorialità agricola tutta al femminile”, aggiunge la responsabile Fanizza.

Un fondo in tal senso è previsto anche per i Comuni che attivano i campi per ragazzi durante l’estate e ulteriori misure sono dedicate ai genitori per i congedi parentali, con gli uffici del patronato EPACA che in Puglia è a disposizione delle famiglie per tutti i servizi di accompagnamento della fase di ripartenza.

Per aiutare tutto il sistema scolastico e le famiglie ad alimentare al meglio le giovani generazioni e l’intero nucleo familiare, da anni il Progetto di Educazione alla Campagna Amica ha agevolato l’incontro tra i bambini e i prodotti agricoli ‘fatti’ dagli agricoltori. In Puglia negli ultimi 10 anni – riferisce Coldiretti Donne Impresa Puglia - sono stati coinvolti nel progetto delle masserie didattiche 150mila bambini e 480 scuole.

Le fattorie didattiche sono aziende agricole multifunzionali che grazie alla legge di orientamento possono fare formazione in campo per le nuove generazioni puntando – precisa la Coldiretti – sull’educazione ambientale attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi, l’alternanza delle stagioni e la possibilità di produrre in modo sostenibile. Si tratta dunque – sostiene la Coldiretti – del luogo ideale in cui accogliere piccoli gruppi tenendo conto delle norme di sicurezza, distanza e igiene previste per la Fase 2.

Le fattorie didattiche possono svolgere un ruolo fondamentale – evidenzia la Coldiretti - nel sostenere le famiglie e i genitori, in particolare le madri, che rientreranno al lavoro in concomitanza con la fine delle lezioni scolastiche e al fine di offrire servizi educativi con particolare attenzione al benessere psico-fisico dei bambini e dei ragazzi. Per questo la Coldiretti mette a disposizione, delle autorità sanitarie, politiche e amministrative competenti, la sua rete di Fattorie Didattiche, la propria esperienza, le proprie competenze in ambito educativo e didattico e i propri spazi e aule all’aperto per offrire sostegno ai genitori e ai bambini.

 

 

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