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Sabato, 04 Aprile 2020

“Stiamo studiando nuovi percorsi di accesso per poter garantire le distanze, a tutte le forme di gestione delle code e assembramenti che potrebbero esserci in prossimità del nostro botteghino, bar, ristorante ma anche per gli ingressi nelle piscine e alla docce. Stiamo valutando anche la rimodulazione degli orari di apertura ipotizzando una rotazione degli ingressi giornalieri e stiamo ripensando la pianta degli ombrelloni per poter garantire una maggiore distanza, sino all’anno scorso nell’area totale che misura 5000mq installavamo 150 ombrelloni e 10 tende-gazebo. Per quanto riguarda gli eventi serali abbiamo deciso di dedicare tutti gli spazi disponibili ad un solo ed unico evento serale e con un numero ristretto di ospiti per evento (qualora la legge lo permettesse). Altro aspetto a cui stiamo lavorando è la sicurezza per i nostri lavoratori, intanto che Governo e Regione si esprimano con dei disciplinari precisi, ci stiamo documentando e attrezzando”, spiega Resy Tassiello, proprietaria della struttura balneare.

Dalla raccolta dei dati degli infopoint della regione il mare e il clima sono tra le principali attrazioni dei turisti che arrivano in Puglia. I dati degli ultimi anni raccolti dall’osservatorio di Pugliapromozione dimostrano che il Pil generato dal settore turistico è in continua crescita. Gli imprenditori del settore e in particolare dei lidi balneari non vogliono far perdere l’appuntamento con il mare ai loro clienti quest’anno e si stanno già preparando con delle nuove misure di sicurezza dovute all’emergenza sanitaria. 

“In merito alla fase delle prenotazioni – continua Resy Tassiello -  abbiamo realizzato un sistema online che prevede tutte le fasi di una contrattazione reale: si potrà effettuare il calcolo del preventivo (non vincolante) e richiedere un supporto telefonico per coloro i quali hanno poca confidenza con le tecnologie. La medesima procedura di consulenza telefonica e prenotazione online è stata anche estesa anche agli eventi privati, con la possibilità di cancellazione gratuita sino a 20 giorni prima”.

Occuparsi di turismo in questa fase è difficilissimo si prevede un crollo della domanda e quindi una riduzione degli incassi a non meno del 50% per chi lavora nel settore e poi c’è l’incertezza generale che non permette di programmare le varie attività ma soprattutto gli investimenti da poter effettuare in una stagione estiva che, per forza di cose, ci vedrà convivere con il covid-19. Gli imprenditori dovranno prevedere anche l’aumento di costi per misure extra che potranno essere richieste e che su attività piccole potrebbero fare la differenza. 
“Il turismo è “un’esperienza” vera e propria che coinvolge l’aspetto più emozionale e di piena spensieratezza che tutti i clienti cercano di vivere e questo periodo potrebbe compromettere. Pensiamo anche ai nostri clienti più piccoli dove non sarà semplice spiegargli che l’accesso in piscina o al parco giochi sarà limitato. Crediamo però che il settore degli stabilimenti balneari (e tutto l’indotto) potrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno per il settore turistico in quanto potrebbe rappresentare il volano e un asset da promuovere a costo quasi 0 per le casse dello Stato. Sarebbe auspicabile un piano congiunto di comunicazione che possa valorizzare questo settore, le competenze professionali presenti e il lavoro instancabile per la tutela dell’ambiente e delle coste. Inoltre, potremmo rappresentare la prima esperienza di “ripartenza” del sistema economico italiano”, conclude Tassiello.

Lido ilmaredentro è uno stabilimento balneare nato nel 2012 e conta una serie di servizi tra cui piscine, ristorante, bar, biberonoeria, cabina spogliatoio, area gioco, play ground e area parcheggio. Tutto questo su un’area totale di 5000mq che vede l’installazione di 150 ombrelloni e 10 tende-gazebo a Bari (tra Fesca e Palese).  L’attività si combina alle parte serale come location sul mare per eventi e feste private.

Il Presidente Paolo Iannone con il suo Club si sta adoperando per la spedizione di beni di prima necessità a Caritas e mense dei poveri presenti nel capoluogo pugliese

Si tratta di un piccolo gesto per tanti,  al fine di scongiurare ed evitare il più possibile il contagio della patologia CoVid-19 tra la popolazione. Queste le parole di Paolo Iannone, Presidente del Rotaract Club Bari Agorà, il quale ringrazia pubblicamente il suo socio Luca Mandurino per aver aiutato il Club nella realizzazione del service.

L’idea è ambiziosa ed altrettanto complessa nella sua realizzazione, viste le difficoltà nel reperire prodotti di prima necessità per i più bisognosi nell’attuale situazione di emergenza.

Una pandemia dichiarata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che non scoraggia però i ragazzi del Rotaract Club Bari Agorà che si sono dimostrati, ancora una volta, propositivi e pieni di idee per aiutare la loro comunità in un momento difficile.

Sui banchi arrivano con oltre un mese di anticipo le primizie per effetto di un inverno anomalo segnato da temperature bollenti che hanno mandato in tilt le colture in tutta la Puglia, con la raccolta di fragole, zucchine, asparagi e anche fave in netto anticipo rispetto al tradizionale appuntamento del primo maggio. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Puglia nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica a partire da quello di Viale della Repubblica 80 a Foggia sugli effetti concreti dei cambiamenti climatici in un inverno che ha fatto registrare fino ad ora nel Vecchio Continente temperature di 3,1 gradi superiori la media di riferimento (1981 -2010).

“Lo scenario in Puglia è primaverile con mandorli, biancospini e mimose fioriti, albicocchi e peschi con infiorescenze al 50%, mentre sui banchi sono già pronti per il consumo fragole, zucchine, asparagi, pomodori ciliegino, broccoletti, cavolfiori e cime di rapa con una anticipazione in alcuni casi di oltre un mese rispetto ai tempi normali di raccolta, mentre il grano duro risulta ingiallito”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Il caldo anomalo – sottolinea la Coldiretti – ha stravolto completamente i normali cicli colturali e di conseguenza anche le offerte stagionali presenti su scaffali e bancarelle in questo periodo dell’anno. Per non cadere nell’inganno del falso made in Italy è importante tuttavia verificare sempre l’origine nazionale in etichetta che – precisa la Coldiretti – è obbligatoria per la frutta e verdura e privilegiare gli acquisti direttamente dagli agricoltori nelle aziende o nei mercati di campagna Amica dove i prodotti sono anche piu’ freschi e durano di piu’.

In Puglia la disponibilità di acqua negli invasi – aggiunge Coldiretti Puglia - è addirittura dimezzata in 12 mesi con circa 140 milioni di metri cubi, contro i 280 di un anno fa secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Anbi.

Una situazione che smentisce addirittura i proverbi sui giorni della merla (29, 30 e 31 gennaio) in cui secondo la leggenda – riferisce la Coldiretti – negli ultimi giorni di gennaio si registrano le temperature invernali più basse, tanto che perfino la merla, che un tempo aveva il piumaggio bianco, per riscaldarsi andò a ripararsi in un camino e il suo manto divenne grigio per la fuliggine.

In Puglia ad oggi mancano 132 milioni di metri cubi d’acqua nei 4 invasi della provincia di Foggia relativi ai 2 comprensori del Fortore e dell’Osento, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La diminuzione è stata costante, mitigata solo parzialmente dalla sporadiche piogge torrenziali che hanno un effetto disastroso sui campi, insiste Coldiretti Puglia.

“Le aree pugliesi esposte al rischio desertificazione sono pari al 57% - aggiunge Muraglia – e il conto pagato dall’agricoltura, soggetta ai cambiamenti climatici e alla siccità è salato. Il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo, con bruschi crolli o innalzamenti delle temperature, sono all’ordine del giorno e arrecano danni gravi alle colture nelle aree più colpite dal clima pazzo”.

L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con una perdita in Puglia di oltre 3 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola, strutture e infrastrutture rurali.

 

Per i cambiamenti climatici in atto, il surriscaldamento e le barriere comunitarie colabrodo sono arrivati in Puglia virus, insetti e parassiti "alieni", mai visti prima, che si sono accaniti su alberi, piante e frutti, dalla Drosophila Suzukii dei frutti rossi all’Aleurocanthus spiniferus che attacca agrumi e vite, dalla Xylella degli ulivi al punteruolo rosso che ha fatto strage di decine di migliaia di palme fino alla Tristeza degli agrumi e alla famigerata cimice asiatica.

E' l'allarme lanciato da Coldiretti Puglia da Verona, dove una delegazione di agricoltori guidati dal presidente regionale, Savino Muraglia, ha partecipato alla grande manifestazione organizzata da Coldiretti in occasione dell’apertura della Fieragricola, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova.

"L'invasione di virus e insetti alieni impone una strategia complessiva della Regione Puglia contro le numerose e incontenibili malattie delle piante che arrivano in Puglia attraverso le frontiere colabrodo dell'UE che, sia improntata su una tempestiva quanto efficace azione di prevenzione e contenimento, per non mettere a repentaglio il patrimonio arboreo e produttivo pugliese, già posto seriamente a dura prova", ha denunciato il presidente Muraglia.

"In provincia di Bari, Lecce, Taranto e Brindisi, secondo le rilevazioni degli ultimi mesi di BugMap, è stata segnalata la presenza della cimice asiatica - aggiunge il presidente Muraglia - particolarmente pericolosa per l'agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all'anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili, col rischio di compromettere seriamente parte del raccolto. La Puglia non può permettersi l'invasione di altri virus alieni, dopo la 'tristeza' degli agrumi, il punteruolo rosso, fino ad arrivare alla Xylella fastidiosa che ha già provocato in Puglia oltre 1,6 miliardi di danni in Salento. La cimice asiatica, tra l’altro, si accanisce anche sulle olive".

L'arrivo di fitopatologie, parassiti e virus provenienti da altri continenti è favorito dall'intensificarsi degli scambi commerciali, attraverso i quali arrivano in Puglia, dove trovano un habitat favorevole a causa dei cambiamenti climatici, aggiunge Coldiretti Puglia.

La diffusione improvvisa delle cimici marmorate asiatiche che non hanno nemici naturali nel nostro paese – spiega la Coldiretti – è favorita dalle alte temperature e dalla loro polifagia, potendosi spostare su numerosi vegetali, coltivati e spontanei. La lotta in campagna per ora può avvenire attraverso protezioni fisiche come le reti a difesa delle colture. Per contrastare la proliferazione dell’insetto alieno è dunque importante proseguire a marcia spedita con la ricerca per interventi a basso impatto ambientale, attività già avviata con importanti centri universitari, per individuare gli antagonisti naturali della cimice.

Sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo – conclude Coldiretti – che lasciano passare materiale vegetale infetto e parassiti vari. Una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti negoziati e dossier che durano anni e che affrontano un prodotto alla volta.

"Se la Xylella fastidiosa, che sta facendo strage di ulivi nel Salento proviene dal Costa Rica, il punteruolo rosso che ha letteralmente falcidiato le palme secolari pugliesi è originario dell'Asia sudorientale  Inoltre, la Puglia convive da anni con una virosi, l'alter ego della Xylella fastidiosa con le dovute differenze - di cui si parla poco, nonostante sia altrettanto virulenta. La 'Tristeza' degli agrumi, causata dal Citrus Tristeza Virus (CTV) proveniente dall'Asia Minore, appartenente al gruppo dei Closterovirusche, per cui nostri agricoltori sono costretti ad esportare agrumi con foglia sui mercati comunitari solo se accompagnati da passaporto delle piante, poiché il virus si trasmette attraverso la parte vegetale e non attraverso i frutti. I controlli in uscita sui prodotti agricoli pugliesi non sono altrettanto pressanti e stringenti su piante e prodotti esteri con un danno incalcolabile per l'agricoltura pugliese", conclude il presidente Muraglia.

 

Il Presidio Ospedaliero “ M. Sarcone” di  Terlizzi ospita al suo interno uno dei primi Centri di Riabilitazione respiratoria pubblici della Puglia. Il Centro è tra i pochi sul territorio regionale a garantire un percorso assistenziale e terapeutico dedicato a diagnosi, terapia e follow up di disabilità respiratorie croniche, gravi e resistenti post acuzie nonché dei disturbi del sonno ad esse collegate. Da settembre ad oggi sono stati già trattati 300 pazienti.

Il “Sarcone” è passato da 4 a 20 posti letto, in seguito alla riconversione della precedente Unità operativa di Pneumologia, in continuità con l’attività assistenziale e con il mantenimento dello stesso personale integrato ulteriormente da 5 fisioterapisti e da 4 dirigenti medici.

Questi interventi - dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - sono possibili grazie al piano di riordino che, come si può riscontrare, non ha chiuso nessuna struttura ospedaliera, ma le ha riclassificate aumentando i posti letto e consentendoci di sbloccare dopo quasi venti anni le assunzioni di nuovi medici, infermieri e operatori sanitari.

Dei 20 posti letto attuali, 14-16 sono di degenza, 2 dedicati ai disturbi respiratori del sonno e 4 collegati alla centrale di monitoraggio h24 per pazienti affetti da: Bpco, insufficienza respiratoria cronica, per pazienti post chirurgia toracica, candidati al trapianto polmonare, asma bronchiale, ipertensione polmonare, polmoniti, e patologie restrittive del polmone (fibrosi polmonare). Alle prestazioni possono accedere sia pazienti interni che esterni attraverso le agende gestite dal CUP (Centro unico prenotazioni).

La Riabilitazione ha una importanza strategica – dichiara il dg della Asl di Bari, Antonio Sanguedolce - per tutelare la salute dei cittadini a 360 gradi. L’unità di Riabilitazione respiratoria è la prima parte di un progetto di riorganizzazione che farà di Terlizzi un polo di eccellenza in questo ambito, integrato a breve da ulteriori unità di Riabilitazione cardiologica e motoria”.

Le tecnologie

Fisioterapisti e personale medico si avvalgono di materiali e strumentazioni innovative per attivare i programmi di riabilitazione respiratoria. Nel dettaglio la struttura è dotata di: 3 treadmill (tappeto per la corsa), 3 bike (pedalatore elettrico), 3 monitor multiparametrici, 5 postazioni per esercizi di ginnastica respiratoria, 1 scala per sforzo, 1 lettino da drenaggio posturale, 3 strumenti per l’aspirazione di catarro bronchiale e tosse assistita. Sono in corso di acquisizione inoltre la strumentazione per il test da sforzo respiratorio e una centrale di monitoraggio continuo per 4 posti letto, tramite la quale sarà possibile monitorare i parametri vitali dei pazienti affetti da gravi problemi respiratori provenienti dai centri di Semintensiva respiratoria (UTIR) della Asl di Bari e di altre Asl limitrofe per facilitare il recupero delle normali attività quotidiane.

L’attività ambulatoriale

L’ambulatorio di Riabilitazione respiratoria  e Fisiopatologia della respirazione eroga prestazioni specifiche per diagnosi, terapia e follow up di tutti i pazienti affetti da patologie croniche di bronchi e polmoni. L’iter prevede una presa in carico completa del paziente che ha così la possibilità di seguire il suo percorso di cura e riabilitazione all’interno della stessa struttura. L’Ambulatorio nel dettaglio dispone di una completa e moderna strumentazione comprendente: 4 spirometri di base, 2 spirometri per spirometria globale, una cabina per la pletismografia completa,  1 ecografo toracico, 14 saturimetri, 1 broncoscopio.

Centro di secondo livello per disturbi respiratori del sonno

Altro punto di eccellenza del Centro è l’insieme dei programmi di Riabilitazione dedicati alla cura dei disturbi del sonno strettamenti collegati a quelli polmonari e bronchiali. La dotazione tecnologica è arricchita infatti da 2 polisonnigrafi dedicati alla diagnostica e 14 ventilatori a pressione positiva per la terapia.

L’equipe

L’equipe può contare al momento su 5 fisioterapisti specializzati in Riabilitazione respiratoria e 4 dirigenti medici, ai quali si aggiungeranno nelle prossime settimane rispettivamente 6 unità, tra fisioterapisti e personale medico, con l’obiettivo di rispondere ad una domanda sempre più crescente di assistenza e di salute da parte dell’utenza.

 

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