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Giovedì, 05 Dicembre 2019

Regione e Anci Puglia hanno condiviso lo stand all'interno della XXXVI Assemblea nazionale Anci svoltasi ad Arezzo dal 19 al 21 novembre 2019. Da sottolineare il grande successo riscosso dalla degustazione di prodotti tipici pugliesi, nella giornata inaugurale della manifestazione.  Un'occasione conviviale, ma anche un momento di dialogo interculturale, che ha conquistato centinaia di sindaci e amministratori locali provenienti da tutta Italia.

Le mozzarelle di Gioia del Colle fatte sul momento, il capocollo di Martina Franca affettato e servito con pane di Altamura, accompagnati dal vino Primitivo di Gioia del Colle, hanno esaltato l'evento conviviale offerto dalla Puglia, celebrando la riconferma di Antonio Decaro alla presidenza nazionale dell'Anci.

Nei giorni successivi lo spazio Regione-Anci Puglia è stato luogo di incontro di sindaci e amministratori locali presenti. All'interno dello stand sono state presentate le varie iniziative realizzate congiuntamente e rivolte ai Comuni.

Dal presidente Anci Puglia Domenico Vitto, un ringraziamento alla sezione Comunicazione istituzionale della Regione Puglia, ai Consorzi di produttori presenti, che hanno aderito all'iniziativa offrendo la qualità e la tradizione delle eccellenze tipiche pugliesi. Inoltre, un ringraziamento ai sindaci Giovanni Mastrangelo (Gioia del Colle), Rosa Melodia (Altamura) e Francesco Ancona (Martina Franca), che hanno collaborato in modo determinante alla riuscita dell'evento.

In allegato foto stand con presidente Anci nazionale Decaro, Presidente Anci Puglia Vitto, sindaci De Magistris (Napoli), Falcomata (Reggio Calabria), e sindaci pugliesi.

Tra due settimane Impact Hub Bari, lo spazio di coworking nato per primo in Puglia otto anni fa nel padiglione 129 della Fiera del Levante ospiterà l'VIII edizione di Start Up Weekend, format internazionale nato per unire professionisti di settori diversi e creare nuovi progetti di impresa in appena 54 ore. Inserito nella più ampia cornice di Sprint, il programma di formazione, sviluppo, progettazione, recruiting e networking sviluppato da The Hub Bari srl, con il patrocinio di Università degli Studi di Bari e Politecnico di Bari, e il sostegno di Megamark, Programma Sviluppo - Istituto Tecnico Superiore per Logistica e Planetek Italia, lo startup weekend si terrà all'interno dello spazio di coworking dal 15 al 17 novembre.


Durante quella che è considerata una vera e propria maratona creativa, sviluppatori, startupper, appassionati di start-up, guru del marketing, grafici e studiosi formeranno delle squadre e lavoreranno per sviluppare un progetto realizzabile entro la conclusione del fine settimana. Nello stesso identico modo con cui Startup Weekend si occupa di sviluppare eventi in tutto il mondo anche a Bari si potrà ripetere l'esperienza che aiuta a costruire nuove e innovative comunità di imprenditori, verificando quasi in tempo reale la sostenibilità delle idee e supportando gli stessi ideatori nel lancio delle loro idee imprenditoriali.
Oltre ai partecipanti e alle loro idee, infatti, hanno un ruolo fondamentale all’interno dello Startup Weekend anche i coaches (allenatori), i relatori e i giudici, tutti esperti in start up, provenienti dal panorama locale, italiano e internazionale come Luca Barboni, Domenico Colucci, Paolo Iabichino, Ilaria Pais e molti altri, pronti a offrire gratuitamente la loro consulenza e i propri consigli per la riuscita dell'idea.

Lo Startup Weekend si configura quindi come una grande opportunità per tutti coloro che hanno idee valide ma non sanno come tradurle in realtà: un evento che riunisce tutti coloro che hanno voglia di innovare, che lavorano insieme per trasformare un’idea in un prototipo/business concept in sole 54 ore. L’intento di questo evento è quello di promuovere un prolifico incontro tra coloro che hanno delle idee, delle proposte e delle iniziative con coloro che possono renderle operative e quindi renderle una vera e propria realtà aziendale. Per questo motivo lo Startup Weekend non si limita a far incontrare idee e sviluppatori ma si allarga anche alle realtà dell'imprenditoria già avviata, sempre pronta a dare feedback e consigli, e degli investitori sempre alla ricerca di progetti interessanti.

Nei primi 6 mesi del 2019 è aumentato l’export di pasta dalla Puglia del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, dato che testimonia il grande successo della produzione ‘made in’ all’estero. E’ il commento di Coldiretti Puglia sui dati Istat/Coeweb sul commercio estero di pasta, in occasione della Giornata Mondiale della Pasta che celebra il 25 ottobre il piatto simbolo del Made in Italy e della Dieta Mediterranea.

“Le migliori varietà di grano duro selezionate dalla Società Italiana Sementi (SIS) dei Consorzi Agrari d’Italia, da Emilio Lepido a Furio Camillo, da Marco Aurelio a Massimo Meridio fino al Panoramix e al grano Maiorca, sono coltivate dagli agricoltori sul territorio pugliese che produce più di 1/4 di tutto il frumento duro italiano”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Pasta fatta con grano 100% made in Puglia, con il grano ‘Cappelli’, fino ad arrivare alle modaiole alternative a base di farina di legumi, di ceci, di lenticchie e di piselli,  tradizione e innovazione – dice Coldiretti - contraddistinguono la Puglia, il Granaio d’Italia, principale produttore italiano di grano duro con 343.300 ettari coltivati e 9.430.000 quintali prodotto.

Si registra – sottolinea la Coldiretti – uno storico ritorno al passato rispetto alle prime fasi dell’industrializzazione e urbanizzazione del Paese quando la conquista della modernità passava anche dall’acquisto della pasta piuttosto che dalla sua realizzazione in casa. Una tendenza – precisa la Coldiretti – confermata dal boom delle pubblicazioni dedicate, dalle chat su internet, dal successo delle trasmissioni televisive e dai corsi di cucina anche nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica, dove per il Pasta Day l’agrichef Floriana Fanizza, leader nazionale di Coldiretti Donne Impresa, ha preparato cavatelli di grano Cappelli al sugo di gallinella, pesce dalle buone proprietà nutritive, magro e gustoso, tipico del Mediterraneo. In quasi una famiglia su tre (32%) si prepara pasta semplice o ripiena fatta in casa con il matterello o grazie all’aiuto delle nuove tecnologie, secondo l’indagine di Coldiretti/Ixe’. Per gli italiani che dalle campagne e dai piccoli comuni affluivano nelle grandi città lasciare le tradizionali abitudini culinarie era una straordinaria e simbolica conquista del nuovo benessere mentre oggi, con la riscoperta della genuinità come valore, il fatto in casa – continua la Coldiretti – torna a valere di più del prodotto acquistato.

La Puglia è il principale produttore italiano di grano duro, con 346.500 ettari coltivati e 9.990.000 quintali prodotto e valore della filiera della pasta in Puglia pari a 542.000.000 euro.

L’Italia – continua la Coldiretti – è il principale produttore europeo e secondo mondiale di grano duro, destinato alla pasta con un raccolto previsto di 4 milioni di tonnellate nel 2019 in calo rispetto all’anno scorso su una superficie coltivata – spiega Coldiretti su dati Crea – scesa a 1,2 milioni di ettari concentrati nell’Italia meridionale, soprattutto in Puglia e Sicilia che da sole rappresentano circa il 40% della produzione nazionale.

“Gli agricoltori per una giusta remunerazione sono pronti ad aumentare la produzione di grano duro in Puglia dove è vietato l’uso del glifosate in preraccolta, a differenza di quanto avviene in Canada ed in altri Paesi. Sarebbero improbabili e dannosi per il tessuto economico del territorio percorsi di abbandono e depauperamento dell’attività cerealicola che deve puntare sull’aggregazione, essere sostenuta da servizi adeguati, scommettendo esclusivamente su varietà pregiate, riconosciute ormai a livello mondiale”, conclude il presidente Muraglia.

 

Promuovere una riflessione partecipata sul tema delle periferie, proiettandole verso il resto della città, intrecciando sentimenti, pratiche, progetti e storie di vita. Incentrato sui temi della genitorialità, della comunità, dei nuovi approcci socio-educativi, si è aperto venerdì a Bari, nel Centro Multimediale Karol della Fondazione Giovanni Paolo II, il Festival delle Periferie. Tre giorni dedicati alla “C di Comunità” con convegni, seminari, proiezioni, workshop e spettacoli sul circo sociale aperti a tutti: dirigenti scolastici e insegnanti, educatori e operatori dell’infanzia, operatori di circo e genitori. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Bari e dal Garante regionale dei diritti dei minori, si svolge nell’ambito del progetto Il Favoloso Mondo, con ente capofila la Fondazione Giovanni Paolo II Onlus.

Ad aprire il convegno “Verso la comunità educante. Genitori e figli: tra competenza e consapevolezza”. A far da specchio al titolo, l’esperienza - passata da modello sperimentale a buona prassi a favore della comunità - del progetto Il Favoloso Mondo, col suo Centro sperimentale per l'infanzia e la genitorialità ispirato a una didattica montessoriana (il fare, l’autonomia dei più piccoli) integrata da un approccio neoumanista, rivolto alle competenze emotive. “In quest’ottica – ha spiegato la sua coordinatrice Stefania Monopoli – percorsi di yoga comune per genitori e figli con il metodo Balyayoga, corsi di circo sociale, laboratori di educazione all’immagine e rassegne cinematografiche, emporio e boutique sociale per la prima infanzia e la maternità, hanno reso in poco tempo il Centro una fucina per sperimentazioni, interconnessioni e relazioni. Un luogo in cui si risponde ai bisogni delle famiglie e dei bambini, migliorando la qualità della dinamica familiare, valorizzando la funzione educativa e riqualificando le competenze dei genitori. In un anno di vita conta già oltre 1500 utenti e 440 nuclei familiari, anche di zone limitrofe”.

Il progetto - gestito in partnership col Dipartimento di Scienze Politiche dell’Ateneo di Bari, il Centro di servizio al volontariato San Nicola, le cooperative sociali Marcovaldo e I Bambini di Truffaut, le associazioni di promozione sociale Un clown per amico e Idee-Felicità Contagiosa - è stato selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, “che promuove la nascita di una comunità educante e si propone di rispondere in modo personalizzato ai bisogni dei bambini e delle famiglie”, come ha ricordato Paolo  Spinelli, presidente Fondazione Puglia - Impresa Sociale Con i Bambini, soffermandosi poi sulle strategie di finanziamento.  

Per Paola Romano, assessora comunale alle Politiche educative e giovanili: “Le periferie sono il luogo in cui possono esplodere risorse latenti. Qui, soprattutto con le fasce giovanili, si sviluppa il futuro della comunità cittadina, da integrare con investimenti pubblici per luoghi e servizi (pensiamo agli asili nido, passati da sette a undici in cinque anni). Il Favoloso Mondo e il suo taglio innovativo hanno arricchito non solo il quartiere ma la città. La pubblica amministrazione può apprendere da queste esperienze, puntando a un sistema integrato per tendere a un modello barese di comunità educante”. In linea, le parole di Teresa Masciopinto, segretaria generale della Fondazione Giovanni Paolo II: “Migliorare la qualità della vita di minori e adulti, connettere i concetti di bellezza e periferia, passano anche dello sperimentare, dall’innovare i sistemi educativi”.

Soprattutto in momento come questo, ha aggiunto il garante regionale dei minori Ludovico Abbaticchio, “in cui dei 12 milioni di minori in Italia il 12% è a rischio povertà: materiale, sociale, di cure, di istruzione. Ed ecco che il ruolo di paternità e maternità responsabili, gli interventi socio-educativi per l’infanzia e l’adolescenza – con bisogni ben distinti – necessitano di supporti e progettualità istituzionali”. Così come anche del riaffermarsi del concetto di comunità educante, la cui importanza è stata sottolineata sia dalla ricercatrice del Dipartimento Formazione dell’Ateneo di Bari Gabriella Falcicchio (“è un concetto antico ma rivoluzionario, che interroga sul ruolo dei professionisti della cura nei modelli socio-educativi”) sia dal sociologo e presidente del Terzo Municipio Nicola Schingaro, che ha posto anche l’accento sulla necessità di programmazioni pubbliche di ampio respiro, per dare continuità ai progetti.

Nel pomeriggio poi, la proiezione del film “La guerra dei cafoni” ha dato il là alla discussione - moderata dal critico cinematografico Giancarlo Visitilli, presidente della cooperativa sociale I Bambini di Truffaut - tra i registi Davide Barletti e Lorenzo Conte, il giovane cast  e i ragazzi e la rete del territorio, con l’intervento anche dell’assessora comunale alla Cultura, Ines Pierucci. Scandagliando dinamiche comuni e non tra il tipo di comunità rappresentata nel film del 2017 – in una terra selvaggia, un’atavica guerra tra figli dei ricchi e figli della terra, per narrare la crescita nell’adolescenza: anni in cui ogni cambiamento è sinonimo di guerra - e le comunità giovanili dei contesti periferici.

Si è tenuta giovedì 24 ottobre al Grand Hotel La Chiusa di Chietri, in occasione della Giornata Mondiale della Polio, la presentazione del service, compartecipato dal Rotary e dal Rotaract, con lo scopo di contribuire alla eradicazione della poliomielite nel Mondo.

Alla tavola rotonda hanno preso parte i Presidenti dei Rotary Club Putignano, Monopoli e Acquaviva delle Fonti-Gioia del Colle, nonché Davide Giorgio Presidente del Rotaract Club Putignano e Paolo Iannone Presidente del Rotaract Club Bari Agorà.

Nel corso della conferenza di presentazione del service “End Polio Now”, il PDG Luca Gallo ha ripercosso l’excursus storico e l’impegno annuale del Rotary nel radunare il Mondo intorno alla causa volta a eradicare la malattia per sempre.

Successivamente, i Presidenti dei Rotaract Club Putignano e Bari Agorà hanno illustrato il loro progetto finalizzato alla raccolta fondi mediante vendita di oggettistica elettronica per contribuire alla causa.

 

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