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Edizione N. 3

30 marzo 2012

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Bari

Artelier e il corteo storico di San Nicola

Bari

Sono 180 i costumi realizzati da Artelier Casa d'arte per la sfilata del corteo storico di San Nicola. Per la prima volta nella storia dei festeggiamenti in onore del Santo patrono di Bari i costumi sono stati realizzati dalla sartoria teatrale di Luigi Spezzacatene che, da tempo, desiderava contribuire con le sue creazioni alla manifestazione folkloristica della città.
Eppure Spezzacatene non è nuovo alla riproduzione fedele degli abiti delle etnie presenti a Bari nel 1087, anno della traslazione delle reliquie di San Nicola da Myra, in Turchia, a Bari. Negli ultimi quattro anni, infatti, per quasi tutto il mese di maggio la sala Murat in piazza del Ferrarese era occupata dalla mostra organizzata e promossa dal Direttore Creativo di Artelier.
Con «1087 - I costumi della traslazione» Spezzacatene ha realizzato il corpus degli abiti che, domani sera, saranno indossati dai figuranti del corteo storico. Ben 132 costumi (dei 180 totali realizzati da Artelier per la rievocazione storica)  provengono, infatti, dal corpus centrale della mostra. I restanti 48 abiti sono stati ideati, creati, cuciti e tinti ex novo per l'occasione, seguendo quel processo creativo e sartoriale che aveva reso così unici i costumi della mostra 1087.
In totale sono oltre 1200 i metri di stoffe attentamente selezionate dallo staff del direttore creativo dell'unica sartoria teatrale di Bari per realizzare gli abiti. Tessuti cercati e trovati non solo in Puglia, ma anche in Toscana, Germania e Indie, per non lasciare nulla al caso. Nel laboratorio in via Dieta di Bari hanno lavorato solo in dieci senza mai fermarsi per rispettare i tempi di consegna.
Ogni abito è stato disegnato personalmente da Spezzacatene che per la realizzazione si è poi affidato ai suoi assistenti e alle sue sarte. A loro, sotto la sua supervisione, il compito di sistemare i modelli tagliando ogni singolo pezzo di stoffa, tinto e decorato a mano per riprodurre nel modo più fedele possibile le indicazioni dei codici del X secolo e degli Exultet, che Spezzacatene ha studiato nei dettagli per riprodurre degli abiti del periodo.
E così, nel rispetto delle tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, gli abiti realizzati nella sartoria di Spezzacatene riproducono con una fedeltà ai limiti della perfezione colori, ornamenti e raffigurazioni presenti nei testi nel X secolo. Un esempio su tutti è il vestito dell'Abate Elia che è stato realizzato in una nuova versione per il corteo storico ed è stato arricchito di ornamenti secondo quanto riportato in un codice cassinese del X secolo.
Tra le dieci persone impegnate nel progetto anche una ex studentessa del Santarella che, dopo aver frequentato un laboratorio tenuto dallo stesso Spezzacatene e aver collaborato con la sartoria per la realizzazione della mostra, è stata inserita a pieno titolo nel gruppo di lavoro di Artelier. Una scelta in linea con la lunga collaborazione tra la sartoria diretta da Spezzacatene e l'Università di Bari, in particolare con la Facoltà di Scienze e Tecnologie della Moda, finalizzata alla ricerca di talenti e giovani di valore da inserire nella squadra di lavoro di Artelier.
«Mi auguro di proseguire nella linea dell'ottimizzazione delle collaborazioni - ha detto Spezzacatene - e spero vivamente che prima o poi si decida di dar vita ad un progetto organico di valorizzazione delle professionalità locali incentivando anche nuove politiche di marketing territoriale e culturale legato al marchio San Nicola, come già riferito in diverse occasioni anche dall'assessore Paparesta e dal sindaco Emiliano. Al nostro patrono - ha proseguito Spezzacatene - è dedicato uno degli eventi religiosi più importanti del Sud Italia, in grado di unire oriente e occidente attirando nella nostra città migliaia di fedeli attraverso una tradizione sempre viva che si tramanda di generazione in generazione. A noi - ha concluso - spetta il compito di valorizzare quello che abbiamo, cercando di creare le condizioni per lo sviluppo del territorio e delle imprese anche in funzione di questo».
In effetti ogni anno, nei giorni di festa, la città si riempie di fedeli, curiosi e appassionati uniti dalla volontà di assistere ad un rito che si ripete da anni sempre uguale a se stesso. Gli stessi fedeli che lo scorso anno in 14mila circa hanno visitato la mostra di Spezzacatene e che domani sera, a partire dalle 20.30 potranno vedere gli abiti della traslazione sfilare indosso ai figuranti che partiranno da piazza Federico II e arriveranno in piazza del Ferrarese attraversando il borgo murattiano.  «Un grazie - ha aggiunto ancora Spezzacatene - va a tutti quelli che hanno creduto in me in questi anni. E soprattutto a chi mi ha dato la possibilità di "vestire" il corteo storico: il regista Nicola Valenzano con cui si è subito instaurato un bellissimo rapporto e con il quale ho lavorato davvero bene. Spero che lo spettacolo di domani piaccia a tutti gli spettatori».
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Coni Puglia Stars, presentata la nona edizione

Bari

Coni Puglia Stars, anno nono. Presentata l’iniziativa avviata dal Coni Puglia in collaborazione con la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia del M.P.I. (Ministero Pubblica Istruzione) e con Banca Popolare di Puglia e Basilicata, per avvicinare e avviare alla pratica sportiva il maggior numero di giovani pugliesi di età compresa tra i 6 ed i 14 anni: finora, in otto edizioni, sono stati 25mila gli studenti coinvolti.

L’edizione 2012 è stata illustrata stamattina a Bari, nella sede di rappresentanza della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, dal presidente Coni Puglia e assessore allo Sport del Comune di Bari Elio Sannicandro, dal presidente e dal direttore generale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, rispettivamente Pasquale Caso ed Errico Ronzo, e dall’assessore comunale al Decentramento Margherita Giampaolo. Un parterre concorde nel sottolineare la longevità di un progetto che pone mondo dello sport, dell’istruzione e della finanza, sullo stesso fronte per sviluppare lo sport nella scuola, creando un circolo virtuoso fra studenti, società sportive e impianti. Il progetto prevede infatti per le scuole primarie e secondarie pugliesi il susseguirsi di “Feste dello Sport”, minicorsi e dimostrazioni in varie discipline, dalle più note alle meno praticate, e iniziative promozionali in occasione di vari eventi agonistici.

Testimonial, i cestisti della Liomatic Group Cus Bari, militanti nella divisione nazionale A, la squadra di pallanuoto maschile di serie A2 Ener Payton Bari, e gli schermidori del Circolo Canottieri Barion, campioni italiani assoluti a squadre - spada C1.

Durante l’incontro, condotto dal giornalista Enzo Tamborra, è stata presentata anche la nuova Guida allo Sport in Puglia, un vero e proprio vademecum del settore, in particolare per l’impiantistica regionale.


I premiati - Per i risultati ottenuti nel 2011, sono stati premiati con borse di studio BPPB - Coni Puglia una serie di campioni e promesse pugliesi, nella doppia veste di atleti e studenti: cominciando dal Campione d’Italia e vicecampione del Mondo di Karate Claudio Carrubba (di Bari); dall’Oro Europeo Cadetti di Taekwondo (A cat. - 61) Davide Spinosa (di Mesagne); e dall’Oro Europeo di Canoa K4 200 mt. cat. Ragazzi. Luca Marzano (di Bari).

Quindi Ludovica Riccardo (Lecce) - Pattinaggio artistico, Oro Camp. Italiano; Marialucia Palmitessa (Monopoli) - Tiro a volo, Oro Camp. Italiano Esordienti; Martina Alfarano (Barletta) - Tiro con l'arco, Oro Camp. Italiano Campagna Cat Ragazze; Loredana Spera (Barletta) - Tiro con l'arco, Oro Camp. Italiano Campagna Cat Allieve; Jennifer Grazia Martiradonna (Bari) - Nuoto, Oro Camp Italiani juniores (v25 100 e 200 farfalla); Andrea Pellegrino (Bisceglie) - Tennis, Titolo Italiano U14 (singolo e doppio); Martina Zerulo (Manfredonia) - Tennis, Titolo Italiano sing Cat U13; Fabio Caponio (Santeramo) - Badminton, Oro Camp. Italiano U doppio maschile, doppio misto; Miriam Capocasale (Candela) - Tiro a segno, Oro Camp. Italiano carabina 10m Cat Ragazzi (squadre); Giulia Giordano (Trepuzzi) - Taekwondo, Oro Camp Italiano Juniores; Vanessa Nuzzaci (Soleto) - Taekwondo, Oro Camp. Italiano Assoluto (Rosse cat. -52); Fabio Emiliano (Giovinazzo) - Taekwondo, Oro Camp. Italiano Assoluto Juniores e Cadetti; Giuseppe Magrini (Bari) - Taekwondo, Oro Camp. Italiano Juniores; Marialuna Frisini (Bari) - Atletica, Oro Camp. Italiano lancio del giavellotto Cat Allievi; Francesca Lanciano (Specchia) - Atletica, Oro Camp. Italiani Salto triplo Cat Allievi; Francesca Semeraro (Taranto) - Atletica, Oro Camp. Italiano Salto con l'asta Cat. Cadette U16; Vito Minei (Laterza) - Atletica, Oro Camp. Italiano marcia; Gregorio Angelini (Locorotondo) - Atletica, Oro Camp. Italiano marcia 4km; Marco Taurisano (S. Vito dei Normanni) - Lotta, Oro Camp. Italiano Lotta Libera U17 kg76; Claudia Roma (Ostuni) - Lotta, Oro Camp Italiano Lotta Libera U17 kg40; Samuele Depalo (Bari) - Canoa, Oro Camp. Italiano "Canoa Giovani" Cadetti A C2 mt 2000 e mt 200.

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A Bari atmosfere tra opera e jazz

Bari

Protagonista al Teatro Forma di Bari, venerdì 20 aprile p.v. con inizio alle ore 21, nell’ambito della Stagione 2011-2012 organizzata dall’Associazione Nel Gioco del Jazz è il DUO Tinelli-Mazzoccante. La formazione cameristica composta dal clarinettista Antonio Tinelli e dal pianista Giuliano Mazzoccante presenta un programma musicale intitolato “Atmosfere tra Opera e Jazz” evocando la suggestione di un viaggio musicale affascinante ed avvincente. Una fantasia sull’opera “Rigoletto” di Giuseppe Verdi aprirà il concerto per poi passare allo Scherzo Fantastico dedicato allo stesso Duo e scritto da Angelo Inglese, compositore di origini pugliesi nato nel 1972, per poi concludere la prima parte del concerto con Sholem-Alekhem, melodia klezmer appartenente al genere musicale della tradizione ebraica ed elaborata da Bela Kovacs. Il genere Jazz abbraccia tutta la seconda parte del concerto con l’esecuzione della Rapsodia Jazz del compositore serbo Ante Grgin, docente all’Accademia di Belgrado, e la famosissima Rhapsody in Blue di George Gershwin elaborata dall’ucraino Timofei Dokshitser.

Profumi ottocenteschi che si fondono con le nuove frontiere della creazione musicale approdando al genere jazz di immediato impatto e presa emotiva ecco la miscela che caratterizza l’evento concertistico che si preannuncia di particolare interesse e caratura artistica. Durante il concerto è prevista la presentazione ufficiale al pubblico dell’ultimo lavoro discografico del Duo appena pubblicato dalla prestigiosa etichetta giapponese Camerata Tokyo. Il CD è stato realizzato con la partecipazione straordinaria del leggendario clarinettista Karl Leister, già primo clarinetto solista della Filarmonica di Berlino per oltre trent’anni sotto la direzione di Herbert von Karajan, e rappresenta l’unico titolo discografico della gloriosa carriera del grande Maestro tedesco dedicato interamente alla formazione due clarinetti e pianoforte.

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Misure urgenti ‘salva olio’

Bari

Gli agropiraticontinuano a dare scacco al comparto olivicolo-oleario pugliese.L’arrivo in Italia di olio di oliva straniero ha raggiunto il massimo storico di 584mila tonnellate e ha superato la produzione nazionale, in calo nel 2011 a 483mila tonnellate. In Puglia nonostante il riconoscimento comunitario per 5 oli DOP (Denominazione d’Origine Protetta) al ‘Terra di Bari’, ‘Terra d’Otranto’, ‘Dauno’ e ‘Collina di Brindisi’ e ‘Terre Tarentine’ ed una produzione pari a 11 milioni di quintali di olive ed oltre 2,2 milioni di quintali di olio, con un'incidenza della produzione olivicola regionale su quella nazionale pari al 36,6% e al 12% di quella mondiale, è proprio il comparto olivicolo-oleario ad essere maggiormente colpito dal fenomeno delle sofisticazioni.

L’Italia è il primo importatore mondiale di olio, proveniente per il 74% dalla Spagna, il 15% dalla Grecia e per il 7% dalla Tunisia. Nel 2011 si è verificato un ulteriore aumento del 3 % delle importazioni di olio di oliva dall’estero che sono quasi triplicate negli ultimi 20 anni (+163 per cento), sommergendo di fatto la produzione nazionale, che sarebbe peraltro quasi sufficiente a coprire i consumi nazionali. Gli oli di oliva importati  in Italia vengono infatti mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri dove nel 2011 sono state esportate 364mila tonnellate di olio.

“La nostra regione è crocevia di traffici e triangolazioni –ha spiegato il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, nel corso della conferenza stampa sulle misure ’Salva Olio’- come dimostrato dalle ripetute denunce di frodi e sofisticazioni e dai sequestri di prodotto adulterato, effettuati dalle forze dell’ordine a partire da Nas, Nac e Corpo forestale dello Stato. L’annata 2011/2012 per il vero olio extravergine di oliva in Puglia è stata extra sia sul fronte quantitativo che qualitativo. E’ iniziata sotto i migliori auspici con prezzi di mercato che hanno superato i 50 euro al quintale e in soli 15 giorni artatamente ed ingiustificatamente fatti crollare fino a 30 euro al quintale. Sarà un caso, ma l’andamento drammatico del mercato è coinciso con l’arrivo in Puglia di ingenti quantitativi di olive provenienti proprio da Spagna, Tunisia e Grecia. In Puglia la PLV (Produzione Lorda Vendibile) del comparto olivicolo-oleario è pari al 20% della totale PLV del settore agricolo, per un valore di 600 milioni di euro, così come il comparto partecipa alla composizione del Prodotto Interno Lordo dell’intera ricchezza regionale per il 3%”.

Importante l’azione di contrasto delle forze dell’ordine che va sostenuta con chiari provvedimenti legislativi, come il disegno di legge recante “NORME SULLA QUALITA' E LA TRASPARENZA DELLA FILIERA DEGLI OLI DI OLIVA VERGINI”."Il testo che ha trovato immediato riscontro in entrambi i rami del Parlamento -ha spiegato la senatrice Colomba Mongiello, componente della 9^ Commissione agricoltura e produzioni agroalimentari del Senato- accoglie le istanze della filiera di produzione e commercializzazione dell'olio di oliva, proponendo una serie di misure, a partire da un'etichettatura che indichi con maggiore chiarezza la provenienza dell'olio, a tutto vantaggio del Made in Italy e dei consumatori. Lo scopo è quello di proteggere la qualità dei nostri oli nazionali e assicurare la corretta informazione sui mercati. E' necessario predisporre nuove condizioni di leggibilità delle etichette, rivedere la norma sugli alchilesteri per impedire mescolanze con olio di qualità dubbia, contrastare le frodi e le agropiraterie e inasprire le pene. Grazie anche la fatto che il testo è sostenuto da tutte le forze politiche - conclude Colomba Mongiello - auspichiamo nella rapida approvazione di un testo condiviso che introduca norme attese da tempo".

“Lo stesso Regolamento 61 del 24 gennaio 2011 relativo alle caratteristiche degli oli di oliva e degli oli di sansa d'oliva e all’introduzione di metodi di analisi e di nuovi parametri dei metil esteri degli acidi grassi (MEAG) ed etil esteri degli acidi grassi (EEAG) – ha aggiunto il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio- poteva essere in armonia con la battaglia portata avanti da Coldiretti per la tutela dell’olio extravergine di oliva ‘Made in Italy’ il che consentiranno di svelare la presenza dei suddetti oli deodorati negli oli extravergine d'oliva. Purtroppo, la Comunità europea e i nostri parlamentari a Bruxelles hanno perso l’ennesima occasione per infliggere un duro colpo ai sofisticatori. Infatti, l’entrata in vigore a partire dal 1° aprile 2011 consente agli industriali di continuare ad imbottigliare, secondo i vecchi parametri, olio che circolerà per 18 mesi. L’impiego del metodo basato sulla ricerca degli alchil esteri e dei metilalchil esteri può essere efficacemente utilizzato per mettere in risalto oli di scarsa qualità, ma non necessariamente oli deodorati; infatti tali composti non si formano come diretta conseguenza del processo di deodorazione degli oli, ma in seguito a fenomeni fermentativi e degradativi delle olive di scarsa qualità, danneggiate o stoccate in condizioni non idonee prima della lavorazione”.

Importante il lavoro svolto negli ultimi anni dal gruppo di ricerca del laboratorio di Chimica Generale ed Inorganica del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Università del Salento, guidato dal Prof. Francesco Paolo Fanizzi, che si è occupato di caratterizzazione di oli extravergine di oliva (blend e monovarietali), mediante tecniche avanzate di indagine come la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR) ad alto campo, in combinazione con l’analisi statistica multivariata.

I consumatori devono diffidaredi prezzi eccessivamente bassi che non coprono neanche il costo delle olive, come dimostrano i numerosi e preoccupanti casi di sequestri di olio deodorato a basso prezzo effettuati dalle autorità di controllo. Un litro di un buon olio extra vergine di oliva, prodotto al 100% con olive italiane, non può costare, mediamente al consumo, sullo scaffale di un supermercato, meno di 5/6 euro. Oggi sugli scaffali dei supermercati è straniero l'olio di oliva contenuto in una bottiglia su due, ma i consumatori non hanno la possibilità di verificarlo, perché sulle etichette non è ancora obbligatorio indicare l'origine delle olive. Una situazione che mette a rischio gli oliveti italiani che possono contare su 250 milioni di piante, molte delle quali secolari o situate in zone dove contribuiscono alla tutela del paesaggio e  dell'ambiente.

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Expo arte, retrospettiva su Mario Sironi a 51 anni dalla sua morte

Bari

Un evento nell'evento. Expo Arte, la manifestazione dedicata a tutti i linguaggi dell’arte, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla grafica, in programma alla Fiera del Levante da venerdì 18 a domenica 20 maggio, si arricchisce della retrospettiva dedicata al maestro Mario Sironi nel cinquantunesimo anno dalla sua morte.

Merito della collaborazione di Andrea Sironi–Straußwald (storico dell’arte e unico discendente diretto dell’artista) che presterà un consistente nucleo delle opere esposte. Le altre arriveranno da collezioni private e dalla Galleria d’Arte Cinquantasei di Bologna.

La mostra sarà suddivisa in tre sezioni: Il Sironi Illustratore anni ’20, i grandi studi monumentali anni ’30 e la parte dedicata alla pittura anni ’30-60.

Con una stilizzazione che si rifaceva ad arcaici modelli pre-rinascimentali e con un potente senso dei valori plastici e del colore Sironi diede voce all'umanesimo civile d'intonazione fascista degli anni Venti-Trenta. La sua ricerca personale partì dall'esperienza divisionista e, nel 1914, trasferitosi a Milano, si avvicinò al Futurismo, di cui condivise l'esperienza bellica di volontario ciclista a fianco di Marinetti e Sant'Elia. Nei primi anni Venti la sua pittura restò di tipo futurista anche se, celatamente, nel suo stile si stavano facendo già strada forme sempre più monumentali, tendenti al metafisico.

Nel 1920 Sironi firmò con Leonardo Dudreville, Achille Funi e Luigi Russolo il manifesto Contro tutti i ritorni in pittura, che contiene in nuce le tesi poi fatte proprie dal gruppo Novecento, di cui Sironi fu uno dei fondatori. Dall’inizio degli anni Trenta gli interessi artistici di Sironi si moltiplicarono, spaziando dalla grafica alla scenografia, dall’architettura alla pittura murale, dal mosaico all’affresco. La sua attività apparve sempre più finalizzata alla realizzazione di opere monumentali e celebrative del regime fascista, che si nutrono del recupero della tradizione aulica dell’arte italiana. Nel dopoguerra la sua pittura si fece cupa e drammatica, abbandonando il carattere monumentale e di grande eloquenza degli ultimi anni a favore di una diversa e più dimessa concezione spaziale, resa su tele di piccole dimensioni.

Oltre alla mostra su Sironi a Expo Arte, organizzata da Artiamo, non mancheranno eventi collaterali come una tavola rotonda sul mercato dell'arte, prevista il giorno dell'inaugurazione. Inoltre diverse Accademie d'Italia esporranno opere dei loro allievi, soggette a concorso, mentre il Comune di Bari patrocinerà, oltre alla manifestazione, un'estemporanea denominata "Arte in comune". Spazio anche a originali "writers", selezionati da un'apposita commissione tecnica, che decoreranno pannelli di grande dimensioni all'interno di aree ad hoc nel nuovo padiglione della Fiera. Tre di loro saranno premiati e i migliori pannelli saranno inseriti in siti urbani individuati dall'Amministrazione comunale che ne acquisirà la proprietà.

 

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