Slideshow Image 1
Slideshow Image 2
Slideshow Image 3

Numero in edicola

Edizione N. 3

30 marzo 2012

primapaginaed3-2012

Libro in vetrina

Chi è online

 272 visitatori online

Puglia

Per l’occupazione giovanile una spinta all’apprendistato, ai mestieri artigiani e alla formazione professionale

Lecce

In Italia -rivela l’Ocse- lavora solo il 56,8% delle persone tra i 15 e 64 anni; ma la situazione più critica la soffrono i giovani fra i 15 e i 24 anni. In questa fascia di età lavora solo un giovane su cinque, anche se bisogna tenere conto di due situazioni: da un lato, che nel nostro Paese l’età della scuola dell’obbligo si prolunga fino a 16 anni e molti decidono di proseguire gli studi, oltre la scuola dell’obbligo; dall’altro, giovani scoraggiati che non hanno lavoro e non lo cercano. Queste situazioni, purtroppo, non sembra siano destinate a migliorare, nell’immediato. Ma c’è di più. In questo scenario, l’economia sommersa svolge una importante funzione di “ammortizzatore sociale”, prevalentemente(ma, non solo) nel Mezzogiorno. Studi recenti hanno dimostrato che i giovani meridionali sono, in media disposti a lavorare per un salario superiore, (anche se non regolarmente registrato), a quello richiesto dai colleghi del Centro- Nord. A questo punto, a nostro avviso, una spinta all’apprendistato, ai mestieri artigiani e alla formazione professionale da parte delle istituzioni locali, soprattutto, potrebbe interessare quella fascia sempre più ampia di giovani che non studiano, ma non sono nemmeno inseriti nel mondo del lavoro e non partecipano ad attività di formazione, anche, con incentivi all’assunzione. Peraltro, in tema di apprendistato e mestieri artigiani il Governo ha stanziato 50miloni di euro; in tema di formazione professionale i relativi percorsi di I. F. T. S.(Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) istituiti con la legge n. 144, del.17 maggio 1999, attuano un sistema articolato e condiviso di integrazione fra i sistemi dell’istruzione scolastica e universitaria, della formazione professionale e del lavoro, al fine di promuovere l’orientamento permanente dei giovani verso le professioni tecniche, tramite l’acquisizione di competenze tecniche superiori, pertinenti con i fabbisogni del mondo del lavoro, al fine di accelerare un loro inserimento occupazionale. E qui, un esempio per tutti, è venuto dalla Provincia di Lecce, a partire da novembre 2011. Questo ente locale ha individuato specifiche aree, con determinate figure da formare, in linea con i fabbisogni formativi del territorio salentino. Tali aree e figure sono: Agricoltura- Tecnico superiore della trasformazione dei prodotti agroindustriali; Industria e Artigianato- Tecnico superiore per l’ambiente, l’energia e la sicurezza in azienda- I.C.T. Tecnico superiore per sistemi e tecnologie informatiche: Turismo- Tecnico superiore per l’organizzazione ed il marketing del turismo integrato; Tecnico superiore per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche; Ambiente-Tecnico superiore per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell’ambiente. I percorsi di durata compresa tra le 800 e le 1.000 ore, prevedono, anche uno stage aziendale(Cfr.Ufficio Stampa della Provincia di Lecce del 14 maggio 2012).E dulcis in fundo diciamo che questa importante funzione della Formazione Professionale da parte delle Province, su delega delle Regioni, (avente come grande obiettivo di dare un futuro certo ai giovani in attesa di occupazione, specie in questo periodo di crisi economico-occupazionale), costituisce, per le stesse, una valida motivazione per ricorrere alla Corte Costituzionale, contro il Decreto “Salva Italia” che, di fatto, svuota le attuali funzioni delle Province.

Manfredonia - Un corso per progettare il volontariato

Foggia

Quando si dice il volontariato: una attività encomiabile per coloro che lo praticano, ma che non può essere lasciata alla semplice e pur lodevole iniziativa degli interessati. Il tecnicismo sempre più esasperato che tocca ormai ogni ambito di attività, obbliga alla conoscenza di quelle istruzioni sia pur minimali che consentono di espletare al meglio l’attività volontaria. Anche il volontario va insomma addestrato, progettato.

A colmare una lacuna sempre più avvertita, ci ha pensato il Centro Servizi per il Volontariato di Capitanata (Ce.Se.Vo.Ca.) che ha organizzato un corso di formazione gratuito rivolto a quanti sono in qualche modo impegnati nel volontariato o aspirano ad esserlo. Si intitola significativamente “Progettare per il volontariato” e si svolgerà dal 4 al 27 giugno prossimo presso la Biblioteca comunale di Corso Manfredi.

"L'obiettivo dell’iniziativa è quello – spiegano gli organizzatori - di fornire a 20 rappresentanti di organizzazioni di volontariato le conoscenze e gli strumenti di base per poter scrivere un progetto e richiedere i relativi contributi economici. E dunque leggere un bando, descrivere il territorio e il contesto sociale oggetto d'intervento, presentare gli obiettivi e i risultati attesi per il progetto, compilare il piano economico, saper gestire un progetto approvato, comunicare ai beneficiari, alla cittadinanza, alla società civile e alle istituzioni, i risultati da raggiungere e raggiunti. Istruzioni semplici, ovvie anche, ma che spesso possono risultare condizionati."

Sono previste 8 lezioni di 3 ore ciascuna, tutti i lunedì e mercoledì, dalle ore 16.30 alle ore 19.30, presso la Sala Polivalente, posta al primo piano delle "Civiche Biblioteche Unificate" di Manfredonia presso il Palazzo dei Celestini. Sarà rilasciato un attestato di frequenza a chi avrà partecipato almeno all’80% delle ore di lezione.

Le iscrizioni al corso potranno essere inviate via fax o via mail o consegnate a mano presso gli uffici del Ce.Se.Vo.Ca. a Foggia entro il 28 maggio 2012.

Mercoledì 30 maggio 2012, dalle ore 16.30 alle 17.30, vi sarà un incontro preliminare presso la Sala Polivalente delle "Civiche Biblioteche Unificate" di Manfredonia, per la stipula del patto formativo. Il programma e la scheda di iscrizione al corso si possono scaricare dal sito www.cesevoca.it

Per ogni ulteriore informazione rivolgersi a:
Ce.Se.Vo.Ca.
Via F. Marinaccio, 4/D
71122 Foggia
Tel. e fax: 0881.568648
e-mail
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Manfredonia - La notte del museo

Foggia

Un museo visitato nelle ore diurne offre suggestioni straordinarie. Figuriamoci quale fascino arcano possono creare le mostre che espone se sono percorse di notte. Se poi ai reperti museali si aggiunge la malia ambientale, l’atmosfera della fortezza antica, la visita diventa un viaggio senza eguali, costellato di enigmi misteriosi.

Una opportunità per saggiare l’effetto che fa una tale circostanza, il Museo nazionale archeologico di Manfredonia la offre nella notte che va da sabato 19 a domenica 20 maggio prossimo. E tutto questo gratuitamente.

Il Museo di Manfredonia che come noto è allocato nella vetusta fortezza imperiale sveva-angioina, aprirà le sue sale espositive dalle ore 20 alle ore due (l’ingresso di visitatori sarà consentito sino alle ore una).

L’iniziativa del museo aperto di notte fa parte del progetto realizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali per offrire ad un più ampio numero di visitatori di conoscere il patrimonio culturale del nostro Paese, nel caso del Museo di Manfredonia quello straordinario per la singolarità dei reperti conservati, della storia di questa terra abitata a cominciare da alcuni millenni prima di Cristo. Un racconto incantevole avvincente scandito dalle stupefacenti immagini delle stele daunie, graffite, è la tesi degli studiosi, dagli abitanti di Troia superstiti di quella città espugnata dai greci e riparati su queste sponde. Ma non solo. Di grande attrazione sono le mostre sui reperti seducenti ritrovati nel corso degli scavi archeologici condotti nell’area dell’antica Siponto da cui Manfredonia deriva.

Insomma un viaggio a ritroso nel tempo fra storia e arte e architettura bellica. Nel percorso di visita saranno inclusi alcuni percorsi del castello visibili solo in occasioni speciali come appunto quello della note del 19 prossimo. Sarà ad esempio percorribile il cunicolo sotterraneo che collega la fortezza angioina con l’esterno. Un tratto di quella che era una articolata rete di cunicoli sotterranei che collegavano i vari torrioni che si intervallavano nelle mura di cinta della città. Recentemente sono stati rinvenuti alcuni tratti che si diramano dai Torrioni acquisti dal Comune.

Sarà inoltre visitabile quella che nel contesto della fortezza era la Torre cisterna, ovvero il serbatoio per la riserva di acqua divenuta in seguito cella carceraria come attestano alcune tracce di iscrizioni seicentesche lasciate dai detenuti. Alle 22 è prevista una visita guidata gratuita a cura del funzionario responsabile in sede.

Il Castello e dunque il Museo, si trova sulle rive del golfo, prospiciente la spiaggia Diomede e il molo di levante impostato dallo stesso re Manfredi. Dall’abitato lo si incontra alla fine di Corso Manfredi, l’arteria principale di Manfredonia intitolata appunto al suo fondatore.

 

Manfredonia - Un oceano di affetto per i migliori amici dell'uomo

Foggia

Si è svolto con un incredibile successo ed una diffusa partecipazione, nella mattinata di oggi, 12 maggio 2012, l'evento organizzato dall'ENPA che va sotto il nome di "Operazione porte aperte". Due ore intense che hanno visto protagonisti tanto i cani ospitati nel rifugio situato in Località "Posta del Fosso", presso la zona artigianale D/32, quanto gli alunni delle scuole elementari che hanno preso parte all'iniziativa.

Un oceano di affetto verso quegli animali che si possono vantare, fondatamente, del titolo di "migliore amico dell'uomo"; un mare di coccole, attenzioni ma anche di domande che hanno reso la struttura del canile un'autentica bolgia di affetto, affetto rivolto verso i cani ospitati e verso i loro profondi occhi capaci di intenerire chiunque abbia dalla sua la sensibilità necessaria.

“Il canile ENPA di Manfredonia - illustra il responsabile, Marco Lupoli - è una delle 14 strutture, sull'intero territorio nazionale, ed uno dei pochissimi nel Meridione italiano, ad essere autorizzato dal Ministero della Sanità. E' altrettanto vero, però, che fronteggiamo quotidianamente l'emergenza legata al sovraffollamento della nostra struttura. Il randagismo ne è la causa principale, ma a ciò concorre anche la scarsa attitudine all'adozione. Parlo di scarsa attitudine - prosegue Lupoli - perché adottare un cane ha un costo equivalente a zero euro. Chiunque può farlo ed il cane che porta a casa con sé, oltre a ricevere il famoso microchip che lo contraddistingue e lo identifica è anche vaccinato e, nel caso di esemplari adulti, sterilizzato”.

I numeri sono impietosi e rendono perfettamente l'idea di quanto sia veritiera l'emergenza giornaliera che Marco Lupoli e le quattro collaboratrici che prestano la loro opera presso il canile devono affrontare: a fronte di una ricettività della struttura verso ipotetici 200 cani ci si trova nelle condizioni, e nell'obbligo morale e professionale, di ospitarne realmente ben più di 300. E' facile immaginare quanto disagio questa situazione crei non soltanto negli operatori, ma soprattutto in quelle povere bestiole che avrebbero necessità di godere di spazi ben più idonei di quelli attuali.

Il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, presente durante tutto il corso della manifestazione si premura di spiegare che “Il randagismo può essere considerato come un fenomeno dai numerosi risvolti negativi, siano essi di ordine sociale o di natura economica. La limitazione del randagismo ed il miglioramento delle condizioni di vita dei cani ricoverati nella struttura sono tra gli obiettivi che ci siamo posti e che stiamo portando avanti, nella giusta considerazione di queste problematiche, da tempo. Non posso però nascondere l'amarezza nel constatare quanti di questi cani vengono abbandonati per l'inadeguatezza morale dei loro proprietari e mi spiace ancora di più sapere che durante tutto l'anno 2011 sono state effettuate soltanto un'ottantina di adozioni”.

“Quando si desidera davvero un cane, e non un "oggetto di marca" o in questo caso di razza, - conclude Riccardi - sarebbe il caso di fare un salto qui al canile, piuttosto che rivolgersi a questo o quel negozio. Ne guadagnerebbe la tasca dell'eventuale acquirente, ma ancor più sono certo che ognuno, assistito e consigliato dal personale preposto, può trovare il suo nuovo compagno di viaggio”.

Tutti i giorni, esclusi i festivi, dalle ore 12 alle ore 13 ci si può recare presso il canile-rifugio ENPA per una semplice visita o, magari, per adottare uno dei numerosi cani ospitati. Provate a fare un giro con i vostri bambini, provate a spiegare loro come bisogna rapportarsi con animali così intelligenti ed affettuosi, provate a fissare negli occhi i cani in cui vi imbatterete, provate a resistere al desiderio di portarvene almeno uno a casa con voi!

Un'altra nave da crociera fa tappa a Brindisi

Brindisi

foto1 Thomson Majesty

 

Da Dubrovnik a Corfù passando per Brindisi. Gli oltre 1.400 passeggeri della nave Thomson Majesty stanno affollando in queste ore la città in attesa della partenza per Corfù. La nave della flotta Thomson Cruise, un autentico “gigante del mare”, è oggi per la prima volta a Brindisi incrementando così il numero delle navi crocieristiche che scelgono la nostra città e il nostro porto quale scalo nell’itinerario lungo il Mediterraneo. L’arrivo della Thomson Majesty segue di un giorno la partenza di Seabourn Spirit, avvenuta ieri pomeriggio, che tornerà a Brindisi il prossimo 19 maggio.

“Sono questi i segni concreti del rilancio del porto di Brindisi – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità Portuale Hercules Haralambides – che confermano l’inversione di tendenza rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni. Attraverso una meticolosa attività di riorganizzazione e promozione stiamo finalmente dando il giusto spazio alle grandi potenzialità del nostro porto attivando nuove rotte e integrando il traffico merci con quello passeggeri che diventa sempre più importante anche in termini numerici. Brindisi sarà punto di sosta e approdo per numerose navi da crociera che portano, ovviamente, anche indubbi benefici all’economia cittadina. Lo sviluppo di questo particolare settore è una delle principali priorità del programma di rilancio del porto e questi primi importanti risultati non sono altro che l’inizio di una più ampia strategia finalizzata a rendere finalmente il porto di Brindisi qualcosa di più di un semplice scalo”.

 

 

Banner
Slideshow Image 1