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Edizione N. 3

30 marzo 2012

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Matera

Presentati stamani alla Provincia di Matera il Premio Cultura Artistica Contemporanea “Lucania, Terra di Confine” e l’Associazione Giovani Artisti Italiani

Matera

Un premio per valorizzare i giovani artisti e creativi italiani, fra i 18 e i 35 anni d’età, e al contempo l’intero territorio della Provincia di Matera. E’ stato presentato, questa mattina nel corso di un incontro pubblico nella Sala della Memoria e del Ricordo della Provincia di Matera, il Premio di Cultura Artistica Contemporanea, che per la prima edizione sarà dedicato al tema “Lucania, Terra di Confine dei cinque sensi”.

“Il premio è la prima iniziativa dell’Associazione “Giovani Artisti Italiani” (Gai) a cui la Provincia di Matera ha aderito con D.G.P. n. 50 del 9.03.2012 – ha spiegato il presidente del Consiglio provinciale e referente per il nostro territorio del Gai Aldo Chietera - allo scopo di sostenere la creatività giovanile attraverso iniziative di formazione, promozione e ricerca. Nella nostra provincia – ha proseguito Chietera - i referenti del Gai sono la docente di Storia della Critica d’Arte all’Università degli Studi di Bari Maristella Trombetta e la dottoressa Simona Visceglia e quattro giovani studiose materane Valeria Mantarano, Maria Emanuella Di Cuia, Brunella Giacoia e Claudia Lenoci”.

“Per partecipare al premio “Lucania, Terra di Confine dei cinque sensi”, che si rivolge a tutti i giovani artisti ed artigiani professionisti, emergenti, autodidatti ed a studenti di nazionalità italiana (residenti e non-residenti in Italia) o stranieri che operano sul territorio nazionale italiano – ha proseguito Maristella Trombetta – occorre inviare un cd con il curriculum vitae del candidato, una breve descrizione dell’opera candidata con motivazione al tema del premio ovvero a quale sezione dei “cinque sensi” si vuole partecipare e naturalmente l’immagine dell’opera e/o il video. Fra tutti i lavori pervenuti saranno scelte le opere finaliste e quelle selezionate per il catalogo che presenteremo a dicembre. Ad aprile, inoltre, queste opere saranno esposte nella mostra “Premio Terre di confine 2012”. Una mostra a cui seguirà anche, per i vincitori, la pubblicazione di un catalogo personale e la possibilità di esporre in gallerie italiane e europee, abbiamo già avuto la prima adesione da una galleria svizzera”.

Il bando del concorso è già scaricabile dalla home page del sito http://gaiprovinciamatera.it/ . Sito in fase di costruzione da parte dello sponsor tecnico del Gai – Provincia di Matera, l’agenzia di comunicazione Ideama a cui è affidata anche a comunicazione visiva e che ha realizzato il logo del premio “Terra di Confine”.

Il Gai – Provincia di Matera promuoverà, a partire dal concorso, una serie di iniziative come seminari, tavole rotonde e laboratori, che costituiranno il Festival della cultura artistica contemporanea. Una manifestazione che si articolerà su tutto il territorio del Materano e che metterà in rilevo lo status della "produzione culturale" legata sia al mondo delle arti che a quello dell’artigianato artistico proprio per creare quelle sinergie tra settori dell'industria culturale e turistica finalizzate alla promozione ed alla valorizzazione dei giovani talenti del territorio e italiani.

“Questa iniziativa consentirà di promuovere anche il nostro territorio – ha proseguito l’assessore al Turismo della Provincia di Matera Angelo Garbellano – attraverso mostre e laboratori di arte contemporanea che offrano nuove occasioni per visitare i nostri comuni”.

Gli amministratori di Calciano, Colobraro, Craco, Ferrandina, Grottole, Nova Siri, Pomarico, Rotondella e Scanzano Jonico si sono già detti disponibili a proseguire un dialogo con il Gai e valutare la possibilità di ospitare alcune sezioni del Festival della cultura artistica contemporanea.

Alla presentazione del Gai e del premio “Lucania, Terra di Confine dei cinque sensi” è intervenuta anche la Soprintendente ai beni artistici, storici e demoantropologici Basilicata Marta Ragozzino che ha ricordato la convenzione, a livello nazionale, fra il Gai e la Direzione Generale per il Paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee e Direzione Generale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero per i beni e le attività culturali. “La Soprintendenza collaborerà a quest’iniziativa – ha detto Marta Ragozzino – mettendo a disposizione le proprie professionalità e competenze”.

Un’iniziativa, quella del Gai – Provincia di Matera che vede la condivisione e partecipazione del Liceo Artistico “Carlo Levi” di Matera. “Costituiremo un gruppo di lavoro che collaborerà attivamente con l’associazione Gai – ha annunciato il dirigente scolastico del liceo “Levi” Filomena Cancellaro – certi della positività dell’osmosi che si potrà creare mettendo in contatto i nostri allievi con i giovani artisti lucani e italiani”.

“La Provincia di Matera è più che lieta di sostenere questa iniziativa – ha concluso il presidente dell’Ente Franco Stella – che crea una duplice rete, fra gli artisti lucani e quelli italiani e fra l’arte contemporanea e il nostro territorio”.

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Successo di pubblico al MUSMA

Matera

Amleto a luci spente

 

Con le iniziative legate alla Settima Giornata del Contemporaneo e, in serata, la performance teatrale “Amleto a luci spente”, la giornata dell’8 ottobre ha registrato al Musma una favorevole risposta da parte del pubblico materano (e non solo), per un’offerta culturale che ha toccato l’ambito artistico e quello teatrale.

 

Si comincia alle 10.00, con Gianni Dessì (1955) che incontra le classi del terzo anno del Liceo artistico “C.Levi” di Matera. L’artista romano ha illustrato, attraverso dei contributi video, le sue opere, in particolare la genesi della scultura Tu x tu (Ezra), il lavoro di grande dimensione del 2010 in cui scultura (un impasto di resina colorata e fibra d’agave), pittura e installazione si intrecciano a delineare i carattere fisionomici del grande poeta a cui è dedicata, e del quale il MUSMA possiede una miniatura.

 

Accanto al racconto di Dessì, la mostra “Tra le mura Scheiwiller”, allestita nella Biblioteca del museo, ha fornito a studenti e visitatori uno spaccato di storia della scultura del Novecento attraverso le piccole sculture che riempivano, insieme ai libri, le stanze della casa milanese di Vanni Scheiwiller.

 

Il film Eduardo Chillida. El Arte y los Sueños. Art and dreams, di Susanna Chillida realizzato nel 1999, è stato l’appendice dell’esposizione della cartella, pubblicata da Maeght Editeur nel 1968, Chillida, sculptures, con testo di Juan Daniel Fullaondo (Le pari di Chillida) e una serie di xilografie originali, allestita nella Sala della grafica.

 

Infine, è stato anche possibile visitare la retrospettiva di Francesco Somaini (chiude domenica 9 ottobre alle ore 20.00) allestita nelle sale del museo e nelle chiese rupestri Madonna delle Virtù e S. Nicola dei Greci.

 

A chiusura della Settima Giornata del Contemporaneo, a partire dalle ore 20.00, il primo ipogeo del Musma è diventato l’originale location della performance teatrale interattiva “Amleto a luci spente”, nella quale gli spettatori, bendati e accompagnati con delicatezza nella tragedia di Amleto, si sono trasformati in attori lasciandosi guidare dal tatto, dall’olfatto, dal gusto e dall’udito, in un’azione scenica della durata di circa 30 minuti, ripetuta in cinque turni nel corso della serata. Lo spettacolo, che ha regia di Walter Orioli, era inserito nelle iniziative legate al 9° Convegno Nazionale di Teatroterapia “In viaggio con Amleto – Percezione e sensorialità in teatroterapia” organizzato dalla Federazione Italiana Teatroterapia in collaborazione con Ass. Molino d’Arte di Altamura, Ass. Politeama di Monza, che si è svolto sabato 8 e domenica 9 ottobre 2011 presso la Mediateca Provinciale di Matera.

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Incendio del bosco di Policoro, Ola: alzare il livello di guardia

Matera

La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) esprime le proprie  preoccupazioni per l'incendio che ha distrutto parte della Riserva 
Naturale Bosco Pantano di Policoro, riguardante una vasta superficie, con il danneggiamento di alcune strutture ricettive-espositive gestite 
dal WWF a cui vanno le nostre solidarietà e vicinanza. Proprio a  Policoro - ricorda la nostra Organizzazione - si era tenuta il 26 
giugno scorso la grande catena umana contro le   trivelle petrolifere in mare ed in terra, con il coinvolgimento dei cittadini, degli 
operatori turistici e dei gestori delle attività a difesa dei preminenti valori ambientali e del territorio. Una grande sensibilità, 
questa, che contrasta con la volontà di chi intende distruggere beni che appartengono a tutti.

Dai primi accertamenti, infatti, sembrerebbe che l'incendio é stato appiccato da tre distinti focolai, confermando la natura dolosa 
dell'evento. Non vorremmo che si fosse inaugurata anche in Basilicata una prassi criminale che ha preso di mira il patrimonio ambientale e 
naturalistico collettivo, usato come arma di avvertimento o di ricatto  nei confronti di chi ha interesse, invece, a preservare beni che 
appartengono alla collettività. Dietro la mano degli incendiari  potrebbero esserci - ritiene la Ola - interessi speculativi che non 
hanno mai fatto mistero di voler mettere le proprie mani sulla costa  jonica, anche attraverso pressioni sulle pubbliche amministrazioni. È  
necessario non abbassare la guardia e rafforzare la vigilanza ed il  presidio pubblico dei volontari del WWF che  gestiscono l'area 
protetta, nonchè presidiare l?intera fascia jonica oggetto, negli  ultimi anni, del disinteresse da parte delle pubbliche amministrazioni.

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