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Giovedì, 17 Agosto 2017

Grafica accattivante, funzioni smart e innovative, facilità d'uso. Si chiama Ewappy ed è il nuovo social network ideato, progettato e realizzato a Taranto. Un pizzico di Silicon Valley tra i due mari con un team di programmatori che stanno sviluppando un progetto che parte da lontano e che vuole fare molta strada.

Un social che pensa globale ma che non trascura il “local”, come ama sottolineare il suo ideatore Ermes Amadio. Uno strumento per comunicare, per condividere contenuti multimediali (video, foto, file audio), news, per commentare, per far conoscere aziende ed attività. Uno strumento che non ha barriere come accade, invece, per social più famosi. In Ewappy, infatti, ognuno parla la propria lingua e la comunicazione avviene attraverso un sistema di traduzione simultanea. I contenuti possono essere pubblicati in qualsiasi parte del mondo e ogni “ewappers” interagisce con tutta la community senza aver bisogno di richiedere amicizie, avere followers o cerchie di conoscenti.

“Queste caratteristiche rendono Ewappy diverso da tutti gli altri social network – spiega Angelo Peluso, Cto Ewappy – abbiamo raccolto il meglio delle esperienze social per offrire un prodotto adeguato ad un pubblico sempre più esigente”. “Con la nostra iniziativa – aggiunge Marzia Galeone, responsabile marketing del progetto – cerchiamo di dare una marcia in più al territorio ionico e di far conoscere Taranto”.

L'immediatezza di Ewappy ha già riscosso grande successo tra giovani e giovanissimi, i più attenti alle novità ed i più pronti a recepirle, grazie anche al contest in corso in quattro scuole di Taranto: gli istituti Pacinotti, Liside, Cabrini e Alfieri.

Gli studenti sono impegnati in una particolare gara che consiste nel caricare e condividere contenuti di vario tipo. Il contest si concluderà a metà dicembre con una cerimonia durante la quale sarà presentato e illustrato nel dettaglio il progetto Ewappy sul quale hanno già messo gli occhi importanti operatori internazionali pronti ad investire sul primo social made in Taranto.

L'app di Ewappy è disponibile per i sistemi operativi (IOS, Android), e sul sito web www.ewappy.com . Disponibile anche la pagina Facebook @ewappy.everywhere

 

Un nome su tutti: Andrea Chimenti. Sarà lui il musicista “big” del Taranto Rock Festival 2016. La grande kermesse, ideata dall’associazione Altramusicalive in collaborazione con Rumore dal Basso, è stata presentata in conferenza stampa nel Palazzo della Provincia di Taranto.

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Con "Adotta un'aiuola" i cittadini di Alberobello potranno collaborare alla manutenzione del verde pubblico. L’Amministrazione comunale, nell’ambito delle politiche di salvaguardia e cura dell’ambiente ha approvato il progetto “Adotta un’aiuola”, una iniziativa rivolta a tutti i cittadini Alberobellesi, pubblici e privati, persone fisiche o giuridiche, che potranno portare il loro contributo al miglioramento del verde pubblico, nella consapevolezza che le aree verdi comunali appartengono alla collettività.

Adottare uno spazio di verde pubblico  -  ha dichiarato l’assessore Piero Susca - è un concreto gesto di partecipazione, che permetterà a cittadini, scuole, imprese e associazioni di prendere parte attiva alla gestione dei beni comuni”. Al fine di sensibilizzare i cittadini alla cura del verde pubblico e, nel contempo, avviare un programma di riqualificazione urbana ed ambientale,l’Assessorato all’Arredo Urbano, ha approvato le linee guida della campagna “Adotta un’aiuola” per mettere  tutti i cittadini  a conoscenza di una importante possibilità fino ad ora è stata poco utilizzata. L’art. 4 consente infatti ai cittadini singoli, cittadini costituiti in forma associata, organizzazioni di volontariato, parrocchie ed enti religiosi, nonché soggetti giuridici ed operatori commerciali, di prendersi cura in modo continuativo di una o più porzioni di verde pubblico, così da recuperarle dall’eventuale degrado,  mantenerle nella loro integrità,  abbellirle o  renderle maggiormente fruibili da parte di tutta la cittadinanza, attraverso la stipula di una convenzione nel rispetto dei diritti fondamentali del verde in città. La richiesta di adozione è molto semplice e dovrà essere presentata all’Area 5 – Ufficio verde del Comune di Alberobello.

Le aree ammesse sono indicate nell’articolo 3 e prevedono aree attrezzate, aree di rotatorie e aiuole spartitraffico stradali, aree ubicate nel centro storico, aiuole fiorite oltre alle aree verdi generiche. Presso l’Area 5 – Ufficio Verde sarà possibile consultare, tuttavia,  l’elenco delle aree e spazi a verde pubblico disponibili per l’adozione, soggetto ad aggiornamenti periodici a cura dell’ufficio competente. La durata della convenzione (art. 8) per l’adozione delle aree verdi e spazi pubblici non potrà superare 5 (cinque) anni decorrenti dalla data di sottoscrizione della convenzione stessa e potrà essere rinnovata a seguito di espressa richiesta scritta da presentarsi almeno 90 (novanta) giorni prima della scadenza all’Area 5. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 aprile 2016. Dal sito del Comune sarà possibile consultare l’avviso pubblico e scaricare il modulo di adesione.

CHIESA 1

Un cammino formativo mensile, tutto dedicato alla realtà della famiglia, nel contesto della nuova evangelizzazione. È questo un concreto ed audace impegno pastorale che, nell’anno giubilare, la chiesa madre “San Nicola” di Lizzano ha inteso intraprendere per la propria compagine parrocchiale sotto la saggia guida del proprio parroco, don Giuseppe Costantino Zito.

Lo scorso lunedì 7 marzo, infatti, in un’aula liturgica decisamente gremita di coppie e di genitori lizzanesi, ha preso avvio questo importante progetto laboratoriale con l’ausilio della dott.ssa Lucia Palombella, psicologa e psicoterapeuta.

«Sulla scia del recente Sinodo sulla famiglia – ha affermato don Giuseppe Zito, aprendo i lavori dell’incontro – abbiamo pensato a questo percorso comune, perché desideriamo comunicare a tutti la bellezza della famiglia, la sua rilevanza per il futuro della Chiesa e del mondo! Ci sta a cuore la famiglia, non certo un’idea di famiglia! Ci stanno a cuore le “nostre” famiglie, così come sono nella realtà, anche se a volte abitate da varie difficoltà e da molteplici ferite! Di esse vogliamo metterci in ascolto, facendoci compagni di cammino per condividere con loro la gioia, che nasce dall’incontro con il Signore e per offrire loro la proposta alta di vita, che scaturisce dal Vangelo!».

Questo itinerario di pastorale familiare è stato voluto dal giovane arciprete anche per concretizzare un impegno comunitario unitario, declinato nei tre ambiti pastorali, che il nostro arcivescovo ci consegnò nel pellegrinaggio diocesano a San Giovanni Rotondo lo scorso 12 settembre: “la misericordia, la famiglia, la custodia del creato”! «Tre consegne – ha affermato don Giuseppe – che risuonano fortemente nel nostro cuore e che ci spingono a vivere appieno la scelta missionaria del nostro essere “Chiesa in uscita”».

La famiglia, perciò, lungi dal ripiegarsi sulle proprie difficoltà, deve ritrovare – come ha concluso don Giuseppe – «nuove capacità di protagonismo, imparando a riscoprirsi non solo “chiesa domestica”, luogo cioè della trasmissione della fede, ma anche tessuto di relazioni educative che generano vita, crocevia di impegni e di responsabilità condivise, trama di accoglienza concreta dell’altro e, per questo, insostituibile scuola di umanità e di socialità!».

Ciò di cui si avverte, allora, esigenza è imparare a raccontare le tante esperienze belle di famiglie, che nella loro semplicità rappresentano la forza, la ricchezza e la struttura portante dei nostri territori! È imparare a raccontare la bellezza dell’essere famiglia e di come l’amore possa compiere miracoli nella vita quotidiana: cosa vuol dire essere padri e madri, figli e fratelli, il senso della reciprocità e della responsabilità gli uni per gli altri, l’asimmetria della cura!

Il Vangelo, che è annuncio di vita, risuona così nella famiglia e attraverso la famiglia! Perché «senza la testimonianza gioiosa dei coniugi e delle famiglie, chiese domestiche, l’annunzio, anche se corretto, rischierebbe di essere incompreso o di affogare nel mare di parole, che caratterizza la nostra società» (Relatio Synodi, 37).

Foto articolo Apertura

Il Comune di Alberobello, assessorato al Patrimonio e ai Servizi Sociali, sta per avviare le procedure di pubblicazione del bando di concorso per l’anno 2016 per l’assegnazione di 22 alloggi di edilizia residenziale pubblica.  I beneficiari del bando saranno tutti coloro che al momento della pubblicazione si troveranno in possesso di cittadinanza italiana, avranno residenza anagrafica  o attività lavorativa  esclusiva o principale  nel Comune di Alberobello o saranno destinati a prestare servizio in un nuovo insediamento produttivo nell’ambito del Comune. Tra i requisiti la necessità di avere un reddito non superiore a 13 mila euro annui.  I richiedenti alloggio in edilizia residenziale,  tra gli altri requisiti, non potranno essere proprietari o usufruttuari di un altro alloggio né tanto meno potranno partecipare ad altra assegnazione di alloggio residenziale nell’ambito della Regione Puglia.  Tra coloro che avranno presentato domanda verrà stilata una graduatoria, tenendo conto dei punteggi assegnati secondo  le condizioni del nucleo familiare indicate nel bando. Per Nucleo familiare, precisa il bando formulato dal Comune di Alberobello,  si intende la famiglia costituita dai coniugi, figli, affiliati e affidati con provvedimento del giudice con loro conviventi da almeno due anni. Fanno altresì parte del nucleo familiare i conviventi more uxorio,  gli ascendenti e discendenti e collaterali fino al terzo grado.  Le domande, redatte su apposito modulo, dovranno pervenire al Comune di Alberobello, pena esclusione,  a mezzo raccomandata,  corredate di tutta la documentazione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio. Per gli interessati, il bando completo è consultabile e scaricabile sul sito internet del Comune di Alberobello www.comunealberobello.gov.it . Per ogni informazione ci si può rivolgere agli uffici competenti presso la sede dell’Ufficio Tecnico Comunale o dei Servizi Sociali o del centralino in Piazza del Popolo 33. E’ opportuno precisare che  il Comune di Alberobello, in qualunque momento si riserva di chiedere la documentazione ed ogni elemento utile comprovante la situazione denunciata nella domanda, stabilendo un congruo termine, a pena di esclusione dal concorso  o  non attribuzione del punteggio.

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