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Edizione N. 3

30 marzo 2012

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Foggia

Manfredonia - Un corso per progettare il volontariato

Foggia

Quando si dice il volontariato: una attività encomiabile per coloro che lo praticano, ma che non può essere lasciata alla semplice e pur lodevole iniziativa degli interessati. Il tecnicismo sempre più esasperato che tocca ormai ogni ambito di attività, obbliga alla conoscenza di quelle istruzioni sia pur minimali che consentono di espletare al meglio l’attività volontaria. Anche il volontario va insomma addestrato, progettato.

A colmare una lacuna sempre più avvertita, ci ha pensato il Centro Servizi per il Volontariato di Capitanata (Ce.Se.Vo.Ca.) che ha organizzato un corso di formazione gratuito rivolto a quanti sono in qualche modo impegnati nel volontariato o aspirano ad esserlo. Si intitola significativamente “Progettare per il volontariato” e si svolgerà dal 4 al 27 giugno prossimo presso la Biblioteca comunale di Corso Manfredi.

"L'obiettivo dell’iniziativa è quello – spiegano gli organizzatori - di fornire a 20 rappresentanti di organizzazioni di volontariato le conoscenze e gli strumenti di base per poter scrivere un progetto e richiedere i relativi contributi economici. E dunque leggere un bando, descrivere il territorio e il contesto sociale oggetto d'intervento, presentare gli obiettivi e i risultati attesi per il progetto, compilare il piano economico, saper gestire un progetto approvato, comunicare ai beneficiari, alla cittadinanza, alla società civile e alle istituzioni, i risultati da raggiungere e raggiunti. Istruzioni semplici, ovvie anche, ma che spesso possono risultare condizionati."

Sono previste 8 lezioni di 3 ore ciascuna, tutti i lunedì e mercoledì, dalle ore 16.30 alle ore 19.30, presso la Sala Polivalente, posta al primo piano delle "Civiche Biblioteche Unificate" di Manfredonia presso il Palazzo dei Celestini. Sarà rilasciato un attestato di frequenza a chi avrà partecipato almeno all’80% delle ore di lezione.

Le iscrizioni al corso potranno essere inviate via fax o via mail o consegnate a mano presso gli uffici del Ce.Se.Vo.Ca. a Foggia entro il 28 maggio 2012.

Mercoledì 30 maggio 2012, dalle ore 16.30 alle 17.30, vi sarà un incontro preliminare presso la Sala Polivalente delle "Civiche Biblioteche Unificate" di Manfredonia, per la stipula del patto formativo. Il programma e la scheda di iscrizione al corso si possono scaricare dal sito www.cesevoca.it

Per ogni ulteriore informazione rivolgersi a:
Ce.Se.Vo.Ca.
Via F. Marinaccio, 4/D
71122 Foggia
Tel. e fax: 0881.568648
e-mail
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Manfredonia - La notte del museo

Foggia

Un museo visitato nelle ore diurne offre suggestioni straordinarie. Figuriamoci quale fascino arcano possono creare le mostre che espone se sono percorse di notte. Se poi ai reperti museali si aggiunge la malia ambientale, l’atmosfera della fortezza antica, la visita diventa un viaggio senza eguali, costellato di enigmi misteriosi.

Una opportunità per saggiare l’effetto che fa una tale circostanza, il Museo nazionale archeologico di Manfredonia la offre nella notte che va da sabato 19 a domenica 20 maggio prossimo. E tutto questo gratuitamente.

Il Museo di Manfredonia che come noto è allocato nella vetusta fortezza imperiale sveva-angioina, aprirà le sue sale espositive dalle ore 20 alle ore due (l’ingresso di visitatori sarà consentito sino alle ore una).

L’iniziativa del museo aperto di notte fa parte del progetto realizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali per offrire ad un più ampio numero di visitatori di conoscere il patrimonio culturale del nostro Paese, nel caso del Museo di Manfredonia quello straordinario per la singolarità dei reperti conservati, della storia di questa terra abitata a cominciare da alcuni millenni prima di Cristo. Un racconto incantevole avvincente scandito dalle stupefacenti immagini delle stele daunie, graffite, è la tesi degli studiosi, dagli abitanti di Troia superstiti di quella città espugnata dai greci e riparati su queste sponde. Ma non solo. Di grande attrazione sono le mostre sui reperti seducenti ritrovati nel corso degli scavi archeologici condotti nell’area dell’antica Siponto da cui Manfredonia deriva.

Insomma un viaggio a ritroso nel tempo fra storia e arte e architettura bellica. Nel percorso di visita saranno inclusi alcuni percorsi del castello visibili solo in occasioni speciali come appunto quello della note del 19 prossimo. Sarà ad esempio percorribile il cunicolo sotterraneo che collega la fortezza angioina con l’esterno. Un tratto di quella che era una articolata rete di cunicoli sotterranei che collegavano i vari torrioni che si intervallavano nelle mura di cinta della città. Recentemente sono stati rinvenuti alcuni tratti che si diramano dai Torrioni acquisti dal Comune.

Sarà inoltre visitabile quella che nel contesto della fortezza era la Torre cisterna, ovvero il serbatoio per la riserva di acqua divenuta in seguito cella carceraria come attestano alcune tracce di iscrizioni seicentesche lasciate dai detenuti. Alle 22 è prevista una visita guidata gratuita a cura del funzionario responsabile in sede.

Il Castello e dunque il Museo, si trova sulle rive del golfo, prospiciente la spiaggia Diomede e il molo di levante impostato dallo stesso re Manfredi. Dall’abitato lo si incontra alla fine di Corso Manfredi, l’arteria principale di Manfredonia intitolata appunto al suo fondatore.

 

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Manfredonia - Un oceano di affetto per i migliori amici dell'uomo

Foggia

Si è svolto con un incredibile successo ed una diffusa partecipazione, nella mattinata di oggi, 12 maggio 2012, l'evento organizzato dall'ENPA che va sotto il nome di "Operazione porte aperte". Due ore intense che hanno visto protagonisti tanto i cani ospitati nel rifugio situato in Località "Posta del Fosso", presso la zona artigianale D/32, quanto gli alunni delle scuole elementari che hanno preso parte all'iniziativa.

Un oceano di affetto verso quegli animali che si possono vantare, fondatamente, del titolo di "migliore amico dell'uomo"; un mare di coccole, attenzioni ma anche di domande che hanno reso la struttura del canile un'autentica bolgia di affetto, affetto rivolto verso i cani ospitati e verso i loro profondi occhi capaci di intenerire chiunque abbia dalla sua la sensibilità necessaria.

“Il canile ENPA di Manfredonia - illustra il responsabile, Marco Lupoli - è una delle 14 strutture, sull'intero territorio nazionale, ed uno dei pochissimi nel Meridione italiano, ad essere autorizzato dal Ministero della Sanità. E' altrettanto vero, però, che fronteggiamo quotidianamente l'emergenza legata al sovraffollamento della nostra struttura. Il randagismo ne è la causa principale, ma a ciò concorre anche la scarsa attitudine all'adozione. Parlo di scarsa attitudine - prosegue Lupoli - perché adottare un cane ha un costo equivalente a zero euro. Chiunque può farlo ed il cane che porta a casa con sé, oltre a ricevere il famoso microchip che lo contraddistingue e lo identifica è anche vaccinato e, nel caso di esemplari adulti, sterilizzato”.

I numeri sono impietosi e rendono perfettamente l'idea di quanto sia veritiera l'emergenza giornaliera che Marco Lupoli e le quattro collaboratrici che prestano la loro opera presso il canile devono affrontare: a fronte di una ricettività della struttura verso ipotetici 200 cani ci si trova nelle condizioni, e nell'obbligo morale e professionale, di ospitarne realmente ben più di 300. E' facile immaginare quanto disagio questa situazione crei non soltanto negli operatori, ma soprattutto in quelle povere bestiole che avrebbero necessità di godere di spazi ben più idonei di quelli attuali.

Il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, presente durante tutto il corso della manifestazione si premura di spiegare che “Il randagismo può essere considerato come un fenomeno dai numerosi risvolti negativi, siano essi di ordine sociale o di natura economica. La limitazione del randagismo ed il miglioramento delle condizioni di vita dei cani ricoverati nella struttura sono tra gli obiettivi che ci siamo posti e che stiamo portando avanti, nella giusta considerazione di queste problematiche, da tempo. Non posso però nascondere l'amarezza nel constatare quanti di questi cani vengono abbandonati per l'inadeguatezza morale dei loro proprietari e mi spiace ancora di più sapere che durante tutto l'anno 2011 sono state effettuate soltanto un'ottantina di adozioni”.

“Quando si desidera davvero un cane, e non un "oggetto di marca" o in questo caso di razza, - conclude Riccardi - sarebbe il caso di fare un salto qui al canile, piuttosto che rivolgersi a questo o quel negozio. Ne guadagnerebbe la tasca dell'eventuale acquirente, ma ancor più sono certo che ognuno, assistito e consigliato dal personale preposto, può trovare il suo nuovo compagno di viaggio”.

Tutti i giorni, esclusi i festivi, dalle ore 12 alle ore 13 ci si può recare presso il canile-rifugio ENPA per una semplice visita o, magari, per adottare uno dei numerosi cani ospitati. Provate a fare un giro con i vostri bambini, provate a spiegare loro come bisogna rapportarsi con animali così intelligenti ed affettuosi, provate a fissare negli occhi i cani in cui vi imbatterete, provate a resistere al desiderio di portarvene almeno uno a casa con voi!

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Manfredonia - Catasto delle aree percorse da incendio

Foggia

La legge-quadro in materia di incendi boschivi prevede l'obbligo per i Comuni di censire i soprassuoli, ovvero quella parte superficiale del terreno che viene comunemente destinata alla coltivazione, che siano stati percorsi da incendi. Il Comune di Manfredonia, con delibera di Giunta Comunale n. 84 del 21 marzo 2012, ha istituito il catasto di tali aree al fine di apporre vincoli che limitano l'uso del suolo solo per quelle aree che sono individuate come boscate o destinate a pascolo, aventi scadenze temporali differenti.

L'articolo di legge recita testualmente: “le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni. E' comunque consentita la costruzione di opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente. E' inoltre vietata per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata, in data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa autorizzazione o concessione”.

Oggi, 9 maggio 2012, sono stati depositati, presso l'Ufficio Tecnico Settore 7° - Urbanistica del Comune di Manfredonia, e lo saranno per trenta giorni consecutivi, gli elenchi delle aree percorse da incendio nel territorio comunale nell'ultimo quinquennio nonché copia della delibera di Giunta succitata e della determinazione n. 561 del 18/04/2012 del Dirigente del 7° Settore, corredata degli allegati.

In questo periodo chiunque potrà prenderne visione ed eventualmente presentare osservazioni da redigere in carta semplice, presentandole all'Ufficio Protocollo del Comune entro il termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso nell'Albo Pretorio, a partire da oggi.

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Manfredonia - Il “Giorno delle Memoria” dedicato alle vittime del terrorismo

Foggia

Ricorre quest'oggi il "Giorno della Memoria" dedicato a tutte le vittime del terrorismo e delle stragi accomunate da una tale matrice. Data scelta simbolicamente perché il 9 maggio 1978 l'onorevole Aldo Moro perì, dopo una lunga detenzione, ad opera delle Brigate Rosse.

La celebrazione che si svolgerà al Quirinale, ed alla quale sono convenute numerose associazioni ed altrettanto numerosi parenti delle vittime di atti terroristici, è stata preceduta dalla deposizione di una corona di fiori in via Caetani, laddove è apposta la lapide che ricorda l'ex Presidente del Consiglio Aldo Moro. Come riportato in una nota del Quirinale “La cerimonia, condotta dalla giornalista Silvia Giralucci, figlia di Graziano ucciso insieme a Giuseppe Mazzola dalle Brigate Rosse nel 1974 nella sede del Msi a Padova, è caratterizzata dalle testimonianze di Nicola Simone, Vice capo della Digos, Medaglia d'oro al Valor Civile, vittima nel 1982 a Roma di un tentativo di sequestro da parte delle Brigate Rosse nel quale rimase ferito; del colonnello Paolo Galvaligi, figlio del generale Enrico Riziero Galvaligi, Medaglia d'oro al Valor Civile, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1980 a Roma; e di Giampaolo Zancan, in rappresentanza dell'Ordine degli Avvocati, per ricordare Fulvio Croce, il Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Torino, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1977 per aver accettato la difesa d'ufficio dei terroristi consentendo così l'avvio dei processi”.

Una giornata che non è semplicemente simbolica, ma piuttosto serve per riportare l'attenzione di tutti gli italiani su una tematica, quella del terrorismo, che ha creato negli anni scorsi un clima ostile e di terrore diffuso in tutta la popolazione. Un terrorismo, partito dalla fine degli anni sessanta e giunto alla sua piena recrudescenza negli anni ottanta, che nella nostra nazione ha scritto pagine drammatiche da tenere a monito per non dimenticare e per evitare eventuali rigurgiti.

“Il 9 maggio è una giornata di alto valore etico, politico e sociale. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia - afferma il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi - ed è necessario richiamare l'attenzione di tutti sul valore della memoria. E' questa la maniera più efficace per scongiurare ulteriori perdite di vita umane e allontanare lo spettro di un ritorno al terrorismo come risposta al momento che noi tutti stiamo vivendo: momento di crisi economica e politica, momento soprattutto di crisi sociale”.

“Come in tutte le dinamiche che riguardano la collettività - prosegue Riccardi - siamo fortemente impegnati, come Amministrazione Comunale, nel recitare la nostra parte. Ci stiamo prodigando per far in modo che diventi sempre più diffusa la cultura della democrazia e dei valori costituzionali, ma non si può prescindere dalla compartecipazione di tutti i cittadini. Ricordo bene che dopo la strage di Piazza Fontana, prima ancora che le istituzioni, furono i cittadini stessi a reagire bloccando i tentativi di stravolgimento della nostra democrazia. E' questa la chiave di volta per avere successo e riaffermare i valori del buon vivere civile, della tolleranza, del rispetto reciproco”.

“Per quanto possa essere arduo - conclude il Sindaco - dobbiamo tutti mantenere viva la memoria. Il modo più diretto, efficace ed incisivo affinché anche le nuove generazioni, che non hanno vissuto in maniera diretta quel nefasto momento storico, possano conoscere le sofferenze provocate da ognuno di quei tragici eventi e possano concorrere nel rendere la nostra Patria ciò che ognuno di noi si aspetta dalla stessa: un luogo vivibile”.

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