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Martedì, 17 Luglio 2018

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018 del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro, firmato dall’ex Ministro per le Politiche Agricole Martina, di concerto con quello dello Sviluppo Economico Calenda sarà uno strumento di tutela e promozione della produzione pugliese, in particolare della provincia di Foggia e la base di partenza per il futuro del comparto, secondo quanto emerso nel corso del convegno organizzato oggi a Foggia.

“Il 40 percento del pomodoro italiano viene proprio dalla Capitanata - precisa Lorenzo Bazzana, Responsabile Settore Ortofrutta - Area Economica della Coldiretti Nazionale – e la provincia di Foggia è leader nel comparto con 3.500 produttori di pomodoro che coltivano mediamente una superficie di 26 mila ettari, per una produzione di 22 milioni di quintali ed una Produzione Lorda Vendibile di quasi 175.000.000 euro. Dati ragguardevoli se confrontati al resto d’Italia con i suoi 55 milioni di quintali di produzione e i 95mila ettari di superficie investita. A completare il quadro è da precisare che, pur essendo investiti a pomodoro 32mila ettari di superficie in Puglia, la maggior parte degli stabilimenti della trasformazione – in totale 223 – sono fuori regione, in particolare, 134 in Campania e 32 in Emilia Romagna.  E’ evidente, dunque, il danno arrecato alle imprese agricole pugliesi e alle produzioni tipiche e di qualità regionali dalle 82.000 tonnellate di concentrato di pomodoro provenienti dalla Cina per produrre salse ‘italiane’”.

Per la Coldiretti l’etichetta deve riportare obbligatoriamente la provenienza della materia prima impiegata per la frutta e verdura trasformata come i derivati del pomodoro, come chiede peraltro l’84 per cento degli italiani secondo la consultazione pubblica on line sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal ministero delle Politiche Agricole, che ha coinvolto 26.547 partecipanti sul sito del Mipaaf. Il consiglio della Coldiretti è, comunque, di preferire i prodotti, concentrato o sughi pronti, che volontariamente indicano sulla confezione l’origine nazionale 100% del pomodoro utilizzato.

“Si tratta di una attesa misura di trasparenza per produttori e consumatori dopo che dall’estero – rileva il Presidente di Coldiretti Foggia, Giuseppe De Filippo - sono arrivati nel 2017 ben 170 milioni di chili di derivati di pomodoro che rappresentano circa il 25% della produzione nazionale in equivalente di pomodoro fresco. Un fiume di prodotto che per oltre 1/3 arriva dagli Stati Uniti e per oltre 1/5 dalla Cina e che dalle navi sbarca in fusti da 200 chili di peso di concentrato da rilavorare e confezionare come italiano poiché nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento, ma non quello di coltivazione del pomodoro. Nel 1985 il pomodoro da industria veniva pagato 180 lire. L’attuale prezzo è identico a quell’anno dell’anno scorso e del 1985. Ovviamente gli industriali continuano a chiedere di ridurre la produzione nazionale perché ritenuta eccessiva, mentre continuano inarrestabili gli sbarchi di pomodoro concentrato dall’estero, un affronto alle nostre produzioni di qualità made in Italy”.

“I derivati del pomodoro – aggiunge il Direttore di Coldiretti Foggia, Marino Pilati - sono il condimento più apprezzato dagli italiani che ne consumano circa 30 chili a testa all’anno a casa, al ristorante o in pizzeria secondo le stime della Coldiretti. Ad essere preferiti, sono stati nell’ordine le passate, le polpe o il pomodoro a pezzi, i pelati e i concentrati. Finalmente sarà possibile fare scelte di acquisto consapevoli e decidere se acquistare prodotti che arrivano da migliaia di chilometri di distanza spesso senza garantire gli standard di sicurezza europei oppure pomodori Made in Italy per sostenere l’economia e il lavoro sul territorio e l’indicazione dell’origine consentirà di valorizzare la qualità delle produzioni tricolori”.

La Cina - sottolinea la Coldiretti - ha conquistato il primato nel numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge, da parte dell’Unione Europea, secondo una elaborazione della Coldiretti sulla base della Relazione sul sistema di allerta per gli alimenti relativa al 2015. Su un totale di 2967 allarmi per irregolarità segnalate in Europa, ben 386 (15 per cento) - precisa la Coldiretti - hanno riguardato il gigante asiatico.

Il decreto – spiega la Coldiretti – prevede che le confezioni di tutti i derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:

a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato;

b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese in cui il pomodoro è stato trasformato.

Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.

Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura "Origine del pomodoro: Italia".

Per consentire lo smaltimento delle scorte – continua la Coldiretti - i prodotti che non soddisfano i requisiti previsti dal decreto, perché immessi sul mercati sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore del provvedimento, possono essere commercializzati entro il termine di conservazione previsto in etichetta.

 

Ottimi risultati per gli atleti del Circolo Schermistico Dauno di Foggia impegnati a rappresentare l’Italia ai XXI Campionati del Mondo Master (Veterans Fencing World Championship) in corso a Maribor, in Slovenia.

Ieri, splendido successo di Carlo Nicastro che nella sciabola maschile a squadre, ha vinto il titolo mondiale assieme agli altri azzurri Stefano Lanciotti, Giulio Paroli, Riccardo Carmina, Fabrizio Filippi e Francesco Eugenio Negro. Il team italiano, dopo aver chiuso il girone con due vittorie e nessuna sconfitta, hanno battuto nei quarti la Russia per 30-13 e in semifinale la Germania per 30-27, per poi trionfare nella finalissima, contri la Gran Bretagna per 30-19.

Nell’individuale, la corsa di Carlo si era fermata nel tabellone a 16, contro l’altro italiano Filippo Carlucci (che ha vinto 10-9), dopo che il foggiano aveva battuto nel tabellone a 64 l’austriaco Felix Lee per 10-8 e nel tabellone a 32 il tedesco Hart.

Ottimi risultati, anche per la fiorettista foggiana Maria Grazia Lattanzio, che mercoledì aveva conquistato il decimo posto individuale nella categoria A –migliore delle italiane- mentre ieri è giunta sesta nella prova a squadre, assieme a Mariagrazia Michieli, Gianna Cirillo, Gianna Della Corte e Mariella Nicolosi.

Ottimo anche l’obiettivo centrato oggi da Gabriella Lo Muzio nell’individuale di sciabola categoria A: la foggiana è stata la prima delle azzurre, conquistando il 13° posto, dopo aver perso di misura contro la quotatissima tedesca Friederike Janshen per una sola stoccata, 9-10.

Un bilancio più che positivo, considerando che Carlo Nicastro e Maria Grazia Lattanzio erano esordienti in una prova mondiale, mentre Gabriella Lo Muzio aveva già vestito la casacca azzurra ai Mondiali di Stralsund (Germania) lo scorso anno, piazzandosi tra le 16.

 

 

Parte sabato 14 ottobre la nuova attesa stagione del  Piccolo Teatro di Foggia, che celebra il traguardo della XXII edizione con una straordinaria proposta di spettacoli, appuntamenti, eventi e laboratori organizzati in sinergia con alcune delle più vivaci realtà culturali del territorio.

Infatti, la programmazione 2017/2018 si annuncia quanto mai ricca di interessanti novità, come spiega Dino La Cecilia che, insieme a Fabio Conticelli, guida l’Associazione Culturale Palcoscenico nella gestione quello che è ormai da considerare una vera e propria “officina creativa” nel cuore della città.

Da quattro anni stiamo portando avanti, con molta soddisfazione, il nostro progetto di condivisione di spazi, idee ed energie. Quest’anno  abbiamo deciso di rilanciare la formula delle alleanze progettuali per proporre al nostro pubblico nuove esperienze. Alle tradizionali produzioni di teatro dialettale, sette spettacoli prodotti dalla compagnia residente,  si aggiungono i quattro appuntamenti della  nuova rassegna di teatro famiglia, organizzato in collaborazione con  la compagnia Crew Slup di Paolo Citro, e uno spettacolo  inedito di Nuova Drammaturgia, “Suonavo ad Auschwitz” che ho scritto e interpretato”.

Aggiunge, poi La Cecilia: “Spazio quest’anno, poi, alla sperimentazione con il progetto Percorsi d’arte una sorta di cartellone "Extra", con pièces di teatro contemporaneo, danza e concerti che saranno dislocati anche fuori dal palco, negli spazi del foyer e delle sale laboratori destinati ad ospitare mostre e performances estemporanee. Un inedito esperimento di commistioni artistiche, realizzato anche grazie alla collaborazione dell’asso. Belcanto di Maria Gabriella Cianci e Davide Longo .”

Particolarmente nutrito anche il programma relativo alla formazione. Come illustra l’attore e regista:  “Sono ben quattro, infatti, le proposte artistiche riservate a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alle arti sceniche. Dalle lezioni di Flamenco, Danze spagnole e Teatro-danza di Est Ovest-Danza di Fausta Maiorino alla Scuola di Musica Moderna  La Bequadro  - coordinata dal musicista Luca di Maggio -  che propone corsi di batteria, chitarra, basso e piano per adulti e piccini,dal Corso di dizione condotto dal dott. Pierpaolo Orlando al  Laboratorio di esercitazioni sceniche a cura di Dino La Cecilia.

A inaugurare questo entusiasmante programma uno spettacolo di cabaret musicale:  “Nu variete' da manecomije”. Si tratta  di una rivisitazione del varietà che ha chiuso l’apprezzato cartellone   della scorsa stagione,  riproposto per accontentare il numeroso pubblico di appassionati che a grande richiesta ha voluto di nuovo  in scena  Dino La Cecilia, Fabio Conticelli, Angelo Fulchini, Tonia Di Maggio, Rosario Curcelli, Alfredo Scarano, Oreste Delle Donne, Lello Damato e Ciro Carnevale con la straordinaria partecipazione della Unza Unza Band.

Un appuntamento all’insegna della comicità corale e la musica in programma due week end di seguito - 14, 15, 21 e 22 ottobre  alle ore 20.30  - per iniziare con brio una stagione che si annuncia quanto mai innovativa.

Conclude La Cecilia: “Questo è un anno importante per lo staff del Piccolo Teatro, che ha deciso  di impegnarsi per rispondere alle nuove richieste di un pubblico sempre  più vasto – per età e gusti – e molto attento alla qualità delle nostre proposte. Una stagione in cui, forti delle radici della tradizione,  intendiamo proiettarci verso le nuove frontiere dell’impresa culturale. Infatti, stiamo anche  realizzando un nuovo sito web e potenziando la nostra presenza sui social”.

Si ricorda che l’ingresso è riservato ai soli soci. Per tesserarsi basta rivolgersi alla Segreteria aperta tutti i giorni ( escluso il lunedì) dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.30.

Domenica 1° ottobre 2017 si terrà la quinta edizione della Giornata Europea delle Fondazioni, iniziativa ideata da Dafne (Donors and Foundations Networks in Europe), l’organizzazione che riunisce le associazioni di fondazioni del continente, a cui aderiscono in Italia Acri, che associa le Fondazioni di origine bancaria, e Assifero, l’associazione che riunisce altre fondazioni ed enti di erogazione.

Si tratta di un’occasione per conoscere un po’ meglio le fondazioni: enti spesso sconosciuti al grande pubblico, ma che insieme al mondo del volontariato e del terzo settore concorrono ad alimentare e innovare il welfare nel nostro Paese. Alla celebrazione della Giornata Europea aderiscono molte fondazioni che da nord a sud organizzano eventi, convegni e spettacoli, momenti per incontrare le loro comunità a favore delle quali intervengono in diversi campi: dal welfare all’istruzione, dalla cultura all’ambiente.

Come ogni anno, anche la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia aderirà all'iniziativa. Le celebrazioni partiranno domenica 1 ottobre con una giornata di apertura straordinaria della sede dell'ente, in via Arpi 152, (dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20): curiosi ed appassionati avranno l'occasione di visitare l'antico palazzo della Fondazione, la splendida collezione d'arte moderna e contemporanea in esposizione permanente e la mostra di illustrazioni "Il mare racconta", allestita nella galleria della Fondazione in occasione della manifestazione "Aspettando Buck".

  Domenica 8 ottobre 2017, invece, presso la sala "Rosa del Vento" del palazzo della Fondazione, lo scrittore Ivan Cotroneo sarà il protagonista di un incontro pubblico, incentrato sul tema scelto dall'Acri per promuovere l'iniziativa: "E' una questione di educazione. Comunità e crescita delle nuove generazioni". L'incontro sarà moderato dalla professoressa Mariolina Cicerale.

Note sull'autore

Ivan Cotroneo è nato a Napoli, il 21 febbraio del 1968.

Nato a Napoli, dopo aver abbandonato gli studi di giurisprudenza si trasferisce a Roma, dove nel 1992 si diploma in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. I suoi primi approcci con il cinema avvengono grazie al regista Pappi Corsicato, per il quale Cotroneo scrive l'episodio La stirpe di Iana incluso nel film collettivo I vesuviani e la sceneggiatura del lungometraggio Chimera.

Nel 1999, edito da Bompiani, pubblica una raccolta di citazioni intitolata Il piccolo libro della rabbia. Nello stesso anno ha collaborato alla sceneggiatura di In principio erano le mutande di Anna Negri, assieme a Renato De Maria e Francesco Piccolo ha scritto la sceneggiatura di Paz!, portando sul grande schermo i personaggi creati da Andrea Pazienza. Nel 2003 collabora con Daniele Luchetti e Stefania Montorsi per Dillo con parole mie e scrive per Alex Infascelli il cortometraggio L'ultimo giorno. Nel 2003 pubblica il suo primo romanzo, Il re del mondo, mentre nel 2005, sempre edito da Bompiani pubblica il romanzo Cronaca di un disamore.

Cotroneo ha lavorato come sceneggiatore per diverse produzioni televisive, come fiction e miniserie tv, come Un posto tranquillo e Raccontami una storia. Sempre per la televisione, ha fatto parte del team di autori del programma L'ottavo nano, di Serena Dandini e Corrado Guzzanti, per la Dandini è stato inoltre autore per tre stagioni del talk show Parla con me. Oltre al cinema e alla televisione, Cotroneo lavora anche per il teatro, ha adattato l'edizione italiana di Closer di Patrick Marber e Le regole dell'attrazione di Bret Easton Ellis, inoltre ha scritto alcuni spettacoli comici e ha scritto per Claudio Gioè il monologo Se stanotte sono qui.

Nel 2007 collabora alla sceneggiatura di Piano, solo, adattamento cinematografico di un libro di Walter Veltroni, nello stesso anno pubblica il suo terzo romanzo, La kryptonite nella borsa. Nel 2008 scrive assieme a Maria Sole Tognazzi L'uomo che ama, film d'apertura del Festival Internazionale del Film di Roma 2008, e torna a scrivere la televisione, con la fiction Tutti pazzi per amore, di cui è autore del format originale, e un nuovo adattamento televisivo di Pinocchio. Nel 2009 ha scritto insieme a Sandro Petraglia e Fidel Signorile la sceneggiatura di "La prima linea" di Renato de Maria, e insieme a Barbara Alberti, Walter Fasano e Luca Guadagnino la sceneggiatura di "Io sono L'amore". Insieme a Ferzan Ozpetek nello stesso anno scrive la sceneggiatura del film di Mine vaganti, vincitore del Globo d'Oro 2010 per la migliore sceneggiatura e candidato, per la sceneggiatura, al David di Donatello e al Nastro d'argento 2010.

Nell’ottobre del 2007 Bompiani pubblica il suo quarto libro, Un bacio.

Sta lavorando all'adattamento cinematografico del suo romanzo "La kryptonite nella borsa", la cui sceneggiatura è scritta, oltre che da Cotroneo, da Monica Rametta e Ludovica Rampoldi. Il film verrà prodotto dalla Indigo Film di Francesca Cima e Nicola Giuliano.

È il traduttore ufficiale per l’Italia delle opere di Hanif Kureishi e Michael Cunningham.

Tribuna gremita al Palasport Ge.Tur di Lignano per la gara di Karate Internazionale denominata “32° Open Mondiale di Lignano Sabbiadoro”. L’evento, svoltosi il 26 e 27 agosto scorsi, ha coinvolto 20 Nazioni, 265 Club e 1321 atleti. Ottimo il livello tecnico, garantito dalla presenza di atleti affermati, molti dei quali appartenenti alla Squadra Nazionale Giovanile ed a Club stranieri.

L’atleta cintura nera Federica Caccavella, allieva del Maestro Cosimo Leone, ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria WKF Juniors 53 kg.

L’ostinazione di Federica a far bene non è stata scalfita nemmeno dal gran caldo, che ha reso ancora più duri gli allenamenti che hanno preceduto la preparazione della gara.

Intanto la stagione agonistica prosegue senza soluzione di continuità per la giovane karateka della Asd “LEONE”, che sarà impegnata il 24 settembre a guadagnarsi la qualificazione ai prossimi Campionati Italiani Juniores.

 

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