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Sabato, 16 Dicembre 2017

Il bando regionale “Valorizzazione e Promozione Turistica dei Borghi del Lazio”, vinto dai comuni  di Calcata e Mazzano Romano magnifici borghi fra Roma e Viterbo,  prevede la partnership fra i due comuni, l’Ente Parco, le associazioni di categoria e gli operatori locali nonché la possibilità di costituire in seguito un Centro di Ricerca sul Turismo (CRT) per la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale del territorio. Verranno realizzate opere di interesse collettivo nel parco regionale della valle del fiume Treja, a meno di un’ora di auto da Roma, con i due comuni di riferimento, Calcata e Mazzano Romano che hanno costituito un partenariato con la Confesercenti e la Confartigianato e con l’associazione dei Consumatori per il rafforzamento dell’offerta turistica del territorio e l’avvio di nuovi modelli di sviluppo. La prima azione concreta è stato un workshop  organizzato nei giorni scorsi a Calcata, in collaborazione col centro assistenza tecnica sviluppo imprese di Viterbo, che  ha visto faccia a faccia gli attori della filiera turistica del comprensorio, in cui gli  agenti di viaggio e tour operator provenienti da tutta la Regione  si sono intrattenuti a lungo per capire  quali prodotti turistici  promuovere dal punto di vista culturale, naturalistico e gastronomico. Sono stati presentati pacchetti turistici di due, tre e più giorni per consentire di poter scoprire con calma un territorio naturale già

meta delle gite “fuori porta” nei fine settimana dei cittadini della Capitale. Il Sindaco di Calcata, Alessandra Pandolfi, ha dichiarato: “Ci piace un turismo lento, non invasivo, vogliamo un turismo consapevole che comprenda di trovarsi in una realtà molto eterogenea. In questa zona ci sono delle unicità, c’è la storia dei Falisci e dei Romani, con un fiume che abbraccia i due paesi che in realtà sono simili ma completamente diversi ”. Ha continuato il sindaco Pandolfi: ”Nell’immediato dopoguerra Calcata si salvò dalla demolizione soltanto per un la disobbedienza civile. Il suo fascino decadente e surreale iniziò  ad espandersi e fu così che il borgo fantasma cominciò  ad essere ripopolato da artisti, artigiani ed intellettuali che a partire dagli anni ’60 vennero da ogni parte del mondo, in cerca di una dimensione di vita genuina e in contrasto con l’incalzante società industriale e consumistica”. Furono in molti ad innamorarsi di questo luogo magico, a cominciare dall’architetto  Paolo Portoghesi che qui ha voluto creare un’”Oasi”  nella quale far rivivere parte dei suoi sogni e dei suoi ricordi in giro per il mondo. “E’ un giardino della memoria sul tipo della tradizione classica - ci dice - in cui vi sono oltre mille piante e ottocento animali alcuni in via di estinzione curati da mia moglie”. Visitare Calcata oggi significa vivere una magia che pochi altri luoghi possono trasmettere.

Il parco è stato voluto dalle popolazioni locali che sono consapevoli di vivere in modo più naturale, consentendo la vita dei borghi che altrimenti verrebbero progressivamente abbandonati.

Meno nota di Calcata, ma non per questo meno interessante, il borgo medievale di Mazzano Romano costruito su di una ripida altura che emerge dalla valle del fiume Treja. Poco distante si trova  Monte Gelato, un luogo molto amato dal mondo cinematografico grazie alle sue cascate naturali incorniciate nelle fitta vegetazione, che alimentavano un’antica mola,  sembra un luogo senza tempo, incontaminato dall’uomo, lontano dal caos della capitale: un posto magico tra castelli medievali, boschi e canyon. Da visitare anche l’insediamento falisco di Narce e la villa romana del I° secolo a.C. ricoperta da vegetazione.  Noi - ha dichiarato il primo cittadino di Mazzano Romano Nicoletta Irato -  puntiamo ad un turismo consapevole, siamo borghi medievali nei quali natura e archeologia rappresentano un’unicità.. Il nostro scopo è quello di attrarre il visitatore non soltanto per un giorno, ma farlo rimanere nel nostro territorio più a lungo per farglielo scoprire a trecento sessanta gradi. Siamo certi che l’unione dei tre fattori: Ambientale, Archeologico e Architettonico fanno di questa parte del territorio laziale un unicum per cui vale davvero la pena di venire a visitarci”.  Dunque un turismo che tenda a valorizzare le eccellenze del territorio a cominciare da quelle enogastronomiche e le tradizioni della zona.

Ai nastri di partenza lo "Street Food Revolution 2.0", uno degli eventi più attesi de­ll’anno nell'area partenopea.
La manifestazione avrà luogo il prossimo 22 dicembre 2017 dalle ore 18­:00 alle ore 24:00 in piazza San Giovanni Battista a Roccara­inola (Napoli), in occasione della notte bianca.
Il cibo di strada e la notte bianca stessa saranno i protagonisti di questa straordinaria manifes­tazione; un’occasione d'incontro tra “street fooder”, artigiani, artisti e hobbisti provenienti da tutta la Campania.
L’evento, organizzato dal Di­rettore editoriale di “StreetNews.it” Da­vide Napoletano, del­l’Associazione del medesimo quotidiano online, in collaborazio­ne con Vincenzo Maio e la sua agenzia “W­ake up Animazione” e con il patrocinio del Comune Di Roccar­ainola, intende attirare l'attenzione dei visitatori offrendo loro una rispo­sta gastronomica pra­tica, conveniente e di qualità. Il tutto si svolgerà in un'atmosfera natalizia ricca di  suggestioni.
Lo “Street Food Revo­lution 2.0” caratterizzerà le  giornate fra arte, gusto e cult­ura di strada; oltre allo street food già citato, saranno presenti gli stand della “street art”, dell’artigianato, dell’oggettistica e dell’abbigliamento, accompagnati da musica live ed animazione, fra i colori e le luci dei tradizionali  mer­catini di Natale.
Sarà una notte bianca con espositori selez­ionati, che rappresenteranno la qualità del territorio locale e delle diverse regioni italiane. All’interno del “v­illaggio”, che verrà allestito nella piaz­za, si potranno gustare i classici dello str­eet food, a partire dalla gr­igliata di carne, per poi arrivare al pa­nino fritto e alla sempre apprezzatissima pizza. Ricette semplici, autentiche, certamente legate alla tradizione, ma con un’apertura all’inno­vazione e alla speri­mentazione, attingen­do all'alta gamma dei  prodotto Made in Italy.
La serata sarà prese­ntata da Maurizio Vivia­ni, Coordinatore di Redazione di “S­treetNews.it”, che avrà il compito di far alternare i vari momenti di spettacolo adatti ai bambini a quelli dedicati ad un pubblico adulto, in cui sa­ranno protagonisti tanti artisti di stra­da e ospiti a sorpresa, fra cui il cantau­tore napoletano, Fra­nk Tellina, che terrà un concerto.
Un altro momento dell’evento sarà dedicato al sorteggio “Merry Chr­istmas”, in cui verr­anno estratti i tre biglietti vincenti con i premi prev­isti in palio: 1°premio un tele­visore 32”; 2° premio un tablet; 3° pr­emio una tuta SSC Napoli.
Un importante ruolo sarà riservato alla red­azione di “StreetNews.it”, la quale si occupe­rà delle fo­to ricordo della ser­ata, dei video e delle interviste li­ve, a cui farà seguito anche un contributo giornalistico  post eventum. La direzione artis­tica sarà curata da Davide Napoletano Event e Management.
Inoltre, per l’occasione, è stata realizzata una partnership con “Radio Punto Nuo­vo”, che si occuperà di divulgare questa gran­de manifestazione, che anche quest'anno vedrà una  cospicua partecipazione da parte degli abitanti dell'agro-nolano.

Secondo gli ultimi dati statistici diffusi dall’Istituto di Statistica Italiano(Istat), i nuovi nati calano senza freni, una deriva pericolosa, questa, che in otto anni, ha portato a registrare ben 100 mila nascite in meno. In primis, diciamo che l’Italia ha un problema di conciliazione della vita lavorativa e con la genitorialità, mancano politiche di sostegno e strutture per agevolare le natività. A questo punto, vediamo cosa bisogna fare, per combattere questo calo delle nascite nel nostro Paese. Oggi, bisogna avere una nuova consapevolezza del ruolo della produzione e del mercato del lavoro. Ovvero, una produzione che sta dimostrando di potersi/sapersi affrancare dai ricatti della globalizzazione, spostando l’asticella della qualità e dell’innovazione, verso l’alto; poi, un lavoro che sappia di doversi confrontare con una tecnologia galoppante, un sapere dinamico, una partecipazione attiva, una competizione sempre più spinta, verso i confini della tecnologia nel mondo. Stiamo parlando di giovani uomini e donne nuovi, capaci di guardare, al futuro, con fiducia per se e per i loro figli e per tutta la società. E dulcis in fundo, noi diciamo che, una soluzione del calo delle nascite, può aversi, se la politica nazionale e l’economia ripartono avendo, come primo grande obiettivo, l’investimento economico, sul presente e sul futuro dei giovani italiani.

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