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Il 95% dei cittadini dei Paesi Bassi e di Cipro, nell’epoca della pandemia Covid-19, passano il loro tempo libero soprattutto guardando serie tv. È questo il primato che si legge nella recente ricerca targata Eurostat, che aveva come obiettivo quello di capire in che modo i cittadini europei, di età compresa tra i 16 e i 74 anni, avessero cambiato le loro occupazioni e i loro hobby nel tempo libero.

Questo perché con l’avvento del Covid 19, e i conseguenti lockdown che hanno costretto milioni di cittadini in casa, le abitudini di tutti noi sono radicalmente cambiate. Si attinge di più a internet, ovviamente, ma non solo per lavorare o studiare.

I due poli dell’intrattenimento orbitano tra la lettura di notizie online e la visione di video, l’ascolto di musica, il gioco online. “Durante il periodo di lockdown, la crescita del comparto del gambling su internet è stata esponenziale – fanno sapere da GamingReport.it – ed è stato proprio questo settore che ha permesso di ridurre le perdite di un segmento penalizzato eccessivamente dalle chiusure, grazie anche all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia come il machine learning e l’AI, che aumentano la sicurezza degli utenti”.

Entriamo però nel merito della ricerca: nel 2020 in Europa addirittura il 75% dei cittadini ha acceso un device per leggere notizie, su giornali, blog, riviste. Sempre il 74% afferma di utilizzare internet per guardare serie tv, video o utilizzare servizi di streaming. Una percentuale più bassa, pari al 34% dei cittadini comunitari, hanno invece usato la rete per scaricare o riprodurre giochi mentre si torna al 61% per coloro che hanno utilizzato internet per l’ascolto di musica, in particolar modo su Spotify e YouTube.

La ricerca di Eurostat pubblicata da GamingReport è in grado però di fotografare la situazione caso per caso, nazione per nazione. Dopo Paesi Bassi e Cipro, che avevamo citato in apertura, ci sono Finlandia e Malta con il 93% dei cittadini attaccati al computer per le serie tv e i film in streaming, mentre in fondo alla classifica troviamo la Bulgaria (44% dei cittadini) e Romania (37%).

“L’utilizzo della rete come strumento di intrattenimento ludico invece varia da paese a paese – commenta la redazione di GamingReport.it – i Paesi Bassi si confermano leader, con la percentuale più alta ovvero il 56%, mentre a seguire non poteva mancare Malta, la casa del gambling europeo, con il 47%”. Stessi numeri della Danimarca.

E la nostra Italia? Questa volta siamo nella media europea: i nostri valori compresi tra il 26 e il 36%.

 

La prossima edizione di ‘Artigianato e Palazzo  botteghe artigiane e loro committenze’ - in programma dal 16 al 19 settembre 2021 al Giardino Corsini Firenze - sarà un'edizione inedita che accompagnerà il pubblico nel Giardino e nel Palazzo, passando dall'evocazione storica alla realtà contemporanea delle attività manuali.

 "Il nuovo concetto espositivo della nostra Mostra - spiegano Sabina Corsini, Presidente dell'Associazione Giardino Corsini e Neri Torrigiani, ideatore ed organizzatore della manifestazione, nasce dall'esigenza di offrire ai visitatori un luogo organico a sottolineare come nel tempo le maestranze artigiane prosperavano attorno al "Palazzo", un luogo ideale che diventava di volta in volta "vetrina" e "palestra" per la sperimentazione. Perché il sapersi rinnovare dell'artigiano parte proprio da qui".

Artigianato e Palazzo  diventa quindi un'esperienza che invita il pubblico a sviluppare un rapporto con le maestranze al lavoro aprendo per la prima volta alcuni spazi del Palazzo - dalle Sale Monumentali alle Scuderie, dai Garage alla Stanza dei Finimenti, dalla Falegnameria alla Legnaia. Un viaggio tra i mestieri d'arte tradizionali - riletti in chiave contemporanea - con una nuova selezione di 80 straordinari artigiani, dall'Italia e dall'estero. La Mostra sarà inoltre accessibile anche dall'ingresso del Palazzo (via Il Prato, 58) oltre che da quello abituale del Giardino (via della Scala, 115), più comodo per chi viene da fuori città in treno, tramvia e auto.

Da ricordare la straordinaria "Mostra Principe" dedicata a "Enrico Magnani Pescia. L'arte della carta a mano dal 1481" nel Salone da Ballo, "Galleria dell'Artigianato: Viaggio in Toscana" promosso da Artex e le tante iniziative che vedono le collaborazioni di importanti personaggi e istituzioni internazionali il cui calendario è riportato sul sito di Artigianato e Palazzo.

Nella terza edizione del premio Rota, il riconoscimento intitolato al grande compositore (barese d'adozione) viene assegnato quest'anno anche al musicista e compositore Claudio Simonetti. “Nino Rota l'ho sempre reputato tra i più grandi compositori in assoluto; sono felice, pertanto, di questo riconoscimento a lui intitolato, e poi rivedro’ nell'occasione anche un caro amico come Pino Donaggio, e sono doppiamente onorato di prendere il premio nella stessa serata in cui verrà assegnato anche a lui, in occasione dei suoi 80 anni” – ha dichiarato entusiasta Simonetti. 

Claudio nasce a San Paolo, in Brasile, il 19 febbraio 1952, ma all'età di 11 anni si trasferisce in Italia con la sua famiglia, per poi iscriversi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con il fine di studiare composizione e pianoforte. Compositore, arrangiatore, tastierista e produttore, è tra i musicisti italiani che hanno lasciato maggiormente il segno nell'immaginario collettivo, sia in patria che all'estero. 

Una lunghissima carriera come componente e come fondatore di band rock come Il ritratto di Dorian Grey ed Oliver che poi, dopo la colonna sonora di Profondo Rosso nel 1975, cambierà nome per diventare Goblin. Attualmente, la sua formazione, i Claudio Simonetti's Goblin, sono da lui capeggiati e comprendono Cecilia Nappo (bassista), Federico Maragoni (batterista), Daniele Amador (chitarrista). Figlio di Enrico Simonetti, è conosciuto al grande pubblico soprattutto per aver composto molte colonne sonore di pellicole italiane e americane, tra cui gli indimenticabili successi per i film di Dario Argento. Ha scritto colonne sonore anche per George A. Romero, Ruggero Deodato, Sergio Martino, Lucio Fulci, Lamberto Bava, Castellano & Pipolo e Salvatore Samperi. 

Il Maestro Simonetti e la sua straordinaria band eseguiranno una scaletta composta da classici della discografia cinematografica horror, come Profondo Rosso, Suspiria, Phenomena, Tenebre (solo per citarne qualcuno). Ad aggiungere una notevole suggestione visiva ai live, intrisi di intense atmosfere musicali che la band da sempre riesce a creare, sono anche le scene proiettate dei film.Grazie a Lisa Bernardini per l'invito a il Corriere del Sud.

 

 

 

 

 

 

 

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