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Domenica, 20 Settembre 2020

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Giovedì 10 settembre 2020, serata conclusiva del XXIV Premio Internazionale Fair Play -Menarini. Una notte di emozioni e personaggi illustri che ha visto il suo momento clou nella cerimonia ufficiale di consegna dei premi. Cornice del galà di premiazione è stata per l’ottava edizione consecutiva, la splendida piazza del Municipio di Castiglion Fiorentino con il Loggiato di Giorgio Vasari che ha ospitato un palcoscenico pronto ad accogliere i big dello sport mondiale, nuove talentuose promesse e personaggi illustri, portavoce dei valori dell’etica, del fair play e dell’impegno sociale e civile. Anche quest’anno le vere protagoniste sul palco sono state le storie dei premiati: storie di importanti imprese sportive, ma anche di grande umanità, rispetto e determinazione.
 
“Anche in questo 2020 il Premio Internazionale Fair Play – Menarini è riuscito a non mancare all’appuntamento e non possiamo che sentirci veramente emozionati – spiega Angelo Morelli, organizzatore e presidente dell’Associazione Premio Fair Play. – Quest’anno, la manifestazione assume un significato ancora più profondo, soprattutto se letta alla luce del momento storico che stiamo attraversando, segnato da un’emergenza sanitaria che nessuno di noi era preparato ad affrontare. Mai come nei mesi scorsi, ci siamo resi conto di quanto i valori del fair play, fondamentali per la crescita sportiva degli atleti e delle giovani generazioni, identifichino un modo di vivere la nostra quotidianità. Gli sportivi e le realtà che abbiamo presentato a Castiglion Fiorentino portano con sé un grandissimo bagaglio valoriale ed incarnano, con le loro storie e il loro vissuto, lo spirito e l’essenza stessa dello sport. Questa XXIV edizione è infatti un messaggio per tutti coloro che l’hanno seguito: un messaggio positivo di speranza e fiducia nel futuro.”
“L’edizione 2020 del premio, vuole celebrare chi, in questi duri mesi di lockdown, ha lottato, si è rialzato e non si è arreso portando avanti, nella vita di tutti i giorni, i valori del fair play – ha dichiarato Ennio Troiano, Direttore Corporate Risorse Umane del Gruppo Menarini – Mai come adesso, i valori sani e belli dello sport possono lanciare un messaggio di speranza e diventare fonte d’ispirazione per tutti, soprattutto per chi ha lottato duramente e, adesso, sta cercando l'energia e la forza per ripartire”. 
 
Oltre all’ex pallavolista cubano Joel Despaigne, a grandi campioni del calibro di José Altafini e Zibgniew Boniek (categoria“Sport e vita”), e ad allenatori di rilievo quali Arrigo Sacchi, Louis Van Gaal (categoria “Una vita per lo sport”), abbiamo incontrato a Castiglion Fiorentino il motociclista Manuel Poggiali (categoria “Fair Play Modello di vita”), la giovane nuotatrice Benedetta Pilato (premio “Modello per i giovani”) e le sorelle dello sci alpino Elena e Nadia Fanchini (categoria “I valori sociali dello sport”). Personaggio mito di quest’anno è stato Alessandro Campagna, allenatore del Settebello, la Nazionale italiana di pallanuoto, mentre il premio nella categoria “Promozione dello sport” è stato assegnato a Federica Dassù, prima donna italiana ad essere entrata nel mondo del golf professionistico. La categoria “Lo sport oltre lo sport” ha visto protagonista il velista Andrea Stella, mentre sarà assente, perché impegnato in una corsa a Magny Cours, Giancarlo Fisichella (categoria “Fair Play e solidarietà”), il quale ha però ritirato il riconoscimento nel corso della conferenza stampa di presentazione della kermesse, lo scorso 1° settembre. Ben quattro, infine, i premi speciali di questa edizione: il Premio speciale “Sustenium Energia e cuore”, conferito allo sciatore Dominik Paris, il Premio speciale “Impegno Sociale e civile”, assegnato alla FNMOCeO e alla FNOPI, il Premio Fiamme Gialle “Studio e sport” vinto dalla ginnasta Gaia Di Trapani, e il Premio Speciale Franco Lauro “Narrare le emozioni” che è andato al giornalista Dario Ronzulli.
 
“Essere qui quest’anno significa dare a tutti un forte segnale di ottimismo – spiega Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino. Questa manifestazione rappresenta l’occasione migliore per trasmettere alle persone l’energia e la certezza di un domani migliore. Le sfide che dovremo affrontare non saranno sicuramente facili, ma prendendo esempio dall’universo sportivo e dai suoi rappresentati, abbiamo la possibilità d’individuare la meta verso il traguardo.”
Di seguito tutti i premiati del XXIV Premio Internazionale Fair Play – Menarini:
 
Joel Despaigne – categoria “Fair Play”
Louis Van Gaal e Arrigo Sacchi – categoria “Una vita per lo sport”
Alessandro Campagna – categoria “Personaggio mito”
Manuel Poggiali - categoria “Fair Play Modello di vita”
Josè Altafini e Zibgniew Boniek – categoria “Sport e Vita”
Nadia ed Elena Fanchini – categoria “I valori sociali dello sport”
Federica Dassù – categoria “Promozione dello sport”
Giancarlo Fisichella – categoria “Fair Play e solidarietà”
Benedetta Pilato – categoria “Modello per i giovani”
Dominik Paris - Premio speciale “Sustenium Energia e cuore”
Andrea Stella – categoria “Lo sport oltre lo sport”
Dario Ronzulli – categoria “Narrare le emozioni” Premio speciale Franco Lauro
Gaia Di Trapani - Premio Speciale Fiamme Gialle "Studio e sport"
FNMOCeo e FNOPI – Premio speciale “Impegno sociale e civile”

Alla Fiera di Forlì si è svolta (domenica 06 settembre), la 27° Finale Nazionale di “Miss Mamma Italiana GOLD 2020”.

Miss Mamma Italiana” è il primo concorso nazionale di bellezza e simpatia, con marchio registrato, dedicato alla figura della mamma, una produzione Te.Ma Spettacoli di Paolo Teti.

Il concorso è riservato a tutte le mamme italiane ed è suddiviso in tre categorie: fascia di età 25/45 anni (la cui Finale si è svolta lo scorso 31 agosto ed ha visto trionfare la bella 39enne calabrese Anastasia Sole), la fascia “Gold”, per le mamme aventi un’età tra i 46 ed i 55 anni e la fascia “Evergreen”, per le mamme con più di 56 anni.

Il concorso, giunto quest’anno alla sua 27° edizione non vuole premiare solo la bellezza ma intende valorizzare il ruolo della mamma come donna impegnata in famiglia, nel lavoro e nella società.

“Miss Mamma Italiana” sostiene Arianne, Associazione Onlus per la lotta all’Endometriosi, una malattia progressiva ed invalidante, ancora poco conosciuta, che colpisce 3 milioni di donne italiane in età fertile.

Le mamme finaliste, provenienti da diverse regioni italiane, hanno sfilato prima in abito elegante, poi in costume da bagno “Sunny Beach” il costume di “Miss Mamma Italiana”, tutte hanno sostenuto una prova di abilità come cantare, ballare, cimentarsi in esercizi ginnici e in varie prove creative o sportive.

La giuria ha proclamato vincitrice, con la fascia, la corona e lo scettro di “Miss Mamma Italiana GOLD 2020” ELISA CERETTI, 49 anni, educatrice, di Forlì, sposata da 18 anni con Cristian e mamma di Giulia e Linda, di 17 e 15 anni.

“Miss Mamma Italiana GOLD 2020” è una bellissima donna con capelli biondi e occhi marroni, donna dolce, solare e simpatica con la passione per il canto e con il sogno di aprire un negozio e poter vendere le t-shirt che lei stessa (per hobby) dipinge a mano.

Elisa, parlando di se, dice di essere una persona dolce, buona e sensibile, il suo colore preferito è il rosa, il suo animale preferito è il koala, ama le canzoni di Giorgia ed i film di Keanu Reeves.

Altre fasce sono state assegnate dalla giuria:

“Miss Mamma Italiana GOLD DAMIGELLA D’ONORE” TERESA CLAUDIA MASCIULLI 49 anni, consulente fitness, di     Bellaria (Rimini), mamma di Samuele e Virginia, di 16 e 14 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD ELEGANZA” MANUELA MALAVASI 51 anni, project manager, di Carignano (Torino), mamma di Greta e Valerio, di 24 e 16 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD FASHION” EMANUELA TECCARELLI 46 anni, addetta alla vigilanza, di Città       Sant’Angelo (Pescara), mamma di Aurora, Leonardo ed Emanuele, di 14, 12 e 10 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD IN GAMBE” CHIARA SACCOMANDI 47 anni, animatrice, di San Donà di Piave (Venezia), mamma di Veronika, Lorenzo e Gianluca, di 16, 12 e 4 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD FASCINO” MARIA TERESA GINOLFI 52 anni, assistente in uno studio dentistico, di Santo Stefano del Sole (Avellino), mamma di Lorenzo e Federico, di 25 e 14 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD SORRISO” MICHELA MOLINELLI 54 anni, operatrice di telemarketing, di Villa  Verucchio (Rimini), Mamma di Federico e Niccolò, di 29 e 15 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD DOLCEZZA” CINZIA FABRIS 50 anni, networker, di Cittadella (Padova), Mamma di Justine e Michelle, di 26 e 22 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD ROMANTICA” LETIZIA INGROSSO 48 anni, direttore di struttura sanitaria, di Abano                    Terme (Padova), mamma di Francesco e Leonardo, di 22 e 18 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD SOLARE” GIUSI FUCCI 46 anni, impiegata, di Roma, mamma di Martina e Daniele, di 19 e 17 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD RADIOSA” ELENA CERCHIARO 49 anni, casalinga, di Noventa Padovana (Padova), mamma di Tommaso e Sebastiano, di 18 e 15 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD SPRINT” ROSA ARMENTANO 46 anni, bracciante, di Castrovillari (Cosenza), mamma di Luigi ed Alessandro, di 14 ed 11 anni;

“Miss Mamma Italiana GOLD SPONSOR TOP” VIVIANA ALDRIGO 55 anni, oss, di Este (Padova), mamma di Cristina di 28 anni.

Elisa Ceretti e le altre mamme vincitrici di questa edizione saranno protagoniste del Calendario “Miss Mamma Italiana GOLD 2021”, giunto quest’anno alla sua 18° edizione.

 

Nel corso dell’evento, dagli sponsor, sono state assegnate le fasce “Miss Mamma Italiana GOLD SIMPATIA” e sono state assegnate a:

GIUSI BELMONTE 51 anni, barista, di Montechiarugolo (Parma), mamma di Pamela ed Alessio, di 27 e 21 anni;

GRAZIA ELENA STRANIERI 53 anni, casalinga, di Manduria  (Taranto), mamma di Alessia di 22 anni;

ELENA TASINARI 52 anni, cuoca, di Castrocaro Terme (Forlì), mamma di Francesco e Michelangelo, di 28 e 18 anni;

IARA GUBIANI 55 anni, casalinga, di Varedo (Monza Brianza), mamma di Davide di 16 anni;

FORTUNA ROMANO 54 anni, impiegata, di Imola, mamma di Martina, Valerio ed Alessandro, gemelli di 25 anni.

La manifestazione è stata presentata da Paolo Teti ideatore e Patron del concorso e da Barbara Semeraro.

 

Il look delle mamme partecipanti sarà curato dallo staff del Club Roberto Foschi Parrucchieri, sotto la supervisione del’hair stylist di fama mondiale, il Maestro Roberto Foschi, curatore di immagine di “Miss Mamma Italiana”.a

Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, dopo 49 anni dal furto, restituisce alla Comunità di Scansano (GR) ed alla chiesa di San Giovanni Battista, una terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia.

Il 5 settembre 2020, alle ore 11, alla presenza del Vescovo di Pitigliano-Sovana-Orbetello (GR), Mons. Giovanni Roncari e del Sindaco di Scansano, Francesco Marchi, il Generale di Brigata Roberto Riccardi, Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Roma, ha restituito alla comunità scansanese un’importantissima terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia, trafugata la notte del 9 agosto del 1971 dalla chiesa di San Giovanni Battista.

Erano gli anni del cosiddetto “grande saccheggio” in cui beni d’arte, in particolar modo della Chiesa, e i reperti archeologici venivano trafugati in numero elevatissimo dall’Italia e, quelli di maggiore rilevanza come la terracotta della chiesa di San Giovanni Battista, esportati illecitamente. Tale situazione, diffusa o con ripercussioni anche all’estero, portò la Comunità internazionale, al termine di un lungo e complesso processo di elaborazione, a sottoscrivere la Convenzione UNESCO del 1970 concernente le misure da adottare per interdire e impedire l’illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà di beni culturali, primo strumento internazionale dedicato alla lotta al traffico illecito di beni culturali in tempo di pace.

Ed è in questo contesto storico che, il giorno seguente al furto, l’allora Parroco, Don Francesco Mascalzi, denunciò il grave fatto alla locale Stazione Carabinieri, producendo la fotografia del bassorilievo asportato, tratta dalla pagina n. 73 del libro, a cura di C.A. Nicolosi, “La montagna Maremmana” stampato dalle Arti Grafiche di Bergamo. Tale immagine si rivelò fondamentale per la prosecuzione delle indagini: infatti, venne acquisita dai Carabinieri dell’allora Nucleo Tutela Patrimonio Artistico di Roma che la pubblicarono sul primo numero del Bollettino delle opere da ricercare, edito dal Comando Generale dell’Arma, all’epoca strumento pressoché unico per informare, anche a livello internazionale, della sottrazione dei beni più importanti. Negli anni ‘80, con lo sviluppo delle prime tecnologie in campo informatico, l’immagine del bene fu inserita nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti gestita dal TPC.

Nel 2013 i militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze accertarono che la terracotta, dopo essere stata venduta nel 2011 presso una nota casa d'aste di Londra, era confluita nelle collezioni di un canadese che l'aveva acquistata in buona fede, per la somma di 340.000 dollari, da una galleria d'arte statunitense. L'opera venduta era, senza ombra di dubbio, quella asportata da Scansano: la comparazione fotografica tra l'immagine presente nel catalogo di vendita e quella trafugata inserita in Banca dati, permetteva di accertare oltre all’identica corrispondenza iconografica, la presenza di contrassegni identificativi univoci (al pari delle impronte digitali) quali la sbeccatura del naso del Bambino, la mancanza di forma triangolare nel mantello sopra al gomito del braccio destro della Vergine e diverse cadute dello smalto su tutta la superficie.

Nel marzo del 2016, personale del TPC avviava con il collezionista canadese le prime trattative extragiudiziali finalizzate alla restituzione dell’opera mediante l'intermediazione dell’Ambasciata italiana in Canada e dell'Ufficiale dei Carabinieri impiegato, quale Esperto per la Sicurezza presso quella Rappresentanza, che organizzava un primo incontro a Londra.

Nel gennaio 2018, il Nucleo fiorentino presentava alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca un'informativa di reato per esportazione illecita della scultura a carico di ignoti che permetteva di ottenere, il 27 febbraio successivo, dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lucca, la confisca della stessa con successiva emissione di Commissione Rogatoria Internazionale. Contemporaneamente, essendo emerse difficoltà di natura giuridica in ordine all'accettazione della rogatoria da parte della controparte canadese, venivano intraprese molteplici attività di mediazione extragiudiziale tra gli eredi del collezionista, personale del Comando TPC e funzionari della Rappresentanza diplomatica italiana in Canada, culminate con la decisione dei possessori dell'opera di restituirla all’Italia.

Rimpatriata dai Carabinieri del Nucleo di Firenze l’8 aprile 2019, in attesa del perfezionamento delle misure di sicurezza necessarie per la ricollocazione del bene nella sua sede originaria, la scultura veniva esposta dal 3 maggio al 14 luglio 2019 al Palazzo del Quirinale in occasione della mostra, inaugurata dal Presidente Repubblica, intitolata “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia” realizzata in occasione del 50° anniversario dell'istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

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