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Sabato, 21 Ottobre 2017

Il progetto itinerante “Destination Wedding” continua la sua kermesse per le città d’Italia abbracciando la nuova tendenza di utilizzare complessi storici e siti archeologici per il giorno del proprio matrimonio. Da Palazzo Madama a Torino al Museo Bardini a Firenze, dal Circo Massimo a Roma al Museo di Pietrarsa a Napoli fino al Tempio di Nettuno a Paestum: con soddisfazione delle amministrazioni locali, da Nord a Sud pronunciare il fatidico “sì” nei luoghi d'arte è un fenomeno in costante crescita.

La wedding planner ed event manager Maria Rosa Borsetti sull’onda di questo nuovo mood ha proposto l’evento Dream Wedding in una location del XII secolo, la Fortezza Orsini di Sorano (GR), dove il 15 Ottobre 2017 la numerosa folla accorsa ha potuto assistere ad un coinvolgente show e a ben quattro defilé. La manifestazione, accolta con entusiasmo dal territorio e patrocinata dal Comune di Sorano e dalla Pro loco Sorano, è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione della Coop. Zoe, gestore della Fortezza.

La strepitosa serata ricca di emozioni, eleganza e performance di danza e musica è stata presentata dalla scrittrice e giornalista Iolanda Pomposelli.

La Borsetti, attraverso lo show business basato sulla rivisitazione della fiaba "La Bella e la Bestia", ha raccontato in un modo insolito una storia d’amore a lieto fine. Come con la scena de "Il tè dei matti", tratto da “Alice in Wonderland”, la fiaba proposta per l'Educational russo organizzato lo scorso aprile, torna con i suoi protagonisti: la cantante Martina Maggi, il cantante e compositore Vieri Venturi, il ballerino Marko Styler Cerroni, la ballerina Elisa Ricci e il ballerino Oscar Pomposelli.

Valorizzare il Made in Italy in Italia e nel mondo è la sua mission, ed anche questa volta si è rivolta ad una stilista che di tessuti  e disegni, di aghi e fili ne ha fatto i suoi compagni di vita, la lookmaker televisiva Barbara Galimberti che firma gli abiti di Bella, la protagonista della favola, con il suo marchio Galimbertissima.

Ad un evento che parli di matrimoni non poteva certo mancare l’abito da sposa o da sposo: l’Atelier Batinelli Sposa di Rita Batinelli  ha firmato questo evento facendo sfilare strepitosi abiti per meravigliare gli occhi e sfiorare il cuore di chi sogna il giorno delle proprie nozze.

Modella d’eccezione Miss Tuscia Maria Francesca Iengo che ha indossato un abito da sposa disegnato da Rita Batinelli.

Oltre alla narrazione della fiaba c'è stato anche l'incontro e il racconto del territorio che ha arricchito e valorizzato l'evento, attraverso i suoi prodotti tipici, le attività artigianali e le varie professionalità confluite nel progetto, promuovendo questa parte della Maremma Toscana come Destination Wedding.

Il "tempo", anche qui, non solo nella favola, ha giocato un ruolo da protagonista: nell'allestimento una tavola storica ha celebrato il periodo etrusco, testimonianza di queste terre, insieme al banchetto rinascimentale e alle ricchezze enogastronomiche attuali. Un passato ed un presente intrecciati anche grazie a Donatella Aquili, chef della farina bianca, docente dell'Università dei Sapori di Perugia, che ha proposto il pane come nel '500 su un tovagliato di pregiati tessuti ornamentali di Giulia Zavattoni corredato di pezzi d’artigianato de L’Etrusco di Pier Luigi Berni di Sovana; e poi le cantine Fattoria Aldobrandesca dei Marchesi Antinori di Sovana, Villa Corano di Pitigliano, La Biagiola di Sovana e Sassotondo di Sovana e i produttori locali come il Caseificio Riservo e i salumifici Boggi S.a.s.o., il Tour Operator Terre di tufo Travel Tours di Tiziana Babbucci e le location Antico Casale Scopetone di S. Quirico e Valle Cupa di Pitigliano.

Una manifestazione importante che contribuisce alla crescita del territorio, una possibilità straordinaria che permette al Comune di Sorano di valorizzare e di trarre anche un beneficio economico attraverso l’attrazione dell’imponente complesso fortificato e tutto ciò che rappresenta la parte storico-artistica. Un modo nuovo per avvicinare i cittadini italiani e stranieri al patrimonio culturale, affinché non sia dimenticata la nostra storia né la nostra cultura, e che siano, piuttosto, ambienti vitali, attivi e sempre più frequentati. Un sistema, quindi, per recuperare altresì ulteriori risorse e creare occupazione.

Il Vetturino” di Christian Proietti Coraggi ha proposto una suntuosa carrozza per l’ingresso di Bella, versione cantante… perché non c’è fiaba che si rispetti senza un cocchio.

Favolosi trucchi scenici grazie al make up artist Daniele Batella ed acconciature fiabesche con Marina's Style&Ale by Marina Codino e Alessio Montenero.

La serata si è conclusa con una entusiasmante performance che ha coinvolto il pubblico attraverso una simpaticissima e travolgente coreografia: tre coppie di ballerini, in abiti da sposo e sposa e con scarpe da ginnastica, sulle note di Merry you di Bruno Mars, hanno formulato la simbolica richiesta di matrimonio come accade nelle più belle e romantiche storie d’amore. L’organizzazione, attraverso le scarpe da ginnastica, ha voluto sottolineare, con ironia e forza allo stesso tempo, il nuovo ruolo della sposa moderna, profondamente determinata, sempre dinamica e in costante movimento, lanciando, così, fin da ora il mood del prossimo evento.

Doverosi i ringraziamenti per la fattiva collaborazione al Sindaco di Sorano Carla Benocci, all’Assessore Tiziana Peruzzi, alla d.ssa Lara Arcangeli e al Presidente della Pro loco dr. Arturo Comastri.

Si ringrazia, inoltre, per le modelle l'agenzia Lillo Agency; per trucco e parrucco delle modelle  Parrucchiera Agnese by Agnese TulliHair Creation by Alessandro e FabianaCapriccio e Vanità di Fortuna SicaMaison Beauté di Lorini Giuseppina e La Ninfea di Federica Scarponi; per i bouquet Il Fiore di Eleonora Mancini, per le composizioni con fiori e tufo, “Un fiore nel tufo” di Fabio Biagetti, per l’allestimento della passerella Amorosi eventi di Alessandra Sbrilli e per l’elemento ornamentale centrale per la tavola storica Flower Creation di Elena Gugnina. Il gioiello della protagonista Belle è stato realizzato dall'Ing. Fabiola Vitale.

La presentatrice Iolanda Pomposelli per l’occasione ha indossato un abito di Valerio Luna dell’Atelier Batinelli Sposa.

Audio e luci sono stati curati da Promo Service di Pellegrini Antonio.

Ad immortalare la serata i fotografi Andrea Mearelli e Francesco Pinna.

Il video è stato realizzato da Video Arcobaleno di Andrea Stefanini.

Abbiamo incontrato chi ha inventato i Libri Scrigno; ma vediamo come racconta in esclusiva per Il Corriere del Sud i suoi studi e la sua invenzione artistica:

Diplomatosi al Liceo Artistico di Carrara, frequenta diversi studi di architetti e pittori.

Nel 1977 si laurea in Architettura presso l’Università di Firenze.

Nel 1978, a Carrara, inizia la collaborazione professionale con Aldo Pisani nella progettazione ed arredamento di molte ville in Toscana e Liguria.

Una proficua collaborazione che durerà più di vent’anni.

A livello nazionale ed europeo l’Arch. Rolla è noto dal 1994 per progetti innovativi ritenuti un importante contributo allo sviluppo sostenibile.

A livello locale, è l’ideatore del Centro Europeo del Libro in Pontremoli.

Il duraturo sodalizio tra la creatività di Aldo Pisani e la capacità progettuale di Gilberto Rolla, permetterà allo stesso di estraniarsi dalle mode e tendenze del momento dando vita ad un linguaggio creativo sui generis, del tutto personale, presente oltre che nella produzione architettonica anche nella riservata produzione pittorica di cui proprio Aldo Pisani e la moglie Giuliana ne sono stati i primi estimatori.

Come hai cominciato la tua carriera?

Ero ancora studente al Liceo Artistico di Carrara, periodo 1966- 1970; dove mi distinsi per il profitto in generale e per saper disegnare molto bene a mano libera ,figurativo e tecnico ( i computer erano rari); gli insegnanti di varie discipline mi invitarono a frequentare, nei pomeriggi liberi , i loro studi ,vista la mia capacità di realizzare compiutamente un progetto o un dipinto in caso di un pittore.

Diplomato, passai alla Facoltà di Architettura di Firenze; dopo il biennio, iniziai a frequentare lo studio dell’Arch. Aldo Pisani , noto architetto a livello nazionale e internazionale, con il quale iniziai una  proficua collaborazione che durò per più di vent’anni;

Parlami un po’ della tua carriera di architetto

Aldo Pisani fu il mio mentore, una figura speciale come uomo e come architetto, appassionato al design e all’architettura intesi come continua ricerca unica; l’impegno estetico come risultato e contributo al dibattito culturale in corso: in questo contesto non mancarono i progetti: numerose furono le ville , le case e le sedi di attività imprenditoriali ,  dalla Versilia a Sarzana e La Spezia  che progettammo insieme; compreso il relativo arredamento e pezzi speciali di design. Certamente una esperienza unica.

Dal 1995, ho arricchito la mia carriera professionale con una serie di brevetti, a livello europeo, come contributo ad un  progresso  sano e rispettoso delle persone e dell’ambiente; ovvero, un impianto di movimentazione automatico  di containers che rende conveniente e vantaggioso  il trasferimento dei contenitori dalla strada alla ferrovia, la riduzione della sosta delle navi dai porti , la formazione di HUB di raccolta con tempi ridottissimi di stoccaggio e movimentazione, il tutto in piena sicurezza per le maestranze. 

 Centro Europeo del Libro in Pontremoli (solo un’idea)

nei giorni scorsi, ho letto sulla stampa locale, che in quel contesto  sarà realizzato  un centro commerciale.

Come ti è venuto in mente di fare questo tipo di quadro?

Se ti riferisci al  “ 5 terre la vendemmia “era doveroso che dedicassi una mia realizzazione a questo magnifico e unico paesaggio  noto in tutto il mondo; il tutto esaltato da una splendida fanciulla , con un cesto  ricolmo di uva,  che gioiosa arranca su un terreno in declivio  che si tuffa nel blu intenso del mare  profondo sottostante.

Parlami della tua felice intuizione sui tuoi Libri Scrigno

Una felice intuizione che risale al 1981, quando, in un pomeriggio di quella calda estate, dovendo riporre con sollecitudine uno dei miei disegni su carta, ancora fresco di china, decisi di collocarlo all’interno i uno di quei vecchi libri, ritrovati in ogni dove, che accantonavo in studio.

Libro vecchio e in disuso, all’interno del quale, incidendo un certo numero di pagine, realizzai una nicchia che ben si prestò allo scopo una volta chiuso il libro, ovvero, alla protezione ed esposizione di quel disegno.

Quel vecchio libro era diventato un Libro Scrigno, il contenitore ideale per le mie piccole opere su carta che richiedono una accurata protezione.

Bozzetti e piccoli disegni a penna o matita che avevo realizzato nel tempo,

compresi quelli degli anni ’70 quando ero ancora studente di architettura a Firenze.

Da allora, raccolgo vecchi libri ovunque, li sottraggo alla distruzione e li porto a nuova vita, trasformandoli da vecchi contenitori di “parole” in “preziosi contenitori di immagini”; oggetti artistici unici, che conservano sempre il fascino del libro come custode del nostro sapere in una nuova veste; con finiture “ oro” o “ nero-catrame. Finitura oro, come vernice ideale che esalta e suggella l’azione nobilitante eseguita. Finitura nero-catrame, come soluzione materica ispiratami dalla catramatura che qualche vecchio pescatore, dalle mie parti, utilizza per la manutenzione della propria barca.

  

Non viene dal Bronx, Cristian Bilardi, fenomeno nostrano della breakdance, ma dai quartieri urbani della Calabria. È cresciuto e si è formato infatti sulle strade del "CalaBronx" in un'arte/disciplina nata fra gli afroamericani e i latinoamericani. A lui rivolgiamo alcune domande su questa originale esperienza
acquisita da autodidatta.

La breakdance ti sta consentendo di raggiungere soddisfazioni e successi.
Ma come e dove è nata questa passione e bravura nella breakdance?

Questa passione è nata grazie a mio fratello Giancarlo che già da anni praticava questo tipo di ballo di strada a Gallico, in provincia di Reggio Calabria. All'inizio non ero molto interessato a questo tipo di ballo fino a quando un giorno io e alcuni  dei miei compagni di scuola decidemmo di andare a provare questa c.d."breakdance". 

Giancarlo , vedendo questo interesse che si era sviluppato in me, decise con i suoi amici di creare un punto di ritrovo e di allenamento al "centro sociale Angelina Cartella" (Gallico), luogo in cui iniziammo a ballare tutti i giorni. Poco dopo un viaggio per il The Notorious I.B.E. nel 2012 mi cambiò la vita, e, dopo l’esperienza in Olanda, ho iniziato a mettermi in gioco e a partecipare a moltissimi contest in tutta Italia. Nel 2013 sono entrato a far parte della crew Marittima Funk di Messina. Nel 2016 il mio sogno si è realizzato vincendo il Red Bull BC One Italy Cypher, regalandomi un'emozione unica e indescrivibile. Considero tutt'ora il Red Bull BC One una delle competizioni più adrenaliniche che esistano.

Assieme ai graffiti del writing, alla tecnica vocale del MCing e al DJing, il breaking fa parte di quella cultura dell'hip hop che è diffusa a livello mondiale, anche in Asia, da più di trent'anni. La domanda è: quanto ti risulta sia radicata al Sud...

A parer mio, al Sud c'è il piu alto potenziale circa le 4 discipline dell'hip hop ma il problema principale sono stati sempre vari comuni del sud che non hanno mai supportato e dato importanza a questa cultura, vista da tutti come una cosa praticata da gente non raccomandabile e destinata a rimanere ai margini della società.  Per concretizzare questo concetto attraverso la mia esperienza personale come la vincita del Red Bull Bc One 2016, non sono stato considerato dai media del sud in quanto considerata una disciplina di poco conto.

C'è un forte elemento atletico ed agonistico, nel breaking. Tant'è che dal prossimo anno rientrerá a tutti gli effetti fra le categorie dei Giochi Olimpici Giovanili del 2018 a Buenos ires. Farai parte della nazionale italiana? 

Purtroppo, con grande dispiacere, non mi è possibile far parte della nazionale italiana in quanto le regole previste ammettono solo i giovani atleti nati dal 2000 al 2002. Spero tuttavia che piu avanti offriranno questa opportunità a tutti gli atleti che desiderano parteciparvi, come me.

Fra i rapper si usa competere a colpi di slang, grida, insulti verbali, come nel film 8 Mile con Eminem. In particolare ci sono molti giovani rappers che fanno uso del dialetto. Che ne pensi?
Penso che usare il dialetto nel "rap" sia un modo per rappresentare e mantenere viva la cultura del posto in cui si vive.

Che effetto fa essere l'unico italiano a partecipare il 20 ottobre in Germania alla Battle Of Year? 
Sicuramente sento una grossa responsabilitá addosso ma sono sicuro di riuscire a rappresentare al meglio l'italia e soprattutto il SUd. Mi sento al tempo stesso abbastanza tranquillo e sicuro delle mie abilità, allenandomi duramente ogni giorno per prepararmi a questo grande traguardo.

Quali sono le musiche più indicate per i breakdancers?
La musica più ballabile per un breaker è il Funk oltre ai più disparati  breakbeat prodotti da Dj specializzati nella produzione di determinati pezzi appositamente creati per noi breaker.

E le coreografie, sono tue? Le improvvisi o le studi a tavolino?
Le battle a cui partecipo sono quasi  sempre di freestyle, basato quindi sulla improvvisazione . Quindi sono maggiormente preparato a improvvisare.

Quando si improvvisa il discorso coinvolgerebbe anche il jazz. Ma ne parleremo in altra occasione. Intanto in bocca al lupo a Cristian che a modo suo ha deciso di "to break" rompere con le consuete routine e di irrompere in un mondo artistico/sportivo tutto da scoprire.

 

 

 

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