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Martedì, 24 Ottobre 2017

Si chiama “Mesagne da Scoprire, visite guidate d’autunno tra storie e racconti” ed è un vero e proprio programma articolato per promuovere e valorizzare i beni culturali della Città tramite visite guidate che si terranno nei fine settimana di ottobre e novembre. L’iniziativa è promossa dall’Associazione promoCultura, dall’Assessorato alla Cultura e dall’Info Point Turistico di Mesagne. Tra gli obiettivi, sfruttando anche la positiva ondata turistica sviluppatasi durante la scorsa estate, c’è anche quello di contribuire a rendere Mesagne una città attrattiva anche fuori stagione.

Si inizia domenica 22 ottobre alle 18.00 con una visita guidata gratuita al Centro Storico. Sarà questa l'occasione per fare una piacevole passeggiata serale tra le viuzze e le piazze alla scoperta di uno dei centri storici più caratteristici e affascinanti della Puglia. La visita guidata sarà un percorso suggestivo con la possibilità di ascoltare le storie e i racconti, molti dei quali poco conosciuti, che hanno caratterizzato la storia di Mesagne e i suoi luoghi più caratteristici.

Domenica 29 ottobre alle 18.00 ci sarà poi l’occasione per scoprire il Museo del Territorio e la storia dei Messapi; i visitatori potranno così ammirare i reperti di eccezionale valore custoditi nel museo cittadino e scoprire importanti ed eccezionali testimonianze archeologiche che testimoniano l’antichissima storia della Città; questo appuntamento richiede il ticket d’ingresso al Museo.

 

Si continua poi domenica mattina 5 novembre alle 10.00 con “Il Castello Segreto”; sarà questa una visita guidata gratuita esclusiva ed eccezionale con accesso straordinario agli ambienti particolari in genere non visitabili e chiusi al pubblico: dalle prigioni al pergolato, dalle cisterne dell’olio al loggiato, dal piano ammezzato alla gran sala, ambienti che raccontano l’affascinante storia del Castello che va dall’età medioevale a quella moderna. Si potrà quindi scendere eccezionalmente nelle antiche prigioni tramite una piccola scala a chiocciola, per poi continuare la visita passeggiando per il caratteristico loggiato dal quale ammirare il panorama della Città. Si potranno poi osservare da vicino come mai prima d’ora, con una breve sosta, le merlature, le feritoie e le caditoie dell’antico torrione orsiniano. Sarà questo un percorso emozionante che porterà il visitatore a scoprire le storie, le leggende e i racconti di uno dei monumenti più importanti della Puglia meridionale.

A completare il programma ogni sabato pomeriggio sarà offerto un servizio di accoglienza e di visite guidate presso il Castello e il Museo del territorio.

Per partecipare alle visite guidate domenicali è necessario prenotare e per avere maggiori informazioni è possibile contattare anche con con whatsapp il numero 3280014735 o rivolgersi all’Info Point Turistico sito nel Castello e che risponde al numero telefonico 0831738898.

 

 

“AccordiAbili” è l’Associazione di Promozione Sociale presieduta dal maestro Vincenzo Deluci, musicista jazz reso tetraplegico da un incidente d’auto e che grazie alla all’informatica e alla robotica, è riuscito a riprendere a suonare la tromba con il supporto di ausili tecnologici. Il sodalizio fasanese, sin dalla sua nascita, si è posto l’obiettivo di avvicinare un disabile all’utilizzo di uno strumento musicale attraverso la realizzazione di strumenti su misura o adattamenti di strumenti preparati per ogni specifica disabilità motoria.

L’esperienza fatta finora ha consentito di concretizzare il sogno di suonare a svariati disabili. Alcuni di loro si esibiranno giovedì prossimo, 5 ottobre, alle ore 20:30, sul palco del Teatro Sociale, in una serata a loro dedicata: il “FestivAbile”, un evento ad ingresso gratuito che sarà coordinato da Davide Saccomanno che è anche il direttore del corso “La musica per tutti”, organizzato in collaborazione con il Laboratorio Urbano di Fasano che ha dato la possibilità a molti disabili di approcciarsi alla musica. Anche Vincenzo Deluci si esibirà nella serata del “FestivAbile” che sarà anche occasione per il lancio della raccolta fondi finalizzata alla realizzazione della terza edizione del corso “La musica per tutti”.

L'iniziativa del FestivAbile rientra nel progetto, approvato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “Giovane bene collettivo - spazio per la creatività giovanile”, di cui l'associazione “Le Nove Muse” è capofila e l’associazione “AccordiAbili” è partner della rete. Sicuramente il “FestivAbile” sarà occasione di socializzazione e confronto non solo sulle problematiche legate alla disabilità, ma soprattutto sulla musica che è uno straordinario motore riabilitativo e terapeutico nonché un modo, probabilmente il migliore, per condividere le emozioni.

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Si è concluso nei giorni scorsi a Latiano con un evento pubblico il progetto Diritti a Scuola promosso dalla Regione Puglia e realizzato dalle maestre delle scuole elementari dei plessi Bartolo Longo e Filippo Errico in collaborazione con alcune docenti esterne incaricate per il progetto.

L’eccellente risultato raggiunto nasce anche da una intensa e proficua collaborazione tra le istituzioni scolastiche, l’Assessorato alla Cultura della Città di Latiano e le associazioni del territorio.

I protagonisti del percorso sono stati 40 bambini che, con diligenza ed entusiasmo, hanno partecipato ogni giorno alle attività proposte, ottenendo grandi risultati su più livelli.

La prima tappa del progetto ha visto i bambini impegnati con Claudio Santoro che ha curato le visite guidate alle Masserie Grottole e Partemio e alla Cripta di San Giovanni raccontando la magia delle erbe spontanee e della flora autoctona.

Guidati da Christian Napolitano i bambini hanno avuto modo di conoscere il patrimonio archeologico presente a Muro Tenente approfondendo quanto scoperto con i laboratori creativi finalizzati alla realizzazione di trozzelle, anfore e altri monili con pasta di sale e cartapesta con la supervisione dei ragazzi del Liceo Palumbo impegnati nel progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.

Oltre alle visite guidate, le attività hanno toccato l'arte con dipinti e storie raccontate e poi trasferite su tela con materiali di riciclo a cura dell'artista Tiziana Bardaro.

Grande chiusura con Tonino Papadia con la notte di San Giovanni sulle tradizioni popolari con la collaborazione di Erminia Parlati e Mauro Rubino e ancora con Claudio Santoro che ha guidato i ragazzi nella conoscenza e costruzione dei giochi antichi.

Una esperienza importante per i ragazzi, che, dopo i laboratori e le attività didattiche, hanno arricchito il proprio bagaglio di vita.

Domenico Morabito vinvitore a FASANO in VBC

Enorme la soddisfazione di Elisa Denisi e Giuseppe Denisi, rispettivamente direttore sportivo e presidente della Scuderia reggina Piloti per Passione di Sambatello per il prestigioso successo del pilota Domenico Morabito nella 59° Coppa Selva di Fasano.

Nella cronoscalata pugliese che ha registrato ben 32 iscritti soltanto tra le bicilindriche, Domenico Morabito con la sua Fiat 500 (preparata da padre Rocco) splendente con la nuova livrea, grazie ad una intelligente ed accorta linea di guida è salito sul gradino più alto del podio del Gruppo VBC.

Vittoria tenacemente voluta per il portacolori della Scuderia Piloti per Passione, ma conquistata sul filo dei centesimi: 28 sul secondo classificato Pasquale Coppola e 55 sul terzo classificato Antonio Ferragina, a dimostrazione di una gara durissima ed al tempo stesso entusiasmante.

Per gli amanti delle statistiche e dei tempi, Domenico Morabito con il numero 327 sulle fiancate ha vinto con il tempo complessivo nelle due manche di 6’ 19” e 18 (M1 3’ 10” e 45 - M2 3’ 08” e 73), davanti a Coppola Pasquale che ha concluso la gara con il tempo complessivo di 6’ 19” e 46 (M1 3’ 10” e 96 - M2 3’ 08” e 50), lasciando la terza piazza a Ferragina Antonio che ha fatto registrare al cronometraggio il tempo complessivo di 6’ 19” e 73 (M1 3’ 09” e 66 - M2 3’ 10” e 07). Eppure nella prima manche Angelo Mercuri (poi costretto al ritiro) aveva fatto tremare il sangue nelle vene a tutti i piloti della classe VBC realizzando un ottimo 3’ 08” e 56 lasciando intendere che la vittoria nel gruppo non era facile. Morabito che si è classificato 1° di Gruppo e 1° di classe è riuscito a conquistare il successo dopo il terzo posto maturato nelle qualifiche.

Domenico Morabito, figlio d’arte, ovvero figlio del pluricampione italiano Rocco Morabito, nel 2015 si è laureato Campione Italiano Minicar 700 alla guida della sua Fiat 500 preparata dallo stesso padre. Padre, sempre al fianco di Domenico ed al tempo stesso preparatore tecnico del bolide e supertifoso.

Una gara quella in provincia di Brindisi che ha visto ai nastri di partenza “appena” 256 autovetture per uno spettacolo che ha appagato il pubblico nelle due manche di gara, di questa 59 Coppa Selva di Fasano, gara di velocità in salita valida quale seconda prova del Campionato Italiano Velocità della Montagna. Il successo è arriso al sassarese Omar Magliona (Norma M20 FC), davanti al catanese Domenico Cubeda (Osella PA2000), ed al fasanese Francesco Leogrande (Lola B99/50-Judd).

Nella stessa domenica altra soddisfazione per la Scuderia “Piloti per Passione” è giunta da San Giorgio Albanese ove nel locale 1° slalom, il pilota della Scuderia di Sambatello, Carmelo Barbaro ha conquistato il 3° posto assoluto con la sua Elia Avrio, alle spalle di Casillo e Piria.

In vista dei prossimi impegni lo staff del Direttore Sportivo Elisa Denisi sta seguendo gli ultimi “ritocchi”  che i tecnici stanno apportando alle vetture per poter, quindi, avere  la disponibilità, di tutti i piloti della Scuderia “Piloti per Passione”; per la disputa del 1° Slalom di Gambarie - organizzato proprio dalla Scuderia presieduta dal Dott. Giuseppe Denisi – (aggiornamenti su https://www.facebook.com/groups/601202553368625/ ) in programma il prossimo 5 Giugno sul caratteristico ed impegnativo tracciato da Mannoli a Gambarie realizzato sul percorso della cronoscalata Santo Stefano Gambarie.

La foto di Domenico Morabito è uno scatto di Arcangelo Palumbo.

Locandina - Presentazione libro Male Capitale

Ha inferto un durissimo colpo alla Camorra, trascorre la vita sotto scorta e ha scritto due libri sull'ascesa e il patrimonio dei clan malavitosi e la vita dei boss in latitanza.

Venerdì 8 aprile alle ore 19,30 Catello MARESCA, magistrato della Direzione Antimafia di Napoli che il 7 dicembre 2011, stanandolo da un bunker a Casapesenna, non molto lontano da Casal di Principe (Caserta), catturò il boss del clan dei casalesi Michele ZAGARIA, presenterà IN ESCLUSIVA presso la Taberna Libraria di Latiano, come UNICA TAPPA IN PUGLIA il suo nuovo originalissimo libro “Male Capitale – La misera ricchezza del clan dei Casalesi” (editore Giapeto)

Siamo a Napoli, in una terra brutalizzata anche nell'ambiente, una terra dove per "affari", per denaro, si violentano le proprie radici, l'aria che si respira, si uccide il futuro. Il magistrato, nella sua opera, racconta la mafia campana attraverso la parodia, mostrandola per quello che è: falsità e idolatria, un impero costruito su emblemi falsi, contornati da un lusso volgare, che testimonia una grandezza inesistente e inutile. Debole di contenuti di fronte all’avanzare delle indagini, alle manette e ai sequestri patrimoniali.

Per esorcizzare il clan decapitato dall'arresto di Zagaria, Maresca nel libro cambia il nome del clan dei Casalesi con “il clan dei Caponesi”. Il suo fondatore Antonio Bardellino diventa “Antonio Porcellino”. Il boss Francesco Schiavone detto Sandokan, diventa Francesco Liberone detto “la Perla di Labuan”; lo stesso Michele Zagaria diventa “Bagaria”. La città di Marcianise “Puccianise” e Casapesenna è “Casapennata”. Nomi falsi che però descrivono fatti veri, precisi e puntuali, vicende che hanno riempito la cronaca giudiziaria.

Catello MARESCA è anche autore del libro “L'ultimo bunker” pubblicato quattro anni fa, un'opera che ha analizzato con minuzia di particolari e dettagli sconosciuti le fasi investigative della cattura di Zagaria, utilizzando un linguaggio a metà tra la cronaca giornalistica e il romanzo e mettendo a nudo il ragionamento dei boss, il loro modo di difendersi e dove si nascondono. I rifugi sotterranei che hanno raggiunto una sofisticazione e un confort sorprendenti, bunker dove i capiclan si rintanavano come topi, ricavati nelle terre devastate dall’inquinamento prodotto dallo smaltimento scellerato dei rifiuti

In merito a questa vittoria dell’antimafia rispetto all’intricato sistema di criminalità organizzata, lo stesso Magistrato Catello MARESCA dichiarò “I tre anni della caccia a Zagaria sono stati intensi e istruttivi: auguro a ogni collega di avere la fortuna di vivere un’esperienza del genere. È stato un insieme di sentimenti e sensazioni unici, spesso contrastanti: esaltazione ed euforia quando capti indicazioni positive, delusione e rammarico quando i risultati non arrivano.”

Dopo la pausa Pasquale, la rassegna "Cultura spettacolo e ..." organizzata dalla Taberna Libraria di Latiano, in collaborazione con Chez Vous di Piero FUMAROLA e Centro Studi Meridiani di Latiano, patrocinata dell'Amministrazione Comunale di Latiano e di Francavilla Fontana, riprende quindi con un appartamento davvero imperdibile.

catello Maresca

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