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Domenica, 04 Dicembre 2022

Il valore della continuità e della tradizione: questo il significato dell'ideale ponte tracciato la scorsa estate tra Belluno e Ragusa, con la presenza alla nota kermesse ragusana del presidente dei "Bellunesi nel Mondo" e dell’U.N.A.I.E. Oscar De Bona.
Un ponte simbolico che è stato confermato lo scorso week end, nella ridente cittadina veneta, in occasione della XXII edizione del "Premio Bellunesi nel Mondo", con la presenza del direttore dell’Associazione "Ragusani nel Mondo" Sebastiano D’Angelo, a ricambiare la visita.
Molte le analogie fra due manifestazioni che affondano le proprie radici nel tempo e nella memoria storica, entrambe tese a valorizzare le storie dei conterranei che hanno reso lustro alle Terre di origine in tutto il mondo con le loro opere, in ogni campo dell’agire umano.
Prestigiose e di gran livello quelle selezionate quest’anno dal Comitato promotore della manifestazione bellunese, composta dalla Provincia, dall’Associazione dei "Bellunesi nel Mondo" e dai Rotary di Belluno, Feltre e Cortina, a conferma di una Italia che sa distinguersi ed essere ovunque vincente.
In breve sintesi, sono stati premiati Dario Olivier, titolare di una affermata attività nel settore della gelateria artigianale; Andrea de Ronch, ingegnere aeronautico, le cui ricerche sono state adottate a modello dall’Airbus; Linda Sasset, Biotecnologa, i cui studi stanno aprendo negli Stati Uniti la strada a nuove terapie per quanto riguarda l’ipertensione, le malattie cardiovascolari e il diabete; Giuseppe Lauria Pinter, ordinario di neurologia all’Università di Milano, la cui ricerca è focalizzata sulle patologie del sistema nervoso periferico, del dolore neuropatico e sulla SLA.
Un Premio Speciale è stato assegnato alla Famiglia De Bettin, composta da quattro fratelli, titolari di uno studio di Ingegneria e Architettura fra i più affermati in Veneto e nel mondo in ambito impiantistico, civile e infrastrutturale.
A rendere maggiormente prestigioso l'evento bellunese è stata la presenza corale di decine di  Sindaci dell’area bellunese, unitamente al presidente della Provincia Roberto Padrin, nonché Sindaco di Longarone, da svariati Deputati  Nazionali Regionali e Eurodeputati; si è trattato di un abbraccio circolare del territorio veneto ad una manifestazione che conferisce valore all’attività lodevolmente portata avanti da oltre 50 anni dall’Associazione dei "Bellunesi nel Mondo".
Gran Patron dell’evento, che si è svolto a Sedico all’interno della Chiesa Santa Maria Annunziata, è stato Oscar De Bona, molto popolare e stimato nel territorio bellunese, anche per i suoi trascorsi di Presidente della Provincia, con ben tre mandati.
Sebastiano D’Angelo ha portato i saluti dell’U.N.A.I.E. e dell’Associazione "Ragusani nel Mondo", riaffermando la valenza delle politiche portate avanti dai rispettivi organismi e dalla consorella Associazione dei "Bellunesi nel Mondo", uno degli organismi maggiormente rappresentativi e dalla lunga tradizione nell'ambito dell’emigrazione italiana nel mondo.
E’ stato anche citato e in qualche modo svelato, con una punta di orgoglio, l’originale legame che unisce i due Premi in posizioni geografiche diametralmente opposte, ma così vicini nella comunicazione sociale e culturale.
Infatti, Oscar De Bona, a quel tempo presidente della Provincia, nel 2000 apprese, attraverso il lancio di un'Agenzia di stampa, dell’esistenza di un Premio già avviato nel Ragusano e ne prese spunto per dare poi vita all’analoga manifestazione nel bellunese.
L’evento, nel corso del quale sono stati ricordati anche diversi bellunesi emigrati, nel frattempo deceduti, è stato preceduto dalla deposizione di una corona di alloro al monumento degli Emigrati di Sedico e da un solenne e festoso corteo, al quale hanno partecipato i diversi rappresentanti delle Istituzioni locali con fascia tricolore, delle varie famiglie di emigrati e dei rispettivi gonfaloni, con il sottofondo musicale delle marce sinfoniche eseguite dal locale banda. Ad animare la manifestazione è stato anche il locale coro alpino “Monti del Sole”.
A margine dell’evento, è stata inaugurato presso il centro fieristico di Longarone il M.I.G.; si tratta di una rassegna di gelati artigianali fra le più importanti nel settore a livello mondiale e il taglio del nastro ha visto la presenza del Governatore del Veneto Luca Zaia.
Quindi, Nord chiama Sud e viceversa, attraverso un simbolico messaggio di fratellanza, che potrà essere foriero anche di ulteriori scambi di promozione turistica, in una Terra che guarda alla Sicilia con grande simpatia e interesse, senza dimenticare che prossimamente questa Provincia ospiterà le Olimpiadi invernali.
Un messaggio che si auspica possano cogliere anche i rappresentanti delle Pubbliche Istituzioni del territorio ibleo.

Un grande successo, domenica 16 ottobre scorso, in piazza Libertà, a Ragusa, l’allestimento statico di auto e moto predisposto in occasione della Giornata nazionale del veicolo d’epoca per celebrare il motorismo storico. L’appuntamento è stato curato, dal punto di vista organizzativo, dal Veteran Car Club Ibleo. Sono state 40 le autovetture d’epoca esposte, 30 le moto d’antan, assieme all’autobus storico del Club e a un pulmino Volkswagen che rappresenta pure questo un ancoraggio agli anni pioneristici dello sviluppo di auto e moto. Ma a catturare gli occhi di tutti i presenti è stata la Lancia 12Hp alpha del 1908 in dotazione ai civici pompieri di Palermo nel 1909, e per gli anni seguenti, per il trasporto di uomini e attrezzi. La memoria e la storia del corpo è rappresentata anche da quest’autovettura custodita con orgoglio e sentimento dal comando dei vigili del fuoco di Palermo che l’ha gentilmente concessa al Veteran per l’esposizione. La presenza all’evento dell’“anziana ed elegante signora” è stata permessa dalla passione e dedizione del capo reparto Francesco Occhipinti e dell’ispettore Benito Iacono del comando di Ragusa, grazie all’interessamento del dott. Calogero Barbera, comandante provinciale dei Vigili del fuoco. Molto interessante, poi, l’aspetto solidale della manifestazione riservata ai piccoli dell’associazione Piccolo Principe onlus che hanno avuto così modo di trascorrere una mattinata piacevole, sfruttando anche la possibilità di un giro con le auto d’epoca grazie alla disponibilità dei soci del club che hanno fornito piena assistenza a tutti i visitatori.

 

 

Monterosso Almo in fermento, domenica, per tutta la giornata, in occasione dell’ultima delle feste religiose del periodo estivo, ormai conclusosi da qualche giorno. Stiamo parlando di uno degli appuntamenti spiritualmente più intensi che animano la comunità dei fedeli. Il simulacro di Sant’Anna e di Maria Santissima Bambina è stato portato in processione per due volte lungo le vie del centro montano, considerato uno dei borghi più belli d’Italia. In mattinata, l’uscita del simulacro dalla chiesa di Sant’Anna, caratterizzata dall’esplosione di ‘nzaiareddi colorati che non hanno mancato di attirare l’attenzione di tutti i presenti. Ha preso poi il via il corteo processionale snodatosi per le strade principali di Monterosso Almo, salutato in maniera festante da tutti i residenti e dai visitatori presenti. Il simulacro è poi rientrato nella chiesa di San Giovanni. Nel pomeriggio, un altro momento significativo è stato caratterizzato dalla tradizionale cena, tenutasi in piazza Rimembranza, con la vendita di tutti i doni messi a disposizione dai fedeli per la raccolta di fondi a fini benefici. In serata, dopo la messa presieduta dall’arciprete don Giuseppe Antoci, la seconda processione con il simulacro che è uscito dalla chiesa di San Giovanni e il cui transito, anche in questo caso, ha interessato le vie principali del centro montano. Per l’occasione l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale in città, ha effettuato un’azione di pulizia straordinaria per rendere decorosi i luoghi interessati dalla festa. Dopo il passaggio in corso Umberto, il simulacro è rientrato nella chiesa di Sant’Anna. Non prima, però, di avere assistito, in piazza San Giovanni, allo spettacolo pirotecnico curato dalla ditta La Rosa international fireworks di Lorenzo e Paolo La Rosa da Bagheria che ha riscosso il plauso di tutti i presenti. E’ andata in archivio, dunque, un’edizione della festa che, tenutasi dopo il periodo pandemico, è risultata molto partecipata anche perché capace di coinvolgere tutti i fedeli e i devoti di Maria Santissima Bambina che, a Monterosso Almo, sono davvero numerosi.

Momenti di notevole intensità spirituale. Una tre giorni ricca di stimoli e di spunti per i devoti e i fedeli. Ma anche per chi, con semplicità, si è voluto accostare, con una preghiera, a rendere omaggio al sacro reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa in visita a Ragusa, ospitato nella parrocchia di San Paolo apostolo. Gli appuntamenti si sono conclusi domenica 16 ottobre con la processione del reliquiario dalla parrocchia di San Paolo apostolo sino a raggiungere la parrocchia del Beato Clemente Marchisio dove si è tenuta la celebrazione eucaristica finale prima della benedizione e del rientro dello stesso reliquiario a Siracusa. Tra i momenti speciali quelli che hanno visto il reliquiario essere omaggiato dagli ammalati e dagli ospiti dell’Opera Pia Ritiro Criscione Lupis. Sono state fasi molto emozionanti, come ha spiegato il parroco della chiesa di San Paolo apostolo, il sacerdote Mauro Nicosia, che ha fortemente voluto questi istanti di compenetrazione spirituale. Partecipato anche il concerto mariano dal significativo titolo “Oh Madre nostra” curato dal coro Regina Caeli di Giarratana e diretto dal maestro Francesco Giaquinta. Inoltre, il reliquiario è stato in visita anche presso la Questura di Ragusa oltre ad essere stato accolto nella sede dell’Anffas onlus con grande entusiasmo da parte di tutti i ragazzi e dei loro familiari. Tre giornate, dunque, ricche di eventi che hanno segnato spiritualmente in positivo l’intera comunità parrocchiale di San Paolo apostolo a Ragusa.

 

Tra i momenti più piacevoli che i ragazzi dell’Anffas onlus Ragusa hanno modo di trascorrere insieme all’aria aperta c’è quello delle passeggiate. E così, chiuso il capitolo estivo, di ritorno dal mare, c’è stata la possibilità di trascorrere qualche momento al Giardino ibleo, e in altri luoghi pubblici all’aperto presenti sul territorio comunale, di fronte a una natura di incommensurabile bellezza, che esalta le tradizioni di casa nostra, e che contribuisce a fare stare meglio chi ha la possibilità di concedersi questo contatto. “Siamo orgogliosi – dice la direttrice di Anffas Ragusa, Salvina Cilia – di questo approccio da parte dei nostri ragazzi che alimenta la voglia di stare assieme, favorendo l’aggregazione durante gli ultimi scampoli di belle giornate che abbiamo avuto e che avremo a disposizione. Ci lascia il ricordo di una bella e intensa estate, una stagione finalmente di ripartenza dopo gli anni caratterizzati dalla pandemia che ci hanno frenato. Ora, però, stiamo programmando tutte le attività della nuova stagione e siamo pronti a ridare il via a questi appuntamenti con rinnovato entusiasmo. Siamo certi che è lo stesso entusiasmo che caratterizza i nostri ragazzi, sempre attratti dalla voglia di affrontare nuove esperienze così come di vivere a fondo quelle che già si sono consolidate nel tempo”.

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