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Martedì, 26 Marzo 2019

Entra nel vivo a Giarratana la festa di San Giuseppe. Ieri, in chiesa Madre, ha preso il via il triduo in onore al patriarca predicato da padre Giuseppe Ramondazzo della parrocchia Santa Rosalia di Ragusa. Assieme a lui il parroco, don Mariusz Starckzewski. L’appuntamento, dopo la celebrazione eucaristica, è stato caratterizzato dalla benedizione del pane, sistemato in apposite ceste sull’altare, che sarà distribuito agli ammalati. Le iniziative, subito dopo, sono proseguite con un incontro comunitario. Oggi, invece, sempre in chiesa Madre, si terrà, a partire dalle 17,45, la Via Crucis. Alle 18,30, poi, la celebrazione eucaristica che sarà presieduta sempre da padre Ramondazzo. Domani, alle 15, è in programma la benedizione degli “altarini” di San Giuseppe. Alle 15,30, inoltre, si terrà la corsa dei carramatti lungo il corso XX settembre mentre alle 17,45 ci sarà la recita del Rosario, la coroncina e il canto delle litanie di San Giuseppe. Subito dopo, alle 18,30, la celebrazione eucaristica. Tutto pronto, inoltre, per la festa esterna di domenica. Questo il programma. Alle 8 la santa messa, alle 9 il giro del corpo bandistico Vincenzo Bellini di Giarratana per le vie del paese, alle 10 l’esecuzione di marce sinfoniche in piazza, alle 11 la solenne celebrazione eucaristica. A mezzogiorno si terrà la prima processione con il simulacro di San Giuseppe che interesserà alcune vie del centro storico, arriverà sino alla chiesa di San Bartolomeo per poi fare rientro in chiesa Madre. Nel pomeriggio, alle 16, il giro del corpo bandistico per le vie cittadine e la raccolta dei doni, alle 17 la tradizionale “cena” sul sagrato della chiesa Madre, alle 19 la celebrazione eucaristica. Alle 20 la seconda processione con il simulacro di San Giuseppe che da corso Umberto si snoderà sino a via del Mercato, per poi raggiungere via Madonna delle Grazie e ritornare, lungo corso XX settembre, di nuovo in chiesa Madre. Ad occuparsi dei fuochi pirotecnici la ditta “Arte pirotecnica di Giovanni Trebbia di Militello in Val di Catania. Le processioni saranno accompagnate dalla banda musicale “Vincenzo Bellini” di Giarratana. Per l’occasione, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale nel centro ibleo, effettuerà un’azione di pulizia straordinaria nelle zone interessate dalle processioni.

Il rito è tornato a ripetersi. E’ il segnale pregnante di una devozione che continua a farla da padrone nel contesto di una celebrazione, quella in onore di San Giuseppe, particolarmente sentita dalla comunità dei fedeli di Giarratana. E così l’avvio dei solenni festeggiamenti riservati al Patriarca è stato caratterizzato, sabato scorso, dalla tradizionale discesa del simulacro dall’altare maggiore. Dopo la celebrazione eucaristica, che era stata preceduta dalla recita del Rosario, dalla coroncina e dal canto delle litanie, i componenti del comitato hanno sistemato lo speciale argano che consente la traslazione della statua dando vita, tra le acclamazioni di giubilo dei fedeli, alla cosiddetta “Scinnuta”. Nella parrocchia Maria Santissima Annunziata e San Giuseppe è tornata, dunque, a respirarsi l’aria particolare di uno straordinario momento spirituale così come non ha mancato di sottolineare lo stesso parroco. “San Giuseppe, per i nostri fedeli e per i giarratanesi in genere – ha spiegato don Mariusz Starczewski – è un periodo molto significativo, a livello religioso, che non manca mai di calamitare l’attenzione non solo dei residenti ma anche di quanti, originari della Perla degli Iblei, pur essendosi trasferiti altrove, non perdono l’occasione di cogliere questo momento per ritornare nella cittadina che ha dato loro i natali”. I solenni festeggiamenti, adesso, sono destinati a proseguire da giovedì 14 marzo quando si terrà il triduo in onore al santo predicato da padre Giuseppe Ramondazzo della parrocchia Santa Rosalia di Ragusa. La festa esterna, invece, è in programma domenica 17 marzo con le consuete due processioni, mattutina e serale, che animeranno la Perla degli Iblei. Per l’occasione, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio cittadino, ha annunciato che effettuerà una pulizia straordinaria per far sì che i luoghi interessati dal passaggio del corteo possano presentarsi nella maniera più decorosa possibile.

La magia si ripete e riempie il Teatro Garibaldi di Modica di un’emozione senza tempo. Standing ovation e applausi sabato sera per “Cenerentola”, il balletto della Compagnia di danza contemporanea Itai, diretta da Lino Privitera, su musiche di Sergej Prokof’ev. Una Cenerentola particolare, insieme ironica e poetica: così l’ha immaginata Privitera, regalando al pubblico in sala una visione alternativa di una delle fiabe più amate di sempre. Ennesima serata in sold out per il cartellone di musica con la direzione artistica di Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata. Bravissimi i ballerini in scena: Giulia Tringali è stata la piccola Cendrillon, abbandonata al caratteraccio del burbero orologiaio Alfredo Cortese, che in sogno diventa la bellissima Cenerentola, interpretata da Arianna Bagnato. Sul palco anche Vincenzo Ludovico Tallarico nel ruolo del Principe, Hakik Xhani in quello della Matrigna, Melissa Strano e Roberta Piazza sono state invece le Sorellastre ed Ettore Rapisarda nelle vesti del padre di Cenerentola. Un sogno ad occhi aperti per tutti i presenti che si sono lasciati coinvolgere dalle avventure di Cenerentola e degli altri personaggi magici, ritornando un po’ bambini.

Il prossimo appuntamento con la stagione di musica è domenica, 17 marzo, alle ore 17.30, con la commedia musicale “I promessi sposi” con la Compagnia del Teatro Ambasciatori di Catania, diretta da Alessandro Incognito: una messa in scena eccezionale con 33 artisti sul palco, premiata come “Spettacolo dell’anno 2017”.

Cinque donne, interpretate da una divertentissima Beatrice Fazi. E’ stato un fine settimana tutto al femminile al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla con lo spettacolo “Cinque donne del Sud”, diretto da Francesca Zanni che è anche autrice del testo. Tante risate in due serate, venerdì e sabato, in compagnia di generazioni differenti di donna che, con le loro storie di vita, hanno raccontato la società che cambia.

Eccezionale la Fazi che ha dato prova di una versatilità sopra le righe che ha fatto divertire il teatro ibleo, nell’ultimo appuntamento della stagione teatrale 2018/2019 diretta dalle sorelle Vicky e Costanza Di Quattro, con il coordinamento di Clorinda Arezzo. In scena appunto cinque donne diverse, la mamma meridionale, la naif, la donna in carriera, l’adolescente digitale e la ribelle femminista, che hanno da un lato ritratto uno squarcio di quell’universo femminile dalle mille sfumature e dall’altro accompagnato l’andare avanti della vita, segnandone le varie tappe che accomunano un po’ tutti: l’adolescenza, la coppia, la genitorialità, l’emancipazione femminile.

Il testo ha oscillato tra il brillante e l’ironico, senza rinunziare a qualche tocco di commozione. Perfetta la colonna sonora che ha accompagnato le storie delle cinque donne protagoniste e, di conseguenza, l’evoluzione della società: dalla musica popolare di fine ‘800 al rap, lo spettacolo ha attraversato decenni fatti da grandi rivoluzioni, trasformazioni di usi e costumi, credenze popolari e delusioni, ma soprattutto ha attraversato i sentimenti di ciascuno, evidenziando che in fatto di cuore poco o nulla è cambiato.

“Siamo molto contente di aver chiuso la stagione teatrale con questo spettacolo – commentano le sorelle Di Quattro, insieme a Clorinda Arezzo – Ringraziamo tutti gli artisti che in questi mesi sono stati ospiti del nostro teatro e soprattutto il nostro pubblico che ancora una volta ci ha mostrato affetto, facendo registrare in ogni appuntamento il tutto esaurito.  Il nostro prossimo impegno, di cui siamo particolarmente onorate, vedrà il grande ritorno della prestigiosa Accademia Teatro alla Scala di Milano che già l’anno scorso fu protagonista di una straordinaria messa in scena de “Il Barbiere di Siviglia”.

Quest’anno, dal 10 al 14 aprile, tornerà al Teatro Donnafugata con “L’elisir d’amore” di Donizetti . Cinque serate di altissimo prestigio sia per il nostro teatro che per tutto il territorio ibleo, che, siamo certe, regaleranno emozioni uniche ai nostri spettatori”. Sponsor della stagione sono stati il Comune di Ragusa, l’Eni, Yous, Argo software, Avimecc, Distretto turistico degli iblei, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Corabanche, Despar, Audi Sergio Tumino, Ibla in suite, Film vision.

La Fondazione di Comunità Val di Noto festeggia i primi cinque anni di attività. "Nasce dal grande amore per questa terra, dall'attenzione ai più deboli, dal desiderio di giustizia, dall'affetto per i giovani, dall'impegno per il loro futuro e i loro sogni più belli": così ne spiega la genesi il documento programmatico. Attorno a queste forti tensioni ideali, tradotte in esperienze concrete, si sono ritrovati insieme, già da 2010, diversi soggetti del terzo settore (associazioni di volontariato, cooperative sociali, enti culturali, esperienze di economia solidale) e le diocesi di Siracusa e di Noto; così si è arrivati, l'11 febbraio 2014, all'atto costitutivo della Fondazione di Comunità Val di Noto, con l'importante e prezioso sostegno di Fondazione CON IL SUD. Dall'inizio delle attività, al 31 dicembre 2018, la Fondazione di Comunità Val di Noto ha concorso alla realizzazione di 85 progetti (26 nell'ambito del welfare, 45 nel campo dell'inclusione e la coesione sociale, 12 nel settore dell'economia sociale e solidale). Sono stati erogati oltre due milioni di euro per il finanziamento dei progetti. Nei nostri progetti hanno sino a oggi lavorato 150 operatori, supportati da circa 300 volontari. Nello stesso periodo sono state, inoltre, organizzate (conferenze, giornate di studio, formazione, incontri). La Fondazione opera all'interno di cinque distretti socio-sanitari, finanziando progetti dislocati nei comuni di: Augusta, Avola, Francofonte, Ispica, Lentini, Modica, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Pozzallo, Siracusa, Scicli, Solarino. «La Fondazione – spiega il presidente, Maurilio Assenza - si propone di accrescere l'infrastrutturazione sociale del territorio, attraverso alleanze per il bene comune e cammini di liberazione, legalità, sviluppo sostenibile. Attingendo al patrimonio di calore umano del nostro Sud e coniugandolo con l'impegno a lottare contro ogni forma di corruzione e di mafia. Con particolare attenzione alle città, di cui “va ritrovata l'anima”, come ricordava Giorgio La Pira, vivendoci “a misura di sguardo”, con relazioni e scelte sottoposte al “controllo etico ravvicinato”, secondo quanto diceva il cardinale Martini.. Senza trascurare le campagne, e l'impegno ad abitare e custodire il territorio, insieme al litorale e alla natura tutta da sempre salvaguardare. La Fondazione opera nello spirito del dono, di risorse e di tempo, e la raccolta fondi da parte di cittadini e organizzazioni no profit e profit ritorno a beneficio del territorio attraverso la creazione di opportunità di sviluppo sociale, culturale, economico». Welfare, coesione sociale, economia solidale le tre direttrici dell'impegno della Fondazione che trovano poi nella 'formazione e lavoro' la naturale continuità d'azione. In queste quattro 'macro aree' s'inseriscono molteplici attività: dai cantieri educativi, all'incubatore d'impresa, dal sostegno alle mense per i poveri alle case che accolgono donne sole, migranti, persone in difficoltà. Non manca l'attenzione ai detenuti cui vengono offerti accompagnamento e sostegno economico, ai disabili, con percorsi di inclusione anche lavorativa, ai bambini e ai giovani.

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