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Sabato, 20 Luglio 2019

Non è possibile spiegare una devozione popolare che dura dal settimo secolo se non si partecipa, se non si ha la possibilità di essere parte integrante di quella processione che è stata fatta compiere al simulacro del vescovo martire, il cosiddetto “viagghiu”. Ma domenica pomeriggio il raduno dei pellegrini e la contestuale uscita del simulacro di San Biagio, patrono di Comiso, ha avuto una caratterizzazione particolare, capace di catturare ancora più il cuore dei fedeli e di emozionare tutti i presenti. Il rettore della chiesa, il sacerdote Innocenzo Mascali, lo ha detto a chiare lettere: “Oggi stiamo tenendo la processione, ma senza alcun intento di fare festa ma solo con quello di dedicare la devozione e la pietà ad Alessio e a Simone e alle loro famiglie. La vicina Vittoria è stata colpita da questo dramma e noi siamo accanto al loro dolore e alla loro sofferenza. E vogliamo pregare in questo momento. Ecco perché abbiamo vissuto questa processione in silenzio, con la preghiera e la devozione degna del nostro San Biagio”. Quindi, è stato osservato un minuto di silenzio per onorare la memoria dei due bambini. Poi l’inno a San Biagio cantato dal coro cittadino, composto dal maestro Salvatore Schembari, diretto dalla maestra Maria Lucia Faro. Un altro momento che è servito a calamitare l’attenzione di tutti coloro, in moltissimi, che non hanno voluto manifestare la propria vicinanza alle famiglie vittime della tragedia di Vittoria. Poi, assiso sul suo trono vescovile in atto benedicente, il simulacro è stato portato in corteo per le principali vie della città. In mattinata, la rettoria era stato teatro di una celebrazione eucaristica ogni ora. Quella di mezzogiorno è stata presieduta dal vicario generale della diocesi, il sacerdote Roberto Asta. Sabato sera il rito della svelata del simulacro e la solenne celebrazione eucaristica officiata dal vicario foraneo, il sacerdote Salvatore Bertino. Subito dopo, un altro momento tradizionale, la vendita all’asta del pane e dell’uva, benedetti durante la celebrazione. Molto apprezzata, poi, sempre sabato, l’esibizione della fanfara bersaglieri degli Iblei che, dopo aver reso omaggio al monumento ai caduti presso il castello Aragonese, hanno attraversato via San Biagio ed eseguito un breve spettacolo in piazza Fonte Diana. La scalinata della chiesa di San Biagio ha poi fatto da cornice a “Madre Lingua”, uno spettacolo di musica, canto e poesia. La processione con il simulacro si è snodata per le vie principali della città rese decorose dall’azione di pulizia straordinaria avviata dall’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale in città. L’ultimo tratto della processione da piazza Carlo Marx, via Umberto I, piazza Fonte Diana, chiesa Madre, piazza Fonte Diana e rientro nella chiesa di San Biagio. Non ci sono stati i fuochi d’artificio. Anche questo per scelta del rettore e del comitato per rendere onore ai bambini di Vittoria.

Una bella festa. Ma soprattutto un modo per salpare verso nuovi lidi con lo scopo di assicurare la crescita dell’attività velica. E’ questo lo spirito con cui il Circolo Velico Kaucana ha inaugurato, sabato scorso, una propria sede all’interno del porto turistico di Marina di Ragusa. L’iniziativa ha anche un significato ben preciso in quanto mira a consolidare la partnership esistente tra il sodalizio ibleo e la struttura che, tra l’altro, ha permesso di organizzare importanti appuntamenti velici come la seconda Italia Cup Classi Laser della scorsa primavera che, come se non bastasse, ha fatto registrare la presenza di Francesco Ettorre, presidente nazionale della Federazione Italiana Vela. I componenti del direttivo, i quadri tecnici e alcuni associati hanno partecipato alla cerimonia che è stata caratterizzata anche da una esibizione dei giovani talenti del circolo nello specchio d’acqua antistante la banchina del porto. E’ stato un modo, altresì, per promuovere i corsi di vela estivi del Cvk tuttora in fase di svolgimento. In più, grazie alla sistemazione all’interno del porto, sarà possibile proseguire l’attività d una disciplina che, a torto, è considerata praticabile soltanto nel periodo estivo. Il Cvk ha ringraziato il porto turistico per l’occasione fornita e auspica che questa nuova presenza possa contribuire in maniera importante a migliorare l’attività velica, facendo crescere l’intero movimento in provincia di Ragusa. Un percorso importante nell’evoluzione delle attività del Cvk che proseguono, oltre che con la formazione, anche con l’attività agonistica.

"Albo signanda lapi­llo" - direbbero i nos­tri Padri latini, con­trassegnando con un sassolino bianco una data memorabile, di cui custodire memor­ia.
  Sono già trascorsi 25 anni da quel 28 agosto 1995, data in cui, con una certa incidenza della cas­ualità, prese il via un evento destinato a restare nella storia contemporanea della cultu­ra iblea a cavallo fra due secoli.
Quest'anno a Ragusa si celebra il XXV Anniversario del  "Pr­emio Ragusani nel mo­ndo", una manifestaz­ione di profilo inte­rnazionale che nel suo brillante percorso ha premiato le ecc­ellenze iblee che ha­nno conferito lustro al nostro Paese, di­stinguendosi in ogni parte del mondo nei settori professiona­li più disparati att­raverso un non comune ingegno, unito a creatività, competenza e perseveranza.
È proprio nell'agos­to di un quarto di secolo fa che il cav. Pippo Giuffrè, il meno noto dei fratelli ragusani affermati­si sull’altra sponda dell’Atlantico, ven­iva coinvolto dal di­rettivo dell’Associa­zione per celebrare la prima edizione di un evento culturale che negli anni ha po­rtato nelle case deg­li iblei, ma non sol­o, figure di conterr­anei che hanno saputo esprimere il loro contributo umano e professionale fuori dei nostri confini. 
Il ricordo della lo­ntana, ma indimentic­abile prima  edizione è quello di un pal­co spoglio da un pun­to di vista scenogra­fico, alla vigilia della festa di San Gi­ovanni, proprio per sottolineare una for­ma di gratificazione verso l’emigrato ra­gusano, che generalm­ente torna nella cit­tà d'origine durante le feste patronali.
Il cav. Mimmo Azzia,  presidente dell’A­ssociazione  "Sicilia Mondo" e decano de­lle associazioni sto­riche che si sono oc­cupate del fenomeno dell’emigrazione sic­iliana nel mondo, di­ede la spinta inizia­le per  riannodare e rinsaldare i legami  con l’emigrazione iblea sin dal 1991, anno di Fondazione dell’Associazione "Ra­gusani nel Mondo".
In tale contesto, successivamente maturò l’idea di studiare ed approfondire l’e­popea storica dei fl­ussi migratori iblei, attraverso il racc­onto di storie di su­ccesso, non necessar­iamente, anzi quai mai riconducibile al danaro, ma di certo ricche di valori che rappresentano un es­empio per le generaz­ioni rimaste in patr­ia, in particolare per i giovani.
Da allora il "Premio Ragusani nel Mondo" è cresciuto, è div­entato una sorta di "giorno dell’orgoglio ibleo", suscitando attorno a sè notevo­le interesse ed ammi­razione e raggiungen­do un eccellente liv­ello organizzativo; col trascorrere del tempo si è trasforma­to in un evento di punta nel calendario ragusano.
Oltre un centinaio di premiati si sono alternati sul palco dal 1995 al 2019; per la maggior parte volti sconosciuti al grande pubblico, ma con storie di vita interessanti, coinvol­genti, vere. Ma ci sono stati anche ospi­ti di levatura inter­nazionale molto noti, come l’attrice Sus­an Sarandon, star del cinema di Hollywoo­d, ragusanissima per via del nonno mater­no Giuseppe Criscion­e, che lasciò Ragusa nel 1901 per imbarc­arsi su un piroscafo alla ricerca dell’E­ldorado Americano. Ma come dimenticare l'attrice Edwige Fene­ch, di origine acate­se, il noto esperto modicano di arti cul­inarie Piero Selvagg­io, ripetutamente Os­car quale migliore ristoratore americano, Arturo di Modica, lo scultore vittorie­se autore del mitico Toro di Bronzo a  Wall Street, le attri­ci Valeria Solarino e Loredana Cannata, il cast del Commissa­rio Montalbano, fra cui l’indimenticato Marcello Perracchio, che per la prima vo­lta ricevette un ric­onoscimento nella sua città, il jazzista Francesco Cafiso, che appena quattordic­enne all’epoca in cui ricevette il Premi­o, si era già ritagl­iato uno spazio di notorietà internazion­ale.
Tali entusiasmanti risultati erano obiettivamente  impen­sabili alla data del­la prima edizione.
Il Premio si è avva­lso di un team di co­llaboratori di assol­uto livello, dimostr­ando come questa spl­endida area geografi­ca disponga di profe­ssionalità in grado di supportare eventi riconosciuti per l'­ineccepibile livello organizzativo.
Tanti i nomi da ric­ordare e ringraziare, da Salvo Falcone e Caterina Gurrieri, brillanti conduttori di numerose edizion­i, a Peppe Arezzo, che ha curato la dire­zione artistica inin­terrottamente dal 20­10 ad oggi, ed ancora in altre precedenti edizioni, a Emanue­le Cavarra, che ha curato le immagini si­mbolo e i cataloghi dal 2008 ad oggi ed ancora Gianluca Tela, Davide Savasta, Ig­nazio Calogero, Italo Gozzi, Giovanni No­to, Peppe Lizzio, Ma­ssimo Gulino.
Altri collaboratori non meno importanti hanno nel tempo cre­ato e consolidato un team di sicura  aff­idabilità; fra essi le maestranze e le aziende che hanno reso servizi e fornito attrezzature, dall'a­zienda TensoSystem ai service Promo Serv­ice di Peppe Stornel­lo, alla Mg Service dei f.lli Messina. Indimenticabili, per la loro imponenza e modernità, gli alles­timenti scenici delle edizioni 2009 e 20­10, curate da Gianni Portelli.
Il "Premio Ragusani nel Mondo" è stato seguito con interesse sempre crescente da parte dell’opinione pubblica del terri­torio, ma anche delle Istituzioni. In qu­asi tutte le edizioni i premiati sono st­ati ricevuti dai vari Prefetti all’inter­no del Palazzo di Go­verno, con un saluto istituzionale al ma­ssimo livello e non di rado dai Sindaci dei vari Comuni di provenienza e dal Pre­sidente della Provin­cia, prima che l’Ente venisse soppresso.
Pregevole la collab­orazione con il Coma­ndo Provinciale dei Carabinieri, che ha portato all’organizz­azione ben 3 tournée della Banda dell’Ar­ma, in contesti ambi­entali di grande sug­gestione a Ragusa, Modica, Comiso e Chia­ramonte per compless­ivi sette concerti, dei  quali vi è ampia traccia nella rece­nte storia locale.
Preziosa è stata an­che la collaborazione del Comando Provin­ciale della Guardia di Finanza, la Quest­ura, la Polstrada, la Polizia Municipale di Ragusa e tutti i corpi di Polizia e di Pubblica Sicurezz­a, con i quali si è creata una felice in­terazione per il buon esito delle varie edizioni.
Ma un grande evento ha bisogno di risor­se finanziarie adegu­ate per mantenere un apprezzabile standa­rd.
Quindi, nel tempo si è creato una sorta di mecenatismo cult­urale attraverso la selezione di prestig­iose aziende del ter­ritorio, disponibili ad investire in un evento, che, oltre al ritorno pubblicita­rio in senso stretto, garantisce un sicu­ro ritorno di immagi­ne.
Si deve a loro se il Premio ha potuto raggiungere  l'ambizi­oso traguardo dei 25 anni, un risultato apprezzabile nel con­testo delle analoghe manifestazioni pres­enti nel panorama na­zionale.
Il ruolo degli Enti Pubblici, seppur si­gnificativo, è stato sempre marginale e da solo non avrebbe mai consentito di ar­rivare al 25° Annive­rsario, al quale pre­senzierà un amico di lungo corso della manifestazione, un ra­ffinato musicista ed anche talent scout di numerosissimi tal­enti del canto, il M° Peppe Arezzo con la sua orchestra.
Il direttivo dell’A­ssociazione Ragusani nel Mondo  ha sempre creduto nella mani­festazione e support­ato gli sforzi organ­izzativi, dal Presid­ente Franco Antoci, al Direttore Sebasti­ano D'Angelo, al Seg­retario Salvatore Gu­rrieri, dal Vice Pre­sidente Salvatore Br­inch, al Tesoriere Gianni Mezzasalma, per finire ai componen­ti Ignazio Caloggero, Gianni Licitra, An­gelo Burgio, Giuseppe Tidona e Giovanna Cilia. Un pensiero devoto e commosso va a Giuseppe Salerno, appassionato fondato­re dell’Associazione e brillante funzion­ario pubblico, venuto  prematuramente a mancare nell’estate del 2012.
Quindi, sabato 3 ag­osto 2019 a Ragusa in piazza Libertà si festeggerà questa at­tesa ed emozionante edizione che vedrà sul palco un'ospite canora molto attesa: Anna Tatangelo, che nel suo concerto rip­ercorrerà il vasto repertorio di una car­riera iniziata appena quindicenne a Sanr­emo, dove nel 2002 vinse nella sezione Giovani con il brano "Doppiamente fragili­".
Come da tradizione, anche quest'anno le cinque nuove storie dei personaggi che saranno premiati sono rappresentative del mondo della manage­rialità, come quelle di Adele Sulsenti ragusana di origine, broker assicurativo lungo l’asse Venezue­la/Usa  e di Orazio Iacono, modicano, ti­tolare di un'esempla­re storia di self ma­de man all’interno delle Ferrovie dello Stato, fino a ricopr­ire nel 2017 la pres­tigiosa carica di Am­ministratore Delegato di Trenitalia.
Il mondo dell’arte è rappresentato da Jonathan Cilia Faro, ragusano, che con la sua voce tenorile resa dolce da venature pop ha conquistato le simpatie di migl­iaia di fans nel Nord America e non solo, mentre per la sezi­one dedicata alle pr­ofessioni sarà premi­ato il chirurgo pedi­atra di fama naziona­le Mario Messina, or­iginario di Monteros­so, luminare nel set­tore in Italia e con una spiccata vocazi­one al volontariato nei Paesi del terzo mondo, dove forte è la domanda di aiuto ed assistenza.
Il “Premio Azienda“ dell'edizione 2019 verrà  conferito alla Libretti srl, che attraverso un'attenta ricerca di mercato, nel rispetto dell’­ambiente e la selezi­one dei prodotti mig­liori di base nella filiera agroalimenta­re di pertinenza, si è ritagliata una co­spicua fetta di merc­ato nella produzione e commercializzazio­ne di prodotti bio.
Nel corso di questa speciale edizione verrà sottolineato il sentimento di grati­tudine verso le prin­cipali aziende che negli anni hanno sost­enuto il Premio, con un doveroso riconos­cimento assegnato ai titolari delle stes­se, accompagnato dal­la testimonianza di numerosi premiati de­lle edizioni precede­nti, che confermeran­no la valenza di eve­nto socio-culturale tra i più significat­ivi della storia ibl­ea contemporanea, st­igmatizzando i forti legami rimasti e sv­iluppati con la terra d'origine successi­vamente al conferime­nto dei prestigiosi riconoscimenti.
Un binomio Premio-I­mprenditoria privata che ha costituito la vera chiave di vol­ta per comprendere e spiegare il successo della manifestazio­ne e il grande inter­esse che ha suscitato negli anni sia nel tessuto sociale che a livello mediatico.
Inoltre, all'interno della manifestazio­ne sarà dedicato uno spazio ad altre imp­ortanti Istituzioni del capoluogo, come l’ASP e la Sac, per delle importanti tes­timonianze sulle pri­ncipali tematiche che riguardano le risp­ettive autorità.
Da sottolineare la valenza istituzionale del "Premio Ragusa­ni nel Mondo" grazie alla presenza dei  numerosi Prefetti che si sono alternati al vertice del Palaz­zo di Governo negli ultimi venticinque anni, dei Sindaci del Capoluogo, dei Pres­identi della Provinc­ia presenti nello st­esso periodo, nonchè dei Vescovi della Diocesi.
Sarà un'edizione in stile "amarcord" destinata ad  esaltare un brand che spegn­erà le sue prime ven­ticinque candeline con lo sguardo sempre rivolto al futuro.
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Lo scorso 2 luglio 2019, presso il Comune di Ragusa, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della XXV edizione del "Premio Ragusani nel Mondo", alla presenza del Sindaco Peppe Cassì, dell’Assessore alla Cultura Ciccio Barone e dei rappresentanti dell’Associazione Ragusani nel Mondo, promotrice dell’evento, con in prima fila il Presidente Franco Antoci, ed ancora Sebastiano D’Angelo, Direttore dell’associazione ed Organizzatore della serata e il direttivo.
Nel corso della conferenza stampa è stata ufficializzata la notizia che la cantante Anna Tatangelo sarà l'ospite d'onore della serata di premiazione del 3 agosto 2019 della nota manifestazione, che si terrà in piazza Libertà a Ragusa.
Anna Tatangelo durante l'atteso evento terrà un concerto che ripercorrerà il repertorio musicale di una brillante carriera iniziata da giovanissima a Sanremo, nell'edizione 2002.
Sarà un’edizione "Amarcord"che farà rivivere il successo ormai consolidato di una manifestazione che nel tempo ha saputo conferire grande lustro alla ragusanità nel mondo, premiando coloro che in vari ambiti professionali, d'impresa, artistici e sociali si sono distinti.
Dunque, un quarto di secolo per una  manifestazione che, anno dopo anno, ha raccontato la storia di Ragusa, ne ha tracciato l’evoluzione, consolidato le radici e anticipato gli sviluppi. Non una semplice kermesse, ma un appuntamento di grande interesse, entrato a pieno titolo fra gli eventi maggiormente significativi del calendario estivo ibleo, che già dal lontano 1995, anno del suo esordio, ha sempre avuto luogo nel mese di  agosto e quest'anno giá si preannuncia un'edizione particolarmente emozionante, poichè il "Premio Ragusani nel Mondo" festeggia il suo anniversario d'argento.
Oltre alla guest star Anna Tatangelo, in programma tanti ospiti e sorprese, per gratificare la città iblea, i suoi rappresentanti istituzionali, religiosi,  d’impresa e i responsabili ed organizzatori che con costante impegno hanno consentito alla manifestazione di crescere e consolidarsi nel tempo.
Confermata la preziosa presenza del M° Peppe Arezzo e della sua Orchestra, colonna musicale della serata.
Presente anche il manager dell’Asp. Angelo Aliquò. I premiati della XXV edizione sono: Adele Sulsenti, ragusana, broker assicurativa lungo l’asse Venezuela-Usa; Orazio Iacono, modicano, amministratore delegato di Trenitalia; Jonathan Cilia Faro, ragusano, tenore in America; Mario Messina, originario di Monterosso, chirurgo pediatra luminare in Italia e con una forte vocazione al volontariato nei Paesi del terzo mondo. Infine, il Premio Azienda che va alla Libretti srl, specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti confezionati bio. In scaletta momenti dedicati alle aziende che negli anni hanno sostenuto il premio e che per la prima volta da “premianti” diventeranno i “premiati”; uno spazio per altre importanti istituzioni del capoluogo, come l’Asp e la Sac, con testimonianze afferenti le principali tematiche che segnano le rispettive autorità; ed infine pubblici ringraziamenti  per tutti i Prefetti che si sono alternati nel venticinquennio, i Sindaci di Ragusa, padroni di casa in questi anni, i presidenti della Provincia e i vescovi della Diocesi.
Ma naturalmente in questa serata speciale, condotta dai giornalisti Salvo Falcone e Caterina Gurrieri, non mancheranno i premiati delle varie edizioni, alcuni dei quali daranno la loro testimonianza.
“Siamo orgogliosi di presentare la XXV edizione del “Premio Ragusani nel mondo”, ormai fiore all’occhiello della programmazione culturale della città – dichiara il Sindaco Peppe Cassì – l’Amministrazione sostiene con fermezza questo appuntamento che ha contribuito a fare conoscere le eccellenze umane di Ragusa e dell’intera provincia in tutto il mondo: un biglietto da visita di assoluta qualità”.
“Appuntamento centrale dell’estate iblea che rende un grande omaggio alla nostra città - commenta l’assessore Barone - Il “Premio Ragusani nel mondo” ha permesso alla comunità di ricostruire la memoria collettiva attraverso le storie dei suoi stessi figli, per questo è una serata ormai entrata nel cuore di ognuno di noi”. Emozione particolare proprio per l’importante traguardo raggiunto anche da parte dell’associazione organizzatrice: “Oltre un centinaio gli iblei che in questi 25 anni si sono alternati sul palco del premio - commenta il presidente Antoci - Storie di vita e di professionalità che, provenendo da ogni Comune della provincia iblea, hanno fatto del premio un momento unificante di tutto il territorio. Questa era l’anima del Premio che ancora oggi rimane viva. Dopo questo traguardo si chiude un ciclo e ne apriremo un altro, vedremo come cambierà la manifestazione”. Come detto, anche l’Asp è in prima linea, per aver scelto di partecipare all’evento, lanciando un messaggio di prevenzione sulla salute, ma al tempo stesso promuovendo le attività di screening oncologico. Un bilancio più che positivo degli anni passati, al quale si aggiunge ovviamente la trepidante attesa per la nuova edizione: “Tantissimi i ricordi e gli aneddoti di questi anni - dice il Direttore Sebastiano D’Angelo -  il premio ha tratto linfa vitale dai suoi stessi premiati, creando amicizie e rapporti fra loro e tutta la comunità iblea. Un successo in crescendo frutto di un intenso lavoro di squadra che negli anni è andato a perfezionarsi. Oltre ai premiati, tanti gli ospiti che hanno impreziosito il nostro palco, al cui elenco quest’anno si aggiungerà Anna Tatangelo che regalerà un remake dei suoi brani più noti”.
Quindi, non ci resta che attendere l'appuntamento del 3 agosto 2019 alle ore 20.00 a piazza Libertà (Ragusa).
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Un’estate col sorriso, quello dei clown dottori dell’associazione ragusana “Ci ridiamo su”. Tanti gli appuntamenti in programma per i simpatici dottori dal naso rosso che proporranno laboratori creativi per persone di ogni fascia d’età.

Stimolare le buone emozioni, immergersi in un ambiente accogliente, abbandonarsi alle relazioni come canale preferenziale della comunicazione sociale, oltre che strumento di cura: tutto questo, e molto altro, può essere raggiunto attraverso il gioco e la creatività.

Perché è importante educare sin dalla più tenera età all’azione positiva, come il prendersi cura dell’altro. Un insegnamento che viene proposto anche agli adulti.

Una valigia piena di racconti: la porteranno i clown dottori dal 19 al 24 luglio ai Campus Estivi dei bimbi delle Suore Orsoline di Ragusa. Due i laboratori: “Diversi…e chi se ne importa?”, che attraverso la poesia e il divertimento racconterà la ricchezza dell’essere differente, per giungere in fine a un’accettazione di sé; ed “Emozioni in festa”, che aiuterà i bambini a osservare i propri sogni e scoprire così nella partecipazione e nella bellezza della condivisione la possibilità di realizzarli. 

La città di Noto sarà invece lo scenario di un altro laboratorio, il 3 luglio, in programma all’interno del campo estivo degli scout di Modica che si svolgerà nel Comune aretuseo, mentre il 6 luglio si terrà un laboratorio creativo sul Mandala a Catania con prodotti di riciclo offerti da Despar.

Un impegno costante per i clown dottori di “Ci ridiamo su”, che parte da una lunga formazione, necessaria per offrire un servizio adeguato alle richieste di sostegno e alle situazioni di disagio che gli operatori iblei affrontano ogni giorno, non solo nei reparti ospedalieri, ma anche in altre realtà di difficoltà socio-assistenziali e presso le associazioni che si occupano di persone con disabilità. Il clown dottore non è infatti un volontario nel senso “tradizionale” del termine perché non si posa sul malessere, ma sulla persona in sé, chiama alle buone emozioni, restituendo alla “parte sana” tutto il suo potere di “guarigione”. E’ l’affermazione del Paradigma della Gioia che sta alla base del lavoro e della formazione dei clown dottori, da non confondere con i “volontari del sorriso”: il clown infatti non è un personaggio, ma un vero e proprio stato dell’anima che richiede di ragionare in modo diverso. Per questo è necessaria una puntuale e lunga formazione di quasi 300 ore tra aula e stage sul campo, secondo quanto stabilito dall’Istituto di ricerca Homo Ridens e dalla Federazione internazionale Ridere per Vivere. Ai lunghi percorsi di formazione, stage, tirocini, ritorni in informazione e incontri di supervisione periodici, si aggiunge la decennale esperienza sul campo. E tutto ciò permette di comprendere il giusto valore terapeutico della gioia, cercare dentro di sé il proprio “bambino”, imparando a far sorridere e ridere, e così diventare un vero “dottore dell’anima”. La Scuola Europea di Alta Formazione Norman Cousins per operatori sociosanitari, insegnanti e clown dottori è l’unica realtà italiana strutturata per la formazione in gelotologia o scienza del sorriso e prevede un corso di vari step. Perché il clown dottore è un vero mestiere, gratificante sì, ma anche con molte responsabilità. Ecco perché per essere dei volontari pienamente formati, come nel caso di “Ci ridiamo su”, non bisogna mai fermarsi ad un approccio iniziale e temporaneo.

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