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Venerdì, 17 Gennaio 2020

La storia di un passato che è frutto di estro, fantasia, creatività, duttilità e un’invidiabile laboriosità artigianale, da consegnare al futuro, nelle mani delle giovani generazioni. A Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, nasce un laboratorio-museo interamente dedicato alla figura del lattoniere, uno degli antichi mestieri che sta rischiando di scomparire per sempre. Si affianca ai ben dieci musei che sono stati realizzati anni fa nel Comune montano e che rappresentano una straordinaria e al tempo stesso variegata offerta culturale. Sabato sera la presentazione del progetto “Botteghe dei mestieri”, voluto dall’Amministrazione comunale, è avvenuto al Teatro Sciascia, prima di procedere con l’inaugurazione dei locali che ospiteranno questo “giacimento culturale”, proprio accanto al famoso Arco dell'Annunziata, dedicato a Rosario Bentivegna, storico lattoniere siciliano, nato nel 1922 e con una piccola bottega a metà di via Corallo a Chiaramonte Gulfi dove era facile sentire i suoi affascinanti racconti insieme al battere incessante del suo martello. Il laboratorio-museo nasce grazie alla donazione di tutti questi lavori artigianali da parte della sorella Angelina Bentivegna ma soprattutto grazie alla donazione economica del geometra Nannino Pulichino che, da benefattore e amante della città, ha voluto sostenere in prima persona i costi di allestimento del progetto che si inserisce nell'antico quartiere San Giovanni, in pieno centro storico. Una straordinaria collezione di piccoli e grandi oggetti d’arte che adesso diventano focus centrale dell’esposizione all’interno del laboratorio-museo che verrà animato settimanalmente dai docenti del liceo artistico Carducci di Comiso pronti a coinvolgere i ragazzi della terza media dell’istituto Serafino Amabile Guastella di Chiaramonte Gulfi per la fase di orientamento scolastico in vista della scelta di un indirizzo professionalizzante.


“Un piccolo museo che non sarà statico ma vivo grazie al coinvolgimento dei giovani – spiega il sindaco Sebastiano Gurrieri – Un progetto che fa parte del nostro programma elettorale e che ha diverse finalità, sia quella culturale che sociale. Non a caso nasce in un quartiere centrale del nostro Comune che sarà oggetto di riqualificazione anche attraverso il nuovo piano regolatore generale che è in dirittura d’arrivo. Un’operazione complessiva che guarda al culto della bellezza che non è il nostalgico ricordo delle cose passate ma la consapevolezza che solo difendendo le nostre tradizioni e il patrimonio che ne è derivato, potremo trovare nuove energie per il futuro. La bellezza può essere un valore politico a condizione che riesca a tramandare stili e modi di vita positivi, nonché il senso comunitario. Con questo nuovo laboratorio-museo stiamo riportando l’arte nel cuore della città e con l’apertura di questo giacimento culturale, abbiamo rafforzato ed arricchito l’identità estetica e civile di Chiaramonte Gulfi”. A curare la progettazione e l’allestimento è stato Raffaele Catania con la supervisione insostituibile di Iano Catania mentre l’ingegnere Giovanni Ravalli ha contribuito all’individuazione del sito e della logistica.

Dalla parola della Sacra Scrittura, con una riflessione su quanto sia potente questo strumento anche nel cammino di guarigione dell’anima, all’excursus iconografico delle bellezze architettoniche rurali. Dalle sante celebrate sugli altari alle eretiche condannate al rogo, dal viaggio nella storia della Contea di Modica alle novelle dell’incredibile, passando dai racconti di paese agli amori romanzati, alla storia economica e sociale della Sicilia raccontata in forma di saggio, per poi tuffarsi alla scoperta del territorio e dell’ambiente circostante fino alla ristampa del libro che racconta la storia di una donna libera: Maria Occhipinti. Tanti i temi, le riflessioni e gli spunti che hanno caratterizzato la sesta edizione di “Lib(e)ri a Ragusa” la manifestazione letteraria che è proprio dedicata agli autori locali, ai loro libri e agli editori regionali indipendenti. Da giovedì 26 a domenica 29 dicembre, l’evento ha intrecciato la presentazione di libri con alcuni concerti, ma anche laboratori di scrittura creativa, escursioni ambientalistiche, momenti teatrali dedicati ai più piccoli, proiezioni di cortometraggi. Un mix di cultura con l’obiettivo di proporre da una parte il meglio dell’editoria locale e dall’altra valorizzare il centro storico con incontri all’interno delle librerie e nello storico Palazzo Garofalo, sede anche del museo della Cattedrale.

Il comitato organizzatore ha ancora una volta voluto operare in questa direzione cercando di fortificare l’obiettivo di questa rassegna che ha trovato un’ottima partecipazione da parte di un pubblico molto interessato. Un’occasione per aumentare le conoscenze del territorio proprio grazie al ruolo centrale degli autori locali e delle case editrici indipendenti che scommettono sui propri sforzi per alimentare una fetta di mercato che altrimenti resterebbe scoperta. Da segnalare, sabato sera, lo spettacolo “Laudes il concerto” in sold out alla chiesa della Badia con Juri Camisasca e la Corale Cantus Novo diretta dal maestro Giovanni Giaquinta. La chiusura della manifestazione è stata caratterizzata dal bellissimo reading di Michele Arezzo ed Emilio Assenza. In conclusione Giorgio Massari, presidente del comitato promotore di “Lib(e)ri a Ragusa”, ha ribadito la valenza dell’evento e ha poi consegnato delle pergamene di riconoscimento agli sponsor istituzionali, come nel caso del Comune di Ragusa con l’intervento del sindaco Peppe Cassì e della Bapr con Bruno Occhipinti e a due sponsor privati che fin dalla prima edizione hanno sostenuto l'iniziativa, ovvero Si.Sac. con Elio Guastella e la cooperativa Sprigioniamo Sapori con Pino Di Grandi. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Ragusa e del supporto di sponsor privati.

Ottocento ballerini hanno animato, domenica scorsa, la Coppa interprovinciale di danza sportiva promossa da Csen danza Sicilia, dall’Anmb e dal comitato provinciale Csen Ragusa al PalaRizza di Modica Alta. Un evento baciato da un grande successo come è stato testimoniato dalle numerose presenze e dall’alto livello delle competizioni che ha impegnato i giudici più del dovuto per emettere verdetti che potessero essere in grado di soddisfare le legittime aspettative di tutti i partecipanti sulla base del merito. I concorrenti sono arrivati praticamente da tutta la Sicilia con una leggera predominanza delle scuole di danza sportiva presenti sul territorio provinciale di Ragusa. Le discipline interessate sono state le danze latino americane, le danze standard, il liscio unificato, il ballo da sala, le danze caraibiche, il duo synchro latin specialità a tema, solo latin, le danze coreografiche. Sono state interessate le varie categorie di età. La competizione ha preso il via alle 9 del mattino e si è conclusa dopo 12 ore di ininterrotta attività. In mezzo le cerimonie di premiazione per le varie competizioni. Ad impegnarsi per la piena riuscita dell’evento tutti i dirigenti di Csen danza Sicilia e Csen Ragusa: Salvo Falcone, Tony Mantello, Federico Leli, Giovanni Perone, Raffaele Furnaro, Sergio Cassisi, Gianni Di Caro, Rocco Romano, Vito Scollo, Giovanni Zambuto, Eliana Curiali, Stefania Padalino e Michael Bianchi. “E’ stata – afferma il presidente provinciale Csen Ragusa, Sergio Cassisi – una grande prova di capacità organizzativa da parte del Csen a livello locale e regionale. Siamo soddisfatti della riuscita dell’evento perché è naturale immaginare come non sia facile gestire una competizione con ben 800 persone. Però possiamo dire che non solo la macchina organizzativa è ben rodata ma che la stessa è stata allestita con accorgimenti tecnici di ultima generazione che consentono un’automatizzazione dei sistemi di valutazione delle varie gare che consentono di eliminare, di fatto, i tempi morti. Insomma, una grande prova di gruppo che ci permette di guardare al futuro e ai prossimi impegni regionali con piena consapevolezza dei nostri mezzi”.

Si cammina in silenzio. E ci si affaccia a spiare nelle vite degli artigiani, delle famiglie, delle donne intente ad impastare con amore il pane, dei contadini che si riposano dopo una giornata di lavoro. E i visitatori si accorgono nella maniera più spontanea possibile che non tutto si svolge dentro le case. Basta stare un poco attenti, per accorgersi che anche nelle stradine la vita continua, che un paio di bambini corrono felici, che due innamorati chiacchierano in un angolo. Insomma, sono davvero speciali le emozioni che il presepe vivente di Giarratana, giunto alla 29esima edizione, è in grado di regalare. E non è un caso che la cura e la sapienza con cui sono stati allestiti i quadri viventi, abbiano riscosso grande interesse da parte del pubblico. “Domenica 29 dicembre – afferma il presidente dell’associazione “Gli Amici ro Cuozzu”, Rosario Linguanti – abbiamo staccato oltre 1.700 biglietti. Significa che in giro, a Giarratana, c’erano almeno 2.000-2.500 persone. Un numero di persone che non ci aspettavamo visto il freddo che era stato annunciato. Tra gli ospiti, anche il deputato regionale Nello Dipasquale. Rispetto alla prima giornata, quando siamo stati letteralmente presi d’assalto con un numero di persone al di sopra di ogni più rosea delle nostre previsioni, stavolta ci siamo organizzati nella maniera migliore e non ci sono state sbavature. Tutto ha funzionato per il meglio e chi ha voluto godere lo spettacolo del presepe vivente lo ha potuto fare senza problemi di alcun tipo. Tutto è riuscito per il meglio e, adesso, ci stiamo preparando per le rappresentazioni del nuovo anno”. Il presepe vivente di Giarratana, infatti, tornerà di nuovo in scena domenica 5 e lunedì 6 gennaio. L’ingresso è previsto dalle 17,30 mentre la biglietteria in piazza, proprio dinanzi al palazzo municipale, è operativa dalle 17 e sino alle 20,30. Per tutti i visitatori ci sarà l’opportunità di apprezzare l’attività dei numerosi figuranti che animano il presepe e che rendono questa edizione della rappresentazione sacra a Giarratana tra le più riuscite di sempre.

 

C’è quello realizzato in marmo ma anche quello fatto con i frutti secchi. C’è, poi, l’altro creato dentro una caffetteria per non parlare di quello allestito all’interno di un ditale. Insomma, hanno proprio dato libero spazio alla fantasia e alla creatività i concorrenti che partecipano alla sesta edizione della mostra concorso denominata “Il presepe in miniatura nella città dei musei” che è stata inaugurata domenica scorsa al museo di Arte sacra in piazza Duomo a Chiaramonte Gulfi. A tagliare il nastro l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Veronica Sammatrice, con Vito Sammatrice dell’associazione L’Arco, alla presenza del vicesindaco Paolo Battaglia e del presidente della Pro Loco Lucio Molè. A rendere ancora più interessante l’appuntamento, la musica dello zampognaro Nino Perna che ha intrattenuto i visitatori con le più classiche nenie natalizie, creando una straordinaria atmosfera che non ha mancato di attirare l’attenzione. “La mostra – sottolinea Vito Sammatrice – è stata allestita con molta cura e sono parecchi i pezzi meritevoli di attenzione. In parecchi, quest’anno, hanno deciso di cimentarsi e di mettersi alla prova con la realizzazione di un manufatto tra i più tradizionali per eccellenza, vale a dire il presepe. Però lo hanno fatto con la consapevolezza di dovere garantire qualche novità. E devo dire che le particolarità, tra i pezzi esposti, non mancano. Ringrazio tutti coloro che ci hanno sostenuto, a cominciare dall’amministrazione comunale, con il sindaco Sebastiano Gurrieri in testa, ma anche la Pro Loco e tutti i visitatori che decideranno di venirci a trovare. Abbiamo dimostrato, qualora ce ne fosse di bisogno, che davvero l’allestimento del presepe riesce a calamitare l’attenzione di appassionati e meno appassionati. E’ un simbolo speciale che merita di essere celebrato al meglio proprio durante il periodo delle festività”. La mostra potrà essere visitata sino al 6 gennaio: nei giorni feriali dalle 18 alle 20, il sabato e la domenica dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 20, i festivi dalle 17 alle 20.  Intanto, è ancora possibile iscriversi al concorso comunale, giunto all’ottava edizione, rivolto a comunità religiose, associazioni e privati cittadini che esporranno i presepi al pubblico sul territorio di Chiaramonte Gulfi. C’è anche un’altra categoria, quella, cioè, riservata ai cittadini che realizzeranno il proprio presepe in casa e quella degli istituti scolastici, sezioni o classi. Per partecipare c’è ancora tempo sino al 20 dicembre presentando l’apposito modulo presso l’ufficio Turismo del Comune di Chiaramonte, in corso Umberto al civico 65. Il modulo di iscrizione è scaricabile dal sito dell’ente locale all’indirizzo del sito web del comune. Per informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Turismo del Comune di Chiaramonte, telefono 0932.711256 oppure all’associazione L’Arco, telefono 329.6692232.

 

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