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Martedì, 26 Maggio 2020

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In occasione della 50.ma edizione del #Vinitaly, l'evento più importante in Italia dopo la conclusione dell'Expo2015, eXtrapola presenta un'analisi multidimensionale sulla web reputation e sulla presenza della manifestazione sui social network.

Anche quest’anno #Vinitaly si appresta ad essere un evento clou nazionale ed una grande vetrina internazionale del miglior Made in Italy. Ne è conferma la presenza del #PresidenteDellaRepubblica Sergio Mattarella e del #PresidentedelConsiglio @MatteoRenzi.

Tra serate di degustazione, “Fuori Salone” ed eventi, per 4 giorni il #Vinitaly sarà occasione per gli amanti del vino e non solo di interagire sul web postando le loro impressioni (a caldo o a freddo, sobri o non sobri) su tutto quello che questa manifestazione rappresenta.

"E' quindi un'occasione da non perdere per eXtrapola ed il suo team di analisti" racconta Stefano Marioni - fondatore della società -  "Seguiremo tutto da vicino su web e social network".

"A partire dall’8 Aprile e fino alla conclusione della manifestazione (ndr, 13 Aprile), intendiamo rilasciare analisi qualitative e quantitative giornaliere e realizzare un executive summary nel quale verranno presentate importanti novità su analisi delle community online attraverso strumenti molto avanzati".

eXtrapola è una società fondata nel 1999 a Rimini che si occupa da sempre di web reputation e web monitoring attraverso piattaforme di monitoraggio italiane, strumenti di analisi testuale ed algortimi
proprietari sviluppati nel corso degli anni. Con oltre 2.000 clienti serviti in oltre 15 anni di attività è una delle realtà italiane più dinamiche ed innovative del settore.
 

 

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Marco Polo nella sua famosissima opera “Il Milione” afferma: “Samarchan (Samarcanda) è una città nobile, dove ci sono bellissimi giardini e una pianura piena di tutti i frutti che l’uomo può desiderare. Gli abitanti, parte son Cristian e parte Saraceni e sono sottoposti al dominio d’un nepote del Gran Can”.

Così egli racconta il suo viaggio attraverso la Via della Seta, dove il continuo transito di mercanti, avventurieri ed esploratori ha caratterizzato la storia di questa regione dell’Asia Centrale. Oggi l’Uzbekistan è un Paese che si è evoluto, pur rispettando le tradizioni e conservando le testimonianze di un grande passato e sono numerose le sue attrattive turistiche. Crocevia della famosa Via della Seta, dispone inoltre di un cospicuo patrimonio artistico costituito da oltre settemila monumenti di diverse epoche e civiltà, molti dei quali sono inclusi nella lista UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

Solo a Samarcanda, definita “crocevia di culture”, capoluogo dell’omonima regione e terza città del Paese per popolazione, sono concentrati diversi siti artistici conosciuti in tutto il mondo, come l’Architectural Ensamble Registan, l’osservatorio Ulugbek, il famoso mausoleo di Amir Temur e la Moschea di Bibi Khanum, che è considerata fra i migliori esempi di architettura medioevale d’Oriente. La città, il cui etimo significa “fortezza di pietra”, si trova lungo la Via della Seta, il percorso che collega la Cina e l’Europa, al centro dell’Eurafrasia. Samarcanda è sempre stata un importante snodo delle principali rotte commerciali asiatiche e nel corso della sua storia lunga circa 2700 anni, dapprima fa parte dell’impero persiano, successivamente sotto influenza araba e poi timuride ed ancora uzbeka per arrivare al dominio dell’impero russo ed infine quello dell’Unione Sovietica fino al 1991.

La capitale dell’Uzbekistan è Tashkent e sorge in un’oasi irrigata dai fiumi Circik e Keles. Il nome è mutato più volte nei secoli; sotto la dominazione cinese della Dinastia Han era chiamata Beitan. Successivamente cambiò il nome in Chachkand ed infine assunse il nome attuale. Maggiore centro economico e culturale della repubblica uzbeka, è sede di cotonifici, setifici, stabilimenti meccanici, industrie chimiche e riveste un ruolo apicale nell’ambito delle comunicazioni.

La città di Sacred Bukhara non è inferiore a Samarcanda in quanto ad importanza fra luoghi storici o di culto presenti. Passeggiando fra minareti, moschee e madrasse, bazar e cupole è possibile percorrere ben 2500 anni di storia di Bukhara. Altre città ricche di storia secolare e capolavori architettonici unici sono Khiva, Shakhrisabz e Termez, che suscitano sempre ammirazione fra i turisti.

Dopo la proclamazione dell’indipendenza, l’Uzbekistan ha promosso radicali riforme che hanno apportato un deciso slancio nel settore del turismo. Il 27 luglio 1992, in base alla risoluzione del presidente Islam Karimov è stata creata la Società nazionale “Uzbektourism”, alla quale è stato affidato il compito di attuare la politica dello Stato verso la formazione di un modello nazionale di sviluppo del turismo.

Successivamente, nel 1999 è stata adottata la legge “sul turismo”, il cui scopo principale è la regolamentazione giuridica dei rapporti per quanto concerne l’ospitalità e la tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei turisti. Negli anni seguenti sono state introdotte più di 30 leggi, studiate sulla base di questo documento.

Inoltre, il Paese ha eseguito costantemente programmi di sviluppo del turismo statali e regionali, in particolare nel periodo che va dal 1999 al 2005. In questi ultimi anni i programmi regionali per sostenere l’industria del tempo libero a Tashkent, Kashkadarya, Khorezm e in altre regioni sono stati implementati con grande successo.

Le moderne infrastrutture portate avanti in modo dinamico nel corso di questi anni hanno migliorato significativamente l’immagine dell’Uzbekistan; sono stati costruiti hotel stellati di fama mondiale, come il Radisson e il Ramada e numerosi B&B, allo scopo di fornire ai turisti il miglior servizio possibile.

Attualmente in questo Paese esistono undici aeroporti, resi moderni e funzionali e il vettore nazionale è “Uzbekistan Airwais”, che con i suoi aeromobili effettua regolarmente voli con 50 città d’Europa, Asia, Medio Oriente e Nord America.

Anche la linea ferroviaria è efficiente e nel 2011 è stato inaugurato il treno ad alta velocità Afrosiyob, prodotto da una società spagnola e collega la capitale Tashkent a Samarcanda.

In base ai dati del 2015, esistono 1279 organizzazioni turistiche , fra cui 548 fra alberghi, ostelli e campeggi e 731 imprese di viaggio.

Recentemente sono state introdotte nuove tipologie di viaggio, tra cui l’ecoturismo, il geoturismo estremo, la salute e le aree culturali; inoltre, l’alpinismo, il rafting e la pesca. In questo processo di crescita vengono prese in considerazione le potenzialità di ogni singolo territorio, cercando di sfruttarle nei modi più opportuni a seconda delle singole risorse. Nelle zone più povere di attrattive artistiche, per esempio, vengono promossi l’ecoturismo e il geoturismo. Inoltre, si stanno promuovendo anche progetti di restauro di oggetti del patrimonio culturale, la costruzione o la ristrutturazione di impianti turistici e lo sviluppo di nuove vie di comunicazione.

I risultati delle riforme sono visibili attraverso i flussi turistici sempre in aumento, grazie alle bellezze naturali, la ricca storia, la policroma cultura, le antiche tradizioni popolari uzbeke e la calda ospitalità del suo popolo, con una gastronomia molto ricca.

Un aspetto molto importante è la cooperazione con le organizzazioni internazionali specializzate nel settore turistico e dal 1993 l’Uzbekistan è membro dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) che riunisce più di 150 Paesi.

Molti cambiamenti in atto in questo Paese sono anche frutto della politica lungimirante dell’attuale Presidente Islam Karimov, che ha prestato particolare attenzione allo sviluppo dell’industria del turismo.

Nel corso dell’anno in Uzbekistan vengono promossi molti eventi, fra essi la Tashkent Fiera Internazionale del Turismo (TITF), una piattaforma molto utile a promuovere i rapporti e il dialogo fra gli operatori del settore, il salone Internazionale “World of Rest”, che si svolge ogni anno nel mese di aprile e segna l’apertura della stagione turistica.

Lo scorso anno, il 14 agosto a Gubbio si è svolto il “Festival dell’Arte e dell’Amicizia” fra Italia ed Uzbekistan; questo evento si ripeterà anche nel 2016 a Roma e a Pesaro, poiché quest’anno si festeggia il 25° anno dell’Indipendenza.

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FOTO PALAZZO VALENTINI 8 MARZO

Il giorno 8 marzo 2016 alle ore 9.30 presso la Sala Consiliare della prestigiosa sede di Palazzo Valentini (Roma) si è tenuto il convegno internazionale “Violenza di genere – Associazioni a confronto” organizzato dall’Associazione “Mai più violenza infinita” in collaborazione con A.I.D.E. Nettuno Associazione Indipendente Donne Europee.

L’evento “Luci ed ombre. Una decodifica europea” ha visto la partecipazione attiva di numerose associazioni del Lazio che insieme ad altre associazioni europee hanno aperto un interessante dibattito per fare il punto sulla delicata tematica della violenza di genere, per meglio comprendere cosa si è fatto sino ad oggi e cosa si potrà fare in futuro.

Tutti i partecipanti hanno focalizzato l’importanza del lavoro di rete fra associazioni di supporto, finalizzato all’ottimizzazione dei risultati, per far fronte in modo ancor più incisivo a questa problematica.

Opportuni gli interventi dei relatori presenti all’evento, esperti del settore nelle varie discipline, quali la psicoterapeuta Virginia Ciaravolo presidente di MPVI, la presidente di AIDE Nettuno Anna Silvia Angelini, la psicologa Teresa Dattilo della “Casa Internazionale delle Donne”, la psicoterapeuta di “Telefono Rosa” Eliana D’Ascoli, la Director Woman’s Rights Foundation Malta Lara Dimitrijevic, Valeire Gervais per gli Affari Sociali dell’Ambasciata di Francia, Elisa Ercoli presidente dell’Associazione Differenza Donna.

Il dibattito è stato moderato dalla sociologa Valentina Grassi.

Durante l’intermezzo sono state fatte alcune significative letture tratte dal libro “La Bella e la Bestia” a cura della criminologa Lara Vanni.

Il comitato scientifico ed organizzativo è così costituito: Virginia Ciaravolo, Rosa Praticò vice presidente di MPVI, l’Avvocato Mara Cesarano, il socio criminologo Dariush Rahiminia, l’Avvocato Lucia Portento ed Anna Silvia Angelini.

Il pubblico è intervenuto numeroso e con opportuni interventi, spinto dalla gravità dell’argomento, purtroppo di grande attualità.

L’Associazione MPVI opera sul territorio italiano, in collaborazione con i Paesi stranieri, affinchè si possa tutti insieme arrivare ai prodomi della violenza, in una condivisione di esperienze e percorsi fra istituzioni, professionisti del settore e le stesse vittime di violenza.

I continui fatti di cronaca nera suggeriscono l’improcrastinabile urgenza di individuare in modo mirato dove indirizzare gli studi di ricerca sulle molteplici cause che generano la violenza, per poi promuoverli e divulgarli attraverso i vari canali, compresi i mezzi d’informazione più diffusi.

Il tema della violenza di genere, perpetrata contro le donne, uno dei fenomeni sociali più nascosti, costituisce una violazione dei diritti umani, come ogni altro tipo di vessazione e di sopruso e va affrontato con determinazione e coraggio, poiché questa battaglia si può vincere, affinchè ogni individuo abbia riconosciuti diritti ed opportunità.

A partire dagli anni settanta dello scorso secolo le donne hanno iniziato a costituire i primi centri antiviolenza e le Case delle Donne, per ospitare tutte coloro che avevano subito violenza. Ha così preso inizio una sempre crescente mobilitazione, sia per quanto riguarda lo stupro, che per quanto attiene ai maltrattamenti e la violenza cosiddetta “domestica”.

L’art. 1 della dichiarazione ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne recita: “E’ violenza contro le donne ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà”.

Al termine della conferenza si è svolto il simbolico scambio di doni fra i relatori intervenuti a questa importante iniziativa e i lavori si sono conclusi alle ore 13.00, con grande compiacimento da parte degli organizzatori, vista la cospicua e sentita partecipazione di pubblico.

LOCANDINA PALAZZO VALENTINI 8 MARZO

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