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Giovedì, 19 Aprile 2018

Uno screening dettagliato per categorie di coloro i quali sono stati sottoposti a vaccinazione. Questo il principale risultato della riunione convocata dal sindaco di Catania Enzo Bianco nel Palazzo degli elefanti e alla quale ha preso parte l'assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza.

Al tavolo c'erano anche il rettore dell'Università etnea Francesco Basile, il presidente dell'Ordine dei Medici Massimo Buscema, i direttori generali dell'Asp Giuseppe Giammanco, del Policlinico-Vittorio Emanuele Paolo Cantaro, dell'Arnas Garibaldi Giorgio Santonocito e del Cannizzaro Angelo Pellicanò, il prof. Domenico Grimaldi, in rappresentanza della Commissione Sanità del Comune, il prof. Bruno Cacopardo infettivologo ordinario dell'Universitá di Catania, il direttore della Scuola di Medicina di Catania, prof. Giuseppe Sessa, i quattro direttori sanitari delle Aziende di Catania e il consulente del sindaco per le politiche sanitarie Francesco Santocono.

"Abbiamo lavorato - ha detto Bianco - in un clima di grande collaborazione istituzionale, con spirito di squadra e un atteggiamento che non è né allarmistico né di sottovalutazione. L'assessore regionale Razza nei giorni scorsi aveva promosso tutte le riunioni necessarie su un tema che non deve generare allarmismo ma che certamente non deve essere sottovalutato. Adesso abbiamo messo insieme tutti coloro che operano nel territorio cittadino: l'Università, l'Ordine dei Medici, i direttori generali e sanitari. Lo scopo era quello di coordinare ogni intervento per migliorare la nostra capacità di controllo dellla situazione e aiutare ulteriormente la pratica della vaccinazione". 

Nel corso della riunione è stata sottolineata l'importanza della comunicazione sulle vaccinazioni, che ha nella figura del medico di famiglia il suo perno. Ed è stata ribadita la necessità di far scattare la legge Lorenzin sull'obbligatorietà delle vaccinazioni qualora i non vaccinati non rispondessero all'invito.

"La obbligatorietà della vaccinazione - ha affermato Razza - ha consentito di poter andare avanti sulla percentuale di soggetti vaccinati, però chi oggi è soggetto a rischio si trova in una fascia d'età tra i venti e i quarant'anni. Per questo, nelle disposizioni che abbiamo emanato ieri, abbiamo dato la possibilità a tutte le Asp di vaccinare in esenzione ticket e abbiamo dato una dispozione che riguarda lo screening di tutto il personale degli ospedali. Sono delle misure semplici, ma che consentono di riportare la Sicilia sugli standard internazionali. ".

"Questo è particolarmente importante - ha aggiunto l'Assessore regionale rispondendo alle domande dei giornalisti al termine della riunuione - perché proprio in questi giorni in Portogallo c'è stata un'epidemia di morbillo che per l'ottanta per cento ha coinvolto proprio il personale delle strutture sanitarie".

L'assessore ha poi specificato che la maggior parte dei casi di morbillo può essere trattata a casa "per cui il personale dei Pronto soccorso quando riceverà il caso di morbillo cosiddetto lieve, invierà una prescrizione standard al medico di famiglia al quale potrà essere destinato il compito delle prime cure".

Tre concerti diversi nello stile e nella forma ma con un unico denominatore comune: il desiderio di far scoprire la Sicilia attraverso una miscela vibrante di melodie che conduce lo spettatore a viaggiare in quella sicilianità senza tempo, originale e popolare. Così il Must Musco Teatro alza il sipario sulla rassegna di musica curata dal direttore artistico Giuseppe Dipasquale con la consulenza musicale di Pietro Carfì, Finisterre ed Erasmo Treglia. Nei prossimi appuntamenti saranno protagonisti sul palcoscenico Unavantaluna, Acquaragia Drom, Fui e Sono Eddie Redmount, che offriranno al grande pubblico la possibilità di ascoltare dal vivo nuovi brani e sonorità, e di divertirsi con performance musicali poliedriche.

Si inizia sabato 27 e domenica 28 gennaio, con Pietro Cernuto, Francesco Salvadore, Carmelo Cacciola e Luca Centamore: il loro ensemble Unavantaluna”, nato nel 2004, è forte delle comuni origini siciliane e della passione per le arti e le tradizioni di questa terra. Tarantelle, contraddanze e canti della tradizione marinara si alterneranno con composizioni originali, eseguite con strumenti arcaici e accompagnate da voci di impatto.

Secondo appuntamento, nel weekend 17-18 febbraio, con “Acquaragia Drom”, gruppo storico della musica popolare italiana che vanta all’attivo numerosi concerti in tutto il mondo e collaborazioni con grandi artisti, tra cui Piero Pelù (Acquasantissima), Cirque du Soleil (The Film), Eugene Hutz (Gogol Bordello). Tra saltarelli molisani e unza unza di stile balcanico, tra rock and rom, e lo swing dei Manouche di Reinhardt, il gruppo composto da Elia Ciricillo, Rita Tumminia, Erasmo Treglia, Marcus Colonna, Sandu Gruia Sandokan, apre un’autentica finestra sulle musiche gitane.

A marzo (sabato 17 e domenica 18 e a grande richiesta anche venerdì 16) toccherà a Fui e Sono Eddie Redmount”, di Mario Monterosso, con la regia di Greg, chiudere la rassegna musicale di MusT. Uno spettacolo che narra le vicende del catanese Eddie Redmount, figlio di pescatore e appassionato di musica blues e swing che, stanco della miseria siciliana del suo tempo, decide di emigrare negli USA in cerca di fortuna. I brani raccontano in musica le tappe di questo percorso di vita nella cornice temporale di fine anni ‘40. Dodici brani inediti (cui si aggiunge la cover Just because del 1929) scritti in una miscela di dialetto siciliano, americano e italiano, tipico degli emigrati italo-americani del dopoguerra. È previsto anche un happening dopo lo spettacolo.

Dare è più importante che ricevere. La FIDAPA Catanzaro ha dispensato regali e sorrisi ieri, martedì 12 dicembre, per i detenuti dell’Istituto penale minorile “Silvio Paternostro” di Catanzaro. Era stato preannunciato un calendario ricco di appuntamenti e attività sociali in prossimità delle festività natalizie: la Sezione ha inteso proporre, come da tradizione, la lodevole iniziativa promossa dalla socia Mariella Marino in accordo con il direttore dell’Istituto, il dottor Francesco Pellegrino, per trentatré ragazzi, di cui ventotto arrivati in Italia con i barconi, di età compresa tra i diciassette e i vent’anni.

In verità, sebbene si tratti di un evento che si rinnova annualmente, un turbinio di sensazioni forti che segnano l’animo, si scatena nell’entrare a contatto con un ambiente vissuto da ragazzi che non devono sentirsi soli, dimenticati, ultimi. Simbolicamente, il messaggio delle socie, con a capo la presidente, l’avvocato Costanza Santimone, porta speranza e conforto per giovani costretti a fare i conti i propri fantasmi, riflettendo su errori dai quali apprendere per risorgere a nuova vita e cercare riscatto nella società, da futuri uomini, senza dimenticare: è possibile dimenticare ciò che non ci sfiora, ma per il resto, il cuore conserva tutto. Anche pagine come quella che ha scritto la FIDAPA, in un pomeriggio prenatalizio.

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