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Venerdì, 22 Novembre 2019

C'è un macchinario che aiuta a migliorare l'equilibrio simulando di sciare, un sistema robotizzato per la riabilitazione del passo in cui ci si allena immaginando una camminata in campagna e, ancora, un computer che aiuta nella riabilitazione della mano fingendo di prendere o spostare oggetti da una cucina.
Sono solo alcune delle strumentazioni acquistate dal Centro di riabilitazione AIAS di Acireale che compongono la nuovissima sezione di Riabilitazione robotica. Questa mattina, alla presenza delle Istituzioni e di tutti gli operatori dell'AIAS, il Presidente Armando Sorbello, il Vescovo di Acireale Mons. Antonino Raspanti, il Direttore generale dell'ASP Maurizio Lanza insieme ai dirigenti dell'Azienda sanitaria, hanno tagliato il nastro dei nuovi locali: due grandi ambienti interamente dedicati alle attività riabilitative con l'ausilio delle nuove tecnologie.
“Oggi per noi dell'AIAS è una giornata di grande festa, ci siamo impegnati molto per acquistare questi nuovi ausili, che già stanno dando risposte molte positive per i nostri Assistiti – ha sottolineato il Presidente della Sezione AIAS di Acireale, Armando Sorbello – Abbiamo puntato molto anche sulla formazione dei nostri operatori, facendoli partecipare a dei corsi specifici presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi a Roma”. Le otto strumentazioni tecnologiche sono state acquistate con fondi dell'AIAS e accedendo anche ad un bando regionale del PO Fesr 2014-2020. “Quando alla manualità si aggiungono le nuove tecnologie, i processi di recupero sono certamente più veloci – ha detto il Direttore generale dell'ASP, Maurizio Lanza – Un plauso dunque all'AIAS, che rappresenta un fiore all'occhiello nel campo della riabilitazione della nostra provincia e che ha saputo osare, investendo sulle nuove tecnologie”.
Tra le strumentazioni, il G-eo System è un sistema robotico per la riabilitazione della funzionalità del cammino, che offre un feedback costante al computer utilizzato dal fisioterapista: questo consente un “controllo intelligente” dell'attività riabilitativa, fornendo in tempo reale i dati del paziente con difficoltà motorie e cognitive e stimolandolo passo dopo passo a compiere nuovi progressi. La seconda aula è dedicata interamente ad ausili e computer specifici per la riabilitazione degli arti superiori. Tutte le strumentazioni possono essere utilizzate per la riabilitazione di adulti e bambini e, in particolare, per persone colpite da ictus, per pazienti con Sclerosi multipla o Parkinson, per le neuropatie in generale ma anche per la riabilitazione cognitiva, ad esempio per bambini con autismo.
Dopo la benedizione del vescovo Mons. Raspanti e il taglio del nastro, è seguito un convegno per illustrare le potenzialità delle tecnologie acquistate dall'AIAS. All'inaugurazione di stamani erano presenti, tra gli altri, il Comandante dei Carabinieri di Acireale Marco Rubino, il Comandante di Stazione Vito Polignano, il Comandante della Guardia di Finanza di Acireale Francesca Zerbito, il direttore dell'Unità operativa centrale dell'ASP di Catania Marco Ciriacono, il Direttore del distretto acese dell'ASP Agata Lanteri, il Direttore sanitario dell'ASP di Catania Nino Rapisarda, il responsabile della riabilitazione dell'Azienda sanitaria provinciale Nunzio Papotto, il Direttore del SIAV dell'ASP etnea Antonino Leonardi, il Segretario nazionale dell'AIAS Domenico D'Agata, l'intero Consiglio direttivo dell'AIAS di Acireale.

Opere d’arte di grande valore artistico e culturale che riguardano un arco di tempo fra il ’700 ed il secolo XX: il sacerdote Michele Antonino Crociata ha donato al Comune il suo prezioso patrimonio liturgico in oro e argento riguardante calici d’oro e piattelli, candelabri, pisside, ampolline e una croce a stile alta oltre due metri

Il patrimonio artistico regalato al Comune dal professore Michele Antonino Crociata resterà permanentemente visitabile nella sala del Cinquecentenario  di corso Bernardo Mattarella.

«Non possiamo che essere grati al professore Michele Antonino Crociata che con un gesto di vera generosità ha deciso di donare al Comune, quindi all’intera comunità castellammarese, il suo prezioso patrimonio liturgico in oro e argento -affermano il sindaco Nicola Rizzo ed il suo vice Giuseppe Cruciata-. Si tratta di opere d’arte come ad esempio la croce a stile d’argento con crocifisso d’oro del XVIII secolo di oltre due metri e vari calici intarsiati e con bassorilievi nonché candelabri e ampolle, che arricchiscono la dotazione artistica e culturale municipale e saranno permanentemente visitabili nella sala del Cinquecentenario dove abbiamo predisposto apposita teca. Invitiamo la cittadinanza a partecipare alla cerimonia di passaggio della proprietà con l’esposizione al pubblico delle opere d’arte donate alla collettività  da padre Crociata»

La cerimonia di passaggio della proprietà si è tenuta ieri nella sala del Cinquecentenario, nel giorno del settantacinquesimo compleanno di padre Crociata. Ai presenti sarà donata una copia del testo “Storia di Castellammare”, pubblicato dal professore Crociata nel 2016.

Nella foto: la croce a stile d’argento e con crocifisso d’oro del XVIII secolo donata da Michele Antonino Crociata  al Comune (metri 2,28 x0,28).

I solenni festeggiamenti in onore di San Giuseppe, tenutisi nel meno consueto periodo settembrino, sono stati chiusi, domenica a Giarratana, dalle due tradizionali processioni che hanno ravvivato le vie del centro. La prima a mezzogiorno quando l’uscita del simulacro è stata salutata, tra un’esplosione di colori, da una folla festante di fedeli e devoti che hanno voluto rendere onore al patriarca. Sono gli stessi che hanno seguito con trasporto il giro per le vie del nucleo storico del centro montano. In serata, poi, sempre dalla chiesa Madre, l’altra uscita alla presenza dei rappresentanti istituzionali. Il percorso seguito ha toccato le vie principali della Perla degli Iblei sino al rientro, registratosi a tarda sera. Subito dopo, il simulacro è stato riposto nella cappella dell’altare maggiore. Prima, però, c’è stato spazio per lo spettacolo pirotecnico. Un altro momento partecipato e significativo, ieri, della giornata conclusiva dei festeggiamenti, è stato rappresentato dalla tradizionale cena sul sagrato della chiesa Madre grazie alla quale è stato possibile raccogliere i fondi che saranno poi devoluti in beneficenza. Le due processioni sono state accompagnate dalla banda musicale “Vincenzo Bellini” di Giarratana. Tra gli altri momenti da mettere in rilievo lo spettacolo di video mapping 3D sul sagrato della chiesa Madre, molto apprezzato dai presenti. Ma anche lo spettacolo pirotecnico in contrada Pianazzo che, di fatto, ha concluso la giornata, è risultato meritevole di considerazione. Anche quest’anno, dunque, la comunità dei fedeli di Giarratana ha avuto l’opportunità di celebrare per due volte il santo patriarca, nel tradizionale periodo di marzo e in quello un po’ meno usuale di settembre. Dopo la reposizione del simulacro nella cappella dell’altare maggiore, l’appuntamento è stato rinnovato alla prossima primavera quando San Giuseppe tornerà di nuovo ad essere acclamato dai propri devoti e fedeli.

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