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Venerdì, 06 Dicembre 2019

Fondati a Stoccolma nel 1972 da Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad (il nome deriva dalla prima lettera di ciascuno dei loro nomi), gli ABBA sono stati uno dei gruppi di maggior successo commerciale nella storia della musica popolare, in cima alle classifiche mondiali dal 1974 ...

Abba, uno dei fenomeni musicali più importanti della storia della musica viene dalla Svezia. Gli ABBA sono stati i rappresentanti musicali svedesi ad aver riscosso il più grande successo mondiale, nonché il gruppo musicale di fama internazionale che, insieme ai Beatles, ha venduto il maggior numero di dischi al mondo (tra  300 e 500 milioni di copie vendute). Sono considerati tra i più celebri esponenti della musica pop internazionale, ad un certo punto esportavano più della stessa Volvo. Il loro nome deriva dalle lettere iniziali dei nomi dei componenti del gruppo, lo si trova scritto anche come Abba. A partire dal 1976 la prima 'B' nella seconda versione del logo del nome del gruppo appare rovesciata in tutte le copertine dei loro dischi e del materiale promozionale.

Agli inizi gli ABBA erano un quartetto folk promettente tanto quanto ogni altro gruppo svedese, cioè per niente. Poi questo tributo a Bowie è diventato la canzone svedese in concorso all’Eurovision Song Contest: Waterloo vinse il premio e catapultò gli ABBA nelle classifiche mondiali, persino la Top 10 americana. L’accento svedese si sentiva ancora parecchio, ma aveva il suo fascino. Poco dopo si esibirono sul palco di un nuovo show della tv americana, Saturday Night Live, dove la suonarono a bordo del Titanic.

Gli ABBA furono il primo gruppo non anglofono d'Europa a raggiungere un successo così ampio nei paesi anglofoni, come il Regno Unito, l'Irlanda, gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, la Nuova Zelanda ed il Sudafrica. Tra i loro più grandi meriti, ci fu la legittimazione dell'industria musicale scandinava come fonte di successo internazionale, spianando la via ad altri gruppi svedesi 

Intanto in Italia vengono celebrati tuttora con lo spettacolo ABBA THE BEST, da quattro grandi professionisti Italiani , che con la loro esperienza di tanti anni di spettacolo, di teatro, di cinema, di televisione e di radio, si sono uniti per omaggiare il famoso gruppo svedese, per regalare attraverso la loro musica indimenticabile, grandi emozioni, ricordi, che negli anni 70/80, tutto il mondo ha cantato e ballato.

CINZIA LEOPARDI:

promotrice di questo spettacolo, iniziò a 10 anni con lo zecchino d'oro, continuando la sua carriera su palcoscenici di tutto il mondo, cantando con artisti famosi sia a livello nazionale che internazionale.

E' stata protagonista di musical, e di tante altre cose che racconterà nel corso di questa bellissima avventura.

DANIELA PARROZZANI:

ballerina RAI, per molti anni, e in diversi programmi televisivi, insieme a Giorgio Panariello ,Lorella Cuccarini.Ha collaborato in uno dei tanti video di Jovanotti.
Corista di Phil Collins, Barry White, Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci.
Doppiatrice di film per il cinema. Insomma una carriera strepitosa.

MAURO PESCI:

nipote dell'attore Joe Pesci, pianista, chitarrista, cantante, autore di canzoni, ( ha scritto un brano per Cinzia Leopardi, che lo ha portato al Festival di Napoli per rete 4)
Vent'anni di regia teatrale e doppiaggio.

LUCA BENVENUTO :


pianista, insegnante di pianoforte, cantante, lunga esperienza nell' aver accompagnato, artisti di fama nazionale.Video Maker e Video Editor, Fonico.

Lo spettacolo racconterà dieci anni della storia musicale degli ABBA, con immagini, con la presenza di ballerini e scene teatrali.

 

Saimir Pirgu è uno dei tenori più apprezzati a livello internazionale ospite e richiesto nei teatri più prestigiosi al mondo.

Nato ad Elbasan in Albania nel 1981, si trasferisce a Bolzano appena maggiorenne per studiare canto. Sotto la guida di Vito Maria Brunetti prepara gran parte del suo repertorio operistico e ha l’occasione di conoscere Luciano Pavarotti che passava le vacanza proprio a Bolzano. Una volta conosciuto il maestro Pavarotti inizia a specializzarsi con lui, diventandone amico.

Debutta a soli 22 anni nel Così fan tutte diretto da Claudio Abbado al Comunale di Ferrara, da questo momento in poi inizia una brillante carriera che lo vede regolare ospite di teatri quali: Metropolitan Opera di New York, alla Scala di Milano, al Musikverein e Staatsoper di Vienna, alla Royal Opera House di Londra, all’Opéra di Parigi, al Bolshoi di Mosca, alla Staatsoper e Deutsche Oper di Berlino, all’ Opera di Zurigo, al Liceu di Barcellona, all’Opera di San Francisco, alla Sydney Opera House, all’Arena di Verona, al Salzburg Festival e Concertgebouw di Amsterdam.

Tra i suoi recenti successi ricordiamo: Rigoletto (Covent Garden, Wiener Staatsoper, Arena di Verona, Amsterdam, Bayerische Staatsoper, San Carlo di Napoli, TCE Parigi), La traviata (Metropolitan Opera, Covent Garden, Deutsche Oper,Wiener Staatsoper), Un Ballo in Maschera (Tel Aviv), Macbeth, La bohème, Roméo et Juliette (Gran Teatre del Liceu), Simon Boccanegra e Lucia di Lammermoor (Napoli), Madama Butterfly (Zurigo), La damnation de Faust (Bolshoi-Theater),Die Zauberflöte (La Scala), La clemenza di Tito (Opéra National de Paris), Requiem di Verdi (Salzburger Festspiele, Wiener Musikverein, Bayerisches Rundfunkorchester, Concertgebouw di Amsterdam). È stato protagonista di una fortunata tournée a Bangkok con il Teatro San Carlo di Napoli interpretando Don José in Carmen e la Nona Sinfoniadi Beethoven diretti da Zubin Mehta mentre è tornato a Parigi nei panni di Alfredo nella Traviata in una nuova produzione firmata Deborah Warner.

Particolarmente interessanti le collaborazioni con Riccardo Muti, Claudio Abbado, Mariss Jansons, Zubin Mehta, Nikolaus Harnoncourt, Lorin Maazel, Seiji Ozawa, Gianandrea Noseda, Daniel Barenboim, James Conlon, Antonio Pappano, Daniele Gatti, Fabio Luisi, Tugan Sokhiev e con registi del calibro di Franco Zeffirelli, Woody Allen, Peter Stein, Graham Vick, Willy Decker, Deborah Warner, Luca Ronconi, Kasper Holten, David McVicar, Ferzan Ozpetek, Mario Martone, Michael Haneke, Robert Carsen.

Tra le collaborazioni illustri anche quella con Woody Allen nel 2008 per la prima di Gianni Schicchi dove interpretava Rinuccio alla Los Angeles Opera.

Ha debuttato, ricevendo il plauso di pubblico e critica, al Teatro Regio di Parma, interpretando Riccardo in Un ballo in maschera di Verdi, opera inaugurale della stagione 2019.

Nel settembre 2013 ha ricevuto il prestigioso “Pavarotti d’Oro”.

“Il mio canto” è il suo ultimo album, inciso da Opus Arte, e raccoglie le arie più amate del repertorio tenorile.

A Firenze lo scorso 7 luglio 2019 ha avuto luogo l'evento "ALTA MODA PIAZZALE MICHELANGELO -  PREMIO LA LOGGIA 2019 “ con il patrocinio del Comune di Firenze. Una kermesse fortemente desiderata dalla nota organizzatrice di eventi benefici Cristina Casamassimi e dal direttore artistico Steven G Torrisi.
La location è stata il ristorante "La Loggia di  Piazzale Michelangelo", che sorge sull'omonima piazza, offrendo una vista panoramica della splendida città toscana; il patron Giuseppe Caprarella ha aperto le sale del locale per accogliere una serata dal grande spessore umano.
Al "PREMIO LA LOGGIA 2019", dedicato ad una  raccolta fondi che in parte verrà devoluta alla Fondazione ANT Onlus (Associazione Nazionale Tumori),  hanno partecipato  imprenditori della Toscana, personaggi della moda e della tv.
Fra i premiati, il famoso stilista Carlo Alberto Terranova, delfino ed erede dell'indimenticabile Maestro Fausto Sarli, che nel corso dell'evento ha presentato in passerella dodici abiti della collezione autunno/inverno 2019-2020.
Una straordinaria collezione ispirata alla bellezza ieratica ed aristocratica di grandi dive, quali Silvana Mangano, Elsa Martinelli, Eleonora Rossi Drago e Rosanna Schiaffino, muse d'autore adorate dai più grandi registi del Cinema italiano per il loro charme.
L'arte sartoriale si confronta con la semplicità delle linee e la severità geometrica: fondamento della filosofia creativa di Carlo Alberto Terranova.
Esercizio di stile ed eleganza per il prossimo inverno, con una silhouette trattaggiata, che attinge ad un design pulito e rigoroso, ma sempre ricercato; per la mattina la donna "NEW LAND COUTURE" punta sull'importanza del coprispalla realizzati in morbidi crêpe in lana e double in shantung e cappotti costruiti con sovrapposizioni di pannelli.
Queste creazioni si alternano in passerella a miniabiti e piccoli trapezi dal sapore Seventy in contrasto cromatico. Gli abiti per la sera  stemperano geometria e severità con una nuova e fresca sontuosità; il punto vita si alza, le maniche si aprono a corolla, mentre ricami in filo e cristalli ullungano la figura, accentuando così il senso di verticalità.
Nel finale, l'arte creativa dello stilista modicano  raggiunge l'apice: l'idea della spirale si esprime in tutta la sua magnificenza nell'abito da gran sera dalla linea a sirena color avorio acceso.
Ed infine, avvolta in delicati e ricercati merletti,  impreziositi da "brividi di luce", ecco la sposa, la cui apparente semplicità sembra voler sfidare il mondo con il solo potere della bellezza e della femminilità.
Un percorso costellato di successi per Carlo Alberto Terranova, un creatore di moda geniale ed eclettico con una scuola di classe, originalità e rappresentazione del migliore Made in Italy in grado di fare immancabilmente la differenza.

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