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Martedì, 21 Maggio 2019

La sfida più gustosa del mondo è ai blocchi di partenza. A Roma, dal 3 al 5 maggio 2013, parte il Gelato World Tour 2013-14, evento organizzato da Carpigiani Gelato University e Sigep (Main Partner IFI e MEC3, Technical Partner Cono Roma), con il patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale. La mission? Diffondere la cultura di questo alimento fresco e di alta qualità, che rappresenta l´eccellenza e la creatività di migliaia di gelatieri artigiani, al grande pubblico di tutto il mondo. Otto città nei cinque continenti diventano capitali del gelato: quello buono, genuino, nutriente e interpretato in centinaia di gusti. Roma, Valencia, Chicago, Dubai, Shanghai, San Paolo, Sydney e Berlino accoglieranno nelle loro piazze migliaia di persone e contribuiranno a valorizzare realtà artigianali e prodotti tipici locali. Sedici gelatieri selezionati, ad ogni tappa, si sfideranno creando gusti che combinano tradizione e innovazione, esaltando i sapori dei migliori ingredienti. Il gelato sarà prodotto giornalmente con ingredienti selezionati e di alta qualità della MEC3 (l’azienda numero uno al mondo nella produzione di ingredienti per gelateria artigianale e pasticceria) all’interno di un laboratorio in trasparenza dotato delle più recenti macchine della Carpigiani e servito nelle vetrine della IFI dotate di innovativa chiusura ermetica. Entrando nel Villaggio del Gelato World Tour il pubblico parteciperà a mini-lezioni sull’Arte del Gelato tenute dai docenti di Carpigiani Gelato University, assisterà ‘dal vivo’ alla creazione dei gelati, che potrà poi degustare acquistando l’apposito Gelato Pass, seguirà incontri sui trend del gelato, officine gastronomiche e sfide di abilità alla mescita tra i gelatieri professionisti (con il Gelato Pass si ha anche l’opportunità di diventare giudici della gara, votare il proprio gusto preferito e partecipare al concorso “Gusta&Vinci”, che mette in palio un iPod nano e un iPad4). Il Gelato Museum organizzerà divertenti ed istruttivi laboratori didattici per bambini e offrirà inoltre l’opportunità di scoprire le tappe della storia del gelato, dal 12.000 a.C. ad oggi. Sulla Terrazza del Pincio di Roma, Capitale d’Italia e del mondo del Gelato Artigianale per tradizione, il battesimo della gara. I gelatieri elaboreranno ciascuno un solo gusto: il proprio cavallo di battaglia. La classifica sarà generata sulla base delle votazioni del pubblico e di una giuria professionale. I primi 3 classificati si aggiudicheranno l’opportunità di rappresentare l’Italia al Gran Finale del Gelato World Tour, a settembre 2014 sul lungomare di Rimini, contendendosi il titolo di World’s Best Gelatiere con gli altri “colleghi”, prescelti dal pubblico e dagli esperti dei 5 continenti.
Venerdì 3 maggio, alle 22, il Villaggio del Gelato World Tour ospiterà la preview mondiale del documentario “Gelato is Magic”, incentrato sul magico mondo del gelato artigianale. Sarà presente il regista, Wolfgang Achtner, documentarista, corrispondente e produttore televisivo, autore di libri e docente di giornalismo televisivo. Sabato 4 maggio, alle 16.30, la giornalista e scrittrice Luciana Polliotti presenterà il catalogo del Gelato Museum, volume edito da Editrade che racchiude 14.000 anni di storia e ripercorre le tappe del Museo inaugurato da Carpigiani ad Anzola dell’Emilia (Bologna) a settembre 2012. Domenica 5 maggio, alle 12.30, il Maestro Gelatiere Sergio Colalucci condurrà l’Officina del Gelato Gastronomico “I trend del futuro”. Degustazioni di gelato salato, approfondimenti e curiosità. Parteciperanno la giornalista e scrittrice Luciana Polliotti, Alfredo Tesio e Rossend Domenech dell´Associazione Stampa Estera in Italia e Eleonora Cozzella, giornalista de l´Espresso. Alle 15.30 si terrà la Premiazione della Gara "World´s Best Gelatiere (1^Tappa): conduce Luciana Polliotti, presenti i membri della giuria tecnica e gli organizzatori del Gelato World Tour. Ecco i nomi dei 16 gelatieri in gara e i loro gusti: Vito Carmine Calogero, Gelateria Bella Blu (Polignano, BA)– Gusto: Mandorla quattro stagioniMaria Annunziata Carbè, Pasticceria Gelateria 2000 (Ellera Umbra, PG)– Gusto: Gelato d'autoreMarco Ciampini, Ciampini (Roma)– Gusto: TartufoEnzo  Crivella, Kriò gelatocaffè (Salerno) – Gusto: Pane e marmellataGiuseppe Cuti, Al gelatone (Palermo) – Gusto: ZammùRaffaele Del Verme, Di Matteo (Torchiara, SA) – Gusto: Fichi al CioccolatoGiuseppe Lancierini, Gelateria Fiore (Suzzara, MN) – Gusto: PistacchioFrancesco  Mastroianni, Il Cantagalli (Lamezia Terme, CZ)– Gusto: Cuor di BrontoloAntonio Mezzalira, Golosi di natura (Gazzo Padovano, PD)– Gusto: PatavinoEmanuele Montana, Retrò (Roma)– Gusto: Delizia all'aranciaSanto Musumeci, Gelateria Santo Musumeci (Randazzo, CT)– Gusto: Oro verde di SiciliaMauro  Serani, Gelateria Bruno.com (Antrodoco, RI) – Gusto: Torta di meleLuigi  Tirabassi, Gelato e Cioccolato (Subiaco,RM)– Gusto: Crema al GrandMarnier e marmellata d’aranciaFrancesco Dioletta, Gelateria Duomo (L’Aquila)– Gusto: Sapori aquilaniAntonio Ravese, Paradise (Gioia Tauro, RC) – Gusto ParadiseFardin Khosravi, S. M. Maggiore (Roma)– Gusto: Cioccolato fondente La giuria di selezione per la 1^ tappa del Gelato World Tour ha dovuto scegliere tra decine di candidature. Luca Caviezel (considerato il più importante gelatiere e rappresentante della gelateria artigianale italiana), Roberto Lobrano (docente di gelateria e marketing sul punto vendita presso varie scuole in Italia e all’estero), Alberto Pica (presidente dell’Associazione Italiana Gelatieri, gelatiere e proprietario della celebre Antica Gelateria Alberto Pica di Roma), Luciana Polliotti (giornalista e studiosa di storia del gelato artigianale e della gastronomia) e Franco Cesare Puglisi (direttore editoriale della rivista del settore gelato “Punto It”) hanno selezionato i gelatieri in maniera autonoma, valutando per ogni singolo concorrente: creatività del gusto proposto come cavallo di battaglia (il gusto utilizzato durante la Tappa); reputazione / fama; anni di attività; formazione professionale; filosofia produttiva. Varie aziende del settore della gelateria artigianale e di forte connotazione italiana, arricchiranno la kermesse con i loro prodotti e la cultura che li caratterizza.

L’arte ha mille forme. La si può riconoscere tra i colori di una tela, nei tasselli di un mosaico, ascoltando il suono di una composizione musicale, guardando le forme perfette di una scultura. Cosa succede, però, quando si cerca di combinare la bellezza di un’opera d’arte con i sapori dell’alta pasticceria? La risposta è collegata ad una sola parola, anzi due: cake design. Il cake design, che è un nuovo modo di intendere la pasticceria, sta conquistando rapidamente il consenso di molti, che deliziati dalla bellezza delle sculture golose, non perdono occasione per verificarne anche il gusto. Rosanna Gigliotti, cake designer italiana, ci spiega come è nata la sua passione. «Tutto è iniziato perché, avendo perso il mio precedente lavoro nel campo informatico e dopo la seconda gravidanza, avevo bisogno di trovare uno svago che mi permettesse di "evadere" dalle solite cose di ogni giorno, così dopo aver visto on line una torta in pasta di zucchero, ho avuto la curiosità di provare e dopo essermi cimentata da autodidatta, ho deciso di frequentare un corso con una grande professionista del settore: Eleonora Coppini, in arte "I pasticci di Molly" che abbiamo spesso il piacere di ammirare a "La prova del cuoco" su rai1. Da lì ho poi seguito molti altri corsi perché ritengo che se ci si vuole specializzare in un campo bisogna prima imparare le varie tecniche di modellaggio. Ho sempre scelto con cura le mie maestre, da Fiorella Balzamo a Nana & Nana, da EllieSleekcakes a Roberta Serafini, Ivana Guddo e ora ne seguirò altri due con due persone che reputo bravissime, Marzia Caruso e Natali». Approfondendo il discorso sulle varie collaborazioni, Rosanna Gigliotti continua: «In seguito è anche nata una collaborazione con una pasticceria di Crotone "Tiramisù" che mi ha dato la possibilità di crescere molto sotto questo ambito in quanto mi sono trovata a realizzare torte particolari per grandi e piccini, dal trenino thomas a topolino, da spiderman a peppapig e anche torte per eventi importanti come lauree, matrimoni e diciottesimi». Alla domanda relativa a eventuali corsi offerti, la scultrice di torte prosegue: «In un periodo in cui il cake design ha avuto il suo boom anche a Crotone, forse anche grazie a programmi televisivi americani e italiani, come il boss delle torte e torte in corso con Renato, mi sono anche trovata ad organizzare anche io corsi per insegnare i trucchi del mestiere e tutto ciò che ho imparato, l'ultimo, il 22, 23 e 24 marzo scorso, è stato a Siderno organizzato da un ente formativo professionale dove ho avuto modo di conoscere 9 persone interessate a questa "dolce arte" e degli impeccabili organizzatori, mentre il prossimo 27 aprile ne terrò uno a Crotone». Il concetto base del cake design è quello di deliziare con gli occhi e conquistare con il gusto. Nessun dettaglio viene tralasciato. Con Rosanna Gigliotti, le sculture golose si fanno strada anche in Calabria, alla ricerca di occhi e palati curiosi. La cake designer calabrese, la cui pagina facebook è “Fantasie Zuccherose di Rosanna Gigliotti” organizza corsi di formazione ed è entusiasta di condividere con nuovi allievi la sua “dolce arte”.

Si ritorna dopo la pausa estiva a scrivere di cucina e non solo. A dirla tutta, provo un certo disagio: stiamo vivendo una realtà nuova ed inimmaginabile, di barbarie morale e culturale; siamo Italiani con la I, abbiamo un DNA arricchito da decine di secoli di esperienze e incroci razziali forse come nessun altro Paese al mondo, eppure mai come in questi ultimi anni, soffriamo l’evidenza di sentirci superati, la frustrazione di avere perduto la capacità di progettare il futuro; api frenetiche e impazzite, spaesate e senza guida. C’è un pesce, il rombo, che vive appoggiato sui fondali marini; splendido esempio di adattabilità, qualità che noi Italiani sembriamo avere perduto: ha la forma appiattita, al lato sinistro ha due occhi, mentre il lato destro è cieco. Una varietà, il cosiddetto “rombo chiodato” ha il dorso ricoperto di scaglie ossee spinose; la sua carne è gustosissima. Se per qualche tempo la smettessimo di volere apparire belli “per forza”, se anzi fossimo capaci di guardare nella direzione giusta “per forza”, se finalmente riuscissimo a dare quotidianamente visibilità alle nostre verità interiori, senza aspettare di essere colpiti direttamente o meno da un qualsiasi tragico evento, se stessimo tutti metaforicamente zitti finalmente… come i rombi, come tutti i pesci… non so quanto di meglio riusciremmo a fare per la nostra società; saremmo certamente terra fertile per le generazioni future, alberi con frutti più dolci, rombi bruttini, anche, ma dalla carne squisita.

 

Involtini di rombo

 

Ingredienti per 4 persone:

 

1 pesce rombo da almeno 1kg. sfilettato;

succo di limone.

 

Ripieno:

20 grammi di margarina,

un tuorlo d’uovo,

100 grammi di funghi;

150 grammi di merluzzo;

sale e pepe quanto basta.

 

Salsa:

due cipolle;

prezzemolo,

10 grammi di burro;

un cucchiaino di pepe rosso dolce;

aneto;

tre cucchiaiate di besciamella;

tre cucchiaiate di panna da cucina;

un bicchiere abbondante di vino bianco.

 

Preparazione:

Cuocete il merluzzo a vapore e tenetelo da parte. Adagiate i filetti di rombo in un piatto e spruzzateli abbondantemente con succo di limone. Il ripieno adesso: pulite bene i funghi, tagliateli a fettine sottili e fateli rosolare nella margarina fino alla cottura; una volta freddi amalgamateli al merluzzo cotto in precedenza aggiungendovi un tuorlo d’uovo, salate e pepate. Salate i filetti di rombo e ricopriteli bene utilizzando quasi tutto il preparato (lasciatene da parte per guarnire in seguito), arrotolateli e fissateli con uno spiedino in legno. In una casseruola versate il vino bianco, le cipolle tagliuzzate e le foglie di prezzemolo, portate ad ebollizione con fuoco moderato ed aggiungete gli involtini. Ungete di burro un foglio di carta da forno e posatelo sopra gli involtini; fate cuocere a fiamma medio/bassa per circa 15 minuti, avendo cura tenere umido il pesce con il sughetto di cottura. Utilizzate il ripieno avanzato per preparare delle piccole polpettine che aggiungerete al pesce qualche minuto prima di spegnere il fuoco, giusto per cuocerli appena. Una volta cotti, mettete da parte gli involtini con le polpettine in caldo, filtrate il liquido di cottura rimasto in un altro recipiente a cui andrete ad aggiungere panna e besciamella; mescolate bene per amalgamare il tutto e portatelo a bollire con fiamma molto bassa. Appena la salsina si sarà addensata, aggiungetevi il pepe rosso dolce e setacciate di nuovo. Posate gli involtini e le polpettine nei piatti di portata e ricopriteli con la salsina preparata. Potete decorare con un ciuffetto di aneto.

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