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Venerdì, 28 Aprile 2017

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Il primo ministro di Finlandia, Juha Sipilä, ha partecipato a Roma alla riunione che contrassegnava il 60 ° anniversario dei Trattati di Roma, sabato 25 marzo scorso. Nel corso della stessa, i capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri dell'Unione Europea hanno adottato una dichiarazione che definisce una visione comune per il futuro dell'Unione.

Inoltre il primo ministro Sipilä il 24 marzo ha fatto parte del gruppo di capi di Stato e di governo dell'UE  ricevuto in udienza da Papa Francesco in Vaticano. In precedenza, lo stesso giorno, Sipilä aveva co-ospitato un seminario economico finlandese-italiano presso l'Ambasciata di Finlandia, con imprenditori italiani con interessi in Finlandia e rappresentanti di aziende finlandesi, quali le società Nokia, Finnlines, Comptel, Wärtsilä e Kalmar / Cargotec. In serata, il primo ministro ha quindi ospitato un ricevimento per celebrare il centenario dell'indipendenza della Finlandia, Suomi 100, che si è svolto nella suggestiva cornice di Villa Lante su Gianicolo, l'Istituto finlandese a Roma. Sipilä ha ricordato la lunga tradizione di valori comuni tra i due paesi, e pannelli in italiano diffusi nelle sale di Villa Lante erano utili per informare gli ospiti italiani delle conquiste della Finlandia nel corso degli ultimi 100 anni.

L'evento è stato molto affollatp ed ha registrato anche la visita del Ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, che ha sottolineato la lunga storia di buone relazioni tra i due paesi, formulando gli auguri dell’Italia per il centenario della Finlandia.

 

La firma della Dichiarazione di Roma

 

Come accennato, il Premier aveva il compito a firmare la Dichiarazione di Roma per conto della Finlandia.

La Dichiarazione di Roma è legata alla discussione sul futuro dell'Unione Europea (la cosiddetta roadmap  di Bratislava), lanciata la scorsa estate dopo il referendum Brexit nel Regno Unito. I capi di Stato e di governo dell'UE hanno discusso il futuro della UE in diverse occasioni. La Dichiarazione che è stata siglata il 25 marzo si basa su queste discussioni.

Per il futuro sviluppo dell'Unione, la Finlandia sottolinea un giusto equilibrio tra ambizione e realismo, sottolineando che è importante garantire che l'UE rimanga unita e funzioni senza problemi, concentrandosi sulle questioni più essenziali, in particolare la crescita e la sicurezza. La Finlandia ritiene che procedere a ritmo diverso nell'Unione sia possibile, per quanto ciò sia consentito all'interno dei Trattati e a condizione che il processo sia aperto a tutti gli Stati membri.

Il Trattato della Comunità Economica Europea e il Trattato della Comunità Europea dell'Energia Atomica furono sottoscritti a Roma il 25 marzo 1957 da sei paesi e sono noti congiuntamente come i Trattati di Roma. Dai Trattati di Roma sorse la Comunità Economica Europea, che in seguito divenne l'Unione Europea.

L'ex pm di Palermo Antonio Ingroia è indagato per peculato. L'ex magistrato, ora amministratore della società regionale Sicilia e servizi, è stato interrogato questa mattina. Secondo l'accusa avrebbe percepito, indebitamente, una serie di rimborsi per trasferte, proprio nella qualità di amministratore della società regionale. Sotto inchiesta, inoltre, è finita anche l'indennità di risultato che Ingroia si è liquidato. La Procura sull'indagine mantiene il più stretto riserbo.

L'indagine, coordinata dall'aggiunto Dino Petralia e dai pm Piero Padova ed Enrico Bologna, prende in esame il periodo compreso tra il 2014 e il 2016. Secondo gli inquirenti Ingroia avrebbe intascato rimborsi per trasferte per 30 mila euro comprensivi dei trasporti e delle spese di vitto e alloggio, nonostante fossero rimborsabili solo i soldi spesi per il viaggio. L'ex magistrato, assistito dall'avvocato Mario Serio, si è difeso sostenendo che la norma che disciplina i rimborsi comprende non solo il trasporto, ma anche le altre spese di viaggio.

Come riporta Repubblica Palermo, avrebbe percepito una serie di rimborsi per trasferte in modo indebito proprio per il suo incarico di amministratore della società. E a finire nel mirino degli inquirenti sarebbe anche quell'indennità di risultato che lo stesso Ingroia ha assegnato a se stesso.

Per quanto riguarda il bonus sui risultati, secondo l'accusa con un utile di 33 mila euro, Ingroia si sarebbe "premiato" con una indennità di 117 mila euro. E questa somma avrebbe procurato anche un deficit nel bilancio.

Continua la bagarre in vista della visita del leader della Lega a Napoli, in programma l’undici marzo prossimo. E intanto piovono nuovi attacchi da parte del sindaco Luigi De Magistris che accusa Salvini di dichiarazioni “criminali e nazifasciste”.

Che la manifestazione leghista a Napoli avrebbe comportato proteste e polemiche era più che prevedibile. Come riporta il quotidiano il Giornale : Tutto è esploso quando il consigliere comunale Eleonora De Majo, eletta nelle fila della civica di De Magistris ha ingaggiato un durissimo scontro con Salvini dopo i fatti di Bologna in cui l’ha bollato come “bastardo”. A ciò, Salvini ha replicato tacciandola di maleducazione e affermando che il suo comportamento le faceva pena e non paura.

La visita di Salvini a Napoli, in programma l’11 marzo, potrebbe far presagire incidenti di piazza. Il pericolo di scontri è concreto. E a evidenziarlo sono gli stessi militanti dei centri sociali. «Non assicuriamo un corteo pacifico in occasione della venuta di Salvini qui a Napoli - ha detto Pietro Spaccaforno del Centro sociale Insurgencia - speriamo in un corteo colorato e partecipato, ma che abbia anche un senso di conflitto verso chi porta odio nelle città italiane». 

Come riporta il Corriere del Mezzogiorno i centri sociali stanno preparando la loro accoglienza a Matteo Salvini.Secondo Pietro Spaccaforno, esponente di Insurgencia : "Proviamo a connotarla rispetto a un andazzo nazionale che strizza l’occhiolino a Le Pen e a Trump e ad alcuni personaggi ambigui come Salvini e la sua Lega. De Magistris ha dichiarato quello che pensa la pancia della città e cioé che Salvini e i suoi non sono benvenuti”.

La risposta del leader della Lega non si è fatta attendere. «Leggo che i centri sociali di Napoli si stanno riunendo per decidere come evitare che il razzista Salvini venga a Napoli. Beh, non lo evitate. Io ci vengo, poi se ci sono proteste pacifiche siamo in democrazia, ma se pensate di farmi paura avete sbagliato». 

Infatti il sindaco s’è espresso, qualche giorno fa, in termini durissimi nei confronti del leader della Lega: “Noi faremo valutazioni sull’iniziativa che avrebbe annunciato Matteo Salvini. Le sue affermazioni sono di evidente impronta nazifascista, parlare di pulizia di massa e di prendere le persone strada per strada evoca comportamenti di natura criminale, oltre che razzista. Napoli è la capitale della Quattro Giornate, prima città d’Europa che con una rivolta di popolo prese a calci nel sedere l’esercito più potente del mondo, perciò metteremo in campo le iniziative adeguate rispetto alle provocazioni di Salvini”.

Alle accuse di De Magistris, proprio il leader della Lega aveva risposto dal suo profilo di Facebook: “Il sindaco insiste ancora su di me. Da vero democratico quale sono, l'11 marzo a Napoli, le porte del Teatro Mediterraneo saranno aperte anche per il sindaco. Non ho certo paura delle minacce e degli insulti di un chiacchierone di sinistra”.

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