Slideshow Image 1
Slideshow Image 2
Slideshow Image 3

Numero in edicola

Edizione N. 3

30 marzo 2012

primapaginaed3-2012

Libro in vetrina

Chi è online

 390 visitatori online

Politica

Hollande ha giurato da presidente

Politica

"Il mio compito è risanare la Francia ed aprire una nuova strada in Europa". E' quanto ha detto Francois Hollande nel discorso pronunciato ieri alla cerimonia ufficiale di insediamento all'Eliseo, sottolineando di voler rivolgere ai francesi "un messaggio di fiducia" nonostante si trovi ad assumere la presidenza in un momento molto difficile. "Un debito massiccio, una crescita debole, una disoccupazione elevata e un'Europa - ha detto il nuovo presidente francese - che ha grande difficoltà ad uscire dalla crisi".
Nel suo discorso di insediamento Hollande ha insistito sul fatto che condizione primaria per "ritrovare la fiducia" è puntare sull'unità nazionale, mobilitando ed unendo tutte le forze del Paese, "la produttività dei nostri lavoratori, l'eccellenza dei nostri ricercatori, l'intraprendenza dei nostri imprenditori".

 

Le diverse posizioni, emerse con le elezioni caratterizzate da una durissima campagna elettorale, non devono ''diventare discordia, il Paese ha bisogno di un momento di riunificazione", ha detto ancora Hollande ricordando che il ruolo stesso del presidente è quello di "unire tutti i francesi intorno ai valori della Repubblica".

 

"Per superare la crisi che la colpisce l'Europa ha bisogno di un progetto, di solidarietà e di crescita", ha continuato. "Ai nostri partner proporrò un nuovo patto - ha ribadito il nuovo presidente francese che oggi stesso volerà a Berlino per incontrare Angela Merkel - che unirà la riduzione necessaria del debito pubblico con lo stimolo indispensabile per l'economia".

 

Hollande ha anche detto che intende insistere con i partner europei sulla "necessità per il nostro continente di proteggere non soltanto i nostri valori ma anche i nostri interessi in nome del principio di reciprocità dei rapporti commerciali". "La Francia è una nazione fortemente impegnata in tutto il mondo per la sua storia, la sua cultura, i suoi valori - ha poi aggiunto - fedele alla vocazione che le appartiene di difendere la libertà dei popoli, l'onore degli oppressi e la dignità delle donne".

 

E' stato il presidente del Consiglio Costituzionale, Jean-Louis Debre, a proclamare il 57enne socialista 24esimo presidente della Francia. Hollande, appena arrivato all'Eliseo, ha avuto un colloquio privato con Nicolas Sarkozy che ha passato al suo successore i codici nucleari del Paese.

 

Come primo atto ufficiale da presidente, si è quindi recato all'Arco di Trionfo dove ha reso omaggio, deponendo una corona di fiori, al Milite Ignoto. Dopo il giuramento all'Eliseo, il corteo del presidente ha percorso le strade di Parigi, dove, nonostante la pioggia, molti francesi hanno salutato il suo passaggio.

 

Passaggio di consegne all'Eliseo anche tra première dame: Carla Bruni, moglie del presidente uscente, ha infatti accolto Valery Trierweiler, la compagna di Hollande. Sotto i flash dei fotografi, le due donne hanno sorriso e si sono strette la mano. Per la prima volta nella storia, ora l'Eliseo ha una première dame soltanto di fatto: la Trierweiler e il neo presidente - che come è noto è stato legato per 30 anni con l'ex candidata all'Eliseo Segolene Royal, madre dei suoi quattro figli - infatti, non sono sposati.

 

Non solo: la 47enne giornalista di 'Paris Match' ha anche annunciato che non intende rinunciare al suo lavoro, non essendo ancora riuscita ad abituarsi a stare dall'altro lato della telecamera e afferma di temere più di ogni altra cosa la perdita di libertà. "Continuerò a lavorare in un modo o nell'altro se Francois verrà eletto. Semplicemente perché ho bisogno di guadagnarmi da vivere", ha spiegato recentemente la donna, madre di tre figli, al quotidiano 'Liberation'.

 

Intanto, Jean-Pierre Jouyet, presidente dell'Autorità per i mercati finanziari (Amf), molto vicino a Hollande, ha confermato che il primo ministro francese sarà il capogruppo socialista all'Assemblea nazionale, Jean-Marc Ayrault. "Si penso che sarà nominato", ha detto Jouyet, rispondendo alle domande dell'emittente Rtl sull'indiscrezione che circola da vari giorni. 
Share

La Grecia si avvia a nuove elezioni

Politica

Non è andato a buon fine l'ultimo tentativo del presidente greco di formare un governo. I leader dei partiti politici che oggi sono stati ricevuti dal capo dello Stato hanno spiegato che saranno convocate nuove elezioni. Lo ha reso noto l'emittente televisiva Net
Si è conclusa apparentemente con un nulla di fatto la riunione tra il capo dello Stato Karolos Papoulias e i leader dei partiti eletti in Parlamento. Fotis Kouvelis (Sinistra Democratica), uscendo ha dichiarato che i colloqui sono finiti, lasciando intendere che si sono conclusi con un nulla di fatto.

Si terrà domani verso le 13:00 locali una riunione al palazzo presidenziale per decidere la formazione di un governo ad interim per portare la Grecia alle prossime elezioni.
"Vogliamo mantenere la Grecia nell'euro e faremo tutto il possibile perché ciò accada". Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker spiegando, al termine della riunione, che "nessuno è contro questa posizione".
E' "arrivato il momento" di avere un "dibattito sostanziale" sulla crescita. La discussione, ha poi aggiunto Juncker, si svilupperà nelle prossime settimane.Intanto Merkel :
Un passaggio interessante viene però riservato alla Grecia, tema dolente sul quale la cancelliera torna durante la giornata: Atene non è finita dove si trova a causa del risparmio, ha detto la cancelliera, aggiugendo: "Credo che per la Grecia sia meglio restare nell'eurozona. La solidarietà finisce se Atene dice 'non rispetteremo gli impegni'. Ma non credo che questo accadrà". Il destino greco è al centro dei suoi pensieri oggi: la Merkel ha anche reagito a qualche accusa piovuta dall'opposizione, evidentemente non digerita: "Il populismo di destra può anche nascere quando non si risparmia", ha detto reagendo evidentemente a Sigmar Gabriel. Insomma l'umore non è frizzante, dopo la storica debacle registrata dalla stampa globale, ma Merkel regge alla batosta e fa dei distinguo, riconoscendo peraltro il valore dell'avversaria Hannelore Kraft, per ridimensionare il successo del partito di opposizione che ambisce a governare Berlino, stavolta, senza di lei. L'Spd ha avuto "una chiara vittoria", anche per il sostegno alla sua candidata, ha sottolineato. E i risultati dei socialdemocratici in Nordereno Westfalia sono "diversi" da quelli che il partito di opposizione ottiene a livello federale. Quindi, è l'implicita conclusione, la partita é aperta. Alla federali del 2013 guarda "con serenita", risponde a chi lo chiede, esplicitamente. E' una giornata di quelle effettivamente difficili per la Bundeskanzlerin. La "disastrosa sconfitta" - così registrata da Bild, ad esempio - arriva alla vigilia dell'atteso incontro con il nuovo presidente francese, boicottato durante la campagna elettorale per sostenere Nicolas Sarkozy. L'uomo normale - qualità che non è estranea alla cancelliera che fa la spesa al supermercato - che ha conquistato però Parigi, e non solo, attaccando il suo patto di bilancio, e promettendo la crescita. La cancelliera è sempre più sola in Europa: mentre volano gli spread e la tensione sociale cresce. Come è stato evidente domenica scorsa, quando francesi, greci e italiani hanno mandato segnali chiari contro la linea del rigore. E ora sembra perdere terreno - "si muove sotto i suoi piedi" ha scritto oggi certa stampa tedesca, titolando "la cancelliera trema" - anche nella sua Germania. Da Duesseldorf, insomma, il segnale a Berlino è arrivato. Ma Frau Merkel, per ora, tiene.
E' un "non senso", è "propaganda": così il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker, alla fine della riunione svoltasi a Bruxelles, si è espresso contro "questo modo di provocare i greci" con l'ipotesi di un'uscita di Atene dall'euro. "Non mi piace questo modo di trattare la Grecia con continue minacce".
La ricetta del disastro greco incinque 'ingredienti'. A immaginare cosa aspetta all'Europa - e probabilmente all'economia globale - se Atene s'incamminera'verso l'uscita dall'eurozona e' il Guardian. E, ovviamente, lasequenza della catastrofe parte dalla paralisi politica. 1) CRISI ISTITUZIONALE. ''Se la Grecia non riuscira' aformare un governo - analizza il quotidiano liberal britannico -i disordini aumenteranno e i vicini diventeranno sempre piu'nervosi; nuove elezioni in giugno potrebbero produrre unamaggioranza ancor piu' consistente a favore di misureanti-austerita'''. Il che porterebbe alla fase due:l'interruzione dei fondi accordati dalla troika.2) DEFAULT. Ovvero lo Stato non sara' piu' in grado - gli esperti parlano di meta' luglio, in piena stagione estiva - dipagare stipendi e pensioni. O meglio, lo fara' ma non in euro.Al posto della moneta unica arriveranno dei 'paghero'' cheserviranno da fondamenta per la nuova valuta. Nel mentre, pero',scattera' l'assalto alle banche. I greci, cosi' come accadde asuo tempo in Argentina, cercheranno infatti di ritirare i lororisparmi.3) NUOVA VALUTA, NUOVE BANCHE. Lo Stato imporra' ilcongelamento dei conti correnti e vietera' il trasferimento deicapitali all'estero. Allo stesso tempo dovra' far ripartire lazecca nazionale. Siccome pero' le banche sono totalmentedipendenti dalla BCE, si rendera' necessaria la creazione dinuovi istituti finanziari - cosi' come accaduto in Islanda - aforte partecipazione statale.4) ESODO. La crisi porterebbe a un crollo dei consumi del30%, a un'impennata nell'inflazione e all'emigrazione di massadi giovane forza lavoro qualificata. Possibile una parzialechiusura delle frontiere.5) ONDA D'URTO. Il ritorno alla Dracma causerebbe uno shockal sistema europeo, con tutti i problemi legali legati alpagamento di contratti pubblici e privati in euro. Poi cisarebbe il problema di mettere in sicurezza le altre nazionideboli - Spagna e Portogallo in testa. Il costo, secondol'Institute of International Finance, sarebbe pari a 1.000miliardi di euro. Risultato: incertezza, volatilita' e unarecessione ancora piu' grave.L'escamotage retorico è stato quello di non farne una proclamazione solenne. Angela Merkel ha inserito l'ammissione della sua sconfitta riferendo dell'incontro con il perdente Norbert Roettgen, al suo fianco, e ci è passata sopra con la sua naturale pacatezza: "Abbiamo detto che ieri è stato un giorno amaro e che si è trattato di una sconfitta dolorosa", ha spiegato a Berlino in conferenza stampa. E dunque, si sente indebolita in Europa? La cancelliera tira dritto per la sua strada: "Il lavoro in Europa non è toccato da questo voto". Francois Hollande, atteso domani a Berlino, l'uomo al quale tutti pensano in queste ore, lo tira in ballo lei stessa. "E' stato già detto - ha aggiunto infatti, come per mostrare ancora una volta la nuova recente formulazione della posizione tedesca - crescita e disciplina di bilancio non sono in contraddizione. Domani (15 maggio) incontrerò Hollande e discuteremo anche di questo".
Share

Allarme della Cancellieri sulla Tav

Politica

E' stato rivendicato con un comunicato a firma Fai-Cellula Olga giunta stamani alla redazione di Milano del Corriere della Sera l'attentato al dirigente dell'Ansaldo, Roberto Adinolfi. Lo hanno reso noto i carabinieri. La rivendicazione è considerata "attendibile" da fonti di sicurezza che  ritengono "grave e preoccupante" questo 'salto di qualita'' dell'azione della Fai.
'Cellula Olga' potrebbe riferirsi a Olga Ekonomidou, membro del movimento di 'Cospirazione delle cellule di fuoco/Fai-Irf' arrestata il 4 gennaio scorso. Gli anarchici della 'Cospirazione delle cellule di fuoco - Fronte rivoluzionario internazionale' che hanno rivendicato l'attentato a Roberto Adinolfi fanno parte della Federazione anarchica informale fin dalla sua fondazione. Proprio la 'Cospirazione delle cellule di fuoco' è stata tra le promotrici della più importante realtà anarchica internazionale.
"Con il ferimento di Adinolfi proponiamo una campagna di lotta contro Finmeccanica piovra assassina". E' un passaggio del documento di rivendicazione dell'attento a Roberto Adinolfi, firmato Nucleo Olfa Fai/Fri. La Fai annuncia nuove azioni, potrebbero essere almeno otto, tante quanti sono i "membri prigionieri" della Ccf/Fai detenuti in Grecia. "Nelle nostre prossime azioni - dice il documento - il nome degli altri fratelli greci, una azione per ognuno di loro". "Gli anarchici della Fai - si legge - hanno alzato il tiro e deciso di abbracciare la lotta armata". La Fai/Fri afferma anche che "a progettare e realizzare questa azione sono stati degli anarchici senza alcuna esperienza 'militare', senza alcun specialismo, solo degli anarchici che con questa nostra prima azione vogliono segnare definitivamente un solco tra loro e quell'anarchismo infuocato solo a chicchere e intriso di gregarismo". "Con una certa gradevolezza abbiamo armato le nostre mani - si legge ancora -  con piacere abbiamo riempito il caricatore. Impugnare una pistola, scegliere e seguire l'obiettivo, coordinare mente e mano sono stati un passaggio obbligato, la logica conseguenza di un'idea di giustizia. Le idee nascono dai fatti, le parole accompagnate dall'azione portano il marchio della vita", si legge ancora all'inizio del documento.
Il simbolo utilizzato dagli anarchici informali per rivendicare l'attentato a Roberto Adinolfi è stato 'adottato' dal gruppo greco Cellule di fuoco da parte del Fronte rivoluzionario internazionale che lo ha completato con un nuovo elemento. Secondo gli investigatori, la stella a cinque punte con inscritta la 'a' di anarchia aggiunta al mezzo cerchio con le cinque frecce che è il simbolo delle Cellule di fuoco apporta una "novità non solo formale ma anche sostanziale".
Intanto l'ad di Ansaldo Nucleare gambizzato lunedì scorso sotto casa a Genova con un colpo di pistola, è stato dimesso dall'ospedale San Martino dove era ricoverato dal giorno dell'attentato. Lo staff medico ha firmato le dimissioni. Il dirigente è sotto la tutela di due carabinieri, una misura disposta dal Viminale su richiesta del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. "Ringrazio Dio se sto bene. Grazie a tutti, sto bene, sto bene". Queste le prime parole di Roberto Adinolfi, appena arrivato davanti al portone di casa. Ai miei attentatori non dico nulla. Ora la cosa più importante è che il peggio è passato". Ha detto Adinolfi entrando nel portone di casa, prima che si diffondesse la notizia della rivendicazione del suo ferimento. "Ora l'incubo è alle spalle" ha detto piangendo, e riabbracciando Mario, uno dei figli
"La Tav è la madre di tutte le preoccupazioni per i problemi legati alle opere da realizzare, alle necessità dei Comuni e alle rivendicazioni delle comunità locali". Lo ha detto all'Adnkronos il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, precisando che si tratta di una preoccupazione non legata in alcun modo al rischio terrorismo.
Dunque, sui problemi legati alla realizzazione dell'alta velocità Torino-Lione "c'è grande attenzione" e "lavoreremo anche per il Piemonte, ha assicurato il ministro, che oggi ha partecipato ad un convegno ad Alessandria.

 

In merito alle misure da prendere per scongiurare un'escalation di attacchi terroristici, il ministro dice all'Adnkronos: "Bisognerà lavorare più di intelligence che con le scorte".

 

Quanto all'utilizzo dell'Esercito per difendere obiettivi sensibili, il ministro, in visita oggi a Pavia, ha precisato che non "saranno usati militari in più" ma sarà fatta una "razionalizzazione delle risorse".

 

Quanto poi all'individuazione delle persone e dei luoghi da sottoporre a tutela "le prefetture - ha riferito Cancellieri - sono già al lavoro per fare uno screening e individuare gli obiettivi sensibili".

 

Sul rischio escalation dopo l'agguato all'ad di Ansaldo Nucleare interviene anche il vicepresidente del Csm Michele Vietti. ''Se qualcuno scommette sulla debolezza dello Stato ha fatto una scommesa perdente'', ha detto Vietti. A margine della presentazione del suo libro 'La fatica dei giusti. Come la giustizia può funzionare' nell'ambito del Salone del Libro, Vietti ha osservato che ''c'è un rischio di tensioni sociali, ma il paese, le sue istituzioni sono ferme e salde e quindi perfettamente in grado di dare una risposta in termini di ordine e sicurezza''.

 

Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso osserva da parte sua come "il ministro Cancellieri abbia percorso una strada che abbiamo già visto nelle occasioni in cui si è decisa una particolare mobilitazione. Capisco la preoccupazione, credo però che la vera necessità sia quella che il paese ricostruisca una sua capacità di intelligence, di indagine rispetto a un fenomeno che, pensando che in qualche modo fosse in esaurimento, non è stato al centro dell'attenzione".

 

Più in generale, sottolinea Camusso, "le tensioni sociali sono figlie della difficoltà economica, del lavoro che non c'è, di una redistribuzione del reddito, ma il terrorismo non è figlio del disagio sociale e credo che su questo non ci possa essere nessun equivoco. Disagio sociale e terrorismo non vanno confusi: il terrorismo strumentalizza il disagio sociale, ma non è una risposta né gli si può dare questa giustificazione".

 

''Dobbiamo gestire le tensioni sociali. Ciclicamente capita che si alzi il livello di tensione per problemi occupazionali o di precariato, che in qualche modo hanno a che fare con la quiete del cittadino e si trasformano in malcontento ed effervescenze di piazza che noi siamo chiamati a gestire garantendo il diritto ad esprimere il dissenso ma anche di chi non manifesta ad essere tutelato'', ha detto all'Adnkronos il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli commentando il monito del premier Mario Monti che aveva parlato del pericolo di ''tensioni sociali'' in Italia. ''Il problema della piazza non ha nulla a che fare con il terrorismo - ha aggiunto poi Manganelli a Caltanissetta dove partecipa ad un incontro sulla legalità - ci sono delle ragioni che portano i manifestanti a esprimere il dissenso in piazza e noi a gestire, con la mediazione e il buon senso, con serenità questo malcontento per non alimentare le tensioni''.

 

''Il terrorismo è finito con le Brigate Rosse - ha detto ancora Manganelli -, ora c'è un rigurgito che avevamo ampiamente previsto''.
Share
Banner
Slideshow Image 1

Articoli in vetrina

Prev Next

Gilbert Keith Chesterton, il paradosso di Dio

Gilbert Keith Chesterton, il paradosso di Dio

  Il 14 giugno 1936 Pio XI inviò un telegramma a Beaconsfield, in Inghilterra, nel giorno della morte di quello che definì un “devoto figlio della Santa Chiesa, difensore ricco di...

Gianluca Agostini 29 Mar 2012 Hits:432 Pagina tre

Read more

Il Crocco di rai fiction: una bella occasione perduta per imparare la storia

	Il Crocco di rai fiction: una bella occasione perduta per imparare la storia

  Milioni di telespettatori hanno seguìto su Rai 1 le due puntate sul generale dei briganti Carmine Crocco e si sono appassionati all'intricata e struggente storia d’amore tra Carmine e Nennella,...

Ettore Cinnella 14 Feb 2012 Hits:744 Attualità

Read more

Oriana Fallaci e l’Islam

Oriana Fallaci e l’Islam

  “Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare. Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra per difendere...

David Taglieri 08 Feb 2012 Hits:697 Pagina tre

Read more

La vita straordinaria del cardinal Van Thuân

La vita straordinaria del cardinal Van Thuân

  Tra i tanti martiri del secolo appena passato non vi sono soltanto quelli morti in circostanze drammatiche, in odio alla fede, ma anche quelli che – pur continuando a vivere...

Omar Ebrahime 08 Feb 2012 Hits:624 Pagina tre

Read more

Pat Buchanan, il grande conservatore

Pat Buchanan, il grande conservatore

  Nato a Washington D.C il 2 novembre 1938, Pat Buchanan proviene da una famiglia, cattolica e numerosa, della piccola borghesia nordamericana. I genitori, papà contabile d’impresa e madre infermiera, hanno...

Cristiano Ottaviani 09 Gen 2012 Hits:781 Pagina tre

Read more

I rapporti tra la Chiesa Cattolica e l’ebraismo

I rapporti tra la Chiesa Cattolica e l’ebraismo

  Pochi sanno che nella chiesa di San Gregorio della Divina Pietà, che è situata nel rione Sant’Angelo a Roma, proprio alla destra della Sinagoga, erano tenute le prediche obbligatorie imposte,...

Claudio Ciani 21 Nov 2011 Hits:896 Cultura

Read more

L'olocausto dei cattolici in Spagna

L'olocausto dei cattolici in Spagna

  E’ prossimo ad uscire nelle sale italiane il film "There be Dragons", ambientato nella Spagna della seconda Repubblica (1931-39). Racconta la storia di due compagni di giochi, uno che diventa...

Giuseppe Brienza 07 Ott 2011 Hits:1595 Storia

Read more

L'inferno esiste e non è vuoto

L'inferno esiste e non è vuoto

  Un'immagine dello stato attuale di confusione e smarrimento dottrinale nella Chiesa cattolica è riscontrabile relativamente ai novissimi, sia nella predicazione ordinaria sia nella percezione comune dei fedeli, ormai ridotti a...

Piero Mainardi 09 Giu 2011 Hits:2670 Pagina tre

Read more

Le stragi di Pontelandolfo e Casalduni (Benevento) compiute dall'esercito piemontese

Le stragi di Pontelandolfo e Casalduni (Benevento) compiute dall'esercito piemontese

Pontelandolfo All'atto della proclamazione del regno d'Italia vi sono rivolte in tutto il Sud contro gli occupanti piemontesi. La notizia dei moti di Casalduni, dove in un combattimento contro gli...

Antonio Pagano 16 Mar 2011 Hits:3728 Storia

Read more

Le ragioni della grande vittoria elettorale della Destra negli USA

Le ragioni della grande vittoria elettorale della Destra negli USA

Da poche settimane, la Camera dei Rappresentanti, uno dei rami del Parlamento degli Stati Uniti, ha un nuovo Speaker: al posto della molto liberal Nancy Pelosi c’è ora John Boehner. ...

Giovanni Formicola 22 Feb 2011 Hits:2473 Politica

Read more

Cultura

Marco Bertoncini

Mussolini: una morte da riscrivere

Mussolini: una morte da riscrivere

La morte di Mussolini è uno dei gialli più gialli della storia contemporanea. Tanto si è detto, discusso, scritto, ponzato, farneticato, che verrebbe proprio da credere non sia possibile aggiungere...

16 Mag 2012

Read more

Domenico Bonvegna

Per non dimenticare Shahbaz Bhatti

Per non dimenticare Shahbaz Bhatti

  Domenica sera l’emittente radiofonica Radio Maria, in una tavola rotonda ha presentato la figura del beato Carlo I Imperatore d’Austria, l’ultimo imperatore degli Asburgo che è riuscito ad incarnare la...

24 Apr 2012

Read more

David Taglieri

Il cammino ecumenico della Chiesa visto …

Ricevendo in udienza il 27 gennaio scorso i partecipanti alla plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, Benedetto XVI si è soffermato su alcuni aspetti del cammino ecumenico della...

03 Apr 2012

Read more

centro_aiutovita