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Stephansdom, © WienTourismus - F 3

 

Con il motto “European Home Run“ l’Ente per il Turismo di Vienna lancia per la prima volta in sei Paesi europei un concorso di design dedicato al tema souvenir di Vienna.

Vienna vanta una lunga tradizione come centro creativo nel cuore dell'Europa. Intorno al primo Novecento la città fu la culla del Modernismo. Letteratura, arti visive, architettura, scienze e musica assistettero ad un periodo di grandissima fioritura. Numerosi sono i palazzi e le opere d'arte del'epoca che caratterizzano ancora oggi l'ambiente urbano. In musei, gallerie o negozi di antiquariato non mancano gli esempi di queste opere d'arte che attirano ogni anno milioni di visitatori a Vienna, visitatori che desiderano spesso portarsi a casa un "pezzetto" di Vienna, qualcosa che sia in grado di rappresentare tutto ciò che rende Vienna così unica: il passato imperiale ma anche il fascino giovane e creativo della città.

Finora nei souvenir di Vienna però questo elemento legato alla creatività di Vienna praticamente non era presente. Con il concorso di design "European Home Run" l'Ente per il Turismo di Vienna propone un nuovo approccio al classico souvenir: una sua interpretazione trasportata nel 21° secolo che rifletta dal punto di vista degli altri Paesi europei il volto attuale di Vienna in quanto città creativa.  Il concorso invita product designers provenienti da sei diverse nazioni europee a distillare le loro impressioni di una Vienna creativa ed al passo con i tempi in un progetto tridimensionale. Alcuni giovani e affermati studi di design che si sono già fatti notare a livello internazionale hanno colto questa impegnativa sfida: Vi partecipano i designer Ding 3000 dalla Germania, Big Game dalla Svizzera, Ionna Vautrin dalla Francia, Studio Formafantasma dall'Italia, Hector Serrano dalla Spagna e PearsonLloyd dal Regno Unito. I vincitori verranno stabiliti nel corso di diversi eventi del settore che avranno luogo nei relativi Paesi, e la decisione finale spetterà ad una giuria composta di esperti internazionali (tra cui Alice Rawsthorn/The Guardian e New York Times e Galit Garon, Direttrice del Design Museum Holon). In occasione della conferenza dell'Ente per il Turismo di Vienna che avrà luogo alla fine dell'ottobre 2012 a Vienna è prevista, infine, la presentazione dei vincitori. Austrian Airlines è vettore ufficiale del concorso .

 

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Oggi una proposta ben nota a tutti i calabresi e non solo. La primavera è ormai arrivata da qualche settimana ed il bel tempo e le giornate più lunghe incoraggiano le gite fuori porta. Il pasto principe che accompagna da sempre migliaia di persone nelle escursioni con pic nic di un giorno è senza dubbio la pasta al forno tradizionale: piatto ricco che può essere senz’altro considerato piatto unico e può essere consumato anche tiepido o a temperatura ambiente. Ecco la ricetta tradizionale calabrese:

Pasta al forno

 

Ingredienti per 4/6 persone:

2 uova sode

150 gr. di carne tritata

sale e pepe

150 gr. di salame

200 grammi di sugo di pomodoro

400 gr. di pasta grossa, penne, maccheroni o simili

50 gr. di pecorino grattugiato

150 gr. di salsiccia

30 gr. di olio extravergine d`oliva

 

Preparazione:

Lessate i maccheroni fino a cottura quasi ultimata, diciamo molto al dente, scolateli, raffreddateli, poi stendeteli in un solo strato su un telo. Rosolate la carne tritata nell`olio con il salame tritato e la salsiccia privata della pelle; pepate e cuocete a fuoco molto moderato, unendo se necessario un po` di acqua calda. A cottura ultimata scolate il sugo formatosi e tenetelo da parte. Mescolate le carni con le uova sode tritate, aggiungete il sugo di pomodoro, poi farcite i maccheroni. Ungete una teglia e fate uno strato di maccheroni, condite con un po` di sugo tenuto da parte e pecorino, poi ripetete fino a esaurire gli ingredienti. Passate in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti, finché la superficie sia dorata.

 

Patate_di_Lucullo

 

CURIOSITA’

 

Molte ricette gastronomiche fanno riferimento al nome di Lucullo (dal latino Lucullus); tutto deriva dal nome di un valoroso generale dell’antica Roma, Lucio Licinio Lucullo appunto, che aveva combattuto con successo contro il re del Ponto durante le “guerre Mitridatiche” negli anni che vanno dall’88 al 66 A.C.

Ritiratosi dalla vita militare, divenne famoso per i favolosi banchetti che offriva nella sua villa di Roma e per i suoi studi gastronomici. Viene perciò ricordato comunemente per essere stato un buongustaio, più che un valoroso generale.

Ecco perché ancora oggi, in occasione di banchetti importanti si usa dire che trattasi di pasto luculliano.

Ed ora una ricettina che porta il suo nome:

 

PATATE DI LUCULLO

 

Ingredienti per 8 persone:

8 patate belle grosse e uniformi (senza irregolarità)

sale

margarina

8 pomodori

80 grammi di burro

pepe nero

100 grammi di emmenthal grattugiato

8 uova

2 cucchiai di latte

paprica dolce

prezzemolo

 

Preparazione:

Dopo averle lavate bene, mettete a bollire le patate in acqua salata per circa mezz’ora, senza togliere la buccia. Scolatele e fatele raffreddare; tagliatele quindi alle estremità in modo che possano stare erette senza rovesciarsi. Svuotatele quindi delicatamente, avendo cura di lasciare il fondo ben chiuso ed evitando di rompere le pareti esterne. Ungete una pirofila con la margarina ed adagiatevi le patate. Ai pomodori lavati togliete il picciolo e incidete un taglio a croce; disponeteli quindi tra una patata e l’altra. Fondete 50 grammi di burro e versatelo su patate e pomodori. Sale quanto basta, pepe nero ed un poco di emmenthal grattugiato. Adesso rompete un uovo all’interno di ogni patata.

Adesso utilizzate la polpa levata dalle patate: mescolatela al formaggio rimasto ed aggiungetevi 2 cucchiai di latte, amalgamando tutto molto bene aggiungete sale e pepe senza esagerare. Formate adesso dei cappucci con i quali andrete a coprire le patate ripiene delle uova. Spolverate con un pizzico di paprica dolce ed aggiungete su ogni patata una nocetta di burro. Mettete in forno preriscaldato a 180/200 gradi per circa 20 minuti . Decorate con ciuffetti di prezzemolo fresco prima di servire.

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