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Domenica, 25 Agosto 2019

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Un’altra gioia e ancora una grande impresa dell’Ekipe Orizzonte, che dopo il tricolore della seconda stella conquistato a maggio con la prima squadra vince anche lo Scudetto Under 19 in quella Firenze in cui lo scorso anno, dal punto di vista sportivo, la società rossazzurra aveva lasciato in sospeso un conto adesso pienamente saldato sotto tutti i punti di vista.
È l’ennesimo capolavoro firmato dall’Orizzonte in questa stagione, sotto la regia di Martina Miceli e con il supporto di tutte le componenti tecniche, atletiche e dirigenziali della formazione catanese.
La firma dello Scudetto di oggi è delle ragazzine terribili sempre vittoriose in questa annata, che le ha portate sul tetto d’Italia grazie al giusto mix tra le giocatrici più esperte, e già da tempo in pianta stabile in prima squadra, e le promesse rossazzurre sbocciate in questa occasione.
Un successo messo in cassaforte con la finale vinta 5-3 contro le padrone di casa della RN Florentia, già battuta proprio in questa Final Eight durante il girone che aveva disegnato il quadro dei quarti di finale e delle sfide successive che hanno accompagnato l’Orizzonte fino al trionfo odierno.
Il film della partita parte dal 2-1 delle toscane nel primo tempo, con le catanesi pronte ad agganciare il pari con l’1-0 a loro favore nella seconda frazione. Ancora equilibrio nel terzo parziale, chiuso 1-1 dalle due squadre, e break decisivo nel quarto tempo per l’Orizzonte, che vince 2-0 la frazione di gioco conclusiva, suggellata dal definitivo 5-3 di Martina Casabianca che manda in giubilo le catanesi.
Soddisfazione ed emozione palpabili a fine gara anche per il coach dell’Ekipe Orizzonte, il cui bilancio passa da diverse considerazioni: “Innanzitutto – dice Martina Miceli – credo che nel mondo della pallanuoto siamo l’unica squadra che, con le nate nel 2000, ha fatto un percorso trionfale vincendo tutte le partite in qualunque categoria e conquistando lo Scudetto Under 15, Under 17 ed Under 19. Con le 2000 abbiamo davvero vinto sempre tutto, dimostrando di essere più forti di qualunque cosa. In questi sei anni abbiamo sempre provato ad ospitare una finale giovanile senza mai riuscirci e ci siamo trovate ogni volta a giocarci la partita decisiva per il titolo contro la squadra che ospitava la Final Eight. È successo per l’Under 15 contro il Padova in casa loro e contro la Florentia sia per l’Under 17 che per l’Under 19. Tutto ciò probabilmente conferma che sotto questo punto di vista la nostra pallanuoto deve fare un ulteriore salto di qualità. Con la vittoria di oggi sicuramente si chiude un ciclo e questo Scudetto rappresenta il coronamento di un lavoro iniziato dieci anni fa. Abbiamo iniziato a lavorare con le 2000 quando queste ragazze avevano solo dieci anni ed è anche capitato di perdere per strada dei pezzi importanti in ruoli fondamentali. Però lo Scudetto di oggi dimostra che il lavoro di gruppo paga sempre e permette di vincere i campionati. Le giocatrici che oggi hanno vinto sono state le più brave in acqua. Quelle che prima erano gregarie oggi sono state protagoniste ed hanno vinto il titolo. Chi era protagonista prima ha continuato ad esserlo anche in questa occasione. La partita di oggi è stata per me l’ultima da allenatrice delle giovanili, almeno per il momento. In fin dei conti però in queste finali ho solo fatto presenza in panchina, ma per tutto l’anno sono stati Renato Caruso ed Aurora Coppolino i veri allenatori, quindi è il loro Scudetto e non il mio. Sicuramente era giusto che qui stessi in panchina, ma più per chiudere un percorso. In questo mese infatti le ragazze hanno lavorato con loro e quindi so di lasciarle in ottime mani. Sono consapevole che con la mia presenza o con quella di Renato e Aurora resta tutto uguale, perché puntiamo a trasmettere i medesimi valori, vediamo la pallanuoto allo stesso modo ed abbiamo una cultura del lavoro speculare. Penso che la nostra società sia l’unica che nella storia della pallanuoto ha vinto lo Scudetto femminile sia assoluto che Under 19 nello stesso anno ed è davvero bellissimo sentirsi orgogliosi di questo, perché fino ad oggi la famiglia dell’Ekipe Orizzonte ha vinto tutto. Ha vinto anche chi lavora con i bambini piccoli, che ci hanno pure seguito da casa. Lo stesso hanno fatto le ragazze della prima squadra, comprese quelle impegnate nei Mondiali a Guangzhou, che ci hanno guardato in streaming. È pure la vittoria di tutti gli istruttori di Ekipe che vivono quotidianamente l’Orizzonte, così come dei tantissimi clienti del nostro centro sportivo che ci stanno inondando di messaggi. Questo successo rappresenta il coronamento di un lungo lavoro fatto bene e ciò è motivo di orgoglio per ognuno di noi”.  

 

L’Ekipe Orizzonte torna sul tetto d’Italia e vince uno Scudetto strameritato, il ventesimo, che lancia la società rossazzurra sempre più nella storia.

A Catania arriva la seconda stella tanto attesa da otto anni, accompagnata da un progetto che ha dato nuova linfa alla società di pallanuoto femminile più vincente di tutti i tempi sia in campo nazionale che internazionale.

Anche oggi l’Ekipe Orizzonte ha fornito una prestazione eccellente, supportata dall’onda d’urto dei 1500 tifosi rossazzurri presenti sugli spalti della Piscina della Plaia di Catania, suggellando una preparazione tecnica e tattica studiata a menadito dal coach etneo.

Una partita a scacchi, vinta dalla squadra di Martina Miceli, affiancata come sempre in panchina da Tania Di Mario e Renato Caruso, sotto gli occhi attenti ed emozionati dell’angelo custode delle rossazzurre, Giorgio Bartolini, sempre presente insieme a Francesco Dato e accompagnato da Marco Bartolini e da tutta la grande famiglia di Ekipe, esplosa di gioia al fischio finale, salutato dall’abbraccio di Giuseppe La Delfa, da sempre uomo mercato e manager di talento indiscutibile, dell’insostituibile Aurora Coppolino, del presidente di Catania al Vertice Nello Russo e di storiche ex giocatrici rossazzurre tra cui Silvia Bosurgi e Chiara Brancati, ma anche del Sindaco di Catania Salvo Pogliese e dell’assessore comunale allo Sport e presidente regionale FIN, Sergio Parisi.

Il 6-3 finale certifica la superiorità dimostrata in vasca dalle catanesi, sotto 0-1 a fine primo tempo, ma capaci di un perentorio 3-0 nel secondo parziale. Poi un pizzico di paura, con Roma che raggiunge il pari, ma rossazzurre di nuovo avanti di misura alla fine della terza frazione (vinta 1-2 dalle capitoline) e vittoriose nettamente grazie al 2-0 del quarto tempo.

Il tabellino finale riporta le due reti decisive di Carolina Ioannou, oltre ai gol di Arianna Garibotti, Roberta Bianconi, Claudia Marletta e Sabrina Van der Sloot, tutta a segno una volta ciascuno.

Una stagione da incorniciare quindi, con il ritorno al successo sia in Italia, con lo Scudetto, che in Europa, con la prima Coppa Len della storia, che premia il lavoro incredibile di Martina Miceli, come sottolinea nel post partita il presidente dell’Ekipe Orizzonte: “Sono contenta soprattutto per Martina – ha detto Tania Di Mario – , perchè se lo merita ed ha dato l’anima per raggiungere questo risultato. Sono contenta per le ragazze, perchè l’unica cosa che volevo era vederle felici. Questo vale per chi c’è da sempre ed è cresciuta con noi, come Arianna, Rosaria, Valeria, Claudia, per chi sta crescendo, come Isabella, e per chi ci ha scoperto da poco, come Roberta, Giulia, Sabrina, Ilse, e per chi ha dato l’anima per stare con noi, ma oggi è stata ripagata, come ha fatto Carolina. Le ringrazio tutte, perchè è stato un anno difficile, che per fortuna è finito bene. Spero che ci ricorderemo tutto ciò che invece non è andato bene, ma adesso ho solo voglia di godermi questo momento meraviglioso”.

Raggiante anche il coach delle catanesi, in acqua con tutta la squadra e la dirigenza al termine del match: “In giornate come questa – ha detto Martina Miceli – vengono in mente i momenti difficili vissuti. Vedere Isabella, Claudia, Valeria vincere uno Scudetto da protagoniste, considerando che fino a qualche anno fa tutti ci davano per spacciati è un’emozione indescrivibile. Noi invece siamo rimaste tutte lì a soffrire, qualcuno ci dava per retrocesse ma noi abbiamo continuato a lottare. Vedere oggi tutti questi bambini sugli spalti è bellissimo, perchè l’Orizzonte non è solo quello della seconda stella ma sono anche loro, che rappresentano il nostro futuro. Dobbiamo dire grazie alla famiglia Ekipe, tre anni fa ci siamo incontrati quasi per caso, ci siamo innamorati gli uni degli altri ed è venuto fuori questo progetto. Io e Tania abbiamo promesso che se ci fossero stati vicini avremmo vinto lo Scudetto in tre anni e così è stato. Ovviamente la pressione era enorme, perchè sapevamo di aver promesso qualcosa che dipendeva anche dagli episodi, però sapevamo di potercela giocare fino in fondo. Sicuramente è stato un anno fantastico, perchè complicatissimo. Con le ragazze abbiamo toccato il fondo, arrivando anche a detestarci a volte. Però era una cosa necessaria perchè bisognava tirare fuori qualcosa in più. Queste ragazze hanno dimostrato di cosa sono capaci quando giocano da squadra. Hanno dimostrato di essere non solo delle grandissime atlete, ma anche delle donne con la D maiuscola. Devo ammettere che è stato un anno davvero faticoso e che senza le persone che mi sono state accanto non ce l’avrei mai fatta. In questi mesi sono cambiate tante cose, il periodo più nero è stato quando abbiamo perso a Rapallo a dicembre. Lì abbiamo azzerato tutto e ricominciato. Tutte le ragazze meritano una menzione particolare, ma mi piace farlo soprattutto per Arianna Garibotti. Certamente è stato un anno difficile per me e per lei, per mesi non ci siamo guardate in faccia. Io ero convinta di alcune cose perchè lei potesse dare il meglio di sè in acqua e Arianna ha dimostrato di essere la vera leader di questa squadra, oltre ad aver fatto vedere sia ieri che oggi di essere una delle giocatrici più forti del mondo. Sapevamo che la partita contro la Roma, così come in tante altre occasioni, bisognava vincerla in difesa. Poi l’apporto di Giulia Gorlero è stato determinante, ma lo è stato sempre sia dal punto di vista tecnico che umano. Lei è il vero portiere con la calottina rossa, dentro e fuori dall’acqua. Penso anche a Roberta Bianconi, che ha vissuto un anno difficile ed è stata investita di una responsabilità enorme che non si aspettava ed è venuta fuori nei momenti importanti, sia in Coppa che per lo Scudetto, e non era facile. Ma penso davvero a tutte, perchè tutte sono state fantastiche non solo oggi”.

A fine partita, le atlete della prima squadra hanno espresso un pensiero per festeggiare il momento:

Giulia Gorlero – “Proprio come un fiore sboccia dopo aver sopportato il rigido freddo invernale, un sogno può avverarsi solo se si è preparati a sopportare i tormenti che ne accompagnano la realizzazione e a compiere tutti gli sforzi necessari”;
Carolina Ioannou – “Felicità indescrivibile, stiamo vivendo un sogno”;
Arianna Garibotti – “È dal 2011 che sogno questo giorno. Finalmente la seconda stella è arrivata a Catania”;
Roberta Bianconi – I sogni si realizzano; 
Rosaria Aiello – “Finalmente per me un bellissimo compleanno”;
Dorotea Spampinato – “Sono la più piccola della squadra ed è stato bellissimo imparare tanto dalle mie compagne più esperte, arrivando a sentirmi grande insieme a loro nella giornata di oggi”;
Valeria Palmieri – “È stato uno Scudetto sofferto, ma fortemente voluto. Adesso voglio vivere queste emozioni incredibili con la mia squadra e voglio ringraziare Catania, che ha risposto alla grande, e il pubblico che mi ha fatto emozionare tantissimo. GRAZIE A TUTTI”;
Claudia Marletta – “È stata una battaglia! Sia ieri che oggi! Ma oggi è stato speciale! Abbiamo giocato insieme dall’inizio fino alla fine, una a sostegno dell’altra COME FA UNA VERA SQUADRA! Sono orgogliosa e fortunata a stare in una squadra del genere, ci siamo fatte un regalo RARO! Grazie a tutto il pubblico che è stato con noi in questi due giorni, ci hanno fatto emozionare!”;
Sabrina Van der Sloot – “Se in estate ci qualificheremo alle Olimpiadi con la nazionale olandese, spero di poter restare all’Orizzonte”;
Ilse Koolhaas – “Sono contentissima e voglio ringraziare l’Orizzonte per l’occasione che mi ha dato. Quando ci sarà maggiore chiarezza sul nostro percorso olimpico, mi piacerebbe parlare del mio futuro con l’Orizzonte”;
Isabella Riccioli – “Si aggiunge una stella alla storia dell’Orizzonte, sono orgogliosa di fare parte di questa fantastica squadra che ormai è FAMIGLIA”;
Roberta Santapaola – “Il tricolore addosso ci sta proprio bene”;
Aurora Condorelli – “Felice di aver raggiunto un traguardo così importante, pur essendo una delle più giovani, avendo avuto l’opportunità di crescere al fianco di veri e propri colossi della pallanuoto femminile”.

IL TABELLINO DEL MATCH:

Ekipe Orizzonte-SIS Roma 6-3 
Ekipe Orizzonte: Gorlero, Ioannou 2, Garibotti 1, Bianconi 1, Aiello, Spampinato, Palmieri, Marletta 1, Van Der Sloot 1, Koolhaas, Riccioli, Santapaola, Condorelli. All. Miceli.
SIS Roma: Sparano, Tabani, Galardi 2, Tori, Motta, Tankeeva, Picozzi, Sinigaglia, Nardini, Di Claudio, Chiappini 1, Fournier, Brandimarte. All. Capanna.
Arbitri: Ferrari e Peris (Cro).
Note: parziali 0-1, 3-0, 1-2, 2-0. Uscite per limite di falli Tabani (R) a 1’59 e Koolhaas (E) a 4’13 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Ekipe Orizzonte 3/9, SIS Roma 0/8. Ammonito per proteste il tecnico Capanna (R) a 3’08 del terzo tempo. Spettatori 1400 circa. Prima dell’inizio della gara l’assessore allo sport del Comune di Catania, nonché presidente della FIN Sicilia, Sergio Parisi ha consegnato alla signora Graziella, accompagnata dalle figlie di Mauro Maugeri Marta e Nicoletta, una targa per ricordare l’amico e tecnico catanese che ci ha lasciati il 30 novembre 2017. Le premiazioni sono state effettuate dal Sindaco di Catania, Salvo Pogliese.

 

 

È un Catania femminile travolgente quello che, battendo per 5 a 1 il Monreale nello spareggio tra prime classificate del campionato di Eccellenza siciliana, ottiene la tanto sospirata promozione in Serie C, la quinta scalata di categoria in 10 anni di storia del club rossazzurro: “è doveroso precisare che non siamo mai retrocessi e solo per le rinunce alla partecipazione a prestigiosi campionati siamo ripartiti dal basso”, ha dichiarato il tecnico Peppe Scuto che ha aggiunto: “il duro e intenso lavoro di una stagione è stato ripagato nel migliore dei modi. Questo gruppo,  formatosi a settembre e del quale facevano parte due giocatrici della Georgia poi allontanate per scarso rendimento, ha mostrato attaccamento alla maglia  e interpretato il vero spirito di questi colori. Ci godiamo questo traguardo per poi preparare la finale di Coppa Sicilia e le fasi nazionali Under 15”.

Partita mai in discussione, giocata sul neutro “Enzo Vasi” di Piraino (Messina). Catania in campo con un offensivo 3 4 3 e senza le indisponibili Di Mauro, Di Stefano e D'Ambra. Etnee dominatrici della scena e che rischiano solo in una circostanza per tempo. La sblocca Agati con un tiro da fuori che sorprende il portiere ospite. Raddoppia con pallonetto Suriano. Triplica Agati con una magistrale punizione sotto la traversa. Nella ripresa un intervento da penalty su Vitale consente a Marem di centrare il poker. Il Monreale accorcia con Todaro ma subito Suriano con un preciso dribbling chiude i conti e scatena i festeggiamenti finali tra squadra, tecnici, dirigenti e numeroso pubblico che ha come sempre sostenuto calorosamente le vincitrici del torneo siciliano. Catania e  Monreale saranno di nuovo di fronte prossimamente per contendersi la Coppa Sicilia, sempre in campo neutro.
I protagonisti del Catania Femminile 2018 2019. Atlete. Barbara Castillejo, Luana Pietrini (vicecapitana), Giordana Signorelli, Sofia Lo Vecchio, Francesca D'Ambra, Alessandra Migneco, Diana Finocchiaro, Irene Martella, Damaris Di Mauro, Maria Di Stefano, Agata Santangelo, Carmen Zingale, Beatrice Vitale, Marem Ndiongue (capitana), Desiree Suriano,Valeria Campagna, Marzia Chiricó, Giorgia Parlascino,  Veronica Princiotta, Matilde Russo, Morgana Russo, Federica Schiliró,Giada Aleo, Sharon Miraglia.
Tecnici. Peppe Scuto, Andrea Marletta, Valeria Campagna  (scuola calcio), Giuseppe Marino (preparatore portieri).
Dirigenti. Giuseppe Borbone e Armando Schiliró  (Presidenti), Vincenzo Migneco, Nuccio Castrogiovanni “Nonno”, Domenico Aleo, Francesco Tidona.

Il tabellino di Catania-Monreale , Campionato di Eccellenza Sicilia, spareggio per la promozione in Serie D.

Catania: Castillejo, Pietrini, Migneco, Agati, Signorelli, Lo Vecchio, Finocchiaro, Martella, Vitale, Ndiongue (88’Tidona), Suriano (90’Aleo). 
A disp.: Campagna, Chiricó, Parlascino, Miraglia, Ma.Russo, Mo.Russo.
All. Scuto.

Monreale: Di Sclafani (46’ Figuccia), Falsitta, Aruta (46’ Calaiò), Ravvolgi, Oliveri, Todaro, Castrofilippo, Barone, Mancuso, Marino (75’ Santostefano), Denti (38’ Cascione).
A disp .: Carollo, Puccio, Spinelli.
All.: Rizzolo.

Arbitro: De Francesco di Messina

Reti:  5’, 45’ Agati, 28’, 70’ Suriano, 55’ Ndiongue  (rig.), 63’ Todaro

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