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Martedì, 14 Luglio 2020

Con una solenne celebrazione eucaristica, la Parrocchia del S. Cuore di Gesù al rione Ferrovieri, ha salutato la piccola comunità  delle  Suore Francescane Elisabettine. Il gruppo di religiose era presente  a Reggio Calabria fin dal 1996, quando fu lo stesso parroco, don Umberto Lauro a chiedere all’allora  Superiora Generale della Congregazione religiosa con sede a Padova, l’inserimento nella dinamica della vita pastorale della Parrocchia, di un gruppo di suore per dare aiuto e sostegno alle opere pastorali in un quartiere popolare composto in prevalenza da famiglie di pescatori  e ferrovieri, “affinché – aveva scritto don Lauro nella sua richiesta – sia presenza e richiamo per tutti noi al primato di Dio, accoglienza, fraternità, esempio e stimolo al servizio gratuito e generoso ai fratelli più emarginati e deboli”

Venticinque anni, nel corso dei quali “molto, le suore,  hanno ricevuto da questa Parrocchia, in stima, benevolenza, rispetto, di vita e di condivisione nei quali abbiamo sperimentato che dare è ricevere”. Così le stesse sorelle, nel corso della celebrazione che ha visto una larghissima partecipazione di fedeli, proprio nei giorni di festa dedicati al S. Cuore di Gesù.

Iniziata il 4 ottobre 1996 “questa comunità – ha ricordato Suor Paola, vicaria provinciale – ha cercato di inserirsi con lo stile dell’essere accanto, una forma di semplice vicinanza che fa sentire l’altro a proprio agio”.

Le suore Francescane Elisabettine si sono occupate, in un primo momento, della scuola materna, nonché dell’attività parrocchiale. Nell’ultimo periodo è diventato predominante il servizio in Parrocchia nell’ambito pastorale-liturgico. “Lo spazio per le persone sole ed anziane – ha sottolineato Suor Paola – è diventato il luogo privilegiato in cui esprimere la compassione del Padre verso ciascuno”.

Una presenza che ha arricchito la comunità reggina, e molto apprezzata in questi anni. “Lasciamo con tristezza questa città – ha concluso Suor Paola - ma con la certezza che quello che abbiamo insieme costruito rimane in questa Comunità parrocchiale e rimane in noi Suore quale legame inscindibile. La forza di quel carisma che qui abbiamo cercato di vivere e testimoniare, continuerà oltre noi, ci terrà uniti e fiorirà in bene”.

“Un dono del Signore”, le ha definite don Umberto Lauro nella sua omelia. “E’ la risposta – ha affermato il Parroco del Sacro Cuore di Gesù – è semplice: Lui si serve sempre dei Suoi figli e delle Sue figlie. E questo lo comprendiamo anche a distanza di tanti anni”. Don Lauro ha rivolto un vivo e sentito ringraziamento alla Comunità religiosa delle Suore Francescane-Elisabettine per il generoso

Servizio svolto nel quartiere per il bene dell’intera comunità. “Rivedo con gli occhi del cuore – ha concluso il Parroco – le diciotto sorelle che, pur nella varietà dei doni e dei carismi, ci hanno mostrato sempre il volto misericordioso di Dio. Le ringrazio e le benedico unitamente alle madri provinciali e generali che in questi anni si sono susseguite”.

Si è svolto, ieri mattina nei saloni di Palazzo Alvaro, un incontro fra il sindaco Giuseppe Falcomatà ed i vertici reggini dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), rappresentati dal presidente Francesco Siclari e dal direttore Antonino Tropea. La riunione – alla quale hanno preso parte anche il direttore generale dell’Ente Umberto Nucara, il dirigente Pietro Foti ed il consigliere metropolitano Antonino Nocera - è arrivata al culmine di una fase interlocutoria destinata a riflettere ed intervenire sui mutamenti imposti dal Covid-19 rispetto alle regole d’assegnazione degli appalti.

Dal confronto fra Città Metropolitana ed Ance, quindi, nascerà una delibera d’indirizzo che, secondo il sindaco Falcomatà, «servirà alla determinazione di un Protocollo d’intesa con Ance affinché vengano stabilite regole comuni».

«L’iniziativa – ha spiegato, ancora, l’inquilino di Palazzo Alvaro – rappresenta un segnale chiaro alla Regione Calabria perché si doti, al più presto, di una legge in grado di fissare regole chiare per tutti così come già avvenuto in numerose parti d’Italia. Dovrà essere obbligatorio, infatti, equilibrare ogni appalto, relativo a forniture e servizi per la Città Metropolitana, attualmente condizionato da variazioni di spesa ed investimenti obbligatorie per adeguare i cantieri alle disposizioni di contenimento della pandemia e del possibile contagio da Coronavirus».

 

La Coldiretti, con la Fondazione Campagna Amica e  Donne Impresa, si è adoperata per effettuare, nel tempo del CoronaVirus, le consegne della spesa a domicilio. In particolare persone anziane o con disabilità, ma anche famiglie non hanno voluto farsi mancare prodotti calabresi, sani e di stagione in modo da  rimanere a casa, in sicurezza e tranquillità.  “E’ stata una organizzazione perfetta sempre nel rispetto delle norme di prevenzione previste dai DCPM e ordinanze regionali – sottolinea Maria Antonietta Mascaro  responsabile regionale Coldiretti Donne Impresa – che ha visto un’intesa e intensa collaborazione tra le aziende di Campagna Amica e le donne che con la loro capacità organizzativa hanno fatto si che i mercati coperti di Campagna Amica di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza diventassero luoghi di stoccaggio dove le aziende portano i loro prodotti, per poi, in base alle ordinazioni che quotidianamente venivano raccolte procedere alla consegna. Grazie alla generosità e disponibilità delle donne calabresi, un pezzo di Calabria con i suoi profumi e sapori raggiungeva le persone contribuendo così anche ad alleviare questo momento difficile che ci obbliga al distanziamento sociale. Molto spesso all’interno dei mercati ma anche le ordinazioni prevedevano una quantità di cibo da destinare, attraverso la buona pratica della “spesa sospesa”, alle persone bisognose.  In questi giorni – ribadisce Mascaro -  la filiera agricola ed agroalimentare non si è mai fermata e questo nelle priorità rappresenta la gerarchia dei servizi ritenuti essenziali per la collettività”. Sin dall’inizio dell’emergenza Covid -19, l’obiettivo e i servizi offerti dalla Coldiretti hanno garantito alle famiglie,  direttamente a casa,  prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano a difesa del Made in Italy, del territorio, dell’economia e del lavoro. Inoltre  - conclude Coldiretti -lo stare tra le mura domestiche, è stato colto come tante persone hanno testimoniato anche quale occasione per cucinare e a tale scopo sono disponibili sul sito www.campagnamica.it  e sulla pagina facebook di Coldiretti Donne Impresa una serie di tutorial e corsi on line dove vengono spiegati trucchi e segreti della tradizione contadina”.

In merito alla questione dei senza fissa dimora e alla petizione firmata da alcuni cittadini e inviata al sindaco Giuseppe Falcomatà, l'assessore alle politiche sociali del comune di Reggio Calabria Lucia Anita Nucera precisa quanto segue:

"Lo scorso 20 marzo è giunta una richiesta da parte della Caritas al sindaco Falcomatà per l'individuazione di un luogo per effettuare le docce ai senza fissa dimora. Da subito l'Amministrazione comunale si è messa in moto per avviare in tempi ristretti una ricognizione approfondita delle strutture presenti in città, individuando nella struttura del "Palloncino" quella idonea per far fronte all'emergenza dei senza fissa dimora, affinchè gli stessi potessero utilizzare i servizi igienici. 

Naturalmente l'individuazione della struttura è stata sottoposta alla richiesta, trasmessa in via preventiva, del necessario parere dell'Asp che è arrivato, con esito positivo lo scorso 31 marzo. Nel momento in cui è arrivato il parere, l'amministrazione ha provveduto a contattare il soggetto che aveva effettuato la richiesta per avviare il servizio, non ricevendo per alcuna disponibilità ad espletare il servizio per il quale era stata avanzata la richiesta.

Contestualmente il sindaco si è attivato con solerzia chiedendo e ottenendo la convocazione di un comitato ordine e sicurezza presso la Prefettura di Reggio Calabria. Comitato durante il quale il sindaco ha richiesto la messa a disposizione di una struttura alberghiera dove ricoverare le persone senza fissa dimora e che a loro fossero effettuati i tamponi per la verifica dello stato di salute. A tal proposito si segnala che i tamponi sono stati effettuati e che la Prefettura non ha ritenuto ci fossero le condizioni per requisire la struttura ai sensi del normative previste dal Dpcm del Governo.

Inoltre voglio evidenziare che in questo momento i volontari della Protezione civile ed il personale del settore Politiche Sociali sono già presenti sul territorio su tanti fronti per rispondere prontamente alle diverse esigenze e non è facile impegnarli in un ulteriore servizio. 

Ma nessuno si è dimenticato delle persone senza fissa dimora, anzi! Ben due schede delle politiche sociali dei fondi del Pon Metro sono state messe a disposizione su questo tema: una riguarda la gara già espletata per l'unità di strada per un ammontare di 383mila euro, che prevede la presenza di volontari che a bordo di pulmini gireranno in città per dare supporto ai senza fissa dimora e l'altra è un bando per il servizio residenziale per un totale di 299mila euro che scadrà il 15 maggio.  

L'Amministrazione in ogni caso è presente quotidianamente al fianco di queste persone che, nella maggior parte dei casi, per via di proprie convinzioni personali, non accetterebbero alcuna sistemazione alternativa. Nel corso degli ultimi anni l'Amministrazione ha messo in campo diversi interventi a sostegno dei senza fissa dimora, come il piano per il freddo che ha portato all'apertura del Palazzo Comunale nell'inverno del 2017-2018 e successivamente di una struttura attrezzata nella frazione di Pietrastorta, ma sono state poche le persone che hanno usufruito del servizio in quella struttura, successivamente chiusa per inagibilità poichè rimasta parzialmente danneggiata in un incendio.  

A tutto questo, si aggiunge il controllo continuo da parte della Polizia Municipale che monitora costantemente la circolazione di persone sul territorio comunale, verificando anche eventuali necessità o di difficoltà da parte di qualcuno, naturalmente in collaborazione con il Settore Servizi Sociali. 

Nei pochi isolati casi in cui è stata segnalata la presenza di una persona senza fissa dimora, l'Amministrazione ha provveduto immediatamente a fornire la disponibilità presso una delle strutture con le quali il Settore Politiche Sociali collabora normalmente. 

Personalmente credo che in queste settimane sia stato promosso un lavoro di squadra proficuo su questo tema, tentando di rispondere in maniera pronta ed efficace a tutte le emergenze che si sono manifestate, pur in una condizione complessiva di risorse non del tutto sufficienti.  

Devo evidenziare ad esempio, il grande lavoro portato avanti dai volontari della Protezione civile comunale, insieme al Consigliere Delegato Antonio Ruvolo. Grazie a questo prezioso supporto infatti, già da martedi, la struttura del Palloncino sarà aperta e disponibile per l'utilizzo delle docce e dei servizi igienici da parte dei fissa dimora, ogni giorno dalle 9 alle 11:00, grazie allo sforzo dei volontari della Protezione civile che si sono messi ulteriormente a disposizione, nonostante fossero già impegnati nell'epletamento di tanti altri servizi sul territorio. 

Voglio evidenziare che i volontari svolgono un lavoro importantissimo e senza di loro non si potrebbero effettuare tanti servizi in questo momento e rispondere alle necessità impellenti. Aggiungo infine, che questo non è il momento delle polemiche, ma dell'unità, invito chiunque a segnalare alle politiche sociali problemi o richiedere interventi. Siamo a disposizione di tutti per dare delle risposte".

«La soppressione di tutti i voli da e per Reggio Calabria, ben oltre il periodo di restrizioni dovuti all’emergenza sanitaria, da parte di quella che è appena tornata a essere la compagnia di bandiera italiana, Alitalia, è inaccettabile. Il coronavirus non può essere una scusa per tagliar fuori dall’Italia e dall’Europa una regione già isolata in termini di collegamenti come la Calabria. Soprattutto ora che è stata nazionalizzata, Alitalia dev’essere semmai usata dal Governo per garantire i collegamenti interni a tutta la Penisola». 

Lo dichiara in una nota Vincenzo Sofo, europarlamentare della Lega, che questa mattina ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere iniziative a sostegno dell’Aeroporto di Reggio Calabria. «Ho scritto alla Commissione Ue – ha detto Sofo – per chiedere di mettere in campo misure a sostegno di aeroporti come quello di Reggio Calabria che magari allo stato attuale non hanno flussi di utenza da capogiro ma che sono indispensabili in termini di coesione sociale e territoriale di aree già troppo marginalizzate. In particolare tutelare e potenziare l’aeroporto Tito Minniti è fondamentale per lo sviluppo economico e turistico di una delle zone più povere e arretrate d’Europa nonché utile a favorire la continuità territoriale con il territorio siciliano».

«Motivo per cui – ha aggiunto – ho anche chiesto alla Commissione europea, che ha appena dato l’ok alla nazionalizzazione di Alitalia, di fare pressione sul Governo italiano affinché garantisca la sopravvivenza di questa infrastruttura». «Mi auguro – conclude – che anche la governatrice Santelli, visti i tanti appelli già lanciati dal capogruppo della Lega in Regione Calabria Minasi e da moltissime istituzioni e realtà del territorio, si faccia carico delle sorti di questo aeroporto impedendo che il Governo e Alitalia ne decretino la chiusura».
 
 

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