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Giovedì, 05 Dicembre 2019

L’Istituto d’Istruzione Superiore “N.Pizi” di Palmi, guidato dalla D.S., Prof.ssa Maria Domenica Mallamaci, ha partecipato, il 26 Novembre scorso, presso la Casa della Cultura di Palmi, al 2° incontro previsto dal Progetto promosso dalla Questura di Reggio Calabria: “A-ndrangheta: progettiamo una città senza crimine”, avente come tema “Contro la criminalità organizzata”.

Trattasi di un Progetto che, nella sua pianificazione, prevede cinque incontri con altrettante tematiche diverse, come ha spiegato il Questore di Reggio Calabria, Dott. Maurizio Vallone: dalla violenza di genere, alla criminalità organizzata, al bullismo e cyberbullismo, all’alcol, droga e ludopatia, alla coesistenza tra diversi; argomenti forti, su cui riflettere non è mai troppo, specialmente nel mondo giovanile, che rappresenta la più facile preda per questi attuali mali sociali.

Dopo i saluti degli ospiti, il moderatore, Dott. Francesco Muraca, Vice Questore Aggiunto del Commissariato di Palmi, ha dato la parola al Dott. Arcangelo Badolati, Capo Redattore della Gazzetta del Sud che, con un’avvincente relazione, ha specificato come siano proprio le figure femminili in seno alle famiglie di ndrangheta ad indicare la strada ai propri figli verso la perdizione, coltivando esse stesse  il sentimento di vendetta e negandosi l’istinto primordiale di una donna che è quello di essere madre e di proteggere il proprio figlio: donne, nate in famiglie ndranghetiste, destinate purtroppo a vivere senza il diritto di amare. Rivolgendosi ai giovani, il Dott. Badolati ha esortato a cambiare questo status quo e, appellandosi alla cultura come volàno per vedere oltre, ha indicato che la lettura e lo studio possono rappresentare la strada della salvezza per sfuggire ad un mondo malato e canceroso che mira ad irretire i giovani in un sistema vorticoso per renderli succubi di una realtà ingannevole, fatta di lussi e piaceri aleatori e fallaci.

L’atmosfera densa di attenzione si è caricata di significato quando a prendere la parola è stato l’Imprenditore Gaetano Saffioti, in qualità di Testimone di Giustizia. L’ospite d’eccezione ha narrato la propria esperienza vissuta sotto scorta da 18 anni, essendosi opposto al sistema destabilizzante di piegarsi alla ndrangheta. Costretto ormai a vivere in semilibertà fisica, ha sottolineato come sia invece sereno di trascorrere la vita in libertà di pensiero, che è quella sola e unica strada che concede all’uomo, che rispetta le regole, di sentirsi veramente libero, lontano da qualsiasi condizionamento esterno che possa distoglierlo dai propri principi di legalità e giustizia.

Un incontro all’insegna del valore della libertas, dunque, che rappresenta il tema unificante dei cinque incontri previsti, come ha spiegato il Dott. Vallone: l’individuo, in quanto essere pensante, unico e irripetibile, deve affermare il proprio diritto di vivere in un consesso di uomini che si identifica in termini astratti, quali civiltà e democrazia, che bisogna sforzarsi di concretizzare nelle buone pratiche giornaliere.

Dopo un breve excursus sulla sua carriera a partire dalla prima formazione come allievo di Paolo Borsellino, il Dott. Ottavio Sferlazza, Procuratore Capo del Tribunale di Palmi, ha rimarcato quanto sia indispensabile l’impegno morale da parte di ogni cittadino, sentendosi egli privilegiato nell’incontrare i giovani per poter trasmettere il senso di giustizia e di legalità. Il Procuratore ha messo in risalto come proprio in questa fascia d’età, e ancor prima, sia importante recare testimonianza di esempi di persone moralmente corrette, per così dire, di moderni eroi, identificabili come “viri boni”, che sono vissuti nella pratica della coerenza quotidiana: sono loro i sostegni per un cammino onesto e dignitoso dei giovani sulla retta via.  In questo passare il testimonio, il Dott. Sferlazza ha precisato come sia importante il ruolo della scuola perché è proprio lì che si coltiva la memoria per farla divenire coscienza critica e farlo prima possibile è determinante per evitare che vengano interiorizzati dai giovani modelli culturali devianti: estirparli, una volta che si saranno radicati, sarà difficile.

Interessanti gli interventi che hanno animato il dibattito alla fine.

Tra i presenti, a salutare la platea e a porgere il proprio contributo, il Sindaco di Palmi, Dott. Giuseppe Ranuccio; il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Dott. Giuseppe Falcomatà.

Referente del Progetto sulla Legalità, Prof.ssa Maria Teresa Franco.

Si chiude ufficialmente la prima fase del programma per la realizzazione del Piano Strategico della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Mesi e mesi di strutturato lavoro per giungere allo step successivo, come spiegato nel corso dell’incontro conclusivo, che si è tenuto questa mattina presso la sala Perri di Palazzo Alvaro.

11 appuntamenti itineranti che hanno visto il Consigliere delegato Fabio Scionti, con tutta l’organizzazione di Metropoli Strategiche, raggiungere i vari centri della vasta area metropolitana, per una fondamentale fase di ascolto.

Coinvolgimento attivo e audizione che rientrano pienamente nell’ottica della partecipazione dal basso e che hanno sempre caratterizzato l’operato dell’Amministrazione del Sindaco Giuseppe Falcomatà.

Quesiti, istanze, proposte, idee, esigenze, sono state raccolte ed immagazzinate direttamente dalla viva voce dei residenti e dei loro rappresentanti, e oggi esposti e discussi, assieme al Partenariato sociale e agli Ordini professionali, per definire i percorsi da intraprendere.

“Oggi parliamo di territori – ha affermato il delegato Scionti – di ambizioni e proposte ma anche di territori che si sentono isolati. Le criticità emerse in questa prima fase di lavoro saranno oggetto di studio ed elaborazione dei percorsi che costituiranno i contenuti veri e propri del Piano, fino a giungere alla prima bozza che verrà, poi, discussa in sede di conferenza dei Sindaci”.

Presenti all’incontro il direttore generale Umberto Nucara e Pietro Foti, dirigente del settore pianificazione e responsabile del piano strategico.

“Quanto fatto sino ad oggi – spiega il Sindaco Falcomatà - è un lavoro importantissimo che, oltre a raccogliere esigenze ed istanze per la creazione del territorio del futuro serve anche a far sentire la presenza di questo importantissimo Ente. Si procede alla ridefinizione di un territorio e, con lui, di tutta la vita che su quel territorio vi si svolge, il tutto secondo le necessità di chi ci vive. Il piano è uno strumento di definizione del futuro che serve anche a dare risposte concrete e che testimonia la presenza e l’attenzione dell’ente metropolitano”

“Una grande sfida ma anche un’opportunità – le parole di Nucara -. Oggi chiediamo come si immagina il futuro e decidiamo cosa accadrà sul nostro territorio nei prossimi 30/50 anni”.

Parte da oggi dunque, un laboratorio di governance innovativo su cui convergeranno le idee e le proposte di una comunità di scala metropolitana. Le soluzioni e le scelte condivise che scaturiranno dal dialogo e dell’interazione con i cittadini e la rete di istituzioni locali, le realtà economico-sociali, il mondo associativo e del terzo settore che ha costituito la prima parte di questo articolato processo.

Per la redazione del Piano è prevista l’attivazione di laboratori territoriali, suddivisi in relazione alle zone omogenee individuate nello Statuto della MetroCity. Saranno attivati, contestualmente, i laboratori tematici su aspetti prioritari come l’accessibilità, mobilità e infrastrutture, turismo e beni culturali, sostenibilità e tutela ambientale, innovazione e sviluppo economico, welfare, lavoro e politiche sociali, agricoltura.

Fondamentale il supporto tecnico dell’ingegnere Foti che ha esposto quanto recepito il questa prima fase.

 

Si è svolto nella Sala Perri di Palazzo Alvaro il convegno dal titolo "Ti racconto l'Adozione" organizzato in occasione del decimo anniversario della costituzione del gruppo dei genitori adottivi e aspiranti con la collaborazione del Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria. Presenti al convegno il Sindaco Giuseppe Falcomatà, l’Assessore alle Politiche Sociali ed al Welfare Lucia Nucera, la coordinatrice del Gruppo Genitori Adottivi Angela Arcudi, la Responsabile Servizio Minori e coordinatrice del servizio adozioni ed affidamenti del Comune di Reggio Calabria, Maria Grazia Marcianò ed il giudice del Tribunale dei Minori Mirella Schillaci.

Un incontro interessante e partecipato che è stato un'ulteriore momento di incontro e di condivisione tra le famiglie adottive della Città, che da anni ormai hanno costruito un terreno di dialogo e di sostegno reciproco, finalizzato al confronto tra le esperienze genitoriali. 

“Esco da questo convegno molto più arricchito – ha affermato il sindaco Falcomatà - ho assistito a testimonianze che mi hanno davvero colpito e posso dire solamente grazie. Le storie di queste famiglie ci insegnano a comprendere che determinate situazioni non vanno affrontate esclusivamente con competenza e professionalità ma vanno vissute anche con grande senso di umanità. Chi ricopre un ruolo all’interno delle istituzioni proposte al procedimento delle adozioni non può svolgere il proprio servizio solo come se fosse un semplice eseguire atti burocratici, deve anche comprendere, condividere ed andare oltre. Per questo mi sento di ringraziare il Tribunale dei Minori per il proficuo lavoro svolto ed esprimere un sincero plauso alla Dottoressa Maria Grazia Marcianò, professionista capace di svolgere il proprio lavoro unendo percorsi burocratici complessi ad umanità e grande cuore. Oggi si celebrano dieci anni dalla nascita di una realtà positiva in questa città. Il settore di riferimento funziona e si basa sul dialogo e sul confronto, sull’ascolto, sulla formazione e sulla condivisione, con risultati che non sono affatto scontati soprattutto se confrontati con quelli di altre realtà meno virtuose".

Un sincero ringraziamento a tutte le famiglie che hanno deciso di condividere il primo decennale del gruppo è giunto anche dall'Assessore alle Politiche Sociali Lucia Nucera. “L’adozione è una scelta che deve essere fatta con piena consapevolezza – ha affermato l'Assessore - il percorso è importante ma è la famiglia, la vera forza all’interno di un iter complessivo. L’esperienza dei genitori adottivi è un punto di riferimento virtuoso per il Comune di Reggio Calabria.  Quando ci si trova di fronte a queste situazioni il confronto tra genitori, o aspiranti tali, è fondamentale: per questo è importante che una famiglia che si avvia all’adozione sia affiancata da persone che hanno già vissuto questa esperienza. Il gruppo genitori adottivi - ha concluso Nucera - rappresenta in questo senso, per il Settore Welfare e per l'intera comunità reggina, una risorsa preziosa, per le competenze e per il patrimonio di conoscenze ed esperienze di cui è portatore e che mette a disposizione a chi si trova all'interno di questo percorso e soprattutto di chi si prepara ad intraprenderlo”.

Un programma intenso e un calendario serrato che ha visto la partecipazione di oltre 100 giovani, studenti universitari, amministratori e ospiti che hanno arricchito, con i loro interventi il bagaglio di ogni partecipante.

Stati generali delle politiche Giovanili, una iniziativa fortemente voluta dal Sindaco della Città  Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che è divenuta realtà grazie al lavoro del Settore 5 dell’Ente, Istruzione e Formazione Professionale, guidato dal dirigente Francesco Macheda, che ha attuato concretamente la programmazione deliberata  dalla MetroCity e le proposte del consigliere delegato alle Politiche Giovanili, Antonino Castorina.

Prossimo step la creazione di un libro bianco delle idee, all’interno del quale verranno sviluppate nuove prospettive amministrative, gestionali ed economiche viste con gli occhi dei giovani abitanti ed amministratori dell’area metropolitana di Reggio Calabria.

Nel corso della prima giornata si sono alternati gli interventi di Nicola Irto, Presidente del Consiglio Regionale, che ha portato i saluti istituzionali dell’ente; di Domenico De Maio, direttore dell’Agenzia Nazionale dei Giovani; di Marco Porcaro, Presidente di Anci Giovani Calabria; del dirigente Francesco Macheda, e del delegato Castorina. Momento clou è stato il dialogo con l’ex procuratore nazionale antimafia e attuale deputato europeo Franco Roberti, insieme all’Onorevole Rosanna Scopelliti.

Il 23 novembre, seconda giornata di programmazione, si è registrata la nutrita partecipazione del Comitato Sportivo Italiano (CSI), che ha dato vita a due seminari su Sport ed educazione con il suo presidente, Paolo Cicciù. Su altri tavoli si è sviluppato contemporaneamente il forum su Europa e processi di integrazione, all’interno del quale, attraverso un dialogo serrato tra pubblico e relatori, si sono sviluppati gli interventi di Luca Gaetano, vice sindaco di San Ferdinando, di Francesco Danisi, componente del Consiglio Direttivo del CNG, e di Tina Foti, Consigliere Comunale di Montebello Ionico e Luca Cristarella Consigliere delegato allo Sport della Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Un altro contributo interessante è stato quello del forum sulla Pubblica Amministrazione, con Sebastiano Megale, referente delle politiche giovanili di AnciLab Dote Comune Network. Insieme a lui, nel forum moderato da Andrea Casu, si sono sviluppati gli interventi di Fabio Nicita e Vincenzo Cuzzola, dirigenti della Città Metropolitana. Insieme a loro hanno contribuito allo sviluppo del forum Pietro Marchionni, coordinatore del gruppo infrastruttura europea sui Blockchain di Agid, l’agenzia per la digitalizzazione italiana, ed Ernesto Maria Ruffini, avvocato tributario ed ex direttore dell’Agenzia delle Entrate ed amministratore delegato di Equitalia.

La giornata del 23 si è conclusa con l’intervento di Dino Giarrusso, giornalista e deputato europeo, introdotto da Miriam Noemi Idone, Coordinatrice Metropolitana di Anci Giovani.

La giornata conclusiva della kermesse, che avrebbe dovuto registrare la presenza del Vice Ministro all’istruzione, Anna Ascani, insieme all’eurodeputato Brando Benifei, è stata, purtroppo, rinviata a causa delle avverse condizioni meteo che hanno interessato l’intera area dello Stretto, con particolare intensità proprio sul Comune di Scilla, che ha ospitato l’evento.

 L’incontro sarà riprogrammato per rendere completo il ciclo di appuntamenti che erano stati pensati per questa importante iniziativa.

Una sinergia che ha coinvolto istituzioni e attori sociali a tutti i livelli dalla quale scaturirà la predisposizione di un libro bianco di idee che sarà portato all’attenzione dei deputati europei e del governo regionale.

 

Si è tenuta venerdì mattina presso l'aula magna del plesso "Carducci" la firma della convenzione tra l'Istituto Comprensivo "Carducci - Da Feltre", l'Università degli Studi Mediterranea ed il comune di reggio Calabria.

Il protocollo presentato regola lo svolgimento di attività relative alla sperimentazione di metodologie innovative quali il problem solving, e-learning, cooperative learning, coding e pensiero computazionale, tirocinio diretto e tirocinio indiretto.

Una convenzione, la prima in Italia, che è frutto della sinergia di tutti i soggetti interessati e che contribuirà a migliorare l’offerta formativa nella Città di Reggio Calabria.

Presenti alla firma il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il Prof. Santo Marcello Zimbone in qualità di rappresentante legale dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, il Prof. Massimiliano Ferrara, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane promotore dell'iniziativa, la Prof.ssa Rina Pasqualina Manganaro in qualità di rappresentante legale dell’Istituto Comprensivo “Carducci – V. da Feltre” di Reggio Calabria, la Prof.ssa Anna Nucera, Assessore all’Istruzione, Rapporti con Scuole e Università del Comune di Reggio Calabria.

"E' una bella pagina di sinergia istituzionale - ha commentato il sindaco Falcomatà - ringrazio il Rettore Zimbone e la Dirigente Manganaro per la straordinaria disponibilità dimostrata e per la capacità di attivare questo percorso virtuoso di sintesi che va nella direzione di un ampliamento dell'offerta formativa nella nostra città. E' un piccolo passo in avanti, un punto di partenza, che offrei ai nostri ragazzi delle ulteriori opportunità per arricchire il loro bagaglio di conoscenze e capacità da impiegare un domani, quando entreranno nel mondo del lavoro, al servizio della nostra comunità".

 

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