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Mercoledì, 30 Novembre 2022

Sono stati premiati i vincitori del concorso fotografico promosso dalla Città Metropolitana, nell’ambito dei 50° anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace, e destinato a ragazzi e ragazze che, attraverso le loro immagini, hanno raccontato la storia e le bellezze della Magna Grecia. 

Sul gradino più alto del podio è salita Claudia Postorino, seguita da Giuseppe Mangiola e Samuel Malara. Alla cerimonia, organizzata nella sala “Perri” di Palazzo Alvaro, erano presenti il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, la responsabile del Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, Anna Maria Franco, ed i componenti della commissione valutatrice Roberto Spinola e Massimiliano Severino.

Per il consigliere delegato, Filippo Quartuccio, si è trattato di «un momento molto intenso in cui Palazzo Alvaro ha aperto le proprie porte all’estro, alla fantasia ed al talento dei nostri giovani». «Con questo bando – ha spiegato – abbiamo voluto sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza dell’educazione alla bellezza intesa come capacità di comprendere, valutare, rintracciare e far conoscere le qualità positive nella nostra realtà quotidiana. Educare alla bellezza significa, dunque, coinvolgere i giovani a migliorare il loro spirito critico suscitando in loro la voglia di apprezzare, tutelare e custodire ciò che ritengono bello».

«La Città Metropolitana – ha spiegato, ancora, Filippo Quartuccio - nell’ambito di un progetto nuovo di comunicazione e narrazione, ha sentito la necessità di rappresentare in modo diverso, non didascalico, il nostro territorio. Ha così proposto un modo differente di raccontare e vivere tutto il comprensorio metropolitano pronto ad accogliere visitatori provenienti da tutta Italia. Con una nuova chiave di lettura personale e vicina al cuore di chi percorre i suoi territori e i borghi, si sofferma su reperti archeologici, accede ai musei, si affaccia sul mare o si inerpica sulle rigogliose montagne, con lo sguardo di chi conosce ogni angolo della terra natia e vuole riviverla appieno».

«Raccontare la Magna Grecia attraverso la sensibilità e l’occhio critico dei nostri ragazzi – ha concluso il consigliere metropolitano – è stato un modo per proseguire il percorso avviato, ad inizio anno, nel 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Il concorso, infatti, era rivolto ai giovani fino ai 25 anni e sono stati in tantissimi che hanno offerto il loro particolare punto di vista. Ringrazio, per questo, i componenti della commissione impegnati a valutare numerose proposte e quanti si sono voluti approcciare a questa iniziativa della Città Metropolitana che, sicuramente, verrà riproposta anche in futuro».

"Il Premio Rhegium Julii è ormai divenuto nel tempo un evento di carattere internazionale. E' un onore per noi poter presentare questa straordinaria iniziativa che rende certamente orgoglio al nostro territorio ed all'intera comunità del comprensorio metropolitano. Un ringraziamento speciale al Presidente Giuseppe Bova e al gruppo di studiosi ed intellettuali che brillantemente lo affiancano nell'organizzazione di quella che è diventata nel tempo una lieta consuetudine per il nostro territorio". E' quanto afferma il sindaco ff della Città Metropolitana Carmelo Versace intervenendo nel corso dell'evento di presentazione del programma del Premio Rhegium Julii 2022, in programma il prossimo 26 novembre a Reggio Calabria. Le attività previste dall'evento sono state presentate dal Presidente del Circolo Culturale Rhegium Julii Giuseppe Bova.

I prestigiosi riconoscimenti di quest'anno andranno a Valeria Parrella, premio Corrado Alvaro per la narrativa con il volume "La fortuna" (Feltrinelli); Gemma Calabresi Milite, premio Leonida Repaci per la saggistica con il volume "La crepa e la luce" (Mondadori), Giuseppe Manitta, premio Lorenzo Calogero per la poesia con la raccolta "L’etica dell’acqua" (Avagliano); Pietro Massimo Busetta, premio Gaetano Cingari per gli studi meridionalistici con il volume "Il lupo e l’agnello. Dal mantra del Sud assistito all’operazione verità" (Rubbettino). Assegnate, inoltre, tre menzioni speciali ad Antonio Salvati per il romanzo "Pentcho", Antonella Radogna per la raccolta poetica "Ciò che sai amare" e Michele Caccamo per il libro su Pasolini "Le sacche della rana". Premi a cui è pervenuta la giuria presieduta da Corrado Calabrò e composta da Benedetta Borrata, Giuseppe Caridi, Gioacchino Criaco, Nadia Crucitti, Luca Desiato, Mimmo Gangemi, Dante Maffia, Annarosa Macrì e Domenico Nunnari.

I premi saranno consegnati il 26 novembre prossimo, alle ore 18.00, presso l’Aula magna Antonio Quistelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Presente per l’occasione a Reggio Calabria la scrittrice e docente di letteratura russa presso l’Università di Oxford, Cambridge e Tromso (Norvegia) Josephine Von Zitzewitz, esperta di letteratura russa underground e del dissenso, a cui è stato attribuito il Premio internazionale “Città dello Stretto” 2022.

"Siamo da sempre convinti che la cultura sia lo strumento più importante in grado di elevare il livello di promozione del nostro territorio, in ambito nazionale ed internazionale - ha aggiunto il sindaco ff Carmelo Versace durante la presentazione - dare forza ad eventi come questo, ad esempio attraverso la storicizzazione del Premio a suo tempo programmata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, è un modo per contribuire concretamente a questo percorso, valorizzando le esperienze culturali più solide e durature del nostro territorio. Il nostro obiettivo è quello di mettere a sistema le migliori eccellenze culturali del nostro territorio, affinchè non siano più considerate iniziative isolate, ma siano in grado di generare un insieme armonico in grado di costituire un polo di interesse culturale sempre più strutturato e di qualità".

 

Uno straordinario successo per l'iniziativa "Puliamo il mondo" promossa dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria con la collaborazione di Legambiente e delle Amministrazioni comunali di Villa San Giovanni, Bagnara e Palmi. Il progetto, finanziato dal Por Calabria FESR/FSE 2014/2020 Asse 6 obiettivo specifico 6.5.A azione 6.5.a.1 “Conservare, ripristinare e tutelare gli habitat e le specie della Rete Natura 2000”, si è anche avvalso del contributo decisivo delle Associazioni di volontariato della Costa Viola e dei docenti e degli studenti dell’I.C. Giovanni XXIII di Villa S. Giovanni, dell’Istituto di Istruzione Superiore E. Fermi di Bagnara, dell'I.C. Ugo Foscolo di Bagnara e dell’ I.C. San Francesco di Palmi.

L'iniziativa era stata presentata nei giorni scorsi a Palazzo Alvaro alla presenza del Consigliere delegato all'Ambiente della Città Metropolitana, Salvatore Fuda, dei sindaci dei Comuni coinvolti, Giusy Caminiti, di Villa San Giovanni, Giuseppe Ranuccio di Palmi e Adone Pistolesi, di Bagnara Calabra, del funzionario del Settore Ambiente della Metrocity, Sabrina Santagati e della responsabile del Circolo Legambiente Reggio Calabria, Lidia Liotta.

Nell'occasione il Delegato Fuda aveva illustrato le finalità di un progetto che “ha l’obiettivo di stimolare nuova consapevolezza e un più deciso spirito di comunità territoriale intorno ai temi, centrali, della tutela dell’ambiente e del miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti che a noi sta particolarmente a cuore”.


Villa San Giovanni
Appuntamento alle 9 per 50 ragazzi e i docenti dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”, e i volontari delle associazioni del territorio, che di buona lena hanno lavorato fino alle 10, ripulendo la spiaggia di San Gregorio, sotto il promontorio di Santa Trada sulla Costa Viola, raccogliendo vari sacchi di rifiuti di ogni genere, anche di ferro. Dopo un po' di meritato riposo la bellissima passeggiata lungo il sentiero di Torre Cavallo, reso agibile con molti interventi e una costante manutenzione dal CCV - Coordinamento Associazioni della Costa Viola. Accompagnati da Angelo Raso di Legambiente e dal biologo Angelo Vazzana, che lungo il percorso hanno parlato ai ragazzi della storia e particolarità naturalistiche e climatiche del luogo. Lungo il percorso si ammirano i resti della torre cinquecentesca e la fortezza di Murat. Sosta, infine, al belvedere per godere del panorama mozzafiato dello Stretto e delle Isole Eolie, favoriti dalla giornata limpida e soleggiata. Alle 11.30 rientro a scuola dei ragazzi con gli scuolabus, messi a disposizione dalla nuova e sensibile Amministrazione Comunale di Villa San Giovanni.

Palmi
All’appuntamento di Palmi la presenza dei volontari delle associazioni e dei comitati civici di Rovaglioso e di Scinà di Palmi hanno reso possibile una proficua pulizia dell’area, in cui sono stati raccolti rifiuti differenziati di plastica, vetro e ingombranti. In prima linea con le maniche rimboccate anche il sindaco di Palmi e Consigliere metropolitano Giuseppe Ranuccio, insieme ai colleghi della Giunta comunale. Presente anche una rappresentanza della Guardia Costiera.
L’area prescelta, oltre a godere del panorama dei circa 14 chilometri della meravigliosa costa ricadente nella ZSC “Costa Viola e Monte S. Elia" e dello Stretto, è arricchita da una spiaggia profonda protetta da un’ampia e preziosa zona dunale.
In più si tratta di un bene confiscato alla mafia, che potrebbe essere restituito alla cittadinanza e al turismo con un intervento di recupero ambientale e delle attrezzature per il tempo libero e lo sport.

Bagnara
Grande risposta da parte del territorio e affluenza di partecipanti all’iniziativa. La manifestazione è iniziata alle 9.00 con la registrazione dei partecipanti presso il lungomare di Bagnara. Circa 190 ragazzi dell’istituto comprensivo “Ugo Foscolo” di Bagnara accompagnati dal Dirigente Scolastico Renato Scutellà e dai docenti sono stati accolti dal Sindaco Adone Pistolesi e dai componenti della giunta tra cui l’assessore all’Ambiente Gramuglia. Cartelloni colorati e manifesti accuratamente preparati dai ragazzi hanno fatto da cornice all’evento. Presenti inoltre i volontari della Croce Rossa e tanti altri volontari delle associazioni del territorio che con in clima di festa hanno lavorato fino alle 12,30 ripulendo la spiaggia del lungomare di Bagnara raccogliendo vari sacchi di rifiuti di ogni genere.
Ai presenti è stata spiegata l’importanza della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) IT9350158 “Costa Viola e Monte S. Elia” che individua un territorio di grande pregio ambientale lungo la fascia litoranea tirrenica della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che racchiude importanti habitat in cui sono presenti altrettanto importanti specie, alcune, quali la Posidonia oceanica, ritenute prioritarie da tutelare e preservare.

 

Grande partecipazione e forte interesse per l'offerta turistica culturale che si allarga, trovando nel Sistema Cultura un nuovo slancio di valorizzazione territoriale. Un vero e proprio rinascimento culturale per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e per i suoi 97 Comuni che mirano secondo la logica della cooperazione a valorizzare l’intero patrimonio culturale con modalità nuove, trasversali, dinamiche ed interconnesse. La conferenza celebrativa affidata alla conduttrice Veronica Maya è stata strategica. Nella sua lunga esperienza televisiva ha avuto più volte l’opportunità di apprezzare, ammirare e conoscere da vicino il territorio calabrese. La sua conduzione ha rappresentato, dunque, un'occasione per affermare a chiare lettere la centralità della cultura, l’importanza della memoria storica da tramandare e trasferire alle nuove generazioni, lasciando a ciascuno il compito di essere ambasciatore e promotore di bellezza.

Con il nuovo video (disponibile sul Canale YouTube ufficiale dell'Ente al link https://www.youtube.com/watch?v=r8FH9CT-Dyk) e realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, la città metropolitana di Reggio Calabria va proprio in questa direzione, invita ad esplorare da vicino le bellezze ed il pensiero urbano di un territorio che ha tanta voglia di raccontarsi.

I luoghi della Magna Grecia che affondano le loro radici nella storia millenaria, riaffiorano dai tanti siti archeologici e culturali che punteggiano il territorio, dai musei a cielo aperto ricchi di testimonianze, dai reperti e dagli innumerevoli borghi. Ri- scoprire oggi una ricchezza vuol dire avere la capacità di progettare il futuro, a partire dalle immagini. Scorci e panorami mozzafiato svelano la bellezza ora aspra ora morbida di borghi antichi, incastonati tra le rocce, che attraversano frammenti di millenni. E così, in pochi istanti si passa dalla fondazione e dallo splendore dell’età della Magna Grecia, in cui Rhegion divenne polis politicamente potente e fortemente prestigiosa alla trasformazione architettonica ed urbanistica nel segno del moderno. E’ uno straordinario susseguirsi di immagini nuove, sconosciute ai più, talvolta inedite, dove passato e presente non si succedono secondo una linea continua ma si separano, si uniscono, talvolta si mescolano e si contaminano per dar vita ad una nuova narrazione. Ancora oggi, in ogni angolo della Città Metropolitana ci sono tracce dell’antica Grecia. Basti pensare al dialetto grecanico, sopravvissuto ed ancora tramandato in alcune aree del territorio. Sopravvissuti alle dominazioni normanne sveve, angioine e aragonesi i borghi, diversi per bellezza conservano tracce e tesori di un passato glorioso.

Il video documenta un’altalena di contrasti estremi dove i pendii, in una successione aspra incontrano rocce, fiumi, vallate per poi sprofondare nel blu intenso del mare. Il viaggio attraverso i 97 Comuni è senza dubbio variegato ed immersivo tanto nella natura e nella storia, quanto nella spiritualità. Tra miti e leggende i visitatori vivono, dunque, suggestioni ed emozioni, intrise di verità e di fantasia, di racconti e di bellezza. Il patrimonio archeologico è indubbiamente il punto di partenza, che non si arresta ai soli siti. Esso si espande, rivive nelle testimonianze e nelle gestualità, nei saperi e nei sapori.

Partendo dal Museo Nazionale, le tappe del viaggio hanno tanto da svelare. Dall'antica Rhegion, l’attuale Reggio Calabria attraverso un circuito urbano denso di testimonianze, si passa alla cinta muraria ellenistica, alle Terme romane per arrivare alla stratificazione della città, emersa dagli scavi più recenti di Piazza Italia che documenta la successione temporale delle varie epoche (greca, romana, bizantina, normanna e medievale). Lungo la Costa tirrenica le tappe al Museo Metauros di Gioia Tauro, a Palmi nel Parco Archeologico dei Taureani e a Rosarno sono imprescindibili. Sulla costa ionica, dove la punta dello stivale termina c’è, invece, il Museo e l’Area Archeologica Kaulon, quella di Locri Epizepheri, e quella del Museo e Archeoderi a Bova Marina. Bisogna arrivare a Bova, e più precisamente ai piedi del castello normanno per provare l’ebrezza della sospensione. Perché Bova come Pentedattilo sono due perle indiscusse della Calabria Ionica. Sospese tra cielo e mare rappresentano la vera sintesi culturale di questa terra.

 

La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha celebrato anche a Paestum il cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. In questo immaginario legame tra i luoghi mitici della Magna Grecia si rilanciano le numerose bellezze che caratterizzano tutto il territorio di Reggio Calabria che è stata protagonista alla XXIV edizione della Borsa Mediterranea del Turismo archeologico di Paestum, il più grande Salone Espositivo mondiale del patrimonio archeologico, con una grande offerta turistica che va dal Museo archeologico di Rosarno alla Cattolica di Stilo ai Musei e alle aree archeologiche di Locri e di Archeoderi, fino al Museo Nazionale di Reggio Calabria che ospita le leggendarie sculture ritrovate nel 1972 e che sono state al centro della conferenza ospitata nella Sala Velia della BMTA, dal titolo “Memoria e Mito nella Città metropolitana di Reggio Calabria, Bronzi di Riace,1972-2022".

“Raccontiamo oggi l'anno delle celebrazioni, ma siamo solo all'inizio. Si parte dai Bronzi per far conoscere tutto il nostro territorio, che ha un patrimonio vasto e diversificato, ricco di bellezza. Stiamo lavorando proprio in questa direzione investendo anche fuori dalla Calabria, come oggi a Paestum, per raggiungere e attirare nuovi visitatori. La cultura nella nostra area offre tantissime opportunità e la collaborazione tra tutti i soggetti impegnati nella tutela del nostro patrimonio, ci sta consentendo di ottenere importanti risultati. Un percorso intenso quello alle nostre spalle, ma siamo comunque soltanto all’inizio, perché intendiamo andare avanti con convinzione e con slancio per promuovere i nostri territori, anche chiedendo al Ministero della Cultura maggiore attenzione e supporto per la valorizzazione di tutto ciò che di bello ha da offrire la nostra terra. Candidiamo la Locride a Capitale italiana della cultura 2025 e abbiamo aperto proprio a Locri le attività del programma per le celebrazioni dei Bronzi. Questo perché la Città metropolitana è l'insieme di 97 Comuni, tutti diversi e tutti straordinari. Abbiamo tanto da dire e tanto da raccontare. Continuiamo sulla nostra strada e lo facciamo ponendoci importanti obiettivi perché oggi più che mai siamo consapevoli delle nostre potenzialità. Abbiamo avviato un importante progetto di valorizzazione delle due statue e abbiamo attivato la piattaforma territoriale perché intendiamo candidare i Bronzi come patrimonio dell’umanità dell’Unesco”, ha dichiarato Carmelo Versace, Sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Il 2022 è un anno importante, che celebra il cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, simbolo del territorio, segno e veicolo d’identità della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Un’identità che trae origine da un passato storico millenario fortemente legato alla Grecia che diviene Magna in Calabria, dove la civiltà greca evolve, raggiungendo il suo massimo splendore in campo artistico e culturale. Una narrazione colta sottolineata non solo dall’antichissima memoria storica che incontra il mito ma soprattutto da una fitta programmazione di eventi di ampio respiro culturale, che hanno reso questo cinquantenario una irripetibile occasione di rilancio territoriale.

Per questa Conferenza “celebrativa” è stato affidato alla conduttrice Veronica Maya il ruolo di moderatrice e divulgatrice della bellezza. La presenza della Maya che nella sua lunga esperienza televisiva, ha avuto più volte l’opportunità di apprezzare, ammirare e conoscere da vicino il territorio calabrese, ha rappresentato un’occasione per affermare a chiare lettere la centralità della cultura, l’importanza della memoria storica da tramandare e trasferire alle nuove generazioni che passa attraverso la valorizzazione delle bellezze naturali e del patrimonio culturale, la promozione delle eccellenze, il coinvolgimento della comunità, il senso di appartenenza.

Un evento rimarcato dalla presenza di una notevole rappresentanza istituzionale e culturale di Reggio Calabria. C’erano infatti Carmelo Versace, Sindaco f.f. della Città Metropolitana, Fabrizio Sudano, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia con Andrea Maria Gennaro, Funzionario Archeologo, Nino Sulfaro, docente di Restauro architettonico del Dipartimento PAU dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, Elena Trunfio, Direttrice del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri e del Museo e Parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina e Maria Domenica Lo Faro, Funzionario del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria che si sono poi ritrovati, insieme ai numerosi giornalisti presenti, all’interno del Castello di Giungano per un nuovo scambio culturale con protagonisti i prodotti dei territori calabrese e campano.

“Il sistema cultura sicuramente va valorizzato al massimo perché è un punto di partenza fondamentale per le regioni del sud che hanno la cultura come priorità, anche se dobbiamo fare ancora molto. Dobbiamo riuscire ad andare avanti su questo filone perché le regioni del Mezzogiorno hanno, in questo ambito, una marcia in più e riuscire a valorizzare adeguatamente questo patrimonio è uno dei compiti fondamentali per le istituzioni. Gli enti territoriali locali devono capire che si può ripartire da questo, perché per parlare di turismo si devono avere le idee chiare sulle proprie risorse, coinvolgendo i soggetti scientifici come le università. Queste sinergie istituzionali oggi stanno dando dei frutti importanti e quest’anno dedicato ai Bronzi è un anno di sperimentazione per tante iniziative e speriamo che possa essere utile anche in futuro, utilizzando anche nuove e moderne forme di comunicazione e promozione della cultura”. Lo ha dichiarato Fabrizio Sudano, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.

“L’esperienza delle celebrazioni dei bronzi è solo una delle tante esperienze che stiamo portando avanti in questi anni con tutte le forze attive del territorio. La direzione regionale musei della Calabria che rappresento lavora da anni con la città metropolitana di Reggio Calabria e con gli altri enti per promuovere il patrimonio archeologico territoriale. Noi abbiamo un grande rapporto con il museo archeologico nazionale che è la casa dei Bronzi e la storica collezione di questo museo è formata dai reperti provenienti da tutti i musei della Calabria, quindi rappresenta il simbolo del nostro immenso patrimonio straordinario. In realtà già raccogliamo i frutti di questa attività e infatti le presenze nei nostri musei in questi ultimi anni sono raddoppiate, triplicate in alcuni casi, segno che la strada intrapresa è quella giusta”, ha sottolineato Elena Trunfio, Direttrice del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri e del Museo e Parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina.

Nino Sulfaro, docente di Restauro architettonico del Dipartimento PAU dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, si è soffermato sul ruolo dell’Università sul territorio per dare profondità alla gestione del patrimonio. Insieme a lui Maria Domenica Lo Faro, in rappresentanza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, ha illustrato gli importanti numeri dei visitatori nel quadrimestre maggio-agosto presso la struttura museale reggina.

Nel momento successivo alla conferenza in un una dimora del 1600 che racconta lo spirito rurale del Parco Nazionale del Cilento è
avvenuto un confronto e incontro speciale tra le due culture del sud campana e calabrese. Protagoniste le eccellenze culinarie del territorio, pensate come esperienza sensoriale collettiva, come scambio culturale generativo di nuove relazioni. Il cibo attraverso questo momento conviviale è stato sì, la sintesi di passaggi storici e culturali che ha portato nel tempo la tradizione alimentare, tanto della Campania quanto quella della Calabria in una direzione identitaria ben precisa, ma soprattutto esperienza di contaminazione in cui le culture si sono incontrate senza confondersi, e in cui ogni specificità è capace di supportare ed esaltare l'altra per un unico Sud Italia.

Dal bergamotto al pane di Canolo, dal caciocavallo di Ciminà alla soppressata di maialino nero di Calabria è stato un susseguirsi di sapori contrastanti ma equilibrati venuti fuori dall’accostamento studiato di prodotti del territorio reggino e del territorio cilentano. Una degustazione di mare e di terra magistralmente creata dallo chef Vincenzo Cucolo che con le giuste intuizioni ha dato vita ad un ponte culturale tra le due coste. Innumerevoli gli apprezzamenti verso una cucina che si è rivelata semplice, tradizionale, emozionante e rappresentativa del calore del Mediterraneo.

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