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Lunedì, 25 Marzo 2019

Riprende l’attività concertistica del corpo di ballo della compagnai “Isabella Perrone”.

Una compagnia nata dalla Scuola di Danza “I.Perrone” , con lo scopo di permettere alle giovani danzatrici di mettere in pratica quanto acquisito all’interno dell’attività didattica.

È la prima scuola e compagnia che in Calabria realizza gli spettacoli, non solo utilizzando la registrazione, ma soprattutto con la musica dal vivo ossia, con l’ausilio di un’orchestra vera.

Un’esperienza unica che permette realmente di valutare le reali capacità artistiche delle giovani ballerine.

Lunedì 29 ottobre, in occasione dei 25 anni di sacerdozio di Don Stefano Cava nella chiesa del S.S. Carmelo hanno presentato due coreografie in stile prettamente greco.

La compagnia, infatti, per questo 2018, in collegamento con la Stagione Concertistica 2018 “L’Hera della Magna Grecia” della Società Beethoven Acam sta realizzando nei luoghi storici del periodo magno greco una serie di spettacoli, coreografati dal M° Maurizio De Rose e pensati propri per riprendere e valorizzare una identità storica della quale si parla molto, ma si fa veramente poco.

Una realtà artistica che, superando le solite passeggiate che spesso vengono realizzate chiamandole danze antiche, ha messo in scena una realtà culturale che facendo tesoro delle tecniche classiche del balletto ha voluto riprendere una cultura del movimento (danza) che richiami realmente uno dei più grandi periodi storici della cultura magno greca.

Musica, danza, coreografia, richiamo storico di uno splendore mai sopito, hanno fatto omaggio ad un sacerdote fra i sacerdoti.

Un vero momento d’intensità emotiva e sacrale, che ha tentato di mettere in luce le sensazioni più belle dell’animo verso quelle che sono gl’insegnamenti della nostra fede.

È  stato  un appuntamento importante  quello della sessione d’esami per l’acquisizione della qualifica regionale   Ufficiale di Gara di Karate. La sessione si è svolta a Lamezia Terme presso la sede del Centro Provinciale Fijlkam “Sporting Center” nella giornata di sabato 27 ottobre dove i candidati hanno sostenuto le prove per acquisire queste importanti qualifiche. Il crotonese Emanuel Lo Iacono, studente al 5° anno presso l’IT Guido Donegani di Crotone ed  Atleta pluri-medagliato dell’Accademia Karate Crotone, ha superato brillantemente tutte le prove prescritte facendosi apprezzare per impegno e qualità  conquistando, insieme ad altri 4  candidati la meritoria qualifica di Arbitro e Presidente di Giuria regionale di Karate. Alla Presenza del Presidente Fijlkam Calabria  Gerardo Gemelli, del Vice presidente di Settore Francesca Bilardi, dell’avv. Giuseppe Notariani Componente della Commissione Nazionale Ufficiali di Gara ed Arbitro Mondiale, l’esame si è svolto sia nella prova pratica che in quella teorica dove i candidati si sono confrontati dimostrando grande preparazione. Ad affiancare la commissione l’UdG Vincenzo Martino, Arbitro Internazionale; Enzo Migliarese, Commissario Tecnico Regionale; Viola Zangara, Referente Regionale; Gianni Foti, presidente di giuria nazionale; Caterina Ruberto, Presidente di Giuria regionale e Vincenzo Ruberto Delegato Provinciale Fijlkam. Siamo molto orgogliosi di questo altro percorso che Lo Iacono ha voluto intraprendere – dicono all’unisono il M° Enzo Migliarese, Presidente e fondatore della Accademia ed il M° Rosario Stefanizzi, responsabile settore Agonistico - già da Atleta si è rivelato, e continua ad esserlo, esempio per molti giovanissimi ed il fatto di essere sempre alla ricerca del continuo miglioramento, lo ha portato a volersi cimentare anche in questo difficile percorso di Ufficiale di Gara, il ché    gli rende molto onore e dimostra la sua grande maturità personale. Le nostre più vive congratulazioni vanno dunque a questi nuovi Ufficiali di Gara calabresi: Aspirante Arbitro Nazionale Daniele Bruno (Lamezia T.); Arbitri e Presidenti di Giuria Regionali:  Emanuel Lo Iacono(Crotone); Lucia Caparelli e Marilena Lisa (San Marco Argentano) e Dedato Andrea (Curinga).

 

Mercoledì 24 ottobre u.s. si è svolta la seconda assemblea degli iscritti alla Lega Salvini Premier di Crotone, nella quale il Segretario l’avv. Giancarlo Cerrelli ha svolto un articolato intervento riguardante sia la politica nazionale sia quella locale.

Cerrelli ha manifestato agli iscritti quanto sia necessaria un’iniziale opera di dissodamento del terreno culturale e politico che tiene prigioniera la nostra città, affinché possa finalmente nascere una cultura libera da ipoteche clientelari, che consenta, una buona volta, ai crotonesi di alzare la testa per diventare protagonisti della vita sociale.

Cerrelli ha poi evocato agli iscritti il noto caso del tema assegnato da una professoressa dello scientifico ai propri alunni, che proponeva l’impossibile, quanto assurdo parallelismo tra le leggi razziali del 1938 e il decreto Salvini, riferendo agli astanti, che questo è soltanto uno dei tanti casi d’indottrinamento a senso unico che molti professori orientati a sinistra impartiscono ai loro ignari  studenti, fornendo loro una visione del mondo relativista, anticattolica e conforme alla dittatura del pensiero unico.

Cerrelli ha poi accennato al comunicato mortifero del comitato “Possibile” che ha chiesto al Comune di Crotone di sposare una cultura nichilista e di morte; a tal proposito gli iscritti alla Lega Salvini Premier di Crotone hanno deciso, al contrario, di chiedere al Sindaco di Crotone, che la Città di Pitagora, con una delibera consiliare, assurga a Città della Vita, allineandosi ad altri Comuni d’Italia.
Cerrelli ha, tra l’altro, affermato che è doveroso marginalizzare proposte politiche come quelle del comitato Possibile che “puzzano” di morte, mentre sono da favorire politiche che proteggono e accolgono la vita umana dal concepimento alla morte naturale.

Il Segretario della Lega Cerrelli si è infine soffermato a parlare del Decreto Salvini recante misure su immigrazione e sicurezza, spiegando i punti essenziali del provvedimento e facendo rilevare che non vi è alcun elemento razzista in tale decreto, come, invece, la sinistra ha paventato in modo arrogante, ma il decreto contiene soltanto norme atte a tutelare la sicurezza delle nostre città.

A tal proposito, per spiegare ai cittadini il contenuto del decreto, la Lega Salvini Premier di Crotone ha deciso di organizzare un gazebo informativo per sabato 27 e domenica 28 ottobre, in Via V. Veneto dalle ore 17,30 alle 20,30.

 

 

L'istituzione del Garante Comunale dei detenuti è stata una scelta che il Consiglio Comunale nella sua unanimità ha fortemente voluto nella consapevolezza dell'importanza che questa figura assume nel panorama della tutela dei diritti civili. Abbiamo costituito l'ufficio e siamo pronti ad una proficua collaborazione” ha detto il presidente del Consiglio Comunale Serafino Mauro in occasione della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella Sala Giunta per la presentazione dell'avv.to Federico Ferraro, neo Garante Comunale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale
Presenti all'incontro con i giornalisti il provveditore regionale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria dott. Massimo Parisi, la direttrice della Casa Circondariale di Crotone Emilia Boccagna e il garante dei detenuti del Comune di Reggio Calabria Agostino Siviglia
Ha fatto pervenire un messaggio di buon lavoro il Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali Stefano Anastasìa.
“La figura del Garante dei detenuti o delle persone private della libertà personale rappresenta un organismo di garanzia, una sorta di difensore civico di settore, in grado di costruire un rapporto di collaborazione propositiva con le autorità responsabili, attraverso il monitoraggio e la visita, nei luoghi di privazione della libertà personale come le carceri, i luoghi di polizia, ed i centri per gli immigrati. Mi impegnerò per migliorare le condizioni di vita e di inserimento sociale delle persone private della libertà personale anche mediante la promozione dell'esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e fruizione di servizi comunali e promuove iniziative volte ad affermare per le persone sottoposte a misure restrittive il pieno esercizio dei diritti garantiti dalla Costituzione” ha detto il Garante Comunale Federico Ferraro.
“La sinergia istituzionale in questo settore è fondamentale. Deve prevalere su tutto la dignità della persona. Ecco perché è necessario che si pongano le condizioni e si realizzino progetti affinché il tempo della pena detentiva non sia tempo perduto” ha detto il provveditore regionale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Massimo Parisi.
“L'interlocuzione con le istituzioni è cruciale. Il nostro ruolo è finalizzato anche ad accompagnare il successivo percorso di reinserimento, una volta esaurita le pena detentiva, delle persone nel contesto sociale” ha detto il garante dei detenuti del Comune di Reggio Calabria Agostino Siviglia.
“Abbiamo già avuto un confronto positivo con il Garante Comunale che rappresenta un tassello importante nella rete di istituzioni finalizzata ad applicare l'esecuzione della pena secondo principi di umanità e di rispetto della dignità della persona” ha detto la direttrice della Casa Circondariale di Crotone Emilia Boccagna.

 

Franceschina Girasole, donna ‒ come già il suo stesso nome lascia intendere ‒ umile e devota, si è sempre fatta piccola per aiutare il prossimo. Proprio come un girasole segue durante il giorno la luce del sole così Franceschina, durante la sua vita, ha sempre seguito la luce vera che è Cristo. 

Donna operosa sin dalle prime luci dell’alba, pronta a non far mancar nulla alla famiglia e ai clienti che alloggiavano presso l’albergo costruito e gestito insieme al marito tanti anni orsono. Tra i vari servizi inclusi una testimonianza di fede, una parola su Gesù, una parola di conforto e soprattutto l’esempio di vita.

Ospitò i vari sacerdoti inviati nel paese quando ancora non avevano un’abitazione, dava nutrimento a coloro che a noi portano Cristo indicandoci, con l’esempio, di non criticarli mai e di pregare per loro portando sempre il più grande rispetto...

Alla Santa Messa tutte le mattine, il messale quotidiano ormai consumato dallo sfogliare dei giorni che trascorrono è l’oggetto che non la lasciava mai...  La malattia del marito... terribile, l’uomo che lei amava, buono e mite ormai non la riconosceva più, ma lei per il suo amato non si dava per vinta e seguendo gli insegnamenti del Vangelo lo accudiva con immenso amore sino a quando i suoi occhi si chiusero alla visione terrena per entrare in quella celeste... 

Teneva sempre con se, custodendole come ciò che aveva di più caro le chiavi della chiesa Annunziata, chiesa antica ormai sconsacrata dopo la seconda guerra mondiale che lei stessa sull’esempio del Beato Bartolo Longo, aveva contribuito a far ridiventare il luogo sacro di culto che è tutt’oggi... 

Devotissima del Santo Rosario, questa corona era sempre con lei, lo recitava sempre; negli ultimi tempi in cui la memoria affievolita dava maggior posto alla devozione, il numero dei rosari quotidiani penso lo possa conoscere solo Colei a cui inviava così tante rose.

Appena sposata la prima tappa fu al suo amato santuario di Pompei ove donò il suo vestito da sposa affinché qualche ragazza senza disponibilità economiche avrebbe potuto coronare il sogno delle nozze con il suo abito nunziale...

Tanti sono gli esempi di vita di questa donna/mamma/nonna, tra le sue ultime parole coscienti “voglio stare nel Cuore di Gesù”, ha speso la sua vita per stare in quel Sacro Cuore e ora da lì ella guida tutti noi.

Il Signore le ha concesso l’ultima grande grazia l’8 agosto, chiamandola a se per vivere eternamente in quel tanto amato Cuore, a lei che era così devota al Sacro Cuore e alla pia pratica dei primi nove venerdì del mese. Infatti, nel momento dell’ultimo sospiro, in clinica, ancor prima che giungessimo noi suoi cari, si trovava un sacerdote, uno di coloro che lei sempre nella sua vita aveva aiutato per diffondere Cristo; evidentemente lo stesso Signore Gesù ne aveva inviato uno, vicino nell’ultimo istante. È la grande grazia del sacramento finale: sdraiata in quel letto, piena di piaghe come nostro Signore, sotto le benedette mani del sacerdote, ha raggiunto il Sacro Cuore di Gesù che in vita aveva sempre amato.

Questa era mia nonna, Franceschina Girasole donna di fede, che ha lasciato il suo esempio a tutti noi e che noi vogliamo ringraziare...

 

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