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Mercoledì, 20 Ottobre 2021

Ideatrice del gruppo “Quelli che si scambiano il lavoro”, l'Ingegnere Margherita Lanna a Il Corriere del Sud

Il Polo Oncologico Mediterraneo, specializzato nelle campagne di prevenzione, offre una visita gratuita per i tumori della mammella, della pelle e del colon se si convince un’altra persona a sottoporsi alla stessa visita gratuitamente per diffondere la cultura della prevenzione...questa e la funzione di un gruppo facebook con il nome quelli che scambiano il lavoro

A creare questo gruppo ed avere questa idea è stata Margherita Lanna, ingegnere, ex docente all’università di Napoli, che ha iniziato con una sua proposta sul territorio campano. Aveva bisogno di un condizionatore da installare in casa e in cambio offriva compagnia a un malato in ospedale.

Poi Lei che per anni ha insegnato all’Università Federico II di Napoli. Di fronte a lei sono passati migliaia di studenti, molti dei quali si sono rivolti alla professoressa per cercare lavoro. «Per dar loro una mano ho cominciato a selezionare offerte di lavoro e a pubblicarle sul mio profilo facebook» spiega Margherita. «In poco tempo si sono aggiunti amici e nuove richieste.
Così ho ampliato la mia ricerca e selezione a tutti i tipi di occupazione». La gestione del gruppo è totalmente gratuita. Per Margherita – aiutata in questa impresa dalla giornalista trevisana Stefania Guiotto e da Mario Giardini, ingegnere romano – si tratta di un’attività di volontariato. Del resto il gruppo si basa sul concetto nobile del baratto. Qua è vietato parlare di soldi.
Questa cifra di 6.200 iscriti è un indicatore dello stato di bisogno» spiega al Corriere del Sud  Margherita. «Un paradosso? L’idea sembra avere successo soprattutto tra i professionisti». Secondo gli ultimi dati Istat il tasso di occupazione è pari al 55,8% mentre quello di disoccupazione, a giugno, è cresciuto dello 0,2% rispetto al mese precedente arrivando al 12,7%. In dodici mesi il numero di disoccupati è aumentato del 2,7% (più 85 mila). «In questi anni, complice il social network, ho raccolto moltissimi sfoghi di persone in difficoltà per aver perso il lavoro con i conseguenti disagi economici e di frustrazione che ne derivano» racconta Margherita. «Il problema non è solo di natura economica, ma è molto più profondo. Il lavoro è dignità e identità sociale. Così ho pensato: se i soldi non ci sono, proviamo a farne a meno. Così è nato il gruppo. L’aspettativa? Ridare una speranza alle persone che la hanno persa per un momento di difficoltà di poter avere ciò di cui hanno bisogno “pagandolo” con le proprie competenze».

Come dichiara al Corriere del sud Margherita Lanna : " Una professoressa offre lezioni di matematica e fisica in cambio di lezioni di guida. Consulenze su edilizia, ambiente e vincoli relativi da ricambiare con piccola pubblicità/passaparola. Lezioni di italiano in cambio di aiuto per le pulizie in casa. Biglietti di auguri offerti da disabile friulana in cambio di … un grazie. Lezioni di pianoforte in cambio di consigli legali. Lezioni di yoga in cambio di lezioni di ebraico. Corso di pilotaggio di droni in cambio di collaborazione per realizzare servizi video. Piccole riparazioni di idraulica, elettricità o serrature in cambio di una consulenza legale".

Questi sono solo alcuni esempi di scambi che avvengono nell’ambito del gruppo aperto di Facebook “Quelli che si scambiano il lavoro”. L’idea alla base è semplice: creare una comunità solidale e accogliente che possa funzionare per affrontare la crisi e la conseguente mancanza di soldi; la prima regola infatti è che sia tutto gratuito; idea certamente non originale quella del baratto ma “un’iniziativa che può portare a una vera rivoluzione”, come scrive un utente del gruppo. In questa comunità tutti hanno un ruolo e, mettendo a disposizione le loro competenze e il loro tempo è gratificata la dignità di ciascuno e riconosciuta l’identità sociale: si posta una offerta/richiesta e si concorda personalmente, con chi è interessato, tempi e modi dello scambio. In meno di due mesi si sono superati i 6200 iscritti.

Scambiarsi lavori che soddisfano mutue necessità, fra persone sconosciute è una splendida forma di solidarietà umana e questo è il messaggio da promuovere con la convinzione che la gentilezza induca ad essere gentili e si propaghino buoni esempi che sono altamente contagiosi.

Il funzionamento del gruppo è molto semplice. Una volta iscritto, l’utente segna l’area geografica di riferimento, spiega che cosa è in grado di offrire e che cosa desidera in cambio. Poi iniziano le offerte e le proposte, fino a quando non viene formalizzato il barratto Sono già quasi 6 mila gli iscritti a Quelli che si scambiano il lavoro, una forma molto artigianale ma molto efficace di nuova economia circolare. Dove nulla si spreca, ma tutto si può tranquillamente condividere.

 

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