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Mercoledì, 22 Febbraio 2017

Totti a Sanremo

Preceduto da un filmato sulla sua straordinaria carriera, ha sorvolato con eleganza sul 4 a zero inflitto dalla Roma alla Fiorentina, squadra del cuore di Carlo Conti. "Troppo banale. Tra l'altro non ho neanche giocato" ha commentato. Sorridente e a suo agio, ha introdotto Nesli e Alice Paba. "Te la senti di presentare?", gli ha chiesto Maria de Filippi. "Sicura? Stamo in diretta".

Un passaggio da star, la simpatia contagiosa di un campione. Francesco Totti ha interpretato da consumato entertainer la sua partecipazione al festival di Sanremo. Dopo aver presentato due cantanti, con tanto di papere nell'introduzione di Michele Bravi, è stato protagonista di una doppia intervista con Carlo Conti e Maria De Filippi. Quattro domande ciascuno. Ti ricordi il film Proposta indecente? Accetteresti la proposta di un milionario di passare una notte con la donna della tua vita? ha chiesto la De Filippi "Non accetto perché sono troppo geloso dei miei valori". Se un giorno scopri che tuo figlio Cristian ha una maglia della Lazio che fai? "Se ha fatto questa scelta lo rispetto, ma è impossibile".

Per fare vincere lo scudetto della Roma accetteresti di cantare l'inno di un'altra squadra? "Certo, lo farei", risponde, ma poi si rifiuta di cantare l'inno della Fiorentina. "Chi me lo assicura che vinco lo scudetto?", si giustifica. Se becchi una vecchietta che ti riga la macchina nuova che fai? "Signora continui, così la macchina è tutta uguale", la replica. Dopo una citazione di Amici miei viene la volta degli scherzi negli spogliatoi "una volta mi hanno tagliato i calzini e io ho bagnato la sedia del team manager".

Poi c'è Ritorno al futuro: come vedi Totti tra vent'anni? "Non lo vedo come giocatore, occuperò un ruolo importante nella Roma o non nella Roma, una cosa che mi piace fare". Finale in gloria con i palloni autografati e calciati in galleria

Ma Francesco Totti, oltre ad essere un calciatore tecnicamente superiore a molti colleghi, anche più giovani, sa essere un abile intrattenitore. Lo ha dimostrato anche ieri sera, ospite al Festival di San Remo. Se il genio calcistico e la visione di gioco non possono essere rigidamente inquadrati in schemi tattici, anche l'ironia e le battute del capitano della Roma possono esulare da scalette pre-confezionate.

Il capitano della Roma, tra i super ospiti della seconda serata, ha offerto alla platea dell'Ariston una serie di siparietti esilaranti. "La mia canzone di Sanremo? E' quella di Povia, 'Il piccione'", ha scherzato il bomber giallorosso, facendo riferimento al soprannome che i tifosi della Roma danno all'aquila, simbolo della Lazio, e alla canzone, vincitrice nel 2006, 'Vorrei avere il becco'. Lo riporta l' Adn Kronos .

La battuta di Totti non è certo passata inosservata tanto che, qualche ora dopo, su Twitter è spuntato un curioso retroscena. L'account 'Fiumi di Sanremo' ha pubblicato una foto della scaletta della serata in cui la risposta del calciatore è ben diversa. Secondo gli autori, infatti, il fuoriclasse della Roma avrebbe dovuto rispondere 'Si può dare di più', il singolo con cui Tozzi, Morandi e Ruggeri vinsero il Festival dell'87. La battuta è quindi stata improvvisata da Totti e, a giudicare dalle risate in sala, ha riscosso grande successo.

Intanto anche nella seconda serata. Sono stati 10 milioni 367 mila, pari al 46.6% di share, i telespettatori che hanno seguitoieri sera il Festival. Nel 2016 la media era stata di 10 milioni 748 mila spettatori pari al 49.91% di share.

E il rito degli ascolti apre la conferenza stampa del festival, con Maria De Filippi che ci scherza su. "Ieri Uomini e donne ha fatto il 22% e l'esterna con Robbie ha raggiunto il picco di 12 milioni", sottolinea riferendosi allo scambio di 'effusioni' con Robbie Williams. "Spero che il bacio diventi virale. Piano piano ogni sera Carlo Conti dovrà baciare qualcuno". "Non me l'aspettavo. Dalle foto è sembrato che volessi di più - ha ironizzato ancora Maria - ma stavo dicendo 'no' a Carlo e mi è rimasta la bocca un po' aperta, come un coccodrillo... E' stato molto divertente". La conduttrice ha anche precisato un passaggio dell'intervento di Francesco Totti: "Ci tiene a far sapere che quando ha indicato Il piccione di Povia come brano preferito, è perché in quell'edizione c'era Ilary. Non era una presa in giro dei tifosi laziali".

"Ho un'unica certezza: a chiunque vada, il festival sarà in ottime mani. Bonolis e Fazio sono dei fuoriclasse, l'hanno già fatto e potrebbero rifarlo nel migliore dei modi e non hanno da dimostrare niente. Tra i coetanei che non l'hanno fatto e che hanno esperienza per farlo, Amadeus, Frizzi, Gerry Scotti, Tiberio Timperi, Massimo Giletti. Fiorello eh..., parlavo dei conduttori maschi che non l'hanno mai fatto e hanno esperienza per farlo". Lo ha detto Carlo Conti, in riferimento alla sua successione alla guida del festival.

La conferenza stampa ha anche registrato lo sfogo pacato, ma fermo, di Conti, in risposta a una domanda sul tema cachet e sulla presunta penale da 14 mila euro pagata per la sua partecipazione ad Amici: "Prima di sparare le cifre, di dire le cose e usare le parole, si dovrebbero sapere le cose". "Si riempiono le pagine di paroloni, di numeri senza sapere quali sono quelli reali", sottolinea Conti. "Ciascuno di noi che ha un contratto in esclusiva con la Rai, deve dare una percentuale all'azienda nel caso in cui faccia ospitate o pubblicità extra, non c'è nulla di strano". Quanto alle polemiche sul suo cachet, "forse finito il festival dirò qualcosa", continua Conti. "C'è il sacro e il profano. Qui c'è il profano, le canzonette, lo spettacolo, ma anche una macchina che dà lavoro a tante persone, produce ricchezza. Il sacro riguarda invece, per esempio, le persone che hanno sofferto per il terremoto. E' scorretto legare le cose".

Capitan Totti fa gol anche a Sanremo. Il picco di ascolto della seconda serata del festival è stato raggiunto alle 21.42, mentre il campione giallorosso presentava l'esibizione di Nesli e Alice Paba, con 14 milioni 340 mila spettatori. Alle 24.15 lo share ha raggiunto il punto più alto, il 54.3%, sul finire dell'esibizione del trio Insinna-Cirilli-Brignano. Tra gli altri dettagli della serata, la copertina di Maurizio Crozza è passata dal 44.3% al 48.9%, da 12,8 a 14,1 milioni di spettatori. Quando Robbie Williams ha baciato Maria De Filippi, davanti a Rai1 c'erano 12,2 milioni di ascoltatori. Mentre le pallonate di Totti, parate in prima fila da Giletti, sono state viste da 12,8 milioni di persone.

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