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Giovedì, 23 Gennaio 2020

“Non vi è alcun rischio chiusura per il reparto di Oculistica dell'ospedale di Rossano. L'allarme letto stamani sulla stampa non ha alcun fondamento. Posso rassicurare, anzi tutto gli utenti del Giannettasio, e quindi anche il Tribunale dei diritti del malato, che non vi sono allo stato, ne potrebbero esserci nel prossimo futuro, strategie finalizzate allo smantellamento dell'ospedale di Rossano, soprattutto se si considera il progetto, fatto proprio dal piano di rientro della sanità calabrese, degli Ospedali Riuniti di Rossano-Corigliano. Non può essere ipotizzata alcuna menomazione per la struttura rossanese, tanto più per reparti, come quello di Oculistica, i cui dati e risultati chiaramente positivi suggeriscono semmai un suo potenziamento. Non si capisce, infatti, per quale ragione gli attuali e numerosi utenti di questo reparto, le cui prestazioni di qualità sono riconosciute da tutti, dovrebbero eventualmente recarsi presso gli ospedali di Cosenza o di Castrovillari. Così assolutamente non sarà.  Rispetto a questa garanzia che è certa, da parte del sottoscritto, vi sarà la massima attenzione destinata, semmai, al necessario potenziamento di questo reparto, così come quello di Oncologia i quali, per l'egregio lavoro svolto e per la qualità e l'efficacia delle risposte date all'utenza, sono da considerare a tutti gli effetti reparti di eccellenza di cui poter andare fieri. Del resto, come più volte ha ribadito lo stesso Presidente SCOPELLITI, negli ospedali definiti “spoke”, come gli Ospedali Riuniti di Rossano-Corigliano, saranno assenti soltanto quei pochi servizi già garantiti dagli ospedali di tipo “hub”, individuati nei capoluoghi di provincia. Se sono comprensibili taluni inevitabili e annunciati disagi, derivanti da quella necessaria rivisitazione di una mappa ospedaliera regionale dimostratasi fino ad oggi costosa, inefficiente ed in taluni caso mortifera, non è affatto ipotizzabile, soprattutto per storiche realtà ospedaliere come quella rossanese, decurtazioni e riduzioni che non risponderebbero ad alcuna logica né di risanamento né di miglioramento dell'offerta e che si tradurrebbero in limitazioni sensibili del diritto alla salute per interi territori e bacini di utenza. Non vi è alcun provvedimento di chiusura di reparti. Se fa pertanto bene il Tribunale dei diritti del malato a sensibilizzare l'opinione pubblica, è altrettanto doveroso rassicurare tutti, sottolineando che su questo fronte siamo impegnati, da mesi, in un serio e responsabile confronto, territoriale e regionale, per costruire, proprio a partire da indiscutibili punti di riferimento nella tutela alla salute come l'ospedale di Rossano, quella sanità territoriale di qualità, obiettivo complesso sul quale il governo regionale è impegnato dal primo giorno e che resta, ad oggi, la prima e più importante sfida da vincere insieme, istituzioni e associazioni, medici e cittadini”.

on. Giuseppe Caputo – presidente i commissione regionale affari istituzionali

“È vero quando si dice che non c’è futuro senza memoria. Specialmente quando dobbiamo parlare di antisemitismo e razzismo, è nostro dovere ricordare che quella è una storia che non passerà mai”. Sono le parole che ha usato il sindaco Alberto Termine per indicare la partecipazione della sua amministrazione comunale, insieme ad una rappresentanza di studenti di San Marco Argentano, alla commemorazione della Giornata della Memoria, che si terrà per l’undicesimo anno nel campo di Ferramonti di Tarsia. La Repubblica Italiana, come molti altri Paesi nel mondo, nel ricordare la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, riconosce il 27 gennaio come il giorno in cui ricordare la Shoah, ovvero lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, ma anche degli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte, nonché di coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e che, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. “Insieme agli assessori Di Cianni e Cristofaro, abbiamo deciso di partecipare ogni anno con una rappresentanza di studenti a questa commemorazione – continua la nota del sindaco Termine – perchè grazie alla scuola, che ha un ruolo fondamentale nell’educazione dei giovani, e attraverso la conoscenza dei fatti storici della Shoah, vogliamo favorire la consapevolezza di quegli effetti abnormi che l’odio dell’uomo contro l’uomo ha determinato e che, in futuro, può continuare a determinare. Per questo motivo, sarà nostro doveroso impegno trasmettere di generazione in generazione il ricordo di quell’orrenda pagina della storia dell’uomo, consapevoli che anche oggi nel mondo vi sono discriminazioni e crimini che vengono rivolti contro minoranze etniche e religiose. Sopraffazioni inaccettabili che determinano la morte e la persecuzione di migliaia di uomini, troppo spesso nel più totale disinteresse della comunità internazionale”. L’amministrazione comunale guidata da Alberto Termine, nel monito dello scrittore Primo Levi che affermava "ciò che è accaduto può ritornare, pur assurdo e impensabile che appaia", chiede a tutti di non oscurare mai la memoria su questa tragica pagina della storia dell’Umanità, riconoscendo sempre la dignità dell’uomo senza alcuna distinzione di genere, opinione politica e religiosa.

Teatro, abbonamenti gratis per gli alunni più meritevoli. Sono 60 i carnet di biglietti che gli assessori comunali Cataldo PERRI e Filippo ASCIONE hanno consegnato, nei giorni scorsi, ai Dirigenti Scolastici degli Istituti superiori e delle Scuole Medie cittadini. Continua la campagna di sensibilizzazione e promozione della cultura teatrale. Sinergia tra Amministrazione Comunale e mondo della Scuola: orientare i nostri giovani all'arte, all'etica e all'estetica.

Fuori programma: MERCOLEDÌ 26 GENNAIO, ALLE ORE 21, sarà trasmesso, presso il Cine-Teatro, “LIQUIRIZIA LE TUE RADICI”, il cortometraggio del regista Renato PAGLIUSO, girato a Rossano e prodotto dalla prestigiosa ed impegnata associazione socio-culturale “Ali Libere” presieduta da Patrizia UVA. L’ingresso è gratuito.

 

Il prossimo GIOVEDÌ 27 GENNAIO, invece, in occasione della Giornata della Memoria, il Teatro ospiterà una proiezione sulla SHOA, alla quale parteciperanno le scuole cittadine. Alla visione seguirà il dibattito.

 

20 abbonamenti per istituto destinati agli studenti “più bravi” ed appassionati di arti.

 

Li hanno consegnati gli Assessori alla Cultura e alle Politiche sociali, PERRI ed ASCIONE, direttamente nelle mani dei Dirigenti Scolastici SPATARO (Liceo Scientifico), RIZZO (Ipsia) e CARONE (Scuole Medie).

 

“È stata una vera emozione – hanno dichiarato PERRI ed ASCIONE- vedere, all’inaugurazione della stagione teatrale, la sala gremita di giovani. Agli stessi, alla fine, sarà chiesto di scrivere un elaborato sull esperienza. I migliori elaborati saranno premiati con una targa di riconoscimento dall’Amministrazione Comunale”.

Dopo aver tolto dal cilindro un nuovo cimitero imperiale da fare in due mesi ed un nuovo superassessore all’ambiente prendendo in giro la stessa persona interessata oltre che i cittadini, è sulla questione Enel che si consuma l’ulteriore pessima figura di un Sindaco che ormai va pericolosamente a ruota libera. Dicendo e facendo tutto ed il contrario di tutto, pur di tenersi a galla, ridicolizzando fino in fondo l’immagine di questa Città.

 

Se l’attendibilità di questa Amministrazione Comunale è sempre stata a livelli bassissimi, sulla vicenda Enel la credibilità del Sindaco è sotto zero. Per cinque anni FILARETO ha letteralmente chiuso nel cassetto la complessa problematica, con pregiudizio, teoremi e preconcetti di ogni tipo, come se a Rossano non fosse ubicato da un trentennio quel sito energetico. Per cinque anni non è stato capace di assumere nessuna iniziativa, a nessun livello, per intavolare con i vertici dell’Enel un confronto alla pari, forte ed a muso duro sul destino della centrale di S.Irene.

 

I rossanesi hanno assistito ad un quinquennio di vergognosa latitanza istituzionale sul problema e/o sulle opportunità connesse al futuro dell’impianto; un silenzio irresponsabile disturbato qua e là da propositi e idee fuori dal mondo, stravaganti e prive di lucidità: dalla trasformazione del sito in museo allo smantellamento. L’ultimo momento di confronto autorevole e serio tra la Città e l’Enel è anteriore a FILARETO, quando l’esecutivo di centro destra pretese di confrontarsi, alla pari ed alla luce del sole, con l’amministratore delegato della Società, per capire come condividere un progetto sostenibile. Di FILARETO i rossanesi ricordano e ricorderanno soltanto le barricate ideologiche e le campagne per il no a tutto, anche soltanto a parlare di Enel. Ed oggi, a pochi mesi da quel voto che lo manderà definitivamente a casa, il Sindaco pensa di avere ancora un briciolo di credibilità per richiedere urgenti incontri sull’Enel e con l’Enel, perché sarebbe preoccupato del silenzio calato sulla vicenda. Siamo all’assurdo e al ridicolo.

 

Dopo cinque anni passati ad indossare la fascia tricolore ed a prodigare sermoni, con una maggioranza sempre cangiante, un via vai incessante di assessori, gravi sconfessioni pubbliche da parte degli stessi esponenti della maggioranza, revisionismo e menomazione di progetti, opere e programmi già tutti avviati dal centro destra (dai Contratti di Quartiere ai numerosi finanziamenti ereditati, tra i quali quelli per l’abbattimento degli ecomostri al Piano Strategico), FILARETO oggi si sveglia dal profondo letargo politico e si ricorda di non aver fatto assolutamente nulla. – L’orologio politico e dello sviluppo di questa Città, modello di riferimento territoriale e regionale negli anni passati, è fermo purtroppo al 2006. Ed oggi, a distanza, lo ribadiamo, di 2 e non di 6 mesi dall’inevitabile cambio di stagione per le sorti di questa comunità, come se fosse atterrato ieri da Marte, chiuso nel suo bunker falsato e isolato da quanto succede fuori, FILARETO ancora immaginare la sua inesistente capitale imperiale da costruire, incaricando progettisti e architetti di lasciare il segno. Ma fuori vi sono soltanto macerie. Le macerie dell’inerzia e del non governo che ha scandito questi pessimi anni di centro sinistra cittadino. Le macerie dell’indifferenza e della distrazione, della confusione e del disfattismo, anche sulla questione Enel. – Dopo il patto scellerato con LOIERO che ha trasformato Rossano in pattumiera regionale e lo scandalo recente della falsa differenziata, dopo esser stato sbugiardato per aver ululato alla Luna contro SCOPELLITI additato come manovratore di inventati e paranoici complotti per bloccare i fondi PISU o per le zone ASI, dopo aver perso tempo in tutti i settori di intervento senza affrontare e programmare alcunché, questi amministratori della confusione pensano ancora di poter ingannare i rossanesi confezionando proclami ed intenzioni che calpestano il buon senso di tutti. Ma il tempo delle chiacchiere è ormai scaduto.

L’amministrazione comunale di San Marco Argentano, profondamente turbata dalla tragedia che ha colpito la propria comunità per la morte del piccolo Sergio, ha accolto immediatamente l’appello accorato dei genitori e dei familiari del bambino prematuramente scomparso di dotare le scuole del territorio di defibrillatore. Come adesione concreta e solidale dell’amministrazione comunale a riguardo della triste vicenda sono stati il sindaco della cittadina normanna, Alberto Termine, e il suo assessore alla pubblica istruzione, Anna Maria Di Cianni, a darne notizia. In una nota del Comune viene comunicato che tutte le scuole ricadenti nel territorio del comune di San Marco Argentano saranno dotate di defibrillatori. Ciò avverrà il prossimo 7 aprile, giorno in cui Sergio avrebbe compiuto 9 anni e in occasione dell’intitolazione della scuola primaria di contrada Iotta al piccolo e indimenticabile angelo. Oltre alla consegna dei defibrillatori sarà avviata una campagna di sensibilizzazione, promossa dall’assessorato alla pubblica istruzione, volta a tutte le istituzioni pubbliche affinché si attivino per far sì che tutte le scuole d’Italia possano dotarsi di un punto di Primo Soccorso e Intervento e di defibrillatori.

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