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Domenica, 05 Dicembre 2021

Amantea - Donato un defibrillatore al plesso scolastico di Campora San Giovanni

Un momento di unione tra il mondo della scuola e le istituzioni, pronte a collaborare per fare in modo che la didattica e la sicurezza possano camminare a braccetto in maniera sinergica. Il merito per il raggiungimento di tale risultato è dovuto all’associazione “Emilio Bruno”. Le sorelle del giovane prematuramente scomparso, Emanuela ed Enza, che attualmente vivono in un piccolo centro del vercellese, si adoperano giorno dopo giorno per realizzare iniziative e progetti benefici. Grazie all’accordo con l’esecutivo guidato dal sindaco Monica Sabatino la scuola dell’infanzia di Campora San Giovanni, inaugurata lo scorso anno, si dota di un defibrillatore che potrà essere utilizzato in caso di necessità. Non ha dubbi a proposito la dirigente scolastica Caterina Policicchio, che nel salutare i membri dell’amministrazione presenti, tra cui la presidente del civico consesso Linda Morelli, si è detta pronta “ad investire le risorse che serviranno per formare coloro che dovranno poi usare questo apparecchio capace di segnare un confine tra la vita e la morte”. «Amantea e le scuole cittadine – ha sottolineato la preside – devono diventare luoghi cardioprotetti».

Da questo punto di vista, come ha rimarcato l’assessore Gianluca Cannata, “la comunità nepetina non è certamente all’anno zero, considerato che queste apparecchiature sono ora dislocate nei luoghi di maggior accesso e rappresentano un presidio a difesa della vita”.

Fortemente emozionata l’assessore all’istruzione Emma Pati che con impegno ha fatto in modo che questa donazione potesse trovare accoglimento non solo dal punto di vista legale, ma anche da quello sociale, dislocando il defibrillatore presso la collettività di Campora San Giovanni, come auspicato anche dalla famiglia Bruno. «Siamo all’inizio di un percorso – dichiara la Pati – che faremo insieme ai familiari di Emilio e all’associazione a lui dedicata. Ringrazio Emanuela ed Enza per la sensibilità e la caparbietà mostrata e rinnovo loro tutta la nostra disponibilità».

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