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Lunedì, 20 Maggio 2019

Un successo oltre ogni aspettativa, rilanciato da un imprevisto climatico che ha distrutto una parte dei bozzetti,  ma ha rafforzato il valore della manifestazione e il senso di comunità: l’Inverdurata 2019, svoltasi dal 10 al 13 maggio a Pachino (SR), chiude con un consuntivo molto positivo. Il temporale improvviso che nella tarda mattinata di domenica 12 maggio ha rovinato gran parte dei 22 bozzetti, dedicati quest’anno all’Art Noveau, che i maestri inverduratori avevano con passione composto su via Cavour nella notte di venerdì 10 maggio è diventata infatti l’occasione per rilanciare la grande forza di comunità che si è espressa attraverso questa sedicesima edizione. Nel primo pomeriggio di domenica i maestri inverduratori si sono messi nuovamente al lavoro per ripristinare alcuni bozzetti, offrendo la possibilità ai numerosi viaggiatori e turisti presenti, mentre tornava il sole, di assistere in diretta alla composizione dei bozzetti, che era già avvenuta il venerdì notte.

I bozzetti vincitori sono stati:

SEZIONE ARTISTI
1️"Riparte il treno del vino" di Patrizia Amenta
2️"Compriamo Siciliano" di Maria Laura Mizzi
3️"Atar Gatis" di Anna Ucciardo

SEZIONE SCUOLE
1️"Alla più bella" di Angelo Rizza, esecutori Scuola Primaria G. Verga plesso Mallia
2️"Biddizzi Sicule" di Mariaconcetta Ficili, esecutori Istituto Comprensivo S. Pellico classe 2^D
3️"Sicilia Malamuri" di Sabrina Cataudella, esecutori Istituto Comprensivo S. Pellico classe 1^C

“Possiamo confermare che il nostro scopo è stato raggiunto- racconta Carlo Scollo, il presidente dell’ATS Capo Pachyni che quest’anno ha organizzato la manifestazione-. Volevamo dare alla nostra città un momento di visibilità attraverso i valori che la contraddistinguono, quelli della laboriosità e dell’agricoltura. L’imprevisto del temporale ci ha dato l’opportunità, semmai ce ne fosse stato bisogno, di rafforzare il messaggio rilanciando l’iniziativa oltre ogni aspettativa”. Una manifestazione che accoglie anche il valore della sostenibilità: i 22 bozzetti vegetali sono stati confezionati con prodotti di scarto dell’agricoltura pachinese, senza dunque nessuno spreco.

Gli organizzatori confermano un’affluenza che ha sfiorato i 15 mila partecipanti. Molti sono stati scoraggiati dal cambiamento climatico di domenica, ma i social traboccano di messaggi di sostegno che la comunità pachinese nel mondo e, più in generale, i viaggiatori e i turisti, hanno lasciato come segno di apprezzamento e sostegno alla comunità. L’Inverdurata rappresenta solo il primo passo delle manifestazioni che l’Ats Capo Pachyni intende organizzare. Il presidente Scollo conferma che il gruppo sta già pensando a qualche manifestazione per la stagione estiva e, ovviamente, all’Inverdurata 2020.

 

 

A maggio Siracusa diventa la città delle arti. Dove incontrarsi e condividere emozioni, sull’onda di un grande evento internazionale, le rappresentazioni classiche al Teatro greco. E proprio al tema scelto dalla Fondazione INDA, “Donna e guerra”, che avrà il suo filo conduttore nella maschera di dolore delle donne e nell’essere loro stesse vittime della guerra ma anche protagoniste attive dell’opposizione a ogni conflitto, si ispira la collettiva “Tellus Mater - le radici del femminile”, allestita dal 10 al 31 maggio al MOON – Move Ortigia Out of Normality in via Roma 112. In mostra opere di Salvatore Mauro, Stefania Pennacchio, Marco Pettinari e Giuseppe Piccione. Inaugurazione, venerdì 10 maggioore 19.

Il titolo della mostra richiama la dea romana della Terra, la grande madre protettrice, oggi sempre più minacciata dai cambiamenti climatici, dalle guerre e dal capitalismo sfrenato. Il messaggio antico diventa un grido di dolore odierno, trasformandosi nella speranza che le future generazioni creino una nuova civiltà, più rispettosa del creato e dell’essere umano. Il tema generale è declinato in un percorso espositivo articolato e vario per tecniche, materiali e finalità espressive.

Salvatore Mauro (Augusta, 1977) sin dal 2000 ha preso parte a personali e collettive in tutta Italia, interessandosi alle nuove forme d’ibridazione nell’arte contemporanea. È uno degli ideatori del BOX Art Festival, ospitato al MACRO di Roma e al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell'Università La Sapienza. La fotografia, che è alla base della sua produzione, è manipolata con diversi materiali che le danno un effetto "acquatico". A cinque anni dalla sua retrospettiva alla Galleria Montevergini di Siracusa, riproporrà “La luce che mi confonde”, tre light box con foto di donne, dal significato simbolico e religioso, allusione all’ambigua valenza della luce che può rischiarare la realtà ma anche accecare.

Stefania Pennacchio (Varese, 1970) vive e lavora a Milano. Da oltre vent’anni si dedica alla scultura in ceramica, disciplina nella quale prima ha conseguito la laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e poi ha affinato le tecniche giapponesi di cottura. Le sue sculture dedicate a figure e divinità femminili, hanno una straordinaria potenza evocativa e simbolica, con rimandi antichi e contemporanei, citazioni che spaziano attraverso i confini dello spazio e del tempo, déja-vu mnemonici e tracce antropologiche.

Marco Pettinari (Roma, 1972) vive e lavora a Pomezia. Si è avvicinato al mondo dell'arte solo dopo la prima laurea in Ingegneria Informatica, conseguendo la seconda in Arte figurativa all'Accademia di Belle Arti di Roma. I suoi molteplici interessi lo hanno portato a esprimersi con la pittura, la scultura, l’incisione, il design, la fotografia, le installazioni multimediali, utilizzando materiali sintetici, organici, riciclati e diversi tipi di supporti. Pettinari propone figure di donne o rappresentazioni femminili stilizzate che rimandano all’iconografia classica, realizzate attraverso la tecnica gestuale del dripping di resine pigmentate su pannelli di plexiglass.

Giuseppe Piccione (Siracusa, 1967), dopo l’infanzia trascorsa in Sud Africa, ha studiato Architettura a Firenze, esordendo sulla scena dell’arte nella metà degli anni Ottanta. Artista visivo, versatile e completo, comunica con installazioni, pittura, video arte, fotografia e tecniche digitali, creando dei ponti tra le arti. Piccione esporrà immagini e collage digitali inseriti tra due fogli di plexiglass trasparente (crystal photo) che conferiscono all’opera una nuova profondità. Al centro della sua ricerca espressiva, un universo femminile di visi inquietanti, angosciosi, onirici, sensuali, esotici, tribali, estrapolati dal mondo dei media, dai social network, dai cartelli pubblicitari delle metropoli, rielaborati con procedimenti pittorici o digitali.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 12 alle 15,30 e dalle 18,30 alle 22; chiuso il martedì per l’intera giornata e il mercoledì mattino.

Comincia questa sera la IX edizione del festival “Nei Luoghi della Bellezza”, organizzato dall’associazione culturale Ri-flexus in collaborazione con il Comune di Noto e che anche quest’anno si fregia della “Medaglia del Presidente della Repubblica” e del patrocinio del Comitato Italiano per l’Unicef.

Il progetto, a cura dell'artista Luisa Mazza, pone la “bellezza” al centro della sua struttura, mette assieme percorsi d’arte e filosofici, gioca tra letteratura, poesia e teatro, coinvolgendo e rendendo protagonisti i cittadini. Gli eventi si svolgono nel dialogo fra i vari linguaggi espressivi con la partecipazione di artisti, poeti, musicisti, curatori e intellettuali, tra cui le scrittrici Maria Attanasio e Simonetta Agnello Hornby, la giornalista Carmen Lasorella, il critico d'arte Achille Bonito Oliva, i poeti Tiziano Broggiato e Gian Mario Vilalta, il critico letterario Roberto Galaverni e molti altri prestigiosi autori nell'interazione con la cittadinanza.

Dopo l’anteprima di domenica a Palazzo Ducezio (in allegato i link per visualizzare i video, ndr), questa sera l’evento “Nei Luoghi della Musica”, in programma in Cattedrale alle 19.30, aprirà ufficialmente la IX edizione del festival patrocinato dall’Unicef. Un concerto di ragazzi dedicato alla città, con orchestre e cori riuniti degli istituti comprensivi di città e di un istituto comprensivo di Scicli, con la presentazione di Rina Rossitto. Saranno presenti il dott. Francesco Samengo e la dott.ssa Carmela Pace, rispettivamente presidente e vicepresidente di Unicef Italia.

Rappresentanti Unicef che interverranno anche domani 10 aprile, alle 10.30 in piazza Municipio, per lo spettacolo “Nei Luoghi dell’Immaginazione”, con presentazione di Salvo Belfiore e con i contributi di cori scolastici e compagnie di danza.

Nel pomeriggio, invece, spazio alla letteratura: alle 18.30 nel Salone delle Feste di Palazzo Nicolaci l’incontro “La Bellezza di una storia Ritrovata”, con la scrittrice Maria Attanasio in dialogo con Simonetta Agnello Hornby.

Giovedì mattina, alle 10 nella Chiesa di San Carlo al Corso, l’appuntamento “Sinestesia. Ricerca e Sperimentazione", per raccontare l’incontro tra musica ed arti visive.

Giovedì pomeriggio, 18.30 nel Salone delle Feste di Palazzo Nicolaci, protagonista dell'incontro “Le Parole dette con Passione”, Simonetta Agnello Hornby, con la presentazione di Roberto Galaverni.

e di Noto e sulla pagina Facebook dell’evento.

Il Futurismo, il Cubismo, la Metafisica, Dada, il Surrealismo, sono questi i principali movimenti rivoluzionari del Novecento, la prestigiosa mostra dal titolo “L’Impossibile è Noto” a cura di Giancarlo Carpi Giuseppe Stagnitta, prodotta da Sicilia Musei, espone i principali artisti di questi movimenti che sempre sperimentarono andando alla ricerca dell’inaudito e di quanto fino ad allora era stato ritenuto “impossibile” nell’arte.

Patrocinata dal Comune di Noto e inserita fra i Grandi Eventi della Regione Sici- liana, la mostra, costituita da oltre 100 opere uniche, provenienti da Fondazioni, Ar- chivi e importanti collezioni private, sarà aperta al pubblico da giovedì 11 aprile e si concluderà venerdì 15 novembre 2019 nel prestigioso Convitto delle Arti Noto Mu- seum.

La mostra, presentando opere di grandissimi artisti come Picasso, Braque, Boc- cioni, Balla, Severini, De Chirico, Klee, Kandinskij, Masson, Max Ernst, Dalì, Mirò, non vuole solo ripercorrere il mezzo secolo più importante dell’arte del Nove- cento, ma anche allenare l’occhio e la mente alla percezione di queste diverse correnti estetiche e di pensiero, le quali, proprio quando sono poste l’una accanto all’altra, esprimono meglio la loro essenza, nella loro opposizione e differenza, a volte nel loro conflitto.

Il percorso espositivo si articolerà in 10 tappe: l'invenzione del movimento nella foto- grafia e nella pittura, Futurismo e Cubismo, Metafisica e Dada tra Europa e Italia, Surrealismo, il Futurismo negli anni trenta; tra volo-sogno e cosmo, Astrattismo e Astrattismo lirico, Mirò e Depero, l'Astrattismo e la materia, Dalì-stravaganze, focus sul futuro. In mostra le opere di Giacomo Balla, Edweard Muybridge, Umberto Boccioni, Roberto Marcello Baldessari, Carlo Carrà, Arturo Ciacelli, Enrico Prampolini, Pippo Oriani, Gino Severini, Lucio Venna, George Braque, Fernard Leger, Max Jacob, Pablo Picasso, Robert Delaunay, Natalia Goncharova, Hans Richter, Georges Valmier, Kirill Zdanevich, Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Kurt Schwitters, Vinicio Paladini, Fortunato Depero, Francesco Cangiullo, André Masson, Antonio Fornani, Max Ernst, Salvador Dalì, Alberto Savinio, Man Ray, Tato, Leonor Fini, Tullio Crali, Paul Klee, Wassily Kandisky, Frantisek Kupka, Luigi Russolo, Gerardo Dottori, Juan Mirò, Fernand Léger, Filippo Tommaso Marinetti e Rammellzee.

Il percorso espositivo si concluderà con un tributo a Salvador Dalì, in occasione del trentesimo anniversario della sua morte, con un’intera sala dedicata al grande ar- tista spagnolo con opere uniche, bozzetti, oggetti e stravaganze immersi in suggestivo allestimento multimediale. Un’appendice della mostra si troverà nelle due sale esterne che danno sul cortile del Museo. Sarà un approfondimento del dialogo tra movimenti significativi che hanno cambiato ed influenzato parte dell’arte e della cultura del No- vecento, mettendo a confronto due grandi uomini, due grandi rivoluzionari: Marinetti Rammelzee

Un francobollo con il blu dell’Oceano Atlantico e la Statua della Libertà su cui “scendono” i petali tricolore che fuoriescono dal leone di Palazzo Nicolaci.

È questo il progetto grafico scelto dall’amministrazione comunale Bonfanti per la realizzazione del manifesto ufficiale dell’ormai prossima edizione dell’Infiorata di via Nicolaci

L’edizione di quest’anno, la 40^, avrà come tema “I Siciliani in America” e la macchina organizzativa è già al lavoro da mesi per l’appuntamento in programma dal 17 al 19 maggio.

Il manifesto è stato ideato dai designer Giuseppe e Federica Savarino, i quali hanno colto al volo il messaggio che l’amministrazione comunale vuole lanciare attraverso la prossima Infiorata.

«L’Infiorata di via Nicolaci - spiega il sindaco Corrado Bonfanti - è espressione di bellezza ormai riconosciuta di Noto e della Sicilia nel Mondo. Con la nuova edizione ci piace immaginare che possa offrire un contributo per riportare a casa la sicilianità presente nel Mondo».

Seguendo questa idea, l’edizione 40 dell’Infiorata racconterà le storie dei Siciliani che hanno avuto successo in America, andando alla ricerca della felicità, della realizzazione dei propri sogni senza però dimenticare il legame con le proprie origini.

«Abbiamo idealmente coniugato - afferma il designer Giuseppe Savarino - l’essenza di Noto con quella dell’America, unite dalla bellezza dell’Infiorata, quasi a raffigurare quel flusso migratorio che per secoli ha unito questi luoghi e che simboleggia il “Sogno Americano” fatto di libertà e ricerca della libertà. Lo spirito progettuale viene sintetizzato in un francobollo, leitmotiv della 40^ Infiorata, a rievocare la storia, le lettere, l’attesa e il racconto di famiglie e vite ma con una dinamicità tale da guardare al presente e soprattutto al futuro».

Il manifesto raffigura il leone emblema dei balconi di Palazzo Nicolaci, dalla cui bocca fuoriescono i petali simbolo dell'Infiorata di Noto. Trasportati da un vento ispiratore, attraversano il blu dell'oceano per raggiungere la torcia della statua simbolo dell'America come a volerne alimentare il fuoco. Quel fuoco che ha ispirato nel tempo, i sogni dei tanti migranti siciliani.

La 40^ Infiorata di via Nicolaci sarà presentata anche negli Stati Uniti: appuntamento il 4 aprile, al Consolato Generale d’Italia a New York.

Cosa aspetti? “Vieni ca ti cunto” le storie di Siciliani in America.

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