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Lunedì, 21 Gennaio 2019

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Sono stati oltre 3mila i visitatori dello stand Sicilia Sud Est - Val di Noto allestito alla VakantieBeurs di Utrecht (Paesi Bassi), la prima delle 12 fiere internazionali del turismo a cui parteciperanno gli 11 comuni della Sicilia orientale che hanno deciso di promuovere assieme un territorio unico ma dalle tante peculiarità.

Dal 9 al 13 gennaio lo stand ha raccontato il Sud Est della Sicilia e il Val di Noto attraverso immagini, colori e sapori. Oltre 3mila i visitatori interessati a conoscere questa parte di Sicilia che hanno chiesto informazioni sui collegamenti con gli aeroporti di Catania e Comiso, sui siti culturali ed archeologici della zona, su come trascorrere le vacanze e dilettarsi nel visitare anche le bellezze naturali che il Sud Est di Sicilia può offrire. Particolarmente interessati alcuni camperisti, pronti a raggiungere l’Italia e ad inserire anche questo cono di Sicilia tra le tappe del loro tour.

«Sono numeri importanti - commenta l’assessore al Turismo Giusi Solerte - per quella che è stata un’intuizione strategica lanciata dall’amministrazione Bonfanti e i cui risultati, sia in termini di promozione turistica sia per la ricaduta sull’indotto economico, non hanno bisogno di spiegazioni. Quest’anno il progetto si arricchisce con il contributo di altri comuni che hanno ampliato la rosa dei partecipanti nella matura consapevolezza che le nuove frontiere del mercato turistico richiedono un’offerta unitaria ma comunque variegata, simbolo di una identità culturale che parla di bellezza in tutte le sue innumerevoli declinazioni».

Assieme al comune di Noto, comune capofila del progetto, ci sono anche quelli di Avola, Militello Val di Catania, Modica, Palazzolo Acreide, Piazza Armerina, Portopalo, Ragusa, Siracusa, Scicli e Sortino.

Il prossimo appuntamento in calendario è alla Fespo di Zurigo (Svizzera), fiera internazionale in programma dal 31 gennaio al 3 febbraio.

 

L’amministrazione comunale ha deciso di istituire il Premio Noto Antica, riconoscimento per le personalità più illustri nel campo dell’archeologia, della cultura e della ricerca da collegare con la storia della vecchia Netum, la città sul monte Alveria distrutta dal terremoto del 1693.

Per l’edizione 2019 sarà premiato il famoso archeologo ed egittologo Zahi Hawass, Segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie. Hawass sarà a Noto venerdì 11 gennaio: alle 18.30 (ingresso gratuito) al teatro Tina Di Lorenzo terrà una lectio magistralis e poi riceverà il Premio Noto Antica dal sindaco Corrado Bonfanti.

«Il Premio Noto Antica - spiega il sindaco Corrado Bonfanti - nasce con un duplice obiettivo: riflettere sul terribile ricordo legato all’11 gennaio del 1693 e sul senso storico, umano, sociale e culturale degli eventi che ne derivarono e, assieme, restituire contemporaneità e futuro a quel territorio fondamentale per la nostra identità attraverso iniziative di valorizzazione e attività progettuali e di ricerca studio».

«Alla luce dei nuovi scavi archeologici e dell’opportunità di immaginare un progetto strategico per Noto Antica - aggiunge il sindaco Bonfanti - abbiamo ritenuto attribuire il Premio al grande egittologo Zahi Hawass, uno dei più famosi archeologi del mondo, per il valore eccezionale e universalmente riconosciuto della sua attività nel ricomporre e nel generare il senso di comunità».

La lectio magistralis di Zahi Hawass e la consegna del Premio Noto Antica rientrano nel programma della 6^ edizione de “Nella ferita la cura”, appuntamento a cura dell’Archeoclub di Noto in collaborazione con Isvna (Istituto per lo Studio e la Valorizzazione di Noto e delle sue Antichità), Pro Noto e Fondazione Teatro Tina Di Lorenzo.

Il tema di quest’anno è “Noto e il mare prima e dopo il terremoto”. Si comincia venerdì 11 gennaio alle 11.30 con le prove di evacuazione ed alle 12 con lo squillo delle campane per ricordare il terremoto dell’11 gennaio 1693. Nel pomeriggio, al teatro Tina Di Lorenzo, la lectio magistralis e la premiazione di Hawass. L’indomani, sabato 12, il convegno in Sala Gagliardi (inizio alle 9.30), nel pomeriggio la passeggiata drammatizzata a Vendicari (ore 15). Domenica 13, infine, altra passeggiata drammatizzata a Noto Antica (ore 9).

Si è conclusa positivamente la prima edizione dell’Expo Gambero Rosa 2018 a Portopalo di C. P. svoltasi ieri 8 dicembre e questa mattina 9 dicembre.

Una 2 giorni ricca di appuntamenti ed eventi che si sono susseguiti nell’ottica della promozione del territorio e del Gambero Rosa, alimento tipico del territorio del sud della provincia di Siracusa.

Dopo la conferenza stampa di presentazione dell’Expo Gambero Rosa, di sabato 8 dicembre alle ore 8,30 presso l’aula consiliare del Comune di Portopalo di C. P. si è passati all’inaugurazione dell’evento e degli stand espositivi in c.so Vittorio Emanuele. Nel pomeriggio, alle ore 15,30, sempre nell’aula consiliare, si è svolto il primo workshop tematico dal titolo: “Gambero Rosa di Portopalo di C.P.: tra gusto e salute”. All’incontro informativo hanno partecipato il sindaco del Comune di Portopalo di C. P., dott. Gaetano Montoneri, Salvatore Campisi dell’omonima azienda di Marzamemi, Salvatore Quattrocchi referente dell’associazione dei Pescatori e capitano del motopeschereccio “Orsa maggiore”, e gli esperti nel settore alimentare, la dott.ssa Chiara Sammito (che ha relazionato sulla biodiversità nel Mediterraneo), e il dott. Sebastiano Luciano (che è intervenuto sulle qualità nutrizionali del gambero rosa).

In occasione del workshop è emersa la volontà e l’intenzione, da parte del primo cittadino Montoneri di procedere con la De.CO. la Denominazione Comunale del Gambero Rosa di Portopalo per poi procedere anche all’Indicazione Geografica Protetta (IGP).

Questa mattina si è proceduto con il secondo Workshop tematico dal titolo “Gambero Rosa di Portopalo di C.P.: nuova opportunità di sviluppo dell’economia locale”. Sono intervenuti il sindaco di Portopalo dott. Gaetano Montoneri, la vicesindaco Mary Lupo, l’assessore comunale all’agricoltura Nieli, il presidente del consiglio comunale Corrado Scrofano, l’assessore Regionale all’Agricoltura e Pesca Edy Bandiera, il presidente di EuroDeA (Ente ideatore e promotore del progetto) dott. Massimo Caruso, il dott. Gianluca Agricola  Tecnologo alimentare e Lead Auditor Sistemi di Gestione della qualità, il dott. Giuseppe Consiglio Vice-presidente di EurodeA e presidente del CESVEM - Centro Studi Sviluppo Euro Mediterraneo - Internazionalizzazione delle relazioni commerciali e reti di impresa, Salvatore Campisi dell’azienda Campisi Srl di Marzamemi (soggetto partner del progetto), Roberto Pirelli ristorante ViDi presso Castello Tafuri che a seguire ha svolto lo showcooking in c.so Vitt. Emanuele presentando il piatto “un mare di gamberi”.

L’incontro è stata l’occasione per presentare all’Assessore Regionale Bandiera l’intenzione di avviare l’iter della denominazione IGP per il Gambero Rosa di Portopalo. Intenzione che è stata accolta positivamente dall’assessore Bandiera che ha più volte ribadito la sua disponibilità nel sostenere iniziative lodevoli e la tutela dei prodotti di eccellenze del territorio siciliano.

L’Expo Gambero Rosa 2018 ha visto, come eventi collaterali, anche l’esposizione delle Ferreri, delle Fiat 500 e delle Vespa, del Club di Siracusa.

Il Progetto Expo Gambero Rosa 2018 nasce dall’idea di C&C EuroDeA che, in partnership con l’azienda Campisi Srl di Marzamemi ed il Comune di Portopalo di C. P. ha visto finanziato il progetto nell’ambito del finanziamento del Piano di Programmazione 2018 della Regione Siciliana Dipartimento Attività Produttive.

 

 

«Uno spettacolo sul quale la Regione Siciliana ha deciso di puntare, visto lo straordinario successo già ottenuto nella scorsa estate». Così l’assessore regionale del Turismo, Sport e Spettacolo Sandro Pappalardo nella Sala degli Specchi del Comune di Noto durante la presentazione ai giornalisti dell’Inferno di Dante che esordirà giovedì sera nell’auditorium di Santa Caterina. A fare gli onori di casa c’erano il vicesindaco di Noto Corrado Frasca e il capo di Gabinetto del sindaco Paolo Patanè.

«Dante - ha detto il regista Giovanni Anfuso - nonostante sia vissuto molti secoli prima, sicuramente conosceva il Barocco ed è come se ci avesse suggerito con le sue parole di creare uno spettacolo prendendo spunto da queste magnifiche architetture barocche: mascheroni, statue, mensole reggibalcone che rimandano all’Inferno».

L’assessore Pappalardo ha sottolineato l’importanza della produzione di spettacoli di qualità per rilanciare il nostro turismo e parlando dell’incontro con la stampa estera di ieri a Milano ha ricordato come in tutto il Mondo vi sia un grande interesse nei confronti della nostra isola sotto il profilo non solo dei beni culturali ma anche dei beni immateriali e dell’enogastronomia. «Ho visto l’Inferno nelle Gole dell’Alcantara la scorsa estate e me ne sono innamorato - ha aggiunto Pappalardo - e per questo abbiamo deciso di sostenerlo. A nessuno può essere sfuggita l’attenzione di questo Governo verso la cultura».

L’assessore regionale ha parlato anche di destagionalizzazione dialogando con il vicesindaco Corrado Frasca, il quale si è detto «soddisfatto dell’inserimento dell’Infiorata di maggio tra i 45 Grandi Eventi selezionati dall’assessorato regionale del Turismo».

Paolo Patanè ha poi mostrato un collegamento con il sindaco Corrado Bonfanti impegnato in contemporanea a Milano ma che non ha voluto mancare alla conferenza stampa, ringraziando l’assessore Pappalardo.

«L’Inferno è uno spettacolo - ha detto nel collegamento - che coinvolge tutto il territorio e sono sicuro che darà grandi emozioni. Sarà appassionate seguire questa nuova versione al chiuso e che parla di Barocco dentro un auditorium ricavato da un’ex chiesa. Il Val di Noto deve puntare su questi spettacoli per diventare protagonista e crescere come territorio».

Da fuori Italia, poi, il saluto dell’assessore alla Cultura Frankie Terranova che ha detto: «Questa iniziativa di grande qualità rappresenta un ulteriore tassello per lo sviluppo del Val di Noto che sta sempre più diventando un luogo in cui la bellezza è sempre protagonista e in cui è bello vivere ed emozionarsi». 

Alla conferenza stampa erano presenti oltre ai giornalisti anche i produttori dello spettacolo e molti degli attori e dei ballerini che non hanno mancato di farsi fotografare con l’assessore Pappalardo e il vicesindaco Frasca.

Inferno, rappresentato la scorsa estate nelle Gole dell'Alcantara, ha ottenuto uno straordinario successo di critica ma soprattutto di pubblico: in cinque week end, con un numero di spettatori contingentato, ha fatto registrare ben dodicimila spettatori ottenendo sempre il tutto esaurito.

Del cast fanno parte Liliana Randi (Narratrice), Corrado Drago (Turista e Caronte), Angelo D’Agosta (Dante), Ivan Giambirtone (Virgilio), Giovanna Mangiù (Francesca da Rimini), Camillo Sanguedolce (Ulisse), Davide Sbrogiò (Conte Ugolino). 

Con loro i danzatori del Liceo Coreutico Ruggero Settimo di Caltanissetta e delle Scuole Tersicore e Ada Ballet di Noto accrescono le emozioni suscitate dal testo con i movimenti coreografici e gli effetti visivi creati da Mel Pappalardo. I costumi sono di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano e le coreografie di Fia Di Stefano. Light designer Gaetano La Mela.

 

 

Il Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale (Cumo) ospiterà da ottobre il primo anno di studi del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Lo farà grazie alla sinergia con il Consorzio Universitario Megara Ibleo (Cumi) di Priolo e con l’Università di Messina.

Giovedì 6 settembre scorso, la Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del nuovo corso di studi, momento a cui hanno partecipato i vertici dell’Università di Messina e dei 2 consorzi coinvolti in questa nuova sfida formativa.

«Oggi è una giornata importante - ha detto il sindaco Corrado Bonfanti, presidente del Cumo - per la nostra città e per tutta la zona sud della provincia di Siracusa. Ho visto, in questi mesi che hanno preceduto l’attivazione del corso di laurea, una squadra d’attacco e pragmatica che vuole raggiungere un risultato ben definito: ovvero offrire un percorso formativo di qualità. Sia ben chiaro, però, che con il Cumi di Priolo non c’è alcuna competizione ma una forte collaborazione: non ci vogliamo accaparrare i corsi di laurea di altre città ma serviva essere vicini. Abbiamo un consorzio prestigioso, appunto il Cumo, che vuole essere protagonista nel contesto di una città che sta crescendo».

A rappresentare l’Università di Messina c’era il magnifico rettore prof. Salvatore Cuzzocrea, il quale durante il suo intervento ha sottolineato la qualità dell’offerta formativa. «L’Università deve insegnare quello che serve ai ragazzi - ha detto - e non pensare solo ad aumentare il numero di immatricolati. Siamo contenti di essere stati scelti da consorzi che lavorano bene e coi conti a posto come Cumo e Cumi per questa nuova sfida. Non escludiamo in futuro l’organizzazione di summer school o master che coinvolgano le forze dell’ordine o privati che investono sul territorio».

Al termine della conferenza stampa una rappresentanza degli studenti del Cumo (l’anno accademico scorso sfioravano quota 700 iscritti con 267 nuovi immatricolati, ndr) hanno consegnato al prof. Cuzzocrea il libro di Stephen Tobriner “La Genesi di Noto”.

Le immatricolazioni per il nuovo anno accademico sono già partite. Le lezioni, così come gli esami, si svolgeranno nella sede del Cumo, al Palazzo della Cultura Carlo Giavanti.

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