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Domenica, 26 Gennaio 2020

“EducataMente”, questo il tema di un corso di formazione per genitori che si è concluso con successo, presso l'oratorio parrocchiale "San Giovanni Battista” di Mirto Crosia. L’azione formativa è stata strutturata con cura dall'Age, Associazione genitori - Sezione "Jonio cosentino". Una valida iniziativa proposta dalla struttura nazionale dello stesso sodalizio. Sono stati ventidue i genitori che hanno frequentato assiduamente le attività spalmate nei mesi di novembre e dicembre. Complessivamente sono stati quattro gli incontri frontali. L’iniziativa ha avuto fra obiettivi la necessità di rafforzare la collaborazione tra scuola e famiglia; creare lo sviluppo della “genitorialità sociale”, per divenire genitori più consapevoli, con maggiore attenzione al proprio ruolo educativo; costruire una comunità accogliente, inclusiva e solidale; favorire la costruzione di modelli di dialogo fra scuola e famiglia. Per l'azione formativa il Consiglio direttivo dell’Age "Jonio cosentino", guidato dalla presidente Vittoria Paletta, ha pensato di  individuare alcune professionalità per la formazione dei genitori. Dunque, a interagire con i corsisti, nei singoli appuntamenti, oltre alla stessa dottoressa Paletta e al parroco, nonché vicario foraneo di Longobucco, don Giuseppe Ruffo,  ci sono stati  Antonio Iapichino, (sociologo specialista e giornalista) in questo contesto impegnato nella funzione di tutor e referente per la promozione dell’azione comunicativa del progetto, Alessandra Mazzei (docente - pedagogista) e Maria Toscano (psicologa). La professoressa Mazzei, nel mese di novembre, ha curato il Patto di corresponsabilità educativa: ruoli, modi e i termini d’azione dei rappresentanti dei genitori. Quindi, ha affrontato l’importanza di operare insieme perché “siamo tutti una risorsa di valori: comprendere per prevenire ed educare”. Inoltre, la stessa docente ha trattato alcuni aspetti legati all’educazione civica europea. L’esperta ha coinvolto attivamente i genitori sulle dinamiche legate all’azione educativa dei figli. La dottoressa Toscano, invece, nel mese di dicembre, ha avuto il compito di lavorare su una tematica altrettanto attuale: “Il genitore davanti al figlio da educare: sostituirsi o responsabilizzare? Verso l’autonomia: responsabilità e incoraggiamento cardini essenziali”. Al contempo la psicologa si è interfacciata con i genitori su “Il valore delle regole nello sviluppo del figlio. Quali regole? Come proporle? Come condividerle tra gli educatori?”. Infine, ha trattato i diversi modi di comunicare con i figli, quindi gli stili comunicativi. “Come ascoltare e farsi ascoltare”. La psicologa rossanese, non ha sottovalutato l’importanza delle emozioni. Durante gli incontri, hanno offerto il proprio supporto anche il vicepresidente della sezione Age territoriale, Pietro Calabrò e il segretario dello stesso sodalizio, Luciano Crescente (entrambi presidi in pensione). Le singole tematiche, quindi, sono state affrontate con competenza, mediante una lettura completa, proveniente dalle diverse professionalità presenti. Dopo i quattro incontri frontali, con metodo interattivo, di tipo laboratoriale, l’intera azione formativa si è conclusa con la celebrazione di una Santa Messa, presieduta dallo stesso don Ruffo, con la partecipazione attiva dei relatori e dei corsisti e di numerosi fedeli della comunità parrocchiale “San Giovanni Battista” di Mirto Crosia.  Ai corsisti i referenti dell’Age “Jonio cosentino”, al termine della Celebrazione Eucaristica,  hanno consegnato un attestato di partecipazione al corso formativo. 

 

La decima edizione dei mercatini natalizi di Mirto Crosia sta riscuotendo ampio successo. Tanta gente sta visitando il “Villaggio di Natale” nella centralissima piazza Dante. Molte persone stanno giungendo anche dai centri viciniori. L’opportunità di trascorrere una piacevole serata, mediante un momento di sano relax. Numerosi i complimenti nei confronti della struttura proponente, la Gg eventi, guidata da Giuseppe Greco. Un connubio perfetto è stato articolato grazie alle luminarie artistiche che il Comune di Crosia ha posizionato nella stessa piazza di Mirto. Dunque, l’opportunità di visitare i mercatini e, al contempo, il piacere di ammirare le bellezze luminose. Delle vere e proprie sculture che irradiano luce. Non basta. Ad arricchire ulteriormente l’intera kermesse una serie di eventi collaterali. Ogni giorno le iniziative vengono diversificate. Dagli spettacoli musicali all’arte culinaria, dalle recite ai canti, dalle sfilate di gioielli all’esibizione dei danzatori locali.

A giudizio del sociologo Antonio Iapichino, referente della Società italiana di Sociologia per la Calabria, si tratta di un evento che consente alla comunità sociale una reale aggregazione fra i visitatori. Non una realtà circoscritta all’interno della cittadina ospitante, ma con orizzonti allargati all’intero territorio. Fra l’altro, essendoci anche degli spettacoli da parte di alcuni plessi scolastici del locale Istituto comprensivo, la piazza, l’agorà, della cittadina ionica viene frequentata anche dai bambini e dai ragazzi. Aspetto, quest’ultimo,  – ha aggiunto il dottore Iapichino –   da non sottovalutare, perché l’idea di Giuseppe Greco, di rendere protagonisti i bambini e i ragazzi, assume anche una valenza socio antropologica.

I mercatini, inaugurati lo scorso 7 dicembre, resteranno aperti tutti i giorni, fino al 22 dicembre, dalle ore 16 alle 21, mentre sabato, domenica e festivi per l’intera giornata.

Ecco i prossimi appuntamentiMercoledì 18 dicembre, alle ore 16.30, spettacolo della scuola primaria “Via dell’Arte” e alle 18, “Natale in danza” con le Stelle danzanti; dalle 18 alle 21, Aperishow con Andrew P Dj. Giovedì 19 dicembre spazio ai sapori, alle 17 la degustazione gratuita del torrone natalizio, mentre sul palco si esibiranno gli studenti della scuola primaria di "Via del Sole”; dalle 18 alle 21, invece, il Continuity fluid performer “la cura e l’accompagnamento” uno spettacolo artistico per i bimbi e le famiglie con la direzione artistica di Angela Tiesi. Venerdì 20 Dicembre, dalle 16.30 sul palco si esibiranno gli alunni della scuola dell’infanzia “Sorrento” e, a seguire, l’esibizione della Dance accademy del maestro Paolo Marincolo. Sabato 21 dicembre, alle 16.30 l’esibizione degli studenti della secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Crosia e dalle 18, il concerto di “Quelli del magazzino dei ricordi”. Domenica 22 dicembre, il gran finale: alle 16.30 il recital canoro a cura dell’Istituto Donizetti, alle 17.30 il concerto dei “Controtempo”, quindi lo spettacolo di danza a cura dell’International dance.

È stato intitolato alla memoria dell’ingegnere Ettore Loizzo, stimato professionista della nostra regione, il Museo-Laboratorio di Elettrotecnica dell’Istituto Tecnico Industriale “A. Monaco” di Cosenza.

La cerimonia inaugurale è stata organizzata in collaborazione con l’associazione  socio-culturale “Ettore Loizzo” di Cosenza, con il patrocinio della sede RAI Calabria.

Il laboratorio, allestito con l’ausilio dei docenti dell’indirizzo di Elettrotecnica e la supervisione del responsabile dell’ufficio tecnico Massimo Bennardo, per l’alto valore formativo che promuove a favore dello studio e della conoscenza di apparecchiature e strumentazioni storiche, rappresenta un valido punto di riferimento per gli studenti dell’Istituto.

Alla svelatura della targa e all’apertura ufficiale del Laboratorio, insieme al dirigente scolastico Giancarlo Florio, a familiari ed amici dello stimato ingegnere Loizzo, che per tantissimi anni ha insegnato presso l’Industriale Monaco, vi hanno preso parte il presidente dell’associazione, Giovanni De Miglio, l’ingegnere Nicola De Nardi, già preside dell’Istituto, il giornalista Valerio Caparelli e il direttore della sede RAI Calabria, Demetrio Crucitti.

Nella speciale occasione inaugurale, il presidente dell’associazione socio-culturale “Ettore Loizzo” ha consegnato nelle mani del dirigente Florio un contributo in denaro da destinare al sostegno delle attività formative e all’acquisto di materiale tecnico per il Laboratorio.

 

Ritornano a Cosenza da vincitori con una Targa Oro - il Premio Speciale "La Buona Tavola Magazine" - i titolari dello Studio La Regina, agenzia di marketing e comunicazione della città bruzia.

Premiati per l'identity dell'azienda Scalzo Conserve, i vincitori sono stati accolti sul palco dell'Istitut Français "Grenoble" presso il Consolato di Francia a Napoli con la lettura delle motivazioni del premio: "Quest’anno “La Buona Tavola” premia l’intera identità visiva di un’azienda del Sud che, pur mantenendo l’alta qualità del prodotto artigianale, ha raccolto la sfida di riposizionarsi sul mercato dotandosi di una immagine contemporanea e moderna al passo con gli stilemi dettati oggi dal marketing trepuntozero."

Selezionati dalla giuria della VIII edizione degli OpenArtAward, premio internazionale per il design e la pubblicità, Elena e Francesco La Regina - fratelli e titolari dello studio omonimo - hanno sbaragliato la concorrenza di 144 agenzie, di cui 28 provenienti dall'estero, che hanno iscritto 1098 lavori in rappresentanza di 703 brand.

«Siamo molto felici di aver ricevuto questo premio» dichiarano i fratelli La Regina «per due ottimi motivi. Il primo è veder riconosciuto un lavoro molto ampio e complesso sull'identity di Scalzo Conserve, un'azienda calabrese a conduzione familiare che vanta una produzione di assoluta eccellenza, ma si presentava con un'immagine aziendale antiquata rispetto alle aziende concorrenti del resto d'Italia. Ciò accade spesso per le aziende nella nostra regione ed è un'opportunità di miglioramento che le aziende calabresi possono e devono cogliere. Il secondo motivo di soddisfazione è l'essere stati premiati da una giuria composta da studenti di design e pubblicità. Questo ci conferma che il nostro lavoro guarda al futuro anche quando è dedicato ad aziende che portano avanti la tradizione gastronomica regionale.»

Il concorso organizzato da OpenArt Institute è il concorso con il più alto numero di partecipanti in Italia e uno dei più prestigiosi in Europa. Negli anni, infatti, il premio ha ottenuto i patrocini di Commissione Europea, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Campania, Comune di Napoli, Camera di Commercio, UNA, Aziende della comunicazione unite, ed è stato insignito dalla medaglia del Presidente della Repubblica nel 2014.

 

 

“L’impresa ed il territorio hanno un legame molto stretto, ancorché poco percepito. Eppure l’impresa ricopre un ruolo fondamentale nella creazione di benessere e ricchezza endogena, che genera occupazione stabile”. Fortunato Amarelli, presidente di Confindustria Cosenza, introduce il convegno “Inclusiva e sostenibile. La cultura delle imprese”, organizzato dalla stessa associazione, per sollevare, dinanzi ad un pubblico attento e qualificato, una questione che ha più valenze. “Negli ultimi dieci anni, in Calabria, nel solo settore dell’edilizia si sono perduti 24mila posti di lavoro. L’impatto è stato drammatico – continua il presidente Fortunato Amarelli - sia per i lavoratori che per i tanti imprenditori che sono stati costretti a chiudere l’attività. Parliamo di una cifra pari a due terzi di quella dei dipendenti dell’Ilva di cui, giustamente, si parla molto. Da noi questo dramma si sta consumando senza che si registri adeguata consapevolezza civile degli impatti sulla collettività. Occorre riflettere bene e prendere coscienza del valore sociale dell’impresa, che valica i limiti della stessa ed investe in maniera diretta i meccanismi della crescita complessiva della società ed il futuro stesso delle giovani generazioni”.    
E di sviluppo, occupazione e cultura ha parlato diffusamente il Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Anna Laura Orrico, intervenendo ai lavori del seminario. “Sto lavorando per lanciare gli Stati generali della Cultura in Calabria, un momento di confronto e ragionamento collettivo che metta insieme le istituzioni locali, gli imprenditori e gli operatori culturali della regione in un summit che li veda protagonisti nel raccontare quello che fanno, le proposte e gli strumenti necessari per crescere e dar vita a nuove opportunità. Il momento congiunturale è favorevole per poter pensare di costruire una filiera della cultura in Calabria. Questo potrebbe significare far nascere nuove attività imprenditoriali dedicate alla valorizzazione, salvaguardia e tutela del territorio con competenze di lavoro più qualificate e professionalizzanti. Nella nostra bellissima regione abbiamo un patrimonio culturale materiale ed immateriale vastissimo, occorre costruire un’offerta culturale integrata che si trasformi in uno strumento per rilanciare il turismo e l’occupazione della regione”. Pina Amarelli della Commissione nazionale Cultura di Confindustria racconta l’impegno del sistema, ma anche dei Musei e degli Archivi d’Impresa nel valorizzare il legame tra le aziende ed il territorio. “Da 18 anni Confindustria è in prima linea per diffondere cultura perché l’impresa è portatrice di un insieme di valori importanti per la società. In un momento difficile per il nostro Paese praticare inclusività e sostenibilità all’interno delle aziende è importante. Siamo giunti alla dicottesima edizione della Settimana nazionale della Cultura d’Impresa ed abbiamo messo in piedi un programma che racconta la storia e l'identità delle aziende, dal Nord al Sud del Paese e che testimonia i progressi che ha compiuto la società”.  I lavori, moderati dal Direttore di Confindustria Cosenza Rosario Branda hanno registrato le relazioni della referente per lo strumento “Art Bonus” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Carolina Botti, che ha illustrato gli incentivi per i cittadini, fondazioni ed imprese nel sostenere il patrimonio culturale italiano, del professore Vincenzo Fortunato del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria, e gli interventi del Prefetto di Cosenza Paola Galeone, del Professore Gino Mirocle Crisci del Polo di Innovazione Culturale per la Calabria, dell’editore Franco Alimena e del Presidente del Premio Sila 1949 Enzo Paolini.

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