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Sabato, 23 Giugno 2018

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Approvata in Consiglio comunale la proposta della Giunta relativa al Piano economico finanziario (Pef) 2018 del servizio di raccolta rifiuti. Il via libera del consesso civico alla delibera proposta dalla giunta permetterà adesso di operare una riduzione di un ulteriore 10 per cento del costo della Tari. Dal 2012 ad oggi la spesa complessiva per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti si è costantemente abbassata permettendo così di ridurre progressivamente anche la Tari. In questi anni, infatti, si è passati dal milione e 895mila euro del 2012 a un milione e 466mila euro nel 2018 con una consistente riduzione del 23 per cento. Il risparmio di oltre 400mila euro è il frutto della virtuosità dimostrata dai cittadini nella raccolta differenziata e dell’impegno profuso dall’amministrazione per incentivare fra la collettività le buone pratiche di differenziazione. Nel corso della seduta d’aula dedicata alla discussione e approvazione del Pef l’amministrazione e l’intero Consiglio comunale hanno applaudito alla sensibilità dei cittadini e degli operatori Aro che hanno permesso di portare la raccolta differenziata in soli 14 mesi dal 7% al 53% con punte del 59%. Dal confronto fra la giunta e i consiglieri comunali è emersa inoltre la volontà di migliorare ulteriormente la gestione della raccolta per incrementare la percentuale di differenziata. Molti i suggerimenti arrivati dall’amministrazione e dal massimo consesso civico per l’implementazione del compostaggio domestico, una maggiore pubblicità sulle modalità di raccolta e un aumento ulteriore delle iniziative nelle scuole al fine di sensibilizzare ancora di più le nuove generazioni. Per tutti “visto il trend positivo e l’attenzione dimostrata dai cittadini la fatidica soglia del 65 per cento di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2020 potrebbe essere centrata ancor prima della fatidica data, già entro la fine del 2018 o nei primi mesi del 2019”. Soddisfatto anche il sindaco Nicolò Catania per il quale il “risultato è da intestare ai cittadini che sono stati particolarmente attenti e rispettosi delle regole. Una nota di apprezzamento va ai consiglieri comunali di maggioranza che sia in Commissione che in Consiglio comunale hanno fattivamente collaborato per il raggiungimento di questo ulteriore taglio del costo del servizio e di conseguenza della Tari. Segnalo infine anche l’atteggiamento positivo e responsabile dell’opposizione che con un voto favorevole e quattro astensioni ha dimostrato di avere a cuore l’interesse della comunità”.  

Cala anche quest’anno il sipario sulla Festa di San Giuseppe che si è confermata come appuntamento immancabile della tradizione a Salemi, attirando a sé numerosi visitatori. Una settimana in cui la cittadina trapanese, inserita nel club dei Borghi più belli d'Italia, ha messo in mostra, oltre alle tradizionali 'Cene' realizzate con gli artistici pani lavorati a mano, anche percorsi storici, artistici e musicali.

Ma non finisce qui. Le Cene organizzate dall'Amministrazione comunale in piazza Dittatura e nella ex Chiesa San Bartolomeo, infatti, saranno visitabili anche nel week-end di Pasqua. Nello stesso week end, così come per il 25 aprile e per l'1 maggio, resteranno aperti anche il castello normanno-svevo e il Palazzo dei Musei, con il Museo della mafia e le altre sezioni dedicate all'archeologia, all'arte sacra e al Risorgimento. Questi gli orari d'apertura in quei giorni: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Resteranno a disposizione dei turisti fino all'8 aprile altre due mostre: 'Ritualità, tradizione e contemporaneità del pane - Verso la costituzione dell'Ecomuseo del grano e del pane', giunta alla quarta edizione, con il Collettivo Alterazioni Video, curata da Giuseppe Maiorana e posta all'interno del Museo d'Arte sacra dell'ex Collegio dei Gesuiti; e 'In nome del Pane', con fotografie di Leonardo Timpone, al Castello normanno-svevo.

"La Festa di San Giuseppe si è conclusa con un bilancio certamente positivo, ma l'offerta turistica di Salemi mette a disposizione tante valide ragioni per continuare a visitare la nostra città in primavera - commenta il sindaco di Salemi, Domenico Venuti -. Le Cene organizzate dall'Amministrazione al palazzo comunale e nella chiesa di San Bartolomeo continueranno a essere visitabili nel week end di Pasqua. Fino all'8 aprile, invece, saranno aperte la mostra fotografica 'In Nome del pane' e quella su 'Ritualità, tradizione e contemporaneità del pane' organizzata in collaborazione con il Polo museale regionale di Palazzo Riso a Palermo".

Per Venuti si tratta di “un'offerta che si aggiunge alla bellezza del nostro centro storico e al richiamo dei nostri musei che resteranno aperti - spiega - anche nei giorni festivi di primavera, così come il castello".

 

 

Ai Mondiali Unificati organizzati dalla WTKA, ben 37 Federazioni Internazionali hanno messo in palio contemporaneamente il proprio titolo mondiale. Quindi ogni podio conquistato dagli atleti, permette di fregiarsi di essere il campione mondiale per ognuna di queste prestigiose sigle.

L’evento mondiale ha contato nuovamente numeri da record, mai raggiunti in altre manifestazioni in tutto il globo.  Per 4 giorni ininterrotti di gara si sono sfidati nelle diverse categorie e discipline circa 5000 atleti  provenienti da ben 107 nazioni, che si sono fronteggiati in piena lealtà su 40 tatami (tappeti), 3 ring e la “gabbia”. Presenti atleti provenienti oltreoceano e dall’Asia, con Europa ed est Europeo al gran completo.

La città di Trapani, rappresentata dall’ASD Team Sicilia, diretta dal Maestro Cesare Belluardo (cintura nera 7°dan), ha nuovamente superato il risultato ottenuto nel precedente anno.

Forte della pratica interdisciplinare, i trapanesi con una compagine di 8 atleti partecipanti per le competizioni individuali (gareggiando in diverse specialità e categorie), sono saliti ben 28 volte sul podio vincendo 10 TITOLI MONDIALI, 14 ARGENTI e 4 bronzi. A questi si aggiungono le medaglie d’oro di squadra, con la rappresentativa al completo, nel settore della difesa personale.

Quindi un TOTALE di 21 ori, 14 argenti e 4 bronzi, tra quelli individuali e di squadra.

I trapanesi hanno disputato in tutte le specialità della Kick Boxing, dal tatami al ring, ma anche nel Karate, questi i risultati nel dettaglio:

Davide Belluardo (figlio del Maestro trapanese) 5 ori, 2 argenti.

Gli azzurri Alessio Belluardo (figlio del Maestro trapanese) con 2 ori, 4 argenti ed 1 bronzo e Noemi Romano con 3 argenti ed 1 bronzo.

Poi Roberta Sferlazza 2 ori, 2 argenti ed 1 bronzo.

Giuseppe Gulotta 2 argenti ed 1 bronzo.

Andrea Sferlazza 1 bronzo.

Salvatore Sugamiele 1 argento.

Ed, infine, 1 medaglia d’oro al Maestro Cesare Belluardo, che ha gareggiato e vinto nel Modern Karate, categoria Veterani.

A queste si aggiungono le medaglie di squadra nel settore Self Defence con Francesco Asta e Michele Basciano insieme agli agonisti e al Maestro Cesare Belluardo, nella doppia veste di capo squadra e competitore.

Dichiara Belluardo: ”oltre gli splendidi risultati della mia società Team Sicilia, sono fiero del medagliere dell’intera Sicilia, di cui sono rappresentante per la WTKA. Infatti, insieme a numerosi titoli conquistati dai nostri regionali, abbiamo vinto ben due titoli mondiali di squadra nel Fight Point/Kick Boxing per i cadetti e juniores, contro le forti rappresentative inglesi e scozzesi.”

Anche quest’anno Partanna aderirà alla 14esima edizione di “M’illumino di meno”, la giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili. L’iniziativa, ideata da “Caterpillar”, lo storico programma di Rai Radio 2 che dal 2005 conduce una grande campagna radiofonica sull’importanza della razionalizzazione dei consumi energetici, si svolgerà il 23 febbraio. Tema di questa edizione sarà la bellezza del camminare e dell’andare a piedi. “Sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo” recita infatti lo slogan del team dell’emittente radiofonica che ogni anno chiede ai suoi ascoltatori di spegnere tutte le luci non indispensabili alle 18,30 di un pomeriggio di febbraio. Per sensibilizzare la città e dare il proprio sostegno all’iniziativa, che il Comune ha istituzionalizzato ufficialmente l’anno scorso, venerdì 23 febbraio, dopo il previsto raduno alle 18 in piazza Falcone e Borsellino, sarà spenta l’illuminazione pubblica nelle vie del centro dalle 18,30 alle 19,00. In concomitanza con lo spegnimento delle luci lungo le principali vie del paese si svolgerà una passeggiata serale alla quale è invitata tutta la cittadinanza. Il percorso si snoderà lungo via Vittorio Emanuele passando per via Vespri e il Castello Grifeo per poi risalire nuovamente e giungere in piazza Falcone e Borsellino. Alla camminata, promossa grazie all’impegno dell’associazione sportiva “Nati stanchi runners” con il patrocinio del Comune, prenderanno parte i componenti dell’Avis, i club Fidapa e Rotary, gli Scout e gli studenti delle scuole partannesi di ogni ordine e grado. “Invito tutti i commercianti e i cittadini – afferma l’assessore Noemi Maggio – a partecipare all’iniziativa spegnendo le luci del proprio negozio o della propria abitazione e passeggiando con noi. Visto che l’obiettivo di questa edizione di ‘M’illumino di meno’ è quello di raggiungere simbolicamente la Luna a piedi e sono 555 milioni di passi c’è bisogno del contributo di tutti”.  “Anche quest’anno - afferma il sindaco Nicolò Catania – vogliamo sensibilizzare la cittadinanza sui danni provocati dalla dispersione energetica causata dai nostri consumi e sul fatto che risparmiare energia si può e si deve per il bene del nostro pianeta e delle future generazioni”.

Una ricerca scientifica condotta a ritmi intensi, quasi due anni di lavoro durante i quali è stato ricostruito un enorme albero genealogico, risultato il più grande d'Europa, con l'obiettivo di conoscere tutti i dettagli sulla DRPLA, una malattia ereditaria rarissima che in Italia ha origine ed è presente nel territorio trapanese.

Dei risultati di questa ricerca scientifica condotta tra Sicilia e Calabria si è discusso ieri, giovedì 26 ottobre, nel centro di riabilitazione per disabili del CSR-AIAS di Marsala, durante il convegno su “Le malattie neurodegenerative familiari: cause, clinica e ambiente”, organizzato con il patrocinio dell'Ordine dei Medici di Trapani. L'iniziativa divulgativa, rivolta ai medici del territorio, è stata realizzata dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione-AIAS proprio per rendere noti i risultati di questo studio scientifico ed approfondire le conoscenze sulle varie manifestazioni cliniche della DRPLA, acronimo di Atrofia dentato-rubro-pallido-luysiana.

Attori protagonisti dell'attività di ricerca sono stati il CSR-AIAS e il Centro regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme dell'ASP di Catanzaro, che hanno collaborato per la realizzazione della ricerca, avviata con l'intento di approfondire gli aspetti genetici, clinici e storici della DRPLA. “Siamo partiti dall'osservazione di un Assistito del CSR-AIAS di Paceco che presentava un quadro clinico di DRPLA, malattia neurodegenerativa rarissima, tanto che in tutta Europa si contano soltanto 23 famiglie” ha spiegato Silvia Grimaldi, neurologa del CSR che ha condotto lo studio coordinando il gruppo di ricerca del CSR-AIAS di Paceco. La DRPLA si presenta con un quadro clinico variabile a seconda dell’età di esordio della patologia: prima dei 20 anni il quadro è caratterizzato da crisi epilettiche, atassia e declino cognitivo progressivo; nei giovani da disturbi del comportamento, atassia, movimenti discinetici, declino cognitivo; nell’anziano, da demenza ed atassia. “Poiché la DRPLA è una malattia rarissima ed a carattere ereditario, ci siamo chiesti come e quando sia stato introdotto in Italia il gene mutato – prosegue la neurologa Grimaldi – Abbiamo così ricostruito un esteso albero genealogico, comprendente tutti i soggetti noti affetti da DRPLA, che ci ha condotto ad un'unica famiglia progenitrice vissuta a fine 1500 nel territorio di Monte San Giuliano (l’odierna Erice); è ipotizzabile che siano stati gli scambi commerciali intercorsi tra spagnoli, giapponesi e Sicilia occidentale a permettere l’introduzione del gene mutato nel nostro territorio”. L'obiettivo ultimo è stato quello di “diffondere maggiormente le conoscenze sulla malattia, informare il territorio e permettere la corretta identificazione degli eventuali soggetti affetti” ha sottolineato Chiara Cupidi, neurologa del Centro di neurogenetica di Lamezia Terme che ha collaborato alla ricerca. Al convegno era presente anche la Direttrice dell'istituto di ricerca calabrese, la neurologa Amalia Cecilia Bruni, che ha sottolineato come “i legami tra Sicilia e Calabria sono tanti” riferendosi alle malattie ereditarie ed al patrimonio genetico che accomuna siciliani e calabresi, patrimonio genetico proveniente dai diversi popoli che si sono avvicendati nell’area mediterranea. La Bruni ha anche spiegato le metodologie scientifiche utilizzate dal Centro di neurogenetica di Lamezia Terme nelle ricerche su malattie genetiche importanti come l'Alzheimer e le nuove sfide diagnostiche: “Identificare nuove o particolari forme di demenze e malattie non ancora conosciute, basti dire che ad oggi solo nel 50% dei malati si riesce a identificare la demenza da cui sono affetti”.

Al convegno di ieri hanno preso parte anche il sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo, il presidente dell'Ordine dei Medici di Trapani Cesare Ferrari, il presidente nazionale dell'AIAS Salvatore Nicitra, il presidente del CSR Sergio Lo Trovato e il direttore generale del CSR Francesco Lo Trovato. “Siamo stati ben felici di portare avanti questa ricerca e di metterla a disposizione della classe medica: questo è un obiettivo importante che continueremo a portare avanti” ha detto l'ing. Francesco Lo Trovato. “Si parla sempre di più oggi di malattie rare, per questo ci riempie d'orgoglio aver contribuito a realizzare questo approfondimento scientifico: siamo orgogliosi di questo e del lavoro che i nostri operatori svolgono ogni giorno con i nostri Assistiti”.

L'evento di ieri ha visto alternarsi diverse relazioni di specialisti in neurologia e genetica: a portare il proprio contributo sono stati anche Carlo Alberto Mariani, neurologo dell'Istituto Bonino Pulejo, Tommaso Piccoli neurologo del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, Francesca Luisa Conforti del CNR di Cosenza, il Direttore del CNR di Catania Sebastiano Cavallaro ed Alessandro Tessitore, Neurologo esperto in patologie del sistema extrapiramidale dell’Università degli Studi di Napoli.

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