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Mercoledì, 17 Luglio 2019

Donne in jazz: Silvia Carbotti a Marisa Petraglia in due album Emme Records

Nel jazz, chi dice donna dice canto, almeno nel sentire comune di tanti appassionati.
E, a dire il vero, anche l'attuale scena di casa nostra non è avara riguardo all'offerta canora del gentil sesso, volendo usare un sinonimo anche questo correntemente adoperato. Ecco allora Affetti Speciali, dei Frubers in the Sky, quartetto in cui milita la vocalist Silvia Carbotti assieme al chitarrista Max Carletti, al contrabbassista Stefano Profeta, al batterista Paolo Franciscone ed una partecipazione di Marta Piccichè, da cui emerge una particolaritá: il compact della Emme Records vuol dimostrare ... l'indimostrabile o presunto tale. Udite, udite! Anche i Fratelli La Bionda, quelli di L'estate sta finendo, sono jazzabili! 
Basta espurgare gli accordi nazionalpopulisti, diluire i beat da ballo discotecario, smussare i toni trash, dilatare le atmosfere spiaggiaiole...non è roba di poco conto, certo! Ma la band dei quattro riesce nell'intento. Anzi, forte della voce dolcemente acid della Carbotti, si ripete rifacendo il trucco, musicale è chiaro, a Figlio Unico, resa famosa da Riccardo Del Turco ed a Rock'n ' Roll Robot di Alberto Camerini. Con uno sguardo sul classico jazz in Roma nun fá la stupida stasera e una Tarantella tradizionale su parole di Raffaele Viviani.
Affetti veramente speciali sono poi quelli di Figli delle stelle, evergreen tormentone di Alan Sorrenti ora geneticamente modificato con i cullanti riverberi della sei corde di Carletti che firma ben quattro brani. Un hit rimesso completamente a nuovo. Per un eccellente "Detto Fatto" discografico!

Unusual, ancora della Emme Produzioni musicali, ci fa scoprire una vocalist come Marisa Petraglia alle prese con alcuni classici di Ellington, Gershwin e C. Brown e proprie composizioni, nello sguainare un'originale e filiforme canto che pare ondeggiare su un filo da trapezista, corde vocali tese a piacimento in lungo e largo per estendere e restringere il campo sonoro su cui muoversi.
L'album reca, come imprimatur, la presentazione di Pietro Condorelli, direttore della Feelix Jazz Orchestra, che partecipa all'esecuzione con il pianista Andrea Rea, Francesco Puglisi al contrabbasso, Adam Pache alla batteria e Giovanni Amato alla tromba, nomi altisonanti i quali conferiscono al prodotto un livello alto di agréablement e maestria nella versatilitá di ritmi e pregio per coloritura dell'insieme. 
" Se hai un'idea hai tutto" così ha detto Sonny Rollins, ricorda la cantante nelle note di copertina nel far proprio tale detto per '"uscire allo scoperto" e comunicare l'energia che si porta dentro. Che riesce a trasmetterci!

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