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C’è sempre una grande emozione quando il simulacro della Vergine transita per le viuzze del centro storico e i fedeli si affacciano dal balcone per un sincero saluto, per rendere omaggio con riferimento a qualche grazia ricevuta o, semplicemente, per dare l’arrivederci al prossimo anno. In questo modo, ieri pomeriggio, caratterizzati dal tradizionale “cuncursu”, si sono chiusi i solenni festeggiamenti a Chiaramonte Gulfi in onore di Maria Santissima delle Grazie. Ancora una volta, i fedeli si sono stretti attorno al simulacro della Madonna accompagnandolo nella rituale salita che, a conclusione del novenario, ha fatto sì che la statua della Vergine, dopo il periodo trascorso in chiesa Madre, potesse essere riposta nella consueta nicchia all’interno della chiesetta che sorge alle pendici della pineta. Non prima, però, dell’annunciata sosta al cimitero con la tradizionale e sempre sentita benedizione dei campi. Ad accompagnare la processione il corpo bandistico. Tra le celebrazioni eucaristiche che hanno contrassegnato la giornata di ieri, quella pomeridiana officiata da don Fabio Stracquadaini. Il novenario è stato caratterizzato da numerosi momenti di condivisione e di aggregazione ma, soprattutto, da una devozione senza precedenti, da parte dei fedeli, nei confronti di Maria Santissima delle Grazie. I festeggiamenti avranno un’appendice domenica 16 giugno in chiesa Madre con le celebrazioni eucaristiche delle 11 e delle 19 e con il sorteggio, previsto per le 20,30, dei premi messi in palio in occasione dell’edizione 2019 di Maria Santissima delle Grazie. A curare la comunicazione esterna degli eventi inseriti nel programma sono stati Confcommercio provinciale Ragusa, con il presidente Gianluca Manenti, e Confcommercio cittadina, guidata dal presidente Danilo Scollo. “Abbiamo cercato di mettere in evidenza i vari appuntamenti promossi nel contesto di questi festeggiamenti – affermano entrambi – perché abbiamo voluto testimoniare come, anche dal punto di vista degli operatori commerciali nostri associati, questo evento religioso meritasse di essere seguito con una certa attenzione”.

Buon compleanno “A Tutto Volume”. Sarà una festa di parole, e come di consueto di libri, a celebrare questo giovedì 13 giugno il traguardo dei primi dieci anni del festival letterario di Ragusa, ideato dal direttore artistico Alessandro Di Salvo. Una giornata speciale dedicata proprio alla manifestazione che per la prima volta abbraccerà il parco Giovanni Paolo II (area City) proponendo una prima serie di incontri e il primo degli eventi speciali che caratterizzano questa edizione in programma fino a domenica 16 giugno. Alle 18 ci si ritroverà per l’apertura con un amarcord sulle varie edizioni, a partire dalla primissima che fu inaugurata da un incontro con Enrico Mentana. Il primo incontro di questa speciale edizione vedrà ospite, alle 18,30, Valerio Massimo Manfredi che presenta il libro “Sentimento italiano” (edizione Sem) in cui si interroga se ancora oggi è possibile parlare di “spirito di un popolo” senza inciampare in goffi anacronismi. Più tardi, alle ore 20, altri tre incontri per confrontarsi su più temi. Sempre al City Michela Marzano presenta “Idda” (edizioni Einaudi) che narra la storia di una biologa italiana che vive a Parigi ma è originaria del Salento. Il libro spiega che occorre “attraversare le macerie” per recuperare la propria storia, per scoprire che l’amore sopravvive all’oblio. Conduce Federico Taddia. Sempre nello spazio verde attiguo a City l’incontro dedicato alle fake news che invadono sempre più la nostra vita, soprattutto nel campo dell’alimentazione e della salute. Ne parleranno Giorgio e Martina Donegani con Antonio Pascale. Sempre alle 20, ma presso la sede di Oltremodo in via Palermo, 127, Pino Corrias presenta “Fermate il capitano Ultimo” (edizioni di Chiarelettere). Il carabiniere più famoso d’Italia torna a parlare e a raccontare la sua verità su Cosa Nostra, tra servizi segreti, Vaticano Finmeccanica, cooperative rosse, P4.

La prima speciale giornata si concluderà con il primo degli eventi speciali di “A Tutto Volume” edizione n.10. Sempre al City l’appuntamento con “Bur70”. La Biblioteca Universale Rizzoli compie 70 anni e festeggia a Ragusa con sette libri scelti da Walter Veltroni che sarà introdotto da Paolo Di Paolo. La famosa collana della Rizzoli ha offerto a tutti i lettori, anche ai meno abbienti, come recitava la quarta di copertina dei primi volumi, l’opportunità di possedere i testi principali delle letterature di tutti i tempi. Un impegno teso alla diffusione culturale e alla comune crescita collettiva attraverso i libri, proprio come fa da dieci anni “A Tutto Volume”, libri in festa a Ragusa. Un impegno che premia anche i lettori. Chi soggiornerà questo fine settimana a Ragusa o mangerà nei ristoranti convenzionati, riceverà un libro in regalo. 

Ricchissimo i programma pieno di tanti ospiti: Valerio Massimo Manfredi, Michela Marzano, Federico Taddia, Giorgio e Martina Donegani, Antonio Pascale, Pino Corrias, Walter Veltroni, Paolo Di Paolo, Elsa Fornero, Maurizio Cilli, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Gianfranco Pacchioni, Telmo Pievani, Antonio Ferrari, Maurizio De Giovanni, Emma D’Aquino, Edoardo Albinati, Floriana Bulfon, Luca Dondoni, Amedeo Balbi, Massimo Cultraro, Giovanni Distefano, Gianni Battaglia, Francesco Terracina, Vanessa Ambrosecchio, Marco Vespa, Sergio Valzania, Simona Lo Iacono, Cristina Cattaneo, Evelina Santangelo, Loredana Lipperini, Massimo Polidoro, Marina Sozzi, Pier Luigi Celli, Simone Morandini, Attilio Bolzoni, Beatrice Mautino, Antonio Padellaro, Silvia Truzzi, Massimo D’Alema, Simonetta Agnello Hornby, Filomena Campus, Francesco Montanari, Roberto Alajmo, Antonella Bolelli Ferrera, Piergiorgio Odifreddi, Oscar Farinetti, Frankie Hi Nrg, Nadia Terranova, Barbara Cantini, Ernesto Galli della Loggia, Lella Costa, Massimo Cirri, Giulio Perrone, Diego De Silva e Malinconico Trio, Simona Sparaco, Ferruccio De Bortoli. A questi nomi si aggiungono quelli della cinquina dei finalisti del premio Strega che saranno venerdì 14 al festival. Anche questo è infatti un altro degli eventi speciali. 

Stamani al Comune di Ragusa si è svolta la conferenza stampa di presentazione. Plauso da parte degli amministratori. Da parte del sindaco Peppe Cassì, del vicesindaco Giovanna Licitra, del presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ilardo e dell’assessore Ciccio Barone (con cui 10 anni fa iniziò il festival), si è voluta rimarcare l’importanza della manifestazione che porta la cultura tra le vie e le piazze barocche ma anche in alcuni luoghi su cui si sta tentando una nuova valorizzazione, come nel caso del City, dove appunto si apre il festival. “Evento clou di Ragusa – ha commentato il primo cittadino – Tra i più importanti in Italia con il pregio di far avvicinare anche i giovani ai libri. Si lanciano messaggi importanti: chi non legge vive solo una vita, chi legge tanto vive tante vite, come diceva Eco”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vicesindaco Licitra che ha ricordato anche il servizio di bus navetta attivo per la domenica, quando la manifestazione si sposterà a Ragusa Ibla. Cultura, turismo, ma anche rilancio economico sono invece i punti di vista dell’assessore Barone che ha ricordato come dieci anni fa il direttore artistico Di Salvo propose proprio a lui la possibilità di organizzare l’evento a Ragusa. Da li è stato subito un grande successo, come evidenziato anche dal presidente Ilardo. Portare i libri fuori dalle librerie e creare un clima di festa sono gli obiettivi raggiunti ormai da tempo dal festival letterario. Ad evidenziarlo sono stati Salvatore Schembari, direttore della Fondazione degli Archi che organizza il festival e Alessandro Di Salvo, ideatore e direttore artistico, che per questa speciale edizione sarà affiancato da cinque guest director: Loredana Lipperini, Massimo Cirri, Antonio Pascale, Pino Corrias e Telmo Pievani. E’ dunque tutto pronto per questa decima edizione che inizia questo giovedì al City, all’interno del Parco Giovanni Paolo II, dove ci sarà un allestimento particolare, per poi proseguire venerdì e sabato nel centro storico di Ragusa con i palchi a forma di libro, fino alla conclusione nel quartiere barocco di Ragusa Ibla.

La spettacolare uscita del santo dalla sua chiesa. La celebrazione dei Vespri al Purgatorio; il rientro gioioso e solenne dei due fercoli nel maestoso Duomo. E, ancora, la bellissima e caratteristica “ballata” del simulacro, cioè la simulazione della cavalcata danzante a passo di musica. E poi i colori delle luminarie e dei fuochi d’artificio. Per non parlare degli incantevoli suoni e odori della festa barocca iblea. Che mettono in risalto la commovente e coinvolgente fede nonché la devozione che i ragusani nutrono per il loro patrono, San Giorgio. Da domani la città di Ragusa potrà tornare a riabbracciare il megalomartire. Venerdì, sabato e domenica le tre processioni che interesseranno da vicino il quartiere di Ibla e il centro storico superiore. Il simulacro del santo a cavallo, infatti, sarà portato dal Duomo nella chiesa Cattedrale, in piazza San Giovanni. Domani, alle 17,30, dopo la recita del Rosario, ci sarà la santa messa celebrata da don Carmelo Mollica nel XXV anniversario di sacerdozio. La messa sarà animata dai giovani e giovanissimi di Azione cattolica. Nel corso della celebrazione eucaristica, il rito dell’affidamento della parrocchia al Cuore immacolato di Maria santissima. Subito dopo, quindi intorno alle 18,45, prenderà il via la processione con il simulacro di San Giorgio e dell’Arca Santa. Queste le vie che saranno interessate dal passaggio della suggestiva processione: Duomo di San Giorgio, piazza Duomo, via Maria Paternò Arezzo, via Tenente Di Stefano, via XI febbraio, via del Mercato, piazza Repubblica, chiesa Anime sante del Purgatorio. Qui, sosterà l’Arca santa. Quindi, il solo simulacro del santo cavaliere proseguirà da piazza Repubblica, corso Mazzini, via XXIV maggio, via Pezza, via Ibla, via Cavaliere De Stefano. E, ancora, via Ecce Homo, via Mario Leggio, via Santissimo Salvatore, via Roma, piazza Libertà, via Filippo Pennavaria, piazza Cappuccini. Una sosta sarà prevista nella parrocchia di San Francesco d’Assisi. Subito dopo si proseguirà da piazza Cappuccini per via padre Scopetta, ponte Vecchio, via Maiorana, via Sant’Anna, via Mario Rapisardi, corso Italia, piazza San Giovanni. A seguire, il trionfale ingresso del simulacro nella Cattedrale di San Giovanni Battista. Domani, inoltre, alle 18, al Giardino Ibleo, l’iniziativa denominata Slow food day. Si tratta di un vero e proprio festival dei presidi ragusani, patrocinato dal Comune. Alle 21, poi, presso la scalinata del duomo di San Giorgio, ci sarà l’Ibla Chamber Music. Saranno eseguite musiche di Vivaldi, Bach, Haydin, Boccherini, Mozart, Rossini e Verdi. 

La tragedia di Penelope messa in scena sulla scalinata del Duomo di San Giorgio e insieme alla banda che suona partiture d’orchestra. E poi domenica sera, la conclusione con l’attesissimo concerto del premio Oscar, Nicola Piovani e la sua orchestra in un viaggio musicale e cinematografico alla ricerca di Ulisse. Grande successo per la quarta edizione di “3drammi3” il festival ibleo della tragedia greca promosso dal Teatro Donnafugata con la direzione artistica delle sorelle Vicky e Costanza Di Quattro e di Clorinda Arezzo, con il contributo dell’Assessorato agli Spettacoli del Comune di Ragusa, in stretta sinergia con l’Inda di Siracusa.

La manifestazione è iniziata venerdì pomeriggio con “Meter”, con la regia di Aurora Miriam Scala, che ha sviscerato il rapporto tra madre e figlia. A seguire, al cortile della Facoltà di Lingue, la bellissima rilettura di “Elettra” sviluppata dal regista Walter Manfrè. In mezzo, sabato pomeriggio, anche una “tragedina” dedicata ai bambini e ragazzi, un’interattiva “Elena” con la regia di Giuseppe Spicuglia che ha avuto la capacità di portare tanti giovani a teatro, i futuri spettatori.

Ieri sera a chiudere tra le note è stato Nicola Piovani con il concerto mitologico “Viaggi di Ulisse”, un lavoro di partitura pieno di emozioni in cui quella che è la conoscenza storica-letteraria viene ri-immaginata e riletta in una nuova chiave. Una nuova visione per Piovani che diversamente da tanti altri casi racconta fatti non solo con gli strumenti ma anche con le parole. Così, facilmente ma magicamente, le voci narranti si mescolano ai suoni nel narrare le parti saliente di quanto accaduto e in diversi millenni raccontato. Un viaggio in musica che sembra però anche un film.

Un’edizione, la quarta di “3drammi”, quest’anno dedicata alla figura femminile, un grande omaggio alla donna, ai suoi sentimenti, alle sue sfumature, che la rendono sempre così unica. Ieri come oggi, sottolineano le tre direttrici artistiche: “Clitemnestra, Elettra, Elena e Penelope. Quattro donne, quattro anime diverse e combattute guidate dall’amore, sentimento universale e sofferto, scandagliato in ogni forma fino all’esasperazione, alla violenza e all’abbandono. Sono state loro a guidarci attraverso i contorti meandri della loro psiche nella IV edizione di 3drammi3. Inno alle donne, dunque, che sono state, che sono e che saranno il centro di un universo complesso, magico e bellissimo.

Quelle donne che sono anche la perenne ricerca di tutti gli Ulisse, personificazione degli uomini che vogliono spingersi oltre i loro limiti, a cui Nicola Piovani ha tributato l’ultimo giorno del festival”. Tornando a sabato sera, “Penelope, il grande inganno”, la prima coproduzione Teatro Donnafugata, Inda e associazione Verso Argo, ha avuto gli appalusi del grande pubblico. Ad accogliere le avventure di Penelope, moglie, madre, regina, grande donna, nella versione ideata dal regista Manuel Giliberti, è stata l’imponente scalinata del Duomo di San Giorgio. L’emozione della narrazione, mista alla seduzione di un luogo senza tempo rafforzate dalle note della banda dell’istituto musicale Verdi diretta dal maestro Sebastiano Mercorillo. Una banda per la tragedia per la prima volta nel festival “3drammi3”. Hanno eseguito dal vivo le musiche composte per l’occasione da Antonio Di Pofi.

Sponsor del festival “3drammi3” sono stati Comune di Ragusa, Inda, Banca Agricola Popolare di Ragusa/ Fondazione Cesare e Doris Zipelli, Università degli studi di Catania s.d.s. Lingue-Ragusa, Consorzio universitario, Acqua Santa Maria, Natura iblea, Rotary club di Ragusa, Polara Bibite, Prima Classe. Per info la pagina facebook del festival 3drammi3.

Uno degli appuntamenti più spiritualmente intensi che caratterizzano i solenni festeggiamenti in onore di San Giorgio martire, glorioso patrono di Ragusa, è il pellegrinaggio al cimitero di Ibla dove è celebrata la santa messa a ricordo dei defunti. L’iniziativa è tornata a ripetersi ieri. La celebrazione del parroco del Duomo, padre Pietro Floridia, ha puntato l’attenzione su quelli che sono i temi cardine della festa di quest’anno, vale a dire la fede che oggi dobbiamo difendere. “La fede – ha detto padre Floridia – come ci insegna San Giorgio, non è astrattismo, sentimentalismo o religiosità affettata. Il cristiano che venera i santi, e nel nostro caso il megalomartire, non deve avere nulla di più caro che Gesù Cristo. L’umanità potrebbe fare a meno dei suoi grandi eroi, ma non di Lui. Gesù Cristo è il patrimonio necessario e irrinunciabile dell’intera umanità. Ecco perché chiediamo alla città di Ragusa, forte della propria tradizione, di riporre tutta la sua fede in Gesù, il Signore”. Parole molto toccanti e vibranti che non hanno mancato di catturare l’attenzione dei fedeli presenti. Il pellegrinaggio al cimitero assume un significato specifico perché in questo modo si vogliono onorare i defunti che si sono spenti con la speranza di risorgere nel mondo dei Giusti. “La fede è prova di ciò che non si vede” è il versetto tratto dalla Lettera agli Ebrei che caratterizzerà la giornata religiosa di domani. Al Duomo, mercoledì 29 maggio, alle 18,30, ci sarà la recita del Rosario mentre alle 19 si terrà la santa messa. Alle 21,30, poi, ci sarà un incontro di preghiera carismatica. Giovedì 30 maggio, invece, alle 17,30, in piazza Duomo, un altro appuntamento tradizionalmente molto atteso, la chiusura dell’anno catechistico con giochi aperti a tutti. Sempre giovedì, alle 18,30, la recita del Rosario e, a seguire, la santa messa. Per quanto riguarda gli appuntamenti del programma culturale e ricreativo, giovedì 30 maggio, dalle 20, ci sarà la sedicesima edizione della podistica di San Giorgio, “Memorial Orazio Spataro”, a cura del circolo San Giorgio e del Csi di Ragusa. Alle 20,30, al Duomo, invece, si terrà l’omaggio a San Giorgio, concerto del coro polifonico Enarmonia, pianoforte, quartetti d’archi e fiati, diretto dal maestro Salvatore Scannavino, a cura di Ibla Sacra International. Intanto, grande attenzione ha suscitato il raduno bandistico promosso dall’Anbima nella giornata di domenica scorsa. Numerosi i presenti che hanno applaudito all’esecuzione dei brani in scaletta. Al termine, proprio dinanzi al Duomo, c’è stata la premiazione da parte del comitato dei vari gruppi che hanno partecipato: l’associazione musicale San Giorgio 1892 Città di Ragusa, l’associazione musicale Vincenzo Bellini di Barrafranca, la banda musicale Gorgia di Lentini, l’associazione musicale Luigi Pescetti Città di Mineo, l’associazione musicale Nino Merlino di Caronia. Sempre da Caronia, paese del Messinese, è arrivato, inoltre, il gruppo di majorette Kalactine che ha catturato l’attenzione dei presenti lungo il percorso dal Giardino ibleo sino al Duomo.

 

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