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Mercoledì, 08 Luglio 2020

Di Filippo valorizza l’organo del ‘700

Samuele Di Filippo

 

Avere l’opportunità di ascoltare un gioiello artistico come l’organo del ‘700 custodito e curato gelosamente dal sempre disponibili Don Ezio Limina parroco della cattedrale di Crotone, ci auguriamo non diventi una rarità.

Domenica 09 marzo l’organista Samuele Di Filippo, ci ha regalato un’ora di vero godimento artistico facendo vibrare di un’intensità unica le canne di questo splendido strumento.

Una scuola quella di Samuele Di Filippo proveniente da quella storica del M° Cosimo Prontera che avevamo avuto modo di apprezzare e che ha saputo trasmettere agli allievi un amore particolare per la grande letteratura organistica.

Il programma comprendeva: Girolamo Frescobaldi -  Canzona Quarta “dal secondo libro delle Toccate 1637”; Giovanni Salvatore - Toccata Prima del Primo Tuono Finto, “Ms di Napoli, San Pietro a Majella 34. 5. 28” , Toccata del nono tuono naturale dal   “Ms di Napoli, San Pietro a Majella 34. 5. 28”; Jan Pieterszoon Sweelinck -   “Ballo del Gran Duca” ; Georg Muffat - Toccata prima “da Apparatus musico-organisticus 1690”; Bernardo Storace - Ciaccona “da Selva di Varie Composizioni;…1664”; Carl Philipp Emanuel Bach -   “Sonata in Fa Maggiore Wq 70/3, H 84” ; Nicola Piccinni - “Sinfonia per Organo o Clavicembalo” , Overture dall’opera: “La buona figliola”.

Virtuosismi tecnici fusi a registrazioni particolare conferivano all’organo sonorità, inusitate hanno permesso al numerosissimo pubblico presente di rituffarsi in una dimensione sonora che richiama tempi e sonorità del passato.

Alle linee fluide, aeree, sapientemente armonizzate di Frescobaldi, Samuele Di Filippo, ha saputo sapientemente contrapporre la corposità sonora e le particolari armonie di Girolamo Salvatore per passare poi alla fresca ispirazione di Sweelinck.

Molto bella la Toccata prima di Muffat, nella quale si rivela un forte influsso dello stile francese ed italiano, mentre la “Sonata in Fa Magg.” di C.Ph. Emanuel Bach richiamava alla mente lo stile e la polifonia del padre di J.S.Bach, che resterà sempre il più grande in assoluto polifonista di tutti i tempi.

Ultimo brano in programma la Sinfonia per organo di N.Piccinni , nella quale lo stile teatrale dominava ampiamente l’intera composizione piena di fascino e di eleganza.

Una bellissima interpretazione ed esecuzione che ci ha rituffati tutti in un mondo che probabilmente non avrà mai termine.

Un bis molto bello ha concluso una bella serata artistica.

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