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Sabato, 25 Maggio 2019

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Nella sua nuova vita, lontana dalla sua Siria, dalla sua casa e dalla sua famiglia, il giovane Aziq è solo. Talmente solo che per non perdersi d’animo, decide di parlare con la sua anima, con Ziq, ovvero lui stesso. Girovaga sulla spiaggia, cercando senza riuscirci, di vendere ombrelli da pioggia sotto il sole cocente dell’estate. Ed è sulla spiaggia che incontra persone e personaggi. Gli stessi che tutti noi incrociamo in riva al mare senza chiederci mai quale sia la storia di vita che sta dietro a quelle persone.

Aziq è un ragazzo dalla luce negli occhi e dalla purezza abbagliante e nel raccontarci i suoi frammenti di vita, i ricordi d’infanzia in Siria e il terrore della guerra, ci trascina in un mondo tutto suo, dove fiaba e tragedia si mescolano assieme ad un’atmosfera ‎onirica e surreale.‎ E’ un pugno nello stomaco il nuovo spettacolo della Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa che ha debuttato, in prima assoluta, venerdì, sabato e domenica all’interno della rassegna teatrale “Palchi Diversi”. In un Teatro Ideal gremito durante i tre giorni di rappresentazione, è stata davvero palpabile l’emozione del pubblico che ha affiancato la delicatezza e la poeticità del racconto contenuto nell’opera “Ziq è sulla spiaggia” scritta da Lina Maria Ugolini, in scena con la regia di Vittorio Bonaccorso e con protagonista il giovane e bravissimo attore Giuseppe Arezzi che, nel suo immedesimarsi nel personaggio, riesce a strappare le lacrime agli spettatori. 

L’insolita storia di Aziq infatti, un giovanissimo siriano costretto ad allontanarsi dal suo Paese è riuscita a coinvolgere il pubblico anche grazie all’’autenticità di Arezzi che crea empatia. In scena con lui anche i due maestri Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna. Un’opera profonda ed importante e che, come in altre collaborazioni con la Compagnia G.o.D.o.T., ha visto protagonista la scrittura di Lina Maria Ugolini che ha avvicinato il pubblico ai bisogni e le esigenze dei giovani migranti. Un dramma quotidiano che migliaia di giovani affrontano quotidianamente e che non a caso richiama la spiaggia fin dal titolo, quella spiaggia simbolo di terraferma e simbolo di salvezza e di nuova rinascita a cui Aziq è “costretto” a sottoporsi. Quasi visionaria la regia di Bonaccorso che unisce momenti fiabeschi con metafore e riflessioni, all’interno di scene, sempre da lui curate insieme alle scelte musicali, che vanno all’essenziale ma che proiettano lo spettatore in ambientazioni facilmente riconoscibili pur se fisicamente assenti. Interessanti anche i momenti in cui sono in scena i due maestri. Bonaccorso, con grande efficacia e afflato, incarna più personaggi che poi andranno a confluire nella figura del padre. Toccante l’incontro, sempre immaginario, tra Aziq e la madre, interpretata da una commovente Federica Bisegna, preludio di quella che sarà la tragedia, in mare aperto, tra onde gelate. L’opera ha potuto contare anche sulle ballate del maestro Pietro Cavalieri. Da parte degli spettatori hanno salutato con grandi applausi e con standing ovation le tre serate teatrali. Palchi Diversi proseguirà domenica prossima con lo spettacolo “Canto di Natale” di Dickens, che alle ore 18 al Teatro Ideal andrà in scena per il 5 anno consecutivo. E poi il 30 dicembre torna, in replica, dopo il debutto a Ragusa e un mini tournée tra Roma e Milano, lo spettacolo “Idonea, ma non ammessa” di e con Giulia Guastella.

Prosegue con successo la ventiquattresima Stagione Concertistica Internazionale “Melodica” patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ragusa con la direzione artistica della pianista Diana Nocchiero. Il prossimo concerto, dal titolo “Una Magica Orchestra”, si terrà questa volta di Domenica, giorno 9 Dicembre alle ore 20:30 presso il Teatro Don Bosco e vedrà protagonista l’Orchestra da Camera E.C.O. diretta dal Maestro Davide Galaverna con il contrabbassista solista Carmelo La Manna. Bellissimo e popolare il programma della serata che prevede l’esecuzione di capolavori Europei che attraversano due secoli di musica. Il gruppo strumentale E.C.O Orchestra da Camera di Enna è attivo da tempo sia nell'ambito regionale sia a livello nazionale. Tiene regolarmente concerti in importanti stagioni musicali con successo di pubblico e di critica. Ha da sempre proposto programmi degni di rilievo in molti dei quali hanno preso parte insigni esponenti del panorama concertistico internazionale quali Pavel Vernikov, Augusto Vismara ed altri. Il Maestro Davide Galaverna ricopre il ruolo di Primo contrabbasso presso il teatro Bellini di Catania. Parallelamente allo studio del contrabbasso ha studiato composizione e direzione d'orchestra presso il conservatorio A. Boito di Parma. Ha diretto l'ensemble del teatro Bellini di Catania in diverse occasioni, tra le più importanti un concerto tenutosi a Pompei organizzato dal Vaticano con solista Andrea Nocerini, nonché primo violoncello del teatro dell'Opera di Roma.  Nella prossima stagione sarà sul podio dell'Orchestra sinfonica Toscanini di Parma e dell'Orchestra sinfonica di Sanremo e con l'ensemble del Maggio Musicale di Firenze. E’ anche docente presso l’Istituto Superiore di. Studi Musicali “V. Bellini” di Caltanissetta. Il contrabbassista Carmelo La Manna si diploma in contrabbasso con il massimo dei voti e lode presso l'Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania. È stato vincitore di audizioni presso: Teatro dell’Opera di Roma, Primo contrabbasso al Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania e Primo contrabbasso presso l’Orchestra Sinfonica Siciliana. All’interno della sua carriera vanta un’intensa attività concertistica in ambito solistico e da camera in Italia, tra i più importanti si segnalano concerti presso il Museo Internazionale del Violino di Cremona e alla Fondazione Società dei concerti di Milano. Attualmente è docente di contrabbasso presso il Liceo Musicale Turrisi Colonna di Catania. È possibile acquistare i biglietti in prevendita presso la Libreria Ubik Terramatta e al botteghino del Teatro lo stesso giorno del concerto. L’ingresso in sala sarà come sempre alle ore 20.00, con inizio del concerto alle ore 20.30. Il prezzo del biglietto è di 10€, ridotto 5€ per studenti fino ai 25 anni di età (bambini al di sotto degli 8 anni entrano gratuitamente).

Unico nel suo genere, il presepe vivente di Giarratana, curato dall’associazione Gli Amici ro Cuozzu, con il sostegno dell’amministrazione comunale, si caratterizza per la location, l’atmosfera che si crea e, soprattutto, per la grande passione che i personaggi volontari profondono nella rappresentazione. Il percorso in fase di creazione per questa 28esima edizione ha una serie di segnali distintivi. Oltrepassato l'ingresso, intanto, i visitatori saranno catapultati indietro nel tempo. Infatti, si ritroveranno a passeggiare per le strade di Giarratana così come la cittadina si presentava agli inizi del XIX secolo. Quando i visitatori si affacceranno agli usci dei vari ambienti, diventeranno spettatori di veri e propri quadri viventi che consentiranno loro di rivivere i mestieri oltre agli usi e costumi dei tempi andati. E così sarà possibile ammirare la famiglia che si riunisce intorno al focolare, gli uomini che si fermano a bere in osteria dopo la giornata di lavoro nei campi, il mercato di frutta e verdura, le ragazzine che si recano dalla sarta ad imparare l'arte del ricamo e del cucito, le donne indaffarate ad impastare la pasta e il pane e, ancora, le lavandaie, il falegname, il mugnaio e altri quadri viventi. Ai piedi del castello dei Settimo, dopo che gli ambienti abilmente e sapientemente costruiti si saranno conclusi, inizia la strada in salita che porta all'area denominata "Campo Grotta". Una stradina illuminata solo dalle fiaccole, silenziosa e priva di quadri viventi. Un espediente per far sì che possa registrarsi uno stacco tra l’ambientazione di inizio '900 e, dopo aver offerto una meravigliosa vista panoramica sul paesino, i tempi in cui visse Gesù, tra i pastori. Sarà possibile compiere una breve passeggiata fino ai ruderi del Castello, dove i visitatori si troveranno a contemplare insieme ai re Magi l'ultimo e il più sacro quadro vivente: la Natività. L’edizione del presepe vivente di Giarratana 2013/2014 è stata premiata come "Miglior presepe vivente della Sicilia". Le edizioni presepe vivente di Giarratana 2014/2015 e 2015/2016 sono stata premiate come "Miglior presepe vivente d'Italia". Sono state conferite, a livello nazionale, le alte onorificenze di "Cavalieri del Santo Presepe d'Italia". Inoltre il presepe vivente di Giarratana è il primo e ad oggi unico presepe italiano ad essere stato riconosciuto di "interesse internazionale". Per questi motivi, gli appuntamenti del 26 e 30 dicembre oltre che dell’1, 5 e 6 gennaio del prossimo anno, si annunciano già tra quelli che faranno registrare un pieno e totale interesse da parte dei visitatori provenienti da ogni dove.

Le celebrazioni in onore dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria lungo l’asse Monterosso Almo-Giarratana. Hanno preso il via ieri in entrambi i casi con il solenne novenario. Per quanto riguarda il programma di Monterosso (i riti religiosi si svolgeranno nella chiesa di Sant’Anna), il rettore don Giuseppe Antoci ha individuato una frase rivolta ai fedeli per rendere più incisivo il messaggio da comunicare alla comunità in questo periodo: “Da te nascerà il sole di giustizia”. Ogni giorno, sino al 7 dicembre, alle 18 ci sarà la recita del santo Rosario e poi il tradizionale canto dello Stellario. Subito dopo, alle 18,30, si terrà la santa messa. Tra le iniziative previste nel programma, quella di domani, sabato 1 dicembre, quando, dopo la celebrazione eucaristica delle 18,30, prenderà il via, dalle 19,30 e sino alle 21, la veglia comunitaria d’inizio Avvento. Naturalmente, il clou delle celebrazioni è previsto per venerdì 7 e sabato 8 dicembre. Anche a Giarratana il novenario ha  preso il via ieri. Tutti i giorni, alle 17,15, nella chiesa di Maria Santissima Annunziata e San Giuseppe, ci sarà la preghiera del Rosario meditato e la novena all’Immacolata concezione, con il canto dello Stellario, animata dalle rose del Rosario vivente. A seguire, alle 18, la celebrazione eucaristica officiata dal parroco, don Mariusz Starczewski. Anche quest’anno, poi, in occasione della giornata di festa, fissata per l’8 dicembre, a mezzogiorno ci sarà la processione con il venerato simulacro dell’Immacolata. Da aggiungere, altresì, che l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale nei due centri, si sta già adoperando per effettuare un’azione di pulizia straordinaria nei siti interessati dai festeggiamenti a Monterosso così come a Giarratana.

La cooperativa Proxima di Ragusa si apre sempre di più al territorio. La realtà in costante crescita che si occupa soprattutto di sostegno alle vittime di tratta coglie le occasioni per affrontare argomenti di ampio respiro e che sono necessari per avviare un dibattito complessivo, in città, così come in altre realtà territoriali dell’area iblea, su tematiche ed episodi che sembrano lontani anni luce e che, invece, purtroppo, risultano essere molto vicini. Ecco perché Caterina Melai, psicologa di Proxima, ha partecipato, lunedì scorso, a un interessante appuntamento di sensibilizzazione all'interno di “Orizzonti - Rassegna di cinema d'autore”. L’appuntamento, tenutosi al cinema Lumiere, organizzato dall’Ufficio per la cultura della diocesi di Ragusa, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia, è stato caratterizzato dalla proiezione del film “L'Ordine delle cose”. Una pellicola che ha consentito di entrare nel vivo della piaga dolorosa dei centri di detenzione libici, dove masse numerose di migranti sono costretti a rimanere subendo ogni forma di violenza e attentato alla dignità umana. “E’ un film – dice la presidente di Proxima Ragusa, Ivana Tumino – che racconta le problematiche con cui gli operatori che supportano le vittime della moderna schiavitù si trovano costretti a fare i conti quotidianamente, avendo a che fare con difficoltà di ogni genere e che spesso impediscono di centrare quale dovrebbe essere il vero problema, cioè il sostegno a chi fugge dalla disperazione e a chi chiede soltanto di potere contare su un’altra opportunità. Ma la questione è davvero complessa e non può essere liquidata in maniera semplicistica. Ad ogni modo, la nostra psicologa Melai, assieme ad altri esperti del settore, ha animato un dibattito che ha coinvolto gli spettatori anche attraverso la testimonianza di alcune persone ospiti delle strutture di accoglienza. E’ stato un bel momento e ringraziamo la diocesi per averci invitato e per averci fornito l’opportunità di chiarire ancora di più e sempre meglio quello di cui ci occupiamo. Grazie al sostegno del dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri e ai nostri partner istituzionali, siamo riusciti finora a sviluppare progetti molto interessanti di concreto aiuto a queste persone in grave difficoltà”.

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