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Venerdì, 05 Giugno 2020

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“Accogliamo con interesse il percorso illustrato ieri a Ragusa dal sindaco, Giuseppe Cassì, con riferimento all’avvio dell’iter di dismissione dell’ex scalo merci propedeutico alla creazione della metropolitana di superficie che, secondo alcune accreditate stime, potrebbe essere in attività già entro il 2023”. E’ il segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, ad affermarlo chiarendo che il potenziamento delle linee ferrate è uno dei punti deboli del sistema infrastrutturale della Sicilia sud orientale sul potenziamento del quale il sindacato batte da qualche tempo. “Non è un caso che, tempo addietro – sottolinea Sanzaro – proprio la Cisl abbia promosso una iniziativa simbolica per evidenziare quanto tempo occorra, parecchio, per percorrere in treno la tratta che divide i due capoluoghi di provincia, cioè Ragusa e Siracusa. Ecco perché l’interazione tra Stato, Regione e Rfi, con i fondi che tutti hanno messo a disposizione per dare vita al progetto della metro, rappresenta un esperimento positivo che deve essere guardato come esempio. Naturalmente, oltre alla metropolitana di superficie, l’auspicio è che possano essere potenziate le corse ferroviarie tuttora esistenti per migliorare i collegamenti con gli altri comuni della Sicilia sud-orientale. Sembra essersi risvegliato, da qualche tempo, un interesse non da poco nei confronti del sistema ferroviario ed è opportuno che questo interesse possa essere coltivato nella maniera più adeguata possibile. Come sindacato, siamo pronti a fare la nostra parte condividendo, quando sarà necessario, i percorsi virtuosi che ci consentiranno di guardare al futuro infrastrutturale della provincia di Ragusa, ma più in complessivo dell’intero Sud Est, con una maggiore fiducia”.

E’ il big match della giornata, l’ottava nel girone B del campionato di Eccellenza. Domenica, stadio Aldo Campo di contrada Selvaggio, con inizio dell’incontro alle 14,30, il Ragusa 1949 affronta il Giarre. Che partita sarà? “Di enorme difficoltà – chiarisce l’allenatore azzurro Alessandro Settineri – ma allo stesso tempo ci consentirà di confrontarci con un’altra realtà per comprendere a che punto siamo del nostro percorso. Finora abbiamo fatto benissimo (e occorre che sia attribuito il giusto riconoscimento a tutto il gruppo azzurro) e domenica ci attende un altro confronto con una compagine competitiva, quadrata in tutto, a partire dalla società che è presente e competente, con molte persone messe al posto giusto e che si sta adoperando per un progetto ambizioso. Giarre possiede una squadra di categoria, con elementi che godono di moltissima stima da parte mia sia da un punto di vista umano che qualitativo. Inoltre, il team è guidato da un allenatore valido, preparato e conoscitore della categoria. Hanno tutte le componenti per fare bene. Noi ci stiamo preparando, come sempre abbiamo fatto, cercando di capire come potere affrontare al meglio questo impegno, provando ad esprimere il massimo delle nostre potenzialità, senza risparmiarci. Stiamo cercando di recuperare tutti i calciatori al momento indisponibili e stiamo provando tutti insieme a migliorare, innalzando di un altro step la nostra idea di gioco, senza snaturarci. Domenica, lo sappiamo, è un impegno aperto a qualsiasi risultato. Ma cercheremo, come sempre, di fare la partita, sapendo che davanti abbiamo una formazione importante, costruita per raggiungere un obiettivo. La nostra forza deve essere quella di provare a fare la partita. Dobbiamo sempre cercare di avere la gestione della palla. Occorre essere anche pazienti durante la gara. Ci sono momenti in cui la nostra squadra, come ha dimostrato a Gela, ma non solo, sa essere umile oltre che un gruppo omogeneo capace di capire e leggere le situazioni di gara”. Anche il direttore sportivo Emanuele Merola dice la sua in vista di una gara che per lui ha un sapore particolare. “Tutti sanno – sottolinea – che un pezzo del mio cuore sportivo è a Giarre dove fino allo scorso anno coprivo il ruolo di diesse. Ma, naturalmente, tutti i miei sforzi e i miei impegni attuali sono orientati a dare il massimo per il Ragusa. Spero che i tifosi e gli sportivi possano accorrere in massa a sostenere la squadra della propria città. Noi siamo pronti a garantire uno straordinario impegno nel tentativo di difendere il primato. Non sarà facile ma ci proveremo e ci riuscirà meglio se potremo contare su un adeguato supporto da parte dei ragusani”. 

Un Auditorium Floridia al completo accoglie Claudio Santamaria e Francesca Barra, ospiti della mini rassegna letteraria “InTeatroLibri” firmata dalla Fondazione Teatro Garibaldi di Modica, con il patrocinio del Comune di Modica. Una domenica pomeriggio, quella appena trascorsa, in compagnia di una storia appassionante che l’attore e regista e la moglie, nota giornalista e scrittrice, hanno raccontato nel romanzo “La giostra delle anime” (ed. Libri Mondadori).

Una storia di mistero, di magia, di fuoco, di amore, ambientata tra i sassi della Basilicata, terra natia della Barra. La platea ha accolto i due ospiti con un lungo applauso e ne ha seguito gli interventi con molto interesse, rapita dal racconto, ma anche dalla sintonia dei due autori, nella vita appunto marito e moglie, che per la prima volta insieme si sono cimentati nella scrittura del libro che presto diventerà anche un film, come annunciato dallo stesso Santamaria. L’Auditorium Floridia si è così raccolto attorno alle vicende delle due gemelle dai capelli rossi Eva e Anna che sin dall’infanzia sviluppano poteri magici, della figlia Adele e della nipote Angelica. Un libro particolare, appassionante e denso di colpi di scena e intrecci inaspettati.

L’incontro è stato moderato dal giornalista Salvatore Cannata.

La rassegna “InTeatroLibri” è realizzata in collaborazione con la libreria Mondadori Bookstore in mediapartnership con Video Regione.

Dopo avere presentato, nei giorni scorsi, la programmazione per la stagione 2019-2020, l’Anteas Ragusa scende più nel dettaglio con riferimento agli appuntamenti che, presso la sede di viale dei Platani, ne caratterizzeranno l’attività. E’ il caso della creazione dei gruppi di stimolazione cognitiva che, all’insegna dello slogan “Mantieni attiva la tua mente”, contempla una serie di incontri condotti dalla dottoressa Teresa Ferraro, master di II livello in Psicologia dell’invecchiamento all’Università di Padova. Gli incontri, della durata media di circa 75 minuti, si tengono una volta a settimana, il mercoledì mattina dalle 10 alle 11,30. “Il nostro cervello – sottolinea il presidente di Anteas Ragusa, Rocco Schininà – possiede una plasticità neuronale. E, infatti, come un vero e proprio muscolo, se sottoposto a stimoli cognitivi, ha la capacità di riorganizzarsi e rafforzarsi. E questo potenziamento può avvenire a qualsiasi età. La stimolazione cognitiva attiva le abilità come l’attenzione, la concentrazione, la memoria, la logica ma anche il ragionamento, l’immaginazione, la creatività e previene i cambiamenti dovuti all’invecchiamento cerebrale. Ecco perché ci siamo posti un obiettivo che è quello di stimolare il cervello, allenando la curiosità, circostanza che aiuta ad invecchiare bene. Il percorso che come Anteas Ragusa abbiamo predisposto è destinato a coinvolgere gruppi di circa dieci partecipanti con età maggiore ai 55 anni. Ai componenti di ciascun gruppo saranno proposti esercizi e attività che stimolano l’attivazione delle funzioni cognitive, in un contesto giocoso e positivo. Gli obiettivi che ci siamo posti sono quelli di mantenere la mente attiva e prevenire l’invecchiamento cerebrale, migliorando il tono dell’umore e il senso di autoefficacia, favorendo, in più, il benessere psicosociale dei partecipanti”.

Dopo il successo dello scorso anno che ha coinvolto e appassionato tantissimi bambini e giovani in un percorso di crescita, aggregazione e avvicinamento allo sport, torna a Vittoria il progetto di inclusione sociale Facciamo Meta, realizzato dalla cooperativa Metaeuropa, Centro di Prossimità di Fondazione Ebbene.

Nato dal sogno di un gruppo di giovani cooperatori sociali, che scelgono di non abbandonare la loro terra, dal quale spesso si scappa per mancanza di futuro, ma trasformarla in uno spazio produttivo e inclusivo, Facciamo Meta si presenta come un Grande Laboratorio di sport e arte, capace di aggregare tutti senza guardare alle disabilità ma alle abilità di ciascuno.

Il cuore e l’energia di Facciamo Meta è riuscire a mettere insieme le forze del territorio, mondo produttivo, Istituzioni e realtà associative per garantire sport, cultura e divertimento ai bambini e ragazzi disabili o che vivono in condizioni disagiate e non possono permettersi di frequentare attività post-scolastiche.

Dalle partite di calcio a quelle di basket passando per lezioni di danza e karate. E ancora laboratori di pittura, musica e lettura, anche quest’anno il programma si presenta come un mosaico di attività e iniziative, che puntano sull’inclusione sociale e accompagnano le famiglie del territorio nella crescita culturale ed educativa dei propri figli.

«Anche quest’anno Facciamo Meta vuole trasformare l’idea astratta di “tempo libero” in un luogo da vivere - commenta Emanuele Cirignotta, Presidente di Metaeuropa -. Spesso pensiamo che il disabile o chi vive in condizioni economiche difficili abbia bisogno soltanto di ciò che definiamo primario, dimenticando invece che socializzare e condividere il proprio tempo libero sono elementi fondamentali per la crescita di un bambino e contribuiscono al suo benessere complessivo».

L’obiettivo di Facciamo Meta è integrare i bambini con disabilità o svantaggio socio cultuale in attività ben strutturate e in ambienti tutelati ma non riabilitativi. Tutti i ragazzi inseriti nel progetto seguono, infatti, le attività insieme ai loro coetanei, affiancati da uno staff multidisciplinare che insieme agli operatori sportivi delle varie strutture costruiscono un programma specifico di avvicinamento allo sport e di inclusione. 

Così si potrà “crescere in musica” imparando a suonare chitarra e pianoforte, indossare tutù e scarpette di danza e accendere il ritmo a passi di zumba. Spazio anche alle attività sportive più tradizionali come basket, calcio e karate e ai laboratori di lettura per stimolare la curiosità dei più piccoli.

 

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