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Domenica, 19 Maggio 2019

Entra nel vivo, a Ragusa Ibla, la festa di Maria Santissima Addolorata ospitata nella suggestiva e scenografica chiesa di Santa Maria dell’Itria. Oggi, sabato 15 settembre, festa liturgica dell’Addolorata, è in programma alle 20,15 la Via Matris, un corteo orante con la partecipazione delle parrocchie del centro storico, con partenza da piazza San Giovanni. La processione si concluderà proprio nella chiesa dell’Itria. Seguirà un omaggio alla Vergine Addolorata con il canto dell’inno dell’Akathistos. Domenica, invece, è il giorno della festa esterna. In mattinata, alle 10,30, si terrà la prima celebrazione eucaristica, alle 18 poi la santa messa vespertina a cui farà seguito, alle 19, la solenne processione con il simulacro di Maria Santissima Addolorata. Questo l’itinerario che sarà seguito dal corteo processionale dopo l’uscita dalla chiesa: Salita Commendatore, via Scale, piazza Repubblica, via Del Mercato, Largo Camerina, via Orfanatrofio, via delle Suore, via Ten. La Rocca, via Giardino, piazza Odierna, corso XXV aprile, piazza Pola, corso XXV aprile, piazza Duomo e ingresso al Duomo di San Giorgio. Qui si svolgerà un momento di preghiera. Dopodiché la solenne processione proseguirà per piazza Duomo, via Maria Paternò Arezzo, via Ten. Distefano, via XI febbraio, via Del Mercato, piazza Repubblica, Salita Commendatore e chiesa Santa Maria dell’Itria. L’impresa ecologica Busso Sebastiano, la ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale in città, ha assicurato che sarà effettuata la pulizia straordinaria delle zone interessate dalla festa per rendere questi luoghi più decorosi del solito. La processione sarà accompagnata dal corpo bandistico San Giorgio Città di Ragusa. A conclusione della processione lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta Elia Fireworks di Giarratana. Da sottolineare come stasera, intanto, alle 20, in piazza Repubblica, si terrà la 20esima edizione del Vivibla, corsa podistica cittadina a cura del Csi Ragusa. Oggi, invece, in piazza Repubblica, dalle 17,30, ci sarà la prima edizione del km da fermo, podistica a cronometro individuale sui mille metri a cura del Csi Ragusa.

E’ andata in archivio, domenica 3 settembre scorso, una delle edizioni della festa di San Giovanni Battista, a Monterosso Almo, più bella e più suggestiva di sempre. Tantissimi i fedeli e i devoti che hanno voluto testimoniare, con la propria presenza, l’affetto e la vicinanza nei confronti del patrono e protettore del centro montano. Spettacolari, poi, i fuochi artificiali tenutisi poco prima di mezzanotte e preceduti da un affascinante intrattenimento piromusicale. Insomma, tutto è riuscito per il meglio nel contesto di una manifestazione religiosa che arriva dritta al cuore dei monterossani i quali, non a caso, hanno partecipato in massa alle fasi clou delle celebrazioni. Ieri in serata con la “Facciata” c’è stato il tradizionale rientro della processione con il simulacro del santo patrono portato a spalla dai fedeli. L’impresa ecologica Busso Sebastiano, la ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale in città, si è occupata di effettuare un’azione di pulizia straordinaria per garantire il pieno ripristino dei luoghi interessati dalla festa e dal passaggio della processione. Prima della seconda uscita della giornata e della conseguente processione per le vie del paese, c’era stata la celebrazione eucaristica presieduta da don Mario Cascone. Per l’occasione, leggendo il passo domenicale del Vangelo, don Cascone si era soffermato sul modo diverso di interpretare il rapporto con Dio dei farisei rispetto a quello, invece, tenuto da Gesù. “Mentre per i farisei – ha spiegato don Cascone – è importante l’osservanza di regole e precetti, per il Cristo ciò che conta è l’intenzione del cuore, la vera intenzione di essere nel cuore di Dio, l’intenzione con cui si fanno o non si fanno determinate cose. E cioè di essere puri perché si possiede un cuore puro”. Lo stesso don Cascone, alla presenza del parroco, ha tenuto poi la riflessione serale prima che si consumasse il rito dell’entrata. Nel pomeriggio, inoltre, si era tenuta la tradizionale cena che, anche in questo caso, come gli altri appuntamenti della giornata, ha fatto registrare una notevole partecipazione di pubblico. E’ stato altresì estratto il biglietto vincente della lotteria dedicata a San Giovanni Battista: Serie D, numero 864. Soddisfazione da parte del parroco, don Giuseppe Antoci, e dei componenti del comitato dei festeggiamenti per la piena riuscita delle iniziative inserite nel calendario delle celebrazioni.

Molti i fedeli a rendere onore, lunedì 6 agosto, per tutta la serata, al simulacro del Santissimo Salvatore. A Chiaramonte Gulfi è stato celebrato, con grande intensità religiosa, il momento principale dei festeggiamenti che ha riguardato l’emblema della “Trasfigurazione di Nostro Signore”. Dopo la celebrazione eucaristica, l’uscita del simulacro dalla chiesa, anticipata dagli squilli di tromba e dal rullo di tamburi che ha reso il rito ancora più solenne, si è trasformata in una fase di giubilo per i numerosi fedeli e devoti accorsi a vivere con partecipazione questo speciale momento. La piazza antistante l’edificio di culto era stracolma di persone. Il simulacro è stato portato a spalla durante l’uscita tra un’esplosione di ritagli di carta colorata. E subito dopo, guidata dallo stesso arciprete parroco, don Salvatore Vaccaro, con la presenza del clero e delle autorità civili e militari cittadine, ha preso il via la lunga processione snodatasi per le viuzze del centro storico del centro montano, poi giunta sino in piazza Duomo dove è stato celebrato il tradizionale ed antichissimo rito del “Canto della Cappelluzza”. Quindi il fervorino dettato da don Salvatore Vaccaro. A seguire l’esecuzione per voce e banda dell’Inno al Santissimo Salvatore composto da Giovanni D’Avola e musicato per banda dal maestro Sebastiano Gurrieri. A notte inoltrata la processione è arrivata in piazza Santissimo Salvatore dove si è tenuto il caratteristico rientro del simulacro nella propria chiesa. Da mettere in rilievo come alla giornata di festa abbiano partecipato anche i devoti del Santissimo Salvatore di Militello in Val di Catania. Un gemellaggio religioso che ha riscosso parecchio successo. E dopo l’arrivo in piazza Santissimo Salvatore lo spettacolo di luci e fuochi barocchi è stato eseguito dalla ditta Moltisanti Fireworks di Ispica.

Uno spettacolo nello spettacolo. Stefania Bruno, la più famosa artista di “sand art” in Italia, ha raccontato a suo modo, in maniera suggestiva e coinvolgente, la storia di San Bartolomeo apostolo, lasciando a bocca aperta devoti e fedeli che, nel frattempo, si erano dati appuntamento sul posto per assistere al suo show. Dalla “Scinnuta” alla “Sciuta”, Bruno, attraverso la narrazione fatta con la sabbia, ha raccontato le tappe più significative di una festa religiosa che rappresenta tutto per i giarratanesi e Giarratana. E mentre il simulacro del santo Patrono, durante la processione vespertina, era stato sistemato a fianco dello schermo su cui passavano le immagini in tempo reale della lavorazione sulla sabbia portata avanti da Stefania Bruno, i fedeli e i cittadini presenti applaudivano a scena aperta la bravura di un’artista che ha incantato la collettività della Perla degli Iblei. Soddisfatto il comitato dei festeggiamenti per la scelta compiuta che ha elevato ancora di più la qualità delle iniziative ricreative di questa edizione dei solenni festeggiamenti in onore di San Bartolomeo. Festeggiamenti che sono andati in archivio ieri, a tarda notte, con gli straordinari fuochi artificiali di Gianni Vaccalluzzo apprezzati da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di assistervi. Prima tantissima gente aveva partecipato al rito del rientro del simulacro nella chiesa di San Bartolomeo e alla reposizione del simulacro nella nicchia dell’altare centrale. Al grido di “Iautu u patronu”, i portatori hanno di nuovo affrontato la ripida scalinata, stavolta in senso inverso, che era già stata la protagonista della “Sciuta” di mezzogiorno. Il momento finale dei solenni festeggiamenti, insomma, è risultato come sempre molto partecipato anche da parte di numerosi devoti che scelgono questo giorno per onorare il santo apostolo. Alla fine, l’appuntamento è stato rinnovato per l’edizione 2019 della festa.

Julia Spiesser, Bella Ratchinskaja, Ermanno Sbezzo, Ilona Bekier, Stefano Silvino sono solo alcuni dei grandi nomi della danza nazionale e internazionale che hanno caratterizzato la quarta edizione di DanzArt Festival a Ragusa Ibla. Le piazze, i vicoli e le stradine barocche si sono animate grazie ai tanti partecipanti al festival il cui format prevede la parte dedicata a stage e workshop durante l’intera giornata mentre la sera viene dato spazio agli appuntamenti culturali e agli spettacoli.

Lo scopo della manifestazione, ribadito più volte dalla direttrice artistica Cetty Schembari, è proprio quello di portare nel quartiere barocco la danza internazionale e creare un appuntamento di scambio e di crescita per i giovani danzatori siciliani e non solo. Avere avuto l’opportunità di incontrare la maestra Bella Ratchinskaja dell’opera di Vienna, la maestra Cinzia Di Pizio del Ravenna Ballet Studio o la bellissima Giulia Rossitto che insegna alla nuova scuola della compagnia Balletto di Roma, solo per citare alcuni esempi, non è certo un risultato che si può raggiungere facilmente e tutti i giorni. Ma a DanzArt è stato possibile. Per gli stage di danza moderna, gli organizzatori hanno invitato Raffaelle D’Anna famoso per le sue numerose partecipazioni televisive, Ilona Bekier che presta il suo viso e il suo stile ad aziende come Adidas e L’Oreal, Angelo Recchia che fa parte del fortunato programma Amici di Maria De Filippi; Andrea Attila Felice che ha portato l’High Heels Dance come vera e propria disciplina in Italia; Julia Spiesser vincitrice del prestigioso premio Capezio 2018 e coreografa internazionale; Dorian Mallia direttore della Moveo Dance Company; Stefano Silvino coreografo internazionale; Salvatore Alicata della compagnia Esklan; Ermanno Sbezzo ragusano ma che lavora per importanti teatri e compagnie europee, ma anche i ballerini di hip hop e breaking Raffaele Micale, Majid Kridi, Alis Bianca ed ancora Federica Coltello per la Dancehall. La manifestazione ha coinvolto i numerosi turisti che popolano in questo periodo estivo Ragusa Ibla e la gente del luogo. Tutto si è svolto a porte aperte per consentire un concreto avvicinamento al mondo della danza. Lo show finale è stato il gala conclusivo sul palco di piazza Hodierna mentre nei giorni precedenti si è potuto assistere a diversi altri spettacoli, dalla Milonga del Corazon alla masterclass battle hip hop all’interno dei giardini iblei, ed ancora lo spettacolo E.Sperimenti all’Hopera, la serata On Stage dedicata ai giovani talenti. La quarta edizione del DanzArt Festival è stata anche occasione per visitare la mostra fotografica del maestro Giuseppe Leone, “Sicilia Musa”, all’interno dell’ex chiesa San Vincenzo Ferreri. Un’occasione duplice insomma quella proposta in questa quarta edizione di DanzArt Festival, da un lato la sezione educativa e dall’altro lo svago per chi ha voluto trascorrere delle bellissime serate in compagnia dell’arte a 360 gradi. L’evento, organizzato dall’Associazione Maria Taglioni in collaborazione con Endas, Comune di Ragusa e Centro Servizi Culturali, è realizzato grazie al sostegno di sponsor privati, tra cui: Mad, Cer, Sisagro, Tecno Risorse, Despar, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Promoexpo, Astuta Car, Mercato Del Fiore, Gianni Motors, Oz Export, Nova Quadri.

 


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