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Domenica, 12 Luglio 2020

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il rapporto sulle agevolazioni fiscali e contributive destinate alle micro e piccole imprese localizzate all’interno delle Zone Franche Urbane (ZFU). Un rapporto che ha l’obiettivo di fornire le informazioni utili per valutare l’impatto degli interventi, a poco più di un anno dai provvedimenti che hanno esteso l’applicazione alle ZFU delle regioni dell’obiettivo “Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Il rapporto del MiSE, oltre a descrivere le finalità e la natura delle agevolazioni e analizzare gli interventi, illustra i primi dati di attuazione (alla data del 31 gennaio 2015) della misura che ha interessato 24.680 imprese, alle quali sono state concesse agevolazioni per più di 605 milioni di euro.

Ricordiamo che le Zone Franche Urbane, ai sensi della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono state istituite “al fine di contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e favorire l’integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale”.

I dati diffusi dal MiSE hanno consentito di appurare che vi è una significativa percentuale di imprese, pari ad oltre il 30%, che non hanno usufruito, neppure in parte, delle agevolazioni concesse. Inoltre, i dati rilevano un tasso di fruizione (il rapporto tra le agevolazioni complessivamente fruite e il totale delle agevolazioni concesse) ancora basso, pari a circa il 20%.

E la Zona Franca di Manfredonia? Le istanze ammesse sono state 227, pari a 4.610.733,25€ di agevolazioni concesse; 51 le imprese di piccole dimensioni (931.265,35€) e 176 quelle di micro dimensioni (3.679.467,90€). Andando più nel dettaglio, si nota come a fronte di 227 beneficiari, siano soltanto 102 le imprese che hanno fruito delle agevolazioni (il 45% del totale). E sui 4.610.733,25€ di agevolazioni concesse, si è fruito di 569.151,21€ (12,34%).

A recitare la parte del leone nella nostra città, dal punto di vista numerico, sono state le 91 imprese di commercio all’ingrosso e al dettaglio o di riparazione autoveicoli e motocicli (1.829.316,22€ l’importo concesso); seguono quelle riferite al settore delle costruzioni, in numero di 38, con 846.471,83€ concessi; niente male le 32 attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, che totalizzano 667.289,42€; 13 le istanze ammesse per il settore del trasporto e magazzinaggio, pari a 158.348,27€, e 13 anche quelle riferite ad attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (290.682,27€); 12 quelle di attività manifatturiere (229.605,02€); 5 le imprese di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, con 84.829,44€; 3 le attività professionali, scientifiche e tecniche (67.863,57€) e di pari numero le istanze ammesse nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (59.118,89€).

Per porre rimedio alla bassa fruizione delle agevolazioni concesse sono state avanzate diverse proposte, delle quali si terrà conto nel momento in cui si disciplinerà la seconda fase di attuazione delle ZFU.

Saverio Mazzone è il nuovo amministratore unico dell’Agenzia del Turismo di Manfredonia. La proposta formulata, lunedì 28 settembre scorso nell’aula consiliare di Palazzo San Domenico, dal sindaco Angelo Riccardi, ha riscosso il consenso unanime di tutti e tredici i soci convenuti (a cui va aggiunto Mazzone stesso che si è astenuto nella votazione).

Una doppia novità, quindi, sia perché Mazzone subentra al dimissionario Michele De Meo e sia perché è stata scelta una forma più snella e fluida per gestire le dinamiche dell’Agenzia, preferendo alla precedente esperienza del consiglio d’amministrazione (e del suo presidente) quella di un unico soggetto, che potrà scegliere autonomamente i propri collaboratori, perché, come ha detto Mazzone nel suo intervento, i principi che detteranno la sua azione sono “Idee e creatività, in primo luogo; passione, subito dopo; poi capacità progettuale e competenze; e solo allora le risorse economiche e finanziarie per realizzarle. Perché, se alla base non c’è un’idea progettuale vincente, le sole risorse non faranno la felicità dello sviluppo”.

Il nuovo amministratore unico dell’Agenzia del Turismo di Manfredonia non è un peones, bensì un professionista affermato ed un autentico precursore, e, come ha ricordato ai soci: “Ho creduto dall’inizio in questo progetto e ci sono dentro sin dalla sua nascita. Con il sindaco Riccardi condivido una visione di politica culturale formata in tempi non sospetti, quando, nel secolo scorso, con un Festival che non s’era mai visto e con il Sud Est provammo a raccontare come fosse possibile risvegliare una città sopita ed aprirla alla valorizzazione di forme progettuali non convenzionali, non commerciali”.

Tutti i presenti hanno avuto parole di apprezzamento nei confronti di Michele De Meo e dell’opera da lui svolta. “Tanto è stato fatto da chi mi ha preceduto alla guida dell’Agenzia”, ha affermato anche Saverio Mazzone, sottolineando soprattutto l’aver concorso e l’essersi prodigato “per formare un’opinione pubblica che si ritrova a parlare di turismo, immaginandola come la vocazione obbligata del nostro territorio, cosa nient’affatto scontata fino a qualche anno fa, e l’aver tenute vive e in gran spolvero le tradizioni consolidate della città, in tempi di assolute ristrettezze dei bilanci pubblici”.

Non è vero che non c’è nulla da inventare – ha aggiunto Mazzone - ; le possibilità nuove da esplorare sono infinite. Se diamo spazio alla creatività, ad un approccio creativo alla soluzione dei problemi, possiamo continuare a sventolare, per la nostra città, la bandiera dell’innovazione e del talento”.

L’obiettivo che si è posto da subito il neo amministratore unico dell’Agenzia è ambizioso, come è giusto che sia, ma niente affatto campato in aria: “che i visitatori di Manfredonia ne colgano il feeling, ne respirino la magia, quell’incanto che ti prende quando sei in vacanza o in giro per il mondo con la consapevolezza di aver raggiunto, finalmente, un posto speciale”.

Ed ora, come ha concluso Saverio Mazzone: “E’ tempo di ritrovare entusiasmo!”.

Pubblicato un nuovo bando del Gruppo di Azione Costiera (GAC) Gargano Mare rivolto, quindi, alle imprese di Manfredonia, Margherita di Savoia, Mattinata, Monte Sant'Angelo, Vieste e Zapponeta.

L’azione mira a sostenere le imprese operanti nel settore della pesca attraverso finanziamenti per la realizzazione dell’attività tipo ‘Fish Bar’ in cui l’imprenditore ittico assicuri attraverso un accordo con un bar - quale esercizio autorizzato alla somministrazione di bevande - la degustazione delle produzioni ittiche locali, previa preventiva preparazione. L’obiettivo è anche quello di preservare e incrementare l’occupazione nelle zone di pesca nonché di integrare e diversificare il reddito delle imprese di pesca e pescatori.

In questo modo si vogliono favorire le attività integrative, correlate a quelle della ristorazione, rivolte a rafforzare il ruolo del pescatore nella tutela e valorizzazione dell’ambiente marino, ma anche nella promozione e nella conoscenza del mare, dei suoi prodotti e dell’ambiente in generale, a favore di un più marcato sviluppo in chiave turistica. Il turismo, in particolare quello enogastronomico, rappresenta, infatti, un notevole potenziale anche per il settore della pesca, in termini di sviluppo economico e di creazione di posti di lavoro, sia diretti che indiretti attraverso prodotti e servizi necessari da offrire ai visitatori. In questo modo, gli usi e le tradizioni legati alle marinerie italiane possono offrire nuove possibilità di rilancio di questo settore. L’attività tipo ‘Fish Bar’ permetterà al pescatore di mettere in rilievo aspetti e qualità dei prodotti, della cultura marinara e delle tradizioni della pesca locale ed artigianale, molto spesso trascurati. La diversificazione non implica l’abbandono dell’attività di pesca ma, anzi, permette ai pescatori di svolgere un’attività addizionale in un ambito differente da quello della pesca marittima.

Ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere un costo totale compreso fra un minimo di € 12.500,00 ed un massimo di € 25.000,00. Il contributo pubblico ammesso non potrà superare la quota del 70% della spesa totale ammessa dell’investimento.

Le domande, valide sino all’esaurimento delle risorse stanziate dal GAC Gargano Mare nell’Azione di riferimento, dovranno essere inviate entro il termine perentorio di 15 giorni a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sul sito istituzionale del GAC (www.gacgargano.it).

Entro e non oltre 20 giorni dalla notifica del provvedimento di concessione del finanziamento, il beneficiario deve dare effettivo inizio ai lavori e darne comunicazione al GAC. I progetti dovranno essere terminati entro e non oltre il 31/10/2015, pena la decadenza dal contributo e la restituzione delle anticipazioni eventualmente concesse maggiorate degli interessi legali maturati.

foto vincitori

Venerdì sera, nel corso di una breve cerimonia tenuta nella sede della delegazione di Foggia del FAI Fondo Ambiente Italiano, sono state consegnate le tessere di socio ai vincitori del 2° Concorso Fotografico “Il Grano che Nutre il Pianeta”, organizzato dal CRA-CER (Centro di Ricerca per la Cerealicoltura del Consiglio per la Ricerca e l'analisi dell'economia agraria) di Foggia in collaborazione con il FAI-Foggia, appunto, e il Foto Cine Club Foggia.

La premiazione del concorso era stata già celebrata lo scorso 18 maggio, nel corso del 3° Open Day del CRA-CER, la giornata in cui il prestigioso centro di ricerca foggiano, noto in campo internazionale per i suoi studi sui cereali, apre le porte al pubblico per illustrare la propria attività.

Delle decine di foto giunte all’istituto, sei erano risultate vincitrici dei tre premi messi in palio in ciascuna delle due categorie (la “A” per autori fino ai 24 anni e la “B” dai 25 anni in su), oltre ad una decretata “vincitrice morale”: prodotti della nostra terra, offerti dalla Cooperativa di Foggia “Terre e Gusti” e premi in denaro forniti dall’Azienda “La Quercia” Soc. Coop. Agricola OD CONCER; ma anche, a ciascuno degli autori, una tessera della durata di un anno di iscrizione al FAI.

Venerdì, appunto, la consegna delle tessere, da parte del Capo Delegazione del FAI Foggia Nico Palatella; del suo Vice Loris Castriota Skanderbegh, che ha fatto parte della giuria del concorso; di Salvatore Colecchia del settore ricerca del CRA-CER, coordinatore della “competizione” fotografica; di Nicola Loviento, Presidente del Foto Cine Club di Foggia (che è stato partner dell’iniziativa), e di Maria Elvira Consiglio, Presidente di Promodaunia, la società consortile di promozione del territorio provinciale, che spesso assicura la sua preziosa collaborazione al FAI.

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A diventare soci FAI per i prossimi 12 mesi -ma, si spera, per sempre, una volta sperimentate le iniziative del Fondo- i tre vincitori della Categoria A Lucia Prioletti, Viviana Muscatiello e Vincenzo Scarcelli, e quelli della Categoria B Giuseppe Luciano Pirro (ritenuta la più bella), Fernando Luigi Lucianetti, Fernando Antonio Di Chio. Oltre a Ciro Russo, “vincitore morale” con una bella immagine che mette insieme le memorie familiari di lavorazione della pasta con la genuinità dei prodotti dei campi dauni.

Le foto saranno impiegate nelle iniziative del CRA-CER ma Nico Palatella ha anche annunciato che ha chiesto al FAI nazionale di esporle nello stand che ha allestito all’Expo di Milano per dare visibilità alle opere ma, contemporaneamente, anche alle ricchezze paesaggistiche e produttive della Capitanata.

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E’ stata una giornata di festa, di colori, di sapori, di riscatto, di gioia. Da sempre la Coldiretti riesce a coniugare in un solo momento tutto ciò. E la Capitanata non poteva mancare all’appello, una nutrita delegazione che ha dato vita alla giornata dell’Agricoltura Italiana ha vissuto un momento indimenticabile. L’annuncio di Renzi dell’abolizione dell’imu agricola e dell’irap, a partire dal 2016, accolto con grande soddisfazione e non già per il risparmio che si determina, quanto per la consapevolezza che l’agricoltura torna al centro delle attenzioni del paese. L’istituzione del registro unico dei controlli poi dovrebbe, sempre a partire da gennaio 2016, completare il quadro e dare lo start –up allo snellimento delle procedure che in termini di risvolti burocratici ha sino qui appesantito il quotidiano delle imprese agricole e della stessa organizzazione che svolge un ruolo di cerniera tra mondo agricolo e le istituzioni. E poi la grande sottolineatura del premier alla capacità che Coldiretti ha espresso in termini di protesta/proposta, siamo l’unica Organizzazione che ha saputo soffrire per il bene del paese e soprattutto lo ha saputo trasferire alla propria base associata, ma siamo l’unica che ha saputo contribuire al rilancio con una serie di proposte che hanno trovato il consenso, perché eque, perché misurate, perché frutto della capacità del saper agire.

Nel corso dell’intervento il Presidente Nazionale di Coldiretti Moncalvo ha anche consegnato un ulteriore documento di proposte per il sud del paese, che merita risposte proprio in ragione di una capacità di crescita che sta facendo registrare. Basta osservare l’incremento occupazionale dell’11% rispetto al 5 della media nazionale. Sono segnali più che incoraggianti e quindi la piattaforma sarà e dovrà essere oggetto di ulteriori attenzioni da parte del Governo. Questi temi naturalmente individuano nella Puglia ed in particolare in Capitanata i territori trainanti per gli attuali accenni di crescita e per quelli che potranno esserci, afferma Giuseppe De Filippo, Presidente di Coldiretti di Foggia. L’agricoltura di Capitanata è infatti tra le più vive del paese, non a caso è la prima provincia d’Italia per Sau(superficie agricola utilizzata), circa 500.000 ettari, ed è pronta a candidarsi per guidare un riscatto economico del settore ed anche sociale, considerato che l’agricoltura è il volano dell’economia dei nostri territori. Le novità annunciate nell’assemblea di ieri contribuiscono in maniera marcata a rideterminare la competitività. Se sino ad oggi in qualche maniera le imprese agricole hanno tenuto , con questi alleggerimenti fiscali e burocratici, aumentano le chances di competizione sui mercati e scatta l’orgoglio di chi ha saputo soffrire ed aspettare, un giusto mix per riscattare i momenti bui del settore, quasi sempre bistrattato e che solo da un decennio a questa parte sta ritornando al centro delle attenzioni. La parola d’ordine quindi, conclude De Filippo, è di non mollare.

Su questa scia aggiunge Michele Errico, direttore di Coldiretti di Capitanata, è il caso di sottolineare ancora una volta che i provvedimenti in adozione segnano una svolta epocale, possiamo sicuramente affermare che i valori che il mondo agricolo ha saputo da sempre esprimere ed indicare, vengono finalmente premiati a riconoscimento di un ruolo che non è solo primario nei trattati e nei regolamenti, è primario per il paese.

 

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