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Lunedì, 29 Novembre 2021

Via libera definitivo del Parlamento Ue al Green pass

Via libera definitivo del Parlamento europeo al al certificato digitale Covid dell'Ue. Gli eurodeputati hanno completato il lavoro legislativo sul documento per facilitare gli spostamenti all'interno dell'Unione e contribuire alla ripresa economica. Il testo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, per l'entrata in vigore e l'applicazione immediata dal primo luglio 2021.

Gli Stati Uniti hanno allentato le raccomandazioni sui viaggi verso oltre 110 Paesi, tra cui l'Italia. La decisione è degli U.S. Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) e interessa anche il Giappone, in vista delle Olimpiadi. La nuova classificazione, pubblicata sul sito ufficiale dei Cdc, include 61 nazioni - tra cui il nostro Paese, la Francia, la Turchia, la Spagna, la Russia e l'Ungheria - passate dal 'livello 4', il più alto per l'allerta Covid-19 e che invita a non compiere viaggi, al 'livello 3', che consiglia viaggi a chi è completamente vaccinato.

intanto la Plenaria ha approvato mercoledì i nuovi regolamenti UE sul certificato Covid digitale con 546 sì, 93 contrari e 51 astenuti (cittadini dell'UE) e 553 favorevoli, 91 contrari e 46 astensioni (cittadini di paesi terzi residenti nell'Ue). Il certificato sarà rilasciato gratuitamente dalle autorità nazionali e sarà disponibile in formato digitale o cartaceo con un codice QR. Il documento attesterà che una persona è stata vaccinata contro il coronavirus o ha effettuato un test recente con esito negativo o che è guarita dall'infezione. In pratica, si tratta di tre certificati distinti. Un quadro comune dell'Unione europea renderà i certificati compatibili e verificabili in tutta l'Unione europea, oltre a prevenire frodi e falsificazioni. Il sistema si applicherà dal primo luglio 2021 e resterà in vigore per 12 mesi. Il certificato non costituirà una condizione preliminare per la libera circolazione e non sarà considerato un documento di viaggio. 

Durante i negoziati tra le istituzioni, gli eurodeputati hanno ottenuto un accordo che stipula che gli Stati dell'Unione non potranno imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati - come quarantena, autoisolamento o test - "a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica". Si dovrà tenere conto delle prove scientifiche, "compresi i dati epidemiologici pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc)". Le misure dovranno essere notificate, se possibile, con 48 ore di anticipo agli altri Stati membri e alla Commissione, mentre il pubblico dovrà ricevere un preavviso di 24 ore. I Paesi dell'Ue sono incoraggiati a garantire che i test abbiano prezzi abbordabili e siano ampiamente disponibili. Su richiesta del Parlamento, la Commissione si è impegnata a mobilitare 100 milioni di euro dallo strumento per il sostegno di emergenza per consentire agli Stati membri di acquistare test per il rilascio di certificati di test digitali Covid dell'Ue.

intanto Altre 50 nazioni e territori sono scesi dal 'livello 2' al 'livello 1', ha spiegato un portavoce dei Cdc, come riporta la Reuters: ora la lista dei Paesi a più basso rischio Covid per gli Usa comprende Singapore, Israele, Islanda, Corea del Sud, Belize e Albania.

fonti Ue,ansa,Agi

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