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E’ salito del 34% il numero di nuovi poveri che hanno bisogno di aiuto in Puglia per mangiare per effetto della crisi economica e sociale provocata dall’emergenza Covid e dalla conseguente perdita di opportunità di lavoro. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia, presentata in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione, una ricorrenza che si celebra ogni anno in tutto il mondo il 16 ottobre per ricordare l'anniversario della data di fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, comunemente conosciuta come FAO, istituita a Québec il 16 ottobre 1945.

Al mercato contadino di Piazza del Ferrarese i contadini di Campagna Amica e i consumatori hanno fatto una corsa alla solidarietà per raccogliere pacchi alimentari da consegnare alla mensa dei poveri della Cattedrale di Bari.

“In Puglia ci sono ormai 200mila affamati che sono costretti a chiedere aiuto per mangiare. Il problema alimentare non riguarda solo il terzo mondo ma anche i Paesi più industrializzati dove le differenze sociali generano sacche di povertà ed emarginazione. Tra le categorie più deboli degli indigenti in Puglia si contano 30mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto bisogno di essere assistiti”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Fra i nuovi poveri – sottolinea la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie. Presso i centri di distribuzione dei pacchi alimentari e alle mense della solidarietà si presentano persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche e ai centralini arrivano decine di telefonate al giorno con richieste di aiuto perché padri e madri non sanno come sfamare i figli e si vergognano di trovarsi per la prima volta in questo tipo di difficoltà.

Con la ‘Spesa Sospesa’ degli agricoltori di Campagna Amica vengono raccolti e donati alle famiglie indigenti frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, olio e legumi, attraverso le parrocchie, i Comuni e gli enti caritativi. Si tratta di un risultato ottenuto grazie alla generosità degli agricoltori e dei frequentatori e sostenitori delle fattorie e dei mercati di Campagna Amica che continuano dove possibile a lavorare, anche con consegne a domicilio, per non far mancare cibi di qualità sulle tavole dei pugliesi.

In pratica, si mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.

La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari – conclude Coldiretti – che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.

 

Le imprese agricole pugliesi hanno sostenuto costi pari a 10 milioni di euro di mascherine e gel igienizzanti per mettere in sicurezza gli oltre 100mila operai agricoli impegnati nelle campagne, da quando a marzo è scoppiata l’emergenza Coronavirus. E’ l’analisi di Coldiretti Puglia, presentata durante l’incontro sul lavoro nei campi ai tempi del Covid, con le imprese agricole che hanno subito un ingente aggravio dei costi a carico delle imprese agricole per il welfare aziendale, dove solo il 9% della spesa per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale è stato compensato dal credito d’imposta.

“In questo momento di incertezza per la brusca risalita dei casi di infezione, da gennaio ad agosto appena lo 0,2% delle 1281 denunce di infortunio da Covid-19 al lavoro registrate dall’Inail in Puglia riguarda l’agricoltura, dove nelle oltre 100mila aziende agricole, stalle e più di 5mila imprese di lavorazione alimentare non si è peraltro mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione”, ha detto il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. “Si tratta di uno sforzo necessario a garantire sicurezza che va riconosciuto e premiato – ha insistito Muraglia - quando l’emergenza ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza in Puglia che può contare su una risorsa da primato mondiale ma deve investire per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali”.

E’ necessario investire – afferma Coldiretti Puglia - sul futuro competitivo delle imprese agricole, spesso penalizzate dai costi di burocrazia e lavoro, con una tassazione sul lavoro stagionale più alta che in Paesi come Francia e Spagna.

“Sono stati stringenti i protocolli adottati dalle aziende agricole – ha aggiunto Romano Magrini, Responsabile nazionale delle Relazioni Sindacali e del Lavoro di Coldiretti - con un aggravio dei costi per la cartellonistica interna, i termo scanner, i trasporti con la riduzione a tratta del numero di operai condotti nei campi, la formazione, oltre al ridimensionamento degli spazi di lavorazione nelle aziende agroalimentari per garantire le distanze di sicurezza. Un impegno sul fronte della sicurezza a cui gli imprenditori agricoli hanno adempiuto con enorme senso di responsabilità, soprattutto rispetto agli oltre 100mila operai agricoli impiegati nelle campagne pugliesi”.

Per questo semplificazione e sussidiarietà sono necessarie, soprattutto in questo periodo di emergenza – insiste Coldiretti Puglia - a recuperare lo spread di competitività delle imprese agricole pugliesi, considerato che l’attività legislativa rimanda spesso a provvedimenti amministrativi che alimentano una tecnocrazia insopportabile.

“Lo squilibrio fra controlli “giusti”, che fanno dell’agricoltura pugliese un emblema di qualità e sicurezza - ha rimarcato Magrini - e pressione burocratica derivante dalla molteplicità di interventi tra loro non coordinati, finiscono per generare un grave elemento di malessere nei confronti dell’azione pubblica”.

Per Coldiretti sono tante le azioni comuni da intraprendere per far incontrare in maniera trasparente domanda e offerta di lavoro “a partire dal trasporto dei lavoratori nei campi che rappresenta un aspetto fondamentale del business dei caporali, facendo controlli mirati, in particolare nei confronti delle cooperative senza terra che svolgono solo ed esclusivamente servizi agricoli, pulendo le sacche di grigio in tutti i segmenti del lavoro”, ha stigmatizzato Magrini.

“Ciò passa anche dalla capacità di riuscire finalmente a sfruttare le risorse inutilizzate del Meridione. Coldiretti lo sta facendo, presentando progetti di sviluppo insieme ai principali gruppi industriali e bancari d’Italia, progetti che realizzano nuovi e moderni strumenti di gestione delle relazioni contrattuali lungo le filiere – ha concluso Magrini - che vogliono rappresentare un modello di coimprenditorialità, sostenibilità economica, ambientale e dello sviluppo dell’occupazione, nel rispetto dell’ambiente e del consumatore”.

E’ necessario che le istituzioni a tutti i livelli – conclude Coldiretti Puglia - implementino le opportunità occupazionali nel settore agricolo, attraverso interventi di stabilizzazione del lavoro, garantendo flessibilità e competitività all’impresa, continuità di reddito e sicurezza al lavoratore.

 

Il vento di scirocco è stato l’unico elemento di disturbo della prima giornata della 84^esima edizione della Campionaria Generale organizzata da Nuova Fiera del Levante che si è svolta come da previsioni in grande tranquillità e sicurezza. Ingressi scaglionati e misure anti-Covid applicate in tutto quartiere fieristico.

Di sicuro una delle attrazioni che ha destato più interesse è stato il Be Wine!, il salone mediterraneo dei vini che ha proposto la prima delle sue masterclass dedicata ai vitigni autoctoni a bacca bianca, ma anche lo spazio #InsiemepergliSdg inaugurato dalla vice ministra agli Esteri e alla Cooperazione Internazionale Emanuele Del Re.

Il week end si è aperto con le performance di artisti di strada e trampolieri che si sono esibiti tra i viali del quartiere facendo da cornice al Waterbowl Show, uno spettacolo unico nel suo genere ed assolutamente  coinvolgente: una vasca trasparente con più di 1000 litri d’acqua, due ammalianti danzatrici, come sirene, con movenze sensuali, si sono esibite in tuffi, contorsioni ed elementi acrobatici. Con estrema eleganza e grazia le artiste hanno portato in scena uno show di forte impatto visivo e emotivo.

“La formazione al digitale per le imprese è una necessità e il deficit di cultura digitale è un fenomeno sociale”. Lo ha dichiarato stamane Alessandro Ambrosi, Presidente della Nuova Fiera del Levante al convegno di oggi sulle nuove frontiere dell’e-commerce.

Al tema è stato dedicato un incontro organizzato dalla Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia in collaborazione con la Sezione Competitività e con Puglia Sviluppo, nel padiglione Internazionalizzazione della Fiera del Levante (stand 110).

“Non c’è tempo da perdere – ha detto il dirigente della Sezione Internazionalizzazione Giuseppe Pastore – il lockdown ha fatto sprofondare l’economia mondiale e italiana. Il crollo dell’export (-15% per l’Italia e -12% per la Puglia) ci dice che occorre cercare nuove strategie. L’e-commerce ha avuto ruolo trainante nella crescita del commercio globale. Ma adesso non è più una scelta, è un obbligo”.

“L’e-commerce - ha sottolineato il presidente dell’Agenzia Ice Carlo Maria Ferro - è un mercato da 1,5 miliardi di consumatori ed Ice Agenzia è attiva per supportare le Pmi a migliorare queste opportunità. Mi fa piacere constatare che delle imprese che partecipano alle nostre 14 piattaforme del made in Italy sull’e-commerce, il 40 per cento è del Sud e di queste il 10 per cento sono imprese pugliesi. Il nostro obiettivo è aumentare la partecipazione delle imprese del Sud all’export nazionale che da 10 anni è ferma al 10 per cento”.

Tre imprese hanno presentato le loro soluzioni innovative per l’e-commerce: Amazon (Stati Uniti), la più grande internet company al mondo, specializzata nel commercio elettronico, presente in Italia da 10 anni; Archiproducts (Italia),  il più grande catalogo online di prodotti per l’architettura e il design che ha anche punti vendita fisici;  Prouvé (Polonia)società di cosmetica, che vende online solo i prodotti di sua produzione e quest’anno ha aperto una sede italiana in Puglia, a Brindisi.

“Nel 2020 – ha detto Piero Crivellaro, Head of Public Policy di Amazon in Italia - è cresciuto il numero degli italiani che hanno iniziato a utilizzare l’e-commerce, così come quello di chi ha apprezzato soluzioni di digital retail come il Click&Collect. Quindi, le aziende che hanno avviato una strategia multicanale vedono crescere costantemente il proprio business”.  

Lorenzo Angeloni, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha annunciato un bando da 50 milioni di euro per manager della digitalizzazione per l’export, misura rivolta a 2.500 micro e piccole imprese. Il vicesindaco del Comune di Bari Eugenio Di Sciascio ha sottolineato l’importanza di creare un mercato elettronico che sostenga e accompagni soprattutto le piccole imprese.

Gli interventi sono stati moderati da Luca Zorloni, responsabile economia ed internet di Wired.it.

 

E’ stata inaugurata dal Presidente dei Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, l’84esima Campionaria Generale Internazionale.

Numerosi i rappresentanti di governo presenti alla Cerimonia inaugurale che è stata anche l’occasione per fare il punto sul Mezzogiorno in un momento storico difficile non solo per il nostro Paese.

Oltre a Conte erano presenti i ministri Stefano Patuanelli, allo sviluppo economico, Paola De Micheli, alle infrastrutture e trasporti, Francesco Boccia agli affari regionali e autonomie, Teresa Bellanova alle politiche agricole, alimentari e forestali. La ministra Fabiana Dadone, che non è intervenuta per motivi istituzionali invece ha inviato al Presidente Ambrosiuna lettera di saluti.

All’inaugurazione hanno partecipato inoltre Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia, Antonio Decaro, Sindaco di Bari, Alessandro Ambrosi, Presidente Nuova Fiera del Levante e Pasquale Casillo, Presidente Ente Autonomo Fiera del Levante.

Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco Decaro.

“La Fiera del Levante resiste. Mette la mascherina, rispetta le prescrizioni e riapre. Riapriamo la Fiera del Levante perché è molto più di una campionaria. La Fiera del Levante è il simbolo della nostra caparbietà, della nostra tenacia, del nostro coraggio. E il coraggio non può chiudere, nemmeno oggi”. “Noi sindaci abbiamo proposto i 10 punti per l’Italia Covid Free”, ha continuato. “10 punti che, grazie all’interlocuzione con il Comitato Interministeriale per gli Affari Europei, abbiamo già ritrovato nelle linee guida che ci sono state presentate dal Governo. Tra questi, un ambizioso Piano nazionale per la mobilità sostenibile nelle aree urbane. Un servizio di trasporto pubblico efficiente e un sistema articolato di servizi a domanda di micro-mobilità, biciclette e altri mezzi non inquinanti. Poi un piano per la digitalizzazione capillare del Paese. Tutti, e dico tutti i Comuni del nostro Paese devono essere raggiunti dalla banda larga. Non è più tollerabile che nel 2020 ci siano bambini che non hanno potuto assistere ad una lezione del loro insegnante perché non hanno accesso a una connessione”.

Sulla sicurezza si è soffermato anche il presidente Emiliano. “La nostra presenza in Fiera, questa imponente organizzazione in sicurezza, è il segno tangibile di una regione che ha saputo resistere all’emergenza e adattarsi alle nuove condizioni di vita con senso di responsabilità, pazienza e forza”. “E a proposito di tecnologie digitali”, ha detto, “stiamo consolidando un distretto Cyber security di dimensioni internazionali, che raccoglie i principali player italiani ed europei intorno ad alcuni contratti  di programma. Abbiamo, infine, l'esigenza di rafforzare e riorientare le imprese della meccatronica. Nate sulla spinta dell'automotive e successivamente cresciute anche grazie al comparto aerospaziale, le aziende del settore devono essere accompagnate a superare una congiuntura internazionale complessa”.

“Viviamo i giorni della pandemia che sarà l’evento che cambierà l’esistenza della popolazione mondiale”, ha dichiarato il Presidente della Fiera del Levante Pasquale Casillo. “Purtroppo non ne siamo ancora fuori ma non possiamo fermarci.  Dobbiamo pensare come andare oltre. Un termine oggi di moda è resilienza. Dobbiamo essere resilienti e la manifestazione di oggi è un segnale forte. La pandemia ci deve lasciare migliori di come ci ha trovato”. E ancora ha continuato “la prosperità di una società si basa sul senso della comunità. Le difficoltà si affrontano uniti. Confronto ma non conflitto, avversario ma non nemico. In questo siamo chiamati a fare tutti la nostra parte. Facciamo in modo che il buonsenso si faccia senso comune”.

E’ la Campionaria della Ripartenza”, ha affermato  il Presidente della Nuova Fiera del Levante, Alessandro Ambrosi. “Avevamo il dovere di non fermarci, di dimostrare che si può reagire alla paura in modo operoso e costruttivo. In Puglia e nel Mezzogiorno l'emergenza coronavirus, nel primo trimestre del 2020, ha prodotto un calo del Pil del 4% circa, contro il 5% a livello nazionale (Fonte Banca d'Italia).

Un calo che ha interrotto un quinquennio di crescita, non poderosa ma costante, che aveva consentito di recuperare un terzo dei 10 punti di prodotto persi durante la grande recessione del 2008-2013.

Nel primo  semestre 2020  l’export è calato di 552 milioni , meno 12%, rispetto  al medesimo  periodo  del  2019; particolarmente grave nell’insieme la dinamica del manifatturiero, con 640 milioni in meno di export, ma 47 milioni in più per l'agricoltura e 35 milioni in più per l'industria alimentare; abbiamo importato il 24% in meno.

Di qui la necessità, Presidente Conte, Governatore Emiliano di incoraggiare la ripartenza. Servirà tempo anche per capire  quanto gli  strumenti  del Governo e delle Regioni saranno stati risolutivi  e  quanto invece dovranno essere corretti”.

Ha concluso la Cerimonia inaugurale il Presidente del Consiglio Conte.

“Siete riusciti a rinnovare una manifestazione di assoluta rilevanza. Questo è un segnale di fiducia. In questo momento l’Italia è in una condizione migliore rispetto ad altri Paesi. Occorre però massima concentrazione”. “Abbiamo un’occasione unica e irripetibile”, ha sottolineato, “I 209 miliardi del Recovery Fund, sono risorse senza precedenti, poi ci sono i fondi di sviluppo e coesione, quelli strutturali e i fondi del programma React Eu. Vogliamo un’Italia che creda in se stessa. Tutto questo nel rispetto degli standard ambientali. L’Italia in salute passa da questo impegno”, ha concluso.

Al termine della cerimonia una delegazione delle 100 donne di Matria Puglia  (movimento delle donne pugliesi nel Mondo), ha consegnato al premier e ai rappresentanti di governo nazionali e regionali il Piano operativo della prima Assemblea globale di Matria Puglia per la ripresa del Sud Italia e del Mediterraneo, per riattivare i settori più colpiti dalla crisi COVID-19 e combattere quel divario di genere che si è evidentemente acuito.

 

 

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