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Extra Sin, questione complessa

Fare il punto della Bonifica dei siti Extra SIN, con particolare riguardo al Plesso Alcmeone, questo il tema dell’incontro che i Genitori dell’Alcmeone e la Parrocchia Sacro Cuore del quartiere San Francesco hanno organizzato lo scorso 23 Aprile nei locali della Parrocchia.

Presenti all’incontro, i rappresentanti istituzionali di tutti gli Enti coinvolti in questa complessa procedura:

la Direttrice Regionale di Arpacal, Dott.ssa Sabrina M.R. SANTAGATI, che ha relazionato sulla validazione dei dati effettuata da Arpacal sulla caratterizzazione effettuata da parte della società Valbusento Tecnoparco, aggiudicatrice dei lavori.

Il Sindaco della città di Crotone Avvocato Peppino Vallone, che detiene la delega all’Ambiente e l’Assessore Regionale all’Ambiente Dott. Francesco Pugliano che hanno invece relazionato sulle procedure di carattere burocratico-amministrative necessarie all’analisi di rischio ed alla bonifica stessa dei siti Extra SIN.

Gli interventi sono stati anticipati da una breve presentazione che il Comitato ha realizzato, sintesi di questi lunghi cinque anni di lotta ed impegno profusi, alla ricerca del ripristino ambientale.

Una presentazione che ha tentato di fare sintesi della complessa storia degli Extra SIN; complessa perché presenta almeno tre diverse sfaccettature: una di carattere giudiziario, l’altra di carattere sanitario, ed infine quella legata alla caratterizzazione e bonifica dei siti.

La vicenda giudiziaria iniziata nel lontano 2004, ma balzata alla cronaca   a partire dal 2008, con la disposizione dei sequestri dei 24 siti da parte della Procura di Crotone, nel contesto della ormai nota indagine denominata “Black Mountains”, approdata all’Udienza del Procedimento Preliminare iniziato nel 2010 avverso oltre 45 imputati, indagati per tre distinti capi d’imputazione:

a) per avere tutti con pluralità di condotte anche omissive…concorso o comunque cooperato alla realizzazione di vaste discariche non autorizzate di rifiuti pericolosi costituite da Conglomerato Idraulico Catalizzato (CIC, rifiuto, ottenuto dalla miscelazione di impianti dedicati all’interno di Pertusola Sud, di scoria cubilot, e loppa d’altoforno proveniente dall’ILVA di Taranto, smaltendoli in enormi quantitativi ed in maniera impropria nei siti indicati;

b) … per avere tutti e in concorso tra loro, nonché omettendo i doverosi

provvedimenti di competenza, depositando e permettendo il deposito e la permanenza dei rifiuti pericolosi….e quindi realizzando una condizione di pericolo permanente di disastro ambientale…

c) …per avere tutti d’intesa ed in concorso tra loro …. Omettendo i doverosi provvedimenti di rispettiva competenza – avvelenato le acque sotterranee…contaminando le acque di falda ed i sedimenti marini antistanti lo stabilimento.

L’Indagine preliminare si è conclusa con la sentenza emessa il 16 Ottobre 2012, che stabilisce il non luogo a procedere nei confronti di tutti gli imputati in ordine ai reati di “disastro ambientale” di cui ai capi b) e c) perché il fatto non sussiste; e di non luogo a procedere nei confronti di tutti gli imputati in ordine al reato di cui al capo a) perché il reato è estinto per prescrizione. Ossia sono colpevoli, ciascuno con pluralità di condotte diverse a secondo del ruolo istituzionale- professionale che svolgevano, ma il reato è secondo le leggi dello Stato prescritto, ed i colpevoli non sono perseguibili.

È una vicenda complessa, perchè ha dei risvolti sanitari, che nascono con la Relazione Andò, e vengono suffragati dall’Istituto Superiore di Sanità, che pur criticando la metodologia scientifica usata, afferma che alcun valori di metalli pesanti, nelle matrici biologiche dei bambini, sono effettivamente oltre soglia. In particolare l’Istituto Superiore di Sanità, dopo avere affermato che valori elevati di alcuni metalli pesanti, possono essere giustificati da uso eccessivo di piercing, bigiotteria pesante, fumo e tatuaggi (dimenticando la tenera età del campione di riferimento 7/8 anni), sostiene la necessità di attenzionare il territorio con una seria indagine epidemiologica allargata.

È una questione complessa, questa degli Extra SIN perché è lungo ed articolato l’iter che deve portare alla bonifica integrale dei siti, i cui ultimi passaggi in ordine temporale sono sicuramente il Decreto Regionale del 2010, di assunzione della spesa per i piani di caratterizzazione; e quella della Giunta del Comune di Crotone di Approvazione del piano di Caratterzzazione, cui sono seguiti il Bando epr l’affidamento degli incarichi e la validazione dei dati da parte di Arpacal.

Il senso di questi incontri è quello di fare chiarezza ed informare più gente possibile sullo stato dell’arte. Lo stile usato è quello del confronto pubblico e diretto con chi dispone direttamente dei dati scientifici ed analitici, che non possono essere più oggetto di interpretazione da parte di improvvisati ed autoreferenziali falsi esperti.

Quello che è nuovamente emerso da questo incontro, è che il Comitato dei Genitori non è più solo in questa azione di ripristino ambientale e di legalità: facciamo rete e sistema assieme ad Associazioni che da anni in questo territorio lavorano nella stessa direzione, FabbriKando l’Avvenire, Legambiente ed Arci.

A queste aggiungiamo il sostegno e la fattiva collaborazione della Parrocchia Sacro Cuore e del suo Parroco Don Luca Garbinetto, integrata con la nuova collaborazione avviata con Don Pino Caiazzo della Parrocchia San Paolo.

È una rete di collaborazione preziosa, perché da nuova speranza all’impegno ancora da sostenere al fine di ottenere la bonifica integrale dei siti Extra SIN e l’articolazione di un’indagine epidemiologica seria che dia risposte a tutti i cittadini di questa realtà.

È per questo che ringraziamo non solo Don Luca e Don Pino per questo necessario supporto e sostegno morale, ma anche le altre realtà che erano presenti all’incontro: gli amici di Libera Crotone, di Crotone ci Mette la Faccia, del Movimento per la Difesa dei Diritti del Cittadino, il Consorzio Jobel, la gente del quartiere e della città, alla stampa che ci ha in qualche modo accompagnato in questi anni e dato spazio ai nostri comunicati ed eventi.

Il prossimo appuntamento è fissato per Mercoledì 7 Maggio alle ore 20.00 presso i locali della Parrocchia San Paolo.

Una nuova occasione che il Comitato dei Genitori, FabbriKando l’Avvenire, l’Arci e Legambiente Crotone, si danno per informare e sostenere oggi più che mai che è necessario impegnarsi per il ripristino ambientale della nostra città.

Comitato dei Genitori

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