Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 19 Giugno 2019

Si è svolto nei giorni scorsi, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, l’incontro ufficiale tra i dirigenti nazionali della Federazione Italiana Tradizioni Popolari e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Da sempre la Federazione Italiana Tradizioni Popolari  è impegnata nella promozione di una serie di progetti legati alle tradizioni ed alla valorizzazione della musica popolare. Diversi i temi trattati durante il cordiale e piacevole incontro con il Premier, tanti i progetti che la Federazione intende promuovere a circuito nazionale.
Per la Fitp erano presenti, tra i vari dirigenti nazionali,  il Presidente Regionale della Calabria Marcello Perrone e i tre dirigenti nazionali calabresi Gerardo Bonifati, Franco Fedele e Franco Megna. Ospite anche il maestro orafo Michele Affidato, entrato a far parte della Federazione che, per l’occasione, su richiesta del Presidente nazionale Benito Ripoli, ha realizzato un’opera consegnata direttamente nelle mani del Premier, che ha molto apprezzato: una base in cristallo che sorregge una pietra di “agata da geode”, nella quale è stato inserito un bassorilievo in argento con il logo della Federazione dipinto con smalti a fuoco. "La tessera della Federazione Italiana tradizioni popolari - commenta Michele Affidato - ha un significato molto particolare per me, visto che si tratta di una federazione che da sempre valorizza un aspetto fondamentale della cultura: la tradizione, in ogni suo aspetto. Con il nostro lavoro siamo alla costante ricerca del bello, quella stessa bellezza che la tradizione custodisce gelosamente e che, attraverso il lavoro di Federazioni come la Fitp, creano concrete possibilità di crescita e sviluppo".

Mai, come Domenica 24 febbraio avevamo avuto la sensazione e la piacevole consapevolezza, che l’Auditorium del liceo musicale “ O stillo “ fosse e si rivelasse un vero salotto artistico d’altri tempi.

Le due artiste Vilma Campitelli, Flauto e Antonella Barbarossa, pianoforte sono state capaci di regalare, al numerosissimo pubblico presente, formato in prevalenza da giovani studenti futuri musicisti, sensazioni e atmosfere di tempi passati

La scelta di un programma fatto di pezzi brevi ma molto intensi sotto il profilo dell’impatto emotivo, brani che parlavano al cuore prima che all’udito, supportati da una esecuzione a dir poco perfetta, è stata la carta vincente che ha tenuto inchiodati in sala tutti gli astanti, rapiti al punto che anche un respiro più intenso avrebbe certamente disturbato.

Un duo Campitelli- barbarossa, che sembrava respirare insieme, fuse in una simbiosi artistica la cui esecuzione sembrava scaturire da un unico elemento.

Un duo, la cui esecuzione era pensata non in forma metodologica, ma individuando per ogni partitura la trasposizione strumentale più adatta.

Una ricchezza timbrica rivelatrice dove ogni nota rivela un caleidoscopio di sensazioni non banali ma solo di servizio

Piani sonori delineati dal dialogo fra i due strumenti che creavano armonie antiche e ancestrali.

Rotondità di suono che plasmavano molteplici cambi d’umore delle melodie presentate

L’antico e il moderno in un dualismo sempre più pregnante nello scavare in fondo all’anima

Il programma, dicevamo che partiva da composizioni del ‘700 per concludersi con la presentazione ed esecuzione di una prima assoluta della compositrice Eva  Lopszyc (“Preghiera degli angeli”) comprendeva:

T. Paradis – “Sicilienne” (trascriz. per flauto e pianoforte di P.Paubon), G. Tailleferre – “Pastorale”, A. Casella – “Barcarola”, L. Boulanger – “Nocturne”, M.Ravel – “Pasvane pour une infante defunte”, C.Bolling - dalla Suite California: “California” (tema principale), “Love Theme”.

Una vera e unica serata nella quale la musica ha scavato nell’animo di tutti coloro che erano presenti certamente un solco profondo e indelebile.

Alla fine del concerto una breve presentazione di uno degli ultimi lavori della flautista Vilma Campitelli il  “Compendium Musicae Flauta”

Un catalogo colossale per flauto di compositrici. Ossia quasi tutto quello che esiste nei tre continenti di tutte le composizioni al femminile partendo dal flauto per arrivare ad organici fino a 12 elementi

Un’opera unica nel suo genere che rende giustizia ad una realtà artistica al femminile spesso trascurata, non conosciuta o ignorata.

Una serata dove la musica, nei più alti livelli, è stata la vera protagonista.

 

“Volge al termine un’esperienza di straordinarie soddisfazioni e radicali cambiamenti. Quattordici mesi intensi, che hanno dato lustro a questo Centro e assolto alla nobile missione di ridare dignità ai nostri ospiti, “fratelli” disagiati bisognosi di affetto. È stato un anno di lavoro meticoloso e attento, condotto sempre sotto il rigido ombrello della legalità”.

Queste alcune delle toccanti parole pronunciate dal direttore del Regional hub di Sant’Anna, Vitaliano Fulciniti, in occasione della cerimonia di saluto al personale, svoltasi questa mattina all’interno del Centro per migranti.

È noto infatti che da venerdì 1 marzo le redini della direzione del Regional hub di Sant’Anna saranno prese dalla Croce Rossa italiana, vincitrice del lotto 1 della gara indetta dalla Prefettura di Crotone.

Alla cerimonia di saluto di questa mattina, introdotta dalle note dell’inno di Mameli, erano presenti: il Commissario Giovanni Buzzurro, responsabile dei servizi di sicurezza e vigilanza all’interno del Centro; il maresciallo della Tenenza di Isola Capo Rizzuto, Fabio Marletta; il maresciallo maggiore Giuseppe Barilaro, del 14° battaglione Carabinieri Calabria; l’amministratore giudiziario della Miser.icr, Maria Luisa Campise; i rappresentanti del comitato crotonese della Croce Rossa Italiana, Francesco Parisi e Pasquale Colurcio; le classi 5° della scuola primaria paritaria “Verna” di Isola Capo Rizzuto.

Nel corso del suo intervento, il direttore Fulciniti ha ripercorso le tappe trascorse dal suo insediamento mettendo in luce il pregevole lavoro svolto, contraddistinto da numerose attività e progetti finalizzati a coinvolgere i richiedenti asilo e, contestualmente, motivare il personale in servizio. Progetti che hanno mirato a favorire l’integrazione dell’ospite e al tempo stesso rispettare e valorizzare la sua cultura e le sue origini.

“Voglio puntualizzare – ha ricordato Fulciniti – che il Centro ereditato alla data del mio insediamento, l’1 gennaio 2018, non era lo stesso che oggi appare limpido ai vostri occhi. Il caos più completo regnava sovrano e fu necessario apportare importanti cambiamenti”. “La “mission”, ampiamente centrata, è stata quella di creare le condizioni di un ambiente sereno e pacifico dove i lavoratori potessero dedicarsi alla cura dell’ospite”.

Il direttore Fulciniti ha infine ricordato le numerose visite ispettive, condotte in particolar modo dalla Prefettura di Crotone. “Essere stati oggetto di controlli sistematici – ha osservato – non ha di certo creato alcun disagio, anzi ha certificato l’assoluta e trasparente liceità del lavoro svolto”.

La cerimonia di saluto al personale, è stata preceduta dalla visita al Centro degli alunni della scuola paritaria di Isola Capo Rizzuto che hanno portato in dono un albero di ulivo. L’albero è stato piantumato dagli stessi alunni nell’area verde inaugurata lo scorso marzo, nell’ambito dell’iniziativa “rifiorisce il centro”.

 

Bene, avanti così. Ottima vittoria della Pallamano Crotone che con una prestazione corale batte una buona Pallamano Fasano. Padroni di casa che ormai confermano il loro trend, bene in difesa, aggressivi, pronti a chiudere ogni spazio e concedere poche occasioni di tiro, ma poco lucidi in attacco. Ancora una partita nella quale si registrano troppi errori al tiro dalla sei metri. Emblematici sono i due rigori sbagliati nel giro di pochi secondi. Il duro lavoro al quale il tecnico Antonio Cusato sottopone i suoi durante la settimana sembra non pagare. La voglia dei padroni di casa però è stata superiore agli errori ed alla fine la squadra hanno portato a casa una vittoria importante che rende la classifica sempre più interessante. La Pallamano Fasano ha provato a restare in partita, ma non si è potuta opporre più di tanto ad una squadra che aveva troppa voglia di ritornare alla vittoria. Finalmente si è rivista la prima fase micidiale della Pallamano Crotone che ha fatto riemergere questa caratteristica che l’ha sempre contraddistinta. Malerba, migliore marcatore di giornata, si è dimostrato infallibile e anche Nesputo nelle ultime due partite sembra aver trovato una fase realizzativa importante.

Vittoria, punti in classifica, buona difesa, tutto lascerebbe pensare ad una giornata perfetta, ma perfetta lo è stata solo sul parquet, quello del Palamilone, non certo quello del Palakro. È ormai prassi; piove a Crotone ed il Palakrò si allaga, somiglia più ad una piscina che ad un campo da pallamano. I giocatori volenterosi fino all’ultimo minuto con scope e stracci hanno invanamente tentato di asciugare il parquet. Per gli arbitri, giustamente, la partita non si può giocare. Il presidente Giancarlo Giaquinta con il tecnico e tutta la dirigenza si sono attivati per spostare il campo di gioco. Grazie alla disponibilità del consorzio di società sportive che gestisce il Palamilone si è potuto giocare. Alle 19 invece del fischio d’inizio c’è stato lo spostamento da una struttura all’altra. La partita è iniziata con un’ora di ritardo.

È ormai evidente a tutti che i lavori per la sistemazione del tetto del Palakrò non possono essere più rinviati, è indecoroso per una società e per una città che una pioggia debba far spostare una partita.

Pallamano Crotone – Pallamano Fasano: 25 – 20    (risultato pt: 12 – 8)

 

PALLAMANO CROTONE: Lo Guarro, Nesputo 6, Gentile, Malerba 9, Calabrese 1, Gigliarano, Galluccio, Perri 7, Lucente, Cortese, Caristo, Giaquinta, Pisano, Cosentino, Liotti 1, Vrenna 1. All.: Cusato.

 

PALLAMANO FASANO: .Fusillo 4, Guarini 4, Intini 3, Palmisano, Sibilio D., Curlo 1, Sibilio S., Lo Russo 7, Oreste, Tasca 1. All.: Di Carolo.

 

ARBITRI: Lo Russo e Fasaro

 

L’avv. Giancarlo Cerrelli, Segretario della Lega Salvini Premier di Crotone ha portato la sua solidarietà agli allevatori della Provincia di Crotone, che questa mattina hanno manifestato davanti al Comune di Crotone.

Cerrelli ha affermato che “Il comparto degli allevatori della nostra provincia è in grave crisi; la nostra terra, negli anni passati, è stata usata da altri per arricchirsi e per poi lasciarla nella più triste emarginazione e povertà. È necessario attuare al più presto – sostiene Cerrelli – serie e tempestive misure atte a rilanciare i prodotti degli allevatori e degli agricoltori crotonesi. Molti crotonesi non sanno probabilmente che molti formaggi che abitualmente portiamo sulle nostre tavole non sono fatti con il latte dei pascoli del crotonese, ma hanno alla base cagliata proveniente dalla Germania o da altri Paesi. Tutto ciò è insostenibile! L’agricoltura crotonese deve tornare ad essere protagonista grazie alla realizzazione di una politica agricola sostenibile che valorizzi l’alta qualità dei prodotti agricoli crotonesi. È urgente che gli agricoltori e gli allevatori della provincia di Crotone siano aiutati a uscire dall’emarginazione in cui versano, emarginazione che è stata favorita  da politiche scriteriate, che hanno tradito la nostra terra e la nostra gente. Cerrelli assicura che, dopo aver ascoltato a lungo questa mattina i problemi degli allevatori del crotonese, informerà subito il Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio dei gravi disagi che vivono gli allevatori della Provincia di Crotone

La politica che è stata attuata negli anni passati dai partiti che hanno governato la nostra terra ha molti peccati da scontare, sostiene Cerrelli.

La Lega Salvini Premier – afferma Cerrelli - è vicina agli allevatori della provincia di Crotone e presto sarà organizzato un incontro con i  rappresentanti del settore.

Un ringraziamento Cerrelli lo rivolge a tutti gli allevatori che lo hanno reso edotto dei loro problemi e un altro ringraziamento lo rivolge anche al Presidente regionale dell’Associazione Regionale Allevatori (ARA), Raffaele Portaro.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI