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Domenica, 26 Gennaio 2020

Castellammare su wimdu

«Bellezze naturali, storia, cultura e accoglienza. Siamo davvero orgogliosi e soddisfatti del fatto che Castellammare sia stata indicata su un portale online come una delle città italiane più ospitali. Un quarto posto in una top ten nazionale che segue città come Amalfi, Noto e Alghero e che precede città turisticamente più note come Cefalù, Taormina, Sorrento. La nostra offerta turistica negli ultimi anni ha raggiunto livelli molto alti ed il fatto che dall'estero se ne siano accorti è molto importante per lo sviluppo economico della nostra città. Di questo dobbiamo dare merito ad operatori, imprenditori e cittadini che hanno maturato una capacità di accoglienza turistica che va oltre le nostre bellezze naturali, storico paesaggistiche e culturali, che rimangono primaria fonte di attrazione. Non va dimenticato il capillare progetto di promozione delle nostre peculiarità, sia a livello nazionale che estero». Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola dopo che Wimdu, piattaforma online dedicata all'affitto di alloggi privati, ha stilato due classifiche sull'ospitalità nelle principali città italiane.

Castellammare del Golfo si è piazzata al quarto posto tra le destinazioni estive più accoglienti votate dai visitatori europei, in particolare provenienti da Germania (44,7%) Paesi Bassi (26,3%), Svizzera (10,5%) e Spagna (13,2%). La piattaforma sottolinea che Castellammare del Golfo è una “località che conquista per la bellezza delle sue caratteristiche vie e del mare cristallino, una vacanza a Castellammare del Golfo è un’esperienza indimenticabile a base di cibi prelibati, cultura e relax”. «Andiamo avanti così -afferma il sindaco Nicolò Coppola-. Siamo una delle destinazioni preferite dagli europei, il nostro turismo è in crescita e abbiamo tutte le carte in regola per la nostra varietà tra mare e montagna, storia e cultura, enogastronomia ed ospitalità». Wimdu ha realizzato una mappa interattiva dell’ospitalità in Italia scandagliando le recensioni degli utenti europei per gli appartamenti vacanza presenti nelle principali destinazioni italiane nel 2015 ed esaminando elementi come qualità del servizio, igiene, cordialità degli host… ed attribuendo un punteggio che va da 1 a 5. Poi è stata calcolata “la media ponderata del valore delle recensioni in base al numero di prenotazioni raggiunto dalla destinazione nell’arco del 2015”.

La classifica:

http://www.wimdu.it/blog/la-classifica-delle-destinazioni-estive-piu-ospitali-ditalia/

 

Mappa dell’ospitalità in Italia:

 

http://www.wimdu.it/blog/mappa-citta-ospitali-italia/

cocuzzolo

È stata la signora Luisa Costa, la “zza Lusina”, 87 anni, la più anziana tra i pochi abitanti del borgo di Scopello, ad inaugurare con il sindaco Nicolò Coppola la restaurata torre Bennistra a Scopello. E sulla torre la signora Luisa è perfino salita, percorrendo il sentiero Cai n 631 che permette di raggiungere la vetta, a 202 metri sul livello del mare. La signora Luisa ha voluto rivedere quella torre che non raggiungeva da quando era ragazza perché praticamente crollata e rimasta solo un rudere. Lì raccoglieva fiori e asparagi. La più anziana e la più giovane: contemporaneamente la piccola Adriana, cinque anni, ha piantato una quercia ai piedi della torre. «Sicuramente un momento storico. L’inaugurazione di Torre Bennistra e dei locali informativi nel borgo di Scopello ci riempie di orgoglio perché dimostra che un Ente  pubblico può, e deve, lavorare produttivamente per la collettività. La restituzione di un edifico storico quale è Torre Bennistra –afferma il sindaco Nicolò Coppola- e la creazione di un punto informativo turistico, con locali adibiti anche ad esposizione di prodotti tipici e per mostrare la nostra arte dell’intreccio, è la testimonianza che la valorizzazione del territorio è possibile solo con un lavoro attento che consente di raggiungere obiettivi a lungo termine e graduali risultati importati come quelli da noi conseguiti qui a Scopello. Torre Bennistra torna ad essere viva, un importante punto di osservazione paesaggistica, un luogo naturale incantevole, un bene storico che rivive e che i cittadini sentono proprio, come dimostra la grande partecipazione all'inaugurazione ed i tanti che hanno voluto raggiungere la vetta. La salvaguardia ed il rispetto dei beni culturali deve passare, però anche dall'attenzione dei privati». Presente all'inaugurazione anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca, Antonello Cracolici che, utilizzando una metafora, ha affermato che la Sicilia ha grandi quantità di petrolio da estrarre, sfruttare e vendere. «Qui a Scopello oggi si dimostra che la Sicilia può farcela –ha affermato Cracolici- promuovendo le tantissime ricchezze di cui disponiamo. Siamo noi stessi a doverci convincere che la nostra Sicilia è migliore di quella che raccontano». Il recupero della torre di avvistamento è stato finanziato nel 2012, con 805 mila euro, dall’assessorato regionale delle Risorse Agricole ed Alimentari per lo “sviluppo e rinnovamento dei villaggi” alla precedente amministrazione. Presente, infatti, anche l’ex sindaco Marzio Bresciani che è intervenuto nella prima parte dell’inaugurazione per ringraziare “chi ci ha creduto, chi ha collaborato per il finanziamento ed il progetto e chi ha portato a termine la restituzione del bene culturale”. Lo storico padre Michele Antonino Crociata ha illustrato il sistema di comunicazione delle torri di avvistamento e Mario Vaccarella, consigliere nazionale del Cai, ha sottolineato il ruolo e l’attività del centro alpino molto attivo nella cittadina. Musica e festa in piazza Nettuno con la banda musicale “Città di Castellammare” ed il gruppo “Quelli della contradanza” di Cinisi. Dopo il percorso pedonale, ai piedi della torre anche l’intervento di Simone Cusumano, responsabile dei Lavori pubblici dell’ufficio tecnico, che ha illustrato in dettaglio il lavoro di ricostruzione e messa in sicurezza della torre e ringraziato la ditta “Celi Energia s.r.l.” di Santa Ninfa che ha effettuato i lavori, le maestranze impiegate e la ditta Geraci, Pizzo e Caleca che hanno realizzato il complicato ed altissimo ponteggio, ma anche i proprietari delle aree  “che con collaborazione hanno consentito la realizzazione dei percorsi”. Per la ricostruzione, ha spiegato l’ingegnere Cusumano, è stata utilizzata la stessa pietra alla base della torre. Sono state ricostruite sia la porta di accesso alla torre sia la finestra e le feritoie utilizzate per le comunicazioni. «La torre -ha spiegato Cusumano- è illuminata esternamente da diciotto  proiettori ottici a led. Nell’area circostante la torre è stata realizzata un’area belvedere quale punto di osservazione del territorio circostante ed è stata delimitata,  così come tutta la scalinata, da una ringhiera in acciaio di tipo Corten  per  rendere abbastanza sicuro il percorso dei visitatori». In conclusione l’intervento di Giuseppe Oliveri, presidente del Cai Sicilia.

Cracolici 1

biblioteca multimediale

La biblioteca comunale aperta tutte le mattine ed anche tutti i pomeriggi. La biblioteca comunale “Barbara Rizzo, Giuseppe e Salvatore Asta” si apre ancor di più agli utenti, che adesso potranno usufruirne anche il venerdì pomeriggio, giornata in cui la biblioteca rimaneva chiusa. La biblioteca sarà aperta ogni mattina e pomeriggio: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. «La nostra biblioteca è un luogo di confronto culturale che riteniamo di dover ulteriormente potenziare e valorizzare seguendo il percorso già tracciato in questi due anni. Aprirla quotidianamente anche nel pomeriggio, non è un elemento da poco. Significa consentirne maggiore fruizione a tutti: dagli adulti che lavorano agli studenti fuori sede -affermano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Cultura Marilena Barbara-. Il percorso è stato avviato anche con l’acquisto di nuovi libri e materiali, ma anche con la promozione di corsi sperimentali e di un’officina letteraria. La biblioteca è finalmente un luogo vivo scelto da tanti, soprattutto giovani, come posto di lettura e studio. In un'apposita sezione della nostra biblioteca multimediale “Barbara Rizzo, Giuseppe e Salvatore Asta”, diretta da Baldo Sabella, ci sono anche libri a grandi caratteri: 32 volumi donati dalla biblioteca italiana per ipovedenti di Treviso, nell'ambito del progetto “Leggere facile, leggere tutti” che possono essere letti da ipovedenti, ma anche da anziani con minorazioni visive e da persone con handicap della vista. Infine- concludono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Cultura Marilena Barbara- negli orari di apertura al pubblico è anche possibile visitare la mostra fotografica “Il tributo alla Patria: 1848-1974. Appunti, documenti e immagini della memoria”, curata dal responsabile della biblioteca comunale Baldo Sabella che ha raccolto documenti ed immagini dei castellammaresi caduti per la Patria nel periodo che va dal 1848 al 1974».

Il Joint Research Center (JRC), struttura tecnica della Commissione Europea, ha approvato il piano di azione per l’energia sostenibile (Paes) del Comune di Castellammare.

«La Commissione Europea che si congratula per la qualità del nostro piano indica che siamo sulla giusta strada verso la sostenibilità energetica ed ambientale -affermano il sindaco Nicolò Coppola ed il vicesindaco Salvo Bologna-. Abbiamo ottenuto un importante benestare da parte dell’Europa che conferma la validità delle scelte da noi compiute; con le azioni previste nel Paes accederemo alle risorse programmate dai fondi comunitari. Ringraziamo il consiglio comunale che lo ha approvato all'unanimità e e l’ingegnere Mario Finocchiaro che ha elaborato il piano».

Il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) del Comune di Castellammare è un documento che descrive le azioni che il Comune metterà in atto, dopo aver aderito al patto dei sindaci promosso dalla Commissione europea,  per raggiungere e superare l’obiettivo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020 aumentando la produzione di energia da fonti rinnovabili: approvato dal consiglio comunale a gennaio di quest’anno, adesso è arrivata dalla Commissione Europea la comunicazione che i criteri indicati dal piano per raggiungere l’obiettivo, soddisfano pienamente la CE. Il piano è stato redatto da un professionista esterno, incaricato dal Comune tramite avviso pubblico.

«Avviamo un percorso che dovrà portare ad un cambiamento di abitudini per migliorare la qualità ambientale della nostra città. Il corretto utilizzo di fonti rinnovabili rappresenta un’occasione di sviluppo economico e di risparmio per imprese e cittadini. Adesso dobbiamo mettere in atto le azioni previste dal piano e raggiungere l’obiettivo-concludono il sindaco Nicolò Coppola ed il vicesindaco Salvo Bologna-: per farlo occorre il contributo di tutti i cittadini ai quali chiediamo già da ora, la massima collaborazione».

Si tratta di un regolamento che disciplina la costruzione nei casi di lotto intercluso o residuale, cioè un’area interamente circondata da “strade, spazi ed attrezzature pubbliche e/o da altre aree private già edificate o la cui potenzialità edificatoria risulti già in gran parte o totalmente utilizzata, ricadente in una delle zto nelle quali il prg prescrive la lottizzazione o altre forme di piani attuativi e la cui estensione risulti inferiore alla superficie minima prevista dalle nta per la redazione del piano attuativo”.

Il sindaco Nicolò Coppola sottolinea che «anche questo regolamento, così come avvenuto per l’area di raccolta ottimale (Aro) riguardante la gestione diretta del servizio rifiuti, è stato votato all'unanimità dei consiglieri comunali presenti alla seduta e  pone fine al problema che riguarda le numerose richieste di edificazione su lotti interclusi e/o residuali ricadenti in zone territoriali omogenee per le quali è previsto l’obbligo della lottizzazione e di altri piani attuativi, e per i quali risulta materialmente impossibile raggiungere la superficie minima richiesta. Poiché il prg non regolamenta questi casi- spiega il sindaco Nicolò Coppola- fino ad ora gli uffici non hanno potuto far altro che negare l’edificazione in assenza di apposita previsione. Il regolamento proposto ed ora approvato in consiglio comunale mira proprio ad evitare questa discriminazione nei confronti dei proprietari di tali lotti di terreno che fino ad ora -conclude il sindaco Coppola-  non potevano edificare pur avendo i terreni in aree dove è consentito. Per questo è stato previsto il regolamento che, supportato da relative norme e sentenze, pone fine al problema».

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