Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 21 Settembre 2020

Grande successo per la mo…

Set 11, 2020 Hits:399 Crotone

Ad Amadeus il "Premi…

Ago 27, 2020 Hits:1174 Crotone

Le colonne d'oro di Miche…

Ago 04, 2020 Hits:1909 Crotone

Centro storico ripulito d…

Ago 03, 2020 Hits:1444 Crotone

Nuovo look per Isola Capo…

Lug 21, 2020 Hits:1420 Crotone

Michele Affidato firma i …

Lug 16, 2020 Hits:1390 Crotone

Cerrelli: Crotone campo p…

Lug 07, 2020 Hits:1663 Crotone

L’associazione “Mai più violenza infinita” alla biblioteca della Camera dei Deputati

017

L’Associazione “Mai più violenza infinita” ha organizzato l’evento “DROGHE DA STUPRO ED ALTRE SOSTANZE”, che si è tenuto lunedì 11 gennaio 2016 presso la “Sala del Refettorio” della Biblioteca della Camera dei Deputati, struttura di supporto del Parlamento specializzata nelle scienze giuridiche, politiche e sociali, all’interno della quale dal 1848 vengono raccolti gli atti parlamentari.

Questa Associazione, grazie alla sensibilità e al costante impegno profuso dal Presidente dott.ssa Virginia Ceravolo, dalla Vice Presidente dott.ssa Rosa Praticò e dagli associati nella lotta contro ogni forma di violenza, tiene convegni ed altri eventi su tutto il territorio nazionale, nel cui ambito esperti di rilievo, attraverso un approccio multidisciplinare, si incontrano ed incontrano il pubblico, lavorando in sinergia. Tutti gli eventi sono gratuiti ed aperti ad ogni categoria sociale, nella ferma convinzione che ognuno può e deve conferire il suo contributo alla società.

Stavolta MPVI ha abbracciato il progetto di prevenzione legato alle tematiche affrontate dalla Criminologa Monica Capizzano nel suo libro recentemente pubblicato “Droghe da stupro e nuove sostanze psicotrope”, dove affronta il gravissimo e dilagante fenomeno dell’utilizzo delle cosiddette droghe da stupro, una nuova forma di violenza possibile da contrastare solo attraverso una corretta informazione.

Coloro i quali utilizzano questo tipo di droghe per arrecare danno ad un’altra persona lo fanno in modo premeditato, quindi organizzato.

Le vittime di uno stupro, perpetrato con l’utilizzo di sostanze psicoattive, oltre all’aspetto traumatico, di per sé pesante, dovranno superare il fatto di non essere state in grado di dire di “no”, poiché il loro corpo era consenziente e la loro mente assolutamente assente.

Alla luce di queste considerazioni, è fondamentale portare avanti un piano di prevenzione, soprattutto fra i giovani, affinchè possano acquisire la giusta chiave di lettura del problema ed imparino, tanto per cominciare, a diffidare delle bevande offerte da sconosciuti. Le droghe da stupro sono inodore, incolore ed insapore, con un leggero sapore salato, impercettibile per chi le assume e sono facilmente reperibili, poiché alcune di queste sostanze si trovano nel mercato legale, (il principio attivo è il GHB, ovvero l’acido gamma-idrossibutirrico), mentre altre circolano nel mercato illegale, proprio come eroina, cocaina etc.; internet è diventato il canale d’acquisto preferenziale.

E’ di pochi giorni fa la notizia secondo la quale in quest’ultimo anno ben ottantatre donne sarebbero state vittime di droghe da stupro. Una buona parte di queste sostanze provoca amnesia, cancellazione totale o parziale del ricordo, che in quest’ultimo caso riemerge dopo un po’ di tempo.

L’evento è sostenuto dall’Associazione “Un’altra idea di mondo”, Presidente la Senatrice Laura Puppato, l’UNICEF, la Confcommercio di Napoli e l’Accademia Italiana di Scienze Forensi.

Il convegno è stato aperto da Valentina Grassi, sociologa presso l’Università Parthenope Napoli, la quale ha fatto giungere agli intervenuti i saluti della Senatrice Laura Puppato e del Presidente UNICEF Campania Margherita Bini Ciacci, per poi presentare l’attuale tema dei profughi, i quali abbandonano la loro Terra in cerca di una migliore qualità di vita; tale loro aspettativa viene poi disattesa, per una serie di motivazioni. In quanto studiosa e ricercatrice di Metodologia delle scienze sociali e intercultura, conferisce ampio respiro al concetto di “Terra promessa”, che tutti in qualche modo cerchiamo e risiede nei nostri cuori. Valentina Grassi è anche autrice di numerose pubblicazioni.

092

La parola è poi passata all’artista Numa Palmer, la quale nel suo intervento, ha spiegato come spesso un artista sia portato a raccontare la propria vita, in modo autobiografico, nel suo caso attraverso la musica. Sin da piccola, ha avvertito la necessità di trasmettere al mondo le proprie sensazioni e la musica rappresenta un linguaggio universale, che unisce l’umanità. Tacere dinanzi a problematiche legate alla violenza o altro è gravissimo, sopportare è ancor peggio, implodere è inaccettabile. In merito all’argomento droga, tema del convegno, Numa ha affermato quanto sia difficile aver consapevolezza delle gravissime conseguenze derivanti dall’uso di droghe, poiché nessuno pensa di poter morire per questo motivo.

Quindi, in primis è necessario non sottovalutare mai il fatto che la dipendenza da droga ci fa perdere il senso profondo della vita. La cantante, nel suo percorso, ha conosciuto molto da vicino il mondo della droga, anche se non direttamente e quindi il suo messaggio sociale è quello di comunicare, parlare e fare informazione.

Numa era accompagnata dal marito, il londinese Phil Palmer, famoso chitarrista dei Dire Straits, tra i più noti turnisti a livello internazionale. Ha collaborato con i più grandi artisti del panorama musicale, da Eric Clapton, Elton John, George Michael, Robbie Williams, a Lucio Battisti (celebre il suo assolo in “Con il nastro rosa”), Renato Zero, Francesco de Gregori, Eros Ramazzotti, Luca Carboni e tanti altri. Ha composto anche le colonne sonore di diversi film.

La criminologa Monica Capizzano, autrice del libro “Droghe da stupro ed altre sostanze psicoattive”, nel quale tratta il grave fenomeno sociale determinato dall’utilizzo di sostanze psicotrope, che ha rivoluzionato i trend comportamentali giovanili nei confronti delle droghe, ha fatto cenno a testimonianze dirette di persone che sono state abusate a causa della somministrazione delle cosiddette “droghe da stupro”. Nel suo intervento ha spiegato che le sostanze psicoattive, perturbando le funzioni delle cellule nervose, possono compromettere gli equilibri psicologici e i normali processi mentali. Ma, dal momento che i percorsi psicologici sono connessi e riflettono le dinamiche e le variabili sociali, si evince che gli effetti e le conseguenze di queste sostanze non dipendono unicamente dalle proprietà farmacologiche, in quanto fortemente influenzati da fattori sociali e culturali.

La criminologa ha anche aggiunto che le sostanze psicoattive sono droghe ad effetto “assicurato”, poiché la loro presenza nel sangue, nelle urine o nei vari test è rilevabile sono nei primi trenta minuti dalla somministrazione. Per concludere, esorta i genitori a ricoprire il ruolo che appartiene loro, quelli di essere soprattutto una madre ed un padre, evitando di sostituirsi agli amici.

La presidente dell’Associazione “Mai più violenza infinita”, Virginia Ciaravolo, appena rientrata dall’Africa, dove sta svolgendo un’intensa attività socio-umanitaria, ha illustrato la composizione e gli effetti delle droghe da stupro.

In alcuni Paesi europei il commercio di queste sostanze è assolutamente legale e comunque anche attraverso il web si possono reperire con facilità. La Psicocriminologa, seguendo la proiezione di interessanti slides, ha spiegato che si tratta di droghe di sintesi chimica, di derivati dall’eroina, oppure di anestetici, come la ketamina, frequentemente utilizzata in veterinaria, per arrivare a mix di molecole sintetiche o di sostanze chimiche molto potenti. Terminata la sua lectio magistralis in materia di sostanze psicoattive, un momento molto toccante dell’evento è stata la proiezione di un bellissimo video, che illustra il progetto che l’Associazione sta portando avanti in Africa, realizzato durante la sua permanenza.

Anche la dott.ssa Rosa Praticò, Vice Presidente dell’Associazione, nell’ambito della quale si occupa dell’inserimento delle donne straniere e non solo nel mondo del lavoro e del successivo affiancamento, qualora si renda necessario, è più volte intervenuta con opportune valutazioni circa il delicato argomento, tema dell’incontro nella prestigiosa location della Camera dei Deputati.

Interessante l’analisi dell’aspetto giuridico relativo al reato di stupro effettuata dal dottor Leo Beneduci, segretario generale dell’ OSAPP, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria. Egli ha anche evidenziato le carenze tuttora esistenti nel nostro ordinamento, sottolineando inoltre che in alcuni Paesi europei è già stato introdotto il reato relativo alla somministrazione di droghe da stupro.

L’Avvocato Mara Cesarano ha evidenziato che oggi, contrariamente a quanto avveniva anni fa, lo stupro viene configurato come reato alla persona e non più alla comune morale. La legge oggi tutela le donne, anche in modo finalmente onorevole, dando loro la possibilità di denunziare il reato di violenza sessuale subito entro i sei mesi successivi e non tre, come per gli altri reati. Secondo il codice Rocco, alla donna vittima di abusi venivano inflitte profonde umiliazioni ed operate interferenze nella sfera intima, connesse alle indagini mediche particolarmente insidiose alla quali era sottoposta nel corso del processo.

Tuttavia, ancora oggi, la violenza sessuale resta uno dei reati del quale si dà con maggior difficoltà notizia alle autorità competenti, poiché la donna continua ingiustamente a sentirsi in colpa, indossando la maschera della vergogna e portandosi dentro questo dramma. Mara Cesarano fa parte del Comitato scientifico ed organizzativo dell’Associazione, insieme a Rosa Praticò e al Sociocriminologo Dariush Rahiminia, esperto in Psicologia investigativa, il quale ha anche il titolo di Esperto in Diritto dei rifugiati e migranti. Egli è socio di “ELABORA Formazione”, società che per conto di aziende e privati, si occupa di progettazione ed erogazione di corsi di formazione professionale e redattore per LABSUS – Laboratorio per la sussidiarietà e nel corso del convegno è intervenuto con opportune valutazione sulla tematica, offrendo anche lui il suo punto di vista da esperto.

L’Associazione “Mai più violenza infinita” interviene su ogni forma di violenza su tutto il territorio italiano, in collaborazione con Paesi esteri, istituzioni, professionisti del settore e le vittime, condividendone risorse e percorsi.

L’attività di MPVI è volta all’individuazione di priorità e strategie per indirizzare e promuovere studi sulla ricerca e le cause delle violenze, finalizzati alla risoluzione del grave fenomeno. L’obiettivo è quello di far rete con tutte i soggetti che esprimono la volontà di associarsi, al fine di prevenire ed eliminare i prodomi della violenza, ovvero tutto quell’insieme di manifestazioni che precedono la comparsa dei sintomi psicotici.

Ciò richiede l’impegno quotidiano di tutte le forze, partendo in primis dall’osservazione dell’individuo nel suo insieme e allo stesso tempo nella sua individualità, superando ogni forma di discriminazione.

L’Associazione, non avendo fini di lucro, opera per l’esclusivo raggiungimento di finalità legate alla solidarietà sociale e si propone di promuovere e sviluppare progetti di prevenzione contro la violenza in genere, contro ogni forma di violenza sociale, nei confronti delle donne, dei minori e dei cittadini stranieri.

I punti fondamentali sui quali si articola la sua attività sono:

- valorizzare e promuovere la diffusione della cultura e dell’arte, nelle sue accezioni più ampie e positive, come la pittura, la scultura, la fotografia e l’artigianato, con una costante proposta rivolta a persone di ogni età, sesso e razza, appartenenza etica e religiosa, mediante l’organizzazione di attività culturali ed educative, ricreative, sociali, sportive e didattiche, compresi corsi di formazione professionale

- realizzare corsi di formazione agli associati, seminari e corsi tecnici di educazione alla non violenza in genere, attraverso personale qualificato

- creare documentazione cartacea, informativa e socio-culturale

- organizzare conferenze, tavole rotonde e seminari

- sostenere e promuovere le attività di consulenza legale e supporto psicologico alle famiglie e a qualsiasi persona che abbia particolari esperienze sociali, anche con l’apporto di professionisti, iscritti presso Ordini o Albi professionali

- compiere tutti gli atti e concludere ogni operazione necessaria alla realizzazione degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni o Enti pubblici e privati, nazionali o esteri, università e scuole di ogni ordine e grado, per lo svolgimento di tutte le sovraesposte attività ed iniziative, promuovendo la mutua collaborazione, nell’interessi degli scopi comuni, sempre nel rispetto della tutela del loro raggiungimento

- svolgere tutte le attività culturali volte a migliorare e a facilitare il compito prefisso e l’attuazione delle finalità dell’Associazione, tra cui attività editoriale e di distribuzione di pubblicazioni periodiche e librarie del settore in oggetto

La violenza, un’azione volontaria compiuta mediante ogni forma di abuso di forza, potere e controllo, trova la sua trasversale espressione nel sopruso fisico, sessuale, psicologico ed economico.

Queste diverse forme di violenza possono manifestarsi singolarmente, oppure congiuntamente, con un effetto domino, con forme di controllo che aprono l’un l’altra le loro porte.

Questo si verifica in particolare quando la persona che usa violenza si conosce oppure, come spesso accade, è legata alla vittima da un vincolo affettivo. Tuttavia, anche nelle aggressioni subite da estranei, la violenza fisica può essere accompagnata da minacce, umiliazioni, limitazioni della libertà di movimento, di pensiero, denigrazione e pregiudizio.

Nel nostro Paese, come in tutto il mondo, per ataviche ragioni culturali e storiche, le principali vittime della violenza sono le donne ed i bambini e nonostante ci si dia molto da fare, ancora oggi la gravità delle conseguenze talvolta sfugge clamorosamente all’attenzione della massa.

Pertanto, si rende necessario uno sforzo maggiore da parte delle Istituzioni e dei servizi sociali, affinchè si possa arrivare ad arginare ogni forma di violenza, per prevenire il suo cronicizzarsi, fra la comune indifferenza, pericoloso elemento caratterizzante della nostra epoca.

 

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI