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Giovedì, 02 Dicembre 2021

Draghi: 'Il Consiglio Ue? C'è ancora da lavorare'

Agire subito. Per non danneggiare la ripresa post-Covid, per preservare quella transizione ecologica che ha i suoi tempi e i suoi costi. Mario Draghi si era presentato all'Europa Building di Bruxelles portando un messaggio netto al Consiglio europeo: il dossier dei rincari energetici non può subire dilazioni. Il tema, nella prima giornata del vertice è caldissimo.

Solo a notte fonda i 27 leader sono riusciti a trovare un'intesa dando "urgenza" alle linee messe in campo dalla commissione, incluso l'acquisto - su base volontaria - si stock comuni di gas. E i capi di Stato e di governo hanno trovato una mediazione sul grande nodo del mix energetico, ovvero su quali fonti i Paesi useranno, con il placet del rating di sostenibilità europeo, per avviare la transizione ecologica. Nelle conclusioni del Consiglio, infatti, si sottolinea che verranno considerate le "specificità" dei vari Paesi. Chi pensa al gas, chi al nucleare, chi al carbone. Quattro ore e mezzo di dibattito per il primo punto sul tavolo di un Consiglio già destinato a infiammarsi sul caso polacco danno il senso della crucialità del dossier energetico. Draghi è stato tra i primi a intervenire, invocando linee di azioni urgenti. Poco prima, a Roma, il ministro dell'Economia Daniele Franco ha ammesso che il caro-prezzi "è un fattore che può essere di ostacolo al consolidarsi della ripresa", assicurando che il governo è pronto a ulteriori interventi.

A Bruxelles il presidente del Consiglio ha invece messo subito sul tavolo l'importanza di un coordinamento. "Bisogna intervenire al più presto per limitare gli aumenti del prezzo dell'energia, per preservare la ripresa e salvaguardare la transizione ecologica", ha spiegato Draghi. La toolbox elaborata dalla Commissione a inizio ottobre è un primo passo ma l'Italia - come anche la Spagna -si è presentata chiedendo più ambizione. Pedro Sanchez, prima di entrare al vertice, ha sottolineato ad esempio che vorrebbe che una prima parte dell'iter si chiudesse già a dicembre. La discussione è stata "molto approfondita", spiega una fonte Ue usando una formula che spesso maschera evidenti divisioni. 

Del resto la stessa Angela Merkel sulla strada dello stoccaggio comune per calmierare i prezzi è tiepida. Più che intervenire sul mercato è "meglio adottare misure di sostegno sociale, come facciamo ad esempio in Germania", è stata la linea della cancelliera. E poi c'è il concetto di mix energetico, definito da una fonte diplomatica una parole chiave del dossier. Concetto che contiene una domanda cara a tutti i big dell'Ue: quali sono le energie utilizzabili nella transizione alle rinnovabili? La Francia, ad esempio, sventola la bandiera del nucleare. In Germania è ancora ampio l'uso del carbone. L'Italia spinge sul gas.

Standing ovation dei leader Ue, al termine di una breve cerimonia informale organizzata dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per salutare la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ed il premier svedese, Stefan Lofven, al loro ultimo summit. Lo riferiscono fonti Ue.

Nella cerimonia di commiato ad Angela Merkel, al vertice dei leader Ue, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha paragonato la cancelliera ad un "monumento". E nel proporre confronti, Michel ha detto: "il Consiglio europeo senza Angela è come Roma senza il Vaticano, o Parigi senza la Torre Eiffel. La sua saggezza mancherà soprattutto nei momenti complessi". Lo riferiscono fonti Ue. Michel ha poi evidenziato tre caratteristiche della leader tedesca: "curiosità scientifica, intellettuale e semplicità".

Il presidente del Consiglio europeo ha inoltre sorpreso Merkel e Loefven con un breve video di memorie, regalando loro anche un'impressione artistica dell'Europa building, l'edificio in cui si tengono i vertici dei leader, personalizzato per ciascuno dei due, riferiscono le stesse fonti europee. Secondo quanto viene ricordato inoltre, dei 214 vertici dei leader complessivi della storia del Consiglio europeo, Merkel ha partecipato a 107.

Anche Silvio Berlusconi ha omaggiato la cancelliera tedesca uscente con un oggetto portafortuna d'antiquariato, che gli ha donato durante il loro incontro ieri prima del Summit de Ppe. Era un pezzo della collezione del leader di Forza Italia, che lo aveva acquistato dieci anni fa da un noto antiquario e in questa occasione ha voluto privarsene per regalarlo a Merkel, con l'augurio che gli possa portare fortuna per il resto della sua carriera. La cancelliera ha accolto con il sorriso l'omaggio, corredato da un biglietto, come si vede in una foto pubblicata su Twitter dalla senatrice azzurra Licia Ronzulli, che ha accompagnato l'ex premier all'appuntamento assieme al coordinatore nazionale del partito, Antonio Tajani.

Intanto Giorgia Meloni ha difeso Varsavia: «Fratelli d’Italia la pensa come le Corti costituzionali tedesca, polacca e altre. Si può stare in Europa anche a testa alta, non solo in ginocchio come vorrebbe la sinistra». Il leader della Lega Matteo Salvini non ha commentato. Lo hanno fatto in una nota gli eurodeputati del Carroccio Antonio Maria Rinaldi e Marco Zanni sottolineando che «sono le Costituzioni nazionali a legittimare l’esistenza dell’Ue». Invece per Forza Italia «il governo polacco ha torto», è una «questione di rispetto dei Trattati» come sottolinea dall'ex presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani.

La Polonia è "il miglior Paese" d'Europa. Eventuali sanzioni? "Ridicole". Lo ha sottolineato il premier ungherese Viktor Orban arrivando allo Justus Lipsius per il Consiglio Ue che vedrà, sul tavolo, il caso polacco. "Il primato dello stato di diritto non è nei trattati, è molto chiaro. Ciò che sta avvenendo è che le istituzioni Ue stanno aggirando i Trattati. I polacchi hanno ragione. La vera linea divisiva è tra buon senso e non sense", ha aggiunto Orban.

Arrivando al vertice dei leader Ue, il premier polacco, Mateusz Morawiecki, ha detto: "Il governo polacco non" si piegherà "alla pressione del ricatto. La sentenza della Consulta non mette in discussione i Trattati Ue".

"C'è ancora da trattare con la Polonia perché" questo paese "ha sottoscritto un trattato, come tutti gli altri paesi della Ue, in cui ha accettato che la legislazione europea prevalesse su quella nazionale, salvo i casi che sono riservati alla legislazione nazionale come per esempio il fisco". Così il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi al suo arrivo al pre-vertice del Ppe a Bruxelles. "Quindi dobbiamo approfondire con loro quali sono i settori in cui prevale la legislazione polacca e quale quelli in cui deve prevalere la legislazione europea anche perché è un trattato su cui anche loro hanno aderito mettendo la firma", ha aggiunto.

 

fonti ansa europa e varie agenzie

   

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