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Lunedì, 03 Agosto 2020

Conte: “Proroga dello stato di emergenza fino a 15 ottobre”

Ufficiale: lo stato di emergenza per coronavirus viene esteso fino al 15 ottobre 2020. Conte alla Camera difende la proroga: questa permetterà di emanare decreti, ordinanze e DPCM immediatamente efficaci se la curva epidemiologica dovesse salire.

Lo stato di emergenza attribuisce al Governo e alla Protezione civile poteri straordinari e in deroga per intervenire in caso di catastrofi naturali, eventi atmosferici eccezionali o epidemie (come il coronavirus) senza dover aspettare i lunghi iter parlamentari: ciò significa che il premier può emanare decreti legge e DPCM immediatamente operativi senza coinvolgere Camera e Senato. I provvedimenti del Governo possono riguardare diversi aspetti della vita pubblica e privata ma devono essere collegati alla tutela della salute e della sicurezza dei cittadini.

Sì alla proroga fino al 15 ottobre. Giuseppe Conte a Palazzo Madama entra subito nel vivo del dibattito. E chiarisce che durante il Consiglio dei ministri è emersa la necessità di allungare lo stato di emergenza sino a ottobre.  «La proroga – ha spiegato Conte nell'aula del Senato – è una facoltà espressamente prevista dalla legge e attivabile ogni qual volta, anche a distanza di tempo dell'evento, si rende necessaria. Questa esigenza si verifica quasi sempre. Lo dimostrano diversi precedenti»

Vediamo i retroscena di come siamo arrivati all nuovo status di emergenza : Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto capolino nell'emiciclo di Palazzo Madama per "comunicazioni sulle ulteriori iniziative in relazione all'emergenza Covid-19" e per ottenere l’ok dal Senato, dove il margine numerico dei giallorossi è risicato. Domani, invece, si esprimerà la Camera dei deputati, dove i numeri per i giallorossi sono meno in bilico.

"In vista dell'imminente scadenza dello stato di emergenza, ritengo doveroso condividere con il Parlamento questa decisione. Nel Cdm abbiamo esaminato il tema dell'eventuale proroga dello stato di emergenza e le relative implicazioni: sarebbe incongruo sospendere le misure adottate, per un evento come una pandemia, processo in continua e imprevedibile evoluzione.

La pandemia non ha ancora esaurito i suoi effetti", ha esordito il premier Conte che ha poi aggiunto: "Se non prorogassimo lo stato di emergenza, cesserebbero di avere effetto le ordinanze e le restrizioni che ci hanno portato a circoscrivere e a gestire questa emergenza. Se ci assumessimo la responsabilità di non prorogare lo stato di emergenza dobbiamo essere consapevoli che cesserebbero di valere le ordinanze e sono 38 le ordinanze adottate e i conseguenti provvedimenti attuativi.

Anche alla Camera dei Deputati l'informativa del premier Conte sulla proroga dello stato di Emergenza al 15 ottobre. "Se non si condivide la necessità di prorogare lo stato di emergenza lo dica in modo franco ma non si attribuisca al governo e non si faccia confusione nella popolazione perché oggi leggendo alcune pagine e risposte sui social ho visto che c'è qualcuno che è stato convinto che la proroga dello stato di emergenza significhi tornare al lockdown, significhi misure più restrittive dal primo agosto, non è affatto così" ha sottolineato Conte

Ma ha fatto anche un vero e proprio attacco frontale all'opposizione, in particolare a Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che nella giornata di ieri si sono detti sgomenti per la decisione di Palazzo Chigi e dell'intero governo, appellandosi anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

I leader di Fratelli d'Italia e della Lega hanno parlato di "deriva liberticida". Questo, per esempio, il commento di Meloni: "Sono scioccata. Conte sta sostenendo ora al Senato che senza lo stato di emergenza il Governo non è in grado di fare normalissimi decreti, decreti legge, ordinanze. Questa è una grossolana menzogna e una pericolosissima deriva liberticida. Dove vuole arrivare il governo?".

L'intervento di ieri di Gian Marco Centinaio in Senato è stato veramente incendiario, anche perchè ha detto una grande verità: dietro lo stato d'emergenza non c’è la paura del COVID-19, ma quella di perdere la “Cadrega”, il posto di governo o in parlamento. Il virus  per fortuna, sta diminuendo la sua pressione e  sta causando pochissime morti se confrontate con quelle delle altre maggiori malattie, come quelle cardiovascolari, ma intanto ci sono 500 mila disoccupati in più calcolati dall'ISTAT a giugno ed un altro milione è atteso per fine anno. Per queste persone lo “Stato d’emergenza” non serve a nulla, ma serve per impedire le manifestazioni dell'opposizione ed in generale degli italiani che metterebbe in mostra l'impopolarità di un governo che vive solo della propria autocelebrazione.  

Matteo Salvini prende la parola al Senato per le dichiarazioni di voto sulla proroga dello stato di emergenza e replica così a chi lo contesta. Il leader della Lega inizia a parlare citando le parole del ''professore Sabino Cassese, che non è certo un negazionista... Lei Conte ci ha messo 40 minuti per dimostrare quello che il prof Cassese smonta in un attimo". "Senza l'emergenza -sottolinea il numero uno di via Bellerio rivolto al premier- non c'è lo stato di emergenza. Lei sta mentendo all'Italia, lei sta dicendo bugie. Non c'è l'emergenza e quindi non si può prorogare lo stato di emergenza...''. ''Si può prorogare lo stato di emergenza? La risposta è negativa. E lo è per un motivo chiaro. La situazione non esiste. Se non c'è un'emergenza, non si può dichiarare uno stato di emergenza. Semplice. Si tratta di una richiesta inopportuna e illegittima Bisogna tornare a una ordinata normalità, firmato Sabino Cassese.Che penso ne sappia più di lei di diritto, presidente Conte...''.

"Gli unici turisti che stiamo vedendo sono quelli con i cagnolini e i cappellini che sbarcano a Lampedusa, e che poi spariscono per mezza Italia".''Gli immigrati -ha sottolineato il numero uno di via Bellerio- scappano dai centri. Io temo che ai vertici europei, per farsi regalare qualche prestito che forse verrà, lei, presidente Conte, abbia firmato una cambiale in bianco per tornare a trasformare l'Italia nel campo profughi che non si merita di essere".

"L'immagine che mi piace di questo Paese è quella di Beatrice Vittoria, nata 2 giorni fa all'ospedale di Mantova da una mamma guarita dal Covid grazie alla cura al plasma del prof. De Donno. Rappresenta italiane e italiani che non si arrendono. Viva l'Italia".

''Noi rappresentiamo gli italiani liberi e se ciò che diciamo non vi sta bene, uscite pure dall'Aula, perché noi siamo maggioranza nel Paese e torneremo a votare con gli italiani che si potranno dare la mano senza le mascherine''.

''Se pensate di imbavagliare gli italiani con la strategia della chiusura e della paura, sbagliate. Siamo maggioranza nel Paese e torneremo maggioranza in Parlamento. Prima o poi gli italiani voteranno senza mascherina e dandosi la mano''.

"L'unico stato di emergenza è quello della maggioranza, che non sa dove sbattere la testa...'' attacca Salvini. ''Signor presidente, l'emergenza è quella economica. Domani in piazza ci sono i consulenti del lavoro. L'emergenza non è legata al Covid ma alla cig che non è ancora arrivata...''.

Sullo stessa prospettiva politica di Salvini si colloca anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni che si dice «Sono scioccata dalla relazione e dalla replica del presidente del Consiglio». In pratica – argomenta Giorgia Meloni, «Conte ci dice il problema per l'Italia non è essere l'unica Nazione d'Europa che proroga lo Stato d'emergenza, ma che ci sia qualcuno che si permetta di contestare questa scelta».

In un cordiale colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella, il leader del centrodestra Matteo Salvini ha espresso grande sconcerto e preoccupazione per la volontà del governo di prolungare lo stato di emergenza in assenza di giustificazioni sanitarie e giuridiche a supporto della scelta. Salvini ha anche sottolineato il rammarico per l'ennesimo mancato coinvolgimento dell'opposizione sul decreto economico in votazione mercoledì

Una scelta, invece, quella del premier fortemente «condivisa» dal segretario Dem Nicola Zingaretti per il quale non si deve fare, «nessun allarmismo o drammatizzazione, ma il virus circola e dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti per contenerlo e fermarlo».

 

 

 

 

 

 

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