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Mercoledì, 11 Febbraio 2026

È uno schiaffo alle nostre produzioni. E allora dopo Bruxelles la Coldiretti non dà tregua alle Istituzioni europee e si sposta a Strasburgo oggi, martedì 20 gennaio, davanti alla sede del Parlamento Europeo la mobilitazione permanente di Coldiretti con l'obiettivo di bloccare le follie della Von der Leyen e della sua cerchia ristretta di tecnocrati che mettono a rischio il reddito degli agricoltori europei e 400 milioni di cittadini. "La firma del Mercosur, - meglio forse “Marcosur” commenta con ironia la Coldiretti Calabria, poiché difende gli interessi tedeschi - senza reciprocità e le massime garanzie sui controlli è un grave danno per cittadini consumatori e agricoltori - spiega la Coldiretti Calabria - un pericoloso precedente per tutti i futuri possibili accordi che permetterebbero così di far entrare in Europa, e finire sulle nostre tavole, cibi prodotti senza gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza alimentare per i consumatori europei, che sono richiesti agli agricoltori della Ue". Insomma, un boomerang per le imprese agricole. Quindi no all’agricoltura merce di scambio e noi - ribadisce Coldiretti -saremo in piazza per cambiarlo. Per l'organizzazione agricola "importare prodotti che sono realizzati con regole completamente diverse e con lo sfruttamento della manodopera minorile riteniamo che sia un'ingiustizia non solo fatta nei confronti dell'agricoltura, ma fatta nei confronti dell'intera collettività. La nostra battaglia, la nostra mobilitazione, continuerà finché non saremo riusciti ad ottenere delle risposte chiare da parte delle istituzioni europee". Quando ci battiamo per le aziende agricole ci battiamo per la salute dei cittadini e questo loro lo sanno.   L'appuntamento è a partire dalle ore 9.00 a Place de Bordeaux, insieme a mille agricoltori soci della Coldiretti provenienti da tutta Italia si uniranno a quelli francesi della Fnsea per chiedere al Parlamento Europeo di fermare la deriva di questo  progetto distruttivo della presidente della Commissione Ursula Von der Leyen.

Esistono storie che non invecchiano mai, capaci di rinnovarsi a ogni apertura di sipario. AMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice, sceglie di celebrare l’inizio del nuovo anno con l’opera che, più di ogni altra, rappresenta l’essenza stessa del balletto. “Il Lago dei Cigni”, con le musiche di Pëtr Il’ič Tchaikovsky, sarà in scena venerdì 16 gennaio alle ore 21, e il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme si trasformerà in un regno sospeso tra sogno e realtà, ospitando l’eccellenza del Russian Classical Ballet.

Una stagione teatrale che si arricchisce di un evento che onora la memoria storica di un grande classico riproponendo le leggendarie coreografie originali di Marius Petipa, in grado di garantire al pubblico un’esperienza di rara e toccante bellezza.

La meraviglia artistica de “Il lago dei cigni”

Un’epopea emozionale che affascina i cuori degli spettatori da oltre un secolo, scandita da coreografie capaci di esprimere la profondità dei sentimenti umani. La musica immortale di Tchaikovsky guida il pubblico attraverso una narrazione potente, incentrata sull’eterno dualismo tra bene e male, luce e ombra, purezza e seduzione.

La danza che rappresenta la lotta tra bene e male

“Il lago dei cigni” narra la storia del Principe Siegfried destinato a dover scegliere una sposa. Durante una caccia notturna incontra la bellissima Odette, vittima del maleficio lanciatole dal perfido stregone Von Rothbart. La ragazza è costretta a vivere di giorno con sembianze da cigno e di notte riacquista la sua forma umana. L’incantesimo potrà essere spezzato solo da un voto di amore eterno e incondizionato.

Un balletto che si muove in un ambiente fiabesco, dove il Bene e il Male s’intrecciano fino a dar vita ad una lotta espressa con la raffinatezza della danza, dove la luce tenta il suo trionfo sull’oscurità. I ballerini riusciranno ad esprimere ogni sentimento grazie ad un incredibile virtuosismo tecnico, capace di trasformare il movimento del corpo umano, nell’eleganza e la bellezza delle movenze che caratterizzano i cigni.

Il Russian Classical Ballet: artisti custodi della tradizione

Vedere gli artisti del Russian Classical Ballet all’opera significa assistere a un miracolo di precisione tecnica. La compagnia, guidata dalla visione carismatica di Evgeniya Bespalova, è composta da talenti formati nelle fucine coreografiche più prestigiose del mondo, come quelle di Mosca e San Pietroburgo, affermandosi come baluardo dell’eredità coreutica russa.

Il pubblico potrà ammirare la straordinaria capacità dei ballerini di trasformare lo sforzo fisico in pura leggerezza. Ogni movimento del corpo, dai celebri "quattro cignetti" ai pas de deux più complessi, è studiato per imitare l'eleganza degli uccelli acquatici, fondendo la potenza atletica con una grazia che sembra sfidare la gravità. La sontuosità dei costumi e la maestosità delle scenografie regali completeranno l'opera, trasportando ogni spettatore all'interno di un quadro vivente.

Il corpo di ballo è composto da étoiles di altissimo livello, diplomati nelle più prestigiose scuole coreografiche mondiali, tra cui Mosca, San Pietroburgo e Perm. L’obiettivo è quello di preservare la tradizione del balletto classico e presentarlo al pubblico nella sua forma più autentica.

Assistere a questo spettacolo significa regalarsi un momento di pura meraviglia, un’occasione per staccare dal quotidiano e immergersi in un’atmosfera magica e aristocratica.

I biglietti per assistere a “Il lago dei cigni” potranno essere acquistati presso la biglietteria del Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme. Per l’acquisto online s’invita a consultare il sito www.amaeventi.org. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0968.24580 e 334.2293957 o alla sede di AMA Calabria sita a Lamezia Terme in via Celli, 23. Per contatti via e-mail scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Dopo l’incontro con i candidati alla presidenza della regione Calabria, che ha consolidato politiche regionali con la presentazione di un motivato e ricco programma “La Calabria che vogliamo” la coldiretti calabrese non si ferma e domani 26 settembre sarà nella piazza di Palermo per manifestare contro le speculazioni di veri e propri trafficanti che mettono a rischio il Granaio Italia utilizzando le importazioni di prodotto straniero per far crollare i prezzi di quello italiano, scesi ormai drammaticamente sotto i costi di produzione.

 “Oggi un produttore deve vendere oltre quattro chili di grano per pagarsi un semplice caffè – dichiara Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria - i prezzi del grano sono troppo bassi gli agricoltori stanno lavorando in perdita e sono costretti a rinunciare a seminare, lasciando incolti i terreni. In questo modo il territorio rischia di essere abbandonato alla desertificazione, soprattutto alle nostre latitudini, colpendo ambiente, economia e lavoro. A ciò si aggiunge – prosegue - gli arrivi di grano canadese che sono raddoppiati, favoriti dal dazio zero concesso al Canada dall’Unione Europea. Un’invasione che ha fatto crollare i prezzi del grano italiano e minacciando la salute dei cittadini. Il prodotto canadese viene fatto maturare con il glifosato, una sostanza vietata in Italia. L’Ue invece dovrebbe garantire che i prodotti stranieri seguano le stesse regole di quelli italiani”. Tra l’altro, negli ultimi anni, tra Covid e guerre il prezzo dei mezzi tecnici, dagli agrofarmaci al carburante, è aumentato moltissimo e anche l’impatto del clima è  stato forte La Calabria – informa Coldiretti – oggi conta 4193 aziende 23mila 937 ettari di frumento duro e c’è preoccupazione per una drastica diminuzione delle capacità produttive della regione. Le prime vittime delle speculazioni sul prezzo del grano sono i giovani agricoltori, che hanno preso sulle proprie spalle l’azienda di famiglia o addirittura hanno avviato una nuova attività per costruirsi un futuro coltivando grano per la pasta 100% italiana. In questo modo si tolgono opportunità di lavoro, costringendo i giovani a lasciare il territorio. Ecco allora che il popolo del grano scende in piazza con una forte iniziativa di Coldiretti tesa a sollecitare le istituzioni europee e italiane ad intervenire per ripristinare rispetto, equità e futuro.

 

Le caramelle calabresi Silagum sono state tra le protagoniste più apprezzate dell’edizione 2025 di Anuga, la prestigiosa fiera internazionale dell’agroalimentare tenutasi a Colonia. Letteralmente andate a ruba, hanno incantato il pubblico europeo con la loro dolcezza autentica e i gusti tipici del territorio.

Dalla freschezza del limone di Rocca Imperiale al profumo intenso del bergamotto reggino, passando per la liquirizia pura e le clementine della Piana, ogni caramella ha raccontato un frammento di Calabria. I visitatori hanno espresso entusiasmo per la qualità artigianale e la capacità di Silagum di trasformare ingredienti locali in piccoli capolavori di gusto.

Presenti allo stand C052 del Padiglione 11.2, le caramelle Silagum non sono rimaste ferme: hanno “passeggiato” nelle mani dei tantissimi visitatori, diffondendo il sapore della Calabria in ogni angolo della fiera.

Tra i tanti ospiti, anche alcuni rappresentanti istituzionali italiani si sono soffermati a degustare le specialità Silagum. In particolare, il Ministro dell’Agricoltura, Lollobrigida, ha espresso apprezzamento per la qualità e l’originalità dei gusti calabresi, riconoscendo il valore di queste produzioni nella promozione del Made in Italy agroalimentare.

«È stata un’accoglienza straordinaria — commenta con soddisfazione il team Silagum —. I nostri prodotti hanno suscitato curiosità, emozione e soprattutto voglia di Calabria. Abbiamo ricevuto richieste da buyer internazionali e distributori interessati a portare questi sapori nei loro mercati.»

La partecipazione ad Anuga rappresenta un importante passo per l’internazionalizzazione del marchio, che punta a valorizzare le eccellenze dolciarie calabresi con uno stile moderno ma radicato nella tradizione. Un successo che conferma come la dolcezza, quando è autentica e legata al territorio, sappia parlare tutte le lingue del mondo. Tante altre dolci sorprese sono in arrivo, in attesa del magico momento di Halloween.

 

Il Forum Famiglie Calabria anche a nome delle associazioni specializzate aderenti, sollecita la Regione Calabria e per essa il Dipartimento Politiche Sociali, ad aderire con propria manifestazione d’interesse all’avviso pubblico per il rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia (CPF)del Dipartimento per le Politiche della Famiglia presso la Presidenza del Consiglio. Il Bando prevede complessivamente 55milioni di euro e alla Calabria ha a disposizione, secondo i criteri della ripartizione per le Politiche Sociali, 2.299.000,00 € pari al 4,18% del complessivo. La manifestazione di interesse va effettuata, con delibera, entro l’8 ottobre e possono farlo anche le regioni che sono al rinnovo. Il Forum Famiglie della Calabria ritiene che le attività previste di potenziamento dei CPF esistenti e di avvio e consolidamento per quelli di nuova attivazione generi attenzione alle famiglie nonché alla loro diffusione omogenea sui territori, all’articolazione in rete degli stessi  e alla strutturazione delle relative funzioni,  con figure specificamente formate affinché diventino veri e propri luoghi di accompagnamento, supporto e orientamento nei confronti della maternità e della paternità, della tutela e promozione dello sviluppo armonioso dei bambini e degli adolescenti, in una logica di ascolto dei reali bisogni della famiglia.

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