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Martedì, 14 Luglio 2026

Ottantuno opere da 29 Paesi trasformano Grottaglie (TA) in un crocevia internazionale dell’arte ceramica contemporanea. Domani, sabato 4 luglio 2026, alle ore 19, nel Castello Episcopio, si inaugura la XXXIII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”, promosso e organizzato dal Comune di Grottaglie, Assessorato alla Cultura.

La mostra porterà nella città pugliese 81 opere selezionate, scelte tra le 410 candidature arrivate da artisti di 48 Paesi del mondo.

Dal 4 luglio al 18 ottobre 2026, il percorso espositivo riunirà 66 opere della sezione principale e 15 progetti finalisti della nuova sezione “Grande Opera”, dedicata a interventi scultorei e installativi pensati per dialogare con la città, il paesaggio urbano e la comunità.

Le opere in mostra raccontano la materia come linguaggio vivo e attuale, attraversando scultura, installazione, ricerca materica e sperimentazione formale. Il progetto mette in relazione artisti, tecniche e visioni provenienti da numerosi Paesi, tra cui Argentina, Bulgaria, Cina, Corea del Sud, Francia, Giappone, Grecia, Italia, Messico, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Taiwan, Ucraina e Venezuela.

Con la nuova edizione del Concorso “Mediterraneo”, Grottaglie conferma la sua vocazione internazionale e il suo ruolo di città simbolo della ceramica, capace di mettere in dialogo tradizione, arte contemporanea e ricerca.

 Nel cuore di una città simbolo della tradizione figulina italiana, la mostra interpreta l’argilla come materia antica e insieme contemporanea, capace di raccontare identità, memoria, ecologia, trasformazioni sociali e nuove visioni artistiche. La sezione “Grande Opera” amplia il progetto oltre gli spazi museali, portando l’arte ceramica in dialogo con l’architettura, il paesaggio e la comunità, in una prospettiva di rigenerazione culturale.

A dare particolare rilievo all’inaugurazione saranno gli interventi di Ascanio Celestini ed Elisabetta Stefanelli, due voci autorevoli del panorama culturale nazionale. Celestini, attore teatrale e regista cinematografico, ospite d’onore dell’evento, proporrà una riflessione sul valore dell’arte come strumento di memoria, identità e partecipazione. Stefanelli, caporedattrice dell’ANSA Cultura nazionale, offrirà invece uno sguardo sul ruolo della comunicazione nel racconto dei territori e sulla capacità della ceramica di diventare linguaggio culturale, identitario e contemporaneo per Grottaglie e per la Puglia.

Alla cerimonia parteciperanno inoltre il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, l’assessore alla Cultura, Turismo e Valorizzazione della Ceramica, Raffaella Capriglia, la responsabile del Settore Cultura, Daniela De Vincentis, la curatrice Lisa Hockemeyer, storica dell’arte, del design e docente universitaria, e il presidente della BCC San Marzano, Emanuele Di Palma, partner storico dell’evento. Saranno presenti anche i membri della giuria Corinne Julius, curatrice londinese specializzata in design e craft contemporanei, e Paola Centanni, direttrice di Palazzo Merulana a Roma.

Durante la serata inaugurale saranno premiati gli artisti vincitori della XXXIII edizione. Il sistema dei riconoscimenti conferma l’attenzione alla qualità artistica e al sostegno concreto degli autori: il 1° Premio “Mediterraneo”, da 5.000 euro, prevede l’ingresso dell’opera vincitrice nella collezione del Museo della Ceramica; il 2° Premio “Mostra Personale”, da 2.000 euro, offre uno spazio espositivo dedicato nell’edizione successiva; il 3° Premio “Residenza d’artista” Under 35, da 1.000 euro, finanziato dalla BCC San Marzano di San Giuseppe, consiste in una residenza completa di tutoraggio e supporto produttivo. A questi premi si aggiunge il riconoscimento da 10.000 euro destinato alla sezione “Grande Opera”.

L’intera serata sarà arricchita dalla musica dei maestri Francesco Greco al violino e Antonello De Bartolomeo al pianoforte. All’inaugurazione e alla premiazione seguirà un raffinato momento conviviale nel Giardino Mediterraneo adiacente.

A completare il programma anche la presentazione del catalogo ufficiale della XXXIII edizione del Concorso, edito da Claudio Grenzi Editore e promosso dal Comune di Grottaglie. Il volume, interamente dedicato alle opere selezionate e alla ricerca contemporanea, offrirà un ulteriore strumento di approfondimento sul percorso artistico e culturale della manifestazione.

Con questa edizione, il Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” rinnova la vocazione internazionale di Grottaglie e conferma la forza di una tradizione che continua a evolversi, trasformando la materia in racconto, ricerca e futuro.

La manifestazione si svolge con il patrocinio della Regione Puglia e la collaborazione di POP Pottery of Puglia. La segreteria organizzativa è curata da CoopCulture, Infopoint Castello Episcopio. Tra i partner figurano inoltre AiCC, Associazione Italiana Città della Ceramica, il main sponsor BCC San Marzano di San Giuseppe e lo sponsor tecnico Monun.

 

Dal 4 luglio al 18 ottobre 2026, Grottaglie (TA) torna a essere uno dei punti di riferimento della scena artistica internazionale con il XXXIII Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”.

 Nata nel 1971 la rassegna ha saputo negli anni evolversi insieme ai linguaggi dell’arte, diventando uno degli appuntamenti più autorevoli dedicati alla sperimentazione ceramica. Un luogo in cui la tradizione manifatturiera incontra la ricerca contemporanea, senza mai perdere il legame con l’identità del territorio.

 L’inaugurazione e la cerimonia di premiazione sono in programma sabato 4 luglio alle ore 18.30 al Castello Episcopio, dando ufficialmente il via a una stagione espositiva che conferma Grottaglie come laboratorio vivo del Mediterraneo, dove memoria e innovazione continuano a dialogare.

 Nel corso di oltre cinquant’anni, il Concorso “Mediterraneo” ha accompagnato l’evoluzione di tecniche, poetiche e visioni, aprendo il confronto ad artisti provenienti da tutto il mondo e contribuendo a consolidare il ruolo della città come capitale pugliese della ceramica. Un’identità che trova espressione anche nel Quartiere delle Ceramiche e nel Museo ospitato nel Castello Episcopio.

 L’edizione 2026 si presenta particolarmente significativa, non solo per la qualità attesa delle opere, ma anche per l’introduzione di una nuova sezione destinata a lasciare un segno concreto nello spazio urbano.

 La principale novità è infatti la Sezione “Grande Opera”, dedicata a interventi scultorei e installativi in ceramica pensati per dialogare con la città. Con un premio di 10.000 euro, questa sezione nasce con l’obiettivo di portare la ceramica fuori dagli spazi espositivi, mettendola in relazione con l’architettura e con il tessuto urbano, in una prospettiva di rigenerazione culturale.

Il sistema dei premi conferma l’attenzione sia alla qualità artistica sia al sostegno concreto degli autori: il 1° Premio “Mediterraneo” da 5.000 euro prevede l’ingresso dell’opera vincitrice nella collezione del Museo della Ceramica; il 2° Premio “Mostra Personale” da 2.000 euro offre, oltre al riconoscimento economico, uno spazio espositivo dedicato nell’edizione successiva; il 3° Premio “Residenza d’artista” – Under 35 da 1.000 euro, finanziato dalla BCC San Marzano di San Giuseppe, consiste in una residenza completa di tutoraggio e supporto produttivo. A questi si affianca il premio da 10.000 euro per la Sezione “Grande Opera”.

 

La curatela della XXXIII edizione è affidata a Lisa Hockemeyer, storica dell’arte e del design selezionata tramite bando pubblico. La sua esperienza, maturata tra studi sulla ceramica italiana, il design e la cultura materiale, guiderà un progetto capace di coniugare rigore scientifico e apertura internazionale.

Sono state inoltre individuate le giurie, entrambe caratterizzate da un profilo internazionale e multidisciplinare. Per i premi principali, la Giuria sarà composta da Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie, dalla curatrice Lisa Hockemeyer, storica dell’arte e del design, critica e docente universitaria, dalla giornalista, critica e curatrice londinese specializzata in design e craft contemporanei Corinne Julius, da Paola Centanni, direttrice di Palazzo Merulana a Roma, e da Emanuele Di Palma, presidente della BCC San Marzano.

Per la sezione “Grande Opera”, la commissione sarà invece composta dal presidente e dalla curatrice, insieme a Valeria Talò, responsabile del Settore Lavori Pubblici, e a Daniela De Vincentis, responsabile del Settore Cultura del Comune.

“Il Concorso si conferma un appuntamento di respiro internazionale, capace di attrarre visioni, linguaggi e sensibilità provenienti da contesti culturali differenti. Grottaglie si afferma sempre più come luogo di confronto artistico e culturale, un laboratorio aperto in cui la tradizione ceramica dialoga con la contemporaneità e con le sfide del presente. – dichiara Raffaella Capriglia, assessore alla Cultura del Comune di Grottaglie.  La principale novità di questa edizione, la Sezione ‘Grande Opera’, rappresenta un passaggio importante in questa direzione: portare la ceramica nello spazio pubblico significa rafforzare il legame tra arte, città e comunità, creando opere capaci di dialogare con il contesto urbano e di lasciare un segno duraturo nel tempo. È un’evoluzione che consolida il ruolo di Grottaglie come centro di sperimentazione e produzione culturale proiettato nel panorama internazionale”.

Il XXXIII Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” è promosso dal Comune di Grottaglie – Assessorato e Settore Cultura, Turismo e Valorizzazione della Ceramica, con il patrocinio della Regione Puglia e la collaborazione di POP Pottery of Puglia. La segreteria organizzativa è curata da CoopCulture – Infopoint Castello Episcopio. Tra i partner figurano inoltre AiCC Associazione italiana Città della Ceramica, il main sponsor BCC San Marzano di San Giuseppe e lo sponsor tecnico Monun.

 

Una storia lunga oltre cinquant’anni

Il Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” nasce nel 1971 per volontà del Comune di Grottaglie, con l’obiettivo di celebrare e rinnovare l’antica tradizione ceramica del territorio. Dedicato esclusivamente alla ceramica, il Concorso rappresenta oggi un punto di riferimento per artisti provenienti da tutto il mondo, chiamati a interpretare in chiave contemporanea un sapere millenario. Radicato nel Quartiere delle Ceramiche – un unicum urbano, situato nella gravina che attraversa Grottaglie – in cui le botteghe tramandano da secoli tecniche e segreti dell’arte figulina –, l’evento è divenuto nel tempo un crocevia culturale tra tradizione e innovazione, capace di unire l’identità storica del territorio con le più avanzate visioni artistiche. Fin dalle sue origini, la manifestazione si è posta l’ambizioso obiettivo di mettere nel nuovo un cuore antico: difendere i valori autentici della storia, della civiltà e dell’originalità dell’oggetto ceramico, opponendosi all’omologazione imposta dalla produzione industriale. In oltre cinquant’anni di storia, il Concorso ha affermato il ruolo centrale della ceramica nell’identità culturale di Grottaglie, evolvendosi in una piattaforma internazionale di dialogo e confronto tra linguaggi artistici differenti. Negli ultimi due decenni, la manifestazione ha rafforzato la sua vocazione mediterranea, promuovendo la ceramica come linguaggio universale, simbolo di appartenenza, narrazione e scambio tra culture. Con la XXXII edizione si rinnova l’impegno a costruire un appuntamento annuale di respiro internazionale, capace di attivare connessioni tra popoli e visioni artistiche, contribuendo nel contempo alla costituzione di una preziosa collezione museale di ceramica contemporanea, patrimonio condiviso della comunità.

Grottaglie è l’unica città italiana con un intero insediamento urbano dedicato alla produzione ceramica. Il Quartiere delle Ceramiche, lungo la gravina di San Giorgio, ospita oltre settanta botteghe artigianali e continua a essere luogo di vita e lavoro di maestri ceramisti riconosciuti in tutto il mondo. Grottaglie è tra le Città Italiane della Ceramica riconosciute da AiCC, simbolo di una tradizione viva che ha saputo evolversi nei secoli mantenendo intatta la propria identità, valorizzando il suo patrimonio storico, artistico e cultura.

Una donna della provincia di Taranto è stata sottoposta a un intervento chirurgico complesso che ha permesso di rimuovere un tumore alle ovaie di circa 15 kg. La massa era stata diagnosticata a giugno, quando misurava meno di 30 centimetri. Nei mesi successivi, prima dell’intervento a settembre presso la Casa di cura Bernardini, la crescita era stata rapida fino a raggiungere i 50 centimetri, comprimendo gli organi interni e provocando serie difficoltà respiratorie e rischio di occlusione intestinale.

 L’operazione ha richiesto un lavoro coordinato e altamente specializzato. La complessità non risiedeva solo nelle dimensioni eccezionali del tumore, ma anche nella necessità di proteggere i tessuti circostanti e garantire la massima sicurezza per la paziente. Il risultato, che ha salvato la vita alla donna, è stato possibile grazie alla collaborazione multidisciplinare tra l’unità operativa di Ginecologia, diretta dal dr. Vito Carone, l’unità operativa di Chirurgia Generale diretta dal Dr. Martino Minardi e quella Anestesiologica, diretta dalla dr.ssa Marina Montrone. Fondamentale il supporto di tutto il personale infermieristico di reparto e del blocco operatorio che ha preso in cura la paziente.

 Il decorso post-operatorio è stato regolare, privo di complicanze e la paziente è tornata a casa pochi giorni dopo.

 «Nella sfera delle neoplasie ginecologiche, il tumore dell’ovaio è sicuramente il più aggressivo e rappresenta il 3% di tutte le neoplasie femminili - ha dichiarato il dr. Vito Carone della Casa di cura Bernardini- l’incidenza massima colpisce la fascia d’età tra i 50 e i 70 anni, ma non risparmia la popolazione giovanile. Per questo è importante effettuare controlli e visite ginecologiche almeno annuali, specialmente quando c’è familiarità per tumore ovarico o della mammella. Questo caso mette in evidenza anche come una diagnosi precoce possa cambiare positivamente la prognosi della malattia. La rapida crescita della massa in pochi mesi dimostra quanto sia essenziale intervenire tempestivamente e quanto sia importante un approccio multidisciplinare nell’interesse del paziente, approccio che quotidianamente caratterizza il nostro lavoro».

 

Circa 185 etichette da 80 aziende: questi i numeri con cui il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria sarà presente nelle prossime settimane in tre grandi capitali europee, Roma, Parigi e Berlino, in occasione di importanti eventi internazionali dedicati al vino. Con postazioni dedicate alla grande DOC pugliese, la mescita sarà guidata da sommelier interni, pronti a far degustare le diverse espressioni del Primitivo di Manduria.

A Roma il Consorzio parteciperà a Beviamoci Sud, il grande festival dei vini del Sud Italia. La VII edizione si terrà il 31 gennaio e 1° febbraio presso il Westin Excelsior Grand Hotel, in via Veneto, tra Villa Borghese e Trinità dei Monti.
Due giorni intensi di degustazioni a banchi di assaggio e masterclass con i produttori del Sud Italia, pronti a far scoprire la varietà e la ricchezza dei vini meridionali. L’evento, rivolto a professionisti, operatori HoReCa, stampa specializzata e appassionati, rappresenta un’occasione unica per conoscere direttamente i produttori e approfondire le caratteristiche delle loro produzioni. Domenica 1° febbraio, alle 14, è in programma una masterclass dedicata al Primitivo di Manduria, pensata per veri wine lovers. Sarà un viaggio attraverso annate storiche e interpretazioni diverse, dal Primitivo di Manduria DOC e DOC Riserva fino alla versione più rara e affascinante, il Dolce Naturale DOCG.

Dopo Roma, l’attività prosegue con Wine Paris 2026, in programma dal 9 all’11 febbraio nella capitale francese. L’evento costituisce una delle principali kermesse internazionali per produttori, buyer e operatori del settore vitivinicolo, confermando l’importanza strategica della presenza del Primitivo di Manduria sui mercati esteri. A seguire ESPÓ 2026, fiera mercato B2B dedicata al food & beverage, che si terrà a Berlino il 21 e 22 febbraio presso l’Aedes Forum, nel quartiere Prenzlauer Berg. L’evento è riservato esclusivamente agli operatori professionali e rappresenta un’importante opportunità di posizionamento e sviluppo commerciale nel mercato tedesco.

“Iniziamo il 2026 con tre eventi internazionali di grande rilevanza, a Roma, Parigi e Berlino che rappresentano solo l’inizio di un anno ricco di appuntamenti dedicati alla promozione del Primitivo di Manduria nel mondo. - dichiara Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - La partecipazione a questi eventi si inserisce in una strategia di promozione sempre più orientata all’internazionalizzazione, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del nostra Dop sui mercati esteri. La nostra identità si fonda su tre pilastri: la territorialità, che racconta le caratteristiche uniche del nostro territorio; la sostenibilità, che guida ogni fase della produzione; e la qualità produttiva, garanzia dell’eccellenza dei nostri vini. Siamo orgogliosi di poter presentare le nostre etichette a professionisti e appassionati di tutto il mondo”.

Manca davvero poco all’appuntamento più gustoso dell’estate pugliese. L’11 e 12 agosto 2025 torna “Orecchiette nelle 'nchiosce – On the Road”, l’attesissimo evento gastronomico che da undici edizioni anima il centro storico di Grottaglie (TA), trasformandolo in un palcoscenico di sapori, tradizioni e incontri.

Protagonista assoluta è lei: l’orecchietta, regina delle tavole pugliesi, celebrata con 11 piatti d’autore firmati da 11 chef provenienti da tutta la regione (e persino dagli Stati Uniti) con un occhio speciale a inclusività e sostenibilità. Tutte le ricette sono realizzate con ingredienti dei Presìdi Slow Food, garanzia di qualità, stagionalità e legame autentico con il territorio, grazie alla collaborazione con Slow Food Vigne e Ceramiche. E per chi ha esigenze alimentari particolari, due postazioni saranno interamente gluten free.

Il format è ormai un cult: ogni chef sarà protagonista di una postazione gourmet incastonata tra le caratteristiche 'nchiosce, i vicoli bianchi e suggestivi del centro grottagliese. Un vero e proprio percorso gastronomico a cielo aperto, dove tradizione e innovazione si incontrano sotto il segno dell’orecchietta. Tra gli chef presenti ci sono Anna e Loredana Ballo, Personal Chef / Chef freelance che propongono un’“Orecchietta alla Norma estiva del Mediterraneo” con melanzana violetta di Ostuni, e Maria Carmela D’Acunto de La Luna nel Pozzo di Grottaglie con le sue orecchiette con salsiccia di suino nero pugliese e zucchine in doppia consistenza. Luigi Fabbiano di Wine & Co a San Giorgio Ionico porta un piatto con salicornia, gamberi, pomodorino e tarallo di trebbie, mentre Vito Rossini dagli Stati Uniti propone un originale abbinamento con pesto di pala di fico d’India, pomodori secchi e stracciatella.

Non mancano poi i sapori di Bari con Tito Nasufi, che presenta orecchiette con datterino infornato, crema di ricotta e pesto di basilico, e quelli di Palo del Colle con Giuseppe Panebianco che abbina zucchina, spigola e scorza di limone. Alessio Greco delle Tenute Bellamarina porta ceci e ristretto di pomodoro fiaschetto con olive, mentre Roberto Salvemini di Dalle Nonne di Sannicandro stupisce con orecchiette con fonduta di cipolla rossa e ragù di polpo.

A completare il gruppo ci sono Adriano Schiena di Terramossa ad Alberobello con orecchiette infornate con mozzarella, polpettine e formaggio, Danilo Doria di Atelier Doria a Brindisi con un piatto che unisce zucca, ricotta salata al limone e alici, e infine Antonella Ricciolo di Moleque a Taranto, che offre due versioni gluten free, con pizzutello di Fasano e crema di bufala, o con cozze, susine ed erbe mediterranee.

Ma il gusto non è solo nel piatto. “Orecchiette nelle 'nchiosce” è anche manualità, racconto e comunità. Durante le due giornate, sarà possibile imparare a fare le orecchiette a mano, danzare i primi passi di pizzica o modellare l’argilla nei laboratori del progetto Torniamo, che unisce saperi antichi e nuove generazioni.

A raccontare l’anima più autentica della tradizione pugliese ci saranno Nunzia Caputo, la pastaia di Bari Vecchia diventata virale per la sua maestria, e Zia Lella (Aurelia Arces), memoria vivente della cucina grottagliese. Insieme condurranno il podcast live “Le Signore delle Orecchiette”, tra storie di famiglia, ricette tramandate e profumo di casa.

A completare il viaggio dei sensi ci penseranno sei cantine e tre birrifici artigianali, con etichette selezionate in abbinamento ai piatti. E poi la musica: l’11 agosto con il ritmo travolgente dei Cardoncelli Seduti, il 12 con il Drum Fest, che porterà sul palco batteristi da tutta Italia per una serata tra pop, rock e dance sotto le stelle.

Tra una forchettata e una nota musicale, ogni visitatore potrà votare il proprio piatto preferito grazie a un sistema di QR code, diventando parte attiva di un’esperienza fatta di gusto, partecipazione e memoria.

Ad arricchire le serate, “Orecchiette nel Castello”, evento esclusivo firmato Retrogusti – Fuori Menù, in programma l’11 e 12 agosto alle 20:30 nel giardino del Castello Episcopio. Una cena intima e sensoriale con la chef Paola Ortesta (La Cuccagna – Giro di Vite), che proporrà due piatti inediti di orecchiette, accompagnati da eccellenze pugliesi come capocollo di suino nero, taralli artigianali, gelato e una selezione di vini serviti in calici di ceramica locale. Il tutto arricchito da musica dal vivo, pizzica e racconti sotto le fronde. A curare l’evento saranno Franco Peluso e Angelo Loreto – direttore editoriale di Retrogusti e Miglior Sommelier di Puglia 2024 – in un racconto a più voci dove il vino, il cibo e la memoria si danno appuntamento per una serata da ricordare. (Info e prenotazioni via WhatsApp al 392 6761361)

“Orecchiette nelle ‘nchiosce – On the Road” è un evento organizzato dall’Associazione Le Idee non Mancano APS, con il patrocinio del Comune di Grottaglie, della Pro Loco e di Slow Food Vigne e Ceramiche, in collaborazione con il progetto internazionale Retrogusti – Food Tales.
Le orecchiette saranno fornite dal Pastificio Maffei.

 

I protagonisti dell’edizione 2025

Gli 11 chef e le loro ricette:

 

  1. Anna e Loredana Ballo – “Orecchiette alla Norma estiva del Mediterraneo”
    Presidio: Melanzana violetta di Ostuni
  2. Maria Carmela D’Acunto (La Luna nel Pozzo, Grottaglie) – “Orecchiette con salsiccia di suino nero pugliese e zucchine in doppia consistenza”
    Presidio: Salsiccia di suino nero pugliese
  3. Luigi Fabbiano (Wine & Co, San Giorgio Ionico) – “Orecchiette con salicornia, gamberi, pomodorino e tarallo di trebbie”
    Presidio: Pomodoro giallorosso di Crispiano
  4. Vito Rossini (The Heel of the Boot – Austin, USA) – “Orecchiette con pesto di pala di fico d’India, pomodori secchi e stracciatella”
    Presidio: Pomodorino di Manduria
  5. Tito Nasufi (Scardicchio Food, Bari) – “Orecchiette con datterino infornato, crema di ricotta e pesto di basilico”
    Presidio: Cacioricotta di capra Garganica
  6. Giuseppe Panebianco (Fragrante, Palo del Colle) – “Orecchiette al pesto di zucchina, spigola e scorza di limone”
    Presidio: Agrumi tradizionali di Palagiano
  7. Alessio Greco (Tenute Bellamarina) – “Orecchiette e ceci con ristretto di pomodoro fiaschetto e olive”
    Presidio: Fiaschetto di Torre Guaceto
  8. Roberto Salvemini (Dalle Nonne, Sannicandro di Bari) – “Orecchiette con fonduta di cipolla rossa e ragù di polpo”
    Presidio: Cipolla rossa di Acquaviva
  9. Adriano Schiena (Terramossa, Alberobello) – “Orecchiette infornate con mozzarella, polpettine e formaggio”
    Presidio: Caciocavallo Podolico del Gargano
  10. Danilo Doria (Atelier Doria, Brindisi) – “Orecchiette con zucca, ricotta salata al limone e alici”
    Presidio: Ricotta di capra jonica
  11. Antonella Ricciolo (Moleque, Taranto – gluten free) –
    • “Orecchiette gluten free con pizzutello di Fasano, crema di bufala e fagiolini”
    • “Orecchiette gluten free con cozze, susine ed erbe mediterranee”
      Presidio: Cozza nera di Taranto

 

Cantine e birrifici:

  • Tenute Motolese
  • Li Cammenere Wines
  • Cantina Nistri
  • Vini Melillo
  • De Quarto Viticoltori
  • Tratturi Reali
  • Birrificio Bap
  • Birrificio B94
  • Vetrère (per Orecchiette nel Castello)

 

Per informazioni:
www.orecchiettenellenchiosce.com
www.facebook.com/orecchiettenellenchiosce
Tel. 327.3341089

 

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