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Lunedì, 15 Dicembre 2025

Una donna della provincia di Taranto è stata sottoposta a un intervento chirurgico complesso che ha permesso di rimuovere un tumore alle ovaie di circa 15 kg. La massa era stata diagnosticata a giugno, quando misurava meno di 30 centimetri. Nei mesi successivi, prima dell’intervento a settembre presso la Casa di cura Bernardini, la crescita era stata rapida fino a raggiungere i 50 centimetri, comprimendo gli organi interni e provocando serie difficoltà respiratorie e rischio di occlusione intestinale.

 L’operazione ha richiesto un lavoro coordinato e altamente specializzato. La complessità non risiedeva solo nelle dimensioni eccezionali del tumore, ma anche nella necessità di proteggere i tessuti circostanti e garantire la massima sicurezza per la paziente. Il risultato, che ha salvato la vita alla donna, è stato possibile grazie alla collaborazione multidisciplinare tra l’unità operativa di Ginecologia, diretta dal dr. Vito Carone, l’unità operativa di Chirurgia Generale diretta dal Dr. Martino Minardi e quella Anestesiologica, diretta dalla dr.ssa Marina Montrone. Fondamentale il supporto di tutto il personale infermieristico di reparto e del blocco operatorio che ha preso in cura la paziente.

 Il decorso post-operatorio è stato regolare, privo di complicanze e la paziente è tornata a casa pochi giorni dopo.

 «Nella sfera delle neoplasie ginecologiche, il tumore dell’ovaio è sicuramente il più aggressivo e rappresenta il 3% di tutte le neoplasie femminili - ha dichiarato il dr. Vito Carone della Casa di cura Bernardini- l’incidenza massima colpisce la fascia d’età tra i 50 e i 70 anni, ma non risparmia la popolazione giovanile. Per questo è importante effettuare controlli e visite ginecologiche almeno annuali, specialmente quando c’è familiarità per tumore ovarico o della mammella. Questo caso mette in evidenza anche come una diagnosi precoce possa cambiare positivamente la prognosi della malattia. La rapida crescita della massa in pochi mesi dimostra quanto sia essenziale intervenire tempestivamente e quanto sia importante un approccio multidisciplinare nell’interesse del paziente, approccio che quotidianamente caratterizza il nostro lavoro».

 

Manca davvero poco all’appuntamento più gustoso dell’estate pugliese. L’11 e 12 agosto 2025 torna “Orecchiette nelle 'nchiosce – On the Road”, l’attesissimo evento gastronomico che da undici edizioni anima il centro storico di Grottaglie (TA), trasformandolo in un palcoscenico di sapori, tradizioni e incontri.

Protagonista assoluta è lei: l’orecchietta, regina delle tavole pugliesi, celebrata con 11 piatti d’autore firmati da 11 chef provenienti da tutta la regione (e persino dagli Stati Uniti) con un occhio speciale a inclusività e sostenibilità. Tutte le ricette sono realizzate con ingredienti dei Presìdi Slow Food, garanzia di qualità, stagionalità e legame autentico con il territorio, grazie alla collaborazione con Slow Food Vigne e Ceramiche. E per chi ha esigenze alimentari particolari, due postazioni saranno interamente gluten free.

Il format è ormai un cult: ogni chef sarà protagonista di una postazione gourmet incastonata tra le caratteristiche 'nchiosce, i vicoli bianchi e suggestivi del centro grottagliese. Un vero e proprio percorso gastronomico a cielo aperto, dove tradizione e innovazione si incontrano sotto il segno dell’orecchietta. Tra gli chef presenti ci sono Anna e Loredana Ballo, Personal Chef / Chef freelance che propongono un’“Orecchietta alla Norma estiva del Mediterraneo” con melanzana violetta di Ostuni, e Maria Carmela D’Acunto de La Luna nel Pozzo di Grottaglie con le sue orecchiette con salsiccia di suino nero pugliese e zucchine in doppia consistenza. Luigi Fabbiano di Wine & Co a San Giorgio Ionico porta un piatto con salicornia, gamberi, pomodorino e tarallo di trebbie, mentre Vito Rossini dagli Stati Uniti propone un originale abbinamento con pesto di pala di fico d’India, pomodori secchi e stracciatella.

Non mancano poi i sapori di Bari con Tito Nasufi, che presenta orecchiette con datterino infornato, crema di ricotta e pesto di basilico, e quelli di Palo del Colle con Giuseppe Panebianco che abbina zucchina, spigola e scorza di limone. Alessio Greco delle Tenute Bellamarina porta ceci e ristretto di pomodoro fiaschetto con olive, mentre Roberto Salvemini di Dalle Nonne di Sannicandro stupisce con orecchiette con fonduta di cipolla rossa e ragù di polpo.

A completare il gruppo ci sono Adriano Schiena di Terramossa ad Alberobello con orecchiette infornate con mozzarella, polpettine e formaggio, Danilo Doria di Atelier Doria a Brindisi con un piatto che unisce zucca, ricotta salata al limone e alici, e infine Antonella Ricciolo di Moleque a Taranto, che offre due versioni gluten free, con pizzutello di Fasano e crema di bufala, o con cozze, susine ed erbe mediterranee.

Ma il gusto non è solo nel piatto. “Orecchiette nelle 'nchiosce” è anche manualità, racconto e comunità. Durante le due giornate, sarà possibile imparare a fare le orecchiette a mano, danzare i primi passi di pizzica o modellare l’argilla nei laboratori del progetto Torniamo, che unisce saperi antichi e nuove generazioni.

A raccontare l’anima più autentica della tradizione pugliese ci saranno Nunzia Caputo, la pastaia di Bari Vecchia diventata virale per la sua maestria, e Zia Lella (Aurelia Arces), memoria vivente della cucina grottagliese. Insieme condurranno il podcast live “Le Signore delle Orecchiette”, tra storie di famiglia, ricette tramandate e profumo di casa.

A completare il viaggio dei sensi ci penseranno sei cantine e tre birrifici artigianali, con etichette selezionate in abbinamento ai piatti. E poi la musica: l’11 agosto con il ritmo travolgente dei Cardoncelli Seduti, il 12 con il Drum Fest, che porterà sul palco batteristi da tutta Italia per una serata tra pop, rock e dance sotto le stelle.

Tra una forchettata e una nota musicale, ogni visitatore potrà votare il proprio piatto preferito grazie a un sistema di QR code, diventando parte attiva di un’esperienza fatta di gusto, partecipazione e memoria.

Ad arricchire le serate, “Orecchiette nel Castello”, evento esclusivo firmato Retrogusti – Fuori Menù, in programma l’11 e 12 agosto alle 20:30 nel giardino del Castello Episcopio. Una cena intima e sensoriale con la chef Paola Ortesta (La Cuccagna – Giro di Vite), che proporrà due piatti inediti di orecchiette, accompagnati da eccellenze pugliesi come capocollo di suino nero, taralli artigianali, gelato e una selezione di vini serviti in calici di ceramica locale. Il tutto arricchito da musica dal vivo, pizzica e racconti sotto le fronde. A curare l’evento saranno Franco Peluso e Angelo Loreto – direttore editoriale di Retrogusti e Miglior Sommelier di Puglia 2024 – in un racconto a più voci dove il vino, il cibo e la memoria si danno appuntamento per una serata da ricordare. (Info e prenotazioni via WhatsApp al 392 6761361)

“Orecchiette nelle ‘nchiosce – On the Road” è un evento organizzato dall’Associazione Le Idee non Mancano APS, con il patrocinio del Comune di Grottaglie, della Pro Loco e di Slow Food Vigne e Ceramiche, in collaborazione con il progetto internazionale Retrogusti – Food Tales.
Le orecchiette saranno fornite dal Pastificio Maffei.

 

I protagonisti dell’edizione 2025

Gli 11 chef e le loro ricette:

 

  1. Anna e Loredana Ballo – “Orecchiette alla Norma estiva del Mediterraneo”
    Presidio: Melanzana violetta di Ostuni
  2. Maria Carmela D’Acunto (La Luna nel Pozzo, Grottaglie) – “Orecchiette con salsiccia di suino nero pugliese e zucchine in doppia consistenza”
    Presidio: Salsiccia di suino nero pugliese
  3. Luigi Fabbiano (Wine & Co, San Giorgio Ionico) – “Orecchiette con salicornia, gamberi, pomodorino e tarallo di trebbie”
    Presidio: Pomodoro giallorosso di Crispiano
  4. Vito Rossini (The Heel of the Boot – Austin, USA) – “Orecchiette con pesto di pala di fico d’India, pomodori secchi e stracciatella”
    Presidio: Pomodorino di Manduria
  5. Tito Nasufi (Scardicchio Food, Bari) – “Orecchiette con datterino infornato, crema di ricotta e pesto di basilico”
    Presidio: Cacioricotta di capra Garganica
  6. Giuseppe Panebianco (Fragrante, Palo del Colle) – “Orecchiette al pesto di zucchina, spigola e scorza di limone”
    Presidio: Agrumi tradizionali di Palagiano
  7. Alessio Greco (Tenute Bellamarina) – “Orecchiette e ceci con ristretto di pomodoro fiaschetto e olive”
    Presidio: Fiaschetto di Torre Guaceto
  8. Roberto Salvemini (Dalle Nonne, Sannicandro di Bari) – “Orecchiette con fonduta di cipolla rossa e ragù di polpo”
    Presidio: Cipolla rossa di Acquaviva
  9. Adriano Schiena (Terramossa, Alberobello) – “Orecchiette infornate con mozzarella, polpettine e formaggio”
    Presidio: Caciocavallo Podolico del Gargano
  10. Danilo Doria (Atelier Doria, Brindisi) – “Orecchiette con zucca, ricotta salata al limone e alici”
    Presidio: Ricotta di capra jonica
  11. Antonella Ricciolo (Moleque, Taranto – gluten free) –
    • “Orecchiette gluten free con pizzutello di Fasano, crema di bufala e fagiolini”
    • “Orecchiette gluten free con cozze, susine ed erbe mediterranee”
      Presidio: Cozza nera di Taranto

 

Cantine e birrifici:

  • Tenute Motolese
  • Li Cammenere Wines
  • Cantina Nistri
  • Vini Melillo
  • De Quarto Viticoltori
  • Tratturi Reali
  • Birrificio Bap
  • Birrificio B94
  • Vetrère (per Orecchiette nel Castello)

 

Per informazioni:
www.orecchiettenellenchiosce.com
www.facebook.com/orecchiettenellenchiosce
Tel. 327.3341089

 

Un percorso sostenibile per la Giusta Transizione. Sarà Taranto, città-simbolo della complessità ambientale, industriale e sociale del Mediterraneo, ad ospitare uno degli eventi ufficiali della EU Green Week, dedicato alla cooperazione tra territori europei impegnati nella transizione ecologica e destinatari del Just Transition Fund. Riflettori puntati sul prossimo 27 giugno quando, all’Hotel Delfino (dalle ore 9 alle 13), si daranno appuntamento numerose istituzioni per questo importante incontro internazionale.

 In particolare, a confrontarsi sul tema “A Sustainable path to fulfill the Just Transition” saranno la città di Taranto e la Contea di Ida-Viru, in Estonia: due aree europee accomunate dalla necessità di riconvertire modelli economici ad alta intensità fossile. Al centro le sfide delle energie rinnovabili, dei materiali rari e della riduzione delle emissioni climalteranti e dai loro impatti, ormai tristemente noti, sulla salute collettiva.

Particolare attenzione sarà rivolta alla delegazione della Contea di Ida-Viru che ha già realizzato la quasi totalità del proprio programma JTF, investendo oltre mezzo miliardo in infrastrutture per la transizione energetica, l’industria dei materiali strategici e la riqualificazione territoriale.

 Saranno presenti numerose autorità a vari livelli, tra cui Regione Puglia e Comune di Taranto, una delegazione estone, membri del Parlamento Europeo e rappresentanti della Direzione Generale per la Politica Regionale e Urbana della Commissione Europea (DG REGIO). Il consorzio JTRAIL - piattaforma di ricerca ed innovazione che vede insieme Cnr, Asl Taranto e Arpa Puglia - illustrerà le azioni avviate per rafforzare competenze green, infrastrutture intelligenti e i sistemi predittivi applicati alla salute nei contesti industriali.

A Taranto, il concetto di One Health – promosso dalla CTE Calliope e adottato come chiave strategica di pianificazione territoriale – viene declinato in modo integrato, con l’obiettivo di connettere sanità pubblica, tutela ambientale e innovazione sociale.

 

Sarà il professor Francesco Giorgino, in qualità di docente di Comunicazione e Marketing all'Università Luiss di Roma, ad intervenire all'inaugurazione della XXXII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea "Mediterraneo", in programma sabato 12 luglio alle ore 19 nel Castello Episcopio di Grottaglie (Taranto).

La sua relazione offrirà una riflessione sul valore della ceramica come linguaggio identitario, economico e simbolico del territorio, mettendo in evidenza il ruolo centrale della cultura e dell’arte nelle dinamiche della comunicazione contemporanea. Un contributo appassionato e autorevole, capace di coniugare radici locali e visione globale, in sintonia con lo spirito della rassegna, che valorizza la ceramica contemporanea come codice universale di dialogo tra i popoli e le culture.

Grottaglie, rinomata Città delle Ceramiche e recentemente insignita del prestigioso titolo di Città d’Arte dalla Regione Puglia, si conferma cuore pulsante e fucina creativa di rilievo nel panorama culturale regionale e internazionale. La mostra sarà visitabile fino a domenica 12 ottobre.

Al taglio del nastro, insieme al professor Giorgino, saranno presenti il Sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, l’Assessore alla Cultura, Turismo e valorizzazione della ceramica Raffaella Capriglia, la responsabile del Settore Cultura del Comune, Daniela De Vincentis, la curatrice e storica dell’arte Elena Agosti, ed il presidente della BCC San Marzano di San Giuseppe, partner storico dell’evento, Emanuele Di Palma.

In mostra, ci saranno 73 opere selezionate su 362 candidature provenienti da 236 artisti da tutto il mondo, a cura di una giuria tecnica altamente qualificata composta da Elena Agosti, Francesca Pirozzi, Tina Byrne e Giovanni Mirulla. Un risultato record che conferma il prestigio crescente del concorso nel panorama dell’arte contemporanea. I numeri mai raggiunti prima rappresentano un importante traguardo nella storia del concorso. Questo straordinario risultato conferma non solo la crescente autorevolezza della manifestazione, ma anche la forza della sua missione: valorizzare una tradizione millenaria attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea.

“Siamo orgogliosi di presentare questa XXXII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea ‘Mediterraneo’, che ha raggiunto numeri mai registrati prima nella sua storia - dichiara l’assessore Raffaella Capriglia -. Questo importante traguardo testimonia la crescente autorevolezza e il valore culturale della manifestazione, che rappresenta un momento fondamentale per valorizzare la tradizione millenaria della ceramica attraverso lo sguardo innovativo dell’arte contemporanea. In questo momento di grande tensione internazionale e di conflitto mondiale, crediamo fermamente che l’arte, nel contesto del confronto internazionale e per i contenuti e i messaggi stessi delle opere, assuma ancora di più un ruolo fondamentale come portatrice di dialogo interculturale e ambasciatrice di pace. Grottaglie, Città delle Ceramiche, insignita del titolo di Città d’Arte, conferma così il suo ruolo di protagonista nel panorama artistico internazionale, continuando a promuovere creatività, cultura e sviluppo per il territorio”.

Tre i premi principali in palio: il 1° Premio “Mediterraneo” (5.000 euro e acquisizione dell’opera nella collezione del Museo della Ceramica di Grottaglie); il 2° Premio “Mostra personale” (2.000 euro, spazio espositivo gratuito e pubblicazione nel catalogo); il 3° Premio “Residenza d’artista” Under 35, patrocinato dalla BCC San Marzano (1.000 euro e un’esperienza di 2-3 settimane a Grottaglie, con vitto, alloggio, tutor e laboratorio, e opera lasciata in dono alla città con partecipazione all’edizione 2026).

Il 10 luglio si riunirà la giuria internazionale incaricata di selezionare i tre vincitori del concorso. La selezione delle opere, secondo il Disciplinare approvato dal Comune, sarà effettuata da esperti di calibro internazionale: Ciro D’Alò (Presidente), Francesca Pirozzi, architetto e conservatrice; Tina Byrne, direttrice di Ceramics Ireland; Elena Agosti, docente e direttrice del Museo di Villa Lattes; Giovanni Mirulla, direttore di D’A Design e Artigianato e presidente ICMEA; e Emanuele Di Palma, presidente BCC San Marzano.

Il percorso espositivo si dipanerà nelle sale del Castello Episcopio di Grottaglie, con un allestimento immersivo, pensato per valorizzare ogni opera attraverso un dialogo costante con gli spazi storici del castello, esaltando - in un’atmosfera multisensoriale - le interazioni di luce, materia, suono e memoria. Un racconto emozionale che coinvolgerà i visitatori, conducendoli in un viaggio tra linguaggi artistici differenti ma uniti dal comune desiderio di esplorare il presente e immaginare il futuro della ceramica. Grottaglie si conferma ancora una volta luogo d’elezione, capace di trasformare l’identità in visione e la tradizione in linguaggio universale. L’intera serata sarà arricchita dalla musica dei maestri Francesco Greco al violino e Antonello De Bartolomeo al pianoforte. All’inaugurazione e premiazione, seguirà un raffinato momento conviviale nel Giardino Mediterraneo adiacente.

Tra gli appuntamenti culturali in programma per la serata spicca la mostra personale di Margherita Grasselli, intitolata “Marcondirondirondello”, a cura di Stella Marina Gallas.
L’esposizione, allestita nella corte del Castello Episcopio, nasce dalla collaborazione dell’artista – già premiata in passate edizioni del concorso – con otto botteghe ceramiche locali, in un incontro tra maestria artigianale e visione contemporanea.

A completare il programma della serata, anche la presentazione del catalogo ufficiale della XXXII edizione del Concorso, edito da Claudio Grenzi Editore e promosso dal Comune di Grottaglie, interamente dedicato alle opere selezionate e alla ceramica contemporanea.

Saranno inoltre presentate le attività culturali previste per settembre e ottobre, tra cui la mostra personale dell’artista ucraina Ielizaveta Portnova, che indaga le potenzialità sperimentali della ceramica, e la residenza d’artista di Zheng Ying, giovane ceramista cinese attiva a Londra, protagonista di uno scambio interculturale che sottolinea la vocazione internazionale del concorso.

Il Concorso è promosso e organizzato dal Comune di Grottaglie, con la segreteria organizzativa affidata all’Info Point Turistico, gestito dalla Cooperativa Imago.
La rassegna gode del patrocinio della Regione Puglia, dell’AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica e di POP Ceramiche di Puglia, oltre al sostegno della BCC San Marzano e alla collaborazione tecnica di Monun. Dal 12 luglio al 12 ottobre 2025, Grottaglie si conferma così crocevia di creatività e innovazione, con la ceramica al centro di un dialogo tra culture, storie e linguaggi diversi. Grazie alla presenza di voci autorevoli e all’imponente presenza artistica, il Concorso “Mediterraneo” rinnova la sua missione culturale: rendere l’arte ceramica un ponte tra identità e futuro.

 Una storia lunga oltre cinquant’anni

Il Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” nasce nel 1971 per volontà del Comune di Grottaglie, con l’obiettivo di celebrare e rinnovare l’antica tradizione ceramica del territorio. Dedicato esclusivamente alla ceramica, il Concorso rappresenta oggi un punto di riferimento per artisti provenienti da tutto il mondo, chiamati a interpretare in chiave contemporanea un sapere millenario. Radicato nel Quartiere delle Ceramiche – un unicum urbano, situato nella gravina che attraversa Grottaglie – in cui le botteghe tramandano da secoli tecniche e segreti dell’arte figulina –, l’evento è divenuto nel tempo un crocevia culturale tra tradizione e innovazione, capace di unire l’identità storica del territorio con le più avanzate visioni artistiche. Fin dalle sue origini, la manifestazione si è posta l’ambizioso obiettivo di mettere nel nuovo un cuore antico: difendere i valori autentici della storia, della civiltà e dell’originalità dell’oggetto ceramico, opponendosi all’omologazione imposta dalla produzione industriale. In oltre cinquant’anni di storia, il Concorso ha affermato il ruolo centrale della ceramica nell’identità culturale di Grottaglie, evolvendosi in una piattaforma internazionale di dialogo e confronto tra linguaggi artistici differenti. Negli ultimi due decenni, la manifestazione ha rafforzato la sua vocazione mediterranea, promuovendo la ceramica come linguaggio universale, simbolo di appartenenza, narrazione e scambio tra culture. Con la XXXII edizione si rinnova l’impegno a costruire un appuntamento annuale di respiro internazionale, capace di attivare connessioni tra popoli e visioni artistiche, contribuendo nel contempo alla costituzione di una preziosa collezione museale di ceramica contemporanea, patrimonio condiviso della comunità.

Grottaglie è l’unica città italiana con un intero insediamento urbano dedicato alla produzione ceramica. Il Quartiere delle Ceramiche, sorto e sviluppatosi nella la gravina di San Giorgio, ospita oltre settanta botteghe d’arte e artigianato e continua a essere luogo di vita e lavoro di maestri ceramisti riconosciuti in tutto il mondo. Grottaglie è tra le Città Italiane della Ceramica riconosciute da AiCC, simbolo di una tradizione viva che ha saputo evolversi nei secoli mantenendo intatta la propria identità, valorizzando il suo patrimonio storico, artistico e cultura.

Grottaglie ha ufficialmente ottenuto il riconoscimento di “Città d’arte” da parte della Regione Puglia. La Regione, con un atto dirigenziale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio, ha conferito a Grottaglie il titolo di “Città d’arte e a economia prevalentemente turistica”, così come disciplinato dalla normativa regionale e nazionale. Il riconoscimento è frutto di una valutazione, da parte della Regione, della candidatura e proposta di iscrizione al relativo elenco regionale, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Grottaglie e approvata dalla Giunta comunale. Il Settore Cultura e Turismo del Comune di Grottaglie ha predisposto la documentazione necessaria per l’istanza del titolo, che rappresenta un riconoscimento importante sotto il profilo turistico e culturale per il comune ionico. Grottaglie è risultata meritevole per la presenza di monumenti ed edifici di riconosciuto interesse storico-artistico, per la presenza di offerta di servizi culturali e di collezioni artistiche e per manifestazioni e attività culturali di rilievo.

Dichiara il sindaco Ciro D’Alò: “Un traguardo prestigioso che premia l’identità storica, culturale e artistica del nostro territorio, da sempre conosciuto per le sue ceramiche, il centro storico di straordinaria bellezza, le sue gravina e le sue tradizioni secolari. Questo riconoscimento rappresenta non solo un motivo di orgoglio per tutta la comunità, ma anche un'importante opportunità per lo sviluppo culturale, turistico ed economico della città. Grottaglie si afferma così come una delle mete d’eccellenza del panorama culturale pugliese e nazionale. Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: istituzioni, cittadini, associazioni e operatori culturali. Grottaglie è arte. Grottaglie è cultura. Grottaglie è storia.”.

Dichiara l’assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Grottaglie Raffaella Capriglia: “Il riconoscimento di Città d’arte conferisce ulteriore valore alla realtà turistica e culturale grottagliese. L’arte, la cultura, il paesaggio; la ceramica e le gravine, le tradizioni, la presenza di siti di rilievo storico-artistico e di importanti collezioni museali rendono Grottaglie un luogo di grande interesse e specificità nel territorio pugliese e confermano la sua vocazione mediterranea, di accoglienza e di ponte e confronto con l’arte e la cultura nazionale e internazionale. È un riconoscimento che premia tutta la comunità, per l’impegno costante nel valorizzare Grottaglie e sue bellezze. Siamo felici che questo titolo arrivi alla vigilia del XXXII Concorso di ceramica contemporanea (inaugurazione prevista il 12 luglio, ore 19, Castello episcopio) e in un periodo in cui il nostro comune diventa sempre più meta di visitatori e turisti, alla scoperta della nostra storia, arte e cultura”.

Con la sua vocazione all’arte e all’artigianato ceramico, la “Città delle ceramiche”, nota per il suo Quartiere delle ceramiche, sviluppatosi nei secoli nella gravina San Giorgio, che attraversa il centro storico urbano, in cui sono attive circa sessanta botteghe di arte e artigianato ceramico, è anche conosciuta a livello regionale e nazionale per la presenza di servizi turistici e museali collegati al territorio. Nel Castello episcopio sono visitabili la collezione che, diacronicamente, racconta la ceramica dall’epoca messapica (VIII-VII secolo a. C.), alla ceramica novecentesca, la sezione dedicata ai presepi, la sezione dedicata alle ceramiche d’uso; infine, a Grottaglie è presente un vasto corpus di ceramica contemporanea, dalle opere dei vincitori del Concorso di ceramica contemporanea “Mediterraneo”, che, con la sua rassegna espositiva internazionale arricchisce ogni anno il patrimonio pubblico artistico alle opere presenti nel liceo artistico Calò. La Città di Grottaglie è conosciuta e apprezzata inoltre perché luogo di importanti beni architettonici, artistici e paesaggistici e per la presenza alcuni siti storici, di epoca medievale e moderna (come il Castello episcopio, l’ex Convento dei Cappuccini, la Chiesa Matrice in stile romanico pugliese, il Santuario di San Francesco de Geronimo, il presepe in pietra policroma cinquecentesco di Stefano da Putignano - uno dei più antichi d’Italia visitabile -, la collezione di statue in cartapesta e lignee della processione dei Misteri). Il centro storico, oggetto, negli ultimi anni, di interventi di rigenerazione urbana - come il ripristino delle antiche chianche sulle principali strade e la valorizzazione di alcuni palazzi di pregio – sta diventando sempre più attrattivo ed accogliente. Il paesaggio è connotato dalla presenza di gravine che costellano e attraversano il comune e sono possibili interessanti itinerari naturalistici ed escursioni, per la conoscenza del territorio rupestre, della flora (dalle specie mediterranee, alle orchidee e rose selvatiche, al biancospino, ad alcune rare piante endemiche) alla fauna (con la presenza di numerose specie protette). A Grottaglie sono attivi, in maniera strutturata, servizi turistici e culturali per l’accoglienza e le informazioni ai visitatori, con operatori professionisti (Infopoint Castello episcopio) e alcune associazioni a carattere turistico e culturale. Negli anni, Grottaglie ha migliorato l’offerta turistica anche in merito a capacità ricettiva, numero di strutture ricettive e attività sul territorio. Tra i servizi culturali, è attiva la Biblioteca comunale G. Pignatelli, presente nella rete delle biblioteche di Puglia; sono attivi un laboratorio ceramico nell’ex Convento dei Cappuccini, nato da un progetto europeo, e il nodo Galattica al Laboratorio urbano, nell’ambito delle politiche giovanili. Grottaglie si caratterizza anche per manifestazioni culturali o tradizionali di grande richiamo, svolte con il patrocinio della Regione e di altri Enti locali e realizzate in collaborazione con associazioni, come i festeggiamenti patronali dedicati a San Ciro, con l’accensione della foc’ra - nella rete dei riti del fuoco -, Orecchiette nelle ‘nchiosce e la Festa dell’Uva.

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