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Mercoledì, 18 Settembre 2019

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Appena hanno appreso la notizia, gli studenti dell’Istituto Costa di Lecce hanno reagito con tutto l’entusiasmo e con tutta la gioia di cui solo i giovani possono essere capaci nello scoprire una vittoria. Sì, perché per loro, ricevere un premio, un riconoscimento o finanche una semplice menzione, vale sempre quanto una coppa del mondo! Eppure questi ragazzi non sono nuovi a questo genere di cose, anzi.

 

Gli studenti della classe 3B, eredi e successori della classe “fondatrice” di Repubblica Salentina, hanno ricevuto a scuola la lettera da parte della Fondazione Azzurro Park o.n.l.u.s. a firma del presidente Sergio Piccinno, con cui viene loro annunciato che lunedì 30 maggio, a Palmariggi, avrà luogo la cerimonia di consegna del “Premio Azzurro Park 2011” e che i ragazzi di Repubblica Salentina sono invitati a ritirare il premio a loro assegnato.

 

«Il Premio Azzurro Park viene assegnato – sottolinea il presidente Piccinno – alle personalità il cui impegno e attività hanno per oggetto la responsabilità sociale considerata nelle sue diverse espressioni del sostegno umanitario, del recupero ambientale, della valorizzazione del patrimonio artistico culturale, dell’attenzione alle problematiche attuali delle fasce deboli della popolazione. I ragazzi di Repubblica Salentina, con le campagne di sensibilizzazione di “GPace”, con il progetto “Salento EcoDay” e con tutte le iniziative svolte a favore della crescita artistica, culturale e turistica del territorio salentino, rispondono benissimo ai requisiti del riconoscimento.»

 

Gli studenti del Costa, i docenti ed il dirigente Nicola Greco hanno ringraziato il Presidente e, per suo tramite, tutti i componenti della fondazione.

Il Premio è inserito nel contesto della 14.ma edizione della manifestazione complessiva che si svolge a Palmariggi dal 29 maggio al 2 giugno. Con il patrocinio di Comune di Palmariggi, Provincia di Lecce, Regione Puglia, Associazione Italiana Celiachia e Azienda di Promozione Turistica di Lecce, sono cinque giorni dedicati alla solidarietà verso l'infanzia più sofferente e vessata, cinque giorni di spensieratezza per i più piccoli. Si partirà il 29 di maggio prossimo con una passeggiata ecologica, aperta a tutte le famiglie, per i sentieri delle campagne dell'entroterra idruntina; quindi il giorno seguente la terza edizione del torneo di calciotto per ragazzi “Azzurro Park” , cui seguirà il 31 un divertentissimo musical teatrale, scritto curato ed interpretato dai ragazzi delle scuole Primaria e Secondaria palmariggine. Poi grande chiusura il primo e due giugno con due serate di luna park “diffuso”: un vero e proprio parco dei divertimenti per i più piccoli completamente gratuito.

Negli scorsi giorni l’amministrazione comunale, con evidente soddisfazione, ha comunicato alla cittadinanza i dati relativi al primo anno di riscossione diretta della Tarsu. A dire di Sindaco ed assessore al bilancio, un successo che ha consentito d’incassare il 75% del totale dovuto in via bonaria e con maggior efficienza rispetto al passato. Per quanto non ancora versato, circa 4 milioni di euro, l’amministrazione proseguira’ nell’opera di recupero per ottenere il giusto dovuto. Al riguardo, come evidenzia una delibera dello scorso 9 maggio, la giunta ha gia’ provveduto ad attivarsi per la riscossione coattiva diretta.
Proprio sul recupero forzoso sorge un dubbio.
Dai resoconti della conferenza stampa di presentazione dei risultati della riscossione diretta e’ emerso che a questo punto, per quanto non ancora versato, il Comune procedera’ con la notifica di una raccomandata di sollecito bonario e successivamente, in caso di persistenza della morosita’, con la riscossione coattiva diretta. E’ bene ricordare che, per quanto previsto dalla legge e dal regolamento locale di riscossione diretta dei tributi locali, l’azione coattiva deve essere preceduta dall’avviso di accertamento. Esso e’ presupposto della stessa. Siamo sicuri che l’amministrazione seguira’ la procedura corretta e che quella emersa dai media locali nei giorni scorsi sia stata il frutto d’una semplificazione giornalistica. Noi, comunque, vigileremo per evitare inutili quanto illecite vessazioni a danno dei cittadini.

La squadra di calcio del Lecce raggiunge la salvezza e come tradizione i tifosi invadono pacificamente il centro cittadino. Pare giusto a questo punto abrogare immediatamente l’ordinanza antibivacco. Una correlazione che potrebbe suonare strana; i festeggiamenti per il risultato sportivo, pero’, non lasciano dubbi. Sono anni ormai che la salvezza e la promozione vengono festeggiate invadendo l’anfiteatro romano in Piazza Santo Oronzo. Eppure un’ordinanza del comune di Lecce (la n. 763/08) vieta chiaramente di “occupare i monumenti ed i luoghi destinati al culto come luogo di intrattenimento e/o bivacco o fare qualunque altra attivita’ incompatibile con la loro conservazione”, oltre che di disseminare avanzi di cibi o bevande cosa naturalmente accaduta e peraltro questa mattina ancora in bella vista. Non risulta che ieri siano state elevate multe per bivacco cosi’ come non si ha notizia d’una deroga per i festeggiamenti. Una storia
d’ordinaria illegalita’ e inspiegabile tolleranza che, tuttavia, come gia’ accaduto (http://www.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+lecce+decine+cittadini+multati_16099.php ) non si verifica quando si possono prendere a bersaglio poche persone. Chiediamo all’amministrazione comunale, che ieri ha tollerato questi comportamenti, maggiore coerenza. Il rispetto della legge non ammette deroghe, altrimenti si ritiri quel provvedimento tanto inutile quanto, evidentemente, inosservato ed inapplicato. Tra l’altro le recenti prese di posizione della Corte costituzionale sui cosi’ detti poteri dei sindaci sceriffo ne mettono in dubbio la legittimita’ e dovrebbero consigliare di agire in tale ultimo senso.

Alessandro Gallucci, delegato Aduc-Lecce

E’ della scorsa settimana la notizia che il presidente del consiglio comunale di Lecce, rilanciando in qualche modo una proposta del gruppo consiliare “IoSud”, ha chiesto il test antidroga per Sindaco, giunta e consiglieri. Una proposta che ha suscitato clamore e polemiche e che lascia francamente sbigottiti per il populismo  tipico di regimi diversi rispetto a quello democratico e liberale. Davvero l’assunzione di sostanze stupefacenti puo’ segnare il discrimine tra amministratore buono e cattivo? Se cosi’ fosse questo test sarebbe assolutamente insufficiente. Giacche’ se ne discute, pero’, per coerenza con lo scopo dell’iniziativa chiediamo che il consiglio comunale e la giunta siano dotate di etilometro da utilizzarsi all’inizio d’ogni seduta perche’ l’ebbrezza alcolica al pari delle droghe offusca la prontezza di riflessi e la serenita’ di giudizio che ogni buon amministratore dovrebbe avere. Chiediamo anche l’istituzio
ne di
uno schedario farmacologico degli eletti (l’assunzione di farmaci anti depressivi, ansiolitici e simili non altera lo stato mentale delle persone?). Probabilmente sarebbe meglio se si discutesse di trasparenza amministrativa, libera ed integrale trasmissione delle sedute di consiglio, anagrafe pubblica degli eletti e non di boutade propagandistiche buone a risolversi in un nulla di fatto come gia’ accaduto in altri contesti.

Alessandro Gallucci, delegato Aduc-Lecce

Il primo maggio a Lecce, cosi’ come in tutte le altre citta’ pugliesi, i negozi devono restare chiusi. E’ una legge regionale (la n. 11/03) che vieta l’apertura in quella ed in altre date considerate di particolare valore civile e religioso. Una legge iniqua che, come in alcune occasioni evidenziato da Tar di Lecce, contrasta apertamente i principi nazionali e comunitari in materia di libera concorrenza. Un provvedimento che la Regione Puglia dovrebbe avere il dovere d’abrogare nelle sue parti illegittime. Eppure quella stessa legge consente alle amministrazioni comunali d’accordo con le associazioni di categoria di poter derogare ad alcuni limiti imposti consentendo, ad esempio, l’apertura dei negozi anche il primo maggio. Mentre in altre parti d’Italia si discute e si agisce in tal senso, a Lecce che cosa si fa? Nulla. L’amministrazione comunale non manca occasione per propagandare il proprio sforzo volto a rendere Lecce una citta’
turistica, moderna ed a vocazione internazionale eppure dimostra un disarmante immobilismo su un tema cosi’ importante in quest’ottica. Il primo maggio, cosi’ com’e’ gia’ stato il 25 aprile, la citta’ sara’ piena di turisti ma i negozi dovranno restare chiusi. Il tutto naturalmente sempre in ossequio alle corporazioni dominanti ed  a danno del consumatore i cui diritti sono ormai inutili orpelli buoni a riempire qualche vuoto discorso in campagna elettorale. Ci vuole piu’ coraggio.

Alessandro Gallucci, delegato Aduc-Lecce

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