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Giovedì, 25 Aprile 2019

Emergenza freddo per i senza tetto, per senza tetto di Catania, il Comitato Terranostra chiede al Sindaco un riparo permanente per loro

L'estremo freddo in inverno e il caldo afoso d'estate sono situazioni difficili per chiunque ma in particolar modo per i tanti senza tetto di Catania che vivono in ripari di fortuna sotto i portici di Corso Sicilia, nell’ex centro commerciale di Vulcania, in via Reclusorio del Lume, sul viale Mario Rapisardi o all’interno di molte strutture abbandonate e in condizioni estreme come l'ex Mulino di Santa Lucia. Il gelo di questi ultimi giorni in tutta Catania ha creato una corsa alla solidarietà che ha visto coinvolti semplici cittadini, istituzioni politiche e associazioni di volontariato. I posti letto provvisori in piazza della Repubblica sono il segnale più evidente di come Palazzo degli Elefanti prenda nella giusta considerazione quella che ormai è una vera e propria emergenza sociale. Una situazione già denunciata in passato dal comitato cittadino “Terranostra”, attraverso il suo componente Carmelo Sofia, e che oggi chiede al sindaco Pogliese e all'assessore al ramo di recuperare e attivare una struttura comunale dismessa o inutilizzata, ma comunque in buone condizioni, per garantire la sicurezza dei senza tetto e la salvaguardia del loro stato di salute durante l’intero anno. Dopo un lungo periodo di monitoraggio,insieme al presidente del comitato Nico Sofia, in alcuni enti che operano nel sociale nelle periferie catanesi, i componenti del comitato Terranostra hanno potuto riscontrare come oggi tanti italiani colpiti dalla crisi economica o extracomunitari venuti nel nostro paese alla ricerca di una vita migliore si rivolgono con sempre maggiore frequenza alle parrocchie, alla Caritas o alle altre associazioni per chiedere quell’aiuto e quel conforto che può fare la differenza tra la vita e la morte. In passato si sono verificati episodi in cui alcuni clochard hanno perso la vita, presumibilmente per il freddo e le precarie condizioni in cui vivevano. Questo deve farci riflettere ed attivare quella cabina di regia che, coordinata da questa amministrazione, possa dare finalmente risposte durature nel tempo.

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