Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 19 Settembre 2018

Stretta di mano Conte-Macron Idea hotspot nei Paesi d'origine

L'incontro arriva dopo giorni di altissima tensione tra Roma e Parigi per i commenti da parte della Francia sulla vicenda Aquarius e la chiusura dei porti italiani. Il premier italiano ha portato sul tavolo del vertice bilaterale l'ipotesi di hotspot in Paesi del Nord Africa come Libia e Niger. Il nodo dei migranti di fatto resta al centro dell'incontro dopo le tensioni degli scorsi giorni legati al caso Aquarius e in vista del Consiglio europeo dei prossimi 28 e 29 giugno

Da parte italiana, secondo quanto si apprende, l'intenzione sarebbe di cercare di evitare le partenze dei migranti e così "evitare di far rischiare la vita alle persone". Sul tavolo del bilaterale anche la riforma del sistema di Dublino: Roma sottolinea che quello dell'immigrazione è un problema dell'Europa e non dell'Italia.

Ma poche ore dopo l incontro tra Macron e Conte le nuove misure saranno adottate dall'Eliseo per contrastare l'immigrazione clandestina gettano nuove ombre sulla Francia che non più di tre giorni fa faceva la morale a Matteo Salvini per non aver permesso alla nave Aquarius di attraccare in un porto italiano.

La notizia arriva da Ventimiglia e a metterla sotto la lente di ingrandimento è deputato di Forza Italia Giorgio Mulè riprendendo un articolo della Stampa : "Nella stazione ligure al confine tra Italia e Francia, la Sncf, società d'Oltralpe che gestisce il trasporto ferroviario, ha ingaggiato guardie armate di una società italiana per evitare che migranti irregolari salgano sui loro treni diretti in Francia".

"Questa notizia - attacca il portavoce dei parlamentari azzurri di Camera e Senato - dimostra l'inaffidabilità che i francesi ripongono sull'Italia e obbliga il nostro governo a un intervento immediato". Che i francesi non siano teneri con gli immigrati, lo si sapeva da un pezzo. Non da ultimo è arrivato il report di Oxfam con tanto di fotografie e video che dimostra le angherie e gli abusi dei poliziotti francesi sugli stranieri, in particolari quelli minorenni.Violenze che si consuma proprio al confine con l'Italia. Eh sì che era stato proprio Macron a denunciare "il cinismo e l'irresponsabilità del governo italiano", mentre il portavoce del suo partito aveva candidamente affermato che "la linea del governo italiano fa vomitare". Ora tra l'Eliseo e Palazzo Chigi è tornato il sereno. Ma il presidente francese dovrà, primo o poi, rendere conto dei respingimenti che continua a fare a Ventimiglia.

Come riporta anche Mulè, i francesi hanno assunto una schiera di "sceriffi" per presidiare "le banchine nella stazione di Ventimiglia da dove partono i convogli diretti a Cannes e Grasse svolgendo di fatto i compiti di una polizia parallela o di complemento rispetto a quella Italiana". "In breve - continua il portavoce azzurro - per evitare 'invasioni' intollerabili come quella avvenuta poco tempo fa a Bardonecchia, la Francia ha aggirato l'ostacolo dotandosi di una polizia privata, una sorta di mini Legione straniera, che agisce per sopperire alle carenze dei nostri controlli"

Teatro delle violenze è la frontiera di Ventimiglia. Nel dossier dal titolo "Se questa è Europa", diffuso oggi da Oxfam, Diaconia Valdese e Asgi, organizzazione che lavorano a Ventimiglia per prestare soccorso ai migranti bloccati in città, emergono le testimonianze dei migranti che ogni giorno provano ad attraversare la frontiera.

Nel rapporto si legge che l'intervento ormai di prassi della polizia francese comporta, prima ancora del respingimento in Italia, in violazione delle norme europee e francesi, il fermo dei minori, spesso la loro registrazione come maggiorenni, la falsificazione delle dichiarazioni sulla loro volontà di tornare indietro, la loro detenzione senza acqua, cibo o coperte, senza la possibilità di poter parlare con un tutore legale. I ragazzi raccontano anche di essere stati vittime di riprovevoli abusi verbali o fisici: il taglio delle suole delle scarpe e il furto di carte Sim

Intanto Matteo Salvini difende il Polizioto che e stato accoltelato : "Non mi permetto di commentare una mamma che perde il figlio. Se il figlio non avesse accoltellato una due tre quattro cinque sei volte una persona che sta facendo il suo lavoro oggi sarebbe vivo e vegeto su questa terra. Capisco il dolore della mamma però sono sono al fianco degli indossa una divisa in questo caso ha fatto solo e soltanto il suo dovere": Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al termine della sua visita al poliziotto ferito mentre sottoponeva a tso un giovane sudamericano che è stato ucciso. Il ministro ha detto di aver portato al poliziotto ferito "l'affetto di 60 milioni di italiani. A lui, alla moglie e alla figlia".

Ci sono state "5 coltellate di cui due a pochi centimetri dal cuore, per cui è vivo grazie al buon Dio e grazie al collega che ha fatto l'unica cosa che poteva fare, difenderlo dall'assalto di quel ragazzo", ha sottolineato Salvini. "E' chiaro che quando c'è una morte non è mai una buona notizia, però spero che torni presto con la sua famiglia".

"Ero disponibile a incontrare i parenti del defunto che hanno però fatto altre scelte, che non giudico. Non mi permetto di giudicare una mamma che ha perso il figlio, per una mamma che ha perso il figlio non posso che pregare". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini a Genova commentando la vicenda dell'ecuadoriano di 20 anni ucciso domenica in casa sua. Salvini, in Prefettura, ha incontrato anche l'agente che ha sparato per difendere il collega uccidendo il giovane ecudoriano Jefferson Tomalà. "Spero di incontrare presto il poliziotto ferito sul posto di lavoro. Ha ricevuto sei coltellate, di cui due a un centimetro dal cuore. E' vivo solo grazie al collega e a Dio".

 

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI