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Conte incontra Visco

Il presidente del Consiglio incaricato ha incontrato alla Camera il capo politico del M5S Luigi Di Maio e il segretario federale della Lega Matteo Salvini.   "Procede tutto per il meglio - ha assicurato Di Maio -. L'incontro è andato bene. Sulla squadra di governo la parola spetta al presidente Conte e al presidente della Repubblica". Alla domanda se sia disposto a rinunciare al superministero del Lavoro, Di Maio ha risposto: "Non mi pare si stia discutendo di nomi, si sta discutendo dell'assetto di governo per realizzare il programma elettorale. Quando giurerà la squadra? Questo dovete chiederlo al presidente".

"E' come se avessimo lavorato sempre insieme - ha aggiunto -, c'è una totale sinergia e sintonia e stiamo lavorando con abbastanza velocità per assicurare il governo del cambiamento". "Savona? - risponde Di Maio - Non voglio parlare di nomi. Di questo ne devono parlare il presidente della Repubblica e Conte. Quello che vi posso dire è che c'è molta compattezza e che ci capiamo al volo".

Secondo fonti del M5S, tuttavia, è poco probabile che oggi il premier incaricato salga al Quirinale per chiudere la partita sulla squadra di governo con Mattarella. Nulla, sottolineano le stese fonti, è ancora definito per quanto riguarda i tempi.

Paolo Savona il futuro Ministro se sara accettato dalla Presidenza della Repubblica si e laureato in Economia nel 1961, specializzato al Mit di Boston, entrato nell'ufficio studi della Banca d'Italia, direttore generale di Confindustria e tra i fondatori dell'università romana dell'associazione degli imprenditori Luiss, presidente del Fondo interbancario di tutela dei depositi, di Impregilo, di Gemina, degli Aeroporti di Roma e, prima degli scandali, del Consorzio Venezia Nuova (la società che si occupa della costruzione del MOSE). Paolo Savona, ipotizzato - non tra pochi dubbi - per la guida del Ministero dell'Economia, sembra un perfetto uomo della Prima Repubblica che ha attraversato di gran carriera la Seconda e si propone ora per un ruolo chiave in quella che Luigi Di Maio vorrebbe come Terza. 

Il suo principale incarico politico è stato quello rivestito tra il 1993 e il 1994 come ministro dell'Industria, del commercio e dell'artigianato durante il governo tecnico di Carlo Azeglio Ciampi, anche se tra 2005 e 2006 Savona è stato anche capo del Dipartimento per le Politiche Comunitarie della presidenza del Consiglio dei ministri e coordinatore del Comitato Tecnico per la Strategia di Lisbona durante il governo Berlusconi. I dubbi sul suo profilo sono al momento legati soprattutto alle tesi sull'Europa, decisamente anti-tedesche e contrarie ai parametri di Maastricht nella convinzione che l'euro non possa sopravvivere a lungo. "Non esiste un'Europa, ma una Germania circondata da pavidi", affermava circa un anno fa intervistato da Libero. 

Per tre volte l'Italia ha subito il fascino della cultura tedesca che ha condizionato la sua storia, non solo economica, con la Triplice alleanza del 1882, il Patto d'acciaio del 1939 e l'Unione europea del 1992. È pur vero che ogni volta fu una nostra scelta. Possibile che non impariamo mai dagli errori?". 

La sua idea è infatti quella che dall'Ottocento ad oggi gli equilibri nel Vecchio Continente non siano mutati poi molto, con la Germania che continua - anche se pacificamente e non più con gli eserciti - ad imporre il suo dominio e l'Italia che, in un modo o nell'altro, ne accetta la predominanza. Nella sua autobiografia, in libreria in questi giorni, "Come un incubo e come un sogno. Memorialia e Moralia di mezzo secolo di storia", Savona si definisce "un economista libero" e, come tale, parla senza mezzi termini: "La Germania non ha cambiato la visione del suo ruolo in Europa dopo la fine del nazismo, pur avendo abbandonato l'idea di imporla militarmente. 

In mattinata, il premier incaricato ha incontrato il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco nella sede dell'Istituto. Al termine della riunione, durata circa un'ora e mazza, Conte è andato via in taxi seguito dalla scorta, così come era arrivato. "Abbiamo doverosamente parlato dello stato dell'economia italiana - ha detto Conte ai cronisti - c'è stato un aggiornamento". Il premier incaricato ha poi ricordato che la prossima settimana ci sarà la relazione finale di Banca d'Italia.

"Ieri sera, a seguito delle consultazioni con i rappresentanti delle forze politiche in Parlamento, ho incontrato una delegazione di risparmiatori che hanno sofferto per i default di alcune banche. Queste persone, come tante altre, devono essere ascoltate dalle istituzioni. Sono persone che chiedono giustizia e che il loro risparmio venga tutelato come previsto dalla Costituzione", scrive il premier incaricato Giuseppe Conte in un post su Facebook. "A loro ho detto che la tutela dei loro risparmi, spesso frutto di sacrifici e una vita di lavoro, sarà uno degli impegni principali del Governo del Cambiamento. Chi ha subito truffe o raggiri sarà risarcito", sottolinea Conte.

Continua la pressione dal estero riguardando la formazione del nuovo Governo : spread tra Btp e Bund vola oltre i 210 punti base fino a 215, segnando il massimo dal febbraio 2014. Il rendimento del decennale italiano sfonda quota 2,50% fino al 2,54%, segnando i massimi da ottobre 2014.

L'aumento dello spread affonda i bancari. In Piazza Affari c'è stata una serie sospensioni. Dopo la sospensione al ribasso, sono tornate agli scambi sia Banco Bpm, che ora cede il 7,2%, sia Mps, che perde il 5,7%, sia Fineco, che scende del 5%. Al momento è sospesa Enel (-3,6% teorico).

Piazza Affari continua a scendere. Il Ftse Mib sta perdendo il 2,3% a 22.241 punti, in attesa della formazione del nuovo governo. Anche le altre Borse europee sono in calo, con Madrid che perde il 2,3%, a causa della crisi istituzionale con al richiesta di elezioni anticipate. Piatta Londra, Parigi cede lo 0,2%.

Gli investitori tornano a punire l'Italia: le rassicurazioni all'Europa offerte da Giuseppe Conte, incaricato di formare il governo, hanno garantito una tregua di poche ore rotta ieri dopo che il segretario della Lega Matteo Salvini ha promesso che il governo farà "l'opposto di quello che l'Ue ha minacciato negli ultimi anni". Proprio mentre dalla Bce arrivava l'invito a stare attenti alla tenuta dei conti pubblici. E sempre ieri il primo test dei mercati all'incarico formale al governo Cinque Stelle-Lega, dopo settimane di negoziati, si è chiuso con uno spread tornato a quota 195, un rendimento del Btp decennale al livello di guardia del 2,4%, una fiammata del differenziale su Spagna e Portogallo a livelli che non si vedevano da anni (100 e 50 punti base rispettivamente) quando fino a poco tempo fa era negativo. 

Se preoccupano gli investitori le parole di Salvini e la difesa della scelta a ministro dell'Economia di Paolo Savona, economista molto critico degli attuali assetti e squilibri dell'Eurozona, le istituzioni europee celano a stento la tensione. A partire dalla Bce, reduce dall'esperienza del governo di Tsipras e del braccio di ferro con la Grecia che vide momenti drammatici. Il vicepresidente uscente, Vitor Constancio, avverte che i rischi di contagio dall'Italia "non sono completamente eliminati" e che la fiammata del rendimento decennale "non è cosa enorme, ma certamente uno sviluppo significativo e un potenziale motivo di preoccupazione".

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