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Edizione N. 3

30 marzo 2012

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Scuola e Università

I passi dell'amore, un film sui valori che si stanno perdendo

Scuola e Università

 

Crotone - Noi ragazzi della classe II A scuola Anna Frank, ci siamo recati presso la biblioteca "PierGiorgio Frassati" , dove abbiamo assistito al penultimo incontro del progetto "LeggiFilm". La dottoressa D'ettoris ha iniziato a leggere il libro "I passi dell'amore" di Nicolas Sparks. La trama del romanzo narrava dell'amore nato tra due adolescenti completamente opposti: Landon Carter un ragazzo ribelle, Jamy la figlia del
reverendo, una ragazza dolce e sensibile, desiderosa nell'aiutare il prossimo, ma soprattutto diversa fra le
altre. Durante la frequentazione di un corso di teatro Landon, capisce ciò che nasconde con la semplicità
quella ragazza, così svelando agli occhi di tutti la sua bellezza trasformandosi in un angelo con un abito
sontuoso nella recita di fine anno come protagonista. Da qui in poi avviene l’ inevitabile: il giovane Carter si
innamora di Jamy e per quanto possa essere assurdo lei ricambia il sentimento. I due vivono una
meravigliosa storia d'amore interrotta però da una realtà ingiusta e inaspettata: la morte della povera
ragazza. Ma per Landon l'amore che prova per lei non scompare via nel tempo ma è "come il vento non la
vede ma l'amore che prova per lei lo sente". L'amore tra i due adolescenti è intenso infatti non è
ostacolato nemmeno dalla morte non lo percepiscono anche se non lo vedono ma lo riconoscono
all'interno dei loro cuori, è uno tra i sentimenti più intensi e complicati fra tutti gli altri lo si vive senza
badare al tempo che scorre e a ciò che potrebbe accadere nel frattempo. Vi è racchiuso nei piccoli gesti da
trasmettere alla persona amata un abbraccio, un sorriso, una carezza. Il significato della parola amore noi
non siamo in grado di spiegarlo è troppo difficile capire qualcosa che l'uomo delle volte non è in grado di
provare; è la via verso la felicità che ci fa smarrire non ci fa capire più nulla, avvolgendoci in una sfera in
modo da non svelare a nessuno l'amore: quel sentimento che rimarrà immutato nel tempo e che vivrà in
noi come un ricordo senza mai dimenticarlo.

 

 

Rebecca Stirparo

 

II A Anna Frank





Il 18 Aprile noi alunni della 2A siamo andati alla biblioteca Frassati,
dove ci aspettava una nuova avventura. " I passi dell'amore"era il libro e
il film che ci attendeva con impazienza. Esso parla della fantastica
storia d'amore tra un'umile ragazza e un "fighetto". Landon Carter e
Jemy sono i protagonisti: lui è il classico ragazzo bello che ha scelto
una strada sbagliata e lei è una ragazza unica, figlia di un pastore.
Nonostante le molte differenze il destino li porta sulla stessa via e li fa
incontrare. Questo accade al corso di recitazione, che all'inizio al
ragazzo sembra una punizione, ma quando vede Jemy nel suo
meraviglioso abito da angelo se ne innamora follemente. Il loro amore è
profondo ed unico, un amore che va oltre le apparenze e stare insieme
è la cosa importante. I giorni passano e l'amore di questi ragazzi cresce
sempre di più finché non viene interrotto dalla malattia della ragazza,
una malattia che la porterà alla morte. Landon per il suo grande cuore
riuscì ad essere forte e a soddisfare ogni piccolo sogno o desiderio
della sua amata. Passano pochi mesi Jemy muore, ma l'amore di
Landon non cesserà mai perché, come dice nel film, "L’amore è come il vento, non lo vedo, ma lo percepisco”, quindi il vento non cessa mai di soffiare perché è tenuto in vita dall'amore di questi e molti altri ragazzi.
deve essere però un amore vero, un amore che non finisce alla prima
discussione e dove prevalgono la sincerità e l'onestà. Credo che i
ragazzi di oggi debbano trarre degli insegnamenti da parte di questo
film perché è un amore puro, un amore semplice e primitivo. Jemy ha
fatto innamorare Landon grazie alla sua bellezza interiore, quella
bellezza che neanche con il passare degli anni va via e grazie anche ai
suoi mille valori. Lei è una ragazza da cui prendere esempio e anche se
si trova tra la pagine di un libro, possiamo cogliere i suoi valori.

Federica Lucia Covelli

II A Anna Frank


Mercoledì 18 aprile con la mia classe siamo andati
alla biblioteca Piergiorgio Frassati e abbiamo visto
il film "I passi dell'amore". Questo film è stato uno
dei film più belli che io abbia visto del progetto
“leggi-film” perché parla di una storia d'amore fra
due persone totalmente diverse all'apparenza, ma
molto simili interiormente. Questo film mi è
piaciuto molto perché è molto simile, anzi uguale
alla realtà. Ci sono sempre quelle persone che si
vogliono sentire superiori a tutto e a tutti,
formando i cosiddetti "gruppetti", dove tutti
vogliono farne parte e sono disposti a tutto pur di
farne parte. E' vero non è giusto escludere gli altri
perché ci sente più forti e superiori I ma sono certa
che in qualunque scuola del mondo ci siano questi
"gruppetti" I positivi o negativi che siano I ma di
sicuro queste persone non porteranno mai niente di
buono né a se stessi e né alla società, perché prima
o poi finiranno anche loro per aver bisogno di
qualcuno e a quel punto capiranno di aver sbagliato.

Nadia Lucente

II A Anna Frank 


NEL SECONDO APPUNTAMENTO CHE LA MIA SCUOLA ORGANIZZA IN
COLLABORAZIONE CON LA RESPONSABILE DELLA BIBLIOTECA
FRASSATI ABBIAMO GUARDATO UN MERAVIGLIOSO FILM DAL TITOLO
I PASSI DELL'AMORE DI NICOLAS SPARKS. IL FILM PARLA DI UN
RAGAZZO ADOLESCENTE BELLO E INQUIETO CON UN RAPPORTO
QUASI DEL TUTTO INESISTENTE CON IL PADRE CHE SVOLGEVA LA
PROFESSIONE DEL
MEDICO; E DELLA FIGLIA DEL REVERENDO DEL
PAESE, DOLCE e SENSIBILE. LaNDON E JAMy SONO DUE GIOVANI
LETTERALMENTE OPPOSTI CHE PER PURO CASO SI TROVANO A
PREPARARE INSIEME LA RECITA DI FINE ANNO. IL GIORNO DELLO
SPETTACOLO IL SUCCESSO è GRANDISSIMO E LaNDON SI ACCORGE DI
ESSERSI INNAMORATO DELLA RAGAZZA. I DUE VIVONO UNA
MERAVIGLIOSA STORIA D'AMORE FINO A QUANDO LEI CONFESSA A
LUI DI AVERE UN CANCRO. IL RAGAZZO SI RECA DAL PADRE NELLA
SPERANZA DI POTER RISOLVERE IL PROBLEMA DI JAMy, MA
QUEST'ULTIMO PRIMA SI RIFIUTA, POI RIPENSANDOCI SI FA CARICO
DELLE SPESE SANITARIE DELLA GIOVANE. I DUE SI SPOSANO, MA
VENGONO QUASI IMEDIATAMENTE DIVISI DAL SPRAGGIUNGERE DELLA MORTE.

 

 

 

Gloria Maria Crugliano

 

II A Anna Frank


 


 


 


 

 

 

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La Rosa Bianca: dal film alle riflessioni

Scuola e Università

Crotone - A marzo, io e la mia classe, abbiamo assistito alla proiezione di un film molto toccante (presso la biblioteca Pier Giorgio Frassati), che parlava della libertà di stampa, vietata ai tempi di Hitler. Questo film si intitolava “La Rosa Bianca”, in onore del movimento, fondato e portato avanti da giovani studenti universitari, che capirono il male che Hitler stava procurando alla loro patria e si ribellarono. I protagonisti della vicenda, erano i quattro ragazzi iniziatori di questo movimento. Essi, armati di carta, macchina da scrivere e di una buona porzione di coraggio, hanno tentato dio diffondere i loro ideali, tramite il potere di un volantino. Che fine hanno fatto, lo si può immaginare. Come tutti coloro che osavano opporsi ad Hitler, vennero processati e buttati sotto una lama di ferro, che gli tagliò il capo. Sinceramente io penso che non l’avrei mai fatto. Ok. Può essere che ci troviamo in tempi diversi, con situazioni ed ideali diversi, anzi è sicuramente per questo. Ma perché difendere i tuoi ideali, perdendo la vita, se poi nessuno te la può ridare, o può restituirti i tuoi sogni? Forse dico tutto ciò, per il semplice fatto, che non ho il coraggio di questi ragazzi, e forse è per questo che mi è piaciuto questo film: per il grande coraggio di questi ragazzi, che nonostante sapevano di perdere la vita, hanno continuato a portare avanti i propri ideali, sempre e comunque, andando contro tutto e tutti. Penso, inoltre, che non si dovrebbe mai più ripetere l’errore di una guerra. Questo errore è irrimediabile per l’umanità. Ma non tanto le migliaia di uomini persi per uno scopo così sciocco, ma per i sogni distrutti. I soldati distruggono i loro sogni, per andare a distruggere quelli degli altri. Chi sopravvive, infatti, non può avere un sogno, non può essere felice. Quell’illusione che tutto si sistemerà svanirà nel nulla, come la polvere che lo circonda. Avrà per sempre impressa nella mente quelle terribili immagini. Immagini buie, cupe, spente dal dolore della morte, dalla sofferenza, dalla terribile visione di quei giovani corpi morti ingiustamente. Tutto questo è imperdonabile. E ancora oggi, a distanza di anni, non capisco il perchè di questa situazione. Non capisco, come una persona come me possa provare tanto odio. Com’è possibile?

 

Ilaria Buzza

Anna Frank III C




Questo film mi ha indotto, personalmente, a riflettere su cosa significhi essere libero. Essere libero significa non essere soggetto al dominio o all’autorità altrui, avere la facoltà di agire a proprio arbitrio, senza subire costrizioni esterne, che ne limitano, moralmente e materialmente, la propria volontà. Durante la Germania di Hitler la libertà non esisteva e quei ragazzi hanno trovato un coraggio immenso di andare contro Hitler per far conoscere le proprie idee, i propri pensieri e sono sicura che sono stati pochi a trovare questo coraggio, forse perché erano accecati da ciò che il fuhrer prometteva, ma che non si sarebbe mai realizzato.

 

Domiziana Cappa

Anna Frank III C

Il 13 gennaio 2012, la mia classe, III E, assieme alla professoressa Asturi di lettere, è
andata alla biblioteca Frassati per trattare come argomento il nazismo.Per questa tematica, abbiamo visto il film: "La Rosa bianca".Questo film, è ambientato nella città di monaco in Germania nel 1943, mentre la
guerra di Hitler distrugge l'Europa, un gruppo di coraggiosi giovani universitari,
decide di ribellarsi al nazismo.Proprio così, nacque la "Rosa Bianca", un movimento di opposizione al Terzo Reich.
Sophie Scholl, è l'unica donna che si unisce al gruppo.Quest'ultima, un giorno, assieme al fratello Hans, vennero arrestati mentre
distribuivano volantini all'università.Per diversi giorni, Sophie, venne interrogata, da un ufficiale della Gestapo, e
quest'interrogatorio, può essere definito un vero e proprio duello psicologico, nel
quale la giovane ragazza, per niente intimorita, riuscì anche a disarmare con coraggio
e forza il suo avversario, ma le prove erano schiaccianti e l'ufficiale le offre di evitare
la condanna a morte se rinnegava le proprie idee, ma Sophie rifiutò firmando da sola
la sua condanna a morte insieme al fratello e ad un loro amico.Vedendo questo film mi ha colpito molto l'interrogatorio, la ragazza con coraggio
affronta l'ufficiale aggrappandosi alla fede in Dio, dove emerge giustizia vera e
riscatto delle sofferenze, senza aver paura di morire, richiamando così i valori di
fratellanza e uguaglianza fra gli uomini, mentre per l'ufficiale emerge una mente
inquadrata, e ubbidienza cieca ad un regime totalitario e dispotico.Questo interrogatorio mette in risalto l'umanità di Sophie e la freddezza autoritaria e dittatoriale dell'ufficiale.Guardando il film, colpisce molto e stupisce il coraggio della ragazza che si ribella
senza paura alla schiavitù e al dominio nazista, accettando e scegliendo di morire pur
di non rinunciare in ciò che crede.

 

BASILE Giulia Maria Rita

 

III E Giovanni XXIII


 

 


 

Giorno 13-01-2012, io e la mia classe 3°E accompagnati dalla
professoressa Asturi siamo andati alla Biblioteca Frassati per portare avanti
il progetto "Dossier Storia". E' stato trattato il nazismo con diverse riflessioni
e poi abbiamo avuto l'opportunità di vedere il film "La Rosa Bianca" la cui
trama è la seguente: mentre la guerra di Hitler distrugge, terrorizza e devasta
tutta l'Europa, un piccolo gruppo di giovani e coraggiosi universitari decide
di ribellarsi al nazismo che continuava incessantemente a causare morti
innocenti. Una matura combattente audace e tenace di nome Sophie Scholl si
congiunge al gruppo. Vive con il fratello Hans e insieme scrivono sui muri
frasi rivolte al nazismo e alla guerra ma sfortunatamente distribuendo
volantini ai ragazzi universitari nel tentativo di diffondere le idee create e
pensate dal gruppo e dai lei, venne notata e condotta in una caserma dove
peraltro la separarono subito dal fratello. Nei giorni seguenti l'interrogatorio
di Sophie da parte di un ufficiale della Gestabo, la ragazza tenne testa:mentii, negò, ricorse a strategie, lo affrontò con fierezza pur di difendere il fratello e i compagni. I fratelli Scholl furono i primi ad affrontare il processo.
Nel corso di un breve dibattimento furono reputati colpevoli e ghigliottinati il
giorno stesso. Gli altri membri chiave del gruppo, vennero processati e
furono anch'essi trovati colpevoli e decapitati nei mesi successivi. Il
movimento creato contro il nazismo di nome" La Rosa Bianca" divenne una
rappresentazione della forma di opposizione alla tirannia. lo penso che in un momento drammatico come l'ascesa di Hitler, una donna come tante altre si sia distinta perché ha portato avanti le sue idee contro quelle naziste. Ha
affrontato infine la morte senza segni di paura o pentimento sul suo volto.
Aveva dato tutta se stessa per far trionfare la bontà, i diritti e la libertà dei
singoli. Ciò a cui aspirava principalmente era che ogni individuo potesse
vivere in un mondo umano, senza torture o ingiustizie.

Dominici Danila
III E Giovanni XXIII

 

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Spazio alla fantasia: ecco i personaggi preferiti dai giovani

Scuola e Università

Crotone - “…Da grandi poteri derivano grosse responsabilità”.Questa è la famosa frase che il nonno dice a Spider-man prima di morire. Spider-man è il mio personaggio preferito perché, come tutti i grandi eroi, si impegna a combattere il crimine e a difendere il mondo. Però, a differenza degli altri, mantiene sempre un atteggiamento umile. E’ un ragazzo come tanti, innamorato di una ragazza che per problemi legati ai suoi impegni di eroe, non può mai confessare e dimostrare il suo amore. Ha un amico del cuore, ma per uno scontro avuto con suo padre, ne perde l’amicizia. Il sentimento è alla base dei suoi racconti e, per queste sue caratteristiche, io lo considero molto interessante. Gia da piccolo questo personaggio mi ha affascinato. Avevo solo sei anni quando i miei genitori mi portarono al cinema di Ferrara, dove mia madre lavorava. Il cinema era ad alta definizione e le scene sembravano così realistiche che mi entusiasmai tantissimo. Poi mio padre mi regalò il personaggio ed i vari soggetti che avevano occupato le scene del film (Goblin con la sua navetta, lo spruzzo della ragnatela) e cominciai a fantasticare storie sempre più strane e complesse Crescendo ho seguito tutti gli altri film e ancora mi appassiona tanto che, al mio cuginetto Domenico, quando viene a casa mia, lo faccio giocare con i personaggi di Spider-man. Io, come lui, vorrei prodigarmi verso le persone che hanno bisogno di aiuto. Oggi la realtà che vediamo nei telegiornali, o che leggiamo sul giornale, è molto difficile da affrontare; solo con l’aiuto di un supereroe si potrebbero risolvere alcune problematiche. Peccato che non esistono veramente!

 Cesare Labonia

Anna Frank   II C

Darei vita a un personaggio del libro Cuore, è una persona buona, con l’animo gentile, aiuta tutti e, quando viene pronunciato il nome “Garrone” onora tutta la sua famiglia, per i suoi gesti di solidarietà. Infatti come descritto dall’autore “quando qualcuno grande alza le mani su uno più
piccolo, il piccolo grida: “Garrone! e il più grande non picchia più. Suo padre è macchinista della ferrovia; egli ha cominciato tardi la scuola, perché è stato malato per due anni. E’ il più alto della classe e anche il più forte, alza un banco con una mano e mangia sempre. Qualunque cosa gli domandino, matita, gomma, carta, temperino, presta e dà tutto. Non parla e non ride a scuola: se ne sta sempre immobile nel banco troppo stretto per lui, con la schiena arrotondata e il testone dentro le spalle; e quando qualcuno lo guarda, gli fa un sorriso con gli occhi socchiusi, come per dirgli: “siamo amici?”. E’ grande e grosso, ha la giacchetta, calzoni, maniche, tutto troppo stretto e piccolo. Basta guardarlo nei suoi occhioni una volta per affezionarti. “Per questo mi piace molto la sua personalità. Se conoscessi una persona così mi troverei molto bene e trascorrerei moltissimo tempo con lui. Sembra una persona inventata, non ha nessun difetto e nonostante il suo vocione che sembra rozzo, ha un cuore enorme… Secondo me, Garrone darebbe la sua vita per salvarne un’altra. E’ una persona imparagonabile che vuole bene al prossimo senza pretendere nulla in cambio. A mio avviso, è una persona a modo, un esempio da seguire per molti.

 

Lorenzo Marino

Anna Frank   IIC




Se avessi il dono di far uscire da un libro un personaggio fantastico, sceglierei senza dubbio “Alice nel paese delle Meraviglie”come primo personaggio e dopo anche il Coniglio. Prima di tutto mi piacerebbe farmi raccontare da Alice come si trova nel paese delle meraviglie e cosa fa per passare il tempo; soprattutto se si annoia, ma non credo, visto che in quel Paese ci sono tante cose da fare che non si trova neanche il tempo per fare tutto. Credo che anche io, giustamente come Alice, trovandomi in un posto nuovo curioserei tanto, forse però non combinerei tanti guai come ha fatto lei.

Come secondo personaggio farei uscire il Coniglio, per vederlo più da vicino, per sentire la sua voce, perché un coniglio che parla non l’ho mai sentito e suscita al massimo la mia curiosità.

Far uscire i personaggi dai libri è un grande dono che purtroppo nessuno ha, però noi con la nostra immaginazione possiamo pensarli come preferiamo, perché la lettura è anche immaginazione.

                                                                                                      

                                                                                                                   Vallelonga Jennifer

                                                                                                                    cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                     I.C Don Milani KR

 

                                                                                                                                

 

      

Io sono un lettore appassionato delle storie di Fairy Oak, un magico villaggio animato da personaggi magici ed esseri umani, dove le protagoniste sono due gemelle: Pervinca e Vaniglia. Io vorrei che dal libro uscisse Vaniglia, perché la ritengo la mia ragazza ideale. Vaniglia ha i capelli color cannella e lunghi, porta sempre abiti eleganti e sfarzose gonne e calzettoni colorati, ha un portamento da regina e, caratteristica più importante, ama gli animali proprio come me. Pensandoci bene mi piacerebbe di più entrare nel libro, perché quello è un posto magico, dove non ci sono pettegolezzi o cose banali e superficiali del mondo d’oggi, in quel villaggio l’armonia regna incontrastata.

Federico Luigi  

cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                                 I.C Don Milani KR

 

 

 

Se io avessi il potere di far uscire i personaggi dai libri , io di sicuro sceglierei Harry Potter, così mi farei dare in prestito la sua bacchetta magica per cambiare tutto il mondo da cima a fondo. Poi mi farei raccontare com’è il castello in cui vive e come sono tutti i suoi amici. Ma se come nel film “Inkheart” un personaggio esce e uno deve entrare, io nel libro lascerei entrare mio fratello, chissà perché ?

Federico Maria Teresa  

cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                              I.C Don Milani KR

 

 

Se io avessi il potere di far uscire da un libro un personaggio, tirerei fuori Robin Hood, perché mi piacciono le sue avventure e il modo in cui aiuta le persone, difendendole e mettendo a rischio anche la propria vita. Sceglierei Robin Hood anche perché vorrei che al mondo d’oggi ci fosse uno come lui che sottrae ai ricchi per donare ai poveri., visto che nel mondo c’è la CRISI. Purtroppo nella realtà succede tutto il contrario.

Cotronei Francesco

cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                             I.C Don Milani KR

 

 

Se io avessi il potere di far uscire un personaggio da un libro, farei uscire un cane. Mi piacerebbe che si trattasse in particolare di un cane lupo cucciolo, così lo potrei crescere. Mi piacerebbe cucciolo perché gli semplificherei la vita prendendomi cura di lui a cominciare dal biberon fino a farlo giocare nel giardino. Sarei capace di curarlo e di comprargli le medicine. Preferirei un cucciolo cosi lo crescerei e si affezionerebbe a me ed io a lui, così da diventare migliori amici.

Anche se non riuscirò mai a far uscire un cane da un libro, prima o poi avrò un canile con tanti cani da curare e da amare, perché questo è il sogno della mia vita.

Ioele Daria

 

cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                                 I.C Don Milani KR

 

 

 

Sinceramente non sono un ragazzo a cui piacciono molto i libri, sono fatto così: preferisco guardare film più che leggere. Tra i pochi libri che ho letto, fumetti, avventure, mi sono veramente appassionato al libro “Inkheart”, la storia di cuore d’inchiostro. Il tema dominante è la LETTURA, grande e potente attività della conoscenza.

Riflettendo sulla proposta della Dott.ssa D’Ettoris di pensare ad un personaggio da far uscire da un libro, presumendo la possibilità di dominare tale potere io sceglierei senza dubbio “ Dita di Polvere”. Lui è una persona con diverse caratteristiche, positive e negative.In alcune azioni sembra egoista, in altre molto ingenuo e anche un po’ vendicativo, d’altra parte vuole raggiungere il suo sogno, ritornare da dove è venuto. Io lo farei uscire dal libro per parlare fuori all’aperto, preferibilmente in un grande prato verde, proprio come quello di casa sua, per farlo sentire a suo agio. Gli chiederei i motivi delle sue azioni: perché rivolgersi ad una malefica persona come Capricorno, perché non salvare la moglie tanto amata da Mortimer, perché rovinare il primo incontro che desiderava Maggie con la madre?

Infine gli farei osservare che con le buone azioni si può ottenere tutto, proprio come ha fatto successivamente lui, realizzando il suo desiderio…..a volte basta un gesto anzi un piccolissimo gesto di altruismo.

Iannice Stefano

 

cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                                I.C Don Milani KR




Come ogni anno la mia scuola ha partecipato al progetto “Leggi film”, dove, come al solito abbiamo visto e ascoltato film e libri meravigliosi, ricchi di fantasia, amicizia e amore. Dei principi veri, che aiutano e migliorano la vita e ti distraggono dal mondo circostante. Per il primo incontro abbiamo visto “Hinkheart” un film bellissimo, ricco di azione, amicizia e soprattutto fantasia, in cui i protagonisti, un uomo e sua figlia, leggendo ad alta voce potevano far apparire dei personaggi. Un dono davvero fantastico, che può essere usato in modi diversi, cioè per scopi buoni o cattivi, un dono che va oltre l’immaginazione, che apre con un solo tocco le porte della fantasia di qualunque uomo. Se io potessi vorrei i meravigliosi poteri di Maggie o Mortimer, farei uscire da tutti i miei libri preferiti quei personaggi così fantastici che sembrano reali e i tuoi migliori amici. Uno soprattutto: il Piccolo Principe, un bambino dai ricci dorati e un viso da innocente, con un cuore grande quanto una casa e una saggezza che con la sua tenera età non dimostra. Si accontenta di un piccolo pianeta di baobab, una rosa chiusa dentro una campana di vetro e una furba volpe. Ci insegna il grandissimo valore dell’amicizia e ci insegna anche che ogni adulto è stato bambino ma pochi ricordano la spensieratezza e la gioia di quel piccolo essere. E’ una realtà triste sia per me sia per lui perché gli adulti sono destinati ormai a vivere in un mondo grigio, fatto di conti e lavoro, un mondo che noi bambini non riusciremo mai a capire e non potremo mai giustificare i tantissimi adulti che hanno perso la chiave della fantasia e della spensieratezza. Lui mi ha insegnato tanto, per questo vorrei farlo apparire qui vicino a me, per non lasciarlo al suo triste destino, per far diffondere le su idee e per rimanere bambini con il cuore e la mente, inoltre la sua saggezza e il suo grande cuore lo determina un ottimo amico su cui puoi sempre contare e con il quale si avranno sempre molte avventure.

 

Federica Lucia Covelli

Anna Frank   II A

Se avessi lo stesso dono di Mo di poter far uscire dal libro un personaggio, io vorrei dar vita ad Anna Frank, perché era una ragazza speciale, piena di volontà e voglia di andare avanti, alla quale però le è stata tolta la possibilità di avere un futuro felice a causa dell’ingiusto sterminio della razza ebrea da parte dei tedeschi, e così lei come tanti altri, morì giovanissima. Era una ragazza abbastanza vivace e piena di vita, a cui però mancavano tanto delle amiche con cui potersi confidare dei segreti più intimi, e così per colmare questo vuoto scrisse un diario, dove diceva che la carta è “più paziente dell’uomo” e appunto per questo lei credeva veramente nel suo diario, e lo considerava un vero amico che non l’avrebbe mai delusa e tradita. Anna inoltre era una ragazza molto simpatica, dolce e straordinaria e leggendo il suo diario mi sono appassionata molto cercando di prendere esempio dai suoi modi di fare che a volte mancano a noi ragazzi, ma ciò che più mi ha colpito è stata al sua voglia di vedere oltre la guerra, pensando che un giorno ne sarebbe uscita fuori viva, assieme alla sua amatissima famiglia. Credo che tra me e lei ci sia un’enorme differenza e ciò soprattutto per le brutte e crudeli esperienze di vita che ha dovuto affrontare ogni giorno.Penso però che ci sia una sola cosa che ci rende simili ed è sicuramente la voglia sfrenata ed instancabile di giocare e scherzare, come solo noi ragazzi sappiamo fare.

 

Alessandra Squillace

Anna Frank II C

 

Se avessi il potere di Mo ohi…. Vita a personaggi di libri letti sceglierei la dragonessa Saphira dal libro Eragon. Lei è grande e di colore blu scuro, e nel libro aiuta Eragon, un ragazzo di sedici anni, a salvare il mondo dal male che avanza. E’ sospettosa ma ha il cuore d’oro. Saphira riesce a volare molto velocemente e per questo la cavalcherei per venire a scuola o per andare da qualsiasi altra parte. Sa comunicare telepaticamente guardando il mondo dall’alto anche a kilomentri di distanza, quindi riuscirei a chiederle consiglio sempre perché è saggia e leale. Saphira è anche magica e la userei per i giochi di magia per stupire i miei amici durante le feste. Sputa fuoco ed è forte, mi potrebbe essere utile nelle situazioni di pericolo per terrorizzare i nemici. Ieri eri contadino oggi sei un eroe.

 

Eleonora Cimino

Anna Frank II C

Se io avessi il potere di far uscire il mio personaggio preferito da un libro, di sicuro sceglierei Geronimo Stilton. Il motivo di questa mia scelta, è dovuta al fatto che: è un personaggio molto simpatico, un buon compagno di viaggio e soprattutto perché quando leggo i suoi libri, rimango affascinato dalle sue avventure, perché quel topo ne combina di tutti i colori. La cosa che mi ha affascinato di più, delle sue avventure naturalmente, è stata la voglia e la curiosità sfrenata del sapere, che lo porta a sconfiggere la paura e a continuare. L’altra qualità di Geronimo è l’uso della non violenza ma dell’astuzia. Inoltre, egli non ama la solitudine, infatti, viene quasi sempre affiancato da dei compagni di viaggio, i quali possono essere degli sconosciuti, degli amici o dei parenti. Infine, a mio parere, penso che questa sia la scelta migliore, perché nella nostra società (ormai diventata superficiale e materialista), personaggi con le stesse caratteristiche di Geronimo sarebbero di grande aiuto.

 

Walter Danilo Maccarrone

Anna Frank II A


Come ogni anno, la biblioteca “Frassati” ha organizzato gli incontri per il progetto “Leggi Film”. Infatti giorno 6 marzo li ci siamo recati e, con molta curiosità, attendevamo di poter entrare nel mondo della fantasia. Il film e specialmente il libro che la dottoressa D’Ettoris si propose prendono il nome di “Hinkheart”, ovvero “Cuore d’inchiostro”. Ne ho tratto molti insegnamenti ma il più importante è che si vuole raggiungere un obbiettivo, ci si deve impegnare a non dare mai nulla per scontato.Nel corso dell’incontro, ci è stata posta questa domanda: “Se tu avessi il dono di far uscire i personaggi dal libro che stai leggendo, proprio come il protagonista della storia, chi vorresti far saltare fuori, qui, nel mondo reale?” Allora accesi il motore della mia immaginazione, e mi resi conto che, in verità, ci sono veramente tanti personaggi che potrebbero affiancarmi in tante meravigliose avventure…Ed ecco che dopo un bel po’, mi ricordai di una trilogia di libri che lessi tempo fa e si intitolava: “Fairy Oak”, e parlava di due gemelle che a dieci anni scoprono di essere delle streghe, una della Luce e l’altra del Buio. Mi piacerebbe portarle nel mondo “reale” con me, chissà quante cose potremmo fare insieme! Loro che mi aiutano a volare, far scomparire e ricomparire le cose, osservare tutto il mondo dall’alto di una nuvola e intanto comunicare con gli uccelli in qualche lingua particolare. Uno dei miei sogni più frequenti, è quello di poter aiutare tutte le persone di questo crudele mondo, e credo che, grazie a Vaniglia e Pervinca, io possa riuscire senza sforzi. Sarebbe bello vedere queste due sorelle, tanto unite nel libro, che prendono me per mano, io, che sono una piccola ragazzina che vive la stessa monotona vita ogni giorno! E, appena loro chiudono gli occhi, si innalzano da terra, una con la leggerezza di una farfalla, l’altra con la maestosità di un gufo mentre vaga nella notte più oscura.Proprio bello vero?! Fantastico, ma devo accettare comunque la triste realtà che non possa mai accadere una cosa del genere, e così continuo a fantasticare, a immaginare quello che potrei vivere insieme a queste due gemelle che si somigliano così tanto e sono così diverse… che vivono nella valle di Verdepiano scorrazzando felici insieme ad una minuscola fatina che le deve di continuo levare dai guai! Eppure, riflettendoci un attimo, noi o almeno io, non sento il grande bisogno di avere un dono come quello di Mortimer, perché io ho già il dono di avere la fantasia più pazza che ci sia, a me basta un attimo, socchiudo le palpebre e anche io mi sollevo da terra, piano piano, spiccando il volo per mete sconosciute, ignote a chiunque, dove solo io sono capace di entrare… però, ecco, diciamo che un’amica come Maggie o uno come Mo, non sarebbe così male!

 

Giuseppina Pia Varano

Anna Frank II A

Preferisco i due protagonisti della favola del pesciolino d’oro e cioè: il pesciolino d’oro e il buon uomo che esprimeva i desideri al pesciolino. Darei vita al pesciolino, perché vorrei esprimere dei desideri per esempio, che non ci fossero più guerre nel mondo. Invece farei uscire il buon uomo perché, sua moglie gli ha fatto vivere una vita infelice ed è giusto che per un uomo così buono e generoso ci sia una vita giusta e buona come lui per quest’uomo dall’animo gentile. Infondo anch’io vivo in una famiglia dove regna l’amore e la felicità e per ciò mi vorrei proiettare in una vita così come del resto lo augurerei a tutti.

 

Antonio Manna

Anna Frank II C

Svoltai una pagina, lessi una frase, mi sentii accarezzare le dita dal movimento del foglio e il vibrare della mia voce si diffuse al di fuori dell’aria. Senza accorgermi cominciai a leggere ad alta voce, come il fruscio del vento dissolvendosi nel nulla. Ma qualcosa successe la finestra si spalancò e un’ombra celò tutto. Davanti a me Milla & Sugar due simpatiche amiche legate tra di loro dallo stesso destino: sconfiggere il male e attraversare il buio con l’aiuto dei loro poteri magici che illumineranno ciò che fu nascosto dall’oscurità. Una strega e una fata che con il suono della mia voce li feci trasportare in un'altra dimensione. Non riuscivo a crederci la vivacissima Milla con la sua nuvola di capelli riccioli e la sua amica Sugar con la pelle color zucchero caramellato si presentarono di fronte ai miei occhi. Nascosta dietro di loro Alberta l’adorabile cricetina color platino che segue ovunque la sua padroncina si scrollò la polvere di fata di dosso. Sugar, Alberta e Milla mi guardarono incuriosite e tenendomi la mano io gliela strinsi e fummo trasportate vicino all’argine di un fiume. Esse volevano che le riportassi all’interno del libro per continuare la loro avventura. Ma prima di ciò dovevamo attraversare quel sentiero, che ci avesse portato all’interno del castello dov’era custodito il libro degli incantesimi. Dopo aver camminato a lungo, giungemmo ai piedi di una scalinata in pietra. Arrivammo così di fronte ad un grande castello. Entrammo timorose e giunte all’interno delle vecchie mura, davanti a noi un drago che sputava fuoco e fiamme ovunque. Senza pensarci scappammo via. Ma era molto difficile riuscire a farcela, perché la strada sembrava un labirinto senza uscita. Finalmente trovammo una porticina piccina piccina e accanto ad essa una targa dove c’era scritto: “SE VORRETE PASSARE LE PAROLE DOVRETE TORVARE CHE FORMERANNO UN PORTONE IN CUI POTRETE ENTRARE”. Io e Milla trovammo le prime due “Fiducia” e “Forza” mentre le ultime tre erano “Paura”, “Coraggio” e “Felicità”. Le parole si mischiarono con grande velocità formando un portone che si aprì al nostro cospetto. Giunte al termine di un lungo corridoio vi era un tavolino in marmo e ferro battuto, con sopra un libro. Le pagine cominciarono a scorrere velocemente fino a giungere all’ultima pagina dove era illustrata Old Town la cittadina dove vivevano le due amiche. Così cominciai a leggere ma, le parole avvolsero i visi delle tre protagoniste del mio libro generando un vento violento e con cenno di saluto mi ringraziarono. Io dal forte movimento del vento mi coprii il volto e chiudendo gli occhi mi ritrovai nel mio letto avvolta dalla morbidezza delle coperte e dei cuscini scoprendo di possedere un grande potere.

 

Rebecca Stirparo

Anna Frank II A

I libri che ho letto sono moltissimi e a loro volta bellissimi, quindi questa scelta per me è molto difficile. Avere questo dono sarebbe la cosa più bella del mondo. Potrei far uscire dal libro Peter Pan per non crescere, Aslan per non morire e perfino il Genio di Aladino per esprimere tre desideri, ma la persona che vorrei che uscisse dal libro “Gli invisibile” è Crystal. Lei è una telepate molto astuta e coraggiosa, infatti, con i suoi compagni ha affrontato streghe, zombie, Tonton Macute e altri misteri. La vorrei qui perché oltre ad essere una bellissima ragazza, è una telepate. Con lei potrei scovare le persone malvagie, bugiarde, stupratori e chi cerca droga. Ma la vorrei qui anche per scoprire i misteri che coprono il mondo come per esempio il dipinto “dell’Ultima cena”, e perché no, andare a cercare qualche tesoro dei pirati e infine, fare una cosa che troverò molto difficilmente, (ma non perdo la speranza) la pace nel mondo.

 

Michele Garzone

 Anna Frank II A


Il personaggio che io materializzerei è Diabolik. Ci sono molti motivi per cui gli darei vita; 2 in particolare la sua intelligenza e la sua astuzia. Lo stimo perché a differenza di molte altre persone in quello che fa lui ci mette intelligenza e pazienza ed è quello che dovremmo fare tutti. Come Diabolik ognuno di noi nella vita per ottenere ciò che si desidera e per portare a termine un proprio scopo deve avere pazienza. Infatti la pazienza è una delle tante virtù dell’uomo. Anche se penso che quello che fa non è corretto, quello che ammiro di lui è la sua tenacia e il suo impegno nel portare a termine i piani. Io penso che se Diabolik avesse usato queste sue qualità per azioni benefiche sarebbe stato un eroe positivo.

Anna Frank II C

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