Spazio alla fantasia: ecco i personaggi preferiti dai giovani
Scuola e Università
Mercoledì 09 Maggio 2012 12:39
Scritto da Administrator
Crotone - “…Da grandi poteri derivano grosse responsabilità”.Questa è la famosa frase che il nonno dice a Spider-man prima di morire. Spider-man è il mio personaggio preferito perché, come tutti i grandi eroi, si impegna a combattere il crimine e a difendere il mondo. Però, a differenza degli altri, mantiene sempre un atteggiamento umile. E’ un ragazzo come tanti, innamorato di una ragazza che per problemi legati ai suoi impegni di eroe, non può mai confessare e dimostrare il suo amore. Ha un amico del cuore, ma per uno scontro avuto con suo padre, ne perde l’amicizia. Il sentimento è alla base dei suoi racconti e, per queste sue caratteristiche, io lo considero molto interessante. Gia da piccolo questo personaggio mi ha affascinato. Avevo solo sei anni quando i miei genitori mi portarono al cinema di Ferrara, dove mia madre lavorava. Il cinema era ad alta definizione e le scene sembravano così realistiche che mi entusiasmai tantissimo. Poi mio padre mi regalò il personaggio ed i vari soggetti che avevano occupato le scene del film (Goblin con la sua navetta, lo spruzzo della ragnatela) e cominciai a fantasticare storie sempre più strane e complesse Crescendo ho seguito tutti gli altri film e ancora mi appassiona tanto che, al mio cuginetto Domenico, quando viene a casa mia, lo faccio giocare con i personaggi di Spider-man. Io, come lui, vorrei prodigarmi verso le persone che hanno bisogno di aiuto. Oggi la realtà che vediamo nei telegiornali, o che leggiamo sul giornale, è molto difficile da affrontare; solo con l’aiuto di un supereroe si potrebbero risolvere alcune problematiche. Peccato che non esistono veramente!
Cesare Labonia
Anna Frank II C
Darei vita a un personaggio del libro Cuore, è una persona buona, con l’animo gentile, aiuta tutti e, quando viene pronunciato il nome “Garrone” onora tutta la sua famiglia, per i suoi gesti di solidarietà. Infatti come descritto dall’autore “quando qualcuno grande alza le mani su uno più
piccolo, il piccolo grida: “Garrone! e il più grande non picchia più. Suo padre è macchinista della ferrovia; egli ha cominciato tardi la scuola, perché è stato malato per due anni. E’ il più alto della classe e anche il più forte, alza un banco con una mano e mangia sempre. Qualunque cosa gli domandino, matita, gomma, carta, temperino, presta e dà tutto. Non parla e non ride a scuola: se ne sta sempre immobile nel banco troppo stretto per lui, con la schiena arrotondata e il testone dentro le spalle; e quando qualcuno lo guarda, gli fa un sorriso con gli occhi socchiusi, come per dirgli: “siamo amici?”. E’ grande e grosso, ha la giacchetta, calzoni, maniche, tutto troppo stretto e piccolo. Basta guardarlo nei suoi occhioni una volta per affezionarti. “Per questo mi piace molto la sua personalità. Se conoscessi una persona così mi troverei molto bene e trascorrerei moltissimo tempo con lui. Sembra una persona inventata, non ha nessun difetto e nonostante il suo vocione che sembra rozzo, ha un cuore enorme… Secondo me, Garrone darebbe la sua vita per salvarne un’altra. E’ una persona imparagonabile che vuole bene al prossimo senza pretendere nulla in cambio. A mio avviso, è una persona a modo, un esempio da seguire per molti.
Lorenzo Marino
Anna Frank IIC
Se avessi il dono di far uscire da un libro un personaggio fantastico, sceglierei senza dubbio “Alice nel paese delle Meraviglie”come primo personaggio e dopo anche il Coniglio. Prima di tutto mi piacerebbe farmi raccontare da Alice come si trova nel paese delle meraviglie e cosa fa per passare il tempo; soprattutto se si annoia, ma non credo, visto che in quel Paese ci sono tante cose da fare che non si trova neanche il tempo per fare tutto. Credo che anche io, giustamente come Alice, trovandomi in un posto nuovo curioserei tanto, forse però non combinerei tanti guai come ha fatto lei.
Come secondo personaggio farei uscire il Coniglio, per vederlo più da vicino, per sentire la sua voce, perché un coniglio che parla non l’ho mai sentito e suscita al massimo la mia curiosità.
Far uscire i personaggi dai libri è un grande dono che purtroppo nessuno ha, però noi con la nostra immaginazione possiamo pensarli come preferiamo, perché la lettura è anche immaginazione.
Vallelonga Jennifer
cl. 2 A Sc. Sec I grado
I.C Don Milani KR
Io sono un lettore appassionato delle storie di Fairy Oak, un magico villaggio animato da personaggi magici ed esseri umani, dove le protagoniste sono due gemelle: Pervinca e Vaniglia. Io vorrei che dal libro uscisse Vaniglia, perché la ritengo la mia ragazza ideale. Vaniglia ha i capelli color cannella e lunghi, porta sempre abiti eleganti e sfarzose gonne e calzettoni colorati, ha un portamento da regina e, caratteristica più importante, ama gli animali proprio come me. Pensandoci bene mi piacerebbe di più entrare nel libro, perché quello è un posto magico, dove non ci sono pettegolezzi o cose banali e superficiali del mondo d’oggi, in quel villaggio l’armonia regna incontrastata.
Federico Luigi
cl. 2 A Sc. Sec I grado
I.C Don Milani KR
Se io avessi il potere di far uscire i personaggi dai libri , io di sicuro sceglierei Harry Potter, così mi farei dare in prestito la sua bacchetta magica per cambiare tutto il mondo da cima a fondo. Poi mi farei raccontare com’è il castello in cui vive e come sono tutti i suoi amici. Ma se come nel film “Inkheart” un personaggio esce e uno deve entrare, io nel libro lascerei entrare mio fratello, chissà perché ?
Federico Maria Teresa
cl. 2 A Sc. Sec I grado
I.C Don Milani KR
Se io avessi il potere di far uscire da un libro un personaggio, tirerei fuori Robin Hood, perché mi piacciono le sue avventure e il modo in cui aiuta le persone, difendendole e mettendo a rischio anche la propria vita. Sceglierei Robin Hood anche perché vorrei che al mondo d’oggi ci fosse uno come lui che sottrae ai ricchi per donare ai poveri., visto che nel mondo c’è la CRISI. Purtroppo nella realtà succede tutto il contrario.
Cotronei Francesco
cl. 2 A Sc. Sec I grado
I.C Don Milani KR
Se io avessi il potere di far uscire un personaggio da un libro, farei uscire un cane. Mi piacerebbe che si trattasse in particolare di un cane lupo cucciolo, così lo potrei crescere. Mi piacerebbe cucciolo perché gli semplificherei la vita prendendomi cura di lui a cominciare dal biberon fino a farlo giocare nel giardino. Sarei capace di curarlo e di comprargli le medicine. Preferirei un cucciolo cosi lo crescerei e si affezionerebbe a me ed io a lui, così da diventare migliori amici.
Anche se non riuscirò mai a far uscire un cane da un libro, prima o poi avrò un canile con tanti cani da curare e da amare, perché questo è il sogno della mia vita.
Ioele Daria
cl. 2 A Sc. Sec I grado
I.C Don Milani KR
Sinceramente non sono un ragazzo a cui piacciono molto i libri, sono fatto così: preferisco guardare film più che leggere. Tra i pochi libri che ho letto, fumetti, avventure, mi sono veramente appassionato al libro “Inkheart”, la storia di cuore d’inchiostro. Il tema dominante è la LETTURA, grande e potente attività della conoscenza.
Riflettendo sulla proposta della Dott.ssa D’Ettoris di pensare ad un personaggio da far uscire da un libro, presumendo la possibilità di dominare tale potere io sceglierei senza dubbio “ Dita di Polvere”. Lui è una persona con diverse caratteristiche, positive e negative.In alcune azioni sembra egoista, in altre molto ingenuo e anche un po’ vendicativo, d’altra parte vuole raggiungere il suo sogno, ritornare da dove è venuto. Io lo farei uscire dal libro per parlare fuori all’aperto, preferibilmente in un grande prato verde, proprio come quello di casa sua, per farlo sentire a suo agio. Gli chiederei i motivi delle sue azioni: perché rivolgersi ad una malefica persona come Capricorno, perché non salvare la moglie tanto amata da Mortimer, perché rovinare il primo incontro che desiderava Maggie con la madre?
Infine gli farei osservare che con le buone azioni si può ottenere tutto, proprio come ha fatto successivamente lui, realizzando il suo desiderio…..a volte basta un gesto anzi un piccolissimo gesto di altruismo.
Iannice Stefano
cl. 2 A Sc. Sec I grado
I.C Don Milani KR
Come ogni anno la mia scuola ha partecipato al progetto “Leggi film”, dove, come al solito abbiamo visto e ascoltato film e libri meravigliosi, ricchi di fantasia, amicizia e amore. Dei principi veri, che aiutano e migliorano la vita e ti distraggono dal mondo circostante. Per il primo incontro abbiamo visto “Hinkheart” un film bellissimo, ricco di azione, amicizia e soprattutto fantasia, in cui i protagonisti, un uomo e sua figlia, leggendo ad alta voce potevano far apparire dei personaggi. Un dono davvero fantastico, che può essere usato in modi diversi, cioè per scopi buoni o cattivi, un dono che va oltre l’immaginazione, che apre con un solo tocco le porte della fantasia di qualunque uomo. Se io potessi vorrei i meravigliosi poteri di Maggie o Mortimer, farei uscire da tutti i miei libri preferiti quei personaggi così fantastici che sembrano reali e i tuoi migliori amici. Uno soprattutto: il Piccolo Principe, un bambino dai ricci dorati e un viso da innocente, con un cuore grande quanto una casa e una saggezza che con la sua tenera età non dimostra. Si accontenta di un piccolo pianeta di baobab, una rosa chiusa dentro una campana di vetro e una furba volpe. Ci insegna il grandissimo valore dell’amicizia e ci insegna anche che ogni adulto è stato bambino ma pochi ricordano la spensieratezza e la gioia di quel piccolo essere. E’ una realtà triste sia per me sia per lui perché gli adulti sono destinati ormai a vivere in un mondo grigio, fatto di conti e lavoro, un mondo che noi bambini non riusciremo mai a capire e non potremo mai giustificare i tantissimi adulti che hanno perso la chiave della fantasia e della spensieratezza. Lui mi ha insegnato tanto, per questo vorrei farlo apparire qui vicino a me, per non lasciarlo al suo triste destino, per far diffondere le su idee e per rimanere bambini con il cuore e la mente, inoltre la sua saggezza e il suo grande cuore lo determina un ottimo amico su cui puoi sempre contare e con il quale si avranno sempre molte avventure.
Federica Lucia Covelli
Anna Frank II A
Se avessi lo stesso dono di Mo di poter far uscire dal libro un personaggio, io vorrei dar vita ad Anna Frank, perché era una ragazza speciale, piena di volontà e voglia di andare avanti, alla quale però le è stata tolta la possibilità di avere un futuro felice a causa dell’ingiusto sterminio della razza ebrea da parte dei tedeschi, e così lei come tanti altri, morì giovanissima. Era una ragazza abbastanza vivace e piena di vita, a cui però mancavano tanto delle amiche con cui potersi confidare dei segreti più intimi, e così per colmare questo vuoto scrisse un diario, dove diceva che la carta è “più paziente dell’uomo” e appunto per questo lei credeva veramente nel suo diario, e lo considerava un vero amico che non l’avrebbe mai delusa e tradita. Anna inoltre era una ragazza molto simpatica, dolce e straordinaria e leggendo il suo diario mi sono appassionata molto cercando di prendere esempio dai suoi modi di fare che a volte mancano a noi ragazzi, ma ciò che più mi ha colpito è stata al sua voglia di vedere oltre la guerra, pensando che un giorno ne sarebbe uscita fuori viva, assieme alla sua amatissima famiglia. Credo che tra me e lei ci sia un’enorme differenza e ciò soprattutto per le brutte e crudeli esperienze di vita che ha dovuto affrontare ogni giorno.Penso però che ci sia una sola cosa che ci rende simili ed è sicuramente la voglia sfrenata ed instancabile di giocare e scherzare, come solo noi ragazzi sappiamo fare.
Alessandra Squillace
Anna Frank II C
Se avessi il potere di Mo ohi…. Vita a personaggi di libri letti sceglierei la dragonessa Saphira dal libro Eragon. Lei è grande e di colore blu scuro, e nel libro aiuta Eragon, un ragazzo di sedici anni, a salvare il mondo dal male che avanza. E’ sospettosa ma ha il cuore d’oro. Saphira riesce a volare molto velocemente e per questo la cavalcherei per venire a scuola o per andare da qualsiasi altra parte. Sa comunicare telepaticamente guardando il mondo dall’alto anche a kilomentri di distanza, quindi riuscirei a chiederle consiglio sempre perché è saggia e leale. Saphira è anche magica e la userei per i giochi di magia per stupire i miei amici durante le feste. Sputa fuoco ed è forte, mi potrebbe essere utile nelle situazioni di pericolo per terrorizzare i nemici. Ieri eri contadino oggi sei un eroe.
Eleonora Cimino
Anna Frank II C
Se io avessi il potere di far uscire il mio personaggio preferito da un libro, di sicuro sceglierei Geronimo Stilton. Il motivo di questa mia scelta, è dovuta al fatto che: è un personaggio molto simpatico, un buon compagno di viaggio e soprattutto perché quando leggo i suoi libri, rimango affascinato dalle sue avventure, perché quel topo ne combina di tutti i colori. La cosa che mi ha affascinato di più, delle sue avventure naturalmente, è stata la voglia e la curiosità sfrenata del sapere, che lo porta a sconfiggere la paura e a continuare. L’altra qualità di Geronimo è l’uso della non violenza ma dell’astuzia. Inoltre, egli non ama la solitudine, infatti, viene quasi sempre affiancato da dei compagni di viaggio, i quali possono essere degli sconosciuti, degli amici o dei parenti. Infine, a mio parere, penso che questa sia la scelta migliore, perché nella nostra società (ormai diventata superficiale e materialista), personaggi con le stesse caratteristiche di Geronimo sarebbero di grande aiuto.
Walter Danilo Maccarrone
Anna Frank II A
Come ogni anno, la biblioteca “Frassati” ha organizzato gli incontri per il progetto “Leggi Film”. Infatti giorno 6 marzo li ci siamo recati e, con molta curiosità, attendevamo di poter entrare nel mondo della fantasia. Il film e specialmente il libro che la dottoressa D’Ettoris si propose prendono il nome di “Hinkheart”, ovvero “Cuore d’inchiostro”. Ne ho tratto molti insegnamenti ma il più importante è che si vuole raggiungere un obbiettivo, ci si deve impegnare a non dare mai nulla per scontato.Nel corso dell’incontro, ci è stata posta questa domanda: “Se tu avessi il dono di far uscire i personaggi dal libro che stai leggendo, proprio come il protagonista della storia, chi vorresti far saltare fuori, qui, nel mondo reale?” Allora accesi il motore della mia immaginazione, e mi resi conto che, in verità, ci sono veramente tanti personaggi che potrebbero affiancarmi in tante meravigliose avventure…Ed ecco che dopo un bel po’, mi ricordai di una trilogia di libri che lessi tempo fa e si intitolava: “Fairy Oak”, e parlava di due gemelle che a dieci anni scoprono di essere delle streghe, una della Luce e l’altra del Buio. Mi piacerebbe portarle nel mondo “reale” con me, chissà quante cose potremmo fare insieme! Loro che mi aiutano a volare, far scomparire e ricomparire le cose, osservare tutto il mondo dall’alto di una nuvola e intanto comunicare con gli uccelli in qualche lingua particolare. Uno dei miei sogni più frequenti, è quello di poter aiutare tutte le persone di questo crudele mondo, e credo che, grazie a Vaniglia e Pervinca, io possa riuscire senza sforzi. Sarebbe bello vedere queste due sorelle, tanto unite nel libro, che prendono me per mano, io, che sono una piccola ragazzina che vive la stessa monotona vita ogni giorno! E, appena loro chiudono gli occhi, si innalzano da terra, una con la leggerezza di una farfalla, l’altra con la maestosità di un gufo mentre vaga nella notte più oscura.Proprio bello vero?! Fantastico, ma devo accettare comunque la triste realtà che non possa mai accadere una cosa del genere, e così continuo a fantasticare, a immaginare quello che potrei vivere insieme a queste due gemelle che si somigliano così tanto e sono così diverse… che vivono nella valle di Verdepiano scorrazzando felici insieme ad una minuscola fatina che le deve di continuo levare dai guai! Eppure, riflettendoci un attimo, noi o almeno io, non sento il grande bisogno di avere un dono come quello di Mortimer, perché io ho già il dono di avere la fantasia più pazza che ci sia, a me basta un attimo, socchiudo le palpebre e anche io mi sollevo da terra, piano piano, spiccando il volo per mete sconosciute, ignote a chiunque, dove solo io sono capace di entrare… però, ecco, diciamo che un’amica come Maggie o uno come Mo, non sarebbe così male!
Giuseppina Pia Varano
Anna Frank II A
Preferisco i due protagonisti della favola del pesciolino d’oro e cioè: il pesciolino d’oro e il buon uomo che esprimeva i desideri al pesciolino. Darei vita al pesciolino, perché vorrei esprimere dei desideri per esempio, che non ci fossero più guerre nel mondo. Invece farei uscire il buon uomo perché, sua moglie gli ha fatto vivere una vita infelice ed è giusto che per un uomo così buono e generoso ci sia una vita giusta e buona come lui per quest’uomo dall’animo gentile. Infondo anch’io vivo in una famiglia dove regna l’amore e la felicità e per ciò mi vorrei proiettare in una vita così come del resto lo augurerei a tutti.
Antonio Manna
Anna Frank II C
Svoltai una pagina, lessi una frase, mi sentii accarezzare le dita dal movimento del foglio e il vibrare della mia voce si diffuse al di fuori dell’aria. Senza accorgermi cominciai a leggere ad alta voce, come il fruscio del vento dissolvendosi nel nulla. Ma qualcosa successe la finestra si spalancò e un’ombra celò tutto. Davanti a me Milla & Sugar due simpatiche amiche legate tra di loro dallo stesso destino: sconfiggere il male e attraversare il buio con l’aiuto dei loro poteri magici che illumineranno ciò che fu nascosto dall’oscurità. Una strega e una fata che con il suono della mia voce li feci trasportare in un'altra dimensione. Non riuscivo a crederci la vivacissima Milla con la sua nuvola di capelli riccioli e la sua amica Sugar con la pelle color zucchero caramellato si presentarono di fronte ai miei occhi. Nascosta dietro di loro Alberta l’adorabile cricetina color platino che segue ovunque la sua padroncina si scrollò la polvere di fata di dosso. Sugar, Alberta e Milla mi guardarono incuriosite e tenendomi la mano io gliela strinsi e fummo trasportate vicino all’argine di un fiume. Esse volevano che le riportassi all’interno del libro per continuare la loro avventura. Ma prima di ciò dovevamo attraversare quel sentiero, che ci avesse portato all’interno del castello dov’era custodito il libro degli incantesimi. Dopo aver camminato a lungo, giungemmo ai piedi di una scalinata in pietra. Arrivammo così di fronte ad un grande castello. Entrammo timorose e giunte all’interno delle vecchie mura, davanti a noi un drago che sputava fuoco e fiamme ovunque. Senza pensarci scappammo via. Ma era molto difficile riuscire a farcela, perché la strada sembrava un labirinto senza uscita. Finalmente trovammo una porticina piccina piccina e accanto ad essa una targa dove c’era scritto: “SE VORRETE PASSARE LE PAROLE DOVRETE TORVARE CHE FORMERANNO UN PORTONE IN CUI POTRETE ENTRARE”. Io e Milla trovammo le prime due “Fiducia” e “Forza” mentre le ultime tre erano “Paura”, “Coraggio” e “Felicità”. Le parole si mischiarono con grande velocità formando un portone che si aprì al nostro cospetto. Giunte al termine di un lungo corridoio vi era un tavolino in marmo e ferro battuto, con sopra un libro. Le pagine cominciarono a scorrere velocemente fino a giungere all’ultima pagina dove era illustrata Old Town la cittadina dove vivevano le due amiche. Così cominciai a leggere ma, le parole avvolsero i visi delle tre protagoniste del mio libro generando un vento violento e con cenno di saluto mi ringraziarono. Io dal forte movimento del vento mi coprii il volto e chiudendo gli occhi mi ritrovai nel mio letto avvolta dalla morbidezza delle coperte e dei cuscini scoprendo di possedere un grande potere.
Rebecca Stirparo
Anna Frank II A
I libri che ho letto sono moltissimi e a loro volta bellissimi, quindi questa scelta per me è molto difficile. Avere questo dono sarebbe la cosa più bella del mondo. Potrei far uscire dal libro Peter Pan per non crescere, Aslan per non morire e perfino il Genio di Aladino per esprimere tre desideri, ma la persona che vorrei che uscisse dal libro “Gli invisibile” è Crystal. Lei è una telepate molto astuta e coraggiosa, infatti, con i suoi compagni ha affrontato streghe, zombie, Tonton Macute e altri misteri. La vorrei qui perché oltre ad essere una bellissima ragazza, è una telepate. Con lei potrei scovare le persone malvagie, bugiarde, stupratori e chi cerca droga. Ma la vorrei qui anche per scoprire i misteri che coprono il mondo come per esempio il dipinto “dell’Ultima cena”, e perché no, andare a cercare qualche tesoro dei pirati e infine, fare una cosa che troverò molto difficilmente, (ma non perdo la speranza) la pace nel mondo.
Michele Garzone
Anna Frank II A
Il personaggio che io materializzerei è Diabolik. Ci sono molti motivi per cui gli darei vita; 2 in particolare la sua intelligenza e la sua astuzia. Lo stimo perché a differenza di molte altre persone in quello che fa lui ci mette intelligenza e pazienza ed è quello che dovremmo fare tutti. Come Diabolik ognuno di noi nella vita per ottenere ciò che si desidera e per portare a termine un proprio scopo deve avere pazienza. Infatti la pazienza è una delle tante virtù dell’uomo. Anche se penso che quello che fa non è corretto, quello che ammiro di lui è la sua tenacia e il suo impegno nel portare a termine i piani. Io penso che se Diabolik avesse usato queste sue qualità per azioni benefiche sarebbe stato un eroe positivo.
Anna Frank II C