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Lunedì, 18 Giugno 2018

Sgambetto della Turchia al UE, estende le esercitazioni e blocca la Saipem

La marina militare turca ha esteso fino al 10 marzo l'avviso relativo alle sue attività militari (Navtex) al largo di Cipro nel Mediterraneo orientale, che da 10 giorni impediscono di fatto alla nave da perforazione noleggiata dall'Eni, Saipem 12000, di raggiungere l'area prevista per le sue esplorazioni dei giacimenti offshore di gas, su licenza di Nicosia. Il precedente avviso sarebbe scaduto dopodomani. Lo riportano media ciprioti.

Nicosia ha denunciato come una violazione del diritto internazionale la presenza nella sua 'Zona economica esclusiva' della marina militare di Ankara, che invece non riconosce la sovranità esclusiva di Cipro e insiste sul diritto della comunità turco-cipriota alla condivisione delle risorse naturali dell'isola.

Il presidente Anastasiades ha convocato per stasera alle 19,:5 ora locale una riunione di emergenza del governo per discutere sulle “prossime mosse” da intraprendere. Lo ha scritto l’agenzia di stampa cipriota Cna, che ha anche riferito che Anastasiades ha discusso della questione con il premier greco Alexis Tsipras durante un colloquio telefonico.

I media ciprioti hanno riferito la notizia sottolineando che il prolungamento delle esercitazioni che dovevano avere termine il 22 febbraio, possa implicare un’automatica estensione del blocco della Saipem 12000. 

Evidentemente, in questo caso, la scelta del prolungamento delle esercitazioni diventa una scusa per mostrare di non avere ancora raggiunto un accordo soddisfacente per la parte turca nella querelle internazionale con Eni e Cipro. Il governo cipriota, alcuni giorni fa, aveva definito (non a torto) un “pretesto” il blocco della nave per via delle esercitazioni, e aveva denunciato la violazione del diritto internazionale da parte della Turchia, che avrebbe infranto, a detta di Nicosia, i diritti sovrani di Cipro nelle sua Zona economica esclusiva. La Zee cipriota, va ricordato, non è proprio riconosciuta dalla Turchia.

­Anche la Russia, gigante energetico interessato all’esplorazione dei giacimenti di gas nel Mediterraneo orientale segue con “estrema preoccupazione” il blocco della nave Saipem 12000 nelle acque della Zee di Cirpo. Il governo di Nicosia ha ottimi rapporti con quello di Mosca e spera nell’intercessione del Cremlino per far desistere Erdogan dal proseguire in una provocazione che rischia di minare il già fragile equilibrio del Levante. Per la Russia è fondamentale avere l’area in una situazione stabile, dal momento che gli interessi sono enormi e i giacimenti di gas di tutto il bacino hanno un valore economico, politico e strategico che incide sensibilmente sugli equilibri geopolitici del Mediterraneo

Elizabeth Spehar, Rappresentante speciale del Segretario generale dell’Onu per Cipro, ha incontrato a Nicosia Anastasiades. “Sono state intraprese azioni molto mirate, che non possono essere rese pubbliche per non minare tali sforzi”, ha detto il portavoce del governo di Cipro, Nikos Christodoulides. “Le iniziative sono portate avanti a vari livelli, non solo a livello diplomatico”, ha aggiunto, “credo che le prossime 24 ore saranno decisive”. Una preoccupazione confermata anche da Jean-Claude Juncker.

Cipro intende continuare le previste trivellazioni in mare alla ricerca di idrocarburi nella sua Zona economica esclusiva, nonostante la dura opposizione della Turchia e della comunità turco-cipriota. Lo ha ribadito il presidente Nikos Anastasiadis, in una nota diffusa dopo che ieri le autorità di Ankara hanno deciso di prolungare fino al prossimo 10 marzo il divieto di navigazione nell'area marittima a largo della costa sudorientale di Cipro, designata da Nicosia per le attività di trivellazione della nave Saipem 12000 noleggiata dall'Eni.

Nel messaggio, Anastasiadis invita però la Turchia e la comunità turco-cipriota a un ritorno al tavolo negoziale per risolvere i contrasti.

Nei giorni scorsi, fonti del governo di Nicosia avevano sostenuto che la Saipem 12000 non sarebbe potuta restare in attesa nell'area in caso di estensione del blocco navale turco, perché tra l'altro impegnata in ulteriori attività programmate al largo del Marocco nel mese di marzo.

In base a stime degli operatori del settore, inoltre, i costi di noleggio della nave possono arrivare a mezzo milione di euro al giorno. Le previste perforazioni esplorative della Saipem 12000 nel sito di Cuttlefish nel blocco 3 della 'Zona economica esclusiva' di Cipro hanno una durata stimata in 20-25 giorni. La nave è bloccata dal 9 febbraio a circa 50 km dalla sua destinazione.

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