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Lunedì, 30 Novembre 2020

La genesi della scienza

Copertina_fronte_La_genesi_della_Scienza

James Hannam

La genesi della scienza

Come il Medioevo cristiano ha posto le basi della scienza moderna

a cura di Maurizio Brunetti

D’Ettoris Editori

Collana: Biblioteca di storia europea

F.to 15 x 21 brossura cucito

pp. 496, ill., €. 26,90

ISBN: 978-88-89341-75-9

 

Sebbene deplorato da eminenti storici di professione, l’uso dell’aggettivo «medievale » come sinonimo di «retrogrado», «superato» o «caratterizzato dalla superstizione e dall’ignoranza» è ancora corrente. Eppure – dimostra James Hannam – senza i traguardi raggiunti dagli studiosi medievali non ci sarebbe stato né un Galileo, né un Newton, né, più in generale, la scienza moderna.

Di questa, La genesi della scienza rintraccia le radici proprio nel Medioevo, sfatando molti miti duri a morire: non è vero che i medievali pensavano che la Terra fosse piatta, né che bisognò attendere Colombo per «dimostrare» che fosse sferica; nessuno è finito al rogo per le sue opinioni scientifiche; Copernico non visse nel timore di subire persecuzioni, né alcun Papa ha mai scomunicato comete o provato a bandire la dissezione umana e il numero zero.

Al contrario, risalgono al Medioevo tutta una serie di sorprendenti scoperte e invenzioni in ambito scientifico e tecnologico: sia gli occhiali che gli orologi meccanici, per esempio, sono comparsi nell’Europa del secolo XIII. Nella stessa area geografica, inoltre, idee e strumenti provenienti dall’Estremo Oriente come la bussola, la polvere da sparo e la stampa furono perfezionati e utilizzati in ambiti prima di allora e altrove impensabili. Consapevole di sfi dare un luogo comune, l’autore spiega come la mentalità e le istituzioni germogliate dal cristianesimo abbiano favorito, piuttosto che ostacolato, molti progressi scientifici.

Con lo stile del narratore brillante – ma l’ampiezza dell’apparato bibliografico è decisamente accademico –, James Hannam conduce il lettore non specialista alla scoperta delle geniali personalità di Giovanni Buridano, Nicola d’Oresme e Thomas Bradwardine, ridefinendo anche i profili di personaggi più familiari come san Tommaso d’Aquino e Galileo Galilei.

James Hannam, laureatosi in fi sica presso l’università di Oxford nel 1993, ha intrapreso una carriera amministrativo-contabile nella city di Londra. Nel 2006 consegue un Ph.D. in storia e fi losofi a della scienza presso il Pembroke College dell’università di Cambridge. Il libro God’s Philosophers, pubblicato nel Regno Unito nel 2009, è stato candidato al Royal Society Science Book Prize nel 2010 e al British Society for the History of Science Book Prize nel 2011. Riedita negli Stati Uniti con il titolo The Genesis of Science, l’opera è stata tradotta in olandese e in tedesco, e sono in preparazione edizioni in portoghese e in turco. Convertitosi in età adulta al cattolicesimo, Hannam vive nel Kent con la moglie e due figli.

 

 

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