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Bombardieri supersonici Usa in Korea

Due bombardieri supersonici Usa in grado di trasportare armi nucleari hanno sorvolato i cieli sudcoreani non lontano dal confine con la Corea del Nord per intimorire Pyongyang dopo il suo quinto test nucleare. 

Seul e Washington hanno voluto così inviare un messaggio a Pyongyang per dimostrare di "essere pronti a rispondere in qualsiasi momento alle minacce contro la stabilità e la sicurezza nella regione", si legge nella nota delle Forze Usa in Corea del Sud (USFK). La dimostrazione di oggi "è solo un esempio delle diverse capacità militari proprie della solida alleanza per rafforzare la dissuasione", ha spiegato il generale Vincent Brooks, comandante dell' U.S.F.K. Intanto l'inviato Usa sul programma nucleare della Corea del Nord, Sung Kim, da Seul ha assicurato che Washington, insieme ai Paesi alleati, sta lavorando per ampliare le sanzioni al regime di Kim Jong-un. Gli Usa tenteranno di far passare "al più presto" al Consiglio di sicurezza dell'Onu una nuova risoluzione per il via libera all'inasprimento della sanzioni.

I due bombardieri sono stati affiancati da aerei da combattimento F-15K di Seul e da F-16 Usa B-1B Lancer, hanno volato a bassa quota in prossimità della base di Osan, circa 50 chilometri a sud di Seul e a 120 chilometri dal confine con il Nord, riferisce un comunicato delle Forze Usa in Corea del Sud (USFK).

E mentre l America sta cercando di neutralizzare i "attacchi" e sperimenti nucleari da nord Korea in Europa in Germania scopre da chi ha chiesto asilo politico terroristi del isis. L'operazione si è dispiegata in diversi raid condotti all'interno di alcuni campi profughi negli Stati della Bassa Sassonia e dello Schleswig-Holstein, nel nord della Germania.

A darne notizia è il quotidiano Die Welt, specificando come gli uomini dell'ufficio centrale per le indagini criminali e quelli dell'unità speciale antiterrorismo GSG9 abbiano anche proceduto al sequestro di telefoni cellulari, dischi rigidi e altri documenti. I tre, di 17, 18 e 26 anni, erano infatti pedinati e monitorati da tempo, sospettati di continguità con gli ambienti radicali e addirittura con gruppi terroristici.

Dopo una segnalazione dei servizi interni, le autorità di polizia hanno iniziato ad indagare su di loro, intercettandone le telefonate e seguendo le loro mosse passo dopo passo. I tre sarebbero arrivati in Germania passando per la rotta balcanica grazie a passaporti falsi,riferisce il BBC.

In Germania l'allerta terrorismo è altissima dopo che a luglio tre richiedenti asilo hanno perpetrato altrettanti attacchi nel sud del Paese, sia pure per motivi non sempre connessi alla jihad.

A giugno invece la polizia del Nord Reno-Westfalia aveva arrestato altri tre siriani sospettati di preparare un attentato nel centro della città industriale di Dusseldorf. Al momento secondo Die Welt sarebbero almeno sessanta i richiedenti asilo presenti su suolo tedesco sotto osservazione delle forze dell'ordine perché sospettati di essere radicalizzati.

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