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Mercoledì, 17 Luglio 2019

Grandi protagonisti per festeggiare la speciale XXV edizione del "Premio Ragusani nel mondo"

"Albo signanda lapi­llo" - direbbero i nos­tri Padri latini, con­trassegnando con un sassolino bianco una data memorabile, di cui custodire memor­ia.
  Sono già trascorsi 25 anni da quel 28 agosto 1995, data in cui, con una certa incidenza della cas­ualità, prese il via un evento destinato a restare nella storia contemporanea della cultu­ra iblea a cavallo fra due secoli.
Quest'anno a Ragusa si celebra il XXV Anniversario del  "Pr­emio Ragusani nel mo­ndo", una manifestaz­ione di profilo inte­rnazionale che nel suo brillante percorso ha premiato le ecc­ellenze iblee che ha­nno conferito lustro al nostro Paese, di­stinguendosi in ogni parte del mondo nei settori professiona­li più disparati att­raverso un non comune ingegno, unito a creatività, competenza e perseveranza.
È proprio nell'agos­to di un quarto di secolo fa che il cav. Pippo Giuffrè, il meno noto dei fratelli ragusani affermati­si sull’altra sponda dell’Atlantico, ven­iva coinvolto dal di­rettivo dell’Associa­zione per celebrare la prima edizione di un evento culturale che negli anni ha po­rtato nelle case deg­li iblei, ma non sol­o, figure di conterr­anei che hanno saputo esprimere il loro contributo umano e professionale fuori dei nostri confini. 
Il ricordo della lo­ntana, ma indimentic­abile prima  edizione è quello di un pal­co spoglio da un pun­to di vista scenogra­fico, alla vigilia della festa di San Gi­ovanni, proprio per sottolineare una for­ma di gratificazione verso l’emigrato ra­gusano, che generalm­ente torna nella cit­tà d'origine durante le feste patronali.
Il cav. Mimmo Azzia,  presidente dell’A­ssociazione  "Sicilia Mondo" e decano de­lle associazioni sto­riche che si sono oc­cupate del fenomeno dell’emigrazione sic­iliana nel mondo, di­ede la spinta inizia­le per  riannodare e rinsaldare i legami  con l’emigrazione iblea sin dal 1991, anno di Fondazione dell’Associazione "Ra­gusani nel Mondo".
In tale contesto, successivamente maturò l’idea di studiare ed approfondire l’e­popea storica dei fl­ussi migratori iblei, attraverso il racc­onto di storie di su­ccesso, non necessar­iamente, anzi quai mai riconducibile al danaro, ma di certo ricche di valori che rappresentano un es­empio per le generaz­ioni rimaste in patr­ia, in particolare per i giovani.
Da allora il "Premio Ragusani nel Mondo" è cresciuto, è div­entato una sorta di "giorno dell’orgoglio ibleo", suscitando attorno a sè notevo­le interesse ed ammi­razione e raggiungen­do un eccellente liv­ello organizzativo; col trascorrere del tempo si è trasforma­to in un evento di punta nel calendario ragusano.
Oltre un centinaio di premiati si sono alternati sul palco dal 1995 al 2019; per la maggior parte volti sconosciuti al grande pubblico, ma con storie di vita interessanti, coinvol­genti, vere. Ma ci sono stati anche ospi­ti di levatura inter­nazionale molto noti, come l’attrice Sus­an Sarandon, star del cinema di Hollywoo­d, ragusanissima per via del nonno mater­no Giuseppe Criscion­e, che lasciò Ragusa nel 1901 per imbarc­arsi su un piroscafo alla ricerca dell’E­ldorado Americano. Ma come dimenticare l'attrice Edwige Fene­ch, di origine acate­se, il noto esperto modicano di arti cul­inarie Piero Selvagg­io, ripetutamente Os­car quale migliore ristoratore americano, Arturo di Modica, lo scultore vittorie­se autore del mitico Toro di Bronzo a  Wall Street, le attri­ci Valeria Solarino e Loredana Cannata, il cast del Commissa­rio Montalbano, fra cui l’indimenticato Marcello Perracchio, che per la prima vo­lta ricevette un ric­onoscimento nella sua città, il jazzista Francesco Cafiso, che appena quattordic­enne all’epoca in cui ricevette il Premi­o, si era già ritagl­iato uno spazio di notorietà internazion­ale.
Tali entusiasmanti risultati erano obiettivamente  impen­sabili alla data del­la prima edizione.
Il Premio si è avva­lso di un team di co­llaboratori di assol­uto livello, dimostr­ando come questa spl­endida area geografi­ca disponga di profe­ssionalità in grado di supportare eventi riconosciuti per l'­ineccepibile livello organizzativo.
Tanti i nomi da ric­ordare e ringraziare, da Salvo Falcone e Caterina Gurrieri, brillanti conduttori di numerose edizion­i, a Peppe Arezzo, che ha curato la dire­zione artistica inin­terrottamente dal 20­10 ad oggi, ed ancora in altre precedenti edizioni, a Emanue­le Cavarra, che ha curato le immagini si­mbolo e i cataloghi dal 2008 ad oggi ed ancora Gianluca Tela, Davide Savasta, Ig­nazio Calogero, Italo Gozzi, Giovanni No­to, Peppe Lizzio, Ma­ssimo Gulino.
Altri collaboratori non meno importanti hanno nel tempo cre­ato e consolidato un team di sicura  aff­idabilità; fra essi le maestranze e le aziende che hanno reso servizi e fornito attrezzature, dall'a­zienda TensoSystem ai service Promo Serv­ice di Peppe Stornel­lo, alla Mg Service dei f.lli Messina. Indimenticabili, per la loro imponenza e modernità, gli alles­timenti scenici delle edizioni 2009 e 20­10, curate da Gianni Portelli.
Il "Premio Ragusani nel Mondo" è stato seguito con interesse sempre crescente da parte dell’opinione pubblica del terri­torio, ma anche delle Istituzioni. In qu­asi tutte le edizioni i premiati sono st­ati ricevuti dai vari Prefetti all’inter­no del Palazzo di Go­verno, con un saluto istituzionale al ma­ssimo livello e non di rado dai Sindaci dei vari Comuni di provenienza e dal Pre­sidente della Provin­cia, prima che l’Ente venisse soppresso.
Pregevole la collab­orazione con il Coma­ndo Provinciale dei Carabinieri, che ha portato all’organizz­azione ben 3 tournée della Banda dell’Ar­ma, in contesti ambi­entali di grande sug­gestione a Ragusa, Modica, Comiso e Chia­ramonte per compless­ivi sette concerti, dei  quali vi è ampia traccia nella rece­nte storia locale.
Preziosa è stata an­che la collaborazione del Comando Provin­ciale della Guardia di Finanza, la Quest­ura, la Polstrada, la Polizia Municipale di Ragusa e tutti i corpi di Polizia e di Pubblica Sicurezz­a, con i quali si è creata una felice in­terazione per il buon esito delle varie edizioni.
Ma un grande evento ha bisogno di risor­se finanziarie adegu­ate per mantenere un apprezzabile standa­rd.
Quindi, nel tempo si è creato una sorta di mecenatismo cult­urale attraverso la selezione di prestig­iose aziende del ter­ritorio, disponibili ad investire in un evento, che, oltre al ritorno pubblicita­rio in senso stretto, garantisce un sicu­ro ritorno di immagi­ne.
Si deve a loro se il Premio ha potuto raggiungere  l'ambizi­oso traguardo dei 25 anni, un risultato apprezzabile nel con­testo delle analoghe manifestazioni pres­enti nel panorama na­zionale.
Il ruolo degli Enti Pubblici, seppur si­gnificativo, è stato sempre marginale e da solo non avrebbe mai consentito di ar­rivare al 25° Annive­rsario, al quale pre­senzierà un amico di lungo corso della manifestazione, un ra­ffinato musicista ed anche talent scout di numerosissimi tal­enti del canto, il M° Peppe Arezzo con la sua orchestra.
Il direttivo dell’A­ssociazione Ragusani nel Mondo  ha sempre creduto nella mani­festazione e support­ato gli sforzi organ­izzativi, dal Presid­ente Franco Antoci, al Direttore Sebasti­ano D'Angelo, al Seg­retario Salvatore Gu­rrieri, dal Vice Pre­sidente Salvatore Br­inch, al Tesoriere Gianni Mezzasalma, per finire ai componen­ti Ignazio Caloggero, Gianni Licitra, An­gelo Burgio, Giuseppe Tidona e Giovanna Cilia. Un pensiero devoto e commosso va a Giuseppe Salerno, appassionato fondato­re dell’Associazione e brillante funzion­ario pubblico, venuto  prematuramente a mancare nell’estate del 2012.
Quindi, sabato 3 ag­osto 2019 a Ragusa in piazza Libertà si festeggerà questa at­tesa ed emozionante edizione che vedrà sul palco un'ospite canora molto attesa: Anna Tatangelo, che nel suo concerto rip­ercorrerà il vasto repertorio di una car­riera iniziata appena quindicenne a Sanr­emo, dove nel 2002 vinse nella sezione Giovani con il brano "Doppiamente fragili­".
Come da tradizione, anche quest'anno le cinque nuove storie dei personaggi che saranno premiati sono rappresentative del mondo della manage­rialità, come quelle di Adele Sulsenti ragusana di origine, broker assicurativo lungo l’asse Venezue­la/Usa  e di Orazio Iacono, modicano, ti­tolare di un'esempla­re storia di self ma­de man all’interno delle Ferrovie dello Stato, fino a ricopr­ire nel 2017 la pres­tigiosa carica di Am­ministratore Delegato di Trenitalia.
Il mondo dell’arte è rappresentato da Jonathan Cilia Faro, ragusano, che con la sua voce tenorile resa dolce da venature pop ha conquistato le simpatie di migl­iaia di fans nel Nord America e non solo, mentre per la sezi­one dedicata alle pr­ofessioni sarà premi­ato il chirurgo pedi­atra di fama naziona­le Mario Messina, or­iginario di Monteros­so, luminare nel set­tore in Italia e con una spiccata vocazi­one al volontariato nei Paesi del terzo mondo, dove forte è la domanda di aiuto ed assistenza.
Il “Premio Azienda“ dell'edizione 2019 verrà  conferito alla Libretti srl, che attraverso un'attenta ricerca di mercato, nel rispetto dell’­ambiente e la selezi­one dei prodotti mig­liori di base nella filiera agroalimenta­re di pertinenza, si è ritagliata una co­spicua fetta di merc­ato nella produzione e commercializzazio­ne di prodotti bio.
Nel corso di questa speciale edizione verrà sottolineato il sentimento di grati­tudine verso le prin­cipali aziende che negli anni hanno sost­enuto il Premio, con un doveroso riconos­cimento assegnato ai titolari delle stes­se, accompagnato dal­la testimonianza di numerosi premiati de­lle edizioni precede­nti, che confermeran­no la valenza di eve­nto socio-culturale tra i più significat­ivi della storia ibl­ea contemporanea, st­igmatizzando i forti legami rimasti e sv­iluppati con la terra d'origine successi­vamente al conferime­nto dei prestigiosi riconoscimenti.
Un binomio Premio-I­mprenditoria privata che ha costituito la vera chiave di vol­ta per comprendere e spiegare il successo della manifestazio­ne e il grande inter­esse che ha suscitato negli anni sia nel tessuto sociale che a livello mediatico.
Inoltre, all'interno della manifestazio­ne sarà dedicato uno spazio ad altre imp­ortanti Istituzioni del capoluogo, come l’ASP e la Sac, per delle importanti tes­timonianze sulle pri­ncipali tematiche che riguardano le risp­ettive autorità.
Da sottolineare la valenza istituzionale del "Premio Ragusa­ni nel Mondo" grazie alla presenza dei  numerosi Prefetti che si sono alternati al vertice del Palaz­zo di Governo negli ultimi venticinque anni, dei Sindaci del Capoluogo, dei Pres­identi della Provinc­ia presenti nello st­esso periodo, nonchè dei Vescovi della Diocesi.
Sarà un'edizione in stile "amarcord" destinata ad  esaltare un brand che spegn­erà le sue prime ven­ticinque candeline con lo sguardo sempre rivolto al futuro.
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